La raccolta delle notizie già comunicate, data per data

(Un archivio di notizie, non più attuali ma sempre interessanti)


 

15 dicembre 2009 (Martedì): L’impressionante terremoto in terra d’Abruzzo e in particolare nella città de L’Aquila, con la triste sequenza di morti e di distruzioni di case e di paesi interi, non poteva non coinvolgere anche il nostro poeta e scultore Filippo Crudele.   Filippo, anche lui sfollato con migliaia di altri abruzzesi, ci fa partecipare al suo dolore e a quello dei suoi concittadini attraverso le sue coinvolgenti rime.   Ho chiesto il suo permesso per presentare, sulla pagina dedicata a lui sul mio sito, le sue ultime poesie, alcune veramente struggenti come quella riportata sul filmato che è già apparso su YOU-TUBE, col titolo: JU TARRAMUTO ME.   Grazie al suo aiuto, ho ricevuto la traduzione di questa bella poesia che lui declama con passione tra le macerie de L’Aquila, che presento sulla stessa pagina.   Ringrazio di cuore Filippo per il nuovo invio di poesie che è riuscito a scrivere anche in questo momento tragico.   Auguro a lui, agli abruzzesi, alla bella e ferita città de L’Aquila e all’Abruzzo intero una veloce e solida ripresa.
Per dare uno sguardo, dall’inizio, a questa pagina dedicata a Filippo Crudele, fare un click del mouse su questo indirizzo:
http://www.eneafiorentini.it/iappen/crudele.html .
Per dare uno sguardo alla parte finale della pagina dedicata a Filippo Crudele, dove sono contenute le sue ultime riflessioni sul terremoto dell’Abruzzo e sulla sua situazione di "sfollato", fare un click del mouse su questo indirizzo:
http://www.eneafiorentini.it/iappen/crudele.html#crudele_2 .
Visitate questa pagina e vi commuoverete !


9 dicembre 2009 (Mercoledì): Dopo un iter lunghissimo di richieste varie e documentate, iniziato dal febbraio 2005, il Comune di Étroubles è stato accettato nel Club dei 200 Borghi più Belli d’Italia.  Il 24 novembre 2009, il Consiglio Direttivo del Club si è riunito e, nella stessa serata, è giunta la bella notizia: il Comune di Étroubles è stato accolto !  Si tratta di un risultato molto importante per questo comune, e Étroubles è il secondo borgo della Valle d’Aosta, dopo quello di Bard, a ricevere questo riconoscimento.  Il sindaco Massimo Tamone e gli amministratori di Étroubles sono decisi a continuare sulla strada iniziata anni fa, per rendere il borgo e l’intero paese sempre più belli ed accoglienti per i numerosi visitatori e turisti...
Il sindaco ha emesso un Comunicato Stampa che ho riportato in una pagina della sezione: "News dalla Valle d’Aosta" del mio sito.
Per dare uno sguardo a questa pagina, fare un click del mouse su questo indirizzo:
http://www.eneafiorentini.it/ivda/Club_borghi_Etroubles.html .
Visitate Étroubles!


7 dicembre 2009 (Lunedì): Ex-allievi di precedenti corsi, appassionati di Geografia e di Storia della Valle d’Aosta, hanno organizzato un Corso di Geografia, Storia, Arte e Turismo in Valle d’Aosta per riproporre l’approfondimento di argomenti sempre attuali che interessano la nostra regione, cercando di far inserire nel materiale informativo, molte novità recenti e curiosità nei settori posti come oggetto del Corso.   Sono stati contattati alcuni famosi ed illustri docenti valdostani, ai quali è stata sottoposta una bozza di programma.   I docenti contattati hanno approvato il programma proposto e hanno assicurato la loro disponibilità.
Gli organizzatori: Augusto Benzo, Enea Fiorentini, Emilio Herren, Valter Vierin possono essere contattati ai sottostanti recapiti telefonici per ricevere informazioni e per iscriversi al Corso.
- Augusto Benzo   cell: 320-2396803
- Enea Fiorentini cell: 388-8445937
- Emilio Herren   cell: 339-8511085
- Valter Vierin     cell: 338-4874684
Per vedere la proposta del Corso, potete fare un click del mouse su questa  
"locandina" .   Per visionare l’elenco dei docenti e il programma del Corso, consigliamo di dare uno sguardo alla pagina dedicata al Corso, presente nella sezione: "News dalla Valle d’Aosta" del presente sito web, accedendo tramite la Home Page e quindi selezionando questa sezione tramite l’apposito tasto-bottone sulla barra-menu di sinistra.   Per un accesso rapido a questa pagina, potete fare un click del vostro mouse sul seguente indirizzo:
http://www.eneafiorentini.it/ivda/Corso_Geografia_2010.html .
La quota di iscrizione è stata fissata in 20,00 Euro a partecipante, da versare interamente ad uno qualsiasi degli organizzatori, al momento dell’iscrizione.
Verrà rilasciata una ricevuta del pagamento effettuato.   La quota include il materiale didattico.   La sede del Corso è presso la sede della Soc. IDEALCAR - Peugeot srl, in loc. Lillaz, 6 al Villair de Quart (Aosta).   Consigliamo agli interessati di iscriversi immediatamente al Corso, poichè il numero dei posti disponibili è limitato.
Buona visione del programma e... iscrivetevi presto !


4 dicembre 2009 (Venerdì): Si è appena conclusa la lunga visita in Europa e in Italia di Cara Hines, un’amica americana..   Lei, un architetto originaria del Texas ma che ora vive a Denver, nello stato del Colorado, in mezzo alle Montagne Rocciose, ha intrapreso questo lungo viaggio in Europa, di circa 2 mesi, per conoscere i luoghi e i territori attraversati dalla Via Francigena, itinerario che intende percorrere nel 2010 con un gruppo di amici.   Per una giornata è stata anche in Valle d’Aosta ed io, insieme con alcuni amici, l’abbiamo accompagnata nella visita di alcuni luoghi valdostani significativi del passaggio dell’itinerario storico europeo...   Per leggere il testo delle sue impressioni per questa visita in Valle d’Aosta e vedere qualche sua fotografia, potete visitare la pagina dedicata a lei, anch’essa inserita nella sezione: "Esperienze di cammino sulla Via Francigena", del mio sito.   Per dare uno sguardo a questa pagina, fare un click del mouse su questo indirizzo:
http://www.eneafiorentini.it/ifrancam/cara_hines.html
Buona visione !


24 novembre 2009 (Martedì): Il sindaco di Étroubles presenta il programma di iniziative culturali del suo paese per il periodo estivo del 2010.   Nel Centro Esposizioni di Étroubles, dal 19 giugno al 12 settembre, saranno presentate le sculture di famosi artisti, fornite dalla Collection Fondation Pierre Gianadda di Martigny, con la quale continua la collaborazione del Comune di Étroubles...
Il sindaco ha emesso un Comunicato Stampa che ho riportato in una pagina della sezione: "News dalla Valle d’Aosta" del mio sito.
Per dare uno sguardo a questa pagina, fare un click del mouse su questo indirizzo:
http://www.eneafiorentini.it/ivda/Sculptures_Etroubles_2010.html .
Non dimenticate le date del 2010 per effettuare una visita a questa esibizione e al paese di Étroubles !


20 novembre 2009 (Venerdì): Continuando nell’approfondimento della lingua francoprovenzale (il patois valdostano), ho da poco terminato il primo Stage di patois del 2009, inserito nell’anno di studi 2009-2010, uno dei "Bain de langue" organizzato dal BREL.   La località scelta per questa occasione di incontro è stata Arnad Le Vieux, e gli studi sono avvenuti all’interno dell’Ostello (Bed & Breakfast) "La Kia", dal 13 al 15 novembre 2009.
Ho raccolto i ricordi di questa esperienza (testi e foto) in una apposita pagina, inserita con le altre, nella sezione: "École et Théâtre populaire en patois" del mio sito.   Per una visione rapida di questa pagina, dal titolo: "3° STAGE -BAIN DE LANGUE EN PATOIS- DEL 2009 ad Arnad", è possibile raggiungerla con un click del mouse su questo indirizzo:
http://www.eneafiorentini.it/iteatro/stage_2009_ARNAD.html.
Buona lettura !


6 novembre 2009 (Venerdì): Come già anticipato, ho trascorso un interessante week-end (da sabato 31 ottobre a domenica 1 novembre) a Bobbio (PC), luogo storico e crocevia di molti percorsi di fede, dove ho partecipato al convegno per la costituzione "ufficiale" della nuova Associazione della "Rete dei Cammini", alla presenza di molti rappresentanti di Associazioni di pellegrini-camminatori, di Autorità locali e di simpatizzanti.   C’è stata la possibilità di effettuare una bellissima visita alla città e ai suoi monumenti, tra cui l’Abbazia di San Colombano (patrono di Bobbio) e al Museo attiguo, guidati dalla dott.essa Sabina Bertozzi dello IAT locale.
Domenica, grazie alla splendida giornata soleggiata e a esperte guide locali, è stato possibile effettuare la prevista escursione su un tratto della Via degli Abati, un altro importante percorso di fede che, in 8 tappe, collega Bobbio a Pontremoli, consentendo ai pellegrini di proseguire da lì sul tracciato della Via Francigena di Sigerico verso Roma.   La breve escursione di una decina di km, è terminata a Coli tra bellissime colline rosseggianti di colori autunnali.
Ho scritto una scheda contenente il resoconto del convegno, della visita alla città di Bobbio e dell’escursione, inserendo numerose foto.
Per dare un’occhiata, potete accedere alla pagina relativa presente nella sezione: "Aggiornamenti su attività francigena" del mio sito, accessibile con un click del mouse su questo indirizzo:
http://www.eneafiorentini.it/ifranagg/ifranagAM.html.
Buona visione!


27 ottobre 2009 (Martedì): Da una telefonata di Filippo Crudele, ho saputo della presenza su "You Tube" di un video che lo riprende tra le macerie della città de L’Aquila, mentre declama una sua ultima poesia dal titolo: <ju tarramuto me>.
Il video è di Francesco Paolucci e le riprese sono di Francesco Di Luca.
Il filmato e la poesia sono talmente belli e commoventi, che copio il filmato qui di seguito:


Se vi è piaciuta la poesia e se il filmato vi ha colpito, scrivete un commento su "You Tube" andando su questo portale all’indirizzo:
http://www.youtube.com/watch?v=yE6_ltZPE8U .
Ho inserito la finestra del filmato anche nella sezione: "News dagli Appennini", sulla pagina dedicata a  Filippo Crudele, come ultimo inserto .
Buona visione e Buon ascolto!

22 ottobre 2009 (Giovedì): Sono in partenza per Roma, per partecipare alla Assemblea dei Delegati della nostra Associazione "Giovane Montagna" (G.M.) che vede radunarsi nella capitale, dal 24 al 25 ottobre ’09, i rappresentanti dei Soci di tutte le sezioni italiane.   Quest’anno, al termine della gestione biennale dell’attuale Consiglio direttivo nazionale, occorre eleggere il nuovo Consiglio che dovrà fronteggiare le sfide del prossimo biennio e fornire le direttive propositive per tutte le sezioni italiane.   Questo nuovo Consiglio dovrà studiare, proporre e organizzare le attività dell’Associazione a livello nazionale, tra cui quelle più onerose e importanti per onorare i 100 anni di vita della nostra Associazione, che vide i natali a Torino nel 1914.   A conclusione di questa Assemblea romana, fornirò le prime idee che sono scaturite da questa grande riunione.


22 ottobre 2009 (Giovedì): la Rete dei Cammini, dopo oltre un anno di attività, si costituisce in Associazione.   Questo evento verrà formalizzato e presentato a Bobbio (PC), sabato 31 ottobre, nel corso di uno specialissimo week-end ricco di interessanti appuntamenti.   Padrino della manifestazione sarà Sergio Valzania, direttore delle reti RAI Radio 2 e Radio 3, giornalista attento ai veri problemi della tutela dei pellegrini e dei loro cammini.   Saranno presenti alla manifestazione i rappresentanti di molte Associazioni che da anni rilevano, percorrono e promuovono i sentiei storici e di fede italiani.   Domenica 1 novembre, è previsto un cammino su un breve tratto della storica "Via degli Abati".
Per saperne di più, potete accedere alla pagina presente nella sezione: "Aggiornamenti su attività francigena" del mio sito, accessibile con un click del mouse su questo indirizzo:
http://www.eneafiorentini.it/ifranagg/ifranagAM.html.
Buona lettura !


12 ottobre 2009 (Lunedì): Come mi era stato promesso, ho recentemente ricevuto da Marina e da Jean-Claude alcune foto e i loro commenti dopo il felice completamento del pellegrinaggio programmato per quest’anno: da Besançon a Vercelli.   Per ora ho ricevuto i loro commenti relativi al cammino, effettuato prevalentemente sul percorso francigeno italiano ma non dispero di ricevere altri contributi.   I programmi di cammino di Marina e Jean-Claude per il 2010 prevedono, tra l’altro, il completamento del pellegrinaggio sulla Via Francigena fino a Roma.   In attesa di altre notizie, ho pubblicato i loro commenti e le foto in una pagina collocata sul mio sito, nella sezione: "Esperienze di cammino sulla Via francigena".  Per una corretta visione dei testi e delle foto, consiglio l’accesso a questa pagina dalla Home Page, entrando nella sezione sopra indicata tramite la barra-menu di sinistra.  È possibile un accesso rapido, seppur con una impaginazione non corretta, con un click del mouse su questo indirizzo:
http://www.eneafiorentini.it/ifrancam/marmor.html.
Buona lettura !


28 settembre 2009 (Lunedì): Come previsto, ho effettuato la Conferenza sulla Via Francigena alla Biblioteca di Avise, situata presso la Maison de Mosse di Runaz (frazione di Avise) in Valle d’Aosta.   Era presente un discreto numero di persone (alcune giovani) che, nonostante la serata di sabato, ha preferito assistere alla conferenza piuttosto di andare in altri luoghi..
Sono in contatto con altri responsabili di Biblioteche, per effettuare conferenze simili in altre località valdostane.   Per dare uno sguardo alla scheda relativa a questa conferenza e alle foto disponibili, suggerisco di accedere alla pagina del mio sito, dal titolo:
"CONFERENZA FRANCIGENA A RUNAZ (AVISE) (VALLE D’AOSTA)"
(26/09/2009), presente nella sezione: "Aggiornamenti su attività francigena".
Per un accesso rapido a questa pagina, fare un click del mouse su questo indirizzo:
http://www.eneafiorentini.it/ifranagg/ifranagAO.html .
Buona lettura !


28 settembre 2009 (Lunedì): Emanuele Pisarra, giornalista, scrittore e guida del Parco Nazionale del Pollino, ci invia notizie sullo Stage di arrampicata a Frascineto (CS), previsto per domenica 4 ottobre 2009.
Tutti coloro, che sono interessati, possono avere informazioni utili e dettagliate sui seguenti siti:

Film sull’arrampicata a Frascineto:   
http://www.youtube.com/watch?v=nJ1OEbPsX28
Il sito del CAI di Castrovillari (CS): http://www.caicastrovillari.it
Il sito di Emanuele Pisarra:            http://www.acalandrostour.it
La stessa informazione sull’arrampicata a Frascineto è inserita anche su questo sito, nella sezione:  News dagli Appennini


23 settembre 2009 (Mercoledì): Oggi ho effettuato il sopralluogo presso la Biblioteca di Avise, situata presso la Maison de Mosse di Runaz (frazione di Avise) in Valle d’Aosta, per una verifica sull’efficienza delle attrezzature che utilizzerò sabato 26 settembre 2009, a partire dalle ore 21,00, per la mia Conferenza sulla Via Francigena.  Ora è tutto pronto per accogliere coloro che vorranno assistere a questo incontro culturale.
La Biblioteca di Avise ha pubblicato la presente
"locandina"  dell’evento.
Questa presentazione, profondamente modificata rispetto a quella dello scorso 4 agosto effettuata presso la Sala Consiliare di Torgnon, è maggiormente focalizzata sul tragitto valdostano, anche se non mancano cenni storici generali, visioni di tratti francigeni nel resto di Italia e considerazioni conclusive tendenti a favorire la conoscenza e la promozione di questo itinerario culturale europeo, ricco di storia, di spiritualità e di bellezze ambientali e archeologiche.
La conferenza è basata su una presentazione di immagini e testi tramite computer e proiettore.   La durata prevista è di circa 1h e 30 min, includendo un possibile spazio per domande e risposte.   Per coloro che non conoscessero la Maison de Mosse, ricordo che essa accoglie in varie sale, oltre a quelle dedicate alla Biblioteca, una interessante mostra di strumenti antichi (e meno) utilizzati per le telecomunicazioni.   All’ingresso è posto in evidenza, all’interno di una teca, ciò che resta del "Robot - suonatore di flauto" creato - a metà del 1800 - da Innocenzo Manzetti, che fu l’inventore di molti strumenti utili oltre che il "vero" inventore del telefono.   Partecipate e passate parola !
A presto. Ultreya !
Dopo la presentazione del 26 settembre, come indicato più sopra, ho pubblicato una pagina, nella sezione: "Aggiornamenti su attività francigena", per ricordare questo evento.   Per dare uno sguardo a questa pagina, basta fare un click del mouse su questo indirizzo:
http://www.eneafiorentini.it/ifranagg/ifranagAO.html .
Buona lettura !


12-13-14 settembre 2009 (Sabato-Domenica-Lunedì): Avevo conosciuto Marina in maggio 2009 a Ivrea, durante la conferenza di Immacolata Coraggio sul suo cammino sulla Via Francigena da Canterbury a Roma; conferenza organizzata presso la sala Santa Marta dagli amici dell’Associazione "Serra Morena" di Ivrea.   Nel 2008, Marina aveva camminato fino a Besançon (in Francia), insieme con Immacolata e, mentre quest’ultima continuava il proprio cammino fino a Roma, Marina aveva dovuto fermarsi.   Dai primi giorni di settembre di quest’anno Marina, insieme con l’amico francese Jean-Claude, ha ripreso il cammino da Besançon con l’obiettivo di raggiungere la città di Vercelli, attraversando la parte sud-est della Francia, la Svizzera, e le regioni italiane della Valle d’Aosta e del Piemonte.
Jean-Claude ha già molti chilometri alle spalle, percorsi sui sentieri storici europei, ma non era ancora venuto in Italia: per lui quindi il percorso francigeno italiano è una novità.
Dopo molti scambi di messaggi Via Internet con Marina e di consigli sul percorso migliore in Valle d’Aosta, oltre che su altre informazioni di tipo logistico, finalmente sabato 12, li abbiamo incontrati ad Aosta, io e Aldo.   Li abbiamo accompagnati in giro per Aosta per una breve visita alla città.   Abbiamo spiegato loro il percorso "francigeno" migliore per raggiungere Châtillon da Aosta.
Domenica 13, io e Aldo, abbiamo fatto alcuni sopralluoghi su possibili escursioni (anche francigene) tra Montjovet e Verrès e siamo andati fino al Colle d’Arlaz e poi, per conoscere alcuni "nuovi" sentieri, siamo arrivati fino alla cascata e alla zona del belvedere sulla valle centrale e in vista del lago di Villa.
In serata, tornando verso Aosta, li abbiamo intercettati mentre stavano arrivando a Châtillon e li abbiamo aiutati a trovare un posto per la notte presso il convento dei Cappuccini al centro della cittadina.   Siamo stati un po’ con loro, bevendo una birra insieme e ascoltando le loro sensazioni dopo questa lunga tappa.
Lunedì 14 mattina, sono tornato a Châtillon e, come da accordi precedenti, li ho accompagnati nella stupenda tappa: Châtillon -> Verrès.
Durante la sosta pranzo, tra i castelli di Chenal e di Saint-Germain, in una zona prativa nei pressi della frazione di Ruelle, ho scattato una foto ricordo a Jean-Claude e Marina.
Li ho accompagnati fino al luogo di sosta di Verrès, dove anch’io mi fermo durante l’accompagnamento di soci e di amici sulla Via Francigena valdostana.   Qui, li ho salutati, augurando loro un buon proseguimento di cammino e lasciandoli al loro meritato riposo.   Altri amici piemontesi in Canavese e oltre, daranno loro una mano nel trovare i sentieri più adeguati sul percorso francigeno per "pellegrini"...   Anche da queste righe, attendendo i loro commenti e le loro fotografie, rivolgo un "ciao e un arrivederci" a Marina e a Jean-Claude !
Successivamente, come indicato in un commento più recente, ho ricevuto da loro notizie e fotografie che ho inserito volentieri su una pagina del mio sito.
Per accedere a questa pagina, pubblicata nella sezione: "Esperienze di cammino sulla Via Francigena", basta fare un click del mouse su questo indirizzo:
http://www.eneafiorentini.it/ifrancam/marmor.html .
Buona lettura !


7 settembre 2009 (Lunedì): Dopo alcuni giorni di intenso lavoro per la scrittura dei testi e, soprattutto, per la selezione e la sistemazione di molte foto tra cui anche quelle scattate da Vincenzo, sono riuscito a pubblicare la "Cronaca-racconto" della lunga escursione ad "anello" al Mont Colmet, tra Morgex e La Thuile in Valle d’Aosta.  Questa "Cronaca" contiene anche il commento di Lupo, che ha voluto lasciare le sue note su questo lungo cammino.  Per una corretta visione dei testi e delle foto, consiglio l’accesso a queste pagine dalla Home Page, entrando nella sezione: "I miei racconti" tramite la barra-menu di sinistra.  È possibile un accesso rapido, seppur con una impaginazione non corretta, con un click del mouse su questo indirizzo: http://www.eneafiorentini.it/iracc/irac_colmet.html.
Si può dare uno sguardo ad una scheda tecnica che riguarda la salita sul "sentiero attrezzato" che raggiunge il lago di Pietra Rossa.  Questa scheda si trova nella sezione dedicata alle escursioni e alle ferrate.  Per dare uno sguardo rapido anche a questa scheda, potete fare un click del mouse su questo indirizzo:
http://www.eneafiorentini.it/iescur/ifer12.html.
Buona lettura !


23 agosto 2009 (Domenica): In 5 persone, tra cui un ragazzo di 11 anni, abbiamo effettuato una lunga e complessa escursione sulle montagne che contengono il laghi d’Arpy e di Pietra Rossa e abbiamo raggiunto la vetta del Mont Colmet (o Mont Cormet)(m 3024 slm) , sulla parte culminante della lunga dorsale che divide la zona di La Thuile da quella di Morgex, in Valle d’Aosta.   Eravamo molto vicino alla zona dei ghiacciai del Rutor e al confine con la Francia, nella zona del Colle del Piccolo San Bernardo.   La bella giornata, soleggiata ma non troppo calda e con una leggera ventilazione, ci ha permesso di scendere lungo le creste rocciose, con tratti ripidi da vero sentiero alpinistico così come segnalato dai cartelli posti dal Comune di Morgex, un vero monito per gli escursionisti: "SENTIERO ALPINISTICO - Si percorre a proprio rischio e pericolo" , che a noi ha lasciato un amaro in bocca e la sensazione che, con pochi soldi (quelli per la posa di due cartelli), l’amministrazione comunale di Morgex abbia voluto tutelarsi da eventuali incidenti che potessero capitare a qualche escursionista, senza pensare però a mettere in bilancio una somma sufficiente a mettere in sicurezza questa parte di sentiero tra le creste che collegano l’anticima nord-ovest del Mont Colmet (m 3020 slm) al Colle della Croce (m 2400 slm), magari in collaborazione con il Comune di La Thuile e la Regione Valle d’Aosta.   È un vero peccato perchè l’escursione su questo sentiero, che scende sul filo delle creste e in mezzo a roccioni spettacolari , offre un panorama eccezionale a 360°, in particolare sui ghiacciai del Rutor e su tutte le cime del gruppo del Monte Bianco, ma permette anche la visita ai ruderi delle fortificazioni militari , presenti in vari punti di queste creste, costruite fin dal 1500 e ricostruite più volte, poste a protezione di eventuali penetrazioni nemiche dai valichi ovest e nord-ovest della Valle d’Aosta.   Oltre che una bella e impegnativa escursione, si tratta anche di una riscoperta di una parte di storia, seppur militare, di queste zone.   Penso di scrivere una nuova "Cronaca-Racconto" da inserire nella sezione: "I miei racconti" del mio sito, proprio per non dimenticare i dettagli di questa escursione, durata 10 ore, di cui almeno 8 di cammino effettivo.   Sarà anche l’occasione per inserire nuove fotografie di queste zone aeree e così particolari e per integrare le notizie della scheda relativa alla salita al lago di Pietra Rossa lungo la piccola ferrata; scheda già presente sul mio sito, nella sezione dedicata alle escursioni e alle ferrate.  Per dare uno sguardo rapido a questa scheda, in attesa del nuovo racconto, potete fare un click del mouse su questo indirizzo: http://www.eneafiorentini.it/iescur/ifer12.html.
Buona lettura !


13 agosto 2009 (Giovedì): Sono passati esattamente 10 anni, da quando iniziai a costruire il mio sito web, dopo molte prove e molte letture di manuali tecnici dedicati alla multi-medialità.   Tra i vari anniversari alpinistici o associativi che ricorrono quest’anno (il 2009 è anche l’anno del "ventennale" di fondazione della sezione di Roma dell’Associazione "Giovane Montagna" [G.M.], a cui appartengo), mi sento di ricordare anche questo.   Non si tratta di una "auto-commemorazione", almeno non solo, ma credo che tutta l’attività svolta per mantenere aggiornato questo mio sito, in particolare il contenuto di alcune sue sezioni, si possa considerare un servizio - gratuito - svolto a favore dei visitatori di queste pagine, spero perlomeno per quelli più giovani, così come è indicato nella presentazione del mio sito sulla "Home Page".   Ho la speranza che queste pagine (che sono ormai arrivate ad un numero di circa 270) siano state e siano tuttora un aiuto:
- per gli appassionati di escursioni in montagna,
- per gli alpinisti che frequentano le Vie Ferrate,
- per coloro che si cimentano con gli sci e/o con gli ski-roll,
- per coloro che salgono in arrampicata le pareti rocciose montane o le falesie in riva al mare,
- per coloro che desiderano conoscere un’Italia diversa, percorrendo a piedi i sentieri storici italiani, tra cui la "Via Francigena",
- oppure per coloro che più semplicemente, comodamente e pazientemente si dedicano alla lettura delle mie "Cronache", dei miei "Racconti" o delle molte altre notizie di varia natura disseminate nelle altre differenti sezioni.
Dai generosi messaggi che ricevo di tanto in tanto dai visitatori del mio sito, che mi ringraziano per alcune informazioni che hanno trovato "interessanti" e utili e che mi richiedono ulteriori dettagli, trovo lo stimolo per continuare questo "lavoro".
Cercherò di continuare questa mia attività di aggiornamento del mio sito anche nel futuro, come meglio potrò, cercando di mantenere il contenuto ad un buon livello informativo.   Con i pochi mezzi (tecnici ed economici) che dispongo, spero comunque di migliorare anche l’aspetto esteriore del mio sito che, a tutt’oggi, ha un aspetto un po’ "old-style".
Agli affezionati visitatori del mio sito, rivolgo un - Grazie - e, accendendo una candelina, brindo con loro "virtualmente" da queste righe, con un buon bicchiere di vino.
"Ad maiora ! "
Buona Lettura !


6 agosto 2009 (Giovedì): Ho incontrato recentemente Alessandrine Bletton (Sandrine) di Morgex, che ha da sempre familiarità con il dialetto (patois) valdostano: nel suo caso quello che si parla nella zona di Morgex.   Sandrine scrive belle poesie e me ne ha già "regalata" una che ricorda una sua bella escursione in montagna.   In questo recente incontro, Sandrine mi ha accompagnato a visitare una parte dei suoi vigneti; in particolare quelli che hanno i "piantoni" in pietra, infissi nel terreno, come sostegno alle altre strutture in legno della vigna.   Alcuni di questi "piantoni particolari" presentano delle incisioni con le date relative alla loro posa e alcune iniziali dei nomi dei proprietari.   Questi piantoni incisi (quasi dei "menhir"), ancora funzionanti e al loro posto dopo circa 150 anni dalla loro posa, hanno dato lo spunto a Sandrine per scrivere una poesia nel suo patois.   Con il suo permesso, e come omaggio a lei, la presento in una nuova pagina contenuta nella sezione dedicata ai Corsi di patois.   Chi vuol conoscere questa poetessa e le sue rime, può accedere direttamente alla pagina introduttiva dove sono presentate le sue poesie, con un click su questo indirizzo:
http://www.eneafiorentini.it/iteatro/poesie_Bletton_gen.html .
Buona Lettura !


4 agosto 2009 (Martedì): Grazie alla cortesia della Biblioteca di Torgnon e di Luisa Perotto, un’amica tra le più attive animatrici della Biblioteca e del Museo Etnografico "Petit Monde", ho potuto tenere la mia "Conferenza sulla Via Francigena" nell’accogliente Sala Consiliare del Municipio di Torgnon.   Era presente un buon numero di partecipanti, persone locali e turisti soggiornanti a Torgnon, oltre che molti amici e conoscenti.   Da queste righe, invio un ringraziamento a tutti i partecipanti che hanno voluto presenziare pazientemente all’intera lunga serata.   Invio un grazie particolare a Luisa, a Roberto, a Valter e al sindaco di Torgnon per la loro partecipazione.
Durante questa conferenza francigena sono state scattate alcune foto sulla sala con gli spettatori e sul sottoscritto.   Una prima foto ritrae parte del
pubblico presente  nella Sala Consiliare  e un’altra ritrae Enea Fiorentini , durante la conferenza.   Proprio per portare avanti una migliore conoscenza di questa "Via" storica e per facilitare una sua promozione anche tra gli escursionisti-pellegrini valdostani o stranieri, sono previste ulteriori conferenze francigene nel 2009, con un taglio diverso, in altre località valdostane: presso la Biblioteca di Avise (ubicata alla "Maison de Mosse" a Runaz) in settembre, e successivamente in quella di Saint-Christophe, con data che verrà comunicata in seguito.
Per dare uno sguardo alla scheda relativa a questa conferenza e alle foto disponibili, suggerisco di accedere alla pagina del mio sito, dal titolo: "CONFERENZA FRANCIGENA A TORGNON (VALLE D’AOSTA)" (04/08/2009), presente nella sezione: "Aggiornamenti su attività francigena".
Per un accesso rapido a questa pagina, fare un click del mouse su questo indirizzo:
http://www.eneafiorentini.it/ifranagg/ifranagAN.html .
Buona lettura !


25 luglio 2009 (Sabato): Una recente comunicazione di Giuliano Borgianelli Spina (associazione "Giovane Montagna" - sez. di Roma), ci aggiorna sulla attuale situazione del recupero dell’antica Chiesa di Santa Maria di Forcassi, nel viterbese (Lazio), già citata da Sigerico sul suo diario di viaggio e suo luogo di sosta nel viaggio di ritorno a Canterbury, lungo la Via Francigena.
Nel 2007, dopo anni di petizioni verso i Ministeri competenti e autorità locali e dopo decine di "pellegrinaggi" verso questo antico monumento nei pressi di Vetralla (VT), fu stanziato un milione di Euro tratto dai fondi europei per il recupero di beni culturali importanti.   Furono attivati "Comitati di studio" per preparare un completo piano di recupero del monumento e di tutta l’area circostante che ha rilevato la presenza nel sottosuolo, dopo rilevazioni aerofotogrammetriche, una vasta area etrusco-romana ancora completamente da riscoprire.   Lungaggini e iter burocratici "all’italiana", stanno rischiando di far perdere lo stanziamento.   Occorre presentare i progetti entro la fine di quest’anno (2009) e le previsioni non sono rosee.
Per leggere il recente resoconto di Giuliano Borgianelli Spina, suggerisco di accedere alla pagina del mio sito, dal titolo: "UNA CAMMINATA SPECIALE PER LA SALVAGUARDIA DI FORO CASSIO A VETRALLA (VT), SUL TRACCIATO DELLA "VIA FRANCIGENA" DI SIGERICO (2/06/2007) (con aggiornamenti del 2008 e del 2009)".
Per un accesso rapido a questa pagina, fare un click del mouse su questo indirizzo:
http://www.eneafiorentini.it/ifranagg/ifranagZ2.html.
Buona lettura !


23 luglio 2009 (Giovedì): Ho recentemente compiuto insieme con Aldo, una particolare escursione, che mi ha consentito di compiere la discesa "integrale" della conca di Comboé e del sottostante lungo Vallone di Comboé fino ad ammirare, dall’alto, le ripide e strette gole della Gorgia del Dard e quindi completare la camminata vicino allo sbocco del torrente nella Dora Baltea nelle vicinanze di Aosta.   Ho conosciuto, fin dalla infanzia, le zone più ad alta quota, descritte in questa escursione.   Ma non conoscevo la parte bassa e finale del Vallone di Comboé, soprattutto dopo i disastri causati dalla alluvione del 2000.
Questa escursione, con una discesa di oltre 2000 metri di dislivello, mi ha spinto a scrivere un nuovo "racconto-cronaca", il cui testo e foto di corredo sono ora disponibili sul mio sito.   Per una visione corretta di questo racconto-cronaca, presente nella sezione: "I miei racconti", consiglio di procedere come segue:
- Accedere alla Home Page del mio sito, tramite l’indirizzo "base":
http://www.eneafiorentini.it .
- Attraverso il Menu di sinistra (quello con i pupazzi), selezionare con il click del mouse, la sezione: "I miei racconti".
- In questa sezione, selezionare il link per il racconto: "DOVE SI VA ? - SI FA LA DISCESA INTEGRALE DEL VALLONE DI COMBOÉ...".
L’accesso rapido ai testi e alle foto di questa "Cronaca", è possibile con un click del mouse su questo indirizzo:
http://www.eneafiorentini.it/iracc/irac_comboe.html.
Buona lettura !


12 luglio 2009 (Domenica): Ho appena ultimato la scrittura e la pubblicazione della "Cronaca" dedicata all’inaugurazione del "Sentiero Frassati" della Valle d’Aosta (il 15° della serie) e all’escursione effettuata sull’anello più completo di questo percorso proposto dal CAI valdostano in Val d’Ayas, con partenza e arrivo a Saint-Jacques.   Per dare uno sguardo veloce a questa pagina, fare click col mouse su questo indirizzo:
http://www.eneafiorentini.it/ivda/Sent_Frassati_vda.html .
Buona Lettura e Buon Cammino!


5 luglio 2009 (Domenica): Ho deciso di creare una sezione dedicata alle "News dalla Valle d’Aosta", per poter illustrare meglio le iniziative o le attività che sembrano, a mio parere, interessanti e particolari dal punto di vista culturale, e tali quindi da essere presentate in pagine a loro dedicate e in una sezione più omogenea.   Ovviamente attività più specifiche come le escursioni in montagna, le salite su vie ferrate oppure alcuni miei racconti, sono già raccolti in altre sezioni del mio sito.   Per inaugurare la creazione della nuova sezione: "News dalla Valle d’Aosta", ho inserito una pagina dedicata alle iniziative culturali messe in atto dal Comune di Étroubles, con la collaborazione di molte altre Associazioni.
Vi suggerisco di dare un’occhiata a questa pagina e a quelle di altri siti che vengono indicati su di essa.   Successivamente, arricchirò questa sezione con pagine dedicate ad altre iniziative.   Per una visione rapida di questa pagina, fare un click del mouse su questo indirizzo:
http://www.eneafiorentini.it/ivda/Grav_Etroubles.html.
Buona Lettura e Buona Visita !


29 giugno 2009 (Lunedì): Grazie all’invio di nuove foto da parte di Domenico e Lorenzo, miei compagni durante lo "Stage di patois" di Brusson dello scorso maggio, ho potuto aggiornare la galleria di foto presenti sulla pagina dedicata a questa bella esperienza di studio della lingua "francoprovenzale" e di conoscenza dei modi di vita e della cultura di zone diverse della Valle d’Aosta.
Dedico questo aggiornamento per rinvedire il ricordo a coloro che c’erano e per creare un po’ d’interesse per tutti gli altri lettori di queste pagine che ancora non hanno sentito il desiderio di approfondire queste conoscenze.
Per una visione corretta di questa pagina aggiornata, presente nella sezione: "École et Théâtre populaire en patois", consiglio di procedere come segue:
- Accedere alla Home Page del mio sito, tramite l’indirizzo "base":
http://www.eneafiorentini.it .
- Attraverso il Menu di sinistra (quello con i pupazzi), selezionare con il click del mouse, la sezione: "École et Théâtre populaire en patois".
- In questa sezione, selezionare il link per lo stage: "2° STAGE -BAIN DE LANGUE EN PATOIS- DEL 2009 a Brusson".
Per una visione rapida di questa pagina, seppur con una impaginazione non ottimizzata, è possibile raggiungerla direttamente con un click del mouse su questo indirizzo:   http://www.eneafiorentini.it/iteatro/stage_2009_BRUSSON.html.
Buona lettura !


27 giugno 2009 (Sabato): Come promesso a molti amici, sono riuscito a completare il lungo lavoro di scrittura dei testi e di scelta e d’impaginazione delle foto scattate durante le escursioni sulle Alpi Apuane.   Per me è stata la prima esperienza di salita a qualcuna di quelle cime, dopo anni di transito in auto (in autostrada) con il naso all’insù, per rimirare quelle strane "Alpi".
Ho colto l’occasione offerta dal programma preparato dalle sezioni di Modena e di Roma della Associazione "Giovane Montagna" (G.M.), per partecipare ad alcune interessanti escursioni in zona, previste a fine maggio 2009.
Sul mio sito, nella sezione: "I miei racconti", sono ora disponibili le "Cronache" di quelle giornate.   Ringrazio da queste righe:
- la Direzione della "Rivista Meridiani Montagne", che mi ha concesso l’autorizzazione di pubblicare qualche stralcio delle cartine relative alle escursioni effettuate dai nostri gruppi; stralci ricavati dalla bella cartina abbinata al n. 31 della "Rivista Meridiani Montagne" dedicata alle "Alpi Apuane".
- Francesca e Giorgio Carpi (Socia e Presidente della G.M. di Modena) per l’invio delle loro foto e di alcune informazioni che mi hanno permesso di ricostruire le escursioni a cui non ho partecipato.
- Fabrizio Farroni (socio della G.M. di Roma) per l’invio di un grande numero di fotografie che hanno completato, con le mie, il corredo dei testi.
- Filiberto, Remigio (soci della G.M. di Roma), Ramona (socia della G.M. di Modena) e il suo cagnetto "Lilli" che hanno condiviso con noi le escursioni più impegnative.
- Giovanni Malagoli, gran conoscitore delle Alpi Apuane, che ha preparato il programma delle escursioni e che ci ha fatto da guida sul terreno;
- Angelo Gaspari, che ci ha fatto da guida sulla Ferrata "Gordini-Galligani" per la salita alla Foce Siggioli e per la salita al Pizzo d’Uccello.
Ovviamente il ringraziamento e il saluto è esteso a tutti gli amici partecipanti alla nostra stessa esperienza sulle "Alpi Apuane", per l’amicizia e la simpatia che ci hanno dimostrato, come sempre..
Come dico spesso, queste "Cronache" sono dedicate a coloro che hanno vissuto con noi quei giorni e che hanno camminato su quei sentieri; ma sono dedicate anche a coloro che non conoscono ancora lo spettacolare ambiente delle "Alpi Apuane", nella speranza che i testi e le foto presentati su queste pagine li invoglino ad avventurarsi sugli stessi nostri sentieri...
Per una visione corretta delle "Cronache", consiglio di procedere come segue:
- Accedere alla Home Page del mio sito, tramite l’indirizzo "base":
http://www.eneafiorentini.it .
- Attraverso il Menu di sinistra (quello con i pupazzi), selezionare con il click del mouse, la sezione: "I miei Racconti".
- Nella sezione "I miei Racconti", si presenta la pagina con una serie di racconti.   Seguendo l’elenco del "Menu dei Racconti", selezionare il racconto: "Finalmente... Alpi Apuane...".
Per una visione rapida di queste "Cronache", seppur con una impaginazione non ottimizzata, è possibile raggiungere direttamente a queste pagine con un click del mouse su questo indirizzo:
http://www.eneafiorentini.it/iracc/irac_apuane_main.html che permette di accedere alla pagina introduttiva.
Buona lettura e Buona visione delle foto!


21 giugno 2009 (Domenica): Dopo le giornate commemorative e ufficiali di venerdì 19/6 (a Oropa) e di sabato 20/6 (al Forte di Bard), il giorno 21/6 (domenica) è stato inaugurato il "Sentiero Frassati" della Valle d’Aosta, in Val d’Ayas con partenza ed arrivo a Saint-Jacques.
Il percorso ad anello, dedicato all’alpinista torinese Pier Giorgio Frassati (dichiarato "beato" da Papa Giovanni Paolo II, per le sue opere benefiche), sfrutta sentieri esistenti che toccano i rifugi "Ferraro" e "Guide di Frachey" in località Resy, per inoltrarsi poi ai "Piani di Verraz" e all’ "Alpe Vardaz", punto più alto dell’itinerario, sotto le bastionate rocciose e i ghiacciai del Monte Rosa.  Sono stati previsti percorsi più brevi, ma sempre suggestivi, per gli escursionisti meno allenati.   La cerimonia ufficiale è stata effettuata in località "Fiery", alla presenza di numerose autorità civili e religiose e di circa 500 escursionisti.
La S.Messa è stata officiata dal vescovo di Aosta Mons. Anfossi e da molti altri prelati.   Erano presenti molte delegazioni del CAI, della "Giovane Montagna", della FUCI e della "Azione Cattolica", tutti Enti e Associazioni che hanno visto il -beato- Pier Giorgio Frassati come aderente e/o come co-fondatore.
Erano presenti i Presidenti nazionali di queste Associazioni, così come il Presidente della Regione della Valle d’Aosta insieme con molti assessori regionali, e tutti hanno pronunciato brevi frasi di saluto e di augurio per il nuovo tracciato escursionistico.   Non poteva mancare Antonello Sica, socio CAI e G.M. e coordinatore nazionale dei "Sentieri Frassati".
Al termine della cerimonia è stata scoperta una targa ricordo, accanto ad altre che ricordavano già la figura di Pier Giorgio Frassati.
Il "Sentiero Frassati" della Valle d’Aosta è il 15° della serie e, a breve, è prevista l’inaugurazione di quelli del Lazio (settembre 2009) e dell’Emilia (nel 2010).
Ho recentemente pubblicato, nella sezione: "News dalla Valle d’Aosta", la Cronaca relativa all’inaugurazione del Sentiero e alla camminata sullo stesso.
Per dare uno sguardo veloce a questa pagina, fare click col mouse su questo indirizzo:   
http://www.eneafiorentini.it/ivda/Sent_Frassati_vda.html .
Buona Lettura !


7 giugno 2009 (Domenica): Ho aggiornato la pagina dedicata ai 40 eventi di cammino sui percorsi francigeni e di fede in Italia, effettuati lo scorso 3 maggio 2009, aggiungendo il commento "finale" di Giuliano Borgianelli Spina (Vice Presidente dell’Associazione "Giovane Montagna" - sez. di Roma) sull’attività svolta da esponenti di questa sezione G.M. durante quella giornata promossa dalla "Rete dei Cammini".   Chi vuol dare uno sguardo a questi commenti, lo può fare accedendo alla pagina relativa - pubblicata nella sezione: "Aggiornamenti su attività francigena" di questo sito - e il cui indirizzo è il seguente:
http://www.eneafiorentini.it/ifranagg/ifranagAH.html .
Buona Lettura !


4 giugno 2009 (Giovedì): Sono appena tornato da 4 giorni di trekking nelle Alpi Apuane, insieme con amici e soci della "Giovane Montagna" di Roma.   Nonostante le mie condizioni non proprio ottimali a causa di tosse e bronchite e un tempo meteo molto variabile (caldo umido e pioggia saltuaria), sono riuscito a salire in cima al Monte Sumbra, al Monte Tambura e salire la Ferrata Tordini-Galligani di Foce Siggioli, proprio di fronte alla bellissima parete nord del Pizzo d’Uccello.   Ho appena pubblicato, sul mio sito, le "Cronache" delle escursioni effettuate e di questa particolare esperienza.   Esse sono ora visibili nella sezione: "I miei racconti" di questo sito.
Buona lettura !!


18 maggio 2009 (Lunedì): Alessandrine Bletton (Sandrine) di Morgex, ha da sempre familiarità con il dialetto (patois) valdostano: nel suo caso quello che si parla nella zona di Morgex e della Valdigne, vasta zona nella parte alta della valle centrale valdostana.   Sandrine ha frequentato moltissimi corsi di patois di approfondimento, soprattutto di grafia e si è cimentata nella scrittura di un piccolo dizionario per la traduzione di termini tra diversi patois.   Ha partecipato agli Stages intensivi di patois, durante i quali ho avuto la fortuna di conoscerla.   Sandrine scrive anche poesie nel suo patois di Morgex e me ne ha "regalata" una che ricorda una sua bella escursione in montagna.   Con il suo permesso, e come omaggio a lei, la presento sul mio sito in una apposita pagina.   Chi vuol conoscere questa poetessa e le sue rime, può accedere direttamente alla pagina che riporta la sua poesia, con un click su questo indirizzo:
http://www.eneafiorentini.it/iteatro/poesie_Bletton_gen.html .
Buona Lettura !


15-17 maggio 2009 (Venerdì-Domenica): Si è concluso anche il secondo Stage "intensivo" di patois, questa volta organizzato in un lungo week-end di metà maggio a Brusson, in Val d’Ayas (Valle d’Aosta).   L’incontro si è tenuto presso l’Hôtel du Foyer situato nella frazione di Vollon, adiacente all’abitato di Brusson.   Un folto gruppo di allievi ha assistito a lezioni interessanti, alternate da esercizi pratici e da visite culturali nel Borgo antico di Brusson e presso la Fromagerie che, unica in Valle d’Aosta, produce formaggi biologici.   Le serate sono state allietate dalle musiche e dai canti dei "Trouveur Valdotèn" che ci hanno spiegato l’uso di molti strumenti musicali antichi, portati apposta a Brusson per farli conoscere e provare.   Insieme a loro, ha partecipato l’artista savoiardo Jean-Marc Jacquier che spesso si esibisce insieme con i Trouveur...   Anche Jean-Marc ha mostrato alcuni strumenti musicali antichi della sua vasta collezione, tra cui un "Corno delle Alpi" e li ha suonati in un duetto con Sandro Boniface dei Trouveur...   È stato un week-end pieno di attività e molto interessante, che è volato via rapidamente.
In attesa di ripetere queste esperienze in nuove località valdostane (e magari in alcune straniere, dove si parla un patois simile a quello valdostano..), ho preparato una pagina per ricordare questo evento.   Si può accedere direttamente alla pagina che descrive questa esperienza con un click sul suo indirizzo:
http://www.eneafiorentini.it/iteatro/stage_2009_BRUSSON.html
Buona Lettura !


6 maggio 2009 (Mercoledì): Si è felicemente conclusa la "1° Giornata Nazionale dei Cammini Francigeni", programmata e promossa dalla "Rete dei Cammini", un gruppo formato da un certo numero di Associazioni, cui si sono associati molti altri Enti e Associazioni di escursionisti.   Sono stati effettuati 40 eventi di cammino in tutte le regioni italiane attraversate da sentieri storici.   In Valle d’Aosta ho proposto uno di questi eventi, camminando su un tratto della Via Francigena valdostana, da Châtillon a Vèrres.   Ci sono stati collegamenti radiofonici con la rete nazionale RAI (su Radio 3) con molti camminatori nelle varie zone, anche con noi in cammino in Valle d’Aosta, e interviste televisive (da parte della RAI TV della Valle d’Aosta) andate in onda nei tre telegiornali regionali del 3 maggio.
Notizie su questi eventi si possono avere sul sito della "Rete dei Cammini", il cui indirizzo è:   
http://retecamminifrancigeni.eu/ .
Invece, per vedere la proposta di cammino del 3/5, pubblicata sul mio sito qualche giorno fa, su un tratto della Via Francigena della Valle d’Aosta, suggerisco di dare uno sguardo alla pagina relativa sul mio sito web, all’indirizzo:
1° Giornata Nazionale dei Cammini Francigeni - in Valle d’Aosta .
Molte altre iniziative sono previste a tempi brevi e spero di comunicarlo a voce, oltre che da queste pagine online.   Vi mostro una foto della recente camminata del 3 maggio 2009 in Valle d’Aosta che mi ritrae, a Saint-Vincent, nei pressi del ponte romano della Strada delle Gallie (I° sec. a.c.) , in attesa di scrivere una nuova pagina su questo evento.
Buona visione !


2 maggio 2009 (Sabato): Dopo la conclusione dei Corsi BREL 2008-2009 e dopo la presentazione "ufficiale" della nostra ultima Pièce: "Dedeun eunna cantin-a eun Veulla", ora ho pubblicato "online", nella sezione: "École et Téâtre populaire en Patois", alcune pagine che descrivono la nostra attività del 2009.  In particolare, sono visibili i testi, la trama, i personaggi e molte foto della Pièce.   Per una visione immediata di queste pagine, basta fare un click del mouse sul seguente indirizzo:
http://www.eneafiorentini.it/iteatro/teatro_2009.html .
Buona visione !


30 aprile 2009 (Giovedì): Grazie alla cortesia di Marzio Pedrini, ho potuto effettuare un’intervista radiofonica, lo scorso 29/4, presso la sede della sua "Radio Valle d’Aosta 101", una emittente valdostana che trasmette sulle frequenze di 100,800 Mhz.   L’intervista è stata mandata in onda oggi, 30/4, alle ore 10 e alle ore 12 e verrà effettuata una replica il giorno 1/5 alle ore 7.   Quella offertami, è stata un’ottima e tempestiva opportunità per ricordare al pubblico di ascoltatori di questa emittente il prossimo evento di cammino, previsto il 3 maggio prossimo (domenica), su un tratto di Via Francigena della Valle d’Aosta.
Si tratta di uno dei 40 eventi di cammino proposti contemporaneamente (il 3/5) su molti itinerari, dalla Rete dei Cammini, un raggruppamento di 6 Associazioni (tra le 30 italiane) molto coinvolte nella rivalutazione e promozione dei sentieri storici italiani.   Nella trasmissione su Radio Valle d’Aosta 101, si è parlato brevemente del significato di questo tipo di cammino e di quanto può offrire una camminata su questi sentieri in Valle d’Aosta.   È stato ricordato che questa proposta in "Valle" è una delle 40 previste in tutte Italia, in occasione della 1° giornata nazionale dei cammini francigeni, a cui aderiscono moltissime Associazioni e Enti pubblici e privati.   Molti Enti hanno promosso una sponsorizzazione e fornito un aiuto a queste iniziative.   La stessa RAI - Radio 3 sarà presente su molti tratti del percorso per registrare i momenti più significativi del cammino e lo stesso Sergio Valzania (Direttore di Radio 2 e Radio 3 della RAI) parteciperà all’evento.
Durante l’intervista presso la sede di Radio Valle d’Aosta 101, si è parlato dell’evento previsto in Valle d’Aosta e cioè del cammino lungo un tratto di una tappa francigena, tra quelle che interessano il territorio valdostano.
Per la bellezza dei luoghi e per la presenza di molte emergenze storiche e archeologiche, si è proposto di camminare lungo i sentieri e i "RU" che collegano Châtillon a Montjovet.   La partecipazione è aperta a tutti e l’orario di inizio del cammino è previsto attorno alle ore 10, a partire dai pressi della chiesa parrocchiale di Châtillon, dedicata a San Pietro.
Coloro che vorranno partecipare a questo evento, potranno utilizzare i normali pullman di linea o i propri mezzi privati per raggiungere il luogo di partenza e per ritornare alle proprie residenze.   Per chi parte da Aosta, ricordo che c’è un pullman che parte alle ore 9,00 dalla stazione dei pullman, nei pressi della stazione ferroviaria, e che raggiunge Châtillon attorno alle ore 9,35.
Per questo evento, molte altre notizie sono già state presentate su questo sito e sono tuttora presenti.   Il gruppo di associazioni che ha formato la "Rete dei Cammini" ha costruito un proprio sito web ed è anch’esso "online".   Questo sito contiene le informazioni più complete e aggiornate su tutte le iniziative attuali e prossime delle associazioni aderenti.   Per visitarlo, bassa un click del mouse sul suo indirizzo, indicato qui di seguito:   
http://retecamminifrancigeni.eu/ .
Invece, per vedere in dettaglio la proposta di cammino previsto, del 3/5, su un tratto della Via Francigena della Valle d’Aosta, suggerisco di dare uno sguardo alla pagina relativa sul mio sito web, all’indirizzo:
< 1° Giornata Nazionale dei Cammini Francigeni - in Valle d’Aosta > .
Molte altre iniziative sono previste a tempi brevi e spero di comunicarlo a voce, oltre che da queste pagine online.   Per il momento, ringrazio Marzio Pedrini e Radio Valle d’Aosta 101 per l’ospitalità ricevuta e spero di continuare a collaborare con future possibili iniziative...
Buona visione e Buon Cammino!


30 aprile 2009 (Giovedì): Con la cerimonia di chiusura, avvenuta il 28/4 presso l’Auditorium di Aymavilles, sono terminati i Corsi di Patois organizzati dal BREL (Bureau Régional pour l’Ethnologie et la Linguistique), suddivisi in corsi di apprendimento orale, di grafia e di teatro e organizzati in varie località valdostane.
Quest’anno mi sono iscritto al Corso di Teatro in patois e ho partecipato alle 23 lezioni, tenute da novembre 2008 ad aprile 2009 ad Aosta, sotto la guida della nostra insegnante Nicole Bollon.   Durante la cerimonia di chiusura dei Corsi del BREL, è stato consentito di presentare una propria Pièce solo a coloro che avevano partecipato ai Corsi di Teatro.   Così, insieme con i miei compagni: allievi-attori del Corso di Teatro di Aosta, abbiamo potuto presentare la nostra nuova pièce (scritta, a più mani, da noi), dal titolo: « Dedeun eunna cantin-a eun Veulla » (Dentro un bar ad Aosta), ed interpretare i ruoli dei vari personaggi.
I gestori del locale ci hanno comunicato una presenza di oltre 350 persone all’interno del grande Auditorium di Aymavilles, venute ad assistere alle varie esibizioni dei gruppi di bambini e di adulti...   In effetti, tutti i 300 posti a sedere erano occupati e molte persone si sono sedute sulle gradinate della platea, mentre altre sono rimaste in piedi...   Questa grande partecipazione di pubblico, e le risate sentite a più riprese in platea, ci fanno ben sperare per il futuro di queste iniziative.
Ci ha anche rincuorato e aiutato, nel nostro sforzo di miglioramento della conoscenza della lingua francoprovenzale, la presenza dei responsabili dell’Assessorato regionale alla Cultura (Laurent Viérin) e del BREL (Saverio Favre) con tutti gli insegnanti e gli allievi delle altre classi.   Vi mostro una foto del nostro gruppo al termine della Pièce mentre...
saluta il pubblico .. solo per invogliarvi ad andare a visitare le pagine che descrivono la nostra attività del 2009...   Il tutto si trova nella sezione: " École et Théâtre populaire en patois ".
Per una visione immediata della pagina dedicata all’attività teatrale del 2009, basta fare un click del mouse sul seguente indirizzo:
http://www.eneafiorentini.it/iteatro/teatro_2009.html .
Buona visione !


29 aprile 2009 (Mercoledì): Rileggendo vecchie pagine del 1998 sulla "Rivista di vita alpina", edita dalla mia Associazione: " Giovane Montagna " e su quelle di un’altra rivista dell’azienda multinazionale presso cui ho lavorato per molti anni, ho riscoperto alcuni miei articoli che presentavano la mia avventura in sci di fondo nella Lapponia finlandese effettuata, a cavallo tra febbraio e marzo 1998, insieme con molti amici della sezione GM di Verona.
In quelle pagine, raccontavo la mia esperienza durante la lunga traversata in sci di fondo dal nord della Finlandia verso sud, attraversando immense estensioni di taiga con cespugli di piccole dimensioni, poi pianure abitate da betulle e da piccoli pini, fino a raggiungere zone più popolate dalle persone, da animali di grandi dimensioni, dagli uccelli e dai giganteschi abeti; superando spesso gli enormi piani dei laghi ghiacciati...   Un’avventura ben presente nel mio pensiero e nel mio cuore che ho pensato di rievocare, ripresentando quelle pagine sotto forma di racconto e pubblicandole nella relativa sezione: "I miei Racconti".
Ovviamente il titolo di questo racconto "datato" è: Sci di gran fondo in Lapponia.
Si può dare un’occhiata a queste pagine accedendo alla sezione indicata sopra, oppure con un click del mouse sul seguente indirizzo:
http://www.eneafiorentini.it/iracc/irac.lapp.html .
Buona visione !


21 aprile 2009 (Martedì): Ho ricevuto notizie "francigene" più aggiornate contenute su una recente "News Letter" dell’Associazione  Iubilantes  di Como, una delle Associazioni che hanno promosso la formazione della "Rete dei Cammini".   Questa Associazione mantiene i contatti con tutte le altre Associazioni "aderenti" alla organizzazione della 1° Giornata Nazionale dei Cammini Francigeni, una proposta di cammino in ogni regione italiana attraversata dalla Via Francigena, il percorso storico descritto dall’Arcivescovo Sigerico nel 990-994 e in altri tratti di percorsi storici.   In particolare, sulla News Letter citata, sono elencati tutti gli eventi previsti in Italia, con un aggiornamento al 20-04-2009.
Si può dare uno sguardo a questo elenco, visitando il sito web dell’Associazione Iubilantes al seguente indirizzo:   Elenco eventi .
Il testo dettagliato di questi 35 eventi è anche visibile sulla pagina del mio sito, a questo indirizzo:   ( pagina elenco eventi - agg. 20-04-09 ) .
Questa iniziativa viene illustrata anche sui siti web dell’Associazione Civita di Roma e dell’Associazione Europea delle Vie Francigene di Fidenza, due tra le Associazioni che sponsorizzano e supportano questa iniziativa culturale oltre che di cammino.   Sul sito web dell’Assoc. "Civita" è visibile la relativa pagina di presentazione, all’indirizzo:
1° Giornata Nazionale dei Cammini Francigeni .
Sul sito web della "Associazione Europea delle Vie Francigene" è visibile una pagina tra le News che presenta tutti gli eventi promossi per la giornata del 3 maggio, visibile all’indirizzo:
Giornata Nazionale dei Cammini Francigeni .
La RAI - Radio 3 sarà presente su molti tratti del percorso per registrare i momenti più significativi e lo stesso Sergio Valzania (Direttore di Radio 2 e Radio 3 della RAI) parteciperà all’evento.
Recentemente, il gruppo di associazioni che ha formato la "Rete dei Cammini" ha costruito un proprio sito web ed ora è anch’esso "online".   Esso contiene le informazioni più complete su tutte le iniziative attuali e prossime delle associazioni aderenti.   Per visitarlo, bassa un click del mouse sul suo indirizzo, indicato qui di seguito:   http://retecamminifrancigeni.eu/ .
Invece, per vedere in dettaglio la proposta di cammino previsto su un tratto della Via Francigena della Valle d’Aosta, il prossimo 3 maggio 2009, suggerisco di dare uno sguardo alla pagina relativa sul mio sito web, all’indirizzo:
1° Giornata Nazionale dei Cammini Francigeni - in Valle d’Aosta .
Buona visione e buon cammino !


30 marzo 2009 (Lunedì): Nel week-end appena concluso, da venerdì 27/3 a domenica 29/3, ho partecipato ad uno "Stage intensivo" per un approfondimento della conoscenza della lingua franco-provenzale che si parla in Valle d’Aosta e in molte regioni limitrofe del Piemonte, della Francia e della Svizzera.   Questa particolare esperienza di "full immersion" nella lingua locale è stata molto importante per me, così come per tutti gli altri partecipanti interessati a conoscere non solo le radici della lingua valdostana ma anche le ragioni del suo uso e gli stretti legami col territorio.   La decisione del BREL (Bureau Régional pour l’Ethnologie et la Linguistique) di organizzare questi stages in diversi week-end lungo l’anno e in differenti luoghi, ha permesso un incremento delle presenze con l’arrivo di nuovi partecipanti che non potevano destinare una settimana intera a questa "particolare" esperienza (come invece era avvenuto con la settimana di "bain de langue" a Bionaz nel 2008).   Inoltre la scelta di organizzare alcuni week-end di studio in differenti località valdostane, permette di conoscere meglio le differenze linguistiche, culturali e di vita delle comunità che ci ospitano.   Questo primo stage è stato organizzato presso l’Ostello della Gioventù di Lignan (m 1633 slm), capoluogo del vallone di Saint-Barthélemy, una tra le più belle valli laterali della Valle d’Aosta.   Oltre le lezioni sulla lingua, si sono approfonditi gli studi sull’etimologia dei nomi locali e ci sono state presentate leggende del posto e vecchie foto relative ai vari aspetti di vita: dal lavoro in montagna, alla scuola, ai divertimenti, ecc..   Essendo in una zona dedicata agli studi astronomici, abbiamo ricevuto una interessante lezione sulla luna, sui suoi moti e sulle sue interferenze con la vita agricola del luogo e con quella stessa delle persone.   Vicino all’Ostello che ci ha ospitati, c’è l’Osservatorio astronomico della Valle d’Aosta, uno tra i più importanti d’Italia e collegato con altri nello studio della sfera celeste.   Abbiamo fatto visita ai telescopi contenuti in questa struttura (uno molto grande e potente e sette di piccole o medie dimensioni).   Purtroppo il cattivo tempo (neve e pioggia per tutto il week-end) ci ha impedito la visione delle stelle e dei pianeti, ma la visita è stata comunque molto interessante per tutte le spiegazioni che ci sono state date e sui fenomeni stellari che sono allo studio in questo Osservatorio, in particolare informazioni sui due progetti in corso: uno relativo allo studio delle traiettorie degli asteroidi più vicini alla Terra (tra cui, quelli più pericolosi per un eventuale impatto col nostro pianeta), e un’altro sulle galassie più vicine alla Terra.
Abbiamo promesso di tornare per vedere le stelle in una nottata di cielo sereno.
Ho preparato una pagina dedicata a questa esperienza di Saint-Barthélemy che contiene molte foto a corredo e l’ho pubblicata recentemente su questo sito, nella sezione:   
< École et Théâtre populaire en patois > .
Ecco una foto panoramica scattata dal luogo dello stage, che permette di vedere una parte del paese di Lignan  e una parte delle cime della valle centrale valdostana.   Si può accedere direttamente alla pagina che descrive questa esperienza con un click sul suo indirizzo:
http://www.eneafiorentini.it/iteatro/stage_2009_SBARTY.html
Buona Lettura !


21 marzo 2009 (Sabato): Rino e Giuliano, soci della G.M. di Roma, amici e compagni di avventura lungo i sentieri storici, dopo un recente sopralluogo di una tappa, quella da Castel Sant’Elia a Campagnano di Roma, lungo l’itinerario della "Variante Amerina", mi hanno appena comunicato che un tratto del sentiero "001" che scende, dopo Mazzano Romano, verso le sponde del fiume Treja è franato impedendo il transito in sicurezza degli escursionisti.   Le autorità locali hanno posto delle recinzioni per impedire l’accesso al tratto interessato alla frana.   Il sentiero "001" inizia nel centro storico di Mazzano Romano, dalla Piazza Umberto I.   Da questa piazza ci sono vari sentieri che scendono verso il Treja; il sentiero "001" inizia sulla destra di un bar presente in questa piazza e passa sotto un arco in muratura.   Questo è il tragitto "ufficiale" della tappa ed è questo il percorso che ora è interdetto.   La descrizione di questo itinerario è presente sulla nostra guida:  I Sentieri lungo la Via Francigena, da Siena a Roma , a partire da pag. 275, dalla terz’ultima riga del testo di questa tappa.
Di seguito indico la variante che mi è stata comunicata:
<... Dalla solita piazzetta del borgo vecchio di Mazzano Romano (P.za Umberto I), si scende a sx del bar (mentre per il sentiero "001" si scende a dx), e in breve ci si trova a livello del fiume Treja, proprio davanti al ponte senza spallette che si attraversa per andare, a sx, verso Calcata.   Si attraversa il ponte e si gira subito a dx, dove parte un evidente sentiero nel bosco, che dopo poco comincia a salire con alcune giravolte e con pendenza crescente, fino a sbucare fuori dal bosco e giungere ad una carrareccia in prossimità di un cancello, dove la carrareccia termina.   In tutto ci vogliono 25-30 min. per arrivare dalla piazza fino a qui.   Continuando a camminare su questa carrareccia, sempre nella direzione che si sta percorrendo, dopo aver incontrato un tratto di strada asfaltata, che è la "Strada delle Calcare", si arriva all’incrocio a "T" tra Via delle Calcare e la "Strada Vallelunga Le Rote", punto indicato alla quinta riga di pag. 279 della guida e quindi, piegando a dx su quest’ultima strada, si riprende l’itinerario standard - indicato da noi sulla guida - sulla strada per Campagnano, attraverso la Valle delle Vorghe ...>.   La stessa descrizione è pubblicata in fondo alla pagina dedicata alle  informazioni logistiche della Via Francigena, presente nella sezione:
< Aggiornamenti sull’attività francigena > .
Buona lettura !


20 marzo 2009 (Venerdì): Lo spettacolo teatrale, dal titolo: "La Via del Sole" (Storia e Spiritualità delle Vie Francigene nel Sud) di Sandro Polci, promosso dall’Associazione CIVITA insieme con DGBL (Direzione Generale per i Beni Librari), FINMECCANICA e BANCO DI NAPOLI, è stato regolarmente presentato a Roma lo scorso 16 marzo 2009.  Lo spettacolo, in parte rinnovato nei testi e nelle musiche rispetto alla prima edizione dell’ottobre 2008 presentata a Bitonto (BA), è stato interpretato da Neri Marcorè, Corinna Lo Castro e Camilla Missio al Teatro Valle di Roma.
Si può leggere un commento finale su questo spettacolo sul sito web di Civita, una delle Associazioni organizzatrici.
La pagina di commento sul sito di CIVITA è direttamente raggiungibile tramite il seguente indirizzo-link:  
< La Via del Sole > .
Buona Lettura !


4 marzo 2009 (Mercoledì): L’Associazione CIVITA insieme con DGBL (Direzione Generale per i Beni Librari), FINMECCANICA e BANCO DI NAPOLI, sono gli sponsor di uno spettacolo teatrale speciale, dal titolo: "La Via del Sole" (Storia e Spiritualità delle Vie Francigene nel Sud) di Sandro Polci.
Lo spettacolo viene presentato al Teatro Valle di Roma il prossimo lunedì 16 marzo 2009 (in Via del Teatro Valle, 21 - alle ore 21,00) con la partecipazione di attori famosi, tra cui Neri Marcorè, Corinna Lo Castro, Camilla Missio, ecc..
Con un racconto ambientato nel 2029, tra frequentatori delle Vie Francigene del Sud, ormai divenute famose come il Camino di Santiago di Compostela e con un flash-back sulla situazione attuale (2009) di questi itinerari, ancora poco conosciuti, lo spettacolo vuole promuovere la diffusione del cammino su questi sentieri storici che si diramano in tutta Italia e anche verso il Sud, in direzione delle località famose tra i fedeli come quelle del Gargano e le località di imbarco per la Terrasanta, come Brindisi e Otranto.
Su questo sito, nella sezione: "Aggiornamenti su attività francigena", ho pubblicato la locandina dell’evento.   Potete dare uno sguardo alla locandina di questo spettacolo, con un click del mouse, tramite questo  
LINK .
Buona lettura !
... e per chi fosse a Roma il prossimo 16 marzo 2009, buona partecipazione allo spettacolo !


25 febbraio 2009 (Mercoledì): Molte Associazioni che si sono attivate da anni per fare conoscere agli escursionisti-pellegrini (italiani e stranieri) le bellezze della "Via Francigena" e per promuovere questo percorso storico presso molti Enti pubblici e privati, si sono recentemente raggruppate in una organizzazione denominata "La Rete dei Cammini" per potenziare sinergie e azioni comuni.
Dal sito web di una delle Associazioni promotrici:
Iubilantes - ONLUS di Como (http://www.iubilantes.eu) , ricavo qualche spunto su questa iniziativa:
[... La "Rete dei Cammini", coordinamento non lucrativo sorto nel maggio 2008 a Roma, ha deciso dare visibilità ai pellegrini e alle loro strade mediante un evento nazionale comune, capace di far conoscere a tutti non solo le Associazioni impegnate sul percorso, ma anche i percorsi stessi della "Via Francigena", evidenziandone le bellezze, i punti risolti, i punti ancora problematici.
La "Rete dei Cammini" propone perciò per il prossimo 3 maggio 2009 la "1° Giornata Nazionale dei Cammini Francigeni": una giornata in cui tutta la "Via Francigena", unitamente ai percorsi alternativi e afferenti e a tutte le Vie storiche di pellegrinaggio italiane, dovrà animarsi di iniziative di cammino corredate da ogni altra iniziativa resa possibile dall’azione dei partecipanti e dei sostenitori.
Il tutto a partecipazione gratuita.   Si pensa ad una giornata di percorsi simultanei sul maggior numero possibile di tratti di VF, o di convergenza su tratti particolarmente significativi; una giornata in cui il cammino dei viandanti se si riesce, sia accompagnato e concluso da manifestazioni, piccole o grandi, lasciate alla libera iniziativa degli organizzatori...].
L’Associazione "Giovane Montagna", un’altra tra le associazioni promotrici, propone diversi itinerari per onorare l’impegno per questa giornata nazionale di cammino sui tratti di percorso francigeno e/o su altri tratti di Vie Storiche.
Oltre alle varie iniziative di cammino in Toscana e nel Lazio, si intende proporre anche una giornata di cammino su una tappa francigena "significativa" in Valle d’Aosta.   Questa ultima è presentata in una apposita pagina del mio sito.
La modalità corretta di accesso a questa "pagina" è quella che utilizza il seguente percorso (sfruttando i pulsanti-pupazzi sulla Barra Menu di sinistra):
-> "Home Page" del mio sito, tramite il link-indirizzo:  http://www.eneafiorentini.it
-> Sezione "Aggiornamenti su attività francigena"
-> link per la pagina della "1° Giornata Nazionale dei Cammini Francigeni".
La pagina è anche accedibile, con un click del mouse, tramite questo  LINK .
Chi fosse interessato a partecipare, può farlo inviando una e-mail (non oltre il 15 aprile prossimo) al mio indirizzo di posta elettronica, indicato in fondo a questa pagina o sulla mia Home Page.
Buona lettura !
... e venite a camminare su un tratto di Via Francigena in Valle d’Aosta !


23 febbraio 2009 (Lunedì): Sull’ultimo numero della Rivista nazionale della Associazione alpinistica "Giovane Montagna": - Rivista di vita alpina (N. 4 -Anno 94° Ottobre-Dicembre 2008) -, è apparsa una recensione, a cura del Direttore, relativa alla recente camminata sulla Via Francigena in Valle d’Aosta.
Fa piacere notare la sensibilità della Rivista e del Direttore per questo evento del settembre 2008 quando, in 26 persone, percorremmo l’intero tratto francigeno valdostano, dal Colle del Gran San Bernardo a Pont-Saint-Martin, in 5 giorni di cammino (dal 12 al 16 settembre 2008) per una distanza di circa 90 km.
La "Cronaca" di questa camminata è già pubblicata sul mio sito, nella sezione: "Aggiornamenti su attività francigena", insieme con tutte le altre cronache di percorsi francigeni già effettuati.
Per dare uno sguardo a questa ultima Cronaca del cammino francigeno valdostano, potete accedere alla sua pagina iniziale, tramite il seguente indirizzo:
http://www.eneafiorentini.it/ifranagg/ifranagAG_main.html ,  pagina che permette di accedere a quelle dei 5 giorni di cammino.
Per dare uno sguardo alla recensione, si può visitare la pagina della Rassegna Stampa del mio sito, tramite l’indirizzo:
http://www.eneafiorentini.it/ifrarass/irassvf.html ,  dove essa è contenuta, con le altre, nella sezione: "Rassegna Stampa su attività francigena".
Oppure, potete vedere direttamente la foto della pagina della Rivista, facendo click su questo  LINK .
Buona Lettura !


12 gennaio 2009 (Lunedì):  Giovedì 8 gennaio 2009, sono stato invitato da Catherine Paillet della RAI della Valle d’Aosta (Programmazione Radiotelevisiva Regionale) per un primo incontro radiofonico presso la Sede Regionale RAI ad Aosta, per parlare della Via Francigena in generale e del tratto valdostano di questo sentiero storico.   Il "taglio" dell’intervista era basato su iniziare a chiarire il "senso del camminare oggi" ed in particolare su quello effettuato sui sentieri storici, in generale e in Italia in particolare...
E’ stato un primo approccio e la registrazione è stata solo di 10 minuti.   Essa è stata mandata in onda venerdì 9 gennaio 2009, a partire dalle ore 15 sulle frequenze di Radio 2 della Valle d’Aosta, all’interno della rubrica "Destination loisir"..   Durante la trasmissione ho spiegato le esigenze e le motivazioni di questo mio intervento in radio e ho chiarito, per quanto possibile a "non addetti ai lavori", la differenza tra un’escursionismo tradizionale o una passeggiata per sentieri super-organizzata e prettamente turistica, dal cammino su un lungo percorso storico che permette di riscoprire tracce storiche, culturali e spirituali e, a volte, di riscoprire anche se stessi e un "pezzo" di Italia sconosciuta..
Ho anche fatto cenno alle Associazioni italiane che si dedicano al cammino dei pellegrini e anche all’organizzazione della "Rete dei Cammini" e delle prossime attività: quella del 3 maggio 2009 e le successive iniziative di cammino...
Ho ricordato la mia recente camminata francigena in  
< Valle d’Aosta > , e alla possibilità, per chi vorrà, di fare un "assaggio di cammino" su una tappa francigena valdostana il prossimo 3 maggio 2009, in concomitanza con le tante altre iniziative similari lungo l’intero sentiero di Sigerico...
Ho accennato al fatto che i sentieri storici non finiscono solo a Roma ma che proseguono verso il sud Italia e che non c’è solo la Via Francigena di Sigerico, ma che esistono molti altri itinerari di fede che si intersecano nel territorio italiano..
Io sto cercando contatti di ogni tipo, tra cui anche quelli possibili con la RAI, con la motivazione di far conoscere meglio e di più questo tratto di Via Francigena in Valle d’Aosta, ma soprattutto di motivare di più le amministrazioni locali e di far creare luoghi di sosta (ostelli, ecc..) che ancora scarseggiano lungo il tratto valdostano...   Chi fosse interessato a conoscere una tappa (o una parte) della Via Francigena in Valle d’Aosta, nella domenica 3 maggio 2009, è pregato di contattarmi, tramite il mio indirizzo di e-mail indicato sulla Home Page di questo mio sito.
Arrivederci a presto !
Ultreya !


4 dicembre 2008 (Giovedì):  Dopo un lungo lavoro di selezione di fotografie e di scrittura dei testi, sono riuscito a completare la documentazione relativa al Corso di Patois (del BREL) 2007-2008 e quella della nostra nuova pièce teatrale in patois: " Gneun vagne pamì de trifolle " (Più nessuno semina le patate)...
A fine corso, abbiamo presentato questa pièce in varie località vicine ad Aosta: Jovençan, Villair de Quart e Fénis, tra maggio e ottobre 2008.
Ora, la galleria di foto e i testi sono pubblicati in rete e lasciati a disposizione degli appassionati di questa modalità espressiva della cultura popolare valdostana e del suo linguaggio.
L’accesso corretto a questa documentazione è quello effettuato dalla sezione:
< École et Théâtre populaire en patois > .
Per un accesso veloce a queste pagine, potete fare un click del mouse qui di seguito:   < École et Théâtre populaire en patois - 2007-2008 >
Buona lettura !


19 novembre 2008 (Mercoledì):  Ieri, 18-09-’08, sono iniziati i Corsi di Patois, organizzati dal BREL (Bureau Régional pour l’Ethnologie et la Linguistique), in tutta la Valle d’Aosta.   Sono Corsi studiati per adulti e ragazi e suddivisi in diverse categorie: "Conoscenza e approfondimento orale", "Grafia", "Teatro").   Ho già partecipato a due corsi di "Connaissance orale" e ad uno <Stage di Patois>, una sorta di "Full Immersion" di una settimana nella lingua franco-provenzale locale.
Per l’anno scolastico 2008-2009, mi sono iscritto ad un Corso di Teatro popolare (sempre in patois) che permette, a chi se la sente, di interpretare un ruolo in una "pièce" dopo aver partecipato alla stesura delle partiture e della sceneggiatura.   Per me, si tratta di un altro modo (meno noioso) di migliorare la conoscenza scritta, parlata e... interpretata di questa lingua.
Proprio oggi ho anche completato la preparazione e la pubblicazione di una pagina di testo, corredata da una galleria di foto, relativa alla partecipazione allo "Stage di Patois", esperienza effettuata dal 10 al 15 marzo 2008 a Bionaz, in alta Valpelline (la lunga e bella valle laterale della più famosa Valle del Gran San Bernardo).   E’ stata una coinvolgente esperienza che verrà riproposta nel 2009, seppur in una forma più ridotta, proponendo tre incontri nei giorni di fine settimana (dei "week-end lunghi") scaglionati su differenti mesi, in diverse località della Valle d’Aosta.
La Cronaca relativa allo "Stage di Patois" dello scorso marzo è contenuta nella sezione:   
< École et Théâtre populaire en patois >.
Per un accesso veloce a questa pagina, potete fare un click del mouse qui di seguito:   < Stage de Patois 2008 >.
Buona lettura !


8 novembre 2008 (Sabato):  Grazie all’invio di nuove foto e di nuove poesie da parte di Filippo, sono riuscito a effettuare una revisione della pagina dedicata a "Lui" (conosciuto ormai da molti come il <Cantore del Gran Sasso>);  pagina che si trova nella sezione: "News dagli Appennini".
La modalità corretta di accesso a questa "Pagina", sul mio sito, è quella che utilizza il seguente percorso (sfruttando i pulsanti-pupazzi sulla Barra Menu di sinistra):
-> "Home Page" del mio sito, tramite il link-indirizzo:
http://www.eneafiorentini.it
-> Sezione "News dagli Appennini"
-> link per la pagina di "Filippo Crudele", accedibile con un click del mouse anche qui di seguito.
Buona lettura !


30 ottobre 2008 (Giovedì):  Al termine del cammino sulla Via Francigena in Valle d’Aosta, condotto insieme con una trentina di partecipanti, provenienti da tutta Italia, ed effettuato dal 11 al 16 settembre 2008 (dal Colle del Gran San Bernardo - ai confini con la Svizzera) fino a Pont-Saint-Martin (al confine con il Piemonte), mi sono messo a raccogliere i testi e le foto per ricordare questa esperienza.
Ho così completato la preparazione di alcune pagine di "Cronaca" relative ai 5 giorni di cammino.   Ora queste pagine sono disponibili "online" su questo sito nella sezione: "Aggiornamenti su attività francigena".
Lo scopo di questo racconto vuole essere un ricordo per coloro che hanno partecipato a questa esperienza di cammino e uno stimolo a seguire i "nostri" sentieri per coloro che desiderino cimentarsi in questo "viaggio".
Questi ultimi troveranno su queste pagine i testi e, soprattutto, molte fotografie che descrivono bene i luoghi attraversati e, se avranno la pazienza di leggere queste "Cronache" di viaggio, credo che saranno maggiormente motivati a partire, come già fanno molti pellegrini-camminatori stranieri.
La modalità corretta di accesso a queste "Cronache", sul mio sito, è quella che utilizza il seguente percorso (sfruttando i pulsanti-pupazzi sulla Barra Menu di sinistra):
-> "Home Page"
-> Sezione "Aggiornamenti su attività francigena"
-> Sottosezione "Escursioni, Camminate francigene, Racconti"
-> link per la "VIA FRANCIGENA IN VALLE D’AOSTA" (11-16/9/2008).
Raggiunta la pagina di "Introduzione" si possono selezionare, tramite appositi link, le pagine delle 5 tappe e quella della Conclusione (in sequenza o meno).
Comunque, per comodità, indico di seguito i vari link delle singole pagine che ho preparato:
"Introduzione alle Cronache della camminata francigena in Valle d’Aosta" ;
"Cronaca della 1° Tappa:" Colle del Gran San Bernardo -> Saint-Oyen;
"Cronaca della 2° Tappa:" Saint-Oyen -> Aosta;
"Cronaca della 3° Tappa:" Aosta -> Châtillon;
"Cronaca della 4° Tappa:" Châtillon -> Verrès;
"Cronaca della 5° Tappa:" Verrès -> Pont-Saint-Martin;
"Conclusione delle Cronache" .
Buona lettura e buon cammino sulla Via Francigena in Valle d’Aosta !


24 settembre 2008 (Mercoledì):  Dopo un lavoro di 3 anni, anche se non continuativo, sono riuscito a completare ed ora a pubblicare le "Cronache" delle 6 settimane di cammino sulla Via Francigena con la RAI del 2005 (dal 3 aprile al 13 maggio 2005).   Si tratta della descrizione completa delle 41 giornate di cammino effettivo, raccolta in 6 schede con l’aggiunta della scheda relativa alla Cerimonia finale in Vaticano del 14 maggio 2005.
L’organizzazione del racconto in settimane è legato all’avvicendarsi nel cammino di coppie di giornalisti (e di personalità della cultura e dello spettacolo), previsto proprio su base settimanale.
I giornalisti hanno tenuto le loro "Cronache" serali, alla fine della camminata di ogni tappa giornaliera, nei vari luoghi di sosta.   Lungo tutto il percorso francigeno, sono stati "guidati" da numerose guide "esperte", appartenenti a diverse associazioni che si interessano di riscoperta dei sentieri storici e di promozione della Via Francigena.
Lo scopo di questo lungo racconto, vuole essere un ricordo e un riconoscimento della capacità e della motivazione di coloro che si sono avvicendati in questa avventura, ma un altro obiettivo è anche quello di consentire un viaggio virtuale (aiutato dalle molte fotografie) sull’intero itinerario francigeno effettuato dai confini con la Francia fino a Roma.
Vuole anche rappresentare, lo spero, un forte stimolo a cimentarsi sulle nostre tracce, per coloro che avranno la pazienza di leggere queste "Cronache" di viaggio effettuato con grande entusiasmo e passione da molti pellegrini-camminatori.
La modalità corretta di accesso a queste "Cronache", sul mio sito, è quella che utilizza il seguente percorso (sfruttando i pulsanti-pupazzi sulla Barra Menu di sinistra):
-> "Home Page"
-> Sezione "Aggiornamenti su attività francigena"
-> Sottosezione "Escursioni, Camminate francigene, Racconti"
-> link per la "CAMMINATA FRANCIGENA CON RAI DA NOVALESA (TO) A ROMA" (3/4-14/5/2005).
Raggiunta questa pagina di "Introduzione" si possono selezionare, tramite appositi link, le pagine delle varie settimane che interessano (in sequenza o meno) e che si riferiscono ovviamente a persone differenti in cammino nei diversi tratti del percorso francigeno italiano.
Comunque, per comodità, indico di seguito i vari link delle schede preparate:
"Premessa a Cronache su camminata francigena con RAI-Radio3 del 2005" ;
"Cronaca della 1° settimana di cammino" ;
"Cronaca della 2° settimana di cammino" ;
"Cronaca della 3° settimana di cammino" ;
"Cronaca della 4° settimana di cammino" ;
"Cronaca della 5° settimana di cammino" ;
"Cronaca della 6° settimana di cammino" ;
"Cronaca della Cerimonia finale in Vaticano" .
Buona lettura e buon cammino sulla Via Francigena !


20 settembre 2008 (Sabato):  Martedì 16/9 si è concluso il cammino sulla Via Francigena in Valle d’Aosta, proposto dalla Associazione "Giovane Montagna" ed effettuato da 25 persone, di varie sezioni G.M. provenienti da tutta Italia, da soci CAI, da soci di "Trekking Italia", da soci dell’Associazione "Serra Morena" di Ivrea, oltre che da persone che, via via, si sono aggiunte al gruppo...   Una sola giornata di pioggia ha disturbato, ma non troppo, il cammino dei pellegrini.
Molto interessanti sono stati gli incontri culturali e enogastronomici lungo il cammino: a Saint-Rhémy, a Etroubles, ad Aosta, a Verrès e a Pont-Saint-Martin.
Mentre un gruppo di pellegrini continua il proprio viaggio in Piemonte, si possono già trarre alcune conclusioni: alcune positive (attualmente, si può portare su questo tratto di percorso francigeno valdostano un gruppo di circa 20-25 persone; la segnaletica attuale - a settembre 2008 - lungo il tratto valdostano è relativamente sufficiente, ma alcuni bivii dovrebbero essere indicati in maniera migliore, ecc..) e alcune negative (gli ostelli a costo contenuto sono ancora carenti su tutto il tratto valdostano con l’eccezione di Château Verdun, Echevennoz, Pont-Saint-Martin; l’accoglienza dei pellegrini in transito e in arrivo nelle varie località di sosta è scarsa o assente, con l’eccezione di Saint-Rhémy, Etroubles, Aosta, Verrès e Pont Saint-Martin).
Il cammino a piedi sul tratto valdostano della Via Francigena è spesso effettuato da stranieri diretti a Roma, ma questa recente proposta dimostra che anche molti italiani sono interessati ad iniziare il cammino dal confine svizzero del Colle del Gran San Bernardo, attraversando poi la Valle d’Aosta in direzione delle altre regioni italiane.
Il cammino a piedi sui sentieri storici è spesso considerato erroneamente un "turismo minore", mentre invece rappresenta "l’apripista" di un turismo convenzionale che riporta in Valle d’Aosta molti pellegrini insieme con le loro famiglie ed amici per conoscere meglio i luoghi attraversati ed è un potente "passa-parola" per altre persone che sentono l’esigenza di cimentarsi lungo lo stesso cammino, da effettuarsi "a passo lento" e a mente libera.
Date le possibilità attuali di pernottamento in Valle d’Aosta, il percorso sulla Via Francigena della Valle d’Aosta del 2008, appena concluso, è stato organizzato nelle seguenti 5 tappe:
- 12/9 - 1° tappa: Colle del Gran San Bernardo -> Saint-Oyen;
- 13/9 - 2° tappa: Saint-Oyen -> Aosta;
- 14/9 - 3° tappa: Aosta -> Châtillon;
- 15/9 - 4° tappa: Châtillon -> Verrès;
- 16/9 - 5° tappa: Verrès -> Pont Saint-Martin.
A breve pubblicherò sul mio sito web, nella sezione: "Aggiornamenti su attività francigena", una breve "Cronaca", scritta a sei mani, per descrivere questo cammino.
Mentre attendo nuove richieste di partecipazione per il cammino francigeno valdostano del 2009, sperando di migliorarne il percorso e le tappe, continuo nella scrittura della guida "cartacea" del percorso francigeno valdostano, così come lo abbiamo proposto, distante da strade asfaltate e soprattutto dalle pericolose strade statali SS 26 e SS 27.


8 settembre 2008 (Lunedì):  Il prossimo giovedì 11 settembre confluirà ad Aosta un folto gruppo di camminatori-pellegrini per affrontare il cammino sul tratto della Via Francigena in Valle d’Aosta, dal Colle del Gran San Bernardo (al confine con la Svizzera) a Pont Saint-Martin (al confine col Piemonte).   Le 5 tappe studiate e proposte per il 2008, in considerazione delle attuali disponibilità di alloggio, sono:
- 12/9 - 1° tappa: Colle del Gran San Bernardo -> Saint-Oyen;
- 13/9 - 2° tappa: Saint-Oyen -> Aosta;
- 14/9 - 3° tappa: Aosta -> Châtillon;
- 15/9 - 4° tappa: Châtillon -> Verrès;
- 16/9 - 5° tappa: Verrès -> Pont Saint-Martin.
Sotto la nostra guida, verrà effettuato un percorso per sentieri, sterrate e stradine con poco traffico, evitando di camminare sulle pericolose strade statali n.26 e n.27, per una lunghezza totale di circa 90 km.
Alcuni camminatori-pellegrini proseguiranno il proprio cammino in Piemonte, guidati da amici canavesani.
Durante e al termine della manifestazione, verrà fornita un’ampia descrizione dell’evento corredata da una galleria di foto.


7 settembre 2008 (Domenica):  Andrea Gabrieli, amico e socio GISM (vedi una sua recensione sulla pagina del "Links Exchange" ), è presente, con una sua proiezione di diapositive, il prossimo ottobre presso il CAI di Modena.   Questa sua presentazione, inserita insieme con altre, è relativa al suo trekking del 2005 in Karakorum-Pakistan.   Sarà anche allestita internamente alle sale della sede CAI, una sua mostra di fotografie in bianco e nero, sempre relativa al suo trekking.
Chi è interessato può dare un’occhiata alla Locandina della manifestazione .
Consiglio di fare una visita al CAI di Modena, per chi può essere presente in zona in quel periodo...


25 agosto 2008 (Lunedì):  Man mano che ricevo le approvazioni per alcune foto non mie che ho pensato di pubblicare sul mio sito insieme con le altre centinaia di mie foto a corredo dei testi, sto continuando la presentazione "online" delle schede relative alla camminata sulla Via Francigena organizzata dalla RAI-Radio3 nel 2005, che ho effettuato come guida, accompagnando giornalisti e persone della cultura e dello spettacolo dai confini con la Francia fino a Roma (dal 3 aprile al 14 maggio 2005).   Si tratta del racconto di 42 giorni di cammino (6 settimane per circa 800 km) e i testi (con le foto) sono raccolti per settimana di cammino.   Con questi ultimi testi pubblicati sono ora presenti sul mio sito, quelli relativi a:
- 1° settimana: (da Abbazia di Novalesa a Corte Sant’Andrea -> 3-9 aprile ’05);
- 2° settimana: (da Corte Sant’Andrea a Pontremoli -> 10-16 aprile ’05);
- 3° settimana: (da Pontremoli ad Altopascio -> 17-23 aprile ’05);
- Cerimonia finale a Roma-Vaticano del 14 maggio 2005 e Conclusioni.
A breve, penso di pubblicare i testi e le foto della 4°-5°-6° settimana di cammino.
Per accedere a queste "Cronache", suggerisco di seguire il percorso standard:
--> Home Page del mio sito
--> Sezione "Aggiornamenti su attività francigena" (tramite apposito bottone-pupazzo della barra-menu di sinistra)
--> Link alla pagina iniziale "Cronaca della Camminata francigena con RAI-Radio3"...
Su questa pagina c’è la presentazione iniziale e poi i link ai testi e alle foto delle 6 settimane di cammino.   A questa pagina si può accedere direttamente anche da questo link:
"Cronache camminata francigena con RAI-Radio3 del 2005" .
Oltre che un ricordo per coloro che hanno camminato con noi in quel periodo, penso che queste "Cronache" siano un utile stimolo e una buona indicazione per altri "pellegrini" che siano motivati a seguire le nostre tracce...
Buona visione !
e... Buon Cammino sulla Via Francigena !


6 agosto 2008 (Mercoledì):  Con un piccolo programma software, sono riuscito a effettuare un "collage" di mie foto, scattate a 360 ° nel dicembre del 2006 dalla Becca d’Aver (m 2469 slm), una modesta cima ma posizionata strategicamente quasi al centro della valle centrale della Valle d’Aosta.   Insieme con l’adiacente Cima Longhede (m 2416 slm), la Becca d’Aver forma una lunga dorsale che divide la parte iniziale della Valtournenche dalla Valle di Saint-Barthélemy, costituendo un belvedere naturale panoramico su buona parte delle montagne valdostane.   Un ottimo punto per scattare fotografie, appunto !   Ora presento questa panoramica di cime che può essere vista in movimento, con un semplice click del mouse sulla linea del relativo link sulla mia Home Page, oppure tramite il link qui di seguito:
Visione panoramica, in movimento a 360°, dei monti della Valle d’Aosta dalla Becca d’Aver
Buona visione !


29 luglio 2008 (Martedì):  Tra le molte attività in corso per l’aggiornamento del mio sito web, sono riuscito a pubblicare, come promesso tempo fa, alcune prime pagine relative al mio impegno nei Corsi di apprendimento della lingua franco-provenzale (il patois) parlata e scritta in Valle d’Aosta.   Per ora ho pubblicato solo le note relative alla attività del 2007, che si concluse con una rappresentazione di una "Pièce teatrale", studiata, scritta (con l’aiuto delle docenti di madre lingua), e presentata da un gruppo di allievi-attori in alcune località valdostane, con grande divertimento del nostro gruppo e degli spettatori.   Sul mio sito, ho creato una sezione apposita, dal titolo: "École et Théâtre populaire en Patois" , per contenere le pagine relative.
Buona lettura e buon divertimento !


6-7-8 giugno 2008 (Venerdì-Sabato-Domenica):  Il Convegno GISM (Gruppo Italiano Scrittori di Montagna) del 2008, si è svolto all’interno delle Foreste Casentinesi, a Badia Prataglia (AR), in uno dei centri più importanti del Parco sul versante toscano.   Un buon gruppo di persone si è dato appuntamento in questo Parco Nazionale, così ricco di natura e di sacralità, vista la costante e imponente presenza in questi luoghi del senso religioso che si sprigiona dall’Eremo e dal Monastero di Camaldoli oltre che dal Santuario Francescano di La Verna.
Questa è stata anche l’occasione per rivedere molti amici e consoci: Andrea, Christian, Dario, Filippo, Marco, Renato, Roberto, ecc..
Ha aperto la riunione dei convenuti una commovente commemorazione del Consigliere Luigi Rava, profondo conoscitore di queste zone e organizzatore di questo raduno, deceduto improvvisamente nel novembre 2007.   Il suo testimone è stato raccolto dal socio Tommaso Magalotti (famoso pittore e scrittore romagnolo) che ha portato a compimento l’organizzazione e la realizzazione di questo raduno.   Altro momento commovente è stato il messaggio di Irene Affentranger (Vicepresidente GISM) che ha rivolto all’assemblea, per ricordare la sua recente nomina a Socio Accademico del CAI (la seconda donna a ricevere questo riconoscimento).
Sabato 7/6 mattina, sotto la guida di Elio, una guida del Parco, abbiamo potuto effettuare una interessante escursione nel Parco Nazionale, partendo a piedi direttamente da Badia Prataglia, attraversando enormi foreste di acero montano, faggio, e abete bianco con alberi secolari, fino a raggiungere l’Eremo di Camaldoli e poi il Monastero sottostante.
Circa 8-9 km sotto la pioggia, che non hanno tolto nulla alla bellezza di questi luoghi.   Alcune conferenze con filmati e commenti finali hanno concluso la giornata di sabato.   Domenica 8/6, tutto il gruppo si è spostato al Santuario francescano di La Verna, per una visita accurata a questa altra importante zona del Parco.
Celle nascoste in anfratti naturali sommersi dalla vegetazione e piccole chiese ricche di sculture e terrecotte invetriate dei Della Robbia hanno affascinato i visitatori, così come la sontuosa vegetazione e le rupi strapiombanti su cui poggia la chiesa delle stimmate, in cui, come vuole la tradizione, San Francesco ricevette i segni di Cristo sul proprio corpo.
Una S.Messa e un pranzo nel ristoro locale, hanno completato il raduno GISM del 2008.   A poco a poco, i partecipanti, hanno lasciato queste zone con un po’ di rimpianto, per il rientro nelle proprie case, pensando però di tornarvi per un soggiorno più ampio e una visita più approfondita.
Cercherò di preparare una pagina con qualche foto sul mio sito per ricordare questo evento.   Per ora, presento le seguenti foto:
- Una parte del gruppo in
cammino nelle foreste , verso l’Eremo di Camaldoli.
- Una popolazione di funghi colorati e curiosi , sugli alberi caduti.
- La zona di ingresso all’Eremo di Camaldoli .
- Una ceramica invetriata dei Della Robbia , all’Eremo di Camaldoli.
- Le tre croci nel bosco di Camaldoli che indicavano il divieto di accesso alle donne , verso l’Eremo superiore, dedicato esclusivamente ai religiosi uomini.
Sperando di fare cosa gradita, allego un link al filmato di Christian Roccati (socio GISM, arrampicatore e scrittore):


Consiglio e auguro a tutti una buona escursione in queste zone!

26 maggio 2008 (Lunedì):  A distanza di un anno dalla giornata dedicata alla salvaguardia e alla valorizzazione della chiesa di Santa Maria di Foro Cassio di Vetralla (VT) del 2 giugno 2007, il Comitato "Salva Foro Cassio" di Vetralla (VT), insieme con:
- il Museo della Città e del Territorio di Vetralla,
- l’Associazione Vetralla Città d’Arte,
- la Casa Editrice Davide Ghaleb di Vetralla,
propone una giornata insieme, tra natura e storia, per il prossimo sabato 2 giugno 2008.   Il programma prevede:
- Ore 9,30: appuntamento presso la chiesa di Santa Maria di Foro Cassio (Forum Cassii, Vetralla - VT), per fare il punto sulla situazione del recupero della Chiesa.   Ci sarà l’intervento di Elisabetta De Minicis, direttrice del Museo della Città e del Territorio di Vetralla e quello di Daniele Camilli, autore dei libri "Santa Maria di Foro Cassio" e "L’incendiarsi del cielo al tramonto".
- Ore 11,00: spostamento verso il bosco di monte Fogliano, in località Tre Croci (3 km circa), per una visita guidata ad un sito boschivo in cui sono visibili ruderi di ville di Epoca Romana;
- Ore 13,00: pranzo al sacco;
- Ore 14,30: passeggiata nel bosco su sentiero naturalistico in cui sono visibili ruderi di insediamenti romani.
- Ore 16,30: ritorno all’area pranzo e conclusione della giornata.
La prenotazione dovrà essere effettuata entro le ore 12,00 di sabato 31 maggio 2008 al seguente indirizzo di posta elettronica:   
info@ghaleb.com
Suggerisco a chiunque abbia la possibilità di essere in zona in quei giorni, di partecipare a questo evento.   I luoghi sono stupendi e la visita alla Chiesa di Santa Maria in Forcassi è veramente interessante.
E’ possibile conoscere le vicende che hanno portato molte Associazioni a mobilitarsi, da molti anni, per la salvaguardia di questo importante monumento, dando uno sguardo, nella sezione "Aggiornamenti su attività francigena" del mio sito, alla pagina:   Una camminata speciale per la Salvaguardia di Foro Cassio
Buona escursione !


23 maggio 2008 (Venerdì):  Dopo molti sopralluoghi sul territorio valdostano e la lettura di vari documenti, siamo pronti per promuovere il cammino sul tratto di Via Francigena (l’antico percorso dell’arcivescovo Sigerico) che attraversa la Valle d’Aosta.   Questo tratto dell’itinerario francigeno si colloca all’incirca a metà dell’antico tracciato di circa 1700 km che collega Canterbury (in Inghilterra) a Roma.   Come tutti ormai sanno, la "Via Francigena", dal 1994, è stata dichiarata "Itinerario culturale del Consiglio d’Europa", assumendo, al pari del "Cammino di Santiago di Compostela", una dignità sovranazionale e, nel dicembre 2004, ha ricevuto la menzione ufficiale dalla "Segreteria Generale del Consiglio d’Europa" di: "Grande Itinerario Culturale Europeo".   Il tratto di questo itinerario in territorio valdostano, che si vuole far conoscere, è organizzato in 5 tappe per una lunghezza totale di circa 90 km.   Le tappe iniziano dal Colle del Gran San Bernardo (m 2473 slm), al confine con la Svizzera e terminano a Pont Saint-Martin (m 345 slm), al confine con il Piemonte e in, particolare, con il Canavese dove l’itinerario prosegue verso la Lombardia, e poi fino a Roma.
Una breve presentazione di questa proposta è contenuta sulla pagina, la cui visione è possibile tramite il link indicato qui sotto:
Descrizione completa delle tappe sulla Via Francigena in Valle d’Aosta
Chi è interessato o curioso, puoi richiedermi ulteriori notizie, all’indirizzo e-mail di:
Enea Fiorentini
Buona visione!


12 maggio 2008 (Lunedì):  Grazie all’invio di nuove poesie e di nuove foto di Filippo Crudele, ho provveduto ad aggiornare la pagina dedicata a questo simpatico poeta abruzzese amante del Gran Sasso, come il sottoscritto.   Filippo ha dedicato alle cime e all’ambiente naturale del Gran Sasso una grande serie di poesie e di fotografie.   Una piccola parte di queste sono disponibili sul mio sito web, nella sezione: "News dagli Appennini":
http://www.eneafiorentini.it/iappen/gen_appen.html#app_crudele .
Per una rapida visione della pagina dedicata a Filippo, si può fare click sul seguente indirizzo:
http://www.eneafiorentini.it/iappen/crudele.html .
Buona visione!


8 maggio 2008 (Giovedì):  Con una grande serie di rappresentazioni teatrali (le Pièces), scritte e recitate dagli stessi allievi delle varie scuole di Patois della Valle d’Aosta, sono terminati i Corsi 2007-2008 della Ecole populaire de patois in lingua franco-provenzale.   I Corsi, iniziati nel novembre 2007, sono terminati a fine aprile 2008.   Essi sono stati organizzati su lezioni di grammatica e di fonetica con l’aiuto di diversi insegnanti (di madre lingua franco-provenzale).   Come esame di fine corso, gli allievi hanno presentato loro opere scritte e recitate in questa antica lingua valdostana.
I Corsi sono sponsorizzati dal BREL (Bureau Régional pour l’Ethnologie et la Linguistique) e dall’Assessorat de l’Education et de la Culture della Regione Valle d’Aosta, con l’obiettivo di mantenere viva questa antica "lingua delle radici".
A breve preparerò una pagina sul mio sito web, con alcune foto che presentano vari momenti della "Pièce finale" della nostra scuola.


6 aprile 2008 (Domenica):  A seguito di recenti rilievi, effettuati su diverse tratte del percorso francigeno proposto dalla nostra guida: "I Sentieri lungo la Via Francigena, da Siena a Roma" , i miei amici francigeni romani Alberto, Giuliano e Rino hanno appurato la presenza di importanti modifiche al percorso da noi proposto, sopravvenute per cause naturali o per lavori stradali.   Essi mi hanno inviato la documentazione delle variazioni al percorso che vengono ora suggerite per aggiornare quanto descritto sulla nostra guida.   Questi aggiornamenti "online", ora presentati sul mio sito, hanno lo scopo di mantenere intatta la validità della nostra guida.   Essi sono riportati nella pagina della "Logistica" contenuta nella sezione: "Aggiornamenti sull’attività francigena".
Per una visione rapida della pagina della "Logistica", si può fare click su questo indirizzo:   http://www.eneafiorentini.it/ifranagg/ifranag1.html .
Buona visione!


5 aprile 2008 (Sabato):  Venerdì 4 aprile scorso, è stata effettuata la prevista serata di presentazione del <Gran Sasso> , presso la sede del CAI di Ivrea.   Ho potuto così far conoscere, tramite una serie di mie diapositive, un vasto gruppo di montagne favolose e particolari, definito da molti come "un pezzo di Dolomiti in Centro Italia".   Oltre gli aspetti geografici e morfologici del gruppo, sono state presentate alcune proposte di escursioni, ferrate e arrampicate nella parte centrale del Gran Sasso, quella più famosa ed importante sia come altezza delle cime, sia come solidità della roccia e bellezza dei panorami.   Spero che questa presentazione sia risultata interessante al pubblico presente e abbia suscitato un qualche interesse per una visita personale o sociale su quelle montagne.   Ringrazio ancora Barbara Fontanelli, una delle responsabili della Commissione Escursionismo della sezione del CAI di Ivrea, per l’occasione che mi ha offerto per questa presentazione.   Desidero altresì ringraziare e salutare i responsabili e i soci della sezione eporediese del CAI e gli amici di altre associazioni presenti alla serata.   Sperando di non dimenticarne qualcuno, nel qual caso me ne scuso, indico di seguito alcune persone che hanno favorito questo incontro e che sono stati presenti alla presentazione:
- Luigi Bedin (Presidente della sezione del CAI di Ivrea);
- Aldo Pagani (Past-President sezionale e fondatore del Soccorso Alpino di Ivrea);
- Enzo Ramella (Tesoriere della sezione eporediese del CAI);
- Roberto Sgubin (ISA CAI Chivasso, che collabora con il CAI di Ivrea per trekking e ferrate);
- Valter Di Bari (Coordinatore delle Attività Sezionali);
- Barbara Fontanelli (Commissione Escursionismo del CAI di Ivrea, ideatrice e organizzatrice di questa serata dedicata al "Gran Sasso").
Erano anche presenti:
- Dario Mori, presidente della sezione CAI di Verres (Valle d’Aosta);
- Franco Angelini (Socio CAI e socio della Ass. Giovane Montagna di Ivrea);
- Aldo Zanetta (Presidente della Ass. "Serra Morena" di Ivrea, attivo in molte iniziative di Educazione Ambientale nel Canavese e Coordinatore del gruppo che sta sviluppando e promuovendo il percorso della "Via Francigena" -di Sigerico- sempre in Canavese);
- Pierluigi Bréan (di Verres) e Valerio Maiandi (di Aymavilles) miei colleghi e compagni di studio della lingua "franco-provenzale" parlata in Valle d’Aosta e in altre zone alpine limitrofe (di cui parlo in altra nota).
Ringraziando ancora gli amici del CAI di Ivrea, per l’occasione offertami e per l’amicizia dimostratami, ricordo che sono sempre disponibile per altri incontri anche su argomenti e attività diversi.
Arrivederci a presto !


25 marzo 2008 (Martedì):  In preparazione della presentazione sul Gran Sasso, prevista presso la sede del CAI di Ivrea il prossimo venerdì 4 aprile, ho trascritto sul mio sito la Cronaca della prima ascensione al Corno Monte (Corno Grande del Gran Sasso -m 2912 slm-), effettuata da Francesco de Marchi il 19 agosto 1573, partendo dal paese di Assergi (AQ).   Il giorno successivo, sempre partendo da Assergi, si avventurò nella discesa della Grotta Amare (oggi chiamata Grotta a Male).   Le due cronache si trovano memorizzate nella sezione dedicata agli Appennini, rispettivamente ai seguenti indirizzi:
Prima ascensione al Corno Grande (Gran Sasso):
-  
http://www.eneafiorentini.it/iappen/CronacaGS.html 
Prima discesa nella Grotta a Male (Gran Sasso):
-  http://www.eneafiorentini.it/iappen/CronacaGaM.html 
Buona visione!


21 marzo 2008 (Venerdì):  Su cortese invito dei responsabili del CAI di Ivrea, il prossimo venerdì 4 aprile presso la loro sede di Via Jervis 8 a Ivrea, presenterò una carrellata di diapositive sul gruppo montuoso del Gran Sasso, con una serie di proposte per escursioni, ferrate e arrampicate.
Ecco la 
<locandina di presentazione> della serata...
Il gruppo montuoso del Gran Sasso è ormai molto frequentato, in estate e in inverno, da molti escursionisti, rocciatori e sciatori per la roccia bellissima formata da solido calcare (in particolare nel sottogruppo del Corno Piccolo) e per l’ambiente spettacolare che offre.
La presentazione vuole incentivare la conoscenza di questa bellissima area "dolomitica" del Centro Italia presso gli alpinisti del nord-ovest che, spesso, conoscono poco queste zone, vivendo a ridosso di cime più importanti.
Farò sapere in seguito l’esito di questa presentazione...


10-15 marzo 2008 (Lunedì-Sabato):  L’"Ecole populaire de patois", organizzata e condotta da persone e istruttori del "BREL" (Bureau Régional pour l’Ethnologie et la Linguistique) e dell’ "Assessorat de l’Education et de la Culture de la Vallée d’Aoste", ha proposto agli allievi dei corsi di lingua "franco-provenzale" (corsi tenuti in Valle d’Aosta ormai da diversi anni), una settimana di "Full immersion" per approfondire la conoscenza sia orale che scritta di tale lingua, sia delle sue antichissime radici e della sua storia.
Il luogo scelto per questo "Bain de langue en patois" è stato l’ "Ostello della Gioventù - La Bâtise -" di Bionaz - fraz. Plan de Veyne nella parte alta della Valpelline, una bellissima valle laterale della Valle d’Aosta.   L’Ostello che ci ha ospitato è gestito con grande professionalità da Dirk Kerremans, uno studioso belga amante della Valle d’Aosta che si è ormai stabilito a Bionaz, e da sua moglie Françoise Kerremans-Donneaux, bravissima pittrice.
A loro va il mio (e nostro) ringraziamento per la loro cordialità e ospitalità.
Così, dal 10 al 15 marzo 2008, una ventina di persone si sono radunate in questo luogo, ancora non toccato dal flusso turistico di massa, insieme con molti istruttori per iniziare questa prima esperienza.
Lezioni di grammatica, di scrittura e di lettura, intervallate da racconti di storia, si sono aggiunte a prove pratiche di fabbricazione del pane nero di segala e a visite guidate di stalle e di caseifici.   Degustazioni di cibi tipici, alcune effettuate a "occhi chiusi", si sono susseguite nelle mattinate e nei pomeriggi.   Il tempo meteo, nei primi giorni brutto con freddo e con nevicate miste a pioggia, non ha consentito di effettuare grandi passeggiate all’aria aperta, ma ha invogliato alla presenza costante in aula e ha favorito uno studio proficuo.   Le serate sono state allietate da famosi cantanti locali (I Trouveur Valdoten e Maura Susanna), da una gara a premi di "Bataille des Reines" e dalla presentazione di due pièce teatrali da parte di attori di una compagnia di teatro di Bionaz.
Operatori della RAI (sia radiofonici che televisivi) hanno ripreso gli allievi e gli insegnanti durante le varie attività proposte e hanno intervistato e ripreso qualcuno tra i presenti.
Dalle schede di valutazione finale sono emersi i pareri favorevoli per questa esperienza da parte di tutti i partecipanti, alcuni dei quali provenienti da paesi al di fuori della Valle d’Aosta (Piemonte e Svizzera).  Molti tra coloro che hanno partecipato auspicano, come il sottoscritto, di partecipare ad una seconda edizione, ulteriormente migliorata nelle proposte...
Appena possibile, presenterò qualche foto scattata durante questa settimana di corso intensivo di patois...


8 marzo 2008 (Sabato):  Emanuele Pisarra, giornalista, alpinista e guida del PN del Pollino mi ha inviato una nota informativa sui recenti Corsi di sci di fondo-escursionismo nel Pollino, organizzati dal CAI locale.   Così, anche nel Parco Nazionale del Pollino, si sta diffondendo questo sport che non crea impatti negativi con l’ambiente.   Le prime esperienze hanno dato un esito positivo e molte persone si stanno cimentando con gli sci di fondo sugli altopiani e nelle valli del Parco Nazionale.
La nota di Emanuele è contenuta nella sezione dedicata agli "Appennini".
Per una visione immediata, basta dare un click del mouse sul seguente indirizzo:
http://www.eneafiorentini.it/iappen/sci_di_fondo_in_Pollino.html .
Buona visione!


5 marzo 2008 (Mercoledì):  Tra le tante e-mail che ho ricevuto, recentemente me n’è arrivata una da Maurizio, un amico ed ex-collega di lavoro, che conteneva un piccolo racconto dedicato "agli amici".
Questo racconto, che contiene una profonda morale, mi è piaciuto molto e, dopo aver chiesto il permesso di pubblicarlo, ho deciso di metterlo sul mio sito, a disposizione dei visitatori.
Il racconto, dal titolo "Agli Amici", si trova memorizzato nella sezione "I miei racconti" ed è raggiungibile più velocemente con un click del mouse sul seguente indirizzo:
http://www.eneafiorentini.it/iracc/irac_amici.html .
Buona visione!


27 febbraio 2008 (Mercoledì):  L’Associazione "Giovane Montagna" (G.M.), in particolare la sezione di Roma, da molti anni si interessa alla riscoperta e promozione della Via Francigena in Italia, facendo molta attenzione al recupero dei monumenti storici che hanno un preciso riscontro nelle vicende della Via Francigena.   Nella regione Lazio, dove gli itinerari storici si infittiscono nell’avvicinarsi alla capitale, questi monumenti sono numerosi e molti di essi hanno urgenti necessità di restauro.   Situazioni simili si incontrano anche sulla Via Francigena descritta da Sigerico sul suo diario di viaggio da Roma a Canterbury.
La G.M., insieme con altre associazioni locali e con l’aiuto di moltissimi cittadini, ha promosso la raccolta di petizioni, verso gli organi istituzionali, per il recupero di questi monumenti.   Alcuni di essi sono stati già recuperati (come il Santuario della Madonna del Sorbo, tra Campagnano di Roma e Formello), ma altri sono ancora in attesa di un recupero.
Uno tra i monumenti più importanti del Lazio sulla Via Francigena è l’antica Chiesa di Santa Maria in Forcassi, già luogo di sosta di Sigerico conosciuto come Foro Cassio, situata in località Tre Croci di Vetralla (VT).
Dopo tanti anni di mobilitazione e di petizioni per il salvataggio di questo monumento, nel giugno 2007 fu organizzata una "Camminata" che, partendo da varie direttrici, raggiunse i ruderi della chiesa dove erano in attesa molti cittadini e pellegrini mescolati a molti amministratori comunali, provinciali e regionali.
Al termine della marcia furono consegnate ai responsabili delle amministrazioni le numerose petizioni, provenute da tutta Italia, a favore del recupero della chiesa.
Nel dicembre 2007, fu diffusa la notizia che il Ministero dei Beni Culturali e le Amministrazioni locali avevano deciso di intervenire nel recupero del monumento, stanziando una somma iniziale di 1 Milione di Euro.
Giuliano Borgianelli Spina della G.M. di Roma, uno tra i promotori di questo recupero, ha voluto dedicare una nuova poesia ai camminatori e ai pellegrini del giugno 2007 per ricordare il valore di quella iniziativa.   Ha voluto costruire le sue rime sulla falsariga delle famose vignette del Signor Bonaventura raccontate per anni sul Corriere dei Piccoli.   La loro freschezza merita una vostra visita !
Per saperne di più sulla storia della Chiesa di Santa Maria in Forcassi e delle ultime Petizioni in suo favore, suggerisco di dare un’occhiata alla relativa pagina presente nella sezione "Aggiornamenti su attività francigena", all’indirizzo:
-  
http://www.eneafiorentini.it/ifranagg/ifranagZ2.html .
Per accedere direttamente alle ultime sottosezioni di questa pagina, indico alcuni indirizzi per un accesso rapido, tramite un clik del mouse sugli stessi.
Per accedere alla "Cronaca" del Pellegrinaggio alla Chiesa di Santa Maria di Foro Cassio:
-  http://www.eneafiorentini.it/ifranagg/ifranagZ2.html#franagZ2b .
Per accedere alla "Ballata per Foro Cassio":
-  http://www.eneafiorentini.it/ifranagg/ifranagZ2.html#franagZ2c .
Per accedere a "1 Milione per Foro Cassio":
-  http://www.eneafiorentini.it/ifranagg/ifranagZ2.html#franagZ2d .
Per accedere al "Comunicato ai consoci volenterosi della G.M. di Roma":
-  http://www.eneafiorentini.it/ifranagg/ifranagZ2.html#franagZ2e .
Buona visione!


15 febbraio 2008 (Venerdì):  Filippo Crudele, il simpatico poeta abruzzese, amante del Gran Sasso come me, continua a scrivere poesie, a produrre suggestive sculture e a fotografarle posizionandole nelle zone montuose, conosciute e sconosciute, di questo gruppo.   Ho recentemente ricevuto alcune poesie di Filippo e una nuova serie di foto che mostrano le sue sculture e l’ambiente del Gran Sasso.   Penso di fare una cosa gradita suggerendo, ai visitatori del mio sito, di dare uno sguardo a questa pagina, inserita nella sezione "News dagli Appennini", che ho aggiornato recentemente.   Per accedere rapidamente a questa pagina, l’indirizzo è il seguente:
http://www.eneafiorentini.it/iappen/crudele.html .
Buona visione!


19 dicembre 2007 (Mercoledì):  Ho appena ricevuto una e-mail dagli amici di Roma e di Vetralla (VT) contenente una notizia che mi ha reso particolarmente contento.   E’ la comunicazione del felice esito della petizione fatta a più riprese dal "Comitato Salva Foro Cassio" agli organi competenti per il recupero della Chiesa di Santa Maria di Forcassi in località "Tre Croci" di Vetralla, nell’area dell’antico Foro Cassio.   Si tratta di un antico monumento di oltre mille anni di storia, già luogo di sosta di migliaia di pellegrini in cammino sulla Via Francigena, che fu ricovero anche di Sigerico.
E’ ufficiale lo stanziamento di 1 milione di Euro, stanziato da vari Enti, per il restauro di questo monumento medievale e dei suoi notevoli affreschi.   Ed ecco di seguito la nota di Carlo Cola, uno dei protagonisti per questo recupero:
"... Carissimi,
nell’augurare a tutti un sereno Natale e un Anno Nuovo carico di novità positive, volevo condividere con voi questa bella notizia.
Ormai è ufficiale, lo scorso 30 novembre 2007 il Ministero dello Sviluppo Economico, la Regione Lazio e il Ministero per i Beni e le Attività Culturali hanno siglato il quarto atto integrativo dell’Accordo di Programma Quadro in materia di "Beni e attività Culturali".
L’atto prevede la realizzazione di 88 interventi nel territorio della Regione Lazio per un investimento complessivo di circa 23 milioni di Euro (di cui 13 milioni di Euro da risorse CIPE).
L’intervento n. 40 è dedicato al recupero e alla valorizzazione del complesso "Forum Cassii" per un importo di 1 milione di Euro (di cui Fondi delibera CIPE 2/2006 di Euro 900.000,00 e di Fondi Comunali di Euro 100.000,00)..."
Carlo Cola.
Per saperne di più sulla Petizione e sugli ultimi positivi sviluppi, suggerisco di dare un’occhiata alla relativa pagina di "Cronaca", presente nella sezione "Aggiornamenti su attività francigena", all’indirizzo:
http://www.eneafiorentini.it/ifranagg/ifranagZ2.html .
Buona visione!


18 novembre 2007 (Domenica):  Grazie all’aiuto di alcuni amici romani della nostra Associazione Giovane Montagna - G.M., sono riuscito ad aggiornare la pagina dedicata alla premiazione della nostra Associazione da parte dell’Associazione Civita, per tutta l’attività svolta a favore per la conoscenza e la promozione della Via Francigena.   Oggi quindi, su questa pagina, ho inserito la foto della medaglia ricevuta da Civita durante la cerimonia avvenuta a Firenze lo scorso 12 novembre 2006.
La pagina menzionata è presente nella sezione: "Aggiornamenti sull’attività francigena" del mio sito.   Si può accedere più rapidamente a questa pagina, con un doppio click del mouse su questo indirizzo:
http://www.eneafiorentini.it/ifranagg/ifranagAB.html
Buona Lettura!


13 ottobre 2007 (Sabato):  Da qualche giorno, sono ritornato a casa ad Aosta, dalla Valdelsa in Toscana, dopo aver partecipato ad alcune escursioni francigene e a manifestazioni teatrali in costume medievale.
Quest’anno le escursioni sono state organizzate da alcune Associazioni locali, ben radicate nel territorio:   "Anthos" di Certaldo, "Polisportiva I’Giglio" e "Cooperativa Sociale TurismoNatura" di Castelfiorentino.   Abbiamo camminato sulle colline a est di Certaldo, visitando il borgo antico di Certaldo Alto e arrivando fino alle zone dei calanchi.   La camminata sul fondovalle e sulle colline di Certaldo è avvenuta su alcuni tratti di variante delle Via Francigena.
Anche l’escursione sulle colline della Montagnola, a sud-ovest di Siena, è stata effettuata su tratti di variante della Via Francigena.   Domenica 7/10, è stata ripetuta la classica tappa francigena: da Gambassi Terme alla Pieve a Coiano.
Per conoscere nel dettaglio gli avvenimenti di quest’anno in Valdelsa, suggerisco di dare un’occhiata alla relativa pagina di "Cronaca", presente nella sezione "Aggiornamenti su attività francigena", all’indirizzo:
http://www.eneafiorentini.it/ifranagg/ifranagAF.html .
Buona visione!


21 settembre 2007 (Venerdì):  Sono appena ritornato a casa ad Aosta, dopo aver partecipato ad una Serata Culturale tra quelle previste nell’ambito degli eventi della Festa del Sole, la manifestazione organizzata da NotizieVerdi dal 7 al 17/9, e presentata a Roma sulle rive del Tevere.   Ci è stato rivolto l’invito a partecipare alla manifestazione sia dall’organizzazione della Manifestazione sia dal Sottosegretario Stefano Boco in rappresentanza del Ministero delle Politiche Agricole.   Il titolo di questa Serata Culturale è stato: "I Sentieri lungo la Via Francigena, da Siena a Roma" , proprio come il titolo della nostra ultima guida francigena.   Infatti ci era stato chiesto di parlare di "Via Francigena" e di presentare la guida.   La presenza del sottosegretario Stefano Boco ha permesso di capire quanto il Ministero delle Politiche Agricole sia anch’esso interessato allo sviluppo e alla promozione della "Via" e alla sua integrazione con tutte le altre attività promosse dal Ministero in favore dell’agricoltura e dell’ambiente.
Anna Sanchi, membro del Comitato interministeriale sulla Via Francigena, ha aggiornato i presenti sugli ultimi sviluppi delle attività promozionali in atto.
Maria Lucia Galli, giornalista che scrive sulla rivista "Cavallo 2000", ha chiarito le grandi possibilità dell’escursionismo equestre anche sulla "Via Francigena", con un minimo sforzo sull’approntamento delle zone di sosta.
In rappresentanza del <Gruppo Francigena> dell’Associazione "Giovane Montagna - sez. di Roma", e autori della guida francigena, erano presenti: Giuliano Borgianelli Spina, Enea Fiorentini e Rino Villani.   Il quarto autore della guida Alberto Alberti era assente per un concomitante impegno a Napoli.
Massimiliano Coccia ha moderato questa Serata Culturale, trascorsa sulle rive del Tevere, nel cuore della capitale.   Parlo con maggiore dettaglio di questa serata in una apposita pagina presente nella sezione "Aggiornamenti su attività francigena", all’indirizzo:   http://www.eneafiorentini.it/ifranagg/ifranagAE.html 
e in un’altra pagina nella sezione "Rassegna Stampa su attività francigena", all’indirizzo:
http://www.eneafiorentini.it/ifrarass/irassvf.html .
Buona visione!


11 agosto 2007 (Sabato):  Dopo un lungo lavoro al computer, ho appena pubblicato la "Cronaca" delle escursioni nella Sicilia nord-orientale, effettuate dal 28/6 al 1/7, con la salita all’Etna.  Questa "Cronaca", ricca di molte fotografie, è ora memorizzata (e visibile) nella sezione "I miei Racconti" di questo sito.  Ho voluto ricordare in questo modo tutti i momenti vissuti insieme con gli amici della GM di Roma, relativi alle visite ai luoghi artistici e storici di questa parte della Sicilia, e alle interessanti escursioni molto particolari di questo territorio.  Ho voluto anche raccontare le vicende tragico-comiche del viaggio in treno di andata e ritorno, con un finale talmente grottesco che ci ha costretto a ridere... per non piangere...  Penso che questa lettura possa essere gradita a coloro che hanno partecipato a questo viaggio, ma che possa risultare gradevole ed interessante anche per i visitatori di questo sito che volessero ripetere la nostra esperienza...
E’ possibile raggiungere la pagina di questa "Cronaca", oltre che attraverso la sezione "I miei Racconti", anche tramite il seguente indirizzo:
http://www.eneafiorentini.it/iracc/irac_etna.html .
Buona visione!


8 agosto 2007 (Mercoledì):  Sono appena tornato da un breve soggiorno in terra cuneese, a Rosbella di Boves, poco distante da Cuneo, in una bella zona delle Alpi Cozie.  Il motivo di questo mio breve viaggio (dal 3 al 5 agosto) è stato quello di partecipare ad una rassegna di film di montagna, organizzata e diretta da due amici locali: Marzia e Sandro Gastinelli, entrambi bravi registi di film di montagna. Quest’anno, Sandro e Marzia hanno organizzato la 7° edizione della rassegna cinematografica: "Film Festenal di Rosbella", proprio in questa zona montana, dove abitano.  La presentazione dei film è stata accompagnata dalle interviste degli autori e dei personaggi più rappresentativi delle riprese.  Musiche di vari gruppi provenienti da varie zone italiane e dall’estero, letture di brani di prosa e di poesia, giochi nuovi e vecchi che hanno lasciato a bocca aperta bambini e adulti, hanno completato le proposte di questa edizione della rassegna.  Per me, c’è stata anche l’occasione di salire una montagna vicina a questa località: la "Bisalta" (m 2404 slm), un bel punto panoramico su buona parte dell’arco alpino, dalle Alpi Marittime alle Alpi Pennine.  Appena possibile, scriverò una breve scheda di questa bella esperienza...
Buona visione!


23 luglio 2007 (Lunedì):  Ho appena aggiornato la pagina dei "Links Exchange", attivabile dalla Home Page del mio sito, per aggiungere un link al sito di <Andrea Gabrieli>, un giovane fotografo con grande capacità espressiva che mostra molte foto in bianco e nero e a colori, scattate durante i suoi viaggi in Italia e nel mondo.  Ho conosciuto Andrea in un recente convegno GISM a Sondrio e ho visto le sue belle foto che mi hanno colpito.  Consiglio anche a voi la visione di queste foto facendo visita al suo sito.
Per raggiungere il suo sito, si può entrare nella pagina dei "Links Exchange":
http://www.eneafiorentini.it/iefhp/changelk.html e da lì, raggiungere il link che lo riguarda.  Oppure si può accedere direttamente alla sua Home Page, cliccando sul suo indirizzo URL, indicato qui di seguito:
http://www.andreagabrieli.it/home.aspx .
Buona visione!


13 luglio 2007 (Venerdì):  Aggiornando continuamente le pagine del mio sito, mi sono accorto che questa mia opera sta aumentando la propria complessità di navigazione, man mano che nuove pagine vengono aggiunte alle esistenti nelle varie sezioni.  Attualmente le pagine presenti sul mio sito sono circa 220 e, anche per me, sta diventando meno semplice tenerle sotto controllo.
Ho deciso quindi di scrivere un’ulteriore pagina, dedicata alla "Mappa del Sito" (pagina già presente in molti siti web), che dovrebbe consentire di:
- capire meglio la struttura logica e fisica del mio sito,
- favorire una migliore "navigazione" al suo interno,
- raggiungere più rapidamente le pagine che interessano.
La "Mappa del Sito" è attivabile tramite appositi link posti sulla "Barra Menu" di sinistra sulla Home Page del mio sito.
Buona "navigazione" !


10 luglio 2007 (Martedì):  Sono tornato da pochi giorni ad Aosta dopo un breve periodo passato in terra siciliana insieme con gli amici e i soci della GM di Roma.  Il programma della GM prevedeva, dal 28/6 al 1/7/07, una serie di escursioni nella parte nord-orientale dell’isola, tra cui l’impegnativa salita al vulcano Etna.  Oltre alla visita della città di Siracusa, il gruppo formato da 28 persone ha percorso sentieri tra le pendici del Vulcano e, dopo la salita dell’Etna, è andato a rinfrescarsi nelle acque gelate delle Gole dell’Alcantara per poi terminare questo bellissimo viaggio esplorativo tra i Monti Peloritani, prima di scendere a Messina per il ritorno a casa, in un lungo viaggio in treno, per me lunghissimo.
Ecco una prima foto del
<Cratere Grande di sud-ovest> , dell’Etna.
Dopo molto lavoro al computer, ho finalmente completato la "Cronaca" di queste escursioni e l’ho pubblicata nella sezione "I miei Racconti" di questo sito all’indirizzo:
http://www.eneafiorentini.it/iracc/irac_etna.html .
Buona lettura !


26 giugno 2007 (Martedì):  Durante il recente Convegno GISM, tenuto a Sondrio a metà giugno, cui ho partecipato, ho avuto l’occasione di conoscere un singolare personaggio abruzzese, proveniente da L’Aquila e anche lui presente al Convegno.  Durante una bella escursione al Pizzo Meriggio (m 2358 slm) che sovrasta Sondrio, che ho effettuato insieme con un piccolo numero di persone, mi sono accorto che questo simpaticone (salito anche lui con noi sulla montagna) era un poeta con una ferrea memoria, poiché ci ha declamato molte sue poesie durante la salita e sulla vetta.  Si tratta di Filippo Crudele, un profondo conoscitore del suo territorio e delle sue montagne, e sa esprimere l’amore per la sua terra con belle rime e fotografie.  Mi ha preso in simpatia quando ha scoperto che conoscevo bene l’ambiente che descriveva e quando ha capito il mio amore per le cime abruzzesi e, in particolare, per quelle del Gran Sasso; cime che ho frequentato, in tutte le stagioni, per oltre 30 anni.  Così ho ottenuto da lui il permesso di presentare sul mio sito web, alcune sue poesie e foto, con il desiderio di farle conoscere a un numero maggiore di persone e a quelle che hanno la pazienza di visitare il mio sito.  Questo suo contributo è contenuto nelle pagine della sezione: "News dagli Appennini".
Per un accesso rapido a queste "Pagine", basta cliccare sul seguente indirizzo:
http://www.eneafiorentini.it/iappen/crudele.html .
Non perdetevi questa occasione.
Buona Lettura e Buona Visione!


8 giugno 2007 (Venerdì):  Sono rientrato ad Aosta, dopo alcuni giorni passati sull’Appennino modenese, camminando sui sentieri che si inoltrano verso i valichi per il territorio toscano.  Ero insieme a molti amici di varie sezioni dell’Associazione "Giovane Montagna" (GM).  Le tappe effettuate in questa occasione nell’alta valle del Panaro, per un totale di circa 60 km, sono state:
- Casona -> Zocca (1/6/07);
- Zocca -> Montese (2/6/07);
- Montese -> Fanano (3/6/07).
A Fanano il cammino è terminato con un lauto pranzo e la visita al paese, ricco di storia.  Poi, dopo i saluti e un arrivederci alle prossime camminate, il gruppo si è sciolto per il rientro nelle proprie città.  Come da tradizione GM, le giornate passate insieme sono state piacevoli, ricche di armonia e di simpatia.  Il gruppo ha continuato a camminare, anche se la pioggia e la nebbia hanno parzialmente infastidito gli escursionisti coperti da mantelline ed ombrelli, limitando soprattutto la visione dell’ampio panorama che questo percorso offriva.  Devo ringraziare tutti i soci della sezione di Modena che si sono prodigati per la riuscita di questo incontro e in particolare Giorgio Carpi (presidente della GM di Modena), Francesca Russo sua moglie (che ci ha ospitato in grande numero a casa sua per pranzo e cena nella vigilia delle escursioni); Paolo Mazza (che ci ha guidato con le auto, novello navigatore infaticabile, tra le strade di Modena); Gianna e Renato (favolose guide turistiche, che ci hanno fatto conoscere la parte antica di Modena) ed infine Silvia e Sergio Zacchi (che ci hanno ospitato una notte in più nella loro casa di Fanano, facendoci da guide in questo bel paese, inserito perfettamente tra le montagne modenesi).  Devo inviare un grazie speciale a Giuseppe Ori (e a sua moglie Roberta) che sono state le guide nelle escursioni sul nuovo percorso, in parte coincidente con il più famoso "Percorso Belvedere".  E, naturalmente, non posso dimenticare di citare e ringraziare Pier Giorgio Pellacani (past-President della GM di Modena) e solerte organizzatore di escursioni su itinerari storici importanti: è stata sua l’idea nel 1996 di spingere tutte le sezioni GM italiane ad impegnarsi per lo studio, il rilievo ed il cammino sulla "Via Francigena", in occasione del Giubileo del 2000.  L’inaugurazione ufficiale del "Sentiero del Pellegrino..." proposto dalla GM è avvenuta poi dall’agosto all’ottobre 1999, con la partecipazione di moltissime persone di tutte le sezioni.  Molte di queste persone, incluso "l’Orso" Elio Pistono (della GM di Moncalieri, presente anche in questa camminata sull’Appennino modenese) hanno percorso il "Sentiero" da Novalesa (ai confini con la Francia) e da Aquileia (sui confini est dell’Italia) fino a Roma.  Molti "discepoli" di Pier Giorgio, non hanno più smesso di camminare, da allora ad oggi, sui sentieri storici italiani.  Pier Giorgio continua la ricerca e il cammino sui sentieri storici dell’Appennino tosco-emiliano.  La "Cronaca" del cammino di questi giorni è disponibile nella sezione: "Aggiornamenti sull’attività francigena" del mio sito.
Per un accesso rapido a questa "Cronaca", basta cliccare sul seguente indirizzo:
http://www.eneafiorentini.it/ifranagg/ifranagAD.html .
Buona Lettura!


2 giugno 2007 (Sabato):  Come programmato e comunicato a suo tempo, il 2 giugno, si è svolta la manifestazione a Foro Cassio, nei pressi di Vetralla (VT), per sollecitare le autorità ad intervenire per la salvaguardia e la promozione della chiesa millenaria di Santa Maria di Foro Cassio.  Sono intervenute una cinquantina di persone, di varie associazioni che hanno a cuore questa chiesa, ed esse hanno camminato su tre diversi itinerari convergenti.  All’arrivo dei gruppi nello spiazzo antistante la chiesa, sono state consegnate alle autorità intervenute tutte le firme raccolte per la "Petizione" promossa dal "Comitato Salva Foro Cassio".  Il sindaco di Vetralla ha promesso formalmente di darsi da fare per il salvataggio di questa chiesa (importante monumento medioevale) e per il rinnovo annuale di questa manifestazione.  L’incontro si è concluso con degustazioni e libagioni di prodotti tipici locali e con canti e musiche antiche, tra cui "O Roma Nobilis".
Chi desidera leggere il commento finale di Carlo Cola (uno degli organizzatori e responsabile del WWF Monti Sabatini di Bracciano), può farlo cliccando sull’indirizzo della sezione:  
"Aggiornamenti su attività francigena" del mio sito, ed in particolare su quello della pagina contenente la Petizione di questo "Comitato" e il resoconto della manifestazione:  "Una camminata speciale per il salvataggio della Chiesa di S.Maria di Foro Cassio a Vetralla (VT)" .
Buona Lettura !


26 maggio 2007 (Sabato):  La chiesa millenaria di Santa Maria di Foro Cassio a Vetralla (Viterbo) dovrebbe essere considerata un monumento nazionale da conservare con estrema cura, invece è in rovina.
Anzi, negli anni trascorsi in abbandono, i suoi pregevoli affreschi sono stati in parte asportati e in parte rovinati dall’acqua piovana che ha impregnato le pareti della chiesa rimasta per anni senza tetto.  Recentemente una copertura provvisoria in lamiera ha parzialmente provveduto ad una minima protezione, ma rimangono estremamente urgenti i lavori veri per il suo recupero e per una salvaguardia dai vandali che ancora imperversano in quella zona.  Per anni, molte persone di Vetralla, di Roma e delle zone limitrofe, tra le più motivate ed interessate a questo recupero, hanno messo in atto iniziative e proposte di protezione e valorizzazione della chiesa ma, nonostante questi sforzi, poco è stato fatto di concreto.  Anche molte associazioni che propongono il cammino sulla "Via Francigena" e, in particolare, in queste zone, hanno collaborato con gli Enti locali per questa salvaguardia e tuttora sono in appoggio all’iniziativa.
Oggi finalmente, sembra che il momento sia arrivato, anche perché la sensibilità maggiormente acquisita sul valore dell’intero patrimonio storico-artistico ancora presente sulla Via Francigena, hanno riacceso questa speranza di salvataggio.  Inoltre, saranno molto utili i soldi stanziati dal Ministero dei Beni Culturali per la loro valorizzazione.  La nostra Associazione "Giovane Montagna" e, in particolare, la sezione GM di Roma ha da sempre collaborato per il salvataggio di questo monumento storico ed è vicina ai Promotori di questa iniziativa.
Il Comitato Promotore "Salva Foro Cassio"
( salvaforocassio@libero.it ) ha organizzato una camminata per il 2 giugno 2007, su tre direttrici diverse, che converge verso la Chiesa di Santa Maria di Foro Cassio, durante la quale verranno consegnate, alle autorità presenti, le firme di molte persone che chiedono azioni concrete per la salvaguardia di questo monumento.
Sul mio sito, nella sezione:  "Aggiornamenti su attività francigena" , ho preparato una pagina contenente la Petizione di questo "Comitato", alcune foto scattate alla chiesa alcuni anni fa, e la proposta di cammino del 2/6, dal titolo:  "Una camminata speciale per il salvataggio della Chiesa di S.Maria di Foro Cassio a Vetralla (VT)" .
Buona Lettura !
E soprattutto partecipate in molti a questa iniziativa !


25 maggio 2007 (Venerdì):  Grazie alle informazioni di don Doriano Carraro, parroco di Monteriggioni (Siena), reinviatemi da Guido Papini (GM Genova), ho potuto effettuare l’aggiornamento della sezione dedicata alla "logistica francigena" sul mio sito web, che cerco di tener aggiornata fin dal 1999.   Ho aggiornato, quindi, gli indirizzi e i numeri telefonici di molti posti tappa lungo il percorso francigeno in provincia di Siena.   Ho aggiunto anche i nuovi recapiti di possibili luoghi di sosta nelle vicinanze del percorso "ufficiale" della "Via Francigena" in queste zone, così come indicato da don Doriano (una parte di questi luoghi sono gestiti direttamente da lui).   Queste pagine dedicate alla "logistica" sulla Via Francigena sono collegate alla proposta della "Giovane Montagna - GM" che, fin dal 1997, ha camminato in queste zone (pubblicando una prima guida nel 1999), e dalle nuove proposte del nostro "Gruppo Francigena" della GM di Roma, che ha continuato a camminare dal 2000 in poi, dalla Toscana a Roma, per migliorare il percorso e per sensibilizzare autorità civili e religiose nella valorizzazione di questa "via storica".   Il risultato di tutta questa attività di ricerca e di miglioramento dei percorsi (includendo anche alcune proposte di cammino su importanti varianti) è rappresentato dalla nostra recente guida, dal titolo: "I Sentieri lungo la Via Francigena, da Siena a Roma" .
Le pagine dedicate alla "logistica francigena", molto consultate da pellegrini (anche stranieri) dotati di PC e di collegamenti in Internet, sono contenute nella sezione:  "Aggiornamenti su attività francigena" , di questo sito, insieme con molte altre informazioni.
Per accedere velocemente a queste pagine, basta cliccare sul seguente link:
"Logistica lungo la Via Francigena gestita da G.M. sez. di Roma" .
Questa attività di aggiornamento, necessaria per coloro che affrontano il lungo cammino sulla Via Francigena, può essere portata avanti solo grazie al contributo di tutti.
Ringrazio quindi don Doriano di Monteriggioni e Guido Papini per questo aiuto.
Buona Lettura !


23 maggio 2007 (Mercoledì):  Ho appena terminato la scrittura della Cronaca della bella escursione nella Valle della Legna, valle laterale della Valle di Champorcher in Valle d’Aosta, effettuata lo scorso 9 maggio.   Questo racconto, con una ricca dotazione di fotografie, è presentato nella sezione:
"I miei Racconti" , di questo sito.
Chi vuole dargli uno sguardo, può farlo, con un click del mouse su questo indirizzo: http://www.eneafiorentini.it/iracc/irac_esclv.html .
Buona Lettura !


21-22 aprile 2007 (Sabato - Domenica):  Ho completato di scrivere una nuova pagina sul mio sito web, contenente alcune note e molte foto relative all’incontro del 21 aprile con la troupe RAI-Radio3 e Radio2 della Radio Svizzera di lingua italiana, e del cammino con i giornalisti-pellegrini del 22 aprile, durante l’avvio della nuova avventura di cammino, progettata da RAI-Radio3, sulla Via Francigena del Nord, la "Via di Sigerico", come è indicata sul sito web del RAI-Radio3.  Questo pellegrinaggio del 2007, che segue quelli del 2004 (sul Camino di Santiago di Compostela), del 2005(sulla Via Francigena italiana, al cui progetto e conduzione sul territorio abbiamo dato un forte contributo con G.M. - vedi la ricca documentazione nella sezione: "Aggiornamenti su attività Francigena"  del mio sito), del 2006 (sulla Via di Paolo e Giovanni in Grecia e Turchia), è partito da Aosta (Valle d’Aosta) lo scorso 21 aprile ed è terminato a Canterbury (Inghilterra) lo scorso 25 maggio 2007, nella famosa e storica cattedrale di questa città (sede di Sigerico in vita e che accoglie ora la sua tomba), con una sontuosa cerimonia alla presenza di molte autorità.
Le cronache del cammino di questi pellegrini speciali sulla "Via di Sigerico" sono state trasmesse da RAI-Radio3 alla sera di ogni giorno, dalle ore 18 alle ore 18,45 e sono ancora accedibili sul sito RAI-Radio3, all’indirizzo:
http://www.radio.rai.it/radio3/laviadisigerico/index.cfm .
La mia scheda raccoglie solo alcune note e foto della partenza dei giornalisti-pellegrini da Aosta fino al Colle del Gran San Bernardo, al confine con la Svizzera.  Io mi sono aggregato al gruppo di camminatori e li ho accompagnati fino al Colle.
Chi vuole dare uno sguardo alla mia scheda, può farlo, con un click del mouse su questo indirizzo: http://www.eneafiorentini.it/ifranagg/ifranagZ3.html .
Buona Lettura !
E... Buon cammino sulla Via Francigena !


29 marzo 2007 (Giovedì):  In questi primi mesi dell’anno 2007, come molte altre organizzazioni italiane, anche la "Giovane Montagna" ed altri gruppi romani e laziali, come il "Gruppo dei Dodici", il cui coordinatore è sempre Alberto Alberti, si sono dati da fare per riprendere il cammino e la valorizzazione dei percorsi storici italiani.
Tra questi, uno dei più importanti percorsi italiani è rappresentato dalla Via Francigena.   Il percorso che, come indicato dal Consiglio d’Europa, non si deve intendere come quello che collega solo Canterbury a Roma ma anche quello che include il tratto che prosegue verso il Sud Italia, per raggiungere Brindisi e i porti di partenza verso la Terrasanta.
Alberto Alberti, con il suo gruppo, sta prodigandosi proprio per promuovere, dopo la "Via Francigena del Nord", anche la "Via Francigena del Sud", rilevando e percorrendo gli antichi tracciati seguiti, per secoli, da migliaia di pellegrini, mercanti ed eserciti diretti da Roma verso il Sud e viceversa.
Dal 22 aprile al 1 maggio 2007, partirà una nuova escursione sul "Cammino per Roma" seguendo questi nuovi percorsi, da Formia a Roma.   Per promuovere questo percorso e farlo conoscere alle popolazioni locali della zona pontina, che è quella interessata da questo tratto di percorso, sono state effettuate molte conferenze, tra cui due ultime a Velletri (RM) lo scorso 29 marzo, la prima presso la Scuola Media "Cardinali", l’altra presso la Biblioteca Comunale "Augusto Tersenghi".
Entrambe le manifestazioni hanno ricevuto un ampio consenso con la presenza di molti alunni (presso la Scuola Media) e di persone di ogni età (presso la Biblioteca Comunale).   Per chi fosse interessato a leggere qualche notizia ulteriore, suggerisco di dare uno sguardo alla pagina relativa a queste manifestazioni, che è presente nella Sezione:
"Aggiornamenti su attività francigena" , di questo sito.
La pagina, presente nella sottosezione dedicata a: "Incontri, convegni, conferenze", può essere raggiunta, più rapidamente, con un: click qui .
Buona Lettura !


26 marzo 2007 (Lunedì):  Alcune recenti pubblicazioni di libri meritano una breve citazione.
Tutti sono presentati nella sezione:
"Recensioni Libri" , di questo sito.
- Un libro di astronomia, scritto da Paolo Saraceno, un socio della sezione di Roma dell’Associazione "Giovane Montagna", dal titolo: Il Caso Terra .
- Un libro che parla della Scuola Militare Alpina di Aosta, una fucina di Ufficiali e di Sottoufficiali di Complemento Alpini, nei suoi 68 anni di vita, scritta da molti ex-Ufficiali, dal titolo: DNA Alpino .
- Un libro dedicato alla figura eroica di Franco Magnani, generale degli Alpini e Medaglia d’Oro al Valor Militare, scritto dal prof. Giuseppe Barba, dal titolo:
Franco Magnani, un soldato tra due epoche .
Ogni link al libro fa accedere alla relativa pagina di recensione.
Buona Lettura !


21 marzo 2007 (Mercoledì):  Dopo vari sopralluoghi in terra canavesana, siamo riusciti a raggiungere a piedi la città di Ivrea (l’antica Eporedia romana).
Abbiamo così concluso il programma prefissato di raggiungere Ivrea dal Colle del Gran San Bernardo, cercando di camminare, il più possibile, su strade sterrate e non sulle trafficate statali n. 27 e n. 26 di fondo valle.
Non si è trascurato di transitare vicino a luoghi storici e a monumenti romani e medioevali, cercando di sostare nei luoghi di transito di Sigerico.
Durante questa attività di ricerca e di sopralluoghi, siamo entrati in contatto con persone interessate alla rivalutazione dei luoghi storici italiani e della Via Francigena in particolare.   Esse fanno parte di alcune associazioni locali e alcuni di questi escursionisti-pellegrini hanno già camminato sui sentieri del Cammino di Santiago in Spagna.   Speriamo che questi contatti permettano di avviare sinergie in questo campo di attività.
Appena disponibili, pubblicherò su questo sito, le schede specifiche su queste tratte valdostane e canavesane.


13 marzo 2007 (Martedì):  In questi giorni di primavera, a Roma, nei pressi della Basilica di Santa Maria degli Angeli in piazza della Repubblica, è allestita una interessante mostra.   Si tratta dell’esposizione di tratti stratigrafici di sottosuolo che sono stati ricavati da recenti scavi, nella periferia della capitale, durante i lavori per un nuovo tratto di metropolitana.
Sono stati rinvenuti, a più livelli, resti di vasellame e ossa (resti di animali utilizzati come cibo) delle varie epoche storiche: dalle prime popolazioni latine, all’epoca romana, medioevale, rinascimentale, fino ai giorni nostri...
Una colonna (una carota - in termine tecnico) alta circa 20 metri di "resti urbani", divenuti ormai dei reperti storici, che ha ispirato Giuliano nella composizione di una "Ode al rifiuto solido urbano", scritta in romanesco.   Questa divertente composizione, che contiene una mia risposta in rima e alcune altre informazioni, è presente nella sezione: "I miei Racconti" di questo sito.
A chi vuole sorridere, suggerisco di dare uno sguardo a questa divertente
Ode al rifiuto solido urbano .
Buona lettura e... Buon divertimento!


22 gennaio 2007 (Lunedì):  Continua l’aggiornamento della sezione: "News dagli Appennini", grazie alla comunicazione di Giuseppe Albrizio (residente a Cittaducale, in provincia di Rieti) che mi avverte della recente pubblicazione del suo sito su Internet e del desiderio di farlo conoscere in questa sezione.   Richiesta subito accolta, anche perché questo sito, creato dalla nipote Samantha - brava webmaster, è molto ben curato ed è ricco di informazioni.   Ci sono molte schede di escursioni nell’Appennino Centrale, belle foto di fiori di montagna e, soprattutto, una partirifiuticolare sezione, con foto e descrizione, dedicata alla ricerca dei cippi di confine, dal mar Tirreno all’Adriatico, tra gli antichi Stato Pontificio e Regno delle Due Sicilie.   Questo interessante sito merita sicuramente una visita.
Esso è raggiungibile tramite i "link" presenti nelle sezioni: "News dagli Appennini" oppure "Links Exchange".
Per un accesso più rapido, con il click del mouse sul seguente indirizzo:
http://www.passeggiando.altervista.org/ .
Buona Lettura !


27 dicembre 2006 (Mercoledì):  Grazie alla puntuale informazione di Emanuele Pisarra (Giornalista, scrittore e guida del PN del Pollino), ho potuto pubblicare la notizia di una nuova inaugurazione di un rifugio del CAI all’interno del Parco Nazionale del Pollino.   La particolarità di questo nuovo rifugio non è quella di essere il 738esimo del CAI ma, piuttosto, di essere il primo rifugio del CAI costruito nel versante calabrese del PN del Pollino.   Il nuovo rifugio, di proprietà della sezione CAI di Castrovillari (CS), è il frutto di una completa ristrutturazione di una precedente costruzione adibita a scuola rurale.   Esso offre comoda ospitalità, con tutti i più moderni servizi, fino a 20 persone, e rappresenta un valido punto di partenza per moltissime escursioni alle cime nel settore dell’Orsomarso del Parco.   Il rifugio è dedicato a Biagio Longo, professore emerito di botanica, preside di facoltà, fondatore di orti botanici e, soprattutto, scopritore del Pino Loricato, emblema del Parco Nazionale del Pollino.
Chi è interessato, può dare uno sguardo alla pagina relativa a questa inaugurazione pubblicata sul mio sito, nella sezione: "News dagli Appennini".
Per una diretta visione di questa pagina si può fare click su questo indirizzo:
http://www.eneafiorentini.it/iappen/rifugio_Biagio_Longo.html .
Buona Lettura !


2 dicembre 2006 (Sabato):  Dopo la lettura di carte e di documenti e dopo diversi sopralluoghi in alcune zone relative al tracciato francigeno di Sigerico in Valle d’Aosta, insieme con un nuovo compagno di avventura ho iniziato il cammino dal Colle del Gran San Bernardo (al confine con la Svizzera) e l’ho terminato ieri: venerdì 1-12-2006 a Pont Saint Martin, al confine con il Piemonte.
Lo scopo dei sopralluoghi preliminari e del successivo cammino era duplice:
- conoscere personalmente (andando esclusivamente a piedi) il tratto valdostano della Via Francigena;
- trovare percorsi alternativi lungo sentieri, carrarecce, ecc.. , evitando al massimo di percorrere i lunghi tratti sulle strade statali n. 27 e n. 26, ad alto traffico veicolare, come succede attualmente ai pellegrini che transitano in queste zone.
Il tratto francigeno in Valle d’Aosta, della lunghezza di circa 110 km, è stato da noi percorso a piedi, in queste 6 tappe:
1) Colle del Gran San Bernardo - Etroubles;
2) Etroubles - Aosta;
3) Aosta - Chambave;
4) Chambave - Châtillon;
5) Châtillon - Verrès;
6) Verrès - Pont Saint Martin
Lo studio del percorso tra Chambave e Châtillon, di circa 6 km, ci ha preso qualche tempo, poiché tutte le carte in nostro possesso indicavano di camminare lungo la strada statale n.26, alquanto trafficata.
Noi invece abbiamo trovato sentieri, carrarecce o piccole stradine asfaltate che consentono il transito a mezza costa senza toccare la statale n. 26.
La breve tappa Chambave - Châtillon può essere quindi facilmente aggiunta alla tappa precedente (Aosta - Chambave), facendola diventare Aosta - Châtillon, anche se così facendo questa complessa tappa si avvicina ai 30 km.
Ciò significa che la percorrenza sui sentieri della Via Francigena in Valle d’Aosta può essere effettuata in solo 5 tappe.
Purtroppo attualmente, lungo il percorso da Aosta a Pont Saint Martin, manca una segnaletica efficace e questa è una grave lacuna che speriamo venga presto colmata da una azione positiva della Amministrazione regionale, sistemando lungo il tragitto francigeno, ancora carente, una segnaletica omogenea e simile a quella già presente lungo il tracciato delle due tappe dal Colle del Gran San Bernardo ad Aosta.
Ora sto cercando di raccogliere gli appunti per fare una descrizione delle singole tappe, tutte belle e diverse le une dalle altre, nell’ottica di una loro pubblicazione su Internet, insieme con le relative foto.
Spero che questa mia iniziativa, sia di interesse dei lettori di queste pagine e degli appassionati del cammino sulla Via Francigena e dico di essere disponibile, fin da ora, per accompagnare qualcuno di loro in qualche tappa valdostana.
Appena disponibili, pubblicherò gli appunti di cammino sulle pagine di questo sito.


20 novembre 2006 (Lunedì):  Ho ricevuto recentemente, da Giuliano, il suo resoconto sulla recente escursione del 12 novembre scorso, sull’ultima tappa della "Via Francigena del Sud", lungo il bellissimo ambiente della Via Appia Antica, dai pressi di Castelgandolfo - Frattocchie fino all’interno della città di Roma.  Anche se la pioggia ha tormentato la progressione dei circa 40 partecipanti, tutti hanno terminato il proprio cammino, raggiungendo la chiesetta del "Domine Quo Vadis?", presso le Catacombe di San Callisto.  Questa escursione è la prima, fatta con un gruppo folto di persone, sul percorso della cosiddetta "Via Francigena del Sud", ed in particolare sulla sua ultima tappa.  Ricordo che la Via Francigena del Sud fu studiata e percorsa da un gruppo ristretto di persone, coordinate da Alberto Alberti, e fu inaugurata ufficialmente, nel suo itinerario aperto fino ad oggi e cioè da Formia a Roma (circa 200 km), percorrendo le 10 tappe (11 con l’arrivo in Piazza San Pietro) dal 19 al 29 giugno scorso.
La cronaca del cammino sull’intera Via Francigena del Sud è presente nella sezione: "Aggiornamenti su attività francigena" del mio sito, all’indirizzo:
http://www.eneafiorentini.it/ifranagg/ifranagZ.html .
Invece, la cronaca di questa recente escursione sulla Via Appia Antica, sull’ultima tappa della Via Francigena del Sud, è presente sempre nella sezione indicata sopra ed è possibile effettuare una veloce visione della relativa scheda, con un click del mouse su questo indirizzo:
http://www.eneafiorentini.it/ifranagg/ifranagZ1.html .
Buona visione!


12 novembre 2006 (Domenica):  Su invito dell’Associazione "Civita", alcuni rappresentanti della "Giovane Montagna" hanno partecipato ad un affollato convegno francigeno, dal titolo:
"Le soste dei pellegrini lungo la Via Francigena della Toscana e del Lazio".
L’oggetto del convegno era la presentazione di due volumi:
- "La quotidianità della fede, la straordinarietà del viaggio" - di Renato Stopani;
- "La valorizzazione della Via Francigena: i percorsi, l’accoglienza, l’offerta culturale" - di Sandro Polci.
Ma l’incontro aveva anche un altro scopo: quello di premiare alcune Associazioni che hanno speso molte energie per la valorizzazione e la promozione della Via Francigena.   Tra queste Associazioni, c’è anche la "Giovane Montagna".
Così, Ilio Grassilli, della sezione GM di Roma e Consigliere centrale GM, ha ritirato il premio a nome della Associazione "G.M." e in sostituzione del Presidente centrale GM Luciano Caprile, impossibilitato a partecipare.
Nella sezione: "Aggiornamenti sull’attività francigena" è presente una apposita pagina con la relazione dettagliata dell’evento.   Si può accedere più rapidamente a questa pagina, con un click del mouse su questo indirizzo:
http://www.eneafiorentini.it/ifranagg/ifranagAB.html - Premiazione GM a Firenze
Buona Lettura!


12 novembre 2006 (Domenica):  Il 4 novembre scorso, insieme con amici di Torino, sono stato in Francia per partecipare ad una serie di entusiasmanti salite di ferrate nella zona di Aussois-La Norma, nelle vicinanze di Modane.  Si tratta di località turistiche francesi incluse nel Parco nazionale della Vanoise, in Alta Maurienne - (Savoia - Francia). Tra le località di Avrieux e Aussois, nel comprensorio turistico Aussois-La Norma, il fiume Arc forma una stretta e profonda gola, proprio dove i regnanti Savoia, tra il 1815 e il 1821 avevano fatto costruire una serie di imponenti fortificazioni (tuttora presenti) per proteggere l’accesso al Colle del Moncenisio e quindi al Piemonte.
In queste gole dalle pareti verticali, sono state create molte Vie Ferrate (oggi sono 6, più una recentissima) che offrono ai "ferratisti", preparati ed allenati, salite di grande impegno e divertimento, in un ambiente eccezionale.  E’ possibile concatenare tutte le vie ferrate e percorrerle in una sola giornata, ma ciò significherebbe percorrere uno sviluppo di almeno 3300 metri di pareti cablate con un impegno fisico notevole (molti tratti ferrati presentano difficoltà di MD e TD) e una durata totale di oltre 8 ore.  In questa visita, siamo riusciti a percorrere due lunghe Vie Ferrate che ci hanno consentito di effettuare un grande "anello" escursionistico ed atletico sui due versanti delle gole dell’Arc.
In una prossima escursione in queste zone, spero di completare la conoscenza "diretta" di tutte le altre Vie Ferrate proposte in questa bella e panoramica zona.  Per far conoscere questo luogo e le sue Vie Ferrate agli appassionati di Vie Ferrate "atletiche", ho preparato una scheda con molte foto.
Essa si trova, insieme con le altre, nella sezione: "Escursioni, ferrate ed arrampicate recenti" del mio sito.  Per una visione rapida, si può accedere a questa scheda con un click del mouse su questo indirizzo:
http://www.eneafiorentini.it/iescur/ifer19.html - Vie Ferrate du Diable
Se desiderate chiarimenti su queste Vie Ferrate, scrivetemi.
Buona visione!


13 ottobre 2006 (Venerdì):  Sono finalmente riuscito a completare le schede relative alle salite della bella "Ferrata dell’Orrido di Foresto", della altrettanto bella ma più breve "Ferrata dell’Orrido di Chianocco" e della "Ferrata Carlo Giorda alla Sacra di San Michele", in Val di Susa (Piemonte), effettuate il 3 e il 7 settembre 2006, in compagnia di Dario, Roberta e Paolo, che ringrazio anche da queste righe per la loro guida e simpatia.  Le schede contengono molte foto, che si possono singolarmente ingrandire e che mi sembrano belle e significative per illustrare al meglio questi itinerari.
Devo ringraziare anche Pier Mattiel della Associazione delle Guide di Alta Montagna della Val di Susa (ALTOX), che mi ha autorizzato ad includere, in queste schede, le mappe delle ferrate disegnate proprio da Pier.
Il sito di questa associazione è:
http://www.altox.it/ .
Le schede di queste ferrate sono inserite, insieme con le altre, nella sezione: "Escursioni, ferrate ed arrampicate recenti" del mio sito.  Per una visione rapida, si può accedere a queste schede con un click del mouse su questi indirizzi:
http://www.eneafiorentini.it/iescur/ifer16.html - Ferrata dell’Orrido di Foresto
http://www.eneafiorentini.it/iescur/ifer17.html - Ferrata dell’Orrido di Chianocco
http://www.eneafiorentini.it/iescur/ifer18.html - Ferrata della Sacra di San Michele
Pubblicherò a breve, altre schede di ferrate piemontesi.
Buona visione!


27 settembre 2006 (Mercoledì):  Sono riuscito a confezionare una pagina, contenente alcune foto, relativa all’Incontro "francigeno" di Bassiano (LT) del 16 settembre 2006, in cui i tre relatori: Giuliano Borgianelli-Spina, Mattia Pacilli e Alberto Alberti hanno presentato i risultati del nuovo cammino sulla "Via Francigena del Sud" e discusso sulle possibili evoluzioni future di questo percorso storico.   Hanno partecipato a questo incontro molti esponenti di amministrazioni locali, di Comunità Montane, di Enti di sviluppo e promozione turistica e di protezione ambientale. Interessanti sono state le proposte venute da più parti per lo sviluppo futuro di questo nuovo itinerario.
Chi desidera dare un’occhiata alla pagina della "Cronaca" relativa a questo Incontro, può dare uno sguardo alla relativa pagina presentata nella sezione "Aggiornamenti su attività francigena" del mio sito, nella sottosezione dedicata ai Convegni, all’indirizzo:
http://www.eneafiorentini.it/ifranagg/ifranagAA.html .
Chi desidera invece dare un’occhiata alla pagina della "Cronaca" relativa alla camminata sulla "Via Francigena del Sud", lo può fare andando sulla sezione "Aggiornamenti su attività francigena" del mio sito, all’indirizzo: http://www.eneafiorentini.it/ifranagg/ifranagZ.html .
Buona lettura!


11 settembre 2006 (Lunedì):  Non avendo potuto partecipare a tutte le tappe programmate del nuovo cammino sulla "Via Francigena del Sud", ma solo a quelle finali, non avevo a disposizione la relazione completa del viaggio e tutte le foto delle varie giornate.   E’ stato necesario quindi un lungo lavoro di collezione di foto e di relazioni provenienti dai vari amici e partecipanti.   Anche da queste righe, desidero ringraziare Alberto (G.M. di Roma) per tutto l’onere che si è assunto di scopritore prima e poi di organizzatore del lungo cammino da Formia a Roma, oltre che per l’invio della relazione finale scritta.   Poi, non posso mancare di ringraziare anche Francesca e Giorgio (G.M. di Modena), Bice, Marisa, Rino e Giuliano (G.M. di Roma) per l’invio delle foto di corredo e per le molte altre informazioni a chiarimento di miei dubbi.   Senza il loro aiuto non sarei stato in grado di confezionare questa "Cronaca" della prima camminata "ufficiale" sulla "Via Francigena del Sud", effettuata dal 19 al 29 giugno 2006, da Formia a Roma per circa 210 km.   E’ stato quindi dimostrato che si può percorrere a piedi anche questo "nuovo" tratto di percorso storico.   Un seme è stato gettato.   Speriamo che cresca e si sviluppi bene...
Chi desidera dare un’occhiata alla pagina di questa "Cronaca" relativa alla camminata sulla "Via Francigena del Sud", lo può fare andando sulla sezione "Aggiornamenti su attività francigena" del mio sito, all’indirizzo:
http://www.eneafiorentini.it/ifranagg/ifranagZ.html .
Buona lettura!


2 settembre 2006 (Sabato):  Dopo un po’ di lavoro al computer, per effettuare un "collage" di informazioni e di foto provenienti dai ragazzi del "Centro di Pastorale Giovanile (CPG)" di Modena, e di altre informazioni e foto inviatemi dai miei "amici francigeni" romani, ora la pagina destinata alle esperienze di cammino di questo gruppo di ragazzi, è pronta!  Si tratta di una serie di testimonianze veramente profonde che consiglio di leggere...  per lasciarsi coinvolgere da una simile esperienza di cammino non solo fisica ma soprattutto culturale, religiosa ed interiore.  Uno stimolo per provare personalmente ad inoltrarsi su questi sentieri storici e scoprire una Italia sconosciuta e le orme di migliaia di persone che ci hanno preceduto in questi luoghi.  Chi si sente attratto da questo tipo di esperienze (ma io lo consiglio proprio a tutti), può dare uno sguardo a questa pagina inserita, insieme con altre testimonianze di cammino, nella sezione: "Esperienze di cammino sulla Via Francigena" del mio sito, all’indirizzo: http://www.eneafiorentini.it/ifrancam/cpg-modena.html , rimarrete meravigliati.


31 agosto 2006 (Giovedì):  Dopo un periodo di tempo perturbato, una splendida e calda giornata di fine agosto, ha permesso a me e a Mario di percorrere la prima tappa italiana della "Via Francigena", dal Colle del Gran San Bernardo (2473 m) ad Etroubles (c. 1300 m), in 6 ore di cui circa 5 di cammino effettivo, dopo aver percorso una distanza di circa 17 km su mulattiere, sentieri e carrarecce e non aver quasi mai calpestato l’asfalto della statale n. 27.  Una bella esperienza che continuerò un po’ alla volta e tempo permettendo, fino a percorrere tutta la "Via" della Valle d’Aosta.  Quando avrò finito, preparerò una pagina descrittiva di questo nuovo cammino francigeno.  Naturalmente, chi vorrà accompagnarmi nel cammino francigeno in Valle d’Aosta, sarà il benvenuto.


27 agosto 2006 (Domenica):  Con un cielo grigio e con un po’ di pioggia, che però non ci ha fermati, io e Mario siamo saliti in vetta alla "Testa di Liconi" (2940 m), sul versante sinistro orografico della valle centrale della Valle d’Aosta (a cavallo tra Morgex e Courmayeur) per visitare il nuovo bivacco "Luigi Pascal" (inaugurato il 9 luglio 2006, e dedicato ad una guida alpina caduta in montagna), posto proprio sotto la vetta di questa montagna, a quota 2920 m.  Bella e lunga escursione (4 ore di salita e circa 3 per la discesa) che ci ha permesso di ammirare, tra le nuvole, le cime del Monte Bianco, nonché di passare a fianco del Lago di Liconi (2550 m), situato in una bellissima conca solitaria sotto le pareti delle due cime gemelle: "Punta di Liconi" e "Testa di Liconi".  Non appena sarò riuscito a costruire e a pubblicare una scheda di questa escursione, ne darò avviso sulla Home Page del mio sito.


13 agosto 2006 (Domenica):  Dopo mesi di prove al computer, il 13 agosto 1999 pubblicai sul web la prima versione del mio sito personale, contenente poche pagine riempite con diversi testi già scritti e pronti per la divulgazione.  Sentivo che i tempi erano ormai maturi per utilizzare questo moderno e rapido mezzo di comunicazione e avvertivo la necessità di portare a conoscenza di amici e conoscenti le attività svolte con le associazioni del "CAI" e della "Giovane Montagna" (di cui ero e sono tuttora socio) ma, soprattutto, mi interessava ricordare le sensazioni provate durante le escursioni e le arrampicate in montagna e lasciarne una traccia scritta.  L’avventura della riscoperta dei percorsi storici sulla "Via Francigena", iniziata nei sopralluoghi del 1997-1998 e poi, soprattutto, vissuta nella grande camminata del 1999, mi aveva spinto a ristrutturare pesantemente il mio sito web, ampliando il numero delle sezioni dedicate alla conoscenza e alla promozione della Via Francigena e degli altri percorsi storici italiani.  Itinerari storici che non ho più abbandonato, sui quali ancora cammino e dove vado alla scoperta di nuovi sentieri e varianti, insieme con molti amici appassionati.
Naturalmente non ho trascurato altre sezioni importanti, come quelle dedicate alle salite in montagna, all’arrampicata sportiva e alle Vie Ferrate, creando schede tecniche speciali per queste attività.  In particolare, quelle dedicate ai nodi per l’autoassicurazione su Vie Ferrate difficili, mi sono costate lunghe ore di lavoro al computer e altrettante di prove pratiche sul campo.  Ma mi hanno permesso anche di stabilire una lunga e piacevole collaborazione con Franz Bachmann, famoso alpinista svizzero (e inventore di nodi conosciuti da molti alpinisti), con il quale essa dura tuttora, sul terreno e al computer.
La passione per la scrittura e per la lettura mi ha spinto a creare sezioni opportune dove raccogliere i miei racconti e le recensioni dei libri che mi hanno maggiormente colpito.
Gli argomenti prevalenti del mio sito sono quelli che coinvolgono la montagna e gli ambienti naturali verso i quali sento il dovere di parlare e scrivere per una loro protezione, ma anche per il desiderio di riversare nelle nuove generazioni queste mie esperienze, nella speranza di travasare nei giovani questo amore.
A 7 anni dalla prima pubblicazione, oggi il mio sito mi appare come un libro con molti capitoli e molte pagine, lasciate libere a chiunque le voglia leggere.  Mi farebbe proprio piacere ricevere il commento di qualche amico o di qualche semplice e sconosciuto lettore che avesse avuto l’avventura di leggere qualcosa sul mio sito.    Chissà ! :-)))
L’attività e il cammino sulla Via Francigena hanno lasciato tracce sugli organi di stampa che io ho cercato di raccogliere in una apposita sezione.
Ai curiosi e agli interessati suggerisco quindi di dare uno sguardo alla pagina della
"Rassegna Stampa" , dedicata all’attività francigena.


20 luglio 2006 (Giovedì):  Il 29 giugno scorso, si è felicemente concluso a Roma il lungo cammino di molti pellegrini sulla "Via Francigena del Sud".   Essi erano partiti il 19 giugno da Formia, seguendo un percorso storico studiato mesi prima, sulle tracce dei passi degli antichi pellegrini che partivano da Roma per la Terrasanta (oppure che ritornavano verso la capitale), seguendo lo stesso itinerario.   Dieci giorni di cammino per circa 210 km alla riscoperta della storia, della cultura e della fede.   Le date e i tempi dell’inaugurazione di questo nuovo percorso storico erano state studiate per cogliere i seguenti obiettivi:
- arrivare a Roma nel giorno della festività dei SS. Pietro e Paolo, avendo ripercorso il tragitto di Pietro fino alla chiesetta del Quo Vadis?, ormai a Roma, al termine della lunghissima Via Appia antica;
- terminare il cammino a Roma provenendo da sud, in concomitanza dell’arrivo a San Pietro di 5000 giovani provenienti dalla Via Francigena del Nord;
- ultimare il cammino nel giorno del 500° anniversario della Fondazione della Basilica di S.Pietro, cioè proprio il 29 giugno.
Appena preparati testo e foto, produrrò alcune pagine a ricordo dell’evento.
Sul mio sito, nella sezione: "I miei racconti" è visibile il nuovo racconto: "Una escursione da.. NON ripetere..".
Nella sezione: "News dagli Appennini" è invece stata pubblicata la prefazione di E.Pisarra su una nuova guida del Parco Nazionale del Pollino.
Buona lettura!


18 giugno 2006 (Domenica):  Domani, lunedì 19 giugno, da Formia partirà un folto gruppo di pellegrini in direzione di Roma, inaugurando un nuovo percorso francigeno nel sud del Lazio.   Dopo un lungo lavoro di ricerca sul territorio e sulle antiche carte, Alberto Alberti e altre persone di varie Associazioni hanno rilevato un tracciato che segue l’antico percorso dei pellegrini che si dirigevano da Roma verso il Sud Italia e quindi verso la Terrasanta, oppure che lo seguivano a ritroso.   Questo itinerario segue le orme dell’antica Via Appia romana per quanto possibile, ma sfrutta anche la Via Pedemontana pontina che, per l’intero Medioevo, superava in quota le zone paludose e malariche della pianura pontina.   Le località di inizio e partenza delle singole tappe di questo percorso francigeno sono: Formia, Fondi, Terracina, Abbazia di Fossanova, Sezze, Bassiano, Sermoneta, Cisterna, Nemi, Frattocchie, Parco dell’Appia Antica, Roma-Piazza San Pietro.   L’arrivo a Roma è previsto per giovedì 29 giugno, in concomitanza con l’arrivo di 5000 giovani provenienti dalla Via Francigena del Nord, riuniti in San Pietro per festeggiare i 500 anni della Basilica.   Appena disponibili, pubblicherò su questo sito la cronaca e le foto di questo evento.


31 maggio 2006 (Mercoledì):  Ricordo agli appassionati di Via Francigena e di Sentieri storici due nuovi eventi recenti, portati a termine dagli amici romani.   Si tratta di un progetto di promozione e conoscenza di un popolo (i Falisci) e di un territorio (l’Agro Falisco) realizzato dalla nostra amica Marisa Alberti (professoressa e guida turistica delle Province di Roma e Viterbo) a favore di un gruppo di ragazzi, studenti del Liceo Scientifico G.B. Morgagni di Roma.   Sono state effettuate presentazioni in classe sulle Vie storiche da parte di Alberto Alberti e Giuliano Borgianelli Spina (due dei co-autori della nostra recente guida: "I Sentieri lungo la Via Francigena da Siena a Roma" ; poi si sono succedute illustrazioni in classe sul popolo dei Falisci, sul loro territorio e sulla loro epopea.   Una visita al Museo di Villa Giulia in Roma ha concluso la prima parte di presentazione generale.   Il momento forte del progetto è stata la camminata sull’antico basolato della Via Amerina nello stupendo "Cavo degli Zucchi", una delle zone più interessanti dell’Agro Falisco che offre la visione di un grande numero di monumenti romani e falisci.   Così il 20 aprile 2006, 58 ragazzi con i loro professori, guidati dai nostri Alberto Alberti e Rino Villani (altro co-autore della nostra guida), hanno passato una giornata camminando in luoghi storici sulle tracce dei passi di migliaia di personaggi antichi che li avevano preceduti di molti secoli. Nella sottosezione "Escursioni, camminate francigene, racconti" della sezione "Aggiornamenti su attività francigena" si può leggere la cronaca di questa giornata speciale  alla scoperta dei "Falisci" .
L’altro evento che desidero ricordare è la conferenza tenuta da Rino Villani e Giuliano Borgianelli Spina presso la Biblioteca Franco Basaglia di Primavalle a Roma, lo scorso 6 maggio 2006.   Questo incontro aveva come tema la illustrazione della Via Francigena e la presentazione della nostra guida francigena.   Rino ha portato avanti la conferenza con il suo solito stile "professionale" aiutandosi con computer e proiettore, mentre Giuliano ha illustrato alcuni aspetti singolari della vita medioevale. Nella sottosezione "Incontri, convegni, conferenze" della sezione "Aggiornamenti su attività francigena" si può leggere la cronaca di questa  conferenza sulla Via Francigena .
Buona lettura!


10 aprile 2006 (Lunedì):  Ho finalmente completato la traduzione di due cronache di Cammino sulla Via Francigena (una con l’aiuto di Paolo Bindi), di straordinari personaggi e pellegrini.   Una cronaca è stata scritta da due simpatici pellegrini inglesi Claire e Michael Malonelee, dopo il loro lungo cammino dall’Essex (in Inghilterra) a Roma, iniziato direttamente da casa loro a Stanstead (Essex) il 24 luglio 2004 e terminato a Roma il 30 ottobre 2004, dopo 99 giorni di cammino e 1800 km.   Io e Paolo abbiamo conosciuto i coniugi Malonelee in Toscana mentre eravamo anche noi impegnati nel cammino (con altri amici della GM) sulla Via Francigena.   Paolo li ha poi anche accompagnati nell’ultima tappa da La Storta a Roma.
L’altra cronaca mi è stata inviata da uno straordinario camminatore-pellegrino americano: Brandon Wilson che, quando non fa il vagabondo attorno al mondo, scrive libri e vive nelle Hawaii...   Brandon ha fatto da solo, insieme con la moglie Cheryl oppure in compagnia di amici, lunghi trekking in giro per il mondo.   Ha anche camminato sull’intero percorso della Via Francigena: dal 13 settembre all’11 ottobre 2000, da Aosta a Roma e nel 2002 dalla Svizzera a Canterbury.   La cronaca qui presentata si riferisce al suo viaggio del 2000, da Aosta a Roma.
Le cronache sono presentate in lingua inglese e in italiano per favorire una maggiore comodità di lettura agli italiani.
Ringrazio ancora Claire, Michael e Brandon per avermi autorizzato alla pubblicazione dei loro racconti e spero che la lettura di queste pagine possa favorire altri camminatori-pellegrini a seguire il loro esempio.
Le cronache sono pubblicate qui sul mio sito, nella sezione:
"Esperienze di Cammino sulla Via Francigena" , e sono inserite tra quelle di altri camminatori sulla "Via".
Buona lettura!


6 marzo 2006 (Lunedì):  Sto riprendendo, anche se a basso regime, l’aggiornamento del mio sito web.   In questa fase ho inserito nel menu del mio sito una nuova sezione, dal titolo: "Rassegna Stampa su attività francigena".   In questa sezione vengono raccolti e presentati tutti gli stralci di cronaca che parlano della nostra attività nel settore francigeno (convegni, presentazioni nelle scuole e presso Enti, accompagnamento di gruppi di "pellegrini-camminatori" -come nel caso dei giornalisti RAI nel 2005-, oppure promozione della nostra nuova guida: <I Sentieri lungo la Via Francigena da Siena a Roma> , pubblicata da RAI-ERI lo scorso 5 luglio 2005).   Più avanti aggiornerò il mio sito con schede di escursioni recenti, effettuate in Valle d’Aosta, che ritengo interessanti.
Buona lettura!


20 febbraio 2006 (Lunedì):  Dopo il trasloco da Roma, da qualche giorno sono finalmente entrato nel nuovo alloggio di Aosta, mia dimora definitiva(?) nella città dove sono nato.   Ho reinstallato i computer e ripristinato i relativi collegamenti a Internet, potrò quindi provvedere all’aggiornamento del mio sito (questo) con maggiore assiduità e aggiungere i resoconti delle nuove attività in Valle d’Aosta..  A presto quindi nuovi aggiornamenti e nuove cronache.


19 gennaio 2006 (Giovedì):  Dopo il convegno francigeno del 13 dicembre 2005, presso la storica sede della "Confraternita di San Giovanni Battista", in Via Anicia, 12 a Roma-Trastevere, che ha rappresentato l’occasione "ufficiale" per parlare ai Soci G.M. e agli amici della storia della Via Francigena e della nostra nuova guida: <I Sentieri lungo la Via Francigena da Siena a Roma> , (pubblicata da RAI-ERI lo scorso 5 luglio 2005), lo scorso 20 dicembre 2005 si è tenuto un nuovo convegno francigeno a Roma, presso la Sala della Protomoteca in Campidoglio.   L’incontro, dal titolo: "ROMA TERMINUS ITINERIS - Roma e Lazio: Percorso finale dell’antico Cammino europeo della Francigena", è stato organizzato dal Comune di Roma (promotrice la Dott.ssa Ivana Della Portella) e la GM, nella persona di Alberto Alberti, vi ha partecipato attivamente.   Erano presenti molte autorità civili e religiose e tutta la sala era ricolma di spettatori.   Il convegno ha occupato l’intera giornata e gli argomenti trattati sono stati numerosi: dalla valutazione del percorso attuale, alla necessità di una definizione del tracciato "base", dallo studio ed installazione di una segnaletica "standard" alla distribuzione degli ostelli e dei punti di sosta.   Un punto fondamentale è stato quello di prevedere un coinvolgimento sempre più approfondito e fattivo delle popolazioni e delle amministrazioni locali, e degli Enti preposti alla salvaguardia del territorio.   L’Associazione dei Comuni Italiani sulla Via Francigena, presente con i massimi rappresentanti al Convegno, e le altre Associazioni operanti sul territorio lavoreranno per predisporre piani operativi da proporre alle amministrazioni pubbliche.   Lo studio dei percorsi storici non si ferma mai e nel convegno si è fatto cenno alle iniziative di studio dei tracciati della cosiddetta "Via Francigena del Sud" che permetteva ai pellegrini di proseguire verso il sud e la Terrasanta oppure di tornare a Roma da questi luoghi e proseguire per altre località del nord.   Appena potrò, scriverò le cronache di questi incontri.


30 novembre 2005 (Mercoledì):  Nella storica sede della "Confraternita di San Giovanni Battista", in Via Anicia, 12 a Roma-Trastevere, già luogo di sosta di antichi pellegrini, verrà organizzato un convegno, il prossimo 13/12, dal titolo: "Incontro con la Via Francigena" .   La riunione avrà inizio alle ore 18,30 e la discussione sarà condotta da A.Alberti, G.Borgianelli Spina, E.Fiorentini, P.Villani, soci dell’Associazione -Giovane Montagna (G.M.)- da anni camminatori sulla Via Francigena e autori della recente guida francigena: <I Sentieri lungo la Via Francigena da Siena a Roma> , pubblicata da RAI-ERI lo scorso 5 luglio 2005.   Gli argomenti che verranno trattati saranno incentrati sulla storia della Via Francigena: i tracciati, le motivazioni del pellegrinaggio, l’abbigliamento tenuto dai pellegrini, i principali rischi e pericoli cui erano sottoposti.   Verrà ricostruito l’incontro tra due pellegrini, provenienti: uno da ovest, dalla Val d’Aosta e uno da est, da Trieste, di diversa condizione sociale e con una diversa motivazione; attraverso il loro dialogo saranno evidenziate le difficoltà di comprensione tra i pellegrini e tra questi e le popolazioni locali, con la nascita di nuovi vocaboli lungo il percorso francigeno e l’introduzione di termini stranieri nei dialetti locali.   Verranno presentate alcune immagini di monumenti, presenti lungo la "Via", che spiegano le contaminazioni architettoniche che chiese ed abbazie subirono per le prestazioni offerte da capi mastri e muratori in veste di pellegrini di passaggio; prestazioni rese necessarie per finanziare il proseguimento del viaggio.
Questo incontro rappresenta anche la prima occasione "ufficiale" per la presentazione, ai Soci G.M. e al pubblico presenti al convegno, della nuova guida francigena.   Attraverso le immagini e la descrizione delle mappe, presenti sulla guida, ne verrà illustrata la "filosofia": una guida nata per offrire un percorso a piedi od in bicicletta, evitando il più possibile le strade percorse dagli autoveicoli, ma senza saltare i luoghi documentati del passaggio dei pellegrini antichi ed infine privilegiando il paesaggio e le bellezze architettoniche di cui è ricco il territorio attraversato.   La guida offre anche indicazioni per l’accoglienza economica nei luoghi di tappa ed è corredata di mappe dettagliate del percorso, foto con gli elementi utili all’orientamento, ma anche dei siti più belli; sono inoltre presenti riquadri descrittivi: su monumenti, eventi storici, leggende, conformazione del suolo e morfologia del paesaggio.   Il tracciato descritto è lo stesso che gli autori della guida hanno percorso con una coppia di giornalisti diversa ogni settimana, dal 29 Aprile al 13 Maggio di quest’anno, da Siena a Roma, per la realizzazione di un programma radiofonico della terza rete della Rai (Radio 3).   E’ ancora possibile vedere le foto e ascoltare le cronache dei giornalisti, relative al loro cammino sulla Via Francigena con noi, sul sito web di RAI-Radio 3: http://www.radio.rai.it/radio3/laviafrancigena/ .
Partecipate quindi numerosi a questo convegno del 13/12.
Arrivederci presto a Trastevere!


27 novembre 2005 (Domenica):  Sotto la guida dei DdG Alberto, Giuliano e Rino, un folto gruppo di soci G.M. ha partecipato alla escursione nella Valle del Fiume Treja, come da programma, anche se le condizioni climatiche avrebbero consigliato di non muoversi dalle proprie calde abitazioni.   Circa 40 persone hanno affrontato la pioggia che è caduta intensamente nella mattinata e il sentiero scivoloso pur di non mancare all’appuntamento.   La natura selvaggia dei luoghi attraversati, il ribollire dell’acqua , nel fiume e nei suoi affluenti  e la visione di splendidi aironi cenerini che si innalzavano in volo dalle sponde del Treja, hanno ripagato i partecipanti per il loro sforzo.   Circa una decina di chilometri sono stati percorsi a piedi nella valle, partendo dalle Cascate di Monte Gelato e proseguendo verso Mazzano Romano seguendo il corso della corrente, lungo il sentiero n. 001.   La piena del fiume e dei suoi affluenti non ci ha permesso di effettuare i previsti 3 guadi, nemmeno con l’utilizzo di calosce, stivali o sacchetti di plastica.   Siamo stati costretti a oltrepassare questi punti, ripercorrendo un breve tratto in pullman e poi ritornando a camminare lungo provvidenziali deviazioni alternative che ci hanno consentito di reimmetterci sul percorso originario .   Una volta raggiunto il Borgo Vecchio di Mazzano Romano , il gruppo si è fermato per la sosta pranzo e ne ha approfittato per visitare l’antico centro .   Con la bella visione del Borgo di Mazzano Romano  sempre più piccolo alle spalle, si è proseguito poi sul sentiero n.002 ancora sulla sponda sinistra del Treja in direzione di Calcata, superando pendii ripidi e scivolosi a strapiombo del fiume e placide radure sul bordo dell’acqua fino a ritornare sulla strada provinciale Mazzano-Calcata nelle vicinanze del ponte stradale sul Treja.   Il tempo inclemente e l’ora tarda non ci hanmno consentito di proseguire oltre nella Valle del Treja; abbiamo fatto in tempo a raggiungere l’area archeologica del Santuario Falisco posto sotto le pendici del Monte Li Santi, per effettuare una breve visita, poi siamo ritornati al ponte, dove ci attendeva il pullman per il rientro a Roma.   Anche se le condizioni meteo erano proibitive, l’escursione è stata completata con successo.
Ciò è stato sottolineato dai DdG in pullman con grandi complimenti ed applausi per tutti i partecipanti.
Trovate la Cronaca di questa escursione nella Valle del Treja  inserita nella sezione del mio sito: "Aggiornamenti su attività francigena" e in particolare nella sottosezione dedicata a "Escursioni, camminate Francigene, Racconti".
In questa occasione è stato ricordato ai presenti che martedì 13 dicembre prossimo, alle ore 18,30, sarà effettuata una presentazione ufficiale della nostra Guida francigena: <I Sentieri lungo la Via Francigena da Siena a Roma> , a Roma, presso la "Confraternita di S. Giovanni Battista dei Genovesi"  in via Anicia 12 (zona Trastevere).
L’escursione effettuata nella Valle del Treja è una delle varianti del percorso francigeno (variante Amerina) che è stata inserita e descritta sulla guida.
Venite numerosi a questa manifestazione e buone camminate a tutti!
Ultreya!


1 ottobre 2005 (Sabato):  Dopo la conferenza di Tuscania (VT) del 29-9 (vedi note qui sotto), Giuliano Borgianelli Spina, Enea Fiorentini e Prospero (Rino) Villani, autori della nuova guida francigena: <I Sentieri lungo la Via Francigena da Siena a Roma> , si sono recati a Castelfiorentino (FI) per partecipare alla presentazione della Guida e alle camminate francigene in Valdelsa , ormai divenute un appuntamento fisso ad ogni inizio ottobre.   La presentazione della guida e le camminate sono state promosse dall’Associazione Polisportiva "I’Giglio" e dalla Cooperativa "Turismo Natura" di Castelfiorentino (oltre a molti sponsor pubblici e privati).   Sabato mattina è stata organizzata una breve escursione a Cerreto Guidi con visita ad una fattoria (suggestiva la visione dell'uva posta a stagionare per la produzione del Vin Santo in apposite sale di un casale) e alla Villa Medicea.   Sabato sera a Castelnuovo d’Elsa, presso il teatro locale, si è tenuta la presentazione della nostra guida.   Nella stessa occasione è avvenuta la presentazione del nuovo portale web dell’ Associazione dei Comuni Italiani sulla Via Francigena (ACIVF) .   Il gruppo "francigeno" della nostra Associazione "Giovane Montagna - sez. di Roma" (rappresentato in questa occasione dagli autori della Guida) ha spesso collaborato con l’ACIVF e con le organizzazioni ospiti in Valdelsa per la promozione di questa Via Storica.   La G.M. fa ora parte del Comitato Tecnico e Scientifico dell’ACIVF.   Alla sera, dopo la presentazione della guida, ottimo "rancio" francigeno sotto il tendone a Castelnuovo d’Elsa, in compagnia di molti amici di altre Associazioni, allietato poi da scene teatrali eseguite per le strade del paese, da attori e cittadini locali, per ricordare gli episodi della vita di S.Francesco.   Domenica 2-10, abbiamo partecipato alla bella escursione da Gambassi Terme a Castelnuovo d’Elsa, transitando per la Pieve di Coiano e quindi, dopo il ricco pranzo sotto il tendone di Castelnuovo, abbiamo ammirato le manifestazioni pomeridiane in costume medioevale organizzate nelle contrade del paese.   Al termine delle manifestazioni, dopo il "sciogli le righe" dei circa 500 escursionisti presenti, tutti hanno fatto ritorno ai luoghi di provenienza, alcuni dei quali molto distanti da questa bella zona della Valdelsa.
Trovate la Cronaca delle camminate francigene in Valdelsa , inserita nella sezione del mio sito: "Aggiornamenti su attività francigena" e in particolare nella sottosezione dedicata a "Escursioni, Camminate francigene, Racconti".
Buona lettura e buon cammino!
Ultreya!


29 settembre 2005 (Giovedì):  Si susseguono in questo periodo le conferenze francigene e la presentazione al pubblico della nostra nuova Guida: <I Sentieri lungo la Via Francigena da Siena a Roma> .   Giovedì 29 settembre, alle ore 18.00, nella ex-chiesa adibita a sala conferenze, messa gentilmente a disposizione dal Comune di Tuscania, si è tenuta una conferenza sulla Via Francigena, che aveva come scopo di raccontare la storia degli antichi pellegrini mettendo in risalto le motivazioni che li spingevano ad affrontare un viaggio così pericoloso.  La serata è stata organizzata dall’Associazione Culturale "Il Rifugio", la quale oltre ad organizzare l’incontro con gli autori della guida, ha provveduto a predisporre un momento conviviale, sul tema della cucina del pellegrino, presso il locale "Bistrot - Il Rifugio" di Tuscania.  Il dialogo si è svolto con il coinvolgimento diretto degli autori della guida: Giuliano Borgianelli Spina, Enea Fiorentini e Prospero (Rino) Villani, con la partecipazione di Carlo Cola (del WWF di Bracciano) in veste di pellegrino, e la brillante recitazione di Gian Paolo Moncelsi dell’Associazione ospite che, con brani in prosa e in poesia, ha creato un suggestivo contrappunto alle immagini ed alle descrizioni degli autori.  Alle 20.00 circa il pubblico presente nella sala conferenze, proveniente per lo più da Tuscania, Viterbo e provincia, si è trasferito presso il "Bistrot - Il Rifugio", dove la provvidenza ha gratificato i pellegrini auditori, di un pasto serale sulla falsa riga del pasto pellegrino d’epoca, ma molto più ricco e più appetibile, quale veniva servito in occasione del santo protettore dell’Hospitale o durante le maggiori feste di precetto.   Il menu è consistito di:
- Cotta de lenticchie,
- Porco arrostito allo foco lento,
- Erbe de li campi,
- Cacio e ricotta del pecoraro,
- Ciambelle de magro a lo vino,
- Il tutto annaffiato da vino bianco e rosso del Mastro Romano da Pescia.
Trovate la Cronaca del Simposio di Tuscania , inserita nella sezione del mio sito: "Aggiornamenti su attività francigena" e in particolare nella sottosezione dedicata a "Incontri, Convegni, Conferenze".
Ultreya!


25 agosto 2005 (Giovedì):  Dopo l’uscita della nostra nuova Guida francigena: <I Sentieri lungo la Via Francigena da Siena a Roma> , che descrive una parte delle tappe (le ultime 13 fino a Roma), tra le più interessanti del percorso della Via Francigena sulle orme del tragitto di Sigerico, si sono susseguiti incontri sull’argomento.   Uno tra gli ultimi incontri è stato quello effettuato a Bassiano (LT), giovedì 25-8, presso il "Centro di Documentazione e di Promozione Culturale -Itala Fatigati Salvagni-"; in questa occasione abbiamo anche potuto parlare della nostra guida, appena pubblicata da RAI-ERI.   Erano presenti i quattro autori: A.Alberti, G.Borgianelli-Spina, E.Fiorentini, P.Villani che hanno parlato di aspetti specifici della "Via".   Grazie all’attività promozionale dei fratelli Salvagni, in particolare di Carlo, Eleonora, Scipione, tutte le testate giornalistiche locali hanno comunicato, in tempo utile, questo evento.   Si è trattato di un "Simposio" sulla Via Francigena, seguito da un "Convivio" con cibo in stile medioevale, tenuto presso la "Locanda Bella Lisa - Hostaria La Grótte" a Bassiano (LT), Viale della Croce.   Così, molte persone si sono radunate alla "Locanda Bella Lisa" di Bassiano (circa 70-80) per partecipare al Simposio e una buona parte di queste (circa 50) si sono fermate per la cena.   La presentazione della storia della Via Francigena e della nostra attività di ricerca e di rilevazione dei sentieri proposti sulla "Via" e presentati sulla guida, è stata condotta da P.Villani.   A.Alberti e E.Fiorentini hanno raccontato, in veste di pellegrini medioevali, le motivazioni e le vicende dei pellegrini di quelle epoche.   G.Borgianelli ha invece letto alcune poesie di G.G.Belli relative ai viaggi dei pellegrini e poi ha presentato il "Convivio" medioevale preparato per l’occasione, a ricordo di quello dei pellegrini.   Trovate la Cronaca del Simposio di Bassiano ,inserita nella sezione del mio sito: "Aggiornamenti su attività francigena" e in particolare nella sottosezione dedicata a "Incontri, Convegni, Conferenze".
Un saluto a tutti e "Ultreya" per i camminatori sulla "Via".


5 luglio 2005 (Martedì):  Dopo un "lungo travaglio" finalmente è stata pubblicata, da RAI-ERI, la nostra nuova guida francigena, dal titolo: <I Sentieri lungo la Via Francigena da Siena a Roma> , che descrive una parte delle tappe (le ultime 13 fino a Roma), tra le più interessanti del percorso della Via Francigena sulle orme del tragitto di Sigerico.   Ma nelle 300 pagine della guida vengono descritte 7 ulteriori tappe relative a tre varianti del percorso di pellegrinaggio: esse si sviluppano attorno e attraverso i Monti Cimini nel viterbese, per un totale quindi di 20 tappe proposte.
Ogni tappa descritta, della lunghezza media attorno ai 20-23 km, ma comunque mai superiore ai 30 km, può essere percorsa agevolmente da qualunque discreto escursionista, normalmente equipaggiato, sulla base delle precise informazioni contenute sulla guida.   Essa contiene un testo dettagliato studiato appositamente per chi cammina, informazioni logistiche, fotografie, mappe generali e dettagliate (anche queste disegnate per agevolare chi è in cammino) e l’indicazione della tipologia di segnaletica oggi presente sul territorio.   Ovviamente auspichiamo che Enti e Istituzioni, operanti nel territorio interessato dalla Via Francigena, nelle zone che noi proponiamo, migliorino sempre più la segnaletica presente sul loro territorio e la rendano omogea e chiara per tutti gli escursinisti anche stranieri che in numero crescente chiedono di poter camminare sulla "Via".   Come abbiamo sempre fatto, noi rimaniamo a disposizione di queste Istituzioni: Comuni, Province, Regioni, Enti Parco e Comunità Montane, per collaborare per la promozione e la migliore usufruizione della "Via", così come abbiamo fatto con RAI per la grande iniziativa di cammino dalle Alpi a Roma, dal 3 aprile al 14 maggio scorsi.
Dopo aver ricevuto la comunicazione della pubblicazione della guida dall’editore RAI-ERI, Giuliano Borgianelli Spina (altro co-autore della nuova guida), descrive questo evento in maniera spiritosa, e quindi lascio a lui la "tastiera..", questo spazio e l’indicazione delle librerie dove la guida è reperibile da oggi:
< Carissimi,
siamo lieti di annunciare che, dopo lunga e sofferta gestazione, il 5-7-2005 verrà alla luce la nostra ultima creatura!
* - L’evento avrà luogo nei seguenti siti:
   - tutte le librerie italiane fornite dalla Mondadori;
   - ed inoltre a Roma: le 4 Feltrinelli, le 3 Mondadori, Termini, Fahranheit,
      Mondo Nuovo, Futura, Seme, Tuscolana Book, Touring Viaggi, Velitti,
      Eritrea, Gremese, Rinascita, La Strada, Montecitorio, Coletti;
   - a Venezia: Manzoni, Studium, Don Chisciotte, Feltrinelli, Goldoni;
   - a Viterbo: Libreria della Sapienza, Fernandez.
Come avrete capito si è trattato di una procreazione multi-eterologa e la nascitura avrà miglioni di "cloni", noi speriamo anche di più, ma niente paura poiché non si tratta di embrioni; il tutto avverrà in regola con le più severe legislazioni mondiali, perfino con la nostra.    Il nome che abbiamo deciso di darle sarà: "I Sentieri lungo la Via Francigena, da Siena a Roma".
* - Edizione: RAI-ERI  (la mamma).
* - I 4 padri commossi: Alberto Alberti, Giuliano Borgianelli Spina, Enea Fiorentini, Rino Villani >.
Acquistate e leggete questa nuova guida e poi fate un "passa-parola" tra i vostri amici e parenti... :-))
Ma fatelo mentre, già con lo zaino in spalla, le scarpe adatte ai piedi ed il bastone "baculum" in mano, vi state mettendo in viaggio per conoscere il cammino francigeno che proponiamo e per sperimentare la nostra guida e valutarne la qualità.
Potremo anche incontrarci sulla "Via".
Buon cammino!
Ultreya!


2 luglio 2005 (Sabato):  Con un gruppo di 8 persone (Carlo, Cornelia, Enea, Laura, Novella, Pino, Silvana, Teresina), provenienti da molte zone del Lazio, tra cui 6 amici e soci del WWF-Monti Sabatini di Bracciano, abbiamo effettuato una lunga escursione nelle forre del viterbese e in quella del Fosso Treja, in una bellissima zona a Nord di Roma, a non molta distanza dalla capitale.   Il caldo torrido ha creato un po’ di disagio ai partecipanti ma non ha fatto calare il loro entusiasmo.   Il gruppo, radunatosi a Mazzano Romano, si è poi spostato a Castel Sant’Elia, dove è iniziata l’escursione.   Dopo aver abbandonato il paese, abbiamo raggiunto il piazzale della Basilica di Sant’Elia, che si trova a metà costa all’interno della Valle Suppentonia.   Trovando ancora le porte chiuse della Basilica, la visita al monumento è stata limitata alle sole parti esterne.   Dopo una breve sosta, abbiamo proseguito la discesa nella Valle Suppentonia fino a raggiungere il ponte medioevale che ci ha permesso di superare comodamente il Fosso del Ponte (o di Castello) al centro della Valle.   La risalita sull’altro lato della valle è stata resa un po’ disagevole a causa dello stretto e ripido sentiero, a tratti invaso da ortiche e rovi.   La carrareccia, che percorre il primo altopiano (della Valedonica) e che s’incontra a sinistra, subito dopo la risalita della Valle Suppentonia, si trova oggi in una condizione di abbandono ed è impercorribile a causa di alberi, rovi, ortiche e vegetazione spontanea che la riempiono completamente.   Siamo stati costretti ad attraversare campi coltivati, recinzioni più o meno abusive con filo spinato.   Solo dopo più di un chilometro, si è riusciti a ritrovare la carrareccia in un migliore stato, bordeggiata da muretti formati da grossi blocchi di tufo.   Al termine di questa carrareccia, all’altezza di un cancello (aperto) e in piena vista della Valle Cerreta (in basso) e del Monte Soratte (in alto) , siamo ridiscesi per prati coltivati (l’originale sentiero era stato "arato" e seminato) fino a raggiungere il bordo della profonda forra di Fosso Cerreto.   E’ stata una grande sorpresa e una bella soddisfazione riscoprire una nostra targhetta segnaletica posta sul tronco di un albero proprio all’innesto del sentiero per la forra: era stata posizionata nell’ottobre 2000, in occasione dell’apertura ufficiale del percorso francigeno sulla Variante Amerina, di cui questo tratto escursionistico fa parte.   La discesa su un ripido sentiero, a volta scavato dall’acqua, ci ha portato velocemente ai bordi del Fosso Cerreto che abbiamo guadato sfruttando tronchi e sassi.   Sull’altro lato del Fosso, abbiamo continuato il cammino attraversando la Valle Cerreta, passando sotto le rosse rocce che sostengono i ruderi del Castel d’Ischi, fino a raggiungere una radura aperta, punto di confluenza di molti altri valloni e di Fossi, tutti affluenti del più importante Fosso Treja.   Con una nuova risalita su carrareccia, inframezzata da una scalata di dirupi che ci ha permesso di accorciare qualche curva, siamo usciti dalla Valle Cerreta e abbiamo raggiunto l’altopiano dell’Agnese, privo di coperture alboree.   Sotto il solleone, e su un tratto di strada divenuta asfaltata, abbiamo raggiunto il bivio, a destra, per l’altopiano di Meterano (cartelli per Strada Meterano e per l’agriturismo: "La Rosa dei Venti").   Poco più avanti, piegando a sinistra per Via delle Vignacce, abbiamo preso la deviazione verso la Valle del Fosso Treja.   Abbiamo raggiunto per primi, i ruderi dell’abbazia fortificata di Santa Maria e l’alta torre medioevale .   Su un pianoro, nei pressi dell’abbazia, bellissimo panorama su Calcata e sulla Valle del Treja .   Nei pressi della torre, in una zona in ombra e un po’ ventilata, abbiamo fatto la sosta pranzo.   Dopo esserci riposati, rifocillati e esserci cambiati gli indumenti bagnati dal sudore e, alcuni, anche le scarpe , abbiamo proseguito il cammino, continuando a scendere nella Valle del Treja, fino a raggiungere il bordo del Fosso Treja proprio sotto i roccioni di Calcata.   Abbiamo seguito i sentieri che si snodano lungo il Treja: 009 e 019 che ci hanno portato alla strada provinciale Mazzano Romano a Calcata.   Camminando su un breve tratto di strada asfaltata e poi di carrareccia abbiamo fatto una veloce visita ai resti dell’abbazia falisca vicino a Narce e sotto il Monte Li Santi.   Tornati sui nostri passi e ripreso il bordo destro del Treja (lungo la sua sinistra idrografica), andando sempre in senso contrario alla sua corrente, abbiamo seguito il sentiero 002 che ci ha permesso di raggiungere finalmente Mazzano Romano , luogo di fine escursione, dopo circa 8 ore di cui 7 di cammino effettivo.   E’ stata una bella escursione, un po’ stancante per qualche partecipante a causa del forte calore e della mancanza di sorgenti con acqua potabile lungo questo percorso, ma sicuramente una grande occasione per conoscere queste zone complesse e isolate, per coloro che le hanno attraversate per la prima volta.
Arrivederci alla prossima escursione!


25 giugno 2005 (Sabato):  Presso la Sala Conferenze dell’Archivio Storico di Bracciano, in Piazza G.Mazzini proprio di fronte al Castello Orsini-Odescalchi, è stata effettuata una nuova Conferenza sulla storia e sulla situazione attuale della "Via Francigena".   Questa conferenza è stata organizzata da Carlo Cola del WWF-Monti Sabatini di Bracciano insieme alla G.M. di Roma (Gruppo Francigena), dopo la recente esperienza di cammino sulla "Via" insieme con i giornalisti RAI, dal 3 aprile al 14 maggio scorsi.
Dopo una visita al castello Orsini-Odescalchi di Bracciano, tutto il gruppo si è recato nella Sala Conferenze per partecipare alla riunione.
Hanno preso la parola Carlo Cola (WWF) che ha illustrato le proprie esperienze e le proprie emozioni avute in questo viaggio sulla "Via".   Poi la parola è passata agli oratori ufficiali: Rino Villani e Giuliano Borgianelli Spina (G.M.-Roma).
Un discreto numero di persone, molto interessate all’evento, ha seguito la conferenza e poi ha partecipato ad un breve scambio di opinioni.   La serata si è conclusa con una cena in un ristorante della zona.
Su questo sito web, nella sezione dedicata agli "Aggiornamenti su attività francigena", è già stata pubblicata una pagina che fornisce i dettagli di questa
conferenza a Bracciano .


19 giugno 2005 (Domenica):  In un momento di pausa di altre attività, sono riuscito a completare la pubblicazione delle "Cronache" di tutte le camminate francigene, effettuate con molti amici e Soci G.M., dal 2000 al 2004.   Questo è stato un lungo lavoro per recuperare i testi e le tante fotografie archiviati, da anni, in diversi files.
Sono riuscito a recuperare e a pubblicare anche la bella poesia, scritta da Giuliano Borgianelli in dialetto romanesco, che ricorda in maniera scherzosa alcuni eventi della camminata del 2000 sulla Via Amerina.
Ora, con maggiore calma, sto pensando alla scrittura della "Cronaca" della camminata del 2005, quella effettuata insieme con i giornalisti della RAI.
Suggerisco agli appassionati di "Via Francigena", di dare uno sguardo alle "Cronache" già pubblicate che ritengo interessanti, divertenti e... forse... utili a qualcuno.
Le trovate tutte nella sezione:
Aggiornamenti su attività francigena ed in particolare nella sottosezione dedicata a: "Escursioni, camminate francigene, racconti".
Un saluto a tutti e "Ultreya" per i camminatori sulla "Via".


14 maggio 2005 (Sabato):  Finalmente siamo arrivati alla conclusione del nostro impegno come accompagnatori dei giornalisti RAI sulla Via Francigena, dal confine italo-francese (dall’abbazia di Novalesa nei pressi del valico del Moncenisio, in Alta Valle di Susa - Piemonte) a Roma, percorrendo a piedi, per oltre 800 km, i sentieri storici della Via Francigena di Sigerico.   La partenza è avvenuta il 3 aprile scorso e l’arrivo a Roma lo scorso venerdì 13 maggio 2005.   Sono stati 42 giorni di cammino a piedi, in cui si sono alternati 12 giornalisti (c'erano anche attori ed altri professionisti) e molte "guide" di varie associazioni che hanno a cuore la promozione e la conoscenza della Via Francigena, tra cui: la "Giovane Montagna" (sez. di Pinerolo, Torino, Roma), la "Compagnia di Sigerico" (tra cui i traghettatori del Po), i Jubilantes di Como, il CAI - sez. di Sarzana, la "Confraternita dei Lucchesi" di Renzo Malanca, la Polisportiva "I.Giglio" di Alessio Latini e gli amici di Castelfiorentino, la Confraternita dei Romei, gli amici di Monte Mario.   Il 14/5 siamo stati ricevuti in Vaticano per la cerimonia di consegna del "Testimonium".
Io personalmente ho camminato per quasi 300 km in Toscana e nel Lazio, insieme con vari giornalisti, con i direttori di RAI-Radio3 e della Radio2 della Svizzera italiana, oltre che con molti soci G.M. e singoli escursionisti che si sono aggregati, di volta in volta, al nostro gruppo.   E’ stata un’altra grande esperienza per noi e per loro!   A breve sarà in libreria la nostra nuova guida, dal titolo:
<I Sentieri lungo la Via Francigena da Siena a Roma> , che illustra l’itinerario percorso da Siena a Roma ma che contiene la descrizione di altre tappe su varianti nel Lazio.   La RAI ha costruito un sito che contiene un succinto resoconto delle tappe percorse dal Piemonte a Roma (alcune foto e la registrazione sonora del commento quotidiano alla tappa).   Chi volesse visitarlo, può accedere attraverso il link: http://www.radio.rai.it/radio3/laviafrancigena/
A breve, preparerò una pagina sul mio sito dove descriverò le mie esperienze di cammino.   Per ora, saluto gli amici con una mia immagine, che mi vede in cammino verso Roma , e con quella della "testa" del mio bastone (baculum) che riproduce il capo di <Sigerico> ...
Buona camminata francigena a tutti!
Ultreya!


1 aprile 2005 (Venerdì):  A partire dalle ore 20,30, proprio alla vigilia della partenza dei primi pellegrini dall’abbazia di Novalesa (Val di Susa - Piemonte) in direzione di Roma sulla Via Francigena, la RAI e l’ANAS (partner RAI per questa iniziativa), con la partecipazione del Comune di Roma, hanno organizzato un Concerto di musiche medioevali , dal titolo: "O Roma Nobilis - ad limina Apostolorum", proposte dal gruppo: <Ensemble Chominciamento di Gioia> , nella importante chiesa di Sant’Agostino di Roma che contiene opere illustri (in particolare un affresco di Raffaello e un quadro rappresentante la Madonna con Bambino e pellegrini del Caravaggio).   I concertisti si sono esibiti in Laudi tratte dal Laudario di Cortona e dalla Laude di S.Colombano di Bobbio, ricreando un’atmosfera coinvolgente facendo riemergere dal passato i Canti dei Pellegrini in cammino sulla Via Francigena.   Il concerto è stato trasmesso in diretta su Radio 3 ma una folta folla ha assistito allo spettacolo nella Chiesa in un profondo silenzio (richiesto anche per rispetto alla situazione critica della salute del Papa).   Circa due ore di spettacolo che hanno soddisfatto i presenti e, penso, anche i radioascoltatori.   Speriamo che questo bell’inizio di avventura porti fortuna all’impresa imminente.   Suggerisco ancora di seguire le radiocronache su Radio 3, dal 3 aprile al 14 maggio, ogni giorno dalle ore 18 alle ore 18,45...


31 marzo 2005 (Giovedì):  Presso la Sala degli Arazzi in Campidoglio a Roma si è tenuta una affollata Conferenza Stampa, promossa da RAI-Radio 3, dall’ANAS (partner di questa iniziativa), per l’avvio del pellegrinaggio sulla Via Francigena italiana con giornalisti RAI, attori e altri personaggi famosi della cronaca e dello spettacolo.   La conferenza è stata condotta da Ivana della Portella (Assessore del Comune di Roma con delega alla Via Francigena e ad altri percorsi storici).   Molte le persone presenti in sala e molti sono stati gli interventi di personalità.   Ognuno degli interventi ha voluto cogliere i vari aspetti del pellegrinaggio su sentieri storici e il senso del cammino sulla Via Francigena.   Tra gli interventi ricordo quelli di: Ivana della Portella (per il Comune di Roma), Massimo Tedeschi (Presidente dell’Associazione dei Comuni sulla Via Francigena); Sergio Valzania (Direttore di Radio 2 e Radio 3, promotore del cammino sulla Via Francigena italiana e uno dei camminatori sulla Via), Virano consigliere d’Amministrazione dell’Anas, Monsignor Andreatta (Organizzazione per i Pellegrinaggi della Chiesa cattolica), il sindaco di Altopascio, molti giornalisti partecipanti al lungo cammino, ecc..   Ha chiuso la serie di interventi M.Garavaglia (vice-sindaco di Roma).   Erano presenti molte associazioni che avranno il ruolo di guida dei giornalisti RAI sui percorsi francigeni.   Nel folder consegnato ai presenti durante la "conferenza stampa" era inclusa la copertina della nostra nuova guida: <I Sentieri lungo la Via Francigena da Siena a Roma> , di prossima pubblicazione con i tipi della RAI-ERI.   Sul retro di questa copertina ci sono tutte le <Frequenze di RAI-Radio3> , sulle quali sarà possibile ascoltare le cronache giornaliere di questo lungo viaggio, in tutta Italia.   Le premesse sono buone e quindi è lecito sperare in un buon successo di questa iniziativa...


24 marzo 2005 (Giovedì):  Dopo mesi di programmazione in stretta collaborazione con l’Associazione "Giovane Montagna (G.M.) - sezione di Roma, con altre sezioni G.M. e con altre Associazioni francigene italiane, la RAI - Radio 3 ha deciso di avviare il programma di cammino sul percorso storico della Via Francigena, in territorio italiano.   Questa antica direttrice di pellegrinaggio da Canterbury a Roma (indicata dall’Arcivescovo Sigerico nel 994 in un suo diario di viaggio) è in effetti una rete di sentieri che percorrono l’Europa da nord a sud. Dal 1994 è considerata dal Consiglio d’Europa come uno di "percorsi culturali europei".   Chi vuole documentarsi sulla Via Francigena ha una vasta gamma di documentazione a disposizione: guide, libri storici ed artistici e vari saggi. Può dare uno sguardo alle tre sezioni dedicate alla "Via Francigena" presenti su questo sito oppure al sito della RAI: http://www.radio.rai.it/radio3/laviafrancigena/   A partire dal 3 aprile 2005 (dall’abbazia di Novalesa nei pressi del confine francese al valico del Moncenisio) fino al 14 maggio 2005, giorno dell’arrivo a Roma, due giornalisti cammineranno sui percorsi della Via Francigena italiana, accompagnati da "guide" esperte di varie Associazioni, per 42 giorni, percorrendo circa 800 km a piedi.
Le Associazioni che forniranno le guide alla RAI sono: "Giovane Montagna" - Compagnia di Sigerico - Iubilantes di Como - Club Alpino Italiano - Pellegrini Francigena - Turismo Natura - Confraternita dei Romei-Francigena.   La nostra Associazione (G.M.) farà da guida ai giornalisti RAI nelle prime 4 tappe e nelle ultime 13 fino a Roma.   Ogni sera i giornalisti parleranno in diretta su RADIO 3 (dalle ore 18 alle ore 18,45) e racconteranno le loro esperienze di cammino della giornata.
Sulla base del successo dell’analoga iniziativa del 2004, sul Camino per Santiago di Compostela in Spagna, la RAI confida in un nuovo successo di ascolti per questa nuova esperienza italiana del 2005.
Rivolgo quindi a voi tutti un arrivederci sui sentieri della Via Francigena e un "buon ascolto" sulle onde radio di RADIO 3, a partire dal 3 aprile fino al 14 maggio 2005, dalle ore 18 alle ore 18,45...


6 febbraio 2005 (Domenica):  Ancora una bellissima giornata soleggiata ci ha visto all’opera sulle pareti di Sperlonga, nella zona conosciuta come: "Il mercatino delle Pulci". Erano presenti, insieme con Aldo e Enea, gli allievi: Barbara, Emanuele, Massimo, Pasqualino e Rigas.   Sono state salite alcune vie di media difficoltà e poi gli allievi hanno effettuato le calate in corda doppia.   Le vie salite sono state: Direttore democratico (20 m; diff. 4a); Grattati e vinci (12 m; diff. 4c); e Flic (12 m; diff. 6a+ in Top-Rope), dalla cui catena sono state organizzate le calate in corda doppia.   Occorre ancora insistere con le prove di queste manovre, finchè la calata in corda doppia diventi di facile e sicura esecuzione...


5 febbraio 2005 (Sabato):  Una bella giornata soleggiata ci ha accolto sulle pareti del Monte Morra per effettuare la prevista lezione di addestramento sull’uso delle attrezzature adottate nell’arrampicata sportiva.   Così con l’aiuto di Enea (istruttore) e di Alberto (ex-allievo e aiuto-istruttore), gli allievi: Emanuele, Esteban, Marta, Massimo, Michele, Pasqualino, hanno potuto provare le manovre preparatorie e la calata in corda doppia.   L’addestramento su questa importantissima manovra, verrà ripetuto più volte su molte altre pareti...


2 febbraio 2005 (Mercoledì):  Ancora una giornata fredda ma soleggiata ci ha consentito di effettuare il sopralluogo sulla tappa francigena: Viterbo-Caprarola, come preparazione alla escursione della G.M. di Roma, prevista per il prossimo 27 febbraio.   Così io e Rino, dopo aver collocato le nostre auto in luoghi opportuni di sosta, abbiamo iniziato a camminare da Viterbo in direzione sud, risalendo le pendici completamente innevate dei Monti Cimini, tra boschi di querce e di castagno.   Abbiamo raggiunto la "vecchia Posta" ai bordi della Via Francigena di Monte, situata a poca distanza da Poggio Nibbio (m 896), poi siamo ridiscesi nella caldera del lago di Vico all’interno di un bellissimo bosco di faggio, fino a arrivare ai bordi del lago.   Dopo essere transitati alle spalle del Monte Venere, siamo risaliti in direzione sud-est ritornando sul bordo del cratere nella località di San Rocco, nei pressi del rudere dell’omonima antica chiesetta di San Rocco.   Da qui siamo scesi a Caprarola fino a raggiungere il maestoso palazzo Farnese che sovrasta la cittadina.   Sono state sei ore di piacevole e non faticoso cammino, che credo soddisferà tutti coloro che parteciperanno a questa escursione.
Non perdetela, merita conoscere queste zone pressochè intatte dei Monti Cimini nel viterbese!...


30 gennaio 2005 (Domenica):  In una giornata soleggiata, anche se molto fredda e ventosa, io e Carlo del WWF di Bracciano, abbiamo effettuato un nuovo sopralluogo su una delle più belle tappe sulla Via Amerina, via storica romana costruita nel 250 a.C. circa dai romani per favorire la penetrazione nel territorio dei Falisci e per distruggere questo fiero popolo, simile agli etruschi per usi e costumi e loro alleato, che ne seguì le tragiche sorti nel conflitto contro Roma.   La parte più interessante inizia a Falerii Novi (tra Civita Castellana e Fabrica di Roma in prov. di Viterbo) e termina a Castel Sant’Elia, altra località importante (vicina a Nepi), posta su strapiombanti roccioni tra le forre scavate dagli affluenti del Treja.   Il sopralluogo è stato necessario per consentire a Carlo di guidare con sicurezza il suo gruppo nella prossima escursione negli stessi luoghi, prevista a fine febbraio.   Inoltre abbiamo provveduto alla pulitura di alcuni tratti di sentiero, colmi di rovi.   Si tratta di una escursione da non perdere!...


23 gennaio 2005 (Domenica):  In una giornata soleggiata, abbiamo effettuato la prima uscita ufficiale del 6° Corso GM d’Introduzione all’Arrampicata Sportiva e all’Alpinismo, sulle pareti di Sperlonga - Rocca Scarpona.   Insieme con i tre istruttori (Aldo, Attilio, Enea), e tre ex-allievi (Alberto, Amedeo, Andrea) i 10 allievi (Barbara, Emanuela, Emanuele, Esteban, Marta, Massimo, Mauro, Michele, Pasqualino, Rigas) si sono cimentati sulle pareti di diverse vie per provare i primi movimenti illustrati nelle lezioni teoriche.   L’impegno di tutti è stato notevole e la giornata è trascorsa felicemente.   Dopo la rituale sosta al Ristoro "Da Guido", siamo tornati a Roma dandoci l’appuntamento per le altre uscite...


18 gennaio 2005 (Martedì):  Nella sede GM di Roma, è stato inaugurato ufficialmente il 6° Corso GM d’Introduzione all’Arrampicata Sportiva e all’Alpinismo del 2005, alla presenza di 10 nuovi allievi degli 11 iscritti (Cecilia, l’undicesima iscritta, si trova attualmente in Svizzera per lavoro e ci raggiungerà a marzo).   Erano presenti i 3 direttori del Corso (Aldo, Attilio, Enea) e tutto il Consiglio di Sezione della GM di Roma. Mario Bajocco (presidente sezionale) e Serena Peri (vicepresidente) hanno rivolto parole di benvenuto ai nuovi soci e allievi del corso e hanno consegnato la tessera GM e il libro della sezione, che ne racconta la storia dei primi 10 anni.   Di seguito, si è proceduto con l’inizio della lezione teorica.   A breve inizieranno le uscite pratiche sulle falesie laziali...


8 dicembre 2004 (Mercoledì):  Per la giornata festiva dell’8 dicembre, avevamo programmato una nuova uscita arrampicatoria insieme con i probabili e i nuovi allievi del 6° Corso GM d’Introduzione all’Arrampicata Sportiva, questa volta sulle pareti delle "Placche Rosse" sotto il paese di Norma, nei pressi di Latina Scalo (Lazio).   Così, insieme con Aldo, Enea (istruttori) e Irene (ex-allieva), si sono presentati al raduno romano: Emanuele, Leonardo, Massimo, Mauro e Sabrina.   In una mattinata grigia ma senza pioggia, siamo andati a Latina e da qui abbiamo raggiunto la zona di sosta auto sotto le pareti.   Sperando nella fortuna dello scorso 28/11, siamo saliti alle pareti.   Questa volta "Giove pluvio" ci ha fatto un bello scherzo!   Appena ci apprestavamo a prepararci per l’arrampicata, a cambiarci le scarpe e a sistemare le imbracature, ecco che la pioggia ha iniziato a bagnare le rocce e noi sempre un più intensamente.   Dopo un po’ di titubanza, abbiamo deciso di rinunciare all’arrampicata e di recarci in un bar di Latina Scalo, dove ci siamo cambiati i vestiti bagnati e dove abbiamo iniziato un po’ di lezione teorica tra birre, patatine e qualche bevanda calda...   Siamo riusciti però a far vedere le belle pareti di Norma ai nuovi allievi e le stesse non ci sfuggiranno la prossima volta, con un tempo meteo migliore...


7 dicembre 2004 (Martedì):  Il 6 giugno 2003, durante una delle tante ascensioni alla Vetta Occidentale del Corno Grande sul Gran Sasso in Abruzzo, io e Andrea abbiamo recuperato un ormai "consunto" libro di vetta, sostituendolo con uno nuovo portato fin lì da Roma.   Prima e dopo di noi, altri volontari della G.M. di Roma (lo stesso Andrea, Dario, Lorenzo, Matteo, Roberto, ecc..) hanno garantito il rinnovo dei libri su questa Vetta, la più alta dell’Appennino, man mano che venivano riempiti di scritte, motti, dediche da parte degli alpinisti.
Ma quel vecchio libro di vetta, consumato dalle intemperie, mi ha costretto a riflettere man mano che leggevo le note scritte ed asciugavo i suoi fogli fradici.
Mi ha dato lo spunto per creare un archivio "online" delle più belle dediche in esso contenute e per scrivere un racconto sul libro di vetta.
E’ stato un lungo lavoro di ricerca e di selezione che mi ha occupato per oltre un anno.   Il titolo di questo mio nuovo racconto è appunto: "Libro di Vetta".
Dedico questo racconto agli amici della "Giovane Montagna" - sezione di Roma che, con me, hanno gestito (e lo mantengono tuttora) questo servizio per tutti gli alpinisti e gli escursionisti del Gran Sasso, ai responsabili della G.M. di Roma e a tutti i soci e agli amici che ci hanno sempre supportato in questa iniziativa e che, spero, continueranno a farlo in futuro.
Dedico questo racconto anche e soprattutto al Gran Sasso, montagna fantastica che mi ha accolto con amicizia in tutte le stagioni per oltre 30 anni.
Chi desidera dare uno sguardo al racconto e all’elenco delle dediche, può farlo accedendo alla sezione: "I miei racconti" di questo sito web e selezionando il racconto:
Libro di Vetta .
Buona lettura!...


30 novembre 2004 (Martedì):  Alla presenza di molti Soci GM e di molti amici, si è svolta, nella sede GM di Roma, la prevista conferenza di Gaetano Di Blasio, uno degli alpinisti che ha partecipato alla recente spedizione al K2 in occasione del 50° anniversario della conquista di questa vetta.   Gaetano, alla vigilia della spedizione, ci aveva tenuto una prima conferenza illustrandoci le ragioni per questa salita commemorativa e le attività di selezione e di preparazione degli alpinisti.   Ci aveva promesso di ri-incontrarci al termine dell’impresa.   In questa serata ha mantenuto quella promessa, regalandoci una proiezione di bellissime diapositive commentate passo passo.   E’ stata anche una bella occasione per far partecipare alcuni dei giovani interessati al 6° Corso di Roccia GM.
Una bellissima serata che ricorderemo con piacere!
Grazie Gaetano e a presto con la presentazione delle imprese sull’Everest (che egli affronterà nell’ottobre 2005)...


28 novembre 2004 (Domenica):  Come comunicato via e-mail e telefono, ci siamo dati appuntamento a Roma-Eur con un primo gruppo di giovani, interessati ai nostri Corsi di Introduzione all’Arrampicata Sportiva, per fare conoscenza reciproca.   La mattinata uggiosa e umida non prometteva niente di buono.   Ma abbiamo deciso ugualmente di tentare la sorte e di raggiungere Sperlonga, come avevamo promesso.   Non potevamo avere più fortuna.   Una giornata splendida, soleggiata e calda ci stava accogliendo alla base delle rocce di Sperlonga, nella zona di Rocca Scarpona.   Tantissime persone, alcune delle quali erano già in zona il sabato precedente (sotto una pioggia intensa), si stavano disperdendo (e asciugando al sole) su tutte le pareti.   Tra i partecipanti, oltre agli istruttori (Aldo, Attilio, Enea), c’erano alcuni ex-allievi (Alberto, Alessandro), alcuni nostri amici di zona, di cui alcuni appartenenti al gruppo del Soccorso Alpino e un piccolo gruppo di ragazzi interessati a fare conoscenza con noi e con i nostri corsi (Barbara, Emanuela, Emanuele, Massimo, Mauro, Rigas, Pasqualino).   Tutti hanno voluto cimentarsi con alcune salite di vie, anche difficili, con grande soddisfazione.   Il consueto raduno gastronomico al "Ristoro da Guido - er Mozzarellaro" ha concluso la giornata sportiva.   Alla fine di queste prime fatiche, alcuni dei presenti hanno già effettuato l’iscrizione (80 Euro) al 6° Corso.
Le iscrizioni al 6° Corso GM del 2005 terminano il prossimo 4-12-2004, per poter accelerare l’attività burocratica legata all’iscrizione dei nuovi Soci GM e all’assicurazione antinfortuni.   Chi volesse avere ulteriori ragguagli sul 6° Corso GM, può prendere visione del relativo programma, al seguente indirizzo:
Corsi d’introduzione all’arrampicata sportiva della G.M. , selezionando poi il link del 6° Corso...


20 - 21 novembre 2004 (Sabato - Domenica):  Due bellissime giornate di sole, anche se un pò freddine alla mattina e alla sera, hanno permesso l’esecuzione delle escursioni di sabato sulla Via Francigena (nel tratto Ponte a Rigo -> Acquapendente) e di domenica (nella Riserva Naturale di Monte Rufeno), come da programma.   In 40 persone (27 Soci GM e 13 non Soci) siamo partiti da Roma di buon ora, sabato 20 novembre, per recarci in pullman a Ponte a Rigo in Toscana, appena sotto la collina di Radicofani, in provincia di Siena.   Una bella e facile escursione ci ha portato su crinali di colline con ampio panorama sul Monte Amiata, su Radicofani, sul Monte Cetona e su tutte le cittadine e i villaggi della zona.   E’ stata una piacevole camminata che ci ha fatto raggiungere Proceno, caratteristico paese già situato in terra laziale, in provincia di Viterbo.   Dopo la visita del borgo antico, siamo usciti dal paese camminando in direzione dello storico Ponte Gregoriano sul fiume Paglia e, dopo avere superato l’antica chiesa di San Martino, abbiamo raggiunto il pullman in nostra attesa ad un bivio della strada asfaltata.   Abbiamo raggiunto rapidamente Acquapendente, mentre ormai il cielo si oscurava e abbiamo fatto in tempo a distribuire le persone nei tre alberghi prenotati.   Ad Acquapendente, il tardo pomeriggio è stato impiegato per acquistare il cibo per l’escursione di domenica, per partecipare alla S.Messa presso la chiesa di S.Stefano sulla piazza del Municipio, e per la visita alla stupenda cripta della Basilica del S.Sepolcro (grazie ancora a Simone che ci ha fatto da guida nella Cripta).   In serata, ci siamo ritrovati tutti per consumare una gustosa cena in stile "medioevale" all’ex-ostello (oggi albergo) "La Ripa", in allegra compagnia e con la gratificante presenza del sindaco (Tolmino Piazzai), di sua moglie Rosaria e di Sergio Pieri, uno dei responsabili dell’Assessorato Sport e Turismo di Acquapendente, nostra guida nell’escursione di domenica.   Il Sindaco ci ha rivolto alcuni cenni di saluto e ha voluto ricordare il passato e il futuro di Acquapendente, mentre Sergio Pieri ci ha illustrato l’escursione di domenica all’interno della Riserva Naturale di Monte Rufeno.   Durante la cena, l’Amministrazione comunale ha voluto consegnare ai partecipanti presenti una cartellina contenente una ricca documentazione sulla storia e sui costumi locali, e ha regalato a tutti una ceramica costruita e dipinta a mano da artigiani locali presso alcuni laboratori del territorio aquesiano.   Domenica, dopo una abbondante colazione, siamo ripartiti per l’escursione all’interno della Riserva Naturale di Monte Rufeno che si sviluppa sul confine di tre regioni: Toscana, Lazio e Umbria.   Raggiunta e superata Trevinano, caratteristica cittadina arroccata su un alto poggio, il pullman si è fermato nei pressi del Casale "La Monaldesca" uno dei molti casali restaurati presenti in questa riserva, dove è possibile alloggiare e mangiare.   Da qui è possibile seguire numerosi itinerari all’interno dell’area protetta.   In questa occasione, noi abbiamo seguito un bel percorso, a volte coincidente con il "Sentiero dei Briganti", e siamo saliti in vetta al Monte Rufeno (m 740) inoltrandoci in boschi di querce e di castagno.   Alcuni fortunati sono riusciti a trovare anche bei funghi commestibili.   Dalla vetta del Monte Rufeno, dove è in costruzione un edificio che sarà adibito a nuovo Osservatorio Astronomico, abbiamo goduto un bellissimo panorama sulla valle del Paglia, con la visuale completa da Acquapendente a Radicofani, includendo tutte le cime dell’Amiata e tutti i paesi di fronte.
Senz’altro è un’esperienza da ripetere.
Da queste righe, voglio dire ancora un grazie a Sergio Pieri e a tutti i "suoi ragazzi": Enrico, Roberto e Teresa, che ci hanno accompagnato nelle escursioni e che ci hanno permesso di completare le stesse in sicurezza ed allegria.
Grazie ancora per l’ospitalità... e a presto!...


17 novembre 2004 (Mercoledì):  Come previsto, è stato approvato, dal Consiglio di Sezione della GM di Roma, il programma del 6° Corso GM d’Introduzione all’Arrampicata Sportiva e all’Alpinismo per l’anno 2005.   Così, per il sesto anno consecutivo la nostra Associazione propone ai propri Soci un Corso di "base" per l’apprendimento della teoria e della tecnica di questo sport.   Grazie al lavoro appassionato e gratuito di propri istruttori, la nostra Associazione continua a portare avanti questa iniziativa "speciale" che ha molta attrazione e presa nei giovani.
Il dettaglio del programma del 6° Corso e le modalità di iscrizione sono pubblicate su questo sito, nella sezione dedicata ai Corsi di Roccia della GM, all’indirizzo:
Corsi d’introduzione all’arrampicata sportiva della G.M. , selezionando il link del 6° Corso...


13 - 14 novembre 2004 (Sabato - Domenica):  In 5 amici: Enea, Luigi, Maurizio, Paolo, Remo, abbiamo effettuato un bel sopralluogo in una "nuova" zona sulle pendici del Monte Amiata, per verificare la possibilità di preparare una doppia escursione per i Soci GM per l’anno 2005.   Abbiamo avuto con noi, come nostra guida, Roberta addetta del WWF di Roccalbegna, che gestisce e controlla in maniera particolare la Riserva Naturale di Bosco Rocconi (Oasi WWF), tra Rocchette di Fazio e Semproniano, a sud di Roccalbegna.   Sabato abbiamo effettuato una traversata del Monte Labbro, da nord verso sud, arrivando a piedi a Roccalbegna e transitando in aree di alto valore naturalistico (zona dell’Oasi Faunistica della Toscana e Riserva Naturale del Pescinello).   Dalla vetta di questo monte abbiamo goduto un ampio panorama a 360° che, dal vicino Monte Amiata, arrivava all’Argentario, all’isola del Giglio, all’isola d’Elba, ecc..
Domenica abbiamo effettuato una escursione ad anello all’interno dell’Oasi WWF del Bosco Rocconi.   In questa stupenda Riserva, dove trova uno spazio tranquillo per nidificare anche il raro Falco Lanario, abbiamo raggiunto la confluenza del Torrente Rigo con il Fiume Albegna, tra massi fluviali, cascatelle e piccoli bacini d’acqua.   Poi, abbiamo effettuato il ritorno all’interno di un bellissimo bosco ricco di rare essenze vegetali e di funghi.   E’ stata una bella esperienza che desideriamo proporre ai Soci e agli amici come una uscita ufficiale del 2005.
Colgo l’occasione per ringraziare anche da queste righe l’amico Maurizio che ci ha generosamente ospitati nella sua casa di Roccalbegna per l’intero periodo del sopralluogo...


7 novembre 2004 (Domenica):  In tre persone: Aldo, Andrea, Enea, siamo andati a Gaeta per salire la nuova Via Beatrice di cui vari amici del CAI ci avevano parlato nei giorni scorsi.   Alla mattina presto il cielo era nuvoloso ma non pioveva.   Ci siamo calati, con le solite doppie, lungo la Via dei Camini e poi abbiamo iniziato il traverso verso sinistra per avvicinarci alla partenza della Via.   Appena arrivati alla fine del traverso sul ripiano roccioso dove la Via comincia a salire, ecco che tuoni e lampi ci avvertono che c’è una novità: inizia a piovere.   Non vi dico le maledizioni a Giove pluvio, al governo e a qualcun altro, ma tant’è siamo in gioco e allora giochiamo.
Man mano che saliamo la pioggia si intensifica.
Gli apritori della via e coloro che l’hanno appena ripetuta sanno che pioggia e fango fanno un bel mix di pellicola scivolosa alle soste e sulle pareti.   Saliamo quindi con maggiore cautela, pulendo spesso la suola delle scarpette con degli stracci di cui ci siamo prudentemente dotati.   Con la parete ormai bagnata e con la pioggia battente abbiamo affrontato il primo spigolo di sinistra (tra il 2° e il 3° tiro, tra i gruppi di palme nane) che credo sia di difficoltà 5C ma, in queste condizioni, credo qualcosa di più...:-))
So che qualcuno qui è passato sulla destra delle palme, ma oggi non era possibile poichè tutta la parte destra della parete era un’unica colata di acqua e fanghiglia..   Solo lo spigolo verticale di sinistra era pulito da fango.
E ti credo, visto che era quasi aggettante... :-))
Sbuffando un po’ arriviamo alla sosta sotto il pilastrone staccato che strapiomba e che ci ripara (per un po’) dall’acqua che cade e che ci ha ormai inzuppati ben bene.   Purtroppo non abbiamo k-way o giacche impermeabili, poichè prima della discesa, per il caldo, abbiamo lasciato tutto negli zaini che ci aspettano al di sopra della parete.. :-))
Siamo in maglietta e camicia...
E va be’... tiriamo avanti :-))
Affrontiamo la paretina verticale che ci porta allo scoperto di nuovo sulla parete a strapiombo e quindi partiamo per il "famoso" traverso verso sinistra, questa volta sulla parete a picco e senza alcun riparo dalla pioggia... :-)))
"Mortacci!!".... in queste condizioni uno spit in più nel punto "clou" del traverso, nella zona dei cordoni messi nelle clessidre... ce lo potevate mettere... :-))
Però lo spettacolo qui è veramente suggestivo!
Siamo su uno spigolo che si affaccia proprio di fronte all’apertura a mare dell’antro della Grotta del Turco della Montagna Spaccata con l’acqua che sbatte sulle rocce molto, ma molto, sotto di noi... :-))
Finalmente superiamo lo spigolo in spaccata e sempre in spaccata saliamo il divertente camino finale che ci fa uscire attraverso un foro, superando dall’interno un enorme masso incastrato.   Dopo una breve paretina finale siamo all’uscita della Via Beatrice e raggiungiamo volentieri il cordone arancione posto attorno all’enorme pino.
Il resto della storia non conta molto: è stata una veloce corsa per recuperare gli zaini, per raggiungere le auto e per cambiarci al volo togliendo di dosso tutti i vestiti fradici... :-))   Ora, mentre vi scrivo, mi sto degustando un bicchiere d’acqua con aspirina effervescente.... Speriamo bene!!!
La via è molto bella ed è adatta per un corso di roccia, ma comunque non mi sembra una via per principianti, sia per l’esposizione, sia per almeno due passaggi impegnativi.   Ci porteremo gli allievi dei nostri corsi, quando avranno raggiunto una adeguata capacità e sicurezza nella tecnica di arrampicata.
Appena sviluppate le foto, le pubblicherò su questo sito, nella galleria di foto del 5° Corso GM di arrampicata sportiva...


17 ottobre 2004 (Domenica):  Un piccolo gruppo di persone (escursionisti e arrampicatori) ha partecipato alla prevista uscita alla grotta "Fonte Grotta" presente sulle pendici del Monte Camicia (Gran Sasso) in Abruzzo.   Così Aldo, Ezio, Leonardo, Irene, Marcello, Marco si sono dati appuntamento a Roma per questa escursione.   La visita a questa "facile" grotta ha avuto successo, ed essa rappresenta la premessa per visitare grotte più profonde e più impegnative.   Arrivederci alle prossime escursioni...


15 ottobre 2004 (Venerdì):  Anche quest’anno, come negli altri anni, è stata organizzata la periodica "camminata francigena".   Quest’anno 43 Soci, provenienti dalle sezioni G.M. di Mestre, Modena, Padova, Roma e Venezia si sono radunati in Toscana, a Gambassi Terme, per iniziare il cammino fino a Siena raggiungendo prima San Gimignano e Abbadia a Isola.   Il raduno è avvenuto a Gambassi Terme giovedì 14 ottobre e, dopo aver sistemato i bagagli, è stata organizzata una veloce visita al paese di Certaldo Alto (patria di Giovanni Boccaccio) già in festa per la rassegna di prodotti locali "Boccaccesca".   Al rientro a Gambassi Terme, il gruppo si è recato alla Pieve di S.Maria a Chianni dove ha assistito alla messa in questa antichissima chiesa del XII sec. (costruita su quella più antica che vide il passaggio di Sigerico) ma che anch’essa ha visto passare una moltitudine di pellegrini tra le sue mura.   Venerdì 15 ottobre, ho guidato il gruppo lungo i sentieri da Gambassi Terme fino a San Gimignano, attraverso le colline della Val d’Elsa, toccando luoghi famosi e altri meno noti, come Luiano, Montecarulli, Santo Pietro, Pàncole, Pieve di Cellole prima di raggiungere San Gimignano entrando in città dalla Porta di San Matteo.   Al termine della tappa, per altri impegni concomitanti, ho dovuto lasciare il gruppo a San Gimignano per fare ritorno a Roma.   Il gruppo è stato guidato nelle tappe successive da Paolo, nostro amico che vive a Siena.   Spero che la camminata abbia avuto successo anche quest’anno e che tutti i camminatori, specie quelli che hanno partecipato per la prima volta, abbiano tratto beneficio da questa esperienza.   Arrivederci alle prossime camminate!...


3 ottobre 2004 (Domenica):  Un piccolo gruppo di istruttori e di allievi del 5° Corso G.M. d’Introduzione all’Arrampicata Sportiva, ha effettuato un’uscita arrampicatoria ai "Massi delle Fate", nei Monti Ausoni - alle spalle di Terracina e del lago di Fondi (Lazio) -, in sostituzione all’uscita prevista alle Torri di Leano.   Così Aldo, Alberto, Alessandro, Enea e Irene, hanno fatto visita a questo affascinante luogo e sono saliti su alcuni pinnacoli che emergono tra la moltitudine di massi e tra la vegetazione sempre più fitta.   L’uscita è stata organizzata anche per effettuare una verifica se questo luogo di arrampicata fosse ancora adatto ad ospitare le uscite iniziali del prossimo corso GM d’arrampicata sportiva, e l’esito è stato positivo.   Appena avremo disponibili le foto, le pubblicheremo nella galleria di foto di questo Corso, di seguito a quelle già visibili alla pagina: FOTO DEL 5° CORSO D’INTRODUZIONE ALL’ARRAMPICATA SPORTIVA - ANNO 2004  del mio sito...


2 ottobre 2004 (Sabato):  Su richiesta di molti escursionisti, ho provveduto a pubblicare sul mio sito le schede di famosi Sentieri Attrezzati e Vie ferrate del Gran Sasso, che ho percorso da anni.   Con l’occasione ho anche pubblicato le schede di due nuovi sentieri attrezzati valdostani che ho percorso questa estate (2004).
Essi sono:
- in Abruzzo (Gran Sasso): Sentiero Attrezzato "Pier Paolo Ventricini" e "Via Ferrata Danesi".
- in Valle d’Aosta: Sentiero Attrezzato per il "lago di Pietra Rossa" e Sentiero Attrezzato "Panorama".
Queste schede, così come tutte le altre già pubblicate, sono presenti nella sezione:
Escursioni, ferrate ed arrampicate recenti  del mio sito.
Buona lettura e buone escursioni a tutti!...


19 settembre 2004 (Domenica):  Seguendo il programma annuale del 5° Corso G.M. d’Introduzione all’Arrampicata Sportiva, un gruppo di 9 persone, tra cui istruttori, allievi ed ex-allievi, ha partecipato ad una escursione al Gran Sasso, "aperta" a tutti.   In questa occasione, l’escursione è iniziata dal Vado di Corno (1924 m), primo valico sulla dorsale orientale del Gran Sasso che fa da sponda all’altopiano di Campo Imperatore, valico che si affaccia proprio sul Paretone della Vetta Orientale del Gran Sasso.   L’escursione è proseguita con la salita integrale della cresta sud-est del Monte Aquila (2495 m), con un panorama eccezionale sulle vicine guglie del Corno Grande.   Raggiunta la croce di vetta, si è fatta la sosta pranzo proprio sulla vetta del M.Aquila, un vero belvedere.   Poi il gruppo ha iniziato a scendere lungo la breve cresta nord in direzione della Sella di Monte Aquila (2335 m) ma, prima di raggiungerla, si è abbandonata la cresta per prendere una traccia di sentiero che ha condotto gli escursionisti direttamente nel Vallone dei Fontari, sotto il pianoro che sorregge l’albergo di Campo Imperatore.   Con un passaggio in auto, si sono potute recuperare le auto parcheggiate più in basso (al bivio del sentiero per il Vado di Corno) e quindi terminare l’escursione.   Per molti è stata un’ottima occasione per ammirare panorami noti da una visuale veramente insolita ed interessante.


4 - 5 settembre 2004 (Sabato - Domenica):  Seguendo il programma annuale del 5° Corso G.M. d’Introduzione all’Arrampicata Sportiva, un gruppo di istruttori, allievi ed ex-allievi ha partecipato ad un week-end di arrampicate a Gaeta e a Sperlonga.   Così sabato mattina Aldo, Alessio, Andrea 2°, Claudio, Cristina, Enea, Leonardo, Livia, Matteo, si sono ritrovati a Gaeta per effettuare la bellissima calata in corda doppia lungo la Via dei Camini fino a raggiungere la base della parete a pochi metri dall’acqua.   Dopo un bagno rinfrescante, si sono formati vari gruppi: un gruppo è risalito per la Via dello Spigolo (circa 120 m, difficoltà max 5C), mentre l’altro ha effettuato la risalita della stessa Via dei Camini (circa 110 m, difficoltà max 4+).   Appena terminata l’arrampicata, un acquazzone ci ha costretto a ripararci in un bar dove abbiamo brindato a queste belle arrampicate completate con successo da molte persone.
Domenica, una parte delle persone presenti sabato, con l’aggiunta di Alberto, si sono recati a Monte S.Biagio ed hanno effettuato una bella escursione al Monte delle Fate (1090 m) nel gruppo degli Ausoni, in alternativa alle previste arrampicate a Sperlonga-Monte Moneta.   Le foto di queste uscite sono disponibili tra quelle dedicate al 5° Corso di Roccia.


31 luglio - 9 agosto 2004 (Sabato - Lunedì):  Come annunciato sul programma annuale del 5° Corso G.M. d’Introduzione all’Arrampicata Sportiva, un piccolo gruppo di amici si è recato in Valle d’Aosta per dedicarsi ad escursioni, ferrate ed arrampicate in zona.   Quest’anno la nostra base è stata il rifugio Monte Bianco del CAI-UGET di Torino, posizionato a quota di 1700 m slm, all’inizio della Val Veny e proprio in faccia alle più importanti vette e ghiacciai del Monte Bianco.   Nonostante la pioggia che per alcuni giorni scendeva ogni pomeriggio ad ore pressochè identiche, siamo riusciti a seguire il previsto calendario di attività.   Cristina e Aldo sono saliti al Gran Paradiso (m. 4061) mentre io e Orazio ci siamo dedicati ad altre escursioni e alla salita del ghiacciaio di Pré de Bar in fondo alla Val Ferret.   Sempre in questa valle abbiamo effettuato alcune arrampicate su vie di più tiri, sulle pareti di granito di fronte al rifugio Elena.   Abbiamo effettuato lunghe escursioni sulle dorsali della Val Veny, sempre con stupendi scenari sulla catena del Monte Bianco.   Seguendo una ferrata, dotata ancora di vecchie catene, siamo saliti al rifugio Monzino allo Châtelet, tra i ghiacciai del Brouillard e del Fréney, uno dei rifugi "storici" della Valle d’Aosta e dei luoghi più ricchi di storia alpinistica.   Poi, ci sono state ancora escursioni al cospetto del Cervino...   Una nuova esperienza di attività in Valle d’Aosta che ci ha pienamente coinvolti e soddisfatti e che dovrebbe attrarre anche altri giovani soci ed amici della G.M.


3-4 luglio 2004 (Sabato - Domenica):  Con una levataccia di sabato 3 luglio, è cominciata la "due giorni" al Gran Sasso (Abruzzo), prevista nel programma del 5° Corso G.M. d’Introduzione all’Arrampicata Sportiva.   Questa volta siamo stati fortunati, le giornate di sabato e di domenica sono state soleggiate in maniera soddisfacente, sempre in considerazione dell’area del Gran Sasso, dove il tempo è spesso molto variabile.
In questa occasione erano presenti: Alberto, Aldo, Alessandro, Alessia, Benedetto, Dario, Enea, Irene, Livia, Marcello, Matteo, Michele.   Nella serata di sabato, passata a Prati di Tivo, abbiamo cenato in compagnia di 5 Guide del Soccorso Alpino e Speleologico del Lazio, nostri amici, con i quali abbiamo già effettuato molte escursioni insieme.   In questa occasione il loro programma era diverso: erano venuti per arrampicare sulla Cresta Nord-Est del Corno Piccolo.
Il nostro programma invece è stato:
Sabato 3/7: escursione alla Vetta Orientale (m 2903).
Salita:
Prati di Tivo (m 1450) - Arapietra (la Madonnina m 2015) - Vallone delle Cornacchie - rif. C.Franchetti (m 2433) - Via Ferrata Enrico Ricci - Cresta dell’Anticima della Vetta Orientale - Vetta Orientale (2903).
Discesa:
Vetta Orientale (m 2903) - Via normale - Ghiacciaio del Calderone (m 2680 circa) - "variante" di discesa diretta per sfasciumi e nevai al rif. C.Franchetti (m 2433) - Vallone delle Cornacchie - La Madonnina (m 2015 - stazione alta della seggiovia) - Cresta dell’Arapietra - Piana del Laghetto (m 1650) - Prati di Tivo (m 1450, in auto per risparmiare gli ultimi 200 m di discesa).
Situazione neve:
Ancora presente sotto le pareti Est del Corno Piccolo (sulla destra salendo nel Vallone delle Cornacchie verso il rif. Franchetti).   Larghe strisce che ricoprono gli sfasciumi a monte del rifugio.   Assenza (o piccoli depositi) nel canale della Ferrata Ricci.   Ancora molta neve in tutta la conca che racchiude il ghiacciaio del Calderone (ho visto gente scendere ancora con gli sci e con gli snow-board).
Escursione:
Bellissima escursione, soprattutto dal rif. Franchetti in poi, fino sulla cima della Vetta Orientale, da cui si è ammirato uno splendido panorama sulle cime del Corno Grande, del Corno Piccolo e delle altre importanti vette del gruppo del Gran Sasso.   Nella sosta al rif. C.Franchetti, durante la discesa, abbiamo salutato Luca Mazzoleni (gestore del rif. e nostro amico) che ci ha consegnato il libro di vetta del 2003, che era andato smarrito dopo essere stato prelevato dalla nostra cassetta in cima alla Vetta Occidentale (m 2912) del Corno Grande.   Fortunatamente era stato portato al rif. Franchetti e Luca l’aveva in parte restaurato e custodito fino alla nostra salita al rifugio.   Ora è nelle mie mani, per un controllo, poi lo consegnerò in segreteria della nostra sede.
L’escursione ha avuto una durata totale di 9 ore, di cui almeno 7 di camminata.
La sera di sabato, come già detto, abbiamo cenato a Prati di Tivo e poi quasi la totalità di noi è andata a dormire all’ "Hotel Siget", cioè sotto il capannone della stazione di partenza della seggiovia di Prati di Tivo (Siget è il nome della compagnia che gestisce la seggiovia), con materassino e sacco a pelo stesi a terra.
Domenica 4/7: arrampicata al Corno Piccolo.
Siamo andati ad arrampicare sulle pareti della Prima Spalla.   In tre cordate (di più persone ognuna) abbiamo salito la Via "Attenti alle Clessidre" (difficoltà: max 4+), una via facile ma lunga che ci ha permesso di far provare agli allievi l’arrampicata in "alternata" e prendere dimestichezza con tutte le manovre di assicurazione e di calata in corda doppia.
Sulla sommità della Prima Spalla (m 2585), abbiamo avuto un altro bellissimo panorama verso la vicina vetta del Corno Piccolo (m 2655) e verso tutte le altre cime circostanti incluse le sottostanti valli (Val Maone, Val Venacquaro, ecc..), a strapiombo per quasi 1000 metri sotto i nostri piedi.
Ecco il percorso fatto:
Salita:
Prati di Tivo (m 1450) - Arapietra (la Madonnina m 2015, in seggiovia - solo andata) - Sentiero Pier Paolo Ventricini - Avvicinamento alla Prima Spalla, parete Nord-Est seguendo il Canale Sivitilli - Via "Attenti alle Clessidre" - Cima della Prima Spalla (m 2585).
Discesa:
5 calate in corda doppia (alcune delle quali di 60 m) - Sentiero P.P.Ventricini (a ritroso) - Arapietra (la Madonnina m 2015, stazione alta della seggiovia) - discesa "diretta" a Prati di Tivo (m 1450) a piedi.
Situazione neve:
Ancora alcuni residui di nevaio sul sentiero P.P.Ventricini.   Altri residui nei canali del versante Nord del Corno Piccolo, in particolare nel Canale Sivitilli, dove alcuni escursionisti sono riusciti a fare la salita integrale con piccozza e ramponi.
Escursione e arrampicata:
L’avvicinamento alle pareti è stato un pò faticoso per la risalita su prati ripidi e su roccette senza sentiero o solo su tracce.
L’arrampicata è stata divertente e molto istruttiva per i giovani che si cimentavano per la prima volta su vie lunghe.
Noi disponevamo di 6 corde da 50 e da 60 metri (tra cui 2 nuove "gemellari" da 7 mm di diametro).   Io ho arrampicato usando le due gemellari e mi sono trovato molto bene sia in salita (tirandole appresso senza sforzo e utilizzandole per il recupero in contemporanea di 2 allievi), sia in discesa per organizzare calate in corda doppia da 60 metri.
L’escursione e l’arrampicata hanno avuto una durata totale di 12 ore, di cui almeno 7 ore dedicate all’arrampicata e alla preparazione dei gruppi di allievi (per l’arrampicata vera e propria, le soste, le corde doppie, ecc..) e 5 ore circa per le camminate su sentiero o su tracce.
Conclusione: Bel week-end, fortunatamente molto soleggiato che ci ha permesso di completare il programma previsto con serenità e soddisfazione.
Le foto sono disponibili nella
Galleria di foto del V Corso G.M. d’Introduzione all’Arrampicata Sportiva.
Buone escursioni ed arrampicate al Gran Sasso a tutti voi.


20 giugno 2004 (Domenica):  Abbiamo effettuato una nuova uscita con gli allievi del 5° Corso G.M. d’Introduzione all’Arrampicata Sportiva, sulle pareti di Sasso (a poca distanza da Cerveteri - Lazio), in sostituzione di quella prevista a Guadagnolo per cercare di evitare un nuovo bagno, come ci è capitato in alcune recenti occasioni.   Questa volta siamo stati fortunati.   Anche se la giornata non è stata eccezionale, siamo riusciti ad effettuare le salite in tranquillità.
In questa occasione erano presenti: Aldo, Alessandro, Enea, Irene, Leonardo, Luca, Matteo, Patrizia, Sandro.   Abbiamo attrezzato 4 vie di media difficoltà che abbiamo salito più volte.   E’ stata una uscita remunerativa e di grande soddisfazione per tutti i partecipanti.


12 giugno 2004 (Sabato):  In una calda serata di giugno, è avvenuto il previsto "Convegno sulla Via Francigena", organizzato presso l’Hotel Forum di Roma, per l’Associazione "ALIS" che raggruppa gli ingegneri laureatisi all’Università "La Sapienza" di Roma.    Per la "G.M." sez. di Roma, erano presenti Rino Villani, Giuliano Borgianelli Spina e Enea Fiorentini.   Rino ha condotto la presentazione, Giuliano ha fatto un interessante intervento sul "Cibo nel Medioevo" ed Enea è rimasto a disposizione per rispondere a domande tecniche e sui percorsi.    La presentazione ha avuto una durata di poco più di un’ora, grazie anche al fatto che è stata preparata con l’ausilio di un computer collegato ad un proiettore.   La sala della conferenza si è riempita ben presto.   La presentazione è stata incentrata sugli aspetti storici della Via Francigena, sugli aspetti religiosi, sugli scambi culturali che questa "Via" ha favorito, sul suo stato attuale come "itinerario" e su quello della "documentazione" che la descrive.   La conferenza ha riscosso notevole interesse e molta curiosità.   Speriamo di aver dato ancora una volta il nostro contributo per la promozione della "Via" e del nostro gruppo che da anni è impegnato per raggiungere questo obiettivo.
Chi è interessato a vedere qualche foto di questo Convegno, può accedere alla pagina relativa alle
Conferenze francigene varie nel Lazio , il cui link è presente nella pagina degli "Aggiornamenti su attività francigena" di questo sito.


8 giugno 2004 (Martedì):  Con una uscita imprevista, sfruttando la giornata soleggiata di martedì 8 giugno, un piccolo gruppo di amici, tra cui Andrea nostro Socio G.M. della sez. di Roma, è riuscito a salire il Canale della Direttissima ancora molto innevato, per raggiungere la cima della Vetta Occidentale del Corno Grande (2912 m) del Gran Sasso in Abruzzo.   Andrea ha collocato il nuovo Libro di Vetta G.M. nella nostra cassetta di vetta in alluminio, libro che lasciamo a disposizione di tutti gli alpinisti, appassionati di questa montagna.   Per accordi di lunga data con il CAI, la "Giovane Montagna" (G.M.) sez. di Roma gestisce e custodisce i libri di vetta del Corno Grande.   Andrea ha recuperato il vecchio libro che ora è custodito (ed è in fase di restauro) presso la sede della G.M. di Roma, in Via Lorenzo Rocci, 64 - 00151 Roma.   Preghiamo tutti gli alpinisti di avvisarci (possono inviare anche una mail al sottoscritto) quando il nuovo libro di vetta sarà completo di firme e, se è possibile di farcelo pervenire senza rischiare un suo smarrimento.   Andrea e i suoi amici, dopo la sosta in vetta, hanno effettuato la discesa calandosi nel Canale Bissolati e ricollegandosi poi sulla Via Normale.   Una bella escursione che è servita a rinnovare il libro di vetta della G.M. sul Gran Sasso e a continuare la nostra presenza su questa bellissima montagna.
Buone salite a tutti!


6 giugno 2004 (Domenica):  Con gli allievi del 5° Corso G.M. d’Introduzione all’Arrampicata Sportiva siamo andati ad arrampicare alle Torri di Leano, bellissime pareti nelle vicinanze di Terracina (Lazio).   Le previsioni meteo assicuravano un tempo variabile tendente al sereno sulla costa laziale, e quindi abbiamo deciso di sostituire la prevista uscita a Sasso con le Torri di Leano, così da recuperare precedenti visite a queste pareti, andate in fumo per il cattivo tempo.   La mattina prometteva bene e quindi abbiamo deciso per Leano.   Erano presenti: Alberto, Aldo, Alessandro, Amedeo, Enea, Irene, Luca, Matteo, Patrizia, Sandro.   Abbiamo affrontato la salita fino alla Sella tra la Torre Elena e la Punta Giovanna, con zaini carichi di ferraglia e di corde, arrivando sudati e stanchi.  Attrezzate 3 vie, abbiamo iniziato ad arrampicare su questa roccia stupenda.   Verso le 14 circa, tuoni e nuvoloni carichi di pioggia si addensavano sopra di noi, proprio quando eravamo tutti impegnati sulle vie a metà parete.   Pensando a qualche nuvola di passaggio abbiamo continuato a salire mentre cadevano le prime gocce.   Poi improvvisamente è arrivato giù il diluvio e siamo stati costretti ad organizzare discese in doppia al "volo".   Raccogliendo velocemente corde, ferraglie e zaini, ci siamo buttati giù per la ripida china sotto una pioggia fitta, scivolando sul sentiero divenuto in breve fangoso e sui sassi viscidi.   Abbiamo raggiunto le auto in condizioni pietose, che potete ben immaginare; ci siamo cambiati alla meno peggio e via verso Roma, con le "pive nel sacco" mentre all'orizzonte, piano piano, riappariva un po’ di sole tra le nuvole.
Quest’anno il tempo ci ha giocato brutti scherzi.   Ma, anche in queste condizioni così precarie, siamo riusciti a salire le seguenti vie:


NOME DELLA VIA DIFFICOLTA’ NOTE ESPLICATIVE
Paolo e Enrico (55 m.)
(2 Tiri)
4B, 4A Diedro, Fessure, Placca (Punta Giovanna)
Diedri Paralleli (40 m.) 4B Diedro, Placca (Punta Giovanna)
Dory (40 m.) 5A, 5B Placca, tetto, Fessure (Punta Giovanna)
Biblico (40 m.) 4B, 5B Placca (Punta Giovanna)
 

29-30 maggio 2004 (Sabato - Domenica):  Dopo tre tentativi di visitare le isole pontine effettuando interessanti escursioni alle loro cime (gite sempre andate in fumo per cattivo tempo o per mare mosso che ci avevano impedito l’attracco a Zannone), finalmente ci siamo riusciti in questo ultimo week-end di maggio 2004.   Un folto gruppo di Soci ed amici della G.M. di Roma si è radunato sabato 29 maggio al porto turistico di San Felice Circeo e si è imbarcato sul traghetto di linea verso l’isola di Ponza, la più grande isola dell’arcipelago pontino (Lazio).
Raggiunto il porto di Ponza e lasciati i bagagli extra su un furgone diretto al nostro albergo, tutti gli escursionisti sono risaliti su barche più piccole per effettuare il giro dell’isola passando accanto alle sue
caratteristiche insenature con archi naturali a pochi metri dalla spiaggia e spettacolari rocce verticali.   Nel pomeriggio siamo saliti sulla cima più alta di Ponza: Monte Guardia - 279 m , da cui abbiamo goduto uno splendido spettacolo dall’alto sull’isola di Ponza e di Zannone (sullo sfondo).   In serata, abbiamo fatto ritorno al nostro albergo nella località Le Forna sul lato nord-occidentale dell’isola, dove abbiamo concluso la prima giornata con la cena ed il pernottamento.
Il giorno successivo, partendo direttamente su due barche dalla baia sottostante l’albergo, in località Le Piscine, ci siamo diretti sull’isola di Zannone, approdando nella piccola insenatura naturale della Punta del Varo.   Su un sentiero selciato abbiamo raggiunto la casa colonica , ora punto di appoggio delle guardie forestali che soggiornano sull’isola, e quindi la cima più alta di Zannone: Monte Pellegrino - 194 m , da cui abbiamo avuto una visuale a 360 gradi sul Circeo e sulle isole di Ponza e di Palmarola.
L’isola di Zannone fa parte integrante del Parco Nazionale del Circeo ed accoglie una vasta colonia di gabbiani e di uccelli migratori, tra cui il falco pellegrino, ed anche alcuni branchi di mufloni molto elusivi (ce ne sono 3 gruppi con un totale di una quarantina di esemplari), che si nascondono molto bene nel fitto dei boschetti e della macchia.
Oltre al vasto panorama, abbiamo potuto osservare da vicino anche i pulcini di gabbiano comune che passeggiavano, come noi, tra i cespugli della macchia mediterranea.
Insomma, è stata una bella escursione di due giorni coronata da successo e dal bel tempo che ha soddisfatto i due bravissimi DdG: Giancarlo e Dario e i 60 partecipanti.


23 maggio 2004 (Domenica):  Con gli allievi del 5° Corso G.M. d’Introduzione all’Arrampicata Sportiva abbiamo effettuato una imprevista uscita alla "Spiaggia dell’Areonauta" e siamo andati ad arrampicare sulle pareti dell’"Approdo dei Proci", tra Sperlonga e Gaeta (Lazio) a due passi dal bagnoasciuga del mare.   Erano presenti: Alberto, Alessandro, Enea, Irene, Luca, Matteo.   La meta iniziale, come da programma del Corso, era la salita alle Torri di Leano ma, dopo la partenza da Roma, siamo stati inseguiti e disturbati da una pioggia a tratti anche molto forte.   Arrivati a Terracina per il caffè la pioggia era ancora sostenuta e quindi era impossibile affrontare la salita verso le Torri di Leano.
Abbiamo quindi deciso di proseguire per Sperlonga, sperando in un po’ di fortuna.   A Sperlonga ancora pioggia.   Abbiamo deciso quindi di provare a scendere alla Grotta dell’Areonauta e quindi abbiamo affrontato la discesa sulla lunga fila di scalini che portano dalla strada (Via Flacca) alla spiaggia.   Una volta scesi, piegando a sinistra e con una breve risalita sulle dune, siamo andati ad ammirare numerosi "bravissimi" arrampicatori che si cimentavano nella salita di vie molto impegnative (dal 6C al 7a) fin sulla volta della Grotta.
Dopo aver ammirato i top climber ed aver atteso che la pioggia finalmente smettesse di cadere, siamo tornati sulle pareti vicino al mare, conosciute come "Approdo dei Proci" e siamo riusciti a salire qualche via, rendendo utile questa uscita arrampicatoria.
In questa occasione e su queste pareti abbiamo salito le seguenti vie:


NOME DELLA VIA DIFFICOLTA’ NOTE ESPLICATIVE
Viva gli Sposi (12 m.) 4B+ Placca, Tettino
Due Due Stop (10 m.) 6A+ Strapiombo
Addio Mummie (24 m.) 5C Diedro, Placca
Pinatti (14 m.) 5B+ Placca
 

20 maggio 2004 (Giovedì):  Con una notevole partecipazione di pubblico, tra cui molti amici e Soci della G.M. di Roma, si è regolarmente svolto il Convegno sulla Via Francigena, organizzato dal Comune di Roma e da alcune Associazioni "francigene", in Campidoglio a Roma, nella Sala della Protomoteca, lo scorso mercoledì 19 maggio 2004.
Con serrati interventi, una fitta partecipazione di politici, tra cui molti sindaci e presidenti di alcune Province italiane, ha dato vita al dibattito del mattino.   Tra gli interventi più applauditi, ricordo quelli del vicesindaco di Roma: Maria Pia Garavaglia (Veltroni era impossibilitato a partecipare perchè aveva dovuto presenziare ai funerali di Stato per un nostro militare caduto in Iraq).   Tra le altre persone famose, c’erano gli storici: (Renato Stopani), i rappresentanti di Canterbury, di Santiago di Compostela, del Consiglio d’Europa, e autorità religiose (Mons. Liberio Andreatta - Amm. Delegato Opera Romana Pellegrinaggi), ecc..
Tra le Associazioni presenti, la nostra (G.M.) è stata l’unica a essere autorizzata a parlare e lo ha fatto il sottoscritto, effettuando una presentazione computerizzata nel pomeriggio, quando è stato dato spazio - anche se con molto ritardo - alle Associazioni interessate allo sviluppo di questa Via Storica.
L’ingresso libero ha favorito la partecipazione di più di 400 persone.
Colgo l’occasione per ringraziare tutti gli amici e i Soci G.M. che hanno avuto la pazienza di attendere la mia presentazione.
Per chi vuole conoscere l’elenco preciso dei relatori del Convegno, suggerisco di dare un’occhiata alla pagina di presentazione del Convegno e alla relativa "Locandina", presente nella sezione "Aggiornamenti su attività francigena", dal titolo:
La Via Francigena: un antico cammino all’alba della nuova Europa .
Grazie ancora e arrivederci a nuovi incontri.
Ultreya!!


11-15 maggio 2004 (Martedì - Sabato):  Insieme con alcuni amici e soci della G.M. di Venezia, abbiamo effettuato un accurato sopralluogo in Toscana, sul tratto di Via Francigena che collega Gambassi Terme (FI) a Siena.
Questo sopralluogo di un tratto di circa 65 km del "nostro" Sentiero del Pellegrino..., rappresenta la preparazione della camminata "ufficiale" che sarà effettuata da numerosi soci e amici nel prossimo ottobre (dal 14 al 17).
Il cammino effettivo - di circa 35 km - è avvenuto nei tratti nuovi e più difficili, mentre abbiamo evitato di camminare su strade asfaltate, specialmente su quelle che non davano adito a dubbi di orientamento.
La verifica dei sentieri, in parte con nuovi percorsi, e degli aspetti logistici ha avuto un esito positivo e quindi ora è possibile dare il via al programma ufficiale di questa nuova camminata francigena in Toscana.
Tra le molte foto scattate in questo sopralluogo, ne presento alcune: uno scorcio della
Val d’Orcia fino a Radicofani; una foto insolita di San Gimignano con le sue torri; un’immagine dell’abbazia di Abbadia a Isola carica di storia; uno scorcio di Monteriggioni con la sua cerchia di mura già decantate da Dante e una foto del castello della Chiocciola nei pressi di Siena.
Arrivederci ad ottobre con la camminata "ufficiale".


8-9 maggio 2004 (Sabato - Domenica):  Bella escursione in una zona nuova, all’estremità del gruppo di monti che fanno parte del Parco Nazionale Gran Sasso - Monti della Laga.   Abbiamo infatti effettuato due magnifiche escursioni nei Monti Gemelli, in Abruzzo, tra Teramo e Ascoli Piceno a poca distanza dal mare Adriatico e da Giulianova.
La prima giornata (sabato) è stata dedicata ad una escursione nelle Gole del torrente Salinello che divide i Monti Gemelli (e cioè la Montagna di Campli -a sud- e la Montagna dei Fiori -a nord-).   Le Gole iniziano a Ripe di Civitella e finiscono a Macchia da Sole (solitaria frazione in una spendida valle boscosa); le Gole sono molto strette e obbligano ad entrare nell’acqua del torrente per un lungo tratto - cosa non proponibile ora con l'acqua gelata ma bellissima escursione in luglio-agosto - (escursione già fatta tempo fa).   Questa volta ci siamo limitati a visitare un eremo (Grotta di Sant’Angelo, ecc..) e la famosa cascata del Salinello "Lo Caccume" - (la Pignatta).   Per andare da Ripe a Macchia da Sole esiste un altro sentiero a mezzacosta che permette comunque di avere ampie visioni sulle Gole.   Abbiamo concluso il pomeriggio di escursioni con la visita al borgo e alla fortezza di Civitella del Tronto.
Domenica, siamo saliti in vetta alla cima più alta della Montagna dei Fiori (Monte Girella - m. 1814) e abbiamo ammirato un panorama mozzafiato.
Verso destra, a partire dal mare Adriatico, abbiamo visto completamente tutte le catene della Majella, del Gran Sasso, della Laga, dei Sibillini fino al Conero (Ancona) e quindi ancora il mare Adriatico con una enorme ampiezza.
Questi Monti Gemelli, e la Montagna dei Fiori in particolare, pur non essendo alte cime, hanno la fortuna di trovarsi isolati, tra la pianura ascoletana e teramana e le catene principali dell’Appennino, che da questa visuale risultano disposte con un ampio arco presentando tutte le cime in bellissima evidenza.   Naturalmente neve dovunque e abbondante su tutte le cime.   Ma le piogge dei giorni precedenti hanno lavato l’aria e la vista ha spaziato tranquillamente fino a enormi distanze.
Naturalmente ho scattato tante foto come sempre faccio in ogni escursione.   Tra le più significative, presento qui: l’inizio della caduta dell’acqua della cascata del Salinello
Lo Caccume - La pignatta , il grande salto della stessa cascata ed inoltre il piccolo bacino da cui scaturisce il ruscello con cascatina qui fotografato; poi, salendo alla Montagna dei Fiori, ecco una caciara tipico ricovero di pastori dei Monti Gemelli (su questi monti se ne trovano molte decine); un pò più in alto visitiamo il laghetto dei tritoni crestati neri tipici dei Monti Gemelli e la niviera per la produzione e conservazione del ghiaccio (formato da neve compressa); troviamo ancora una caciara nei pressi dell’anticima del Monte Girella, con la prima visuale del Gran Sasso; poi la vista si amplia dalla vetta del Monte Girella, cima più alta della Montagna dei Fiori, iniziando dalla vicina Montagna di Campli con le sottostanti Gole del Salinello e i gruppi del Gran Sasso e della Laga sullo sfondo; scendendo verso il "Lago" del lato ovest, ci avviciniamo ai dirupi della Montagna dei Fiori con il panorama che spazia nella zona di Macchia da Sole e di Castel Manfrino; infine un’ultima visione del Lago in controluce, con lo sfondo dei gruppi del Gran Sasso e della Laga.
Buone camminate a tutti ai Monti Gemelli.


9 maggio 2004 (Domenica):  Allievi, ex-allievi e istruttori del V Corso GM d’Introduzione all’Arrampicata Sportiva (Alberto, Aldo, Alessandro, Andrea, Luca, Matteo, Patrizia) si sono dati appuntamento per una uscita "pratica" a Sperlonga (Lazio) sulle pareti di Monte Moneta.   La giornata soleggiata, dopo un lungo periodo di brutto tempo che ci aveva obbligato a saltare qualche uscita, ci ha invece permesso di effettuare belle salite, alcune impegnative e atletiche (tra il 5B e il 5C), con grande soddisfazione di tutti.


4 aprile 2004 (Domenica):  10 persone, tra allievi, ex-allievi e istruttori del V Corso GM d’Introduzione all’Arrampicata Sportiva, si sono dati appuntamento per una uscita "pratica" a Norma (Lazio) sulle pareti delle "Placche Rosse".   Erano presenti: Alberto, Aldo, Alessandro, Anna, Claudio, Enea, Irene, Luca, Matteo, Patrizia.   La giornata soleggiata (all’interno pioveva ma sulla costa c’era il sole...) ha permesso a tutti i presenti di effettuare belle salite, alcune facili (sul 4B - 5A) e altre più impegnative e atletiche (tra il 5B e il 5C), con grande soddisfazione di tutti.


28 marzo 2004 (Domenica):  41 persone, tra Soci ed amici dell’Associazione "Giovane Montagna (G.M.)", hanno effettuato due belle escursioni in Sabina.   Un tiepido sole ha permesso la felice esecuzione del programma previsto con grande soddisfazione dei partecipanti.   Il gruppo che ha effettuato la prima escursione, condotto dal DdG Andrea, è partito dal paese di Roccantica (m 456) per raggiungere la vetta del Monte Pizzuto (m 1288), risalendo la valle del Fosso della Regna.   Dopo aver raggiunto la cima e aver consumato il pranzo al sacco, il gruppo formato da 13 persone è ridisceso a Roccantica seguendo un altro percorso e un’altra valle.   Un secondo gruppo, formato da 28 persone e guidato da Enea, è partito sempre da Roccantica (m 456) e ha percorso invece un sentiero a mezzacosta lungo la valle del Fosso di Galantina, in mezzo ad un fitto bosco di lecci e di macchia mediterranea.   In questa escursione sono stati visitati gli eremi di S.Leonardo (VII-IX sec.) e di S.Michele (IV-IX sec.), quest’ultimo quasi alla fine della lunga traversata.   Poco prima di raggiungere il secondo eremo, un piccolo gruppo ha fatto una veloce deviazione verso il torrente Galantina e si è rinfrescato nelle sue limpide acque.   Poi, tutto il gruppo riunito ha fatto sosta pranzo in una verde radura attrezzata per pic-nic, nelle vicinanze del Ponte Tancia (m 638) e nelle vicinanze del torrente.   Il percorso di ritorno è stato effettuato sempre nella valle del Fosso Galantina, ma seguendo un sentiero diverso, più in quota.  La durata delle due escursioni è stata di circa 6 ore totali ed ha soddisfatto entrambi i gruppi.


21 marzo 2004 (Domenica):  Dopo un periodo di tempo meteo inclemente, siamo riusciti ad effettuare l’uscita prevista a Sperlonga-Rocca Scarpona.   In questa occasione, con tutti gli allievi presenti (Alberto, Alessandro, Alessia, Anna Maria, Benedetto, Luca, Marcello, Matteo, Irene, Patrizia), l’ex-allievo Andrea e gli istruttori Aldo e Antonello (che ha sostituito Enea ancora alle prese con la bronchite), si sono eseguite numerose prove di calata in corda doppia che hanno permesso di prendere maggiore familiarità con le relative manovre.
E’ stata una bella giornata che ha soddisfatto tutti i presenti.


17 marzo 2004 (Mercoledì):  io e Alberto Alberti abbiamo avuto l’opportunità di effettuare due interviste presso gli studi televisivi della rete satellitare SKY a Roma, ospiti del canale "MarcoPolo" e della rubrica "Il Milione".   Le interviste hanno avuto la durata di circa 10 minuti ognuna.   Nel mio piccolo spazio ho potuto parlare di escursioni, di sci e di arrampicate condotte nell’ambito dell’associazione G.M. e ho potuto presentare qualche mia foto insieme con altre di alcuni amici (Lorenzo Neroni e altri), scattate durante escursioni sociali o private.
La mia intervista è andata in onda in vari orari nella giornata del 22-03-2004.
Alberto invece ha fatto un breve intervento, parlando della storia della Via Francigena e della nostra attività per la sua promozione.
L’intervista di Alberto è andata in onda il giorno 23-03-2004 negli orari 7,30 - 11,30 - 15,30 - 19,30 - 00,30.   Naturalmente, il poco tempo a disposizione, ci ha consentito di effettuare solo dei piccoli flash sui vari argomenti trattati, ma abbiamo la speranza di poter avere spazi più ampi in futuro.


29 febbraio 2004 (Domenica):  Le condizioni meteo pessime su Roma e sul Lazio, con neve, grandine, pioggia, ecc.., ci hanno impedito di effettuare la prevista uscita sulle pareti di Norma (Placche Rosse) che verrà recuperata più avanti.   Siamo andati quindi alla palestra "Z-Climb" di Via Casilina n.285 di Roma, fortunatamente aperta anche alla domenica. Erano presenti gli istruttori Aldo e Enea, gli allievi Alberto, Alessandro, Alessia, Benedetto, Luca, Marcello, Matteo, Irene, Patrizia e l’ex-allievo Andrea.   Così abbiamo potuto impiegare la mattinata e il primo pomeriggio (dalle ore 8,30 alle ore 13,30) nella salita di vie di arrampicata con prese artificiali presenti in questa grande palestra.   Sono state effettuate le prove di attraversamento in orizzontale su prese numerate, ottimo esercizio per migliorare la presa delle dita e l’equilibrio del corpo.   Poi, molti allievi si sono cimentati nel superamento di tetti e di vie strapiombanti con prese verticali.   Infine sono state effettuate prove di caduta per far prendere confidenza agli allievi sui movimenti più idonei da adottare in queste situazioni di emergenza.   Siamo rientrati a casa avendo tutti le braccia stanche con dita e avambracci induriti al massimo.   E’ stata comunque una esperienza positiva che ci ha permesso di non perdere questa giornata.


21 febbraio 2004 (Sabato):  Grande partecipazione di pubblico (circa 70 persone) per la nostra conferenza francigena a Roma, presso l’Associazione Hieroglyphica di Roma accogliendo l’invito della prof. Ivana Della Portella, consigliere comunale del comune di Roma e Presidente della Commissione Ambiente.   Ivana ha fatto una introduzione interessante sulla storia delle Vie storiche in Italia, soffermandosi sulla Via Appia antica (sulla cui storia ha scritto un bel libro) chiamandola la Via Francigena del Sud poichè anche questa strada, per lungo tempo, era seguita dagli antichi pellegrini che si recavano a Brindisi per imbarcarsi poi per la Terra Santa e Gerusalemme.   Il nostro intervento sulla Via Francigena è stato preceduto da un piccolo concerto di tre persone che hanno suonato pezzi antichi per flauto e strumenti a corde, creando così la giusta atmosfera.   La conferenza vera e propria ha raccontato la storia delle vie storiche europee e in particolare della Via Francigena e, per rendere più vivo il racconto, sono state esposte le vicende del viaggio di due antichi pellegrini che dal nord-est e dal nord-ovest si incamminavano attorno all’anno 1300 verso Roma affrontando ogni sorta di pericoli. La presentazione è stata fatta a quattro voci, ma ben sei persone della GM -gruppo Francigena- sono state coinvolte nelle varie operazioni: dialogo, gestione dei lucidi e del sonoro.   Al termine del racconto abbiamo brindato con vino "buono" versato da una brocca all’interno di un bicchiere storico di origine medioevale (il gambassino, prodotto a Gambassi Terme in Toscana da pellegrini muranesi che insegnarono la tecnica della lavorazione del vetro ai locali) e ci siamo esibiti in un canto medievale: Bacche Bene Venies, tratto dai Carmina Burana del XIII secolo.   Grande soddisfazione dei presenti e richieste di replica.   Ci penseremo così come ad organizzare la richiesta escursione "soft" su un tratto della Via Francigena o su sue varianti nel Lazio.   Nel frattempo stiamo preparando altre conferenze per le scuole.


15 febbraio 2004 (Domenica):  Con gli allievi del 5° Corso G.M. d’Introduzione all’Arrampicata Sportiva abbiamo effettuato la prima uscita a Sperlonga-Rocca Scarpona, sulle pareti del Castello Invisibile.   Erano presenti, oltre agli istruttori Aldo e Enea, gli allievi: Alberto, Alessandro, Anna, Luca, Matteo, Patrizia.   Inoltre abbiamo avuto la visita di Giuseppe (marito di Anna, che ha provato a salire qualche via), Roberto ex-allievo che si è esibito in alcune salite e Celestina (amica di Roberto).   Tutti gli allievi hanno arrampicato con soddisfazione, allietati anche da un caldo sole per buona parte della giornata.   In questa occasione abbiamo arrampicato sulle seguenti vie:


NOME DELLA VIA DIFFICOLTA’ NOTE ESPLICATIVE
L’Y di Porfirio (20 m.) 5A - 5B Placca, Diedro
Spigolo di Ferrante (20 m.) 4B Placca, Fessura
Alcatraz (20 m.) 4B Diedro, Fessura
Fuori dalla calca (24 m.) 5C+ Placca, Muro verticale
 

11 febbraio 2004 (Mercoledì):  Come previsto, abbiamo effettuato una seconda conferenza "francigena" presso la Scuola Media Statale "Galileo Nicolini" di Capranica (pr. Viterbo - Lazio).   Erano presenti circa 30 alunni delle classi di 1 e 2 media.   Oltre ai 3 presentatori della GM -Gruppo Francigena- hanno partecipato i 2 insegnanti dei ragazzi.   Ha ottenuto un grande interesse nei ragazzi l’attrezzatura usata dagli antichi pellegrini francigeni mostrata e indossata dai presentatori.   Visto l’interesse suscitato, pensiamo di effettuare repliche della conferenza in altre scuole.


8 febbraio 2004 (Domenica):  Grande successo di partecipanti (55 persone) durante l’escursione francigena da Falerii Novi a Castel Sant’Elia, in provincia di Viterbo (Lazio).   L’itinerario fa parte di un percorso storico che l’Associazione "Giovane Montagna" - (Gruppo Francigena) sta cercando di far conoscere e di valorizzare da anni.   E’ stato con noi per tutta l’escursione Tito Arcangeli, Assessore allo Sport, Turismo e Ambiente del Comune di Castel Sant’Elia, Comune col quale collaboriamo volentieri da alcuni anni.   Nel luogo di partenza dell’escursione, a Falerii Novi, è stata visitata la Chiesa di S.Maria di Falleri (chiusa da anni al pubblico), grazie all’intervento dei responsabili dell’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Fabrica di Roma.   Poi, dopo la visita ai ruderi dell’antica città di Falerii Novi, ultimo insediamento dei Falisci "imposto" dai Romani dopo l’occupazione dell’Agro Falisco, è stata percorsa la Via Amerina, nel tratto più bello dove l’antico basolato à stato portato recentemente alla luce grazie al prezioso lavoro del Gruppo Archeologico Romano.   Sono stati superati guadi e ponti sulle forre di questa zona e si è raggiunta la località di S.Lorenzo, dove è stata effettuata la sosta pranzo.   Dopo il pasto, una parte di escursionisti ha deciso di finire qui la camminata e di seguire Alberto Alberti (uno dei 3 Direttori di Gita -DdG- che conducevano questa escursione) per visitare il museo falisco e altri monumenti famosi a Civita Castellana.   Il resto del gruppo procedeva nella fitta boscaglia, superando un guado e quindi aprendosi il varco tra forre e macchia mediterranea, fino a ritrovare un comodo sentiero che ha permesso di raggiungere facilmente Castel Sant’Elia.   Qui si riunivano i due gruppi e tutti insieme abbiamo effettuato la visita alla Basilica di Sant’Elia ascoltando le interessanti spiegazioni di Marisa, nostra socia, ottima e preparata guida turistica.   Soddisfatti e un po’ stanchi per la giornata ricca di attività, siamo rientrati a Roma in serata.


7 febbraio 2004 (Sabato):  E’ stata effettuata l’ultima uscita alla Cava di Ciampino, con gli allievi del 5° Corso G.M. d’Introduzione all’Arrampicata Sportiva e all’Alpinismo, per completare l’addestramento sulla preparazione dei materiali e sull’esecuzione della calata in corda doppia, seguendo tutte le regole di sicurezza.   Erano presenti gli allievi: Alessandro, Irene, Luca, Marcello, Matteo, Patrizia; gli istruttori: Attilio e Enea; e tanti ex-allievi e parenti che sono venuti a farci visita e ad arrampicare.   L’addestramento è proceduto secondo il programma previsto e quasi tutti gli allievi hanno dimostrato una certa sicurezza nel preparare le protezioni necessarie per la calata in corda doppia secondo le regole di sicurezza insegnate.   Solo dopo aver dimostrato di aver raggiunto una certa padronanza in queste manovre, si potranno affrontare vie più complesse in falesia e in montagna.


6 febbraio 2004 (Venerdì):  Presso la scuola Girolamo Fabrizio di Acquapendente (Lazio) è stata effettuata un’interessante conferenza sulla storia della Via Francigena in Italia.   Il racconto, reso più avvicente dalle parole di due narratori e dall’ausilio di lucidi e sonoro, è stato offerto a due scolaresche (1B e 3B) della scuola (con circa 40 ragazzi).   Erano presenti 4 rappresentanti dell’Associazione "Giovana Montagna" - (Gruppo Francigena), e i rappresentanti della Scuola e della Amministrazione Comunale.   In forma veritiera anche se un po’ romanzata (per non annoiare), sono state raccontate ai ragazzi le vicende storiche legate alla Via Francigena e le vicissitudini dei Pellegrini del Medioevo che la percorrevano a piedi.   La chiacchierata è terminata dopo le risposte alle domande dei ragazzi.   Visto l’interesse suscitato nei ragazzi e negli adulti presenti, riteniamo che questa iniziativa sia di un certo interesse e quindi pensiamo di effettuare un nuovo incontro con gli alunni di un’altra scuola.   Stiamo pensando ad una scuola di Capranica, altro importante centro molto legato al transito della Via Francigena.


1 febbraio 2004 (Domenica):  Gruppo compatto a Ciampino per provare a salire nuove vie e per scendere in corda doppia seguendo tutte le manovre per effettuare l’operazione di calata nella massima sicurezza.   Oggi a Ciampino erano presenti i tre istruttori del Corso: Aldo, Attilio e Enea; gli allievi: Alberto, Alessandro, Alessia, Anna, Benedetto, Irene, Luca, Matteo, Marcello, Patrizia; ed ex-allievi di Corsi precedenti: Andrea 1°, Amedeo, Andrea 2° (Cingolo) e Renato, qui in veste di aiuto-istruttori.
Alcuni allievi hanno effettuato l’addestramento sull’uso dei materiali e altri quello sulla preparazione ed esecuzione delle manovre di calata.   Poi, tutti hanno salito nuove vie (alcune di buon livello tecnico) cercando di mettere in pratica le nozioni sulle progressioni fondamentali.
La giornata, allietata da un tiepido sole e dall’offerta di caffè caldo di Anna (moglie di Amedeo) che ci è venuta a trovare e a confortare, è trascorsa velocemente e con soddisfazione per tutti.


28 gennaio 2004 (Mercoledì):  Oggi ho completato lo spostamento del mio sito web su un nuovo spazio-Provider, per poter disporre di maggiore capacità e radunare tutte le mie pagine oggi sparse su più Providers.   Naturalmente ciò agevolerà le operazioni di manutenzione.   Per un certo periodo, manterrò in vita anche l’attuale sito:   http://village.flashnet.it/users/fn026173/index.html .
Poi aggiornerò esclusivamente il mio sito nuovo, presente all’indirizzo:   http://www.eneafiorentini.it , molto più semplice da ricordare.
Chiedo ai visitatori più affezionati del mio sito la cortesia di prendere nota del nuovo indirizzo e di utilizzarlo da ora in poi.
Prego di inviare le comunicazioni al nuovo indirizzo "E-mail":   webmaster@eneafiorentini.it .


25 gennaio 2004 (Domenica):  Ho partecipato all’ultima uscita "ufficiale" del Corso di Birdwatching, organizzato dalla LIPU (Lega Italiana per la Protezione degli Uccelli) di Ostia Lido tra dicembre 2003 e gennaio 2004.   L’uscita, come le altre, è stata molto proficua come avvistamento degli uccelli.   Questa volta ci siamo recati nelle vicinanze dei laghi costieri che fanno parte del Parco Nazionale del Circeo (Fogliano, Monaci, Caprolace) e nei pressi di altre aree protette, dove abbiamo avvistato più di 50 specie di uccelli, alcuni da distanza ravvicinata.   Tutti i 17 partecipanti erano dotati di binocoli, più o meno potenti e alcuni avevano al seguito anche potenti cannocchiali.   Nonostante la giornata gelida, tutti hanno partecipato attivamente e con grande interesse agli avvistamenti spostandosi nelle varie zone sotto la guida di grandi esperti (Luca: direttore del Corso; Valter: Presidente del Circolo di Birdwatching della LIPU di Ostia; Vincenzo: ottimo webmaster del Forum di BW e ideatore e costruttore di belle schede che riepilogano gli avvistamenti effettuati durante le uscite).
Chi fosse interessato ad approfondire questo bell’argomento ed in generale possiede una sensibilità particolare sugli aspetti di protezione ambientale, suggerisco questi indirizzi di siti web:
 http://www.lipuostia.it   (sito della LIPU di Ostia Litorale Romano)
 http://www.freeforumzone.com/viewmessaggi.aspx?f=4670&idd=192    (Sito del Forum del Circolo del Birdwatching della LIPU di Ostia)
Chi è interessato a frequentare un Corso di Birdwatching (ne sono previsti altri nel 2004) oppure vuole avere ulteriori informazioni, mi faccia sapere qualcosa.


24 gennaio 2004 (Sabato):  Nove allievi e due istruttori si sono dati appuntamento alla Cava di Ciampino (Roma) per imparare le nozioni base sull’uso dei materiali d’arrampicata.   Così Alberto, Alessandro, Alessia, Benedetto, Irene, Luca, Matteo, Marcello, Patrizia, sotto la guida di Attilio e di Enea, hanno cominciato a far conoscenza con nodi, secchiello, gri-gri ed altre "diavolerie" meccaniche che si usano durante le salite e le discese su roccia.
Si è data particolare importanza agli aspetti relativi alla sicurezza, soprattutto nella preparazione e nella esecuzione delle manovre di calata in corda doppia.   La mattinata è trascorsa velocemente e non tutti gli allievi hanno potuto completare le prove.   Le uscite "pratiche" e gli addestramenti alla Cava di Ciampino continueranno fino a quando gli allievi non si sentiranno sicuri nell’effettuare correttamente le manovre di base.


18 gennaio 2004 (Domenica):  Dieci allievi e tre istruttori si sono dati appuntamento alla Cava di Ciampino (Roma) per effettuare la prima uscita pratica in falesia e per sperimentare le prime nozioni imparate durante le lezioni teoriche.   Così Alberto, Alessandro, Alessia, Anna, Benedetto, Irene, Luca, Matteo, Marcello, Patrizia, sotto la guida di Aldo, Attilio ed Enea, hanno cominciato a far conoscenza con la roccia e con le prime progressioni di base.
L’entusiasmo di iniziare un nuovo sport e il clima di amicizia hanno favorito questa uscita.   Le uscite "pratiche" si succederanno con grande frequenza, così da mettere subito alla prova gli allievi.


13 gennaio 2004 (Martedì):  Come annunciato, è stato inaugurato ufficialmente il 5° Corso G.M. d’Introduzione all’Arrampicata Sportiva, con la presenza di 9 allievi su 12 iscritti.   Gli allievi che si sono iscritti al 5° Corso G.M. sono: Alberto, Alessandro, Alessia, Anna, Antonella, Benedetto, Fabio, Irene, Luca, Matteo, Marcello, Patrizia.   All’inaugurazione hanno partecipato, oltre ai direttori del Corso, anche tutti i componenti del Consiglio della sezione G.M. ("Giovane Montagna") di Roma.   Il Presidente Mario Bajocco ha dato il benvenuto ai nuovi allievi del Corso 2004 (e nuovi Soci della G.M. di Roma), facendo una breve introduzione durante la quale ha fornito informazioni sulla storia della sezione G.M. di Roma e dei precedenti Corsi G.M.   Sono stati consegnati agli intervenuti alcuni gadget preparati dai responsabili sezionali.   Successivamente ha avuto inizio la prima lezione teorica del Corso che è stata dedicata alle indicazioni di massima sul contenuto e sul metodo del Corso stesso.   Le informazioni dettagliate sul 5° Corso, e il programma dello stesso, sono visibili nella sezione: Corsi d’Introduzione all’Arrampicata Sportiva della G.M.   Queste informazioni verranno mantenute costantemente aggiornate.


9 dicembre 2003 (Martedì):  Il programma del 5° Corso G.M. d’Introduzione all’Arrampicata Sportiva per il 2004 è ormai pronto.   Esso è visibile nella sezione: Corsi d’Introduzione all’Arrampicata Sportiva della G.M.   Coloro che sono interessati a frequentare il 5° Corso G.M. del 2004 devono effettuare l’iscrizione entro il 15 dicembre 2003.   Il 5° Corso G.M. inizierà il 13 gennaio 2004.


30 novembre 2003 (Domenica):  Una giornata di caldo sole ha interrotto la sequenza di giorni piovosi e ci ha permesso di concludere con piena soddisfazione l’ultima uscita del IV Corso GM d’Introduzione all’Arrampicata Sportiva del 2003.   Erano presenti istruttori ed allievi (Aldo, Enea, Francesco, Leonardo, Renato, Paolo) e due ragazzi (Irene e Marcello) interessati a frequentare il 5° Corso del 2004 e che hanno sperimentato subito il contatto con la roccia salendo una via di difficoltà: 5B.   Speriamo che altri ragazzi si aggiungano in modo da avere un numero di allievi interessati e assidui come nel IV Corso del 2003.


29 novembre 2003 (Sabato):  In 3 persone (Andrea, Enea, Silvia) abbiamo effettuato il sopralluogo su uno dei due itinerari proposti, sul Calendario delle Escursioni GM del 2004, in Terra Sabina.   I colori autunnali della folta macchia mediterranea ha allievato la lunga escursione che è iniziata dal paese di Roccantica per concludersi allo stesso paese dopo un ampio giro ad anello attraverso aree naturali ancora intatte e dopo aver effettuato la visita dei due eremi più importanti di queste zone: San Leonardo e San Michele, luoghi ricchi di suggestione e di misticismo.   Siamo fiduciosi che questa escursione, la più facile delle due proposte, troverà molte adesioni tra i Soci e gli amici della GM.


22 novembre 2003 (Sabato):  Sabato 22/11, presso la sede G.M. di Roma, in Via Lorenzo Rocci, 64 (zona Colli Portuensi), è stata tenuta l’Assemblea annuale dei Soci della sezione di Roma dell’Associazione Giovane Montagna.   Durante questa riunione, aperta anche ai non Soci GM, sono stati presentati i programmi delle Escursioni, delle Attività Culturali e del 5° Corso d’Introduzione all’Arrampicata Sportiva per il 2004.   I programmi presentati dai vari Coordinatori sono stati approvati e quindi sono aperte le iscrizioni per partecipare al 5° Corso d’Introduzione all’Arrampicata Sportiva della G.M. di Roma che si chiuderanno il prossimo 15 dicembre 2003.
Le lezioni del 5° Corso inizieranno a metà gennaio 2004 seguendo un calendario che verrà presentato su questo sito web e su quello della sezione GM di Roma a breve.   Si possono già prendere i primi contatti inviando una mail all’indirizzo indicato in calce a questa pagina.


18 novembre 2003 (Martedì):  Dopo un contatto realizzato tramite informazioni su Internet, ho avuto un contatto con alcuni ragazzi della RAI - Rete 1 (un regista: Sergio e una organizzatrice: Ambra) che mi hanno chiesto la disponibilità della nostra associazione per alcune riprese televisive a favore della trasmissione Super Quark - Telethon.   Dopo una visita ad alcune falesie laziali, è stata scelta la palestra di roccia di Ciampino in Roma, per ragioni di facilità di trasporto delle attrezzature necessarie alle riprese.   Così, martedì 18 novembre, in mattinata, si sono svolte le riprese televisive sulle pareti della palestra di roccia di Ciampino.   Le persone della "Giovane Montagna - Sez. di Roma" che hanno dato la propria assistenza durante le arrampicate, riprese dagli operatori RAI, sono state: Aldo, Enea e Lorenzo; mentre Gianna e Giuliano fotografavano tutte le operazioni sul set.   La scena rappresentava una giovane arrampicatrice (Anna: l’attrice, che nel filmato si chiamerà Laura) che cadeva da una parete, procurandosi delle fratture alle ossa.   Ma, grazie alle cure con le "cellule staminali", la stessa ragazza poteva guarire e riprendere ad arrampicare negli stessi luoghi.
Le circa 4 ore di riprese realizzate dalle 5 persone RAI intervenute, produrranno un filmato della durata di circa 3 minuti che verrà messo in onda su RAI (Rete 1) venerdì 12 dicembre 2003 in prima serata dalle ore 20,30 in poi, nell’ambito di Super Quark - serata Telethon.
Forse appariremo anche noi e quindi vi diamo appuntamento in TV il prossimo 12 dicembre su RAI 1.
Non perdetevi questo inserto: la nostra assistenza rappresenta un contributo "particolare" per la campagna di Telethon.


16 novembre 2003 (Domenica):  Un piccolo gruppo di 5 persone (Aldo, Cristina, Dario, Enea, Susanna), formato da istruttori, allievi ed ex-allievi del IV Corso GM di Introduzione all’Arrampicata Sportiva, è sceso nella "Grotta a Male", storica grotta carsica che si apre nella zona del Gran Sasso, sotto la cresta delle Malecoste, nei pressi del paese di Assergi (Abruzzo).   La grotta è stata scoperta e discesa nel 1573 dal capitano Francesco De Marchi che, nello stesso anno, fu anche il primo salitore della Vetta Occidentale (m 2912) del Corno Grande (Gran Sasso - Abruzzo).   Essa ha una profondità di 81 metri, ha diverse sale e da quella di fondo (Sala De Marchi) si apre un pozzo che contiene un bellissimo laghetto con un’acqua trasparente.   Il pozzo ha una profondità di oltre 20 metri di cui almeno 15 riempiti d’acqua, che porta la profondità totale della grotta ad oltre 100 metri.
La discesa nella grotta ha impegnato tutti i partecipanti e la risalita è stata facilitata dalle corde e dalle staffe lasciate ancorate nei punti più critici.
Durante la risalita, siamo penetrati (strisciando letteralmente) nel ramo fossile della grotta che ci ha permesso di raggiungere la
Sala dell’Organo contenente bellissime stalattiti a vela.   Abbiamo impiegato 2 ore per la discesa e altrettante per la salita.


26 ottobre 2003 (Domenica):  Un piccolo gruppo di 6 persone (Aldo, Andrea, Enea, Leonardo, Livia, Renato), tra istruttori, allievi ed ex-allievi del IV Corso GM di Introduzione all’Arrampicata Sportiva, è andato ad arrampicare sulle pareti vulcaniche dei Sassoni di Furbara, situate nella località omonima a poca distanza da Cerveteri - Lazio.   Il tipo di roccia trachitica ricorda quella della Cava di Ciampino di Roma anche se qui le pareti sono molto più alte e le vie presentano difficoltà molto varie.   Inoltre l’ambiente selvaggio e la zona poco frequentata, soprattutto sulle vie più vecchie e più alte del Torrione Nord, rendono queste pareti molto suggestive.   In questa occasione, abbiamo salito le seguenti vie:


NOME DELLA VIA DIFFICOLTA’ NOTE ESPLICATIVE
Insofferenza urbana (23 m.) 5C Spigolo, Placca
B.R.(23 m.) 5B Diedro, Placca
Sopravoliamo (23 m.) 5B Placca
Tira Piano (25 m.) 6A - 5C Placca
Diedro Fessura (25 m.) 4C - 5A Fessura, Placca
Berlusconi... (25 m.) 5C Spigolo, Placca
 

12 ottobre 2003 (Domenica):  Un bel gruppo di 13 persone (Aldo, Andrea, Cristina, Enea, Fabrizio, Francesco, Ilaria, Leonardo, Livia, Lorenzo, Roberto, Renato, Paolo), tra istruttori, allievi ed ex-allievi del IV Corso GM di Introduzione all’Arrampicata Sportiva, è andato ad arrampicare, per la prima volta, sulle pareti di Roccantica situate nelle vicinanze di questo simpatico paesino arroccato su una delle tante colline del territorio sabino nel Lazio.   Ci siamo suddivisi in diverse cordate che si sono cimentate in salite di media difficoltà, dal 5A al 6A, occupando praticamente buona parte delle pareti.   In questa occasione, abbiamo salito le seguenti vie:


NOME DELLA VIA DIFFICOLTA’ NOTE ESPLICATIVE
Senza nome (10 m.) 5C Placca
Normale (20 m.) 5A Placca, Tetto, Fessure
Aquilone (20 m.) 6A+ Placca, Tetto
Via della Crepa (20 m.) 5C Placca, poi grande spaccatura
Il volontario (15 m.) 5A Placca
Diedro (15 m.) 5A Placca, Diedro
Spigolo (20 m.) 5A Placca, Spigolo
Senza nome (20 m.) 5C+ Placca
Topolino (20 m.) 5A Placca
 

 Il sole ha favorito le arrampicate e il bel paesaggio circostante ha messo allegria a tutto il gruppo.   Poi, soddisfatti ed affamati, ci siamo recati presso la vicina casa dei genitori di Andrea, dove abbiamo pranzato a base di bruschette, salsicce e bistecche di maiale cotte alla brace, il tutto annaffiato da vino bianco e rosso e altre bevande analcoliche.   Per finire in bellezza una parte dei presenti ha iniziato a cantare canzoni di vari autori, accompagnati da Lorenzo che suonava la sua chitarra.   Anche da queste righe desidero ringraziare Andrea e i suoi genitori per l’ospitalità ricevuta.


 

2-5 ottobre 2003 (Giovedì - Domenica):  Oltre 45 persone di 6 sezioni diverse dell’Associazione Giovane Montagna (Modena, Moncalieri, Padova, Roma, Torino, Venezia) si sono radunate, giovedì 2 ottobre a Montecatini Terme, per partecipare alla consueta annuale "Camminata Francigena intersezionale" su un tratto della Via Francigena Italiana studiata e mantenuta "agibile" dai molti appassionati della nostra Associazione.   Il trekking di quest’anno è stato organizzato dalle sezioni G.M. di Venezia e di Modena, ed è stato guidato dagli amici della sezione di Modena, rilevatori e conoscitori di questo tratto di "Sentiero".   Il percorso effettuato, che ha attraversato i territori di tre province: Pistoia, Pisa, Firenze, per un totale di circa 70 km, è stato organizzato su tre tappe:
- Serravalle Pistoiese (PT) -> Larciano Castello (PT) di circa 20 km.
- Larciano Castello (PT) -> S.Miniato Alto (PI) di circa 32 km.
- S.Miniato Alto (PI) -> Castelfiorentino (FI) di circa 18 km.
Anche se sfavoriti da un tempo meteo inclemente ma senza pioggia, abbiamo potuto camminare piacevolmente in questo territorio ondulato e in parte piatto, dalle colline della Val di Nievole e del Monte Albano, alla pianura occupata dal Padùle di Fucecchio per terminare sulle colline della Val d’Elsa.
Al termine della camminata, siamo stati accolti dall’Associazione "I.Giglio" di Castelfiorentino con una grande sfilata di personaggi in
costume medioevale e con alcuni eventi culturali e musicali presso la Pieve a Coiano.
Abbiamo consumato il pranzo sotto un grande capannone insieme con altre associazioni che avevano camminato su altri tratti di Sentiero.   Eravamo oltre 300 persone e questa è stata un’altra occasione per scambiarci esperienze e conoscerci meglio.   Nel primo pomeriggio, i vari gruppi si sono sciolti e hanno fatto ritorno a casa.
Anche da queste righe voglio ancora ringraziare i partecipanti a questo trekking e inviare un Arrivederci al prossimo anno, per camminare ancora insieme su un nuovo tratto del "nostro" Sentiero.
A breve pubblicherò la cronaca di questa camminata nella sezione "Aggiornamenti sull’attività francigena" di questo sito...


21 settembre 2003 (Domenica):  Come da programma G.M., 15 persone hanno partecipato alla bella escursione sulle creste "aquilane" della dorsale settentrionale del gruppo del Gran Sasso.   Il percorso effettuato è stato:
[andata]: Albergo di Campo Imperatore ->
Passo della Portella -> Valico della Variante V1 -> altopiano sotto la parete est del Pizzo Cefalone -> Sella del Cefalone sulla sua cresta nord -> Pizzo Cefalone (m 2533) -> cresta Malecoste -> Cima Malecoste (m 2445) .   Da questa cima bellissimi panorami sul Monte Corvo (m 2623), sulla Val Chiarino e sul Lago di Campotosto con lo sfondo della catena dei Monti della Laga.
[ritorno]: Cima Malecoste -> cresta Malecoste -> Pizzo Cefalone -> Passo della Portella -> Albergo di Campo Imperatore.
Tutto il cammino di ritorno è stato dominato dalla stupenda mole del Gran Sasso (m 2912), con le sue cime maggiori.
Il tempo sereno e in parte soleggiato ha favorito questa bella escursione della durata totale di circa 7 ore.   Hanno partecipato a questa uscita anche 4 persone del IV Corso di Roccia GM, così come era stato richiesto, per migliorare la reciproca conoscenza tra escursionisti e rocciatori GM...


6-7 settembre 2003 (Sabato - Domenica):  Un piccolo gruppo di istruttori, allievi ed ex-allievi dei Corsi GM d’arrampicata sportiva (Aldo, Andrea, Cristina, Enea, Livia ), ha partecipato ad un intenso week-end di arrampicata a Gaeta, affrontando le storiche vie a strapiombo sul mare della Montagna Spaccata (Via dei Camini, Via dello Spigolo).   Tutte vie alte 120 metri, con difficoltà tra il 4B e il 5C che ci hanno impegnato per diverse ore.   Giornate allietate da un caldo sole e un cielo azzurro (non previste dal meteo) ci hanno permesso di completare le nostre arrampicate con calma e con soddisfazione e di fare anche qualche nuotata in questo mare pulito.   Come succede spesso durante le evoluzioni di rocciatori su queste pareti, siamo stati fatti oggetto di "dotte" spiegazioni da parte dei piloti di barconi che accompagnavano i turisti a visitare via mare la Grotta del Turco, enorme antro che si apre tra le pareti della Montagna Spaccata, e che transitavano davanti a queste impressionanti pareti a picco sul mare.
Molti turisti ci hanno immortalato con foto scattate dalle barche!   C’era anche qualcuno di voi?
Noi, dove abbiamo potuto farlo, abbiamo scattato alcune foto durante la salita.   Ecco ad esempio una prima foto di Cristina quasi al livello del mare e all’inizio della ascensione; poi ancora una seconda foto di Cristina a metà parete e una terza verso la parte finale ed infine una foto di Aldo.


2-9 agosto 2003 (Sabato - Sabato):  Un piccolo gruppo di amici della GM di Roma, formato da 6 persone (Aldo, Attilio, Cristina, Enea, Fabrizio, Sergio), ha partecipato ad una settimana di escursioni, arrampicate, ferrate in montagna in Val Ferret - Valle d’Aosta.   Attilio e Sergio erano presenti in zona già da una settimana e si sono dedicati soprattutto alle arrampicate, anche sul versante francese del Monte Bianco.   Divisi in gruppetti oppure tutti insieme, ci siamo dedicati alle nostre attività preferite.   Tra queste, ricordo:
- Arrampicate in Valgrisenche (Attilio, Sergio - 2/8);
- Escursione tra il ghiacciaio del Triolet (Aldo, Cristina, Fabrizio - 2/8);
- Arrampicate a Courmayeur (Attilio, Sergio - 3/8);
- Escursione al bivacco Fiorio (Aldo, Cristina - 3/8);
- Arrampicate a Pré de Bar in Val Ferret (Enea, Fabrizio - 3/8);
- Arrampicate varie in Valgrisenche (Attilio, Sergio - 4/8);
- Traversata della Vallée Blanche, da Punta Helbronner all’Aiguille du Midi (Aldo, Cristina, Fabrizio - 4/8);
- Escursione al rif. Boccalatte-Piolti sui ghiacciai delle Grandes Jorasses (Enea - 4/8).   Si può leggere la cronaca di questa salita, che prevede tratti attrezzati con scale e corde fisse, sulla scheda relativa nella sezione:
"Escursioni, ferrate ed arrampicate recenti" del mio sito web;
- Arrampicate a Pré de Bar in Val Ferret (Attilio, Cristina, Sergio - 5/8);
- Escursione in Val Veny attorno alle Pyramides Calcaires (Aldo, Fabrizio - 5/8);
- Escursione al rif. Bertone e alla cresta della Saxe fino alla Testa Bernarda (Enea - 5/8);
- Arrampicate in Francia (Attilio, Sergio - 6/8);
- Escursione al rif. Borelli (o della Noire) sulla Via Ferrata della Noire al Fauteuil des Allemands nel gruppo dell’Aiguille Noire de Peutérey (Aldo, Cristina, Enea, Fabrizio - 6/8);
- Arrampicate varie in Valgrisenche (Attilio, Sergio - 7/8);
- Arrampicate a Pré de Bar in Val Ferret (Aldo, Cristina, Enea, Fabrizio - 7/8);
- Arrampicate varie in Francia (Attilio, Sergio - 8/8);
- Escursione al Petit Mont Blanc, transitando per il bivacco Rainetto (Aldo, Cristina - 8/8);
- Arrampicate alla palestra di roccia Hans Marguerettaz di Morgex (Enea, Fabrizio - 8/8);
Sabato 9/8 il gruppo si è diviso.   Mentre Attilio, Enea e Sergio rientravano a Roma, Aldo, Cristina e Fabrizio si fermavano ancora in zona per un paio di giorni per completare alcune escursioni in Val Veny.
Come si può vedere, è stata una settimana veramente piena ed interessante.
Arrivederci alle prossime escursioni!


4-5-6 luglio 2003 (Venerdì - Sabato - Domenica):  Un bel gruppo di arrampicatori, dei vari Corsi della GM di Roma, ha partecipato ad un "lungo" week-end tra le montagne della Majella.   Arrivato venerdì pomeriggio, un piccolo gruppo di persone (Aldo, Cristina, Enea, Fabrizio e Livia) ha effettuato una breve escursione nella bellissima Valle dell’Orfento, poi si è recato all’Agriturismo di Caramanico Terme in attesa dell’arrivo degli altri partecipanti.
Sabato mattina, tutto il gruppo di rocciatori: Aldo, Cristina, Enea, Fabrizio, Francesca, Henry, Ilaria, Livia, Lorenzo e Roberto si è trasferito sulle rocce della falesia di Roccamorice, per la giornata di arrampicata prevista sul calendario del Corso GM d’Introduzione all’Arrampicata Sportiva.   Qui, tutti si sono cimentati su vie di
media e di alta difficoltà.   E’ stata una bella esperienza, poichè per quasi tutti i partecipanti è stata la prima occasione di arrampicare in Majella.   Nel pomeriggio è stata effettuata una visita al vicino Eremo di S.Spirito, uno tra i più noti eremi dei tanti presenti su queste montagne.   Poi, si è fatto ritorno all’agriturismo di Caramanico per una doccia e per un piccolo momento di riposo...
Nel tardo pomeriggio di sabato sono arrivati a Cramanico tutti gli altri escursionisti per la camminata di domenica.   Un numeroso gruppo di soci ed amici G.M. ha quindi partecipato alla ricca cena.
Domenica mattina, trasferimento in auto alla Majelletta e quindi al Blockhaus (m. 2000 c.); poi tutto il gruppo è partito per l’escursione guidata da Mario Bajocco e da Carlo Giuliarini.   Si è trattato di una lunga escursione nel gruppo delle Murelle, con un ampio giro prima nella parte centrale del circo glaciale e poi, dopo aver raggiunto la Cima Murelle (m. 2596) lungo la cresta nord, con una bella escursione sulle creste contornando in quota tutto l’anfiteatro.
Bella sosta pranzo su un prato in quota con vista su un ampio panorama (e su alcuni camosci).   Abbiamo proseguito la camminata superando piccoli nevai ed alcuni valichi, fino a raggiungere il bivacco Carlo Fusco, posto su uno sperone roccioso proprio di fronte alla Cima Murelle.
Lungo il sentiero dell’andata abbiamo fatto quindi ritorno al Blockhaus, non prima di aver scattato ancora qualche foto alla storica "Tavola dei Briganti".
Dopo i complimenti ai Direttori di Gita ed i saluti, molti hanno fatto ritorno a casa, mentre il gruppetto di rocciatori si è fermato a Roccamorice per una bevuta finale insieme con alcuni amici di Enea (Carlo e Francesco di Ortona -CH-) che erano venuti apposta al Blockhaus per incontrarlo (e consegnargli un assortimento di ottimi vini e olio).   Chi fosse interessato all’acquisto di questi vini, me lo faccia sapere e lo metterò in contatto con loro.
Dopo questa bevuta conviviale, ci siamo salutati e ci siamo rituffati nel traffico domenicale per il rientro a casa.


27-28-29 giugno 2003 (Venerdì - Sabato - Domenica):  Dopo vari tentativi e rinvii, finalmente si è riusciti ad organizzare il Raduno ISM al Gran Sasso.   Un bel gruppo di circa 30 persone, aderenti al News Group it.sport.montagna (ISM) - il cui sito è: http://www.itsportmontagna.it/ , provenienti da tutta Italia, si è dato appuntamento a Prati di Tivo (Abruzzo) per un week-end di arrampicate, escursioni, ferrate e di allegria e amicizia...   Per alcuni è stato un week-end "allargato" dato che hanno iniziato ad arrampicare già da venerdì mattina.   Sabato 28/6 ci siamo divisi in gruppi: gli escursionisti hanno affrontato la salita al Corno Grande - Vetta Occidentale (2912 m) e gli arrampicatori hanno formato diverse cordate sul Corno Piccolo (le Vie sulle placche delle "Spalle" sono state l’obiettivo principale).   Io ho arrampicato sulla famosa "Via del Vecchiaccio" sulla parete sud-ovest con Kluge ed altri hanno affrontato altre Vie, anche più difficili, sulla I e sulla II Spalla.   Domenica 29/6, ancora divisi in vari gruppi, gli escursionisti sono saliti alla Vetta Occidentale e al Corno Piccolo (2655 m), mentre i rocciatori sono tornati alle Spalle del Corno Piccolo ed alcuni alle falesie di Pietracamela.   Io, con un piccolo gruppo di amici, sono salito in vetta al Corno Piccolo per la Ferrata Danesi e sono sceso per la Via Normale, incrociando Mapan, S-mack, Katsuya-Uesugi, Francesca e Fabio che erano saliti in Vetta per la Via Normale Nord.   La sera del sabato, ci siamo riuniti tutti alla Trattoria "7F" di Fano Adriano per una cena conviviale che ci ha permesso di conoscerci meglio e di passare qualche ora in allegria!!   Una curiosità: il nome della trattoria "7F" deriva da un antico detto popolare locale: "Furono Forti Fanesi, Fatevi Forti Figli Fanesi".   E’ stata una buona occasione di conoscere nella realtà molti amici conosciuti precedentemente solo sul news group.
In questo "grande" week-end, abbiamo condiviso momenti di allegria e di amicizia mentre praticavamo lo sport che più amiamo!
Domenica pomeriggio, ci siamo salutati con un "Arrivederci al prossimo Raduno ISM".   Una stretta di mano ed un sorriso, e poi ognuno ha fatto ritorno alle proprie case (chi sotto nubifragi chi sotto il solleone e l’afa).
Ecco i nomi (o meglio i nick names) dei partecipanti:
Da Roma: Booo, Buzz, Enea, Fabio, Francesca, Greg, Mapan, Norbert, S-Mack, Katsuya-Uesugi, Kluge, Zyon
Da altrove: AlloFull, Andrea62, Elena (Gatta), Eleonora, Giovanni, Giuli, JB (Dario), Ragnux, SerE, Tommy, Uli, Pantaleo e Nicola (questi ultimi due, amici di Kluge, hanno partecipato alla cena conviviale).
Alla sera di domenica a Prati di Tivo, al ritorno dal Corno Piccolo, ho incontrato due allievi del nostro 4° Corso GM d’Introduzione all’Arrampicata Sportiva (Leonardo e Renato) anche loro reduci da una lunga escursione in Val Maone.
Insomma, è stato un week-end pieno di attività e di amicizia.
A quando il prossimo Raduno ISM??
Chi è interessato può leggere la Cronaca del Raduno ISM, sul mio sito web, nella sezione: "I miei Racconti".
Un caro saluto, anche da queste pagine, agli amici che hanno partecipato, molti dei quali sobbarcandosi un lungo viaggio!!


22 giugno 2003 (Domenica):  Un gruppo di 5 persone del 3° e 4° Corso G.M. d’Introduzione all’arrampicata sportiva (Aldo, Attilio, Enea, Fabrizio, Livia), è andato al Corno Piccolo (Gran Sasso) per salire una "bella" Via sulla parete Nord, non ancora percorsa da noi.   E’ la Via Gigino Barbizzi, 170 m. circa di sviluppo, con difficoltà IV+.   Il caldo torrido ed afoso di questi giorni ci ha fatto desistere da tornare a Sperlonga (Monte Moneta) come previsto sul nostro programma del Corso e ci ha obbligato a cercare un po’ di fresco al Gran Sasso.   Certamente abbiamo patito meno caldo che sulle falesie della costa laziale ma anche sulle pareti del Corno Piccolo, a circa 2300 m. di quota, il sole si è fatto sentire.   Fortunatamente non ha piovuto nel pomeriggio, come ormai capitava qui da diverse settimane, e quindi siamo riusciti a completare la nostra ascensione (6 tiri) e la discesa con lunghissime (e complesse) corde doppie fino alla base della parete.   Poi, giù di corsa fino alla stazione superiore della seggiovia per prendere al volo l’ultima corsa per Prati di Tivo prima della chiusura dell’impianto.   E’ stata una bella esperienza arrampicatoria per tutto il gruppo, in un ambiente di "vera" montagna.


15 giugno 2003 (Domenica):  Il 10 giugno io e Rino (insieme come DdG in questa bella escursione organizzata nell’ambito delle iniziative della "Giovane Montagna" -G.M.- sez. di Roma ) eravamo quasi intenzionati a disdire la prenotazione del pullman per scarsità di adesioni.   Poi, tra giovedì, venerdì e sabato, sono arrivate molte richieste e il numero fissato di persone per essere trasportate in un pullman da 25 posti è stato presto superato.   Alcune persone hanno deciso di venire con auto private.   Sabato pomeriggio abbiamo saputo dalla società fornitrice dei pullman che ci avrebbero mandato un pullman da 54 posti (al costo di quello piccolo..) e quindi è caduto ogni motivo di apprensione sul numero di posti disponibili.   Il 15 giugno, il gruppo finale dei partecipanti era formato da 30 persone di cui 9 Non Soci G.M.   Abbiamo avuto il piacere di notare la presenza di molti giovani.   Arrivati a Cesacastìna, luogo di partenza dell’escursione ai piedi dei primi contrafforti dei Monti della Laga nel Parco Nazionale Gran Sasso-Laga, ci siamo riuniti con le 4 persone che erano arrivate con auto proprie ed abbiamo formato, come previsto, due gruppi: il primo formato da escursionisti desiderosi di arrivare in vetta ed il secondo formato da persone che ritenevano sufficiente la loro salita fino alla Sorgente Mercurio (1800 m) dopo aver attraversato la Valle del Fosso dell’Acero.   La dimensione del pullman e la strada sterrata un po’ sconnessa ci ha obbligato a partire a piedi direttamente da Cesacastìna percorrendo circa 200 metri di dislivello in più di quelli previsti.   Il primo gruppo formato da 14 persone, guidate da Enea, è partito alle ore 10 da Cesacastìna (1105 m) ed ha risalito velocemente l’ombroso Fosso dell’Acero ammirando le affascinanti cascate e i lunghi scivoli d’acqua (il più famoso è quello che si incontra a quota 1554 m, in corrispondenza di una confluenza di Fossi) ed ha puntato verso la vetta della Cima della Laghetta (2369 m) risalendo uno dei tanti valloni secondari che si aprono a ventaglio nella parte alta della Valle che prende il nome di Valle delle 100 Fonti.   In un caldo afoso, e con brontolii di temporale ravvicinati ma che non hanno prodotto pioggia e danni di sorta, questo gruppo ha raggiunto la vetta della Cima della Laghetta alle ore 14 precise (4 ore per percorrere circa 9-10 km e un dislivello superiore ai 1250 m).   In vetta, si è goduto uno spettacolo eccezionale verso il Lago di Campotosto, Amatrice, il Lago di Scandarello, la dorsale dei Monti della Laga con il M.Gorzano -ormai vicino-, il Pizzo di Sevo, ecc.. e sfortunatamente uno minore verso il gruppo del Gran Sasso a causa di nuvole e nebbie diffuse che coprivano tutto quel versante.   In vetta, finalmente una brezza più fresca ha allietato il riposo di questo gruppo e ha permesso di consumare in allegria un veloce pranzo al sacco.   Nel frattempo il secondo gruppo di 16 persone, guidate da Rino, aveva risalito la prima parte della Valle del Fosso dell’Acero e aveva raggiunto la zona della Sorgente Mercurio (1800 m), obiettivo di questo gruppo (dopo circa 700 metri di dislivello), dove molte acque confluiscono verso il Fosso principale.   Qui molti hanno osato bagnarsi nelle gelide acque e tutti si sono riposati sui morbidi prati adiacenti.   Nel primo pomeriggio i due gruppi hanno iniziato la discesa nella Valle in maniera indipendente e scegliendo percorsi più comodi rispetto a quelli dell’andata, ritornando a piedi a Cesacastìna dopo circa 2,30-3 ore di cammino.   E’ stata una bella esperienza anche se un po’ faticosa per alcuni (per il caldo e per il dislivello) ma che valeva la pena di essere vissuta e che ha permesso a molti di fare la conoscenza con una tra le più belle zone del Parco Nazionale Gran Sasso-Monti della Laga.   Un saluto ed un arrivederci a tutti da Enea e Rino.


14 giugno 2003 (Sabato):  Un bel gruppo di 27 escursionisti ha effettuato una interessante escursione nel Parco suburbano della Valle del Treja, tra Mazzano Romano e il complesso archeologico nell’area di Santa Maria.   L’escursione è stata organizzata dalla sezione Naturalistica dell’Esso Club di Roma.   Ha partecipato a questa escursione anche l’assessore al Turismo e Cultura del Comune di Castel Sant’Elia, con il quale, già da tempo si sono instaurati rapporti di amicizia e di collaborazione.   Dopo la bella camminata lungo il bordo del Fosso Treja e la sosta pranzo presso un Agriturismo della zona, abbiamo visitato il Santuario Rupestre di Maria SS. ad Rupes e la Basilica "romanica" di Castel Sant’Elia (quest’ultima dichiarata monumento nazionale).   Un bel gelato ha chiuso questa giornata escursionistica.


8 giugno 2003 (Domenica):  Un discreto gruppo di allievi del 4° Corso GM d’Introduzione all’arrampicata sportiva (Andrea, Cristina, Leonardo, Renato), un aggregato (Amedeo) e tre istruttori (Aldo, Attilio, Enea), è tornato sulle pareti di Guadagnolo (Lazio), in sostituzione del M.Morra (storica palestra di roccia alle porte di Roma) poichè una grande zona della fascia superiore è crollata, molte altre parti sono pericolanti e molte vie che ci interessavano dal punto di vista dell’addestramento degli allievi risultano ormai impraticabili.   In questa occasione, al Monte Guadagnolo, sono state salite le seguenti vie:


NOME DELLA VIA DIFFICOLTA’ NOTE ESPLICATIVE
Paola (35 m.) 4B, 5A Placca, Diedro, Fessure
Gheppio-Il Pirata (32 m.) 4C, 5A Placca, Tetto, Fessure
Camino Real (32 m.) 4A Spigolo su grande spaccatura
Piacevole Sorpresa (10 m.) 6A Placca
Spigolone (25 m.) 5A Placca, Tetto, Fessure
 

6 giugno 2003 (Venerdì):  Con Andrea Cecchini, sono salito alla Vetta Occidentale del Corno Grande (m. 2912 - Gran Sasso), per sostituire il "vecchio" libro di vetta (ormai completo e "consunto") con uno nuovo.   In effetti si è trattato di una "scusa" per effettuare una stupenda escursione su neve, con piccozza, ramponi, corda, ecc...   Siamo saliti lungo la "Via Direttissima" ancora innevata fino quasi alla cima, salvo l’ultimo tratto dove, per mancanza di neve, siamo saliti sul "misto" (neve e roccia).   Appena raggiunta la cima della Vetta Occidentale del Corno Grande e dopo aver sostituito il vecchio libro di vetta con il nuovo, si è scatenato il putiferio attorno a noi: nuvole nere, fulmini, temporale con grandine e pioggia. Le piccozze ed i ramponi sistemati sui nostri zaini hanno cominciato a "friggere" e ad emettere strani "scricchiolii": un chiaro segno di fulmini imminenti sulle nostre teste.   Coperte un po’ alla meglio le nostre ferraglie, siamo scesi lungo la cresta Ovest della Vetta Occidentale, sotto una "favolosa" grandinata.   Abbastanza rapidamente abbiamo raggiunto la Sella del Brecciaio e ci siamo buttati sul nevaio verso la parte bassa della "Via Normale" e quindi siamo arrivati alla Sella di Monte Aquila.   Sotto una fredda pioggia, abbiamo proseguito lungo il "Sentiero Estivo" e siamo arrivati finalmente all’Ostello di Campo Imperatore dove, dopo esserci cambiati dalla testa ai piedi, ci siamo regalati una birra ed un thé caldo.   Ora, sulla Vetta Occidentale del Corno Grande, all’interno della "nostra" cassetta serigrafata, c’è il nuovo libro di vetta che offre un grande spazio per ospitare le vostre firme, opinioni, sensazioni.   Fateci sapere, tramite i num. telefonici o gli indirizzi e-mail indicati sulla prima e sull’ultima copertina del libro, quando lo stesso diverrà completo, in modo di poterlo sostituire nuovamente.   Dal "vecchio" libro, ricopierò le dediche più belle e le pubblicherò su questo mio sito web, nella sezione: "I miei racconti", insieme con qualche foto.   Nel frattempo, Buone Salite al Gran Sasso e... lasciate un vostro pensiero sul "nostro" e "vostro" Libro di Vetta.   Sarà conservato a lungo!! :-))


18 maggio 2003 (Domenica):  Un discreto gruppo di allievi del 4° Corso GM d’Introduzione all’arrampicata sportiva (Andrea, Antonella, Cristina, Fabrizio, Francesco, Massimo, Paolo, Renato), e due istruttori (Aldo e Attilio), è andato ad arrampicare sulle pareti di Monte Guadagnolo (Lazio), per conoscere questa bellissima palestra di roccia e per raggiungere un po’ di aria fresca (essendo il luogo di arrampicata situato a 1200 m. di quota).


13 maggio 2003 (Martedì):  Continuando la ricerca e la salita di ferrate vecchie e nuove della Valle d’Aosta, recentemente ho avuto l’occasione di salire alcune di queste che ancora non conoscevo.   Una interessante, curiosa e facile ferrata è la "Ferrata dei Bambini" , presente nella palestra di roccia di Gressoney Saint Jean.   E’ stata costruita ed è gestita dalla Società delle Guide di Gressoney.   Le Guide sono disponibili a guidare sulla ferrata gli escursionisti che ne fanno richiesta.   E’ una ferrata indicata per bambini e per principianti che si vogliono cimentare su una ferrata "vera" seppur facile.   Informazioni su questa ferrata, sulle tariffe delle Guide (se si intende salirla con il loro aiuto) sono disponibili presso l’Ufficio Informazioni di Gressoney Saint Jean.   Suggerisco agli appassionati di ferrate valdostane e ai lettori curiosi la lettura di questa scheda, che è inclusa tra le altre nella sezione: "Escursioni, ferrate ed arrampicate recenti" di questo sito web.


13 maggio 2003 (Martedì):  Continuando la ricerca e la salita di ferrate vecchie e nuove della Valle d’Aosta, recentemente ho avuto l’occasione di salire alcune di queste che ancora non conoscevo.   Una interessante e difficile ferrata è la "Ferrata Jose Angster" , presente nella palestra di roccia di Gressoney Saint Jean.   E’ stata costruita ed è gestita dalla Società delle Guide di Gressoney.   Le Guide sono disponibili a guidare sulla ferrata gli escursionisti che ne fanno richiesta.   Informazioni su questa ferrata, sulle tariffe delle Guide (se si intende salirla con il loro aiuto) sono disponibili presso l’Ufficio Informazioni di Gressoney Saint Jean.   Suggerisco agli appassionati di ferrate valdostane e ai lettori curiosi la lettura di questa scheda, che è inclusa tra le altre nella sezione: "Escursioni, ferrate ed arrampicate recenti" di questo sito web.


7 maggio 2003 (Mercoledì):  Continuando la ricerca e la salita di ferrate vecchie e nuove della Valle d’Aosta, recentemente ho avuto l’occasione di salire alcune di queste che ancora non conoscevo.   La prima che ho appena finito di descrivere in una apposita scheda è la "Ferrata Hans Marguerettaz" , presente nella nuova (omonima) palestra di roccia di Morgex, lungo la strada regionale SR39 che sale verso il Colle San Carlo (Arpy) e che raggiunge La Thuile.   Suggerisco agli appassionati di ferrate valdostane e ai lettori curiosi la lettura di questa scheda, che è inclusa tra le altre nella sezione: "Escursioni, ferrate ed arrampicate recenti" di questo sito web.


4 maggio 2003 (Domenica):  Un piccolo gruppo di allievi del 4° Corso GM d’Introduzione all’arrampicata sportiva (Cristina, Fabio, Francesco), due aggregati (Roberto ed un suo amico) ed un istruttore (Aldo), è tornato sulle pareti di Sperlonga-Rocca Scarpona, su vie un po’ più difficili.


30 aprile 2003 (Mercoledì):  In cinque persone (Andrea, Enea, Fabrizio, Filiberto, Rino), abbiamo effettuato il previsto sopralluogo nella Valle del Fosso dell’Acero e nella Valle delle 100 Fonti, all’interno dei Monti della Laga (zona appartenente al Parco Nazionale Laga e Gran Sasso).   L’obiettivo di questa bella escursione è stato quello di verificare il percorso da effettuare durante l’uscita ufficiale G.M. del prossimo 15 giugno. In una giornata ventosa, con poco sole ma con temperatura abbastanza calda, siamo partiti da Cesacastìna, punto importante della Valle del Vomàno (Abruzzo) ed abbiamo risalito la bellissima Valle del Fosso dell’Acero (conosciuta come la Valle delle 100 cascate).   Ed è stata proprio l’acqua a fare la parte del padrone durante l’escursione e ad attirare costantemente la nostra attenzione.   Alla quota di circa 1500 m. e alla prima confluenza di due importanti "Fossi", ecco apparire una delle belle cascate di questa valle: uno scivolo alto più di 150 m. dove l’acqua precipita con una impressionante velocità.   All’uscita del bosco di faggi ed aceri, abbiamo raggiunto la confluenza di altri "Fossi", all’altezza della sorgente Mercurio.   Non potendo attraversare a guado i vari corsi d’acqua per la notevole portata e per la velocità della corrente, abbiamo deviato a sinistra e risalito la Valle Sacrestia, una prima valle secondaria della parte superiore della Valle delle 100 Fonti.   La neve, ancora alta in questo periodo, ricopre l’intera zona obbligando ad un cammino poco agevole soprattutto in vicinanza dei Fossi, dove il pericolo di sprofondare di vari metri è sempre costante.   Seguendo il crestone di sinistra del vallone, sufficientemente sgombro da neve, abbiamo raggiunto così la vetta dell’ Anticima della Laghetta (m.2269) , a 100 metri di dislivello dall’obiettivo finale dell’escursione.   L’orario, la stanchezza e la presenza di molta neve e cornici in cresta, ci hanno consigliato di terminare la nostra escursione sull’Anticima.   In ogni caso, da questa cima, il panorama è lo stesso: sul Lago di Campotosto, su Amatrice e il lago di Scandarello, sul gruppo dei Sibillini con il Monte Vettore e, sull’altro lato: i Monti Gemelli (Montagna dei Fiori e Montagna di Campli) e l’intera catena del Gran Sasso con una visuale insolita.   E’ stata una bella esperienza per tutti e una nuova escursione per alcuni del gruppo.   Siamo sicuri che la gita ufficiale di giugno 2003 sarà sicuramente gradita per chi vorrà partecipare.


27 aprile 2003 (Domenica):  In 15 persone, 9 allievi (Andrea, Cristina, Fabio, Fabrizio, Francesco, Leonardo, Massimo, Paolo, Renato), 2 istruttori (Aldo, Enea) e 4 aggregati (Alberto, Amedeo, Andrea 2°, Marco) del 4° Corso G.M. d’Introduzione all’Arrampicata Sportiva, siamo ritornati sulle belle pareti delle Torri di Leano (Torre Elena e Punta Giovanna) che si innalzano nei pressi di Terracina (Lazio) non molto distanti dal mare.   Dopo la salita del ripido pendìo, abbiamo raggiunto la "Selletta", un varco tra le due strutture e storico punto di sosta per gli arrampicatori.   Piazzate le corde su quattro direttrici principali della zona, ci siamo suddivisi in piccoli gruppi ed abbiamo iniziato le scalate che, grazie alla bella giornata, si sono protratte fino al tardo pomeriggio.
In questa occasione abbiamo salito:


NOME DELLA VIA DIFFICOLTA’ NOTE ESPLICATIVE
Paolo e Enrico (50 m.)
(2 Tiri)
4A, 4A Diedro, Fessure, Placca (Punta Giovanna)
Arrugginante (40 m.) 5C, 6A Placca, Tetto (Punta Giovanna)
Diedri Paralleli (40 m.) 4B Diedro, Placca (Punta Giovanna)
Spigolo Geologi (40 m.) 5C, 6A Spigolo, Diedro, Placca (Punta Giovanna)
Dory (40 m.) 5A, 5B Placca, Tetto, Fessure (Punta Giovanna)
Biblico (40 m.) 4B, 5B Placca (Punta Giovanna)
G.M. Roma (30 m.) 3+, 4A Diedro, Camino (Torre Elena)
 

17 aprile 2003 (Giovedì):  In sette persone (Alberto, Enea, Ettore, Rino provenienti da Roma), Pippo (da Calcata), Françoise (da Civitavecchia), Tito (da Castel Sant’Elia), ci siamo ritrovati a Fabrica di Roma per effettuare una escursione sulla Via Amerina e nelle Forre, come sopralluogo per una "camminata ufficiale" da Falerii Novi (o da Fabrica di Roma) a Castel Sant’Elia di circa 14 km (oppure di circa 20 km se si parte da Fabrica), che il Comune di Castel Sant’Elia vuole proporre nell’ambito delle manifestazioni previste per il prossimo mese di maggio.   Questo sopralluogo ha avuto come luogo di partenza l’antica città di "Falerii Novi" (città romana fondata attorno al 241 a.C. per ospitare i superstiti della popolazione "falisca" di Falerii Veteres -l’attuale Civita Castellana- dopo la distruzione di quest’ultima loro capitale).   Dopo la visita a questa antica città, alle sue mura lunghe 2 km e ai resti delle sue 50 torri, abbiamo proseguito per forre fino ad attraversare un bellissimo tratto di Via Amerina  fino a S.Lorenzo.   Quindi, attraverso le forre e superando alcuni Fossi (uno di questi a "guado"), abbiamo raggiunto prima il poggio (l’Isola Conversina) su cui è costruito il Castello di Stroppa, e poi Castel Sant’Elia. Anche questa è una escursione che desidero consigliare a chiunque voglia conoscere un po’ meglio la storia e le emergenze archeologiche, culturali ed ambientali di questi antichi territori abitati dai falisci e dagli etruschi molto prima dei romani.
Chi è interessato a partecipare alla escursione "ufficiale", che verrà organizzata dal Comune di Castel Sant’Elia il prossimo 18 maggio 2003 (domenica), è pregato di contattare il Comune, tramite numero telefonico: 0761 - 556425 oppure inviando un messaggio di posta elettronica all’indirizzo:
segreteria@comunecastelsantelia.it


13 aprile 2003 (Domenica):  Abbiamo effettuato un’ulteriore uscita "pratica" con il 4° Corso GM d’introduzione all’arrampicata sportiva sulle pareti del Castello Invisibile a Sperlonga-Rocca Scarpona.   Erano presenti: Aldo, Attilio, Fabrizio, Guido, Leonardo, Massimo, Renato del 4° Corso e Amedeo e Roberto dei Corsi precedenti.   Sono state salite le solite "Vie" più alcune più difficili del limite sinistro della parete.   Poi, a completamento della giornata, tutti gli allievi sono scesi in corda doppia dal viadotto (alto 25 m.) della Via Flacca che si trova proprio sotto le pareti.   Questa prova era inserita nel calendario del Corso, per abituare gli allievi nelle lunghe calate nel vuoto.   Alcuni allievi hanno voluto ripetere questa emozione immediatamente, effettuando una risalita ed una nuova calata in doppia dal viadotto...


12 aprile 2003 (Sabato):  Dopo una lunga selezione delle foto e la revisione del testo, ho finalmente completato la preparazione della scheda relativa alla difficile "Ferrata del Gorbeillon" , che si trova proprio di fronte al paese di Valtournenche, capoluogo della omonima valle laterale, una delle più famose della Valle d’Aosta.   La scheda della Ferrata del Gorbeillon è una di quelle presenti nella sezione: "Escursioni, ferrate ed arrampicate recenti" di questo sito web.   Si tratta di una recentissima ferrata, alta circa 200 metri, che presenta tratti molto aerei o strapiombanti.   Essa si sviluppa sulle pareti verticali del Monte Pancherot, proprio al di sopra della "palestra di roccia" di Valtournenche.   Il "clou" della ferrata è rappresentato dal superamento, su cavi di acciaio, di un baratro profondo circa 300 metri.   Coloro che, dopo aver letto la scheda di questa ferrata, sono interessati ad avere ulteriori informazioni dettagliate, possono inviarmi una e-mail con le loro richieste.   Buone escursioni su questa interessante ed impegnativa ferrata e fate attenzione a salirla solo se siete ben allenati e in possesso di tutta l’attrezzatura per ferrata.


8 aprile 2003 (Martedì):  Un piccolo gruppo di 5 persone (Enea e Paolo provenienti da Roma), Pippo (da Calcata), Osvaldo e Tito (da Castel Sant’Elia), si sono ritrovati al Borgo Vecchio di Mazzano Romano per affrontare una escursione nella Valle del Treja  come sopralluogo per una "camminata ufficiale" da Mazzano Romano a Castel Sant’Elia di circa 14 km, che il Comune di Castel Sant’Elia vuole proporre nell’ambito delle manifestazioni previste per il prossimo mese di maggio.   L’interessante escursione è stata effettuata in 4 ore circa di cammino superando profonde forre e un guado del Fosso Cerreto che transita sotto le bastionate rocciose che sostengono i resti di Castel d’Ischi.   E’ una escursione che desidero consigliare a chiunque voglia conoscere un po’ meglio la storia e le emergenze archeologiche, culturali ed ambientali di questi antichi territori abitati dai falisci e dagli etruschi molto prima dei romani.
Chi è interessato a partecipare alla escursione "ufficiale", che verrà organizzata dal Comune di Castel Sant’Elia il prossimo 18 maggio 2003 (domenica), è pregato di contattare il Comune, tramite numero telefonico: 0761 - 556425 oppure inviando un messaggio di posta elettronica all’indirizzo:
segreteria@comunecastelsantelia.it


6 aprile 2003 (Domenica):  Un piccolo gruppo di 5 amici (Andrea 1°, Andrea 2°, Enea, Marco, Renato) ha fatto una veloce visita alle pareti del Monte Morra (nel gruppo dei Monti Lucretili (Parco Naturale Regionale) - Sottogruppo dei Monti Sabini) a pochi km. a nord-est di Roma, per arrampicare su una via storica della zona: "la Via Zapparoli" (75 m., difficoltà max 4°+, ma oggi divenuta di 5°+, in alcuni punti, per via della roccia "lisciata" da innumerevoli passaggi).   L’intenzione era di salire questa via e di ridiscenderla arrampicando in discesa in modo da fare esperienza su questo tipo di arrampicate ma, per la necessità di un ritorno anticipato a casa, abbiamo dovuto ridiscendere la parete effettuando una lunga doppia.   Durante l’avvicinamento e nel percorso di rientro, abbiamo potuto osservare il disastro causato da recenti frane a molte altre vie "storiche" della zona.   A noi è sembrato che la causa sia stato un terremoto e non una semplice frana, tali e tante sono le pareti compromesse.   Sono sparite vie "storiche ed importanti" come le parti iniziali di "Marco" e "Gatto" nella fascia superiore, "Dado" e "Direttissima del Conventillo" nella fascia inferiore delle pareti, con larghe parti mancanti e molte rocce in stato di equilibrio instabile.   Ma molte altre vie presentano zone che hanno subìto recenti danni.
E’ un vero peccato e consigliamo gli appassionati di arrampicate su vie storiche (che non conoscono quelle di questa zona) di farci una visita prima che spariscano del tutto.


29 marzo 2003 (Sabato):  Oggi abbiamo effettuato la terza lezione pratica (ultima di quelle previste) alla Cava di Ciampino di Roma per completare la conoscenza con le attrezzature necessarie per l’arrampicata sportiva ed il loro uso.   Erano presenti 9 allievi del 4° Corso G.M. (Andrea, Antonella, Attilio, Fabrizio, Francesco, Leonardo, Massimo, Paolo, Renato).   Tutti hanno provato (o riprovato) le varie manovre per organizzare la calata in corda doppia dopo essere saliti su una via, da primi.   Per questa occasione sono state attrezzate tre vie e due istruttori (Attilio e Enea) hanno controllato la correttezza delle manovre ed aiutato gli allievi mentre preparavano la loro corda doppia.   Successivamente sono state salite alcune vie "difficili" per far progredire gli allievi (e gli istruttori) su più alte difficoltà.   Un’altra utile mezza giornata di esercitazione, allietata da un bel sole che ha invogliato molti allievi a fermarsi ad arrampicare anche oltre l’ora di pranzo.


23 marzo 2003 (Domenica):  Siamo andati ad arrampicare per la prima volta, con 11 allievi del 4° Corso d’Introduzione all’Arrampicata Sportiva della G.M., sulle pareti di Sperlonga-Monte Moneta, in particolare nella zona dell’Avancorpo di Destra.
Erano presenti Andrea (con un suo amico), Antonella, Carla, Cristina, Fabio, Fabrizio, Francesco, Guido, Leonardo, Paolo, Renato e 1 istruttore (Enea).
La bella giornata, calda e soleggiata, ha favorito le salite.   Molti allievi hanno provato a salire vie (monotiri) come primi di cordata e alcuni si sono cimentati su una via di più tiri, salita in parte come primi.   Alla fine dell’attività arrampicatoria della giornata, ci siamo ritrovati, come al solito, al Ristoro da Guido per affrontare il ricco piatto di caprese.   In questa occasione abbiamo salito:


NOME DELLA VIA DIFFICOLTA’ NOTE ESPLICATIVE
Bob Rock (14 m.) 4A Placca
Alan Ford (14 m.) 4B Diedrino, Placca
Lex (13 m.) 5B Placca, Fessura, Diedro
Todra (13 m.) 5B Placca
Ebla (13 m.) 4A Placca
L’Isola del Tonal (60 m.)
(3 tiri)
5C+ [L1]- pilastrino (4B-22 m.)
[L2]- diedro, placca (5B-18 m.)
[L3]- placca, muro verticale (5C+-20 m.)
 

9 marzo 2003 (Domenica):  Un’altra giornata piacevole ci ha favorito durante l’uscita arrampicatoria sulle belle pareti delle Placche Rosse a Norma.   Erano presenti 9 allievi del 4° Corso G.M. (Andrea, Attilio, Carla, Cristina, Fabrizio, Francesco, Guido, Leonardo, Susanna) e Aldo come istruttore.   Sono state salite molte vie con grande soddisfazione dei presenti.   Alcuni allievi hanno iniziato a salire da primi di cordata.


1 marzo 2003 (Sabato):  Abbiamo effettuato la seconda lezione pratica (delle tre previste) alla Cava di Ciampino di Roma per fare conoscenza con le attrezzature necessarie per l’arrampicata sportiva ed il loro uso.   Erano presenti 13 allievi del 4° Corso G.M. (Andrea, Antonella, Attilio, Carla, Cristina, Fabrizio, Francesco, Guido, Leonardo, Massimo, Paolo, Renato, Susanna).   Sono state spiegate le manovre necessarie per creare, mediante l’uso di chiodi, una protezione sufficiente per organizzare una calata in corda doppia.   E’ stato evidenziato il corretto uso di cordini per il collegamento dei chiodi ed è stato fatto vedere cosa succede in caso contrario.   Poi, tutti hanno provato le varie manovre di nodi e la calata in corda doppia dopo essere saliti su una via.   Per questa occasione sono state attrezzate due vie e due istruttori (Attilio e Enea) hanno controllato la correttezza delle manovre ed aiutato gli allievi mentre attrezzavano la loro corda doppia. Un’altra utile mezza giornata di esercitazione, allietata da un bel sole che ha sollecitato molti allievi a fermarsi ad arrampicare anche oltre l’ora di pranzo.


23 febbraio 2003 (Domenica):  In una splendida giornata soleggiata, siamo tornati ad arrampicare a Sperlonga, sulle falesie di Rocca Scarpona, in particolare sulle vie del Castello Invisibile che meglio si prestano per l’addestramento degli allievi.   Eravamo in 14 persone: 11 allievi (Antonella, Attilio, Cristina, Fabio, Fabrizio, Francesco, Leonardo, Massimo, Paolo, Renato, Susanna - "Attilio in effetti è da considerarsi un aiuto-istruttore"), 2 istruttori (Aldo, Enea) e 1 aiuto-istruttore (Andrea). Abbiamo potuto attrezzare così 4 vie che ci hanno consentito di ripartire gli allievi e di farli arrampicare in 4 zone adiacenti sotto il controllo e l’aiuto di 4 istruttori (Aldo, Andrea, Attilio, Enea).   Gli allievi hanno avuto una buona occasione per salire le 4 vie più volte a rotazione mettendo in pratica le nozioni avute durante le lezioni teoriche: soprattutto le 4 posizioni di base e le relative progressioni, curando bene i movimenti dei piedi e delle mani.   Alcuni allievi hanno imparato la tecnica del moschettonaggio dei rinvii durante la salita e la discesa delle stesse vie.   Poi, dopo una breve sosta pranzo al caldo sole del mezzogiorno, sono state salite integralmente le stesse vie con grande soddisfazione da parte degli allievi.   In questa occasione abbiamo arrampicato sulle seguenti vie:


NOME DELLA VIA DIFFICOLTA’ NOTE ESPLICATIVE
L’Y di Porfirio (20 m.) 5A Placca, Diedro
Spigolo di Ferrante (20 m.) 4B Placca, Fessura
Alcatraz (20 m.) 4B Diedro, Fessura
Rosa Fumetto (24 m.) 5C+ Spigolo, Muro verticale
Fuori dalla calca (24 m.) 5C+ Placca, Muro verticale
 

15 febbraio 2003 (Sabato):  Abbiamo effettuato la prima lezione pratica (delle tre previste) alla Cava di Ciampino di Roma per fare conoscenza con le attrezzature necessarie per l’arrampicata sportiva ed il loro uso.   Erano presenti 12 allievi del 4° Corso G.M. (Andrea, Antonella, Attilio, Carla, Cristina, Fabio, Fabrizio, Francesco, Guido, Paolo, Renato, Susanna).   Tutti hanno provato le varie manovre di nodi e la calata in corda doppia dopo essere saliti su una via.   Per questa occasione sono state attrezzate due vie (Via del Pilastro e Via dello Scivolo) e due istruttori (Attilio e Enea) hanno controllato la correttezza delle manovre ed aiutato gli allievi mentre attrezzavano la loro corda doppia. Una utile mezza giornata di esercitazione, allietata da un bel sole che ci ha riscaldato dopo il freddo della mattina.


9 febbraio 2003 (Domenica):  Abbiamo effettuato con successo la prima uscita pratica del 4° Corso d’Introduzione all’Arrampicata Sportiva della G.M. sulle pareti di Sperlonga-Rocca Scarpona.
Erano presenti 11 allievi (Andrea Cing., Antonella, Attilio, Carla, Cristina, Fabrizio, Guido, Massimo, Paolo, Renato, Susanna), 2 istruttori (Aldo, Enea) e tre aggregati (Alberto, Amedeo, Andrea Cecc.).    Attilio (esperto arrampicatore che riprende il contatto con la roccia, dopo 3 anni di "fermata" per cause non previste) ed Andrea Cecc. (ex-allievo del 3° Corso) ci hanno dato una mano, come aiuto-istruttori, nel seguire le varie fasi dell’addestramento pratico con gli allievi.
Le mutevoli condizioni meteo (pioggia alla mattina, nuvole e freddo in tarda mattinata e sprazzi di sole nel pomeriggio) ci avevano suggerito di rischiare la lunga discesa sui 300 gradini (e la dura risalita) per l’accesso alla Grotta dell’Areonauta.   Le difficili pareti della Grotta ci hanno fatto desistere, rinunciando alla sua protezione sicura dalla pioggia.  Abbiamo pensato di ritornare a Norma sulle pareti delle Placche Rosse, poi abbiamo deciso di restare a Sperlonga e di sperare nel miglioramento previsto del meteo.
Ci siamo quindi rintanati nella sala del Ristoro "da Guido" sulla Via Flacca a ridosso delle pareti e qui abbiamo speso circa 40 minuti iniziando la spiegazione sull’uso dei materiali (anticipazione di quanto verrà spiegato il prossimo sabato alla Cava di Ciampino).   Andrea Cecc. ha scattato qualche foto di questa
lezione teorica  "fuori programma", con il suo telefono "speciale".
Poi, poco a poco, il tempo è migliorato ed abbiamo potuto andare sulle pareti del Castello Invisibile alla Rocca Scarpona, come avevamo programmato.  Abbiamo attrezzato tre vie sulle quali abbiamo poi fatto fare i "primi passi" agli allievi presenti.   In questa occasione abbiamo salito:


NOME DELLA VIA DIFFICOLTA’ NOTE ESPLICATIVE
L’Y di Porfirio (20 m.) 5A Placca, Diedro
Spigolo di Ferrante (20 m.) 4B Placca, Fessura
Alcatraz (20 m.) 4B Diedro, Fessura
 

7 febbraio 2003 (Venerdì):  Abbiamo partecipato io e Rino (ma altri Soci G.M. erano in sala - come Noelle -) ad un interessante Convegno "Francigeno", organizzato dal Comandante Renzo Malanca presso l’Oratorio dell’Arciconfraternita di S. Eligio de’ Ferrari a Roma.   Il Convegno, a cui hanno partecipato studiosi della "Via", importanti personalità e responsabili di Amministrazioni pubbliche e private della Toscana e del Lazio, ha fatto il punto sull’attuale situazione di promozione della "Via Francigena" in Italia e ha consentito a Renzo Malanca di presentare la Grande Marcia Francigena da lui organizzata per il periodo: 14/6/03 -- 8/7/03 dal Valico del Gran San Bernardo a Lucca, più di 500 km. a piedi sull’antico percorso di Sigerico.   Abbiamo avuto così l’occasione di ascoltare molti discorsi interessanti e di intervenire per portare il saluto e l’augurio della "Giovane Montagna" a questa importante iniziativa.


26 gennaio 2003 (Domenica):  Come uscita pre-Corso e per conoscere meglio due giovani iscritti al 4° Corso d’Introduzione all’Arrampicata Sportiva della G.M., abbiamo effettuato alcune arrampicate sulle pareti di Norma - Placche Rosse, in una bellissima giornata allietata da caldo sole.   Eravamo solo in quattro: due istruttori e due allievi (Aldo, Enea, Fabrizio e Massimo) e abbiamo quindi avuto la possibilità di fare provare qualche breve salita agli allievi, spiegando i primi rudimenti sulle posizioni di base e sulle progressioni.
In questa occasione abbiamo salito poche vie, dedicandoci di più all’insegnamento:


NOME DELLA VIA DIFFICOLTA’ NOTE ESPLICATIVE
Fess... urà (18 m.) 4A Placca, Diedro, Fessura
Non mas (18 m.) 6B Placca strapiombante
Scout (18 m.) 4A Spigolo, Placca
La pera (18 m.) 4A Diedro, Fessura
 

12 gennaio 2003 (Domenica):  In attesa di iniziare il 4° Corso d’Introduzione all’Arrampicata Sportiva della G.M., abbiamo effettuato un’uscita arrampicatoria extra-Corso sulle pareti di Rocca Scarpona a Sperlonga.   Con un piccolo gruppo di persone (Aldo, Carla, Cristina, Enea, Livia e Susanna), tra cui alcuni nuovi iscritti al 4° Corso, abbiamo salito alcune vie della zona del Castello Invisibile.
La giornata fredda e nuvolosa non ci ha impedito di salire un bel numero di vie di media difficoltà:


NOME DELLA VIA DIFFICOLTA’ NOTE ESPLICATIVE
Bubù (18 m.) 5B Placca
Specchio delle mie rane (18 m.) 5A Placca inclinata
L’uomo invisibile (18 m.) 5A Placca
Fangio (18 m.) 4C Diedro/Fessura
Fuori dalla calca (24 m.) 5C+ Placca, muro verticale
Rosa fumetto (24 m.) 5C+ Spigolo, muro verticale
Alcatraz (20 m.) 4B Diedro, fessura
Spigolo di Ferrante (20 m.) 4B Placca, fessura
L’Y di Porfirio (20 m.) 5A Placca, diedro
 

7 gennaio 2003 (Martedì): La prima riunione del Consiglio di Sezione G.M. del 2003 ha deciso la prosecuzione dei Corsi d’Introduzione all’Arrampicata Sportiva sponsorizzati dalla sezione di Roma a partire dal 2000.   Il 2003 corrisponde al quarto anno consecutivo che la sez. G.M. di Roma propone agli amanti di questo sport, specialmente ai giovani, un Corso introduttivo.   E’ un modo diverso (e più specifico) di far conoscere maggiormente le diverse iniziative dell’Associazione.
Sul sito web:
http://www.giemmeroma.org della sezione G.M. di Roma è presentato il Calendario Gite sociali 2003, mentre sul mio sito web è presentato il Calendario ed il Programma del <4° Corso d’Introduzione all’Arrampicata Sportiva>  per il 2003.


26 dicembre 2002 (Giovedì):  Abbiamo effettuato un’uscita arrampicatoria post-natalizia in 3 persone (Aldo, Enea, Livia) e siamo tornati sulle pareti di Rocca Scarpona a Sperlonga.   In una giornata splendida e soleggiata, non prevista dalle segnalazioni meteo per il Lazio, abbiamo salito quasi tutte le vie del Castello Invisibile e una via sulla Grande Muraglia, seguendo i consigli di Aldo Parisi, considerato ormai da noi come un arrampicatore "storico" che, insieme con Roberto Ferrante ed altri, ha aperto molte vie in zona (Toro Ferdinando è una sua via, aperta con R.Ferrante e G.Gualtieri).   E’ stata una bella occasione ed un buon allenamento per noi. Oggi abbiamo incontrato sulle stesse pareti anche un gruppetto di amici di ISM (Buzz, Alex, Granpasso il Ramingo -alias Manuel-) ed alcune amiche; ci siamo rivisti in serata da Guido il Mozzarellaro per la mangiata di rito:


NOME DELLA VIA DIFFICOLTA’ NOTE ESPLICATIVE
Il Toro Ferdinando (24 m.) 6A, 5B Diedro, Placca, Spigolo (Castello Invisibile)
Graham il Pirata (22 m.) 5C Placca, Pancetta (Castello Invisibile)
El Primero (22 m.) 6A Placca, Muro, Tettino (Castello Invisibile)
Bubù (18 m.) 5B Placca (Castello Invisibile)
Specchio delle mie rane (18 m.) 5A Placca inclinata (Castello Invisibile)
Variante Isla de Cocos (15 m.) 6A Pancia, Tetto (Castello Invisibile)
Harlem Nite (24 m.) 6A, 5C+ Placca, Fessura (Grande Muraglia)
 

21 dicembre 2002 (Sabato):  Abbiamo effettuato un’uscita arrampicatoria pre-natalizia in 5 persone (Amedeo, Andrea, Enea, Livia e Marco) e siamo tornati sulle pareti di Monte Moneta a Sperlonga.   In una giornata grigia e fredda ma fortunatamente senza pioggia, abbiamo salito le seguenti vie del settore "Avancorpo di Destra":


NOME DELLA VIA DIFFICOLTA’ NOTE ESPLICATIVE
Bob Rock (14 m.) 4A Placca
Alan Ford (14 m.) 4B Diedrino, Placca
Superciuk (13 m.) 5A Diedro
Lex (13 m.) 5B Placca, Fessura, Diedro
Todra (13 m.) 5B Placca
 

9 dicembre 2002 (Lunedì):  Ho pubblicato recentemente sul mio sito nella sezione: "I miei racconti" un mio nuovo racconto che descrive un’esperienza particolare vissuta durante un’arrampicata all’Argentario, sulle famose "Canne d’Organo".   Il titolo del racconto è: <Esperienza o Fortuna?>.
In 7 abbiamo fatto una bella escursione nella Riserva Naturale del <Parco dell’Insugherata>, lo scorso 19 ottobre 2002.   La cronaca di questa escursione, insieme con una piccola galleria di foto, è presente nella sezione: "Aggiornamenti su attività francigena" del mio sito.
Buona visione.


8 dicembre 2002 (Domenica):  Ci siamo dati appuntamento ancora alle 7 di mattina all’Eur (a Roma), come al solito, per un’uscita extra-Corso G.M. con un piccolo gruppo di amici.   Siamo partiti in 4 (Aldo, Amedeo, Enea e Livia) per recarci alle Torri di Leano per una giornata gradevole di arrampicate facili.   Lungo la salita per raggiungere la "Selletta" che divide Torre Elena da Punta Giovanna, abbiamo incontrato un gruppo di arrampicatori romani "storici" (Roberto Ferrante, Gualtiero Gualtieri, Aldo Parisi e Francesco Manara), che salivano anche loro per aprire alcune vie nuove.   Tra una sosta e l’altra del loro lavoro, A.Parisi e R.Ferrante hanno voluto darci una mano e salire da primi su vie "storiche" di una certa difficoltà: alcune vie erano proprio di R.Ferrante, aperte negli anni ’60-’70.   Per loro è stato un divertimento, per noi un impegno "duro".
In questa occasione abbiamo salito:


NOME DELLA VIA DIFFICOLTA’ NOTE ESPLICATIVE
Ditone (85 m.) 4A, 5A Diedro, Fessure, Placca (Torre Elena)
Arrugginante (40 m.) 5C, 6A Placca, Tetto (Punta Giovanna)
Spigolo Geologi (40 m.) 5C, 6A Spigolo, Diedro, Placca (Punta Giovanna)
Dory (40 m.) 5A, 5B Placca, Tetto, Fessure (Punta Giovanna)
Biblico (40 m.) 4B, 5B Placca (Punta Giovanna)
Mandrillo (40 m.) 4A, 4B Placca, Tetto (Sperone Est)
 

21-26 novembre 2002 (Giovedì - Martedì):  Si è ormai conclusa, il 26/11 scorso, la mia Mostra Filatelica Tematica , dal titolo: "La Montagna nei Francobolli", che è stata presentata presso la sede , dell’Associazione "Giovane Montagna" - sez. di Roma, ubicata in Via Lorenzo Rocci n. 64 - 00151 Roma (c/o Casa Mater Mundi).
La Mostra è stata aperta per 6 giorni, dal 21/11 al 26/11/2002, con orario di visita: ore 9-12 e 16-19.
L’ingresso era libero per tutti e gratuito.
Questa tematica filatelica, composta da 110 fogli filatelici con circa 500 francobolli di tutto il mondo rappresentanti la montagna in tutti i suoi aspetti, è stata presentata a Roma per la prima volta mentre era già stata esposta a Venezia, qualche anno fa, presso la sede centrale delle Poste Italiane, con un discreto successo di visitatori.
Oggi, il presidente della sez. romana dell’Assoc."Giovane Montagna", Mario Bajocco , ha voluto riproporla per onorare l’anno dedicato alle montagne, anno che si stava ormai concludendo.
Ecco un piccolo annuncio sull’apertura della Mostra filatelica, apparso sul giornale Repubblica il 24/11/2002 nella Cronaca di Roma, colonna degli Appuntamenti.
Per chi vuole rendersi conto del contenuto di quanto è stato esposto, consiglio di dare uno sguardo alla pagina pubblicata sul mio sito web, nella sezione: <Tematica Filatelica: La Montagna nei Francobolli> che riporta le motivazioni per questa raccolta.
Da queste righe desidero ringraziare i visitatori romani e non della mia Mostra (nella foto si vedono: Henry e Francesca - allievi del Corso di Roccia - che sono venuti apposta da Chieti) e tutti coloro che hanno voluto lasciare un messaggio sul libro delle visite della Mostra.
Ringrazio anche quelli che mi hanno comunicato i loro commenti via e-mail.
Il Webmaster del sito della G.M. di Roma ha preparato una <Galleria Virtuale> di foto di alcuni fogli filatelici esposti alla Mostra.
La stessa presentazione della mia Mostra Filatelica può essere raggiunta dal link presente sulla pagina della <Galleria Fotografica> sullo stesso sito della G.M. di Roma.
Arrivederci alla prossima occasione!


17 novembre 2002 (Domenica):  Ci siamo dati appuntamento alle 7 di mattina all’Eur (a Roma), come al solito, per l’ultima uscita ufficiale del 3° Corso G.M. d’Introduzione all’Arrampicata Sportiva, anche se il meteo non prometteva niente di buono.   Così in 6 (Aldo, Amedeo, Cristina, Enea, Livia e Susanna) siamo partiti lo stesso per le pareti di Sperlonga, mentre una pioggerellina ci dava il benvenuto lungo la strada.   Arrivati in zona, la fortuna ci ha assistito e non abbiamo ricevuto una goccia di pioggia, nè vento fastidioso.   Il cielo si è mantenuto grigio a lungo ma nel pomeriggio è pure spuntato un po’ di sole.   Abbiamo potuto così effettuare le salite programmate, questa volta al Monte Moneta.   In questa occasione abbiamo salito:


NOME DELLA VIA DIFFICOLTA’ NOTE ESPLICATIVE
Bob Rock (18 mt.) 4A Placca, Piccole Fessure (Avancorpo di destra)
Alan Ford (13 mt.) 4B Diedrino, Fessura, Placca (Avancorpo di destra)
Cariatide (12 mt.) 5C Placca grigia (Avancorpo di destra)
Lex (12 mt.) 5A, 5B Placca e Fessure (Avancorpo di destra)
Pool (12 mt.) 6A Placca (Avancorpo di destra)
Todra (12 mt.) 5B Placca (Avancorpo di destra)
Capitan Ramon (20 mt.) 5C+ Diedro e Placca (Parete delle Meraviglie)
Robin Hood (20 mt.) 5A, 6A, 5B Placca, Nicchie e Tetti (Parete delle Meraviglie)
 

Nell’attesa di poter organizzare un nuovo Corso, ci siamo dati un arrivederci ad uscite non programmate per poter ancora arrampicare insieme.
Arrivederci!...


16 novembre 2002 (Sabato):  Con un bel gruppo di ragazzi romani della zona del quartiere Portuense (Daniele, Fabrizio, Filippo, Lorenzo -detto Paride-, Marzia, Paola, Simone e Valerio) accompagnati da Don Stefano, da Andrea, Marco e da me, siamo saliti in vetta al Monte Viglio (m.2156): bella cima che si innalza sulla cresta del gruppo montuoso Simbruini-Ernici dell’Appennino Centrale che fa da confine tra il Lazio e l’Abruzzo.   Siamo partiti anche se le previsioni meteo non erano favorevoli.   Arrivati a Filettino (m.1037) nell’alta valle del fiume Aniene, abbiamo effettuato la tradizionale "sosta caffè"; non pioveva ma abbiamo notato folate di vento spostare velocemente nuvole basse e nere.   Siamo partiti a piedi dal valico della Serra di S.Antonio (m.1608) e ci siamo incamminati lungo una bellissima sterrata in falsopiano che si inoltra nel folto degli alberi di faggio del bosco di S.Antonio, raggiungendo la radura dove è ubicata la Fonte Moscosa (m. 1620).   Abbiamo iniziato a salire a sinistra in direzione del Belvedere (m.1800 c.) dove si raggiunge la cresta di spartiacque con una visuale (un po’ ridotta dalle nuvole) verso il versante abruzzese della val Roveto e della piana del Fucino.   Sono stati superati in sequenza: il Valico dei Monti Càntari (m.1835), quindi la cresta principale del Viglio, il Monte Piano (m.1992) e tutte le vicine vette dei Monti Càntari (m.2103) fino a raggiungere un torrione che sbarra la strada di cresta conosciuto come "il Gendarme" (m.2113).   Avevamo portato uno spezzone di corda, cordini e moschettoni per attrezzare una corda fissa di sicurezza in questo punto per facilitare la salita dei ragazzi, mentre superavano un canalino verticale che consentiva di oltrepassare il Gendarme, ma non c'e' stato bisogno.   I ragazzi si sono divertiti a usare anche le mani e hanno superato questi passaggi con molta facilità.   Con un ultimo tratto di cresta abbiamo raggiunto la vetta del Monte Viglio (m.2156) facendo faticosamente contrasto al forte vento con il nostro corpo piegato a terra, però sempre con il rischio di essere sollevati e buttati a valle (abbiamo stimato che, sulla vetta, il vento soffiasse ad una velocità di oltre 120 km/h).   Con grande sorpresa abbiamo notato che la croce e il libro di vetta erano spariti e così non abbiamo potuto lasciare un nostro messaggio su questa cima; su essa era rimasta solo una roccia con la scritta: Viglio m.2156.   Il vento di "scirocco" normalmente caldo qui ci raggelava e quindi, dopo alcune foto di gruppo, siamo scesi rapidamente.   Per un lungo tratto, abbiamo fatto a ritroso il percorso dell’andata fino a raggiungere l’ultima cresta, appena al di sopra della fascia degli alberi.   Poi, abbiamo effettuato un’ampia curva verso sinistra e siamo scesi prima per cresta poi nel folto del bosco tornando alla Fonte Moscosa per un nuovo sentiero.   Velocemente, siamo tornati al valico della Serra di S.Antonio prima che una riduzione del vento potesse favorire lo scatenarsi di un temporale.   Ultima sosta a Filettino per bere qualcosa di caldo e poi rientro veloce a Roma, dove ci siamo salutati con un Arrivederci alla prossima escursione.   E’ sempre un piacere poter accompagnare i ragazzi in montagna e poter trasferire a loro questa grande passione!


26 ottobre 2002 (Sabato):  Continua ancora la simpatica consuetudine di incontrare i "pellegrini" che raggiungono Roma a piedi dopo aver percorso distanze considerevoli, lungo i sentieri della "Via Francigena".   In questa occasione ho incontrato Patricia Hachey, una simpatica canadese di Ottawa (Ontario - Canada), che ha deciso di effettuare questa esperienza importante, dopo aver già percorso il "Camino di Santiago de Compostela" in Spagna che è meglio attrezzato come segnalazione del percorso e come alloggi nei posti tappa.   Abbiamo cercato di aiutare Patricia nella scelta del percorso, comunicando via e-mail su Internet, in particolare per le ultime tappe tosco-laziali che conosciamo meglio di altre avendole tracciate e rilevate personalmente.   Patricia è partita a piedi da Martigny (Svizzera) il 30 agosto 2002 ed è arrivata a Roma il 22 ottobre 2002.   Patricia ha camminato prevalentemente da sola e non avendo documentazione scritta e mappe dettagliate, ha preferito seguire le strade asfaltate che noi invece sconsigliamo, proponendo il nostro percorso che privilegia sentieri campestri e carrarecce.   Infatti suggeriamo a tutti gli interessati di leggere le ultime informazioni nella sezione: <Aggiornamenti sull’attività francigena> del mio sito web, e di chiederci direttamente le notizie necessarie, prima di affrontare un’avventura del genere.
Per Patricia comunque è stato un grande "exploit" che sinceramente invidio!   Mi ha fatto enorme piacere conoscerla personalmente e le ho espresso le congratulazioni mie e quelle degli amici della G.M. che hanno a cuore la diffusione della conoscenza di questa Via Storica, complimenti che faccio anche da queste righe! Mentre la accompagnavo in una breve visita di Roma ho potuto capire il percorso che ha seguito che è stato quello classico di Sigerico, lungo il tracciato storico più conosciuto.   Patricia ha anche effettuato il passaggio del Po con un particolare traghetto (come facevano i più antichi pellegrini) da Corte Sant’Andrea (sul bordo lombardo) per giungere a Boscone Cusani (sul bordo emiliano) e proseguire verso Piacenza e il Passo della Cisa.   Ho chiesto a Patricia di inviarmi, dopo il suo ritorno a casa, le sue impressioni su questa impresa e, se avrò il permesso, le pubblicherò sulle pagine di questo sito, relative ai Commenti dei camminatori francigeni.   Aspettando quindi queste note, invio a Patricia un saluto e un augurio di ritrovarci ancora sui sentieri italiani della "Via Francigena".
Ciao Patricia!  Arrivederci!


20 ottobre 2002 (Domenica):  In una giornata soleggiata e calda, un bel gruppo di 36 escursionisti ha partecipato alla visita della "Foresta Fossile di Dunarobba" (in provincia di Terni - Umbria).   L’escursione è stata organizzata dalla "sezione Naturalistica" dell’Esso Club - Roma.   La guida locale del Parco (Emanuela, laureata in geologia che ci ha accompagnato nella visita) ci ha spiegato come sono state trovate le enormi sequoie (alte da 50 ai 90 metri, nate qui circa 2-3 milioni di anni fa) e come è avvenuta la loro particolare fossilizzazione, unica al mondo.   Nate ai bordi dell’enorme lago "Tiberino" che copriva circa metà dell’Umbria 2-3 milioni di anni fa, queste enormi piante alcune delle quali con 5-6 metri di diametro (ma alcune sembra che arrivassero a 15 metri di diametro) formavano una enorme foresta tropicale dove l’acqua formava vaste paludi al bordo del lago che venivano periodicamente ricoperte da flussi di argille e sabbie.   Cataclismi successivi procurarono un impaludamento di queste foreste con l'accumularsi di circa 20-30 metri di argille che strozzarono e soffocarono letteralmente queste piante le quali, nonostante i loro tentativi di resistere alle condizioni terribili, morirono.   La parte bassa di questi enormi piante rimase prigioniera e inglobata nelle argille. Le argille, asciugandosi l’intera area, mantennero i tronchi in posizione eretta e favorirono una fossilizzazione del tutto particolare che mantenne integre le fibre del legno.   Scoperta nel 1970, questa zona venne valorizzata e protetta negli anni ’80 ed è divenuta una Riserva protetta.   Dopo il pranzo, consumato in un ristorante di Avigliano Umbro (vicino a Dunarobba), abbiamo visitato i resti della città romana di Carsulae, situata nei pressi di San Gemini.   Interessante visita che ci ha fatto riscoprire una antica città di provincia ma ricca di grandi edifici pubblici, come l’anfiteatro, il teatro e una grande basilica.   Una città sicuramente importante, attraversata dall’antica Via Flaminia costruita nel 220 A.C. e più o meno coeva della stessa città.   E’ stata una bella e facile escursione che ha soddisfatto tutti i presenti, per le sue valenze culturali e scientifiche!


19 ottobre 2002 (Sabato):  Una bella giornata calda ha favorito l’escursione di 7 persone all’interno del Parco urbano dell’Insugherata, una bellissima area verde nella zona nord-occidentale di Roma.   Le persone presenti erano 3 aderenti al news group it.sport.montagna -ISM- (Alfredo, Emiliano ed Enea), 1 amico di Emiliano (Alberto, grande conoscitore del luogo) e 3 soci dell’Associazione "Giovane Montagna" -G.M.- (Alberto, Marisa, Rino). L’escursione effettuata aveva lo scopo di trovare un passaggio pedonale "libero e sicuro" all’interno di questo grande Parco (uno dei tanti "polmoni" verdi di Roma) da proporre agli escursionisti che intendano attraversare questa zona, dirigendosi verso Monte Mario, senza camminare sull’asfalto pericoloso della Via Cassia e della Via Trionfale.   Abbiamo camminato per circa 7 km. in diversi valloni laterali e all’interno della valle principale dell’Insugherata ed abbiamo raggiunto ed attraversato il Bosco di Santo Spirito, in mezzo a querce da sughero, roverelle, carpini bianchi e neri ed a castagni.   Dopo aver superato un poggio occupato dagli edifici e dai recinti di una masseria ed essere ridiscesi in una nuova valle, siamo ritornati su Via Trionfale, terminando il sopralluogo odierno.   Dovremo effettuare ulteriori perlustrazioni per riuscire a trovare un passaggio migliore che ci porti ancora più vicino al Parco di Monte Mario.   E’ stata una bella escursione, e ringraziamo di cuore Alberto, Emiliano ed Alfredo per la compagnia e l’aiuto.
Ora è disponibile una pagina sul mio sito web contenente una carrellata di foto scattate durante questa visita al
<Parco dell’Insugherata>.
Arrivederci alla prossima occasione!!


6 ottobre 2002 (Domenica):  Ancora una volta il bel tempo ha favorito l’uscita di un piccolo gruppo di allievi del 3° Corso G.M. di arrampicata sportiva.   A causa della persistente presenza di neve al Gran Sasso, al posto dell’arrampicata prevista al Corno Piccolo, abbiamo preferito optare per quella sulle pareti soleggiate delle Torri di Leano vicine al mare di Terracina (a metà strada tra Roma e Napoli).   Così Aldo, Enea, Silvia e Sonia sono saliti alla Selletta che divide la Punta Giovanna dalla Torre Elena e hanno affrontato facili e classiche vie:
- Diedri Paralleli (40 m. - difficoltà IV+)
- Paolo ed Enrico (60 m. - 2 tiri - difficoltà IV)
Il numero limitato di presenze ci ha permesso di far provare con calma e più volte agli allievi tutte le manovre di protezione da usarsi in parete e per proteggere la salita del primo di cordata.   Poche salite ma fatte bene, hanno soddisfatto gli allievi e gli istruttori.   Poi ridiscesi velocemente al Bar ai bordi della Via Appia, nella località La Fiora, ci siamo concessi la consueta birra fresca.   Infine rientro rapido a Roma, in tempo per soddisfare alcuni impegni di qualcuno di noi.   Un arrivederci alle prossime uscite!


5-6 ottobre 2002 (Sabato - Domenica):  Già da 15 anni l’associazione “I’Giglio” di Castefiorentino (FI) promuove, durante alcune giornate autunnali, una manifestazione che si impernia su escursioni lungo la Via Francigena in Toscana ed eventi artistici/culturali sul tema della “Francigena” nel Medioevo.   All’iniziativa partecipano rappresentanti di varie associazioni escursionistiche di tutta Italia.   Quattro soci dell’Associazione “Giovane Montagna - sez. di Roma” hanno partecipato alla sessione centrale di quest’anno assieme ad altri circa 60 camminatori provenienti dal Piemonte, dalla Lombardia, dal Veneto, dall’Umbria e dalla Puglia oltre che dal Lazio ed ovviamente dalla Toscana.
Le escursioni si sono svolte per lo più a piedi, ma anche in bicicletta ed a cavallo lungo sentieri campestri della Val d’Elsa.   I percorsi più significativi di quest’anno sono stati:
* Castelfiorentino -> Certaldo,
* Castelfiorentino -> Gambassi Terme,
* S. Gimignano -> Gambassi Terme.
Nelle serate si sono tenuti oltre che concerti di musica antica in suggestivi ambienti medioevali anche recite di episodi dell’epoca.
L’intera manifestazione ha ottenuto un grande successo e consenso di tutti i partecipanti ospiti e locali.


19-22 settembre 2002 (Giovedì - Domenica):  Più di 40 persone di 7 sezioni diverse della Giovane Montagna (Mestre, Modena, Moncalieri, Padova, Roma, Torino, Venezia) si sono radunate, giovedì 19-9, alla Basilica di Superga che svetta sull’omonima collina (una delle prime colline a ridosso di Torino), per partecipare alla consueta annuale "Camminata Francigena intersezionale" su un tratto della Via Francigena Italiana studiata e mantenuta "agibile" dai molti appassionati della nostra Associazione G.M.   Il trekking di quest’anno è stato organizzato dalla sezione G.M. di Venezia (in particolare dal suo presidente: Tita Piasentini) ed è stato guidato dagli amici della sezione di Moncalieri (padroni di casa insieme con gli amici di Torino) ed in particolare dal presidente onorario dell’Associazione Piero Lanza e da Elio Pistono vero conoscitore dei luoghi attraversati, entrambi soci della sezione di Moncalieri.   Il percorso effettuato, che ha attraversato i territori di tre province (Torino, Asti, Alessandria) per un totale di circa 60 km., è stato organizzato su tre tappe:
- Basilica di Superga (TO) -> Castelnuovo Don Bosco (AT) di circa 25 km.
- Castelnuovo Don Bosco (AT) -> Murisengo (AL) di circa 20 km.
- Villadeati (AL) -> Sacro Monte di Crea (AL) di circa 15 km.
Favoriti da un tempo meteo discreto e da una temperatura ancora calda, abbiamo potuto così camminare attraverso questo bellissimo territorio ondulato ed ammirare la sequenza di colline quasi tutte coltivate a vigna (qui il vitigno del barbera fa la parte del leone) che da quelle torinesi ed astigiane ci hanno accompagnato verso quelle del Basso Monferrato già in provincia di Alessandria.   Il periodo della nostra camminata è coinciso con il momento della vendemmia e quindi siamo riusciti ad assaggiare anche qualche buon grappolo d’uva matura!   Innumerevoli castelli ci hanno fatto da corona mentre scavalcavamo le colline, e abbiamo avuto il tempo di ammirare da vicino alcuni di questi e i paesi costruiti ai loro piedi (situati tutti sulla sommità delle colline), durante le nostre soste per il pranzo e per il riposo serale.   Nella nostra marcia, siamo stati incoraggiati ed assistiti dagli amici locali sia con bevande calde e fresche sia con dolci fatti in casa.   In particolare, durante la serata a Castelnuovo Don Bosco, abbiamo ricevuto un’accoglienza particolare da un gruppo di amici "alpini" locali che hanno cantato con noi canzoni montanare, mentre uno di loro accompagnava il nostro canto suonando la propria fisarmonica.   Gli stessi alpini ci avevano atteso nel pomeriggio, in una nostra sosta all’Abbazia di Vezzolano (stupendo monumento dell’XI - XIII sec. a circa 6 km. da Castelnuovo Don Bosco), per offrirci acqua fresca e buon vino rosso, tutti ben riconoscibili con il loro cappello alpino in testa.
Al termine della "Camminata" al Santuario di Crea il 22-9, ci siamo salutati promettendoci di continuare ad incontrarci in altre escursioni su nuove "tratte" della nostra "Via", sicuri non solo di continuare una nostra simpatica "tradizione" ma di sollecitare sempre maggiori adesioni a questo modo corretto di riscoprire il territorio italiano, insieme con la sua storia e la sua cultura.
Eravamo e siamo tuttora convinti che ciò sia possibile solo andando a piedi per sentieri.
Grazie Amici!
Arrivederci alla prossima escursione sulla più grande Via storica-culturale italiana:  la "Via Francigena"!
Chi desidera conoscere i dettagli di questa camminata può leggerli sulla
<Cronaca>, presente nella sezione: <Aggiornamenti sull’attività francigena>.
Buona lettura!


7 settembre 2002 (Sabato):  In una bella e calda giornata settembrina, il 3° Corso G.M. di arrampicata sportiva ha organizzato un’uscita a Gaeta per arrampicare con gli allievi su una delle più famose Vie della "Montagna Spaccata" che attraversano quella falesia strapiombante sul mare:
- la Via dei Camini (110 metri d’altezza con difficoltà IV+).
Così Andrea, Silvia e Sonia guidati da Aldo sono discesi con cinque corde doppie in questi "camini" fino a pochi metri dal mare e li hanno risaliti con grande emozione essendo per loro uno dei primi impegni su una parete così particolare ed affascinante.   Siamo quasi al termine del corso di quest’anno e i progressi raggiunti da questi ragazzi li verifichiamo "con piacere" su queste lunghe vie.   Un arrivederci alle prossime uscite!


3 agosto 2002 (Sabato):  Insieme con un gruppo di 250 persone, ho partecipato ad una delle manifestazioni organizzate dal "Gruppo Archelogico Capralica" di Capranica, volute per favorire il turismo in questa piacevole ed importante località del viterbese, arroccata su speroni tufacei poco distanti dai contrafforti occidentali dei Monti Cimini.   La manifestazione è stata sponsorizzata dal Comune e da vari Enti locali.   E’ il settimo anno che il "Gruppo Archeologico Capralica" organizza questi incontri, basati su tre-quattro escursioni "facili" ma interessanti, effettuate nei dintorni di Capranica.   Questa del 3 agosto è stata l’ultima uscita per quest’anno: essa prevedeva una camminata dalla stazione FFSS di Capranica Scalo fino alle "Torri d’Orlando" a qualche chilometro più a nord, in direzione di Vetralla, in mezzo a boschi e a noccioleti.   La calda serata con un bel cielo stellato anche se senza luna, ha favorito questa breve escursione di giovani, di anziani e di intere famiglie con bambini.   Tutti erano dotati di torcia tascabile o frontale e, quando il direttore ha dato il segnale di partenza attorno alle ore 21,30, tutti hanno acceso le proprie lampade ed un’enorme striscia luminosa si è messa in moto lungo i sentieri tra gli alberi.   Il percorso era ben indicato da grossi ceri accesi posti nei punti strategici del sentiero e da strisce bianco-rosse.   Inoltre, il cammino era allietato da alcune scenette preparate dai giovani locali in vesti medioevali, per la gioia e la sorpresa dei piccoli e dei grandi.   Abbiamo notato lungo il cammino la presenza di: "Doganieri" che pretendevano il pedaggio per il transito; "Briganti" che offrivano agli escursionisti il bottino rubato ad un malcapitato ancora legato ad un albero; "Balli" di donne e di uomini attorno a vari falò. Abbiamo camminato, prevalentemente, sulla Strada Doganale Oriolese: una bella sterrata che si inoltra nella campagna tra le piantagioni di nocciole (le prelibate "nocchie") e siamo sbucati nella zona delle "Torri", dove quattro manufatti (tre di epoca romana e una del medioevo) s’innalzano tra le coltivazioni.   Al termine della breve escursione (1 ora e 30 minuti in tutto), ci siamo radunati in uno spiazzo su una piccola elevazione che domina la zona delle "Torri d’Orlando" che, illuminate a dovere, hanno offerto uno spettacolo indimenticabile. Questa zona è attraversata dall’antica "Via Francigena" e il nome dei luoghi ricorda ai "moderni" viandanti le antiche storie e leggende legate all’epopea dei Paladini di Carlo Magno, segno questo del passaggio di molti "antichi pellegrini" provenienti dalle regioni nord-occidentali d’Europa che, con il loro "passa-parola" durato secoli, hanno tramandato qui le loro gesta, facendone permanere la memoria.   Ordinatamente in fila, abbiamo atteso il nostro turno per consumare la cena, a base di orecchiette con sugo piccante, salsicce, pomodori e vino a volontà.   Una "riffa" finale ha permesso di offrire agli escursionisti ancora generi alimentari ed oggetti tipici locali e agli organizzatori di recuperare qualche soldo aggiuntivo per coprire le spese. Per me è stata una bella occasione di stare all’aperto fino a ora tarda incontrando, ancora una volta, gli amici che vivono in zona: Mariella con il marito Enzo, Renato e sua moglie, Antonio e Primo grandi organizzatori delle manifestazioni di Capranica.
Grazie!  Arrivederci al prossimo anno!


20-21 luglio 2002 (Sabato-Domenica):  Dato il periodo di ferie, solo un piccolo gruppo di arrampicatori del 3° Corso G.M.: 1 istruttore (Aldo), 6 allievi (Andrea, Carla, Luana, Livia, Pina, Silvia) e 1 aggregato (Alessandro), ha partecipato all’arrampicata al Gran Sasso, su una via "facile" ma "lunga": la "Via Valeria" al Campanile Livia, nella zona delle Fiamme di Pietra del Corno Piccolo.   Si è trattato di un’uscita di due giorni con soggiorno al rif. Franchetti nel cuore del gruppo.   La giornata di sabato, dopo l’arrivo a Prati di Tivo e la salita al rifugio, è stata dedicata alla visita del ghiacciaio del Calderone e all’arrampicata sulla prima parte della Via "Chiaraviglio-Berthelet", nei pressi della Sella dei 2 Corni.   La domenica mattina presto, tutti pronti per l’impegno sulle belle pareti del Corno Piccolo, dove gli allievi si sono cimentati in una Via di più tiri (la "Via Valeria" appunto, lunga circa 120 m.), non troppo difficile ma con una varietà di difficoltà da superare (placche, fessure, camini, ecc..).   Il 3° Corso si trova ormai nelle fasi finali e quindi gli allievi (quelli meglio preparati) sono chiamati a verificare i risultati di questo "lungo" addestramento.   Il caldo sole ed il tempo stabile hanno favorito questa uscita e soddisfatto gli allievi.   Al termine dell’arrampicata, veloce rientro al rif.