La raccolta delle notizie già comunicate, data per data

(Un archivio di notizie, non più attuali ma sempre interessanti)


 

26 maggio 2008 (Lunedì):  A distanza di un anno dalla giornata dedicata alla salvaguardia e alla valorizzazione della chiesa di Santa Maria di Foro Cassio di Vetralla (VT) del 2 giugno 2007, il Comitato "Salva Foro Cassio" di Vetralla (VT), insieme con:
- il Museo della Città e del Territorio di Vetralla,
- l’Associazione Vetralla Città d’Arte,
- la Casa Editrice Davide Ghaleb di Vetralla,
propone una giornata insieme, tra natura e storia, per il prossimo sabato 2 giugno 2008.   Il programma prevede:
- Ore 9,30: appuntamento presso la chiesa di Santa Maria di Foro Cassio (Forum Cassii, Vetralla - VT), per fare il punto sulla situazione del recupero della Chiesa.   Ci sarà l’intervento di Elisabetta De Minicis, direttrice del Museo della Città e del Territorio di Vetralla e quello di Daniele Camilli, autore dei libri "Santa Maria di Foro Cassio" e "L’incendiarsi del cielo al tramonto".
- Ore 11,00: spostamento verso il bosco di monte Fogliano, in località Tre Croci (3 km circa), per una visita guidata ad un sito boschivo in cui sono visibili ruderi di ville di Epoca Romana;
- Ore 13,00: pranzo al sacco;
- Ore 14,30: passeggiata nel bosco su sentiero naturalistico in cui sono visibili ruderi di insediamenti romani.
- Ore 16,30: ritorno all’area pranzo e conclusione della giornata.
La prenotazione dovrà essere effettuata entro le ore 12,00 di sabato 31 maggio 2008 al seguente indirizzo di posta elettronica:   
info@ghaleb.com
Suggerisco a chiunque abbia la possibilità di essere in zona in quei giorni, di partecipare a questo evento.   I luoghi sono stupendi e la visita alla Chiesa di Santa Maria in Forcassi è veramente interessante.
E’ possibile conoscere le vicende che hanno portato molte Associazioni a mobilitarsi, da molti anni, per la salvaguardia di questo importante monumento, dando uno sguardo, nella sezione "Aggiornamenti su attività francigena" del mio sito, alla pagina:   Una camminata speciale per la Salvaguardia di Foro Cassio
Buona escursione !


23 maggio 2008 (Venerdì):  Dopo molti sopralluoghi sul territorio valdostano e la lettura di vari documenti, siamo pronti per promuovere il cammino sul tratto di Via Francigena (l’antico percorso dell’arcivescovo Sigerico) che attraversa la Valle d’Aosta.   Questo tratto dell’itinerario francigeno si colloca all’incirca a metà dell’antico tracciato di circa 1700 km che collega Canterbury (in Inghilterra) a Roma.   Come tutti ormai sanno, la "Via Francigena", dal 1994, è stata dichiarata "Itinerario culturale del Consiglio d’Europa", assumendo, al pari del "Cammino di Santiago di Compostela", una dignità sovranazionale e, nel dicembre 2004, ha ricevuto la menzione ufficiale dalla "Segreteria Generale del Consiglio d’Europa" di: "Grande Itinerario Culturale Europeo".   Il tratto di questo itinerario in territorio valdostano, che si vuole far conoscere, è organizzato in 5 tappe per una lunghezza totale di circa 90 km.   Le tappe iniziano dal Colle del Gran San Bernardo (m 2473 slm), al confine con la Svizzera e terminano a Pont Saint-Martin (m 345 slm), al confine con il Piemonte e in, particolare, con il Canavese dove l’itinerario prosegue verso la Lombardia, e poi fino a Roma.
Una breve presentazione di questa proposta è contenuta sulla pagina, la cui visione è possibile tramite il link indicato qui sotto:
Descrizione completa delle tappe sulla Via Francigena in Valle d’Aosta
Chi è interessato o curioso, puoi richiedermi ulteriori notizie, all’indirizzo e-mail di:
Enea Fiorentini
Buona visione!


12 maggio 2008 (Lunedì):  Grazie all’invio di nuove poesie e di nuove foto di Filippo Crudele, ho provveduto ad aggiornare la pagina dedicata a questo simpatico poeta abruzzese amante del Gran Sasso, come il sottoscritto.   Filippo ha dedicato alle cime e all’ambiente naturale del Gran Sasso una grande serie di poesie e di fotografie.   Una piccola parte di queste sono disponibili sul mio sito web, nella sezione: "News dagli Appennini":
http://www.eneafiorentini.it/iappen/gen_appen.html#app_crudele .
Per una rapida visione della pagina dedicata a Filippo, si può fare click sul seguente indirizzo:
http://www.eneafiorentini.it/iappen/crudele.html .
Buona visione!


8 maggio 2008 (Giovedì):  Con una grande serie di rappresentazioni teatrali (le Pièces), scritte e recitate dagli stessi allievi delle varie scuole di Patois della Valle d’Aosta, sono terminati i Corsi 2007-2008 della Ecole populaire de patois in lingua franco-provenzale.   I Corsi, iniziati nel novembre 2007, sono terminati a fine aprile 2008.   Essi sono stati organizzati su lezioni di grammatica e di fonetica con l’aiuto di diversi insegnanti (di madre lingua franco-provenzale).   Come esame di fine corso, gli allievi hanno presentato loro opere scritte e recitate in questa antica lingua valdostana.
I Corsi sono sponsorizzati dal BREL (Bureau Régional pour l’Ethnologie et la Linguistique) e dall’Assessorat de l’Education et de la Culture della Regione Valle d’Aosta, con l’obiettivo di mantenere viva questa antica "lingua delle radici".
A breve preparerò una pagina sul mio sito web, con alcune foto che presentano vari momenti della "Pièce finale" della nostra scuola.


6 aprile 2008 (Domenica):  A seguito di recenti rilievi, effettuati su diverse tratte del percorso francigeno proposto dalla nostra guida: "I Sentieri lungo la Via Francigena, da Siena a Roma" , i miei amici francigeni romani Alberto, Giuliano e Rino hanno appurato la presenza di importanti modifiche al percorso da noi proposto, sopravvenute per cause naturali o per lavori stradali.   Essi mi hanno inviato la documentazione delle variazioni al percorso che vengono ora suggerite per aggiornare quanto descritto sulla nostra guida.   Questi aggiornamenti "online", ora presentati sul mio sito, hanno lo scopo di mantenere intatta la validità della nostra guida.   Essi sono riportati nella pagina della "Logistica" contenuta nella sezione: "Aggiornamenti sull’attività francigena".
Per una visione rapida della pagina della "Logistica", si può fare click su questo indirizzo:   http://www.eneafiorentini.it/ifranagg/ifranag1.html .
Buona visione!


5 aprile 2008 (Sabato):  Venerdì 4 aprile scorso, è stata effettuata la prevista serata di presentazione del <Gran Sasso> , presso la sede del CAI di Ivrea.   Ho potuto così far conoscere, tramite una serie di mie diapositive, un vasto gruppo di montagne favolose e particolari, definito da molti come "un pezzo di Dolomiti in Centro Italia".   Oltre gli aspetti geografici e morfologici del gruppo, sono state presentate alcune proposte di escursioni, ferrate e arrampicate nella parte centrale del Gran Sasso, quella più famosa ed importante sia come altezza delle cime, sia come solidità della roccia e bellezza dei panorami.   Spero che questa presentazione sia risultata interessante al pubblico presente e abbia suscitato un qualche interesse per una visita personale o sociale su quelle montagne.   Ringrazio ancora Barbara Fontanelli, una delle responsabili della Commissione Escursionismo della sezione del CAI di Ivrea, per l’occasione che mi ha offerto per questa presentazione.   Desidero altresì ringraziare e salutare i responsabili e i soci della sezione eporediese del CAI e gli amici di altre associazioni presenti alla serata.   Sperando di non dimenticarne qualcuno, nel qual caso me ne scuso, indico di seguito alcune persone che hanno favorito questo incontro e che sono stati presenti alla presentazione:
- Luigi Bedin (Presidente della sezione del CAI di Ivrea);
- Aldo Pagani (Past-President sezionale e fondatore del Soccorso Alpino di Ivrea);
- Enzo Ramella (Tesoriere della sezione eporediese del CAI);
- Roberto Sgubin (ISA CAI Chivasso, che collabora con il CAI di Ivrea per trekking e ferrate);
- Valter Di Bari (Coordinatore delle Attività Sezionali);
- Barbara Fontanelli (Commissione Escursionismo del CAI di Ivrea, ideatrice e organizzatrice di questa serata dedicata al "Gran Sasso").
Erano anche presenti:
- Dario Mori, presidente della sezione CAI di Verres (Valle d’Aosta);
- Franco Angelini (Socio CAI e socio della Ass. Giovane Montagna di Ivrea);
- Aldo Zanetta (Presidente della Ass. "Serra Morena" di Ivrea, attivo in molte iniziative di Educazione Ambientale nel Canavese e Coordinatore del gruppo che sta sviluppando e promuovendo il percorso della "Via Francigena" -di Sigerico- sempre in Canavese);
- Pierluigi Bréan (di Verres) e Valerio Maiandi (di Aymavilles) miei colleghi e compagni di studio della lingua "franco-provenzale" parlata in Valle d’Aosta e in altre zone alpine limitrofe (di cui parlo in altra nota).
Ringraziando ancora gli amici del CAI di Ivrea, per l’occasione offertami e per l’amicizia dimostratami, ricordo che sono sempre disponibile per altri incontri anche su argomenti e attività diversi.
Arrivederci a presto !


25 marzo 2008 (Martedì):  In preparazione della presentazione sul Gran Sasso, prevista presso la sede del CAI di Ivrea il prossimo venerdì 4 aprile, ho trascritto sul mio sito la Cronaca della prima ascensione al Corno Monte (Corno Grande del Gran Sasso -m 2912 slm-), effettuata da Francesco de Marchi il 19 agosto 1573, partendo dal paese di Assergi (AQ).   Il giorno successivo, sempre partendo da Assergi, si avventurò nella discesa della Grotta Amare (oggi chiamata Grotta a Male).   Le due cronache si trovano memorizzate nella sezione dedicata agli Appennini, rispettivamente ai seguenti indirizzi:
Prima ascensione al Corno Grande (Gran Sasso):
-  
http://www.eneafiorentini.it/iappen/CronacaGS.html 
Prima discesa nella Grotta a Male (Gran Sasso):
-  http://www.eneafiorentini.it/iappen/CronacaGaM.html 
Buona visione!


21 marzo 2008 (Venerdì):  Su cortese invito dei responsabili del CAI di Ivrea, il prossimo venerdì 4 aprile presso la loro sede di Via Jervis 8 a Ivrea, presenterò una carrellata di diapositive sul gruppo montuoso del Gran Sasso, con una serie di proposte per escursioni, ferrate e arrampicate.
Ecco la 
<locandina di presentazione> della serata...
Il gruppo montuoso del Gran Sasso è ormai molto frequentato, in estate e in inverno, da molti escursionisti, rocciatori e sciatori per la roccia bellissima formata da solido calcare (in particolare nel sottogruppo del Corno Piccolo) e per l’ambiente spettacolare che offre.
La presentazione vuole incentivare la conoscenza di questa bellissima area "dolomitica" del Centro Italia presso gli alpinisti del nord-ovest che, spesso, conoscono poco queste zone, vivendo a ridosso di cime più importanti.
Farò sapere in seguito l’esito di questa presentazione...


10-15 marzo 2008 (Lunedì-Sabato):  L’"Ecole populaire de patois", organizzata e condotta da persone e istruttori del "BREL" (Bureau Régional pour l’Ethnologie et la Linguistique) e dell’ "Assessorat de l’Education et de la Culture de la Vallée d’Aoste", ha proposto agli allievi dei corsi di lingua "franco-provenzale" (corsi tenuti in Valle d’Aosta ormai da diversi anni), una settimana di "Full immersion" per approfondire la conoscenza sia orale che scritta di tale lingua, sia delle sue antichissime radici e della sua storia.
Il luogo scelto per questo "Bain de langue en patois" è stato l’ "Ostello della Gioventù - La Bâtise -" di Bionaz - fraz. Plan de Veyne nella parte alta della Valpelline, una bellissima valle laterale della Valle d’Aosta.   L’Ostello che ci ha ospitato è gestito con grande professionalità da Dirk Kerremans, uno studioso belga amante della Valle d’Aosta che si è ormai stabilito a Bionaz, e da sua moglie Françoise Kerremans-Donneaux, bravissima pittrice.
A loro va il mio (e nostro) ringraziamento per la loro cordialità e ospitalità.
Così, dal 10 al 15 marzo 2008, una ventina di persone si sono radunate in questo luogo, ancora non toccato dal flusso turistico di massa, insieme con molti istruttori per iniziare questa prima esperienza.
Lezioni di grammatica, di scrittura e di lettura, intervallate da racconti di storia, si sono aggiunte a prove pratiche di fabbricazione del pane nero di segala e a visite guidate di stalle e di caseifici.   Degustazioni di cibi tipici, alcune effettuate a "occhi chiusi", si sono susseguite nelle mattinate e nei pomeriggi.   Il tempo meteo, nei primi giorni brutto con freddo e con nevicate miste a pioggia, non ha consentito di effettuare grandi passeggiate all’aria aperta, ma ha invogliato alla presenza costante in aula e ha favorito uno studio proficuo.   Le serate sono state allietate da famosi cantanti locali (I Trouveur Valdoten e Maura Susanna), da una gara a premi di "Bataille des Reines" e dalla presentazione di due pièce teatrali da parte di attori di una compagnia di teatro di Bionaz.
Operatori della RAI (sia radiofonici che televisivi) hanno ripreso gli allievi e gli insegnanti durante le varie attività proposte e hanno intervistato e ripreso qualcuno tra i presenti.
Dalle schede di valutazione finale sono emersi i pareri favorevoli per questa esperienza da parte di tutti i partecipanti, alcuni dei quali provenienti da paesi al di fuori della Valle d’Aosta (Piemonte e Svizzera).  Molti tra coloro che hanno partecipato auspicano, come il sottoscritto, di partecipare ad una seconda edizione, ulteriormente migliorata nelle proposte...
Appena possibile, presenterò qualche foto scattata durante questa settimana di corso intensivo di patois...


8 marzo 2008 (Sabato):  Emanuele Pisarra, giornalista, alpinista e guida del PN del Pollino mi ha inviato una nota informativa sui recenti Corsi di sci di fondo-escursionismo nel Pollino, organizzati dal CAI locale.   Così, anche nel Parco Nazionale del Pollino, si sta diffondendo questo sport che non crea impatti negativi con l’ambiente.   Le prime esperienze hanno dato un esito positivo e molte persone si stanno cimentando con gli sci di fondo sugli altopiani e nelle valli del Parco Nazionale.
La nota di Emanuele è contenuta nella sezione dedicata agli "Appennini".
Per una visione immediata, basta dare un click del mouse sul seguente indirizzo:
http://www.eneafiorentini.it/iappen/sci_di_fondo_in_Pollino.html .
Buona visione!


5 marzo 2008 (Mercoledì):  Tra le tante e-mail che ho ricevuto, recentemente me n’è arrivata una da Maurizio, un amico ed ex-collega di lavoro, che conteneva un piccolo racconto dedicato "agli amici".
Questo racconto, che contiene una profonda morale, mi è piaciuto molto e, dopo aver chiesto il permesso di pubblicarlo, ho deciso di metterlo sul mio sito, a disposizione dei visitatori.
Il racconto, dal titolo "Agli Amici", si trova memorizzato nella sezione "I miei racconti" ed è raggiungibile più velocemente con un click del mouse sul seguente indirizzo:
http://www.eneafiorentini.it/iracc/irac_amici.html .
Buona visione!


27 febbraio 2008 (Mercoledì):  L’Associazione "Giovane Montagna" (G.M.), in particolare la sezione di Roma, da molti anni si interessa alla riscoperta e promozione della Via Francigena in Italia, facendo molta attenzione al recupero dei monumenti storici che hanno un preciso riscontro nelle vicende della Via Francigena.   Nella regione Lazio, dove gli itinerari storici si infittiscono nell’avvicinarsi alla capitale, questi monumenti sono numerosi e molti di essi hanno urgenti necessità di restauro.   Situazioni simili si incontrano anche sulla Via Francigena descritta da Sigerico sul suo diario di viaggio da Roma a Canterbury.
La G.M., insieme con altre associazioni locali e con l’aiuto di moltissimi cittadini, ha promosso la raccolta di petizioni, verso gli organi istituzionali, per il recupero di questi monumenti.   Alcuni di essi sono stati già recuperati (come il Santuario della Madonna del Sorbo, tra Campagnano di Roma e Formello), ma altri sono ancora in attesa di un recupero.
Uno tra i monumenti più importanti del Lazio sulla Via Francigena è l’antica Chiesa di Santa Maria in Forcassi, già luogo di sosta di Sigerico conosciuto come Foro Cassio, situata in località Tre Croci di Vetralla (VT).
Dopo tanti anni di mobilitazione e di petizioni per il salvataggio di questo monumento, nel giugno 2007 fu organizzata una "Camminata" che, partendo da varie direttrici, raggiunse i ruderi della chiesa dove erano in attesa molti cittadini e pellegrini mescolati a molti amministratori comunali, provinciali e regionali.
Al termine della marcia furono consegnate ai responsabili delle amministrazioni le numerose petizioni, provenute da tutta Italia, a favore del recupero della chiesa.
Nel dicembre 2007, fu diffusa la notizia che il Ministero dei Beni Culturali e le Amministrazioni locali avevano deciso di intervenire nel recupero del monumento, stanziando una somma iniziale di 1 Milione di Euro.
Giuliano Borgianelli Spina della G.M. di Roma, uno tra i promotori di questo recupero, ha voluto dedicare una nuova poesia ai camminatori e ai pellegrini del giugno 2007 per ricordare il valore di quella iniziativa.   Ha voluto costruire le sue rime sulla falsariga delle famose vignette del Signor Bonaventura raccontate per anni sul Corriere dei Piccoli.   La loro freschezza merita una vostra visita !
Per saperne di più sulla storia della Chiesa di Santa Maria in Forcassi e delle ultime Petizioni in suo favore, suggerisco di dare un’occhiata alla relativa pagina presente nella sezione "Aggiornamenti su attività francigena", all’indirizzo:
-  
http://www.eneafiorentini.it/ifranagg/ifranagZ2.html .
Per accedere direttamente alle ultime sottosezioni di questa pagina, indico alcuni indirizzi per un accesso rapido, tramite un clik del mouse sugli stessi.
Per accedere alla "Cronaca" del Pellegrinaggio alla Chiesa di Santa Maria di Foro Cassio:
-  http://www.eneafiorentini.it/ifranagg/ifranagZ2.html#franagZ2b .
Per accedere alla "Ballata per Foro Cassio":
-  http://www.eneafiorentini.it/ifranagg/ifranagZ2.html#franagZ2c .
Per accedere a "1 Milione per Foro Cassio":
-  http://www.eneafiorentini.it/ifranagg/ifranagZ2.html#franagZ2d .
Per accedere al "Comunicato ai consoci volenterosi della G.M. di Roma":
-  http://www.eneafiorentini.it/ifranagg/ifranagZ2.html#franagZ2e .
Buona visione!


15 febbraio 2008 (Venerdì):  Filippo Crudele, il simpatico poeta abruzzese, amante del Gran Sasso come me, continua a scrivere poesie, a produrre suggestive sculture e a fotografarle posizionandole nelle zone montuose, conosciute e sconosciute, di questo gruppo.   Ho recentemente ricevuto alcune poesie di Filippo e una nuova serie di foto che mostrano le sue sculture e l’ambiente del Gran Sasso.   Penso di fare una cosa gradita suggerendo, ai visitatori del mio sito, di dare uno sguardo a questa pagina, inserita nella sezione "News dagli Appennini", che ho aggiornato recentemente.   Per accedere rapidamente a questa pagina, l’indirizzo è il seguente:
http://www.eneafiorentini.it/iappen/crudele.html .
Buona visione!


19 dicembre 2007 (Mercoledì):  Ho appena ricevuto una e-mail dagli amici di Roma e di Vetralla (VT) contenente una notizia che mi ha reso particolarmente contento.   E’ la comunicazione del felice esito della petizione fatta a più riprese dal "Comitato Salva Foro Cassio" agli organi competenti per il recupero della Chiesa di Santa Maria di Forcassi in località "Tre Croci" di Vetralla, nell’area dell’antico Foro Cassio.   Si tratta di un antico monumento di oltre mille anni di storia, già luogo di sosta di migliaia di pellegrini in cammino sulla Via Francigena, che fu ricovero anche di Sigerico.
E’ ufficiale lo stanziamento di 1 milione di Euro, stanziato da vari Enti, per il restauro di questo monumento medievale e dei suoi notevoli affreschi.   Ed ecco di seguito la nota di Carlo Cola, uno dei protagonisti per questo recupero:
"... Carissimi,
nell’augurare a tutti un sereno Natale e un Anno Nuovo carico di novità positive, volevo condividere con voi questa bella notizia.
Ormai è ufficiale, lo scorso 30 novembre 2007 il Ministero dello Sviluppo Economico, la Regione Lazio e il Ministero per i Beni e le Attività Culturali hanno siglato il quarto atto integrativo dell’Accordo di Programma Quadro in materia di "Beni e attività Culturali".
L’atto prevede la realizzazione di 88 interventi nel territorio della Regione Lazio per un investimento complessivo di circa 23 milioni di Euro (di cui 13 milioni di Euro da risorse CIPE).
L’intervento n. 40 è dedicato al recupero e alla valorizzazione del complesso "Forum Cassii" per un importo di 1 milione di Euro (di cui Fondi delibera CIPE 2/2006 di Euro 900.000,00 e di Fondi Comunali di Euro 100.000,00)..."
Carlo Cola.
Per saperne di più sulla Petizione e sugli ultimi positivi sviluppi, suggerisco di dare un’occhiata alla relativa pagina di "Cronaca", presente nella sezione "Aggiornamenti su attività francigena", all’indirizzo:
http://www.eneafiorentini.it/ifranagg/ifranagZ2.html .
Buona visione!


18 novembre 2007 (Domenica):  Grazie all’aiuto di alcuni amici romani della nostra Associazione Giovane Montagna - G.M., sono riuscito ad aggiornare la pagina dedicata alla premiazione della nostra Associazione da parte dell’Associazione Civita, per tutta l’attività svolta a favore per la conoscenza e la promozione della Via Francigena.   Oggi quindi, su questa pagina, ho inserito la foto della medaglia ricevuta da Civita durante la cerimonia avvenuta a Firenze lo scorso 12 novembre 2006.
La pagina menzionata è presente nella sezione: "Aggiornamenti sull’attività francigena" del mio sito.   Si può accedere più rapidamente a questa pagina, con un doppio click del mouse su questo indirizzo:
http://www.eneafiorentini.it/ifranagg/ifranagAB.html
Buona Lettura!


13 ottobre 2007 (Sabato):  Da qualche giorno, sono ritornato a casa ad Aosta, dalla Valdelsa in Toscana, dopo aver partecipato ad alcune escursioni francigene e a manifestazioni teatrali in costume medievale.
Quest’anno le escursioni sono state organizzate da alcune Associazioni locali, ben radicate nel territorio:   "Anthos" di Certaldo, "Polisportiva I’Giglio" e "Cooperativa Sociale TurismoNatura" di Castelfiorentino.   Abbiamo camminato sulle colline a est di Certaldo, visitando il borgo antico di Certaldo Alto e arrivando fino alle zone dei calanchi.   La camminata sul fondovalle e sulle colline di Certaldo è avvenuta su alcuni tratti di variante delle Via Francigena.
Anche l’escursione sulle colline della Montagnola, a sud-ovest di Siena, è stata effettuata su tratti di variante della Via Francigena.   Domenica 7/10, è stata ripetuta la classica tappa francigena: da Gambassi Terme alla Pieve a Coiano.
Per conoscere nel dettaglio gli avvenimenti di quest’anno in Valdelsa, suggerisco di dare un’occhiata alla relativa pagina di "Cronaca", presente nella sezione "Aggiornamenti su attività francigena", all’indirizzo:
http://www.eneafiorentini.it/ifranagg/ifranagAF.html .
Buona visione!


21 settembre 2007 (Venerdì):  Sono appena ritornato a casa ad Aosta, dopo aver partecipato ad una Serata Culturale tra quelle previste nell’ambito degli eventi della Festa del Sole, la manifestazione organizzata da NotizieVerdi dal 7 al 17/9, e presentata a Roma sulle rive del Tevere.   Ci è stato rivolto l’invito a partecipare alla manifestazione sia dall’organizzazione della Manifestazione sia dal Sottosegretario Stefano Boco in rappresentanza del Ministero delle Politiche Agricole.   Il titolo di questa Serata Culturale è stato: "I Sentieri lungo la Via Francigena, da Siena a Roma" , proprio come il titolo della nostra ultima guida francigena.   Infatti ci era stato chiesto di parlare di "Via Francigena" e di presentare la guida.   La presenza del sottosegretario Stefano Boco ha permesso di capire quanto il Ministero delle Politiche Agricole sia anch’esso interessato allo sviluppo e alla promozione della "Via" e alla sua integrazione con tutte le altre attività promosse dal Ministero in favore dell’agricoltura e dell’ambiente.
Anna Sanchi, membro del Comitato interministeriale sulla Via Francigena, ha aggiornato i presenti sugli ultimi sviluppi delle attività promozionali in atto.
Maria Lucia Galli, giornalista che scrive sulla rivista "Cavallo 2000", ha chiarito le grandi possibilità dell’escursionismo equestre anche sulla "Via Francigena", con un minimo sforzo sull’approntamento delle zone di sosta.
In rappresentanza del <Gruppo Francigena> dell’Associazione "Giovane Montagna - sez. di Roma", e autori della guida francigena, erano presenti: Giuliano Borgianelli Spina, Enea Fiorentini e Rino Villani.   Il quarto autore della guida Alberto Alberti era assente per un concomitante impegno a Napoli.
Massimiliano Coccia ha moderato questa Serata Culturale, trascorsa sulle rive del Tevere, nel cuore della capitale.   Parlo con maggiore dettaglio di questa serata in una apposita pagina presente nella sezione "Aggiornamenti su attività francigena", all’indirizzo:   http://www.eneafiorentini.it/ifranagg/ifranagAE.html 
e in un’altra pagina nella sezione "Rassegna Stampa su attività francigena", all’indirizzo:
http://www.eneafiorentini.it/ifrarass/irassvf.html .
Buona visione!


11 agosto 2007 (Sabato):  Dopo un lungo lavoro al computer, ho appena pubblicato la "Cronaca" delle escursioni nella Sicilia nord-orientale, effettuate dal 28/6 al 1/7, con la salita all’Etna.  Questa "Cronaca", ricca di molte fotografie, è ora memorizzata (e visibile) nella sezione "I miei Racconti" di questo sito.  Ho voluto ricordare in questo modo tutti i momenti vissuti insieme con gli amici della GM di Roma, relativi alle visite ai luoghi artistici e storici di questa parte della Sicilia, e alle interessanti escursioni molto particolari di questo territorio.  Ho voluto anche raccontare le vicende tragico-comiche del viaggio in treno di andata e ritorno, con un finale talmente grottesco che ci ha costretto a ridere... per non piangere...  Penso che questa lettura possa essere gradita a coloro che hanno partecipato a questo viaggio, ma che possa risultare gradevole ed interessante anche per i visitatori di questo sito che volessero ripetere la nostra esperienza...
E’ possibile raggiungere la pagina di questa "Cronaca", oltre che attraverso la sezione "I miei Racconti", anche tramite il seguente indirizzo:
http://www.eneafiorentini.it/iracc/irac_etna.html .
Buona visione!


8 agosto 2007 (Mercoledì):  Sono appena tornato da un breve soggiorno in terra cuneese, a Rosbella di Boves, poco distante da Cuneo, in una bella zona delle Alpi Cozie.  Il motivo di questo mio breve viaggio (dal 3 al 5 agosto) è stato quello di partecipare ad una rassegna di film di montagna, organizzata e diretta da due amici locali: Marzia e Sandro Gastinelli, entrambi bravi registi di film di montagna. Quest’anno, Sandro e Marzia hanno organizzato la 7° edizione della rassegna cinematografica: "Film Festenal di Rosbella", proprio in questa zona montana, dove abitano.  La presentazione dei film è stata accompagnata dalle interviste degli autori e dei personaggi più rappresentativi delle riprese.  Musiche di vari gruppi provenienti da varie zone italiane e dall’estero, letture di brani di prosa e di poesia, giochi nuovi e vecchi che hanno lasciato a bocca aperta bambini e adulti, hanno completato le proposte di questa edizione della rassegna.  Per me, c’è stata anche l’occasione di salire una montagna vicina a questa località: la "Bisalta" (m 2404 slm), un bel punto panoramico su buona parte dell’arco alpino, dalle Alpi Marittime alle Alpi Pennine.  Appena possibile, scriverò una breve scheda di questa bella esperienza...
Buona visione!


23 luglio 2007 (Lunedì):  Ho appena aggiornato la pagina dei "Links Exchange", attivabile dalla Home Page del mio sito, per aggiungere un link al sito di <Andrea Gabrieli>, un giovane fotografo con grande capacità espressiva che mostra molte foto in bianco e nero e a colori, scattate durante i suoi viaggi in Italia e nel mondo.  Ho conosciuto Andrea in un recente convegno GISM a Sondrio e ho visto le sue belle foto che mi hanno colpito.  Consiglio anche a voi la visione di queste foto facendo visita al suo sito.
Per raggiungere il suo sito, si può entrare nella pagina dei "Links Exchange":
http://www.eneafiorentini.it/iefhp/changelk.html e da lì, raggiungere il link che lo riguarda.  Oppure si può accedere direttamente alla sua Home Page, cliccando sul suo indirizzo URL, indicato qui di seguito:
http://www.andreagabrieli.it/home.aspx .
Buona visione!


13 luglio 2007 (Venerdì):  Aggiornando continuamente le pagine del mio sito, mi sono accorto che questa mia opera sta aumentando la propria complessità di navigazione, man mano che nuove pagine vengono aggiunte alle esistenti nelle varie sezioni.  Attualmente le pagine presenti sul mio sito sono circa 220 e, anche per me, sta diventando meno semplice tenerle sotto controllo.
Ho deciso quindi di scrivere un’ulteriore pagina, dedicata alla "Mappa del Sito" (pagina già presente in molti siti web), che dovrebbe consentire di:
- capire meglio la struttura logica e fisica del mio sito,
- favorire una migliore "navigazione" al suo interno,
- raggiungere più rapidamente le pagine che interessano.
La "Mappa del Sito" è attivabile tramite appositi link posti sulla "Barra Menu" di sinistra sulla Home Page del mio sito.
Buona "navigazione" !


10 luglio 2007 (Martedì):  Sono tornato da pochi giorni ad Aosta dopo un breve periodo passato in terra siciliana insieme con gli amici e i soci della GM di Roma.  Il programma della GM prevedeva, dal 28/6 al 1/7/07, una serie di escursioni nella parte nord-orientale dell’isola, tra cui l’impegnativa salita al vulcano Etna.  Oltre alla visita della città di Siracusa, il gruppo formato da 28 persone ha percorso sentieri tra le pendici del Vulcano e, dopo la salita dell’Etna, è andato a rinfrescarsi nelle acque gelate delle Gole dell’Alcantara per poi terminare questo bellissimo viaggio esplorativo tra i Monti Peloritani, prima di scendere a Messina per il ritorno a casa, in un lungo viaggio in treno, per me lunghissimo.
Ecco una prima foto del
<Cratere Grande di sud-ovest> , dell’Etna.
Dopo molto lavoro al computer, ho finalmente completato la "Cronaca" di queste escursioni e l’ho pubblicata nella sezione "I miei Racconti" di questo sito all’indirizzo:
http://www.eneafiorentini.it/iracc/irac_etna.html .
Buona lettura !


26 giugno 2007 (Martedì):  Durante il recente Convegno GISM, tenuto a Sondrio a metà giugno, cui ho partecipato, ho avuto l’occasione di conoscere un singolare personaggio abruzzese, proveniente da L’Aquila e anche lui presente al Convegno.  Durante una bella escursione al Pizzo Meriggio (m 2358 slm) che sovrasta Sondrio, che ho effettuato insieme con un piccolo numero di persone, mi sono accorto che questo simpaticone (salito anche lui con noi sulla montagna) era un poeta con una ferrea memoria, poiché ci ha declamato molte sue poesie durante la salita e sulla vetta.  Si tratta di Filippo Crudele, un profondo conoscitore del suo territorio e delle sue montagne, e sa esprimere l’amore per la sua terra con belle rime e fotografie.  Mi ha preso in simpatia quando ha scoperto che conoscevo bene l’ambiente che descriveva e quando ha capito il mio amore per le cime abruzzesi e, in particolare, per quelle del Gran Sasso; cime che ho frequentato, in tutte le stagioni, per oltre 30 anni.  Così ho ottenuto da lui il permesso di presentare sul mio sito web, alcune sue poesie e foto, con il desiderio di farle conoscere a un numero maggiore di persone e a quelle che hanno la pazienza di visitare il mio sito.  Questo suo contributo è contenuto nelle pagine della sezione: "News dagli Appennini".
Per un accesso rapido a queste "Pagine", basta cliccare sul seguente indirizzo:
http://www.eneafiorentini.it/iappen/crudele.html .
Non perdetevi questa occasione.
Buona Lettura e Buona Visione!


8 giugno 2007 (Venerdì):  Sono rientrato ad Aosta, dopo alcuni giorni passati sull’Appennino modenese, camminando sui sentieri che si inoltrano verso i valichi per il territorio toscano.  Ero insieme a molti amici di varie sezioni dell’Associazione "Giovane Montagna" (GM).  Le tappe effettuate in questa occasione nell’alta valle del Panaro, per un totale di circa 60 km, sono state:
- Casona -> Zocca (1/6/07);
- Zocca -> Montese (2/6/07);
- Montese -> Fanano (3/6/07).
A Fanano il cammino è terminato con un lauto pranzo e la visita al paese, ricco di storia.  Poi, dopo i saluti e un arrivederci alle prossime camminate, il gruppo si è sciolto per il rientro nelle proprie città.  Come da tradizione GM, le giornate passate insieme sono state piacevoli, ricche di armonia e di simpatia.  Il gruppo ha continuato a camminare, anche se la pioggia e la nebbia hanno parzialmente infastidito gli escursionisti coperti da mantelline ed ombrelli, limitando soprattutto la visione dell’ampio panorama che questo percorso offriva.  Devo ringraziare tutti i soci della sezione di Modena che si sono prodigati per la riuscita di questo incontro e in particolare Giorgio Carpi (presidente della GM di Modena), Francesca Russo sua moglie (che ci ha ospitato in grande numero a casa sua per pranzo e cena nella vigilia delle escursioni); Paolo Mazza (che ci ha guidato con le auto, novello navigatore infaticabile, tra le strade di Modena); Gianna e Renato (favolose guide turistiche, che ci hanno fatto conoscere la parte antica di Modena) ed infine Silvia e Sergio Zacchi (che ci hanno ospitato una notte in più nella loro casa di Fanano, facendoci da guide in questo bel paese, inserito perfettamente tra le montagne modenesi).  Devo inviare un grazie speciale a Giuseppe Ori (e a sua moglie Roberta) che sono state le guide nelle escursioni sul nuovo percorso, in parte coincidente con il più famoso "Percorso Belvedere".  E, naturalmente, non posso dimenticare di citare e ringraziare Pier Giorgio Pellacani (past-President della GM di Modena) e solerte organizzatore di escursioni su itinerari storici importanti: è stata sua l’idea nel 1996 di spingere tutte le sezioni GM italiane ad impegnarsi per lo studio, il rilievo ed il cammino sulla "Via Francigena", in occasione del Giubileo del 2000.  L’inaugurazione ufficiale del "Sentiero del Pellegrino..." proposto dalla GM è avvenuta poi dall’agosto all’ottobre 1999, con la partecipazione di moltissime persone di tutte le sezioni.  Molte di queste persone, incluso "l’Orso" Elio Pistono (della GM di Moncalieri, presente anche in questa camminata sull’Appennino modenese) hanno percorso il "Sentiero" da Novalesa (ai confini con la Francia) e da Aquileia (sui confini est dell’Italia) fino a Roma.  Molti "discepoli" di Pier Giorgio, non hanno più smesso di camminare, da allora ad oggi, sui sentieri storici italiani.  Pier Giorgio continua la ricerca e il cammino sui sentieri storici dell’Appennino tosco-emiliano.  La "Cronaca" del cammino di questi giorni è disponibile nella sezione: "Aggiornamenti sull’attività francigena" del mio sito.
Per un accesso rapido a questa "Cronaca", basta cliccare sul seguente indirizzo:
http://www.eneafiorentini.it/ifranagg/ifranagAD.html .
Buona Lettura!


2 giugno 2007 (Sabato):  Come programmato e comunicato a suo tempo, il 2 giugno, si è svolta la manifestazione a Foro Cassio, nei pressi di Vetralla (VT), per sollecitare le autorità ad intervenire per la salvaguardia e la promozione della chiesa millenaria di Santa Maria di Foro Cassio.  Sono intervenute una cinquantina di persone, di varie associazioni che hanno a cuore questa chiesa, ed esse hanno camminato su tre diversi itinerari convergenti.  All’arrivo dei gruppi nello spiazzo antistante la chiesa, sono state consegnate alle autorità intervenute tutte le firme raccolte per la "Petizione" promossa dal "Comitato Salva Foro Cassio".  Il sindaco di Vetralla ha promesso formalmente di darsi da fare per il salvataggio di questa chiesa (importante monumento medioevale) e per il rinnovo annuale di questa manifestazione.  L’incontro si è concluso con degustazioni e libagioni di prodotti tipici locali e con canti e musiche antiche, tra cui "O Roma Nobilis".
Chi desidera leggere il commento finale di Carlo Cola (uno degli organizzatori e responsabile del WWF Monti Sabatini di Bracciano), può farlo cliccando sull’indirizzo della sezione:  
"Aggiornamenti su attività francigena" del mio sito, ed in particolare su quello della pagina contenente la Petizione di questo "Comitato" e il resoconto della manifestazione:  "Una camminata speciale per il salvataggio della Chiesa di S.Maria di Foro Cassio a Vetralla (VT)" .
Buona Lettura !


26 maggio 2007 (Sabato):  La chiesa millenaria di Santa Maria di Foro Cassio a Vetralla (Viterbo) dovrebbe essere considerata un monumento nazionale da conservare con estrema cura, invece è in rovina.
Anzi, negli anni trascorsi in abbandono, i suoi pregevoli affreschi sono stati in parte asportati e in parte rovinati dall’acqua piovana che ha impregnato le pareti della chiesa rimasta per anni senza tetto.  Recentemente una copertura provvisoria in lamiera ha parzialmente provveduto ad una minima protezione, ma rimangono estremamente urgenti i lavori veri per il suo recupero e per una salvaguardia dai vandali che ancora imperversano in quella zona.  Per anni, molte persone di Vetralla, di Roma e delle zone limitrofe, tra le più motivate ed interessate a questo recupero, hanno messo in atto iniziative e proposte di protezione e valorizzazione della chiesa ma, nonostante questi sforzi, poco è stato fatto di concreto.  Anche molte associazioni che propongono il cammino sulla "Via Francigena" e, in particolare, in queste zone, hanno collaborato con gli Enti locali per questa salvaguardia e tuttora sono in appoggio all’iniziativa.
Oggi finalmente, sembra che il momento sia arrivato, anche perché la sensibilità maggiormente acquisita sul valore dell’intero patrimonio storico-artistico ancora presente sulla Via Francigena, hanno riacceso questa speranza di salvataggio.  Inoltre, saranno molto utili i soldi stanziati dal Ministero dei Beni Culturali per la loro valorizzazione.  La nostra Associazione "Giovane Montagna" e, in particolare, la sezione GM di Roma ha da sempre collaborato per il salvataggio di questo monumento storico ed è vicina ai Promotori di questa iniziativa.
Il Comitato Promotore "Salva Foro Cassio"
( salvaforocassio@libero.it ) ha organizzato una camminata per il 2 giugno 2007, su tre direttrici diverse, che converge verso la Chiesa di Santa Maria di Foro Cassio, durante la quale verranno consegnate, alle autorità presenti, le firme di molte persone che chiedono azioni concrete per la salvaguardia di questo monumento.
Sul mio sito, nella sezione:  "Aggiornamenti su attività francigena" , ho preparato una pagina contenente la Petizione di questo "Comitato", alcune foto scattate alla chiesa alcuni anni fa, e la proposta di cammino del 2/6, dal titolo:  "Una camminata speciale per il salvataggio della Chiesa di S.Maria di Foro Cassio a Vetralla (VT)" .
Buona Lettura !
E soprattutto partecipate in molti a questa iniziativa !


25 maggio 2007 (Venerdì):  Grazie alle informazioni di don Doriano Carraro, parroco di Monteriggioni (Siena), reinviatemi da Guido Papini (GM Genova), ho potuto effettuare l’aggiornamento della sezione dedicata alla "logistica francigena" sul mio sito web, che cerco di tener aggiornata fin dal 1999.   Ho aggiornato, quindi, gli indirizzi e i numeri telefonici di molti posti tappa lungo il percorso francigeno in provincia di Siena.   Ho aggiunto anche i nuovi recapiti di possibili luoghi di sosta nelle vicinanze del percorso "ufficiale" della "Via Francigena" in queste zone, così come indicato da don Doriano (una parte di questi luoghi sono gestiti direttamente da lui).   Queste pagine dedicate alla "logistica" sulla Via Francigena sono collegate alla proposta della "Giovane Montagna - GM" che, fin dal 1997, ha camminato in queste zone (pubblicando una prima guida nel 1999), e dalle nuove proposte del nostro "Gruppo Francigena" della GM di Roma, che ha continuato a camminare dal 2000 in poi, dalla Toscana a Roma, per migliorare il percorso e per sensibilizzare autorità civili e religiose nella valorizzazione di questa "via storica".   Il risultato di tutta questa attività di ricerca e di miglioramento dei percorsi (includendo anche alcune proposte di cammino su importanti varianti) è rappresentato dalla nostra recente guida, dal titolo: "I Sentieri lungo la Via Francigena, da Siena a Roma" .
Le pagine dedicate alla "logistica francigena", molto consultate da pellegrini (anche stranieri) dotati di PC e di collegamenti in Internet, sono contenute nella sezione:  "Aggiornamenti su attività francigena" , di questo sito, insieme con molte altre informazioni.
Per accedere velocemente a queste pagine, basta cliccare sul seguente link:
"Logistica lungo la Via Francigena gestita da G.M. sez. di Roma" .
Questa attività di aggiornamento, necessaria per coloro che affrontano il lungo cammino sulla Via Francigena, può essere portata avanti solo grazie al contributo di tutti.
Ringrazio quindi don Doriano di Monteriggioni e Guido Papini per questo aiuto.
Buona Lettura !


23 maggio 2007 (Mercoledì):  Ho appena terminato la scrittura della Cronaca della bella escursione nella Valle della Legna, valle laterale della Valle di Champorcher in Valle d’Aosta, effettuata lo scorso 9 maggio.   Questo racconto, con una ricca dotazione di fotografie, è presentato nella sezione:
"I miei Racconti" , di questo sito.
Chi vuole dargli uno sguardo, può farlo, con un click del mouse su questo indirizzo: http://www.eneafiorentini.it/iracc/irac_esclv.html .
Buona Lettura !


21-22 aprile 2007 (Sabato - Domenica):  Ho completato di scrivere una nuova pagina sul mio sito web, contenente alcune note e molte foto relative all’incontro del 21 aprile con la troupe RAI-Radio3 e Radio2 della Radio Svizzera di lingua italiana, e del cammino con i giornalisti-pellegrini del 22 aprile, durante l’avvio della nuova avventura di cammino, progettata da RAI-Radio3, sulla Via Francigena del Nord, la "Via di Sigerico", come è indicata sul sito web del RAI-Radio3.  Questo pellegrinaggio del 2007, che segue quelli del 2004 (sul Camino di Santiago di Compostela), del 2005(sulla Via Francigena italiana, al cui progetto e conduzione sul territorio abbiamo dato un forte contributo con G.M. - vedi la ricca documentazione nella sezione: "Aggiornamenti su attività Francigena"  del mio sito), del 2006 (sulla Via di Paolo e Giovanni in Grecia e Turchia), è partito da Aosta (Valle d’Aosta) lo scorso 21 aprile ed è terminato a Canterbury (Inghilterra) lo scorso 25 maggio 2007, nella famosa e storica cattedrale di questa città (sede di Sigerico in vita e che accoglie ora la sua tomba), con una sontuosa cerimonia alla presenza di molte autorità.
Le cronache del cammino di questi pellegrini speciali sulla "Via di Sigerico" sono state trasmesse da RAI-Radio3 alla sera di ogni giorno, dalle ore 18 alle ore 18,45 e sono ancora accedibili sul sito RAI-Radio3, all’indirizzo:
http://www.radio.rai.it/radio3/laviadisigerico/index.cfm .
La mia scheda raccoglie solo alcune note e foto della partenza dei giornalisti-pellegrini da Aosta fino al Colle del Gran San Bernardo, al confine con la Svizzera.  Io mi sono aggregato al gruppo di camminatori e li ho accompagnati fino al Colle.
Chi vuole dare uno sguardo alla mia scheda, può farlo, con un click del mouse su questo indirizzo: http://www.eneafiorentini.it/ifranagg/ifranagZ3.html .
Buona Lettura !
E... Buon cammino sulla Via Francigena !


29 marzo 2007 (Giovedì):  In questi primi mesi dell’anno 2007, come molte altre organizzazioni italiane, anche la "Giovane Montagna" ed altri gruppi romani e laziali, come il "Gruppo dei Dodici", il cui coordinatore è sempre Alberto Alberti, si sono dati da fare per riprendere il cammino e la valorizzazione dei percorsi storici italiani.
Tra questi, uno dei più importanti percorsi italiani è rappresentato dalla Via Francigena.   Il percorso che, come indicato dal Consiglio d’Europa, non si deve intendere come quello che collega solo Canterbury a Roma ma anche quello che include il tratto che prosegue verso il Sud Italia, per raggiungere Brindisi e i porti di partenza verso la Terrasanta.
Alberto Alberti, con il suo gruppo, sta prodigandosi proprio per promuovere, dopo la "Via Francigena del Nord", anche la "Via Francigena del Sud", rilevando e percorrendo gli antichi tracciati seguiti, per secoli, da migliaia di pellegrini, mercanti ed eserciti diretti da Roma verso il Sud e viceversa.
Dal 22 aprile al 1 maggio 2007, partirà una nuova escursione sul "Cammino per Roma" seguendo questi nuovi percorsi, da Formia a Roma.   Per promuovere questo percorso e farlo conoscere alle popolazioni locali della zona pontina, che è quella interessata da questo tratto di percorso, sono state effettuate molte conferenze, tra cui due ultime a Velletri (RM) lo scorso 29 marzo, la prima presso la Scuola Media "Cardinali", l’altra presso la Biblioteca Comunale "Augusto Tersenghi".
Entrambe le manifestazioni hanno ricevuto un ampio consenso con la presenza di molti alunni (presso la Scuola Media) e di persone di ogni età (presso la Biblioteca Comunale).   Per chi fosse interessato a leggere qualche notizia ulteriore, suggerisco di dare uno sguardo alla pagina relativa a queste manifestazioni, che è presente nella Sezione:
"Aggiornamenti su attività francigena" , di questo sito.
La pagina, presente nella sottosezione dedicata a: "Incontri, convegni, conferenze", può essere raggiunta, più rapidamente, con un: click qui .
Buona Lettura !


26 marzo 2007 (Lunedì):  Alcune recenti pubblicazioni di libri meritano una breve citazione.
Tutti sono presentati nella sezione:
"Recensioni Libri" , di questo sito.
- Un libro di astronomia, scritto da Paolo Saraceno, un socio della sezione di Roma dell’Associazione "Giovane Montagna", dal titolo: Il Caso Terra .
- Un libro che parla della Scuola Militare Alpina di Aosta, una fucina di Ufficiali e di Sottoufficiali di Complemento Alpini, nei suoi 68 anni di vita, scritta da molti ex-Ufficiali, dal titolo: DNA Alpino .
- Un libro dedicato alla figura eroica di Franco Magnani, generale degli Alpini e Medaglia d’Oro al Valor Militare, scritto dal prof. Giuseppe Barba, dal titolo:
Franco Magnani, un soldato tra due epoche .
Ogni link al libro fa accedere alla relativa pagina di recensione.
Buona Lettura !


21 marzo 2007 (Mercoledì):  Dopo vari sopralluoghi in terra canavesana, siamo riusciti a raggiungere a piedi la città di Ivrea (l’antica Eporedia romana).
Abbiamo così concluso il programma prefissato di raggiungere Ivrea dal Colle del Gran San Bernardo, cercando di camminare, il più possibile, su strade sterrate e non sulle trafficate statali n. 27 e n. 26 di fondo valle.
Non si è trascurato di transitare vicino a luoghi storici e a monumenti romani e medioevali, cercando di sostare nei luoghi di transito di Sigerico.
Durante questa attività di ricerca e di sopralluoghi, siamo entrati in contatto con persone interessate alla rivalutazione dei luoghi storici italiani e della Via Francigena in particolare.   Esse fanno parte di alcune associazioni locali e alcuni di questi escursionisti-pellegrini hanno già camminato sui sentieri del Cammino di Santiago in Spagna.   Speriamo che questi contatti permettano di avviare sinergie in questo campo di attività.
Appena disponibili, pubblicherò su questo sito, le schede specifiche su queste tratte valdostane e canavesane.


13 marzo 2007 (Martedì):  In questi giorni di primavera, a Roma, nei pressi della Basilica di Santa Maria degli Angeli in piazza della Repubblica, è allestita una interessante mostra.   Si tratta dell’esposizione di tratti stratigrafici di sottosuolo che sono stati ricavati da recenti scavi, nella periferia della capitale, durante i lavori per un nuovo tratto di metropolitana.
Sono stati rinvenuti, a più livelli, resti di vasellame e ossa (resti di animali utilizzati come cibo) delle varie epoche storiche: dalle prime popolazioni latine, all’epoca romana, medioevale, rinascimentale, fino ai giorni nostri...
Una colonna (una carota - in termine tecnico) alta circa 20 metri di "resti urbani", divenuti ormai dei reperti storici, che ha ispirato Giuliano nella composizione di una "Ode al rifiuto solido urbano", scritta in romanesco.   Questa divertente composizione, che contiene una mia risposta in rima e alcune altre informazioni, è presente nella sezione: "I miei Racconti" di questo sito.
A chi vuole sorridere, suggerisco di dare uno sguardo a questa divertente
Ode al rifiuto solido urbano .
Buona lettura e... Buon divertimento!


22 gennaio 2007 (Lunedì):  Continua l’aggiornamento della sezione: "News dagli Appennini", grazie alla comunicazione di Giuseppe Albrizio (residente a Cittaducale, in provincia di Rieti) che mi avverte della recente pubblicazione del suo sito su Internet e del desiderio di farlo conoscere in questa sezione.   Richiesta subito accolta, anche perché questo sito, creato dalla nipote Samantha - brava webmaster, è molto ben curato ed è ricco di informazioni.   Ci sono molte schede di escursioni nell’Appennino Centrale, belle foto di fiori di montagna e, soprattutto, una partirifiuticolare sezione, con foto e descrizione, dedicata alla ricerca dei cippi di confine, dal mar Tirreno all’Adriatico, tra gli antichi Stato Pontificio e Regno delle Due Sicilie.   Questo interessante sito merita sicuramente una visita.
Esso è raggiungibile tramite i "link" presenti nelle sezioni: "News dagli Appennini" oppure "Links Exchange".
Per un accesso più rapido, con il click del mouse sul seguente indirizzo:
http://www.passeggiando.altervista.org/ .
Buona Lettura !


27 dicembre 2006 (Mercoledì):  Grazie alla puntuale informazione di Emanuele Pisarra (Giornalista, scrittore e guida del PN del Pollino), ho potuto pubblicare la notizia di una nuova inaugurazione di un rifugio del CAI all’interno del Parco Nazionale del Pollino.   La particolarità di questo nuovo rifugio non è quella di essere il 738esimo del CAI ma, piuttosto, di essere il primo rifugio del CAI costruito nel versante calabrese del PN del Pollino.   Il nuovo rifugio, di proprietà della sezione CAI di Castrovillari (CS), è il frutto di una completa ristrutturazione di una precedente costruzione adibita a scuola rurale.   Esso offre comoda ospitalità, con tutti i più moderni servizi, fino a 20 persone, e rappresenta un valido punto di partenza per moltissime escursioni alle cime nel settore dell’Orsomarso del Parco.   Il rifugio è dedicato a Biagio Longo, professore emerito di botanica, preside di facoltà, fondatore di orti botanici e, soprattutto, scopritore del Pino Loricato, emblema del Parco Nazionale del Pollino.
Chi è interessato, può dare uno sguardo alla pagina relativa a questa inaugurazione pubblicata sul mio sito, nella sezione: "News dagli Appennini".
Per una diretta visione di questa pagina si può fare click su questo indirizzo:
http://www.eneafiorentini.it/iappen/rifugio_Biagio_Longo.html .
Buona Lettura !


2 dicembre 2006 (Sabato):  Dopo la lettura di carte e di documenti e dopo diversi sopralluoghi in alcune zone relative al tracciato francigeno di Sigerico in Valle d’Aosta, insieme con un nuovo compagno di avventura ho iniziato il cammino dal Colle del Gran San Bernardo (al confine con la Svizzera) e l’ho terminato ieri: venerdì 1-12-2006 a Pont Saint Martin, al confine con il Piemonte.
Lo scopo dei sopralluoghi preliminari e del successivo cammino era duplice:
- conoscere personalmente (andando esclusivamente a piedi) il tratto valdostano della Via Francigena;
- trovare percorsi alternativi lungo sentieri, carrarecce, ecc.. , evitando al massimo di percorrere i lunghi tratti sulle strade statali n. 27 e n. 26, ad alto traffico veicolare, come succede attualmente ai pellegrini che transitano in queste zone.
Il tratto francigeno in Valle d’Aosta, della lunghezza di circa 110 km, è stato da noi percorso a piedi, in queste 6 tappe:
1) Colle del Gran San Bernardo - Etroubles;
2) Etroubles - Aosta;
3) Aosta - Chambave;
4) Chambave - Châtillon;
5) Châtillon - Verrès;
6) Verrès - Pont Saint Martin
Lo studio del percorso tra Chambave e Châtillon, di circa 6 km, ci ha preso qualche tempo, poiché tutte le carte in nostro possesso indicavano di camminare lungo la strada statale n.26, alquanto trafficata.
Noi invece abbiamo trovato sentieri, carrarecce o piccole stradine asfaltate che consentono il transito a mezza costa senza toccare la statale n. 26.
La breve tappa Chambave - Châtillon può essere quindi facilmente aggiunta alla tappa precedente (Aosta - Chambave), facendola diventare Aosta - Châtillon, anche se così facendo questa complessa tappa si avvicina ai 30 km.
Ciò significa che la percorrenza sui sentieri della Via Francigena in Valle d’Aosta può essere effettuata in solo 5 tappe.
Purtroppo attualmente, lungo il percorso da Aosta a Pont Saint Martin, manca una segnaletica efficace e questa è una grave lacuna che speriamo venga presto colmata da una azione positiva della Amministrazione regionale, sistemando lungo il tragitto francigeno, ancora carente, una segnaletica omogenea e simile a quella già presente lungo il tracciato delle due tappe dal Colle del Gran San Bernardo ad Aosta.
Ora sto cercando di raccogliere gli appunti per fare una descrizione delle singole tappe, tutte belle e diverse le une dalle altre, nell’ottica di una loro pubblicazione su Internet, insieme con le relative foto.
Spero che questa mia iniziativa, sia di interesse dei lettori di queste pagine e degli appassionati del cammino sulla Via Francigena e dico di essere disponibile, fin da ora, per accompagnare qualcuno di loro in qualche tappa valdostana.
Appena disponibili, pubblicherò gli appunti di cammino sulle pagine di questo sito.


20 novembre 2006 (Lunedì):  Ho ricevuto recentemente, da Giuliano, il suo resoconto sulla recente escursione del 12 novembre scorso, sull’ultima tappa della "Via Francigena del Sud", lungo il bellissimo ambiente della Via Appia Antica, dai pressi di Castelgandolfo - Frattocchie fino all’interno della città di Roma.  Anche se la pioggia ha tormentato la progressione dei circa 40 partecipanti, tutti hanno terminato il proprio cammino, raggiungendo la chiesetta del "Domine Quo Vadis?", presso le Catacombe di San Callisto.  Questa escursione è la prima, fatta con un gruppo folto di persone, sul percorso della cosiddetta "Via Francigena del Sud", ed in particolare sulla sua ultima tappa.  Ricordo che la Via Francigena del Sud fu studiata e percorsa da un gruppo ristretto di persone, coordinate da Alberto Alberti, e fu inaugurata ufficialmente, nel suo itinerario aperto fino ad oggi e cioè da Formia a Roma (circa 200 km), percorrendo le 10 tappe (11 con l’arrivo in Piazza San Pietro) dal 19 al 29 giugno scorso.
La cronaca del cammino sull’intera Via Francigena del Sud è presente nella sezione: "Aggiornamenti su attività francigena" del mio sito, all’indirizzo:
http://www.eneafiorentini.it/ifranagg/ifranagZ.html .
Invece, la cronaca di questa recente escursione sulla Via Appia Antica, sull’ultima tappa della Via Francigena del Sud, è presente sempre nella sezione indicata sopra ed è possibile effettuare una veloce visione della relativa scheda, con un click del mouse su questo indirizzo:
http://www.eneafiorentini.it/ifranagg/ifranagZ1.html .
Buona visione!


12 novembre 2006 (Domenica):  Su invito dell’Associazione "Civita", alcuni rappresentanti della "Giovane Montagna" hanno partecipato ad un affollato convegno francigeno, dal titolo:
"Le soste dei pellegrini lungo la Via Francigena della Toscana e del Lazio".
L’oggetto del convegno era la presentazione di due volumi:
- "La quotidianità della fede, la straordinarietà del viaggio" - di Renato Stopani;
- "La valorizzazione della Via Francigena: i percorsi, l’accoglienza, l’offerta culturale" - di Sandro Polci.
Ma l’incontro aveva anche un altro scopo: quello di premiare alcune Associazioni che hanno speso molte energie per la valorizzazione e la promozione della Via Francigena.   Tra queste Associazioni, c’è anche la "Giovane Montagna".
Così, Ilio Grassilli, della sezione GM di Roma e Consigliere centrale GM, ha ritirato il premio a nome della Associazione "G.M." e in sostituzione del Presidente centrale GM Luciano Caprile, impossibilitato a partecipare.
Nella sezione: "Aggiornamenti sull’attività francigena" è presente una apposita pagina con la relazione dettagliata dell’evento.   Si può accedere più rapidamente a questa pagina, con un click del mouse su questo indirizzo:
http://www.eneafiorentini.it/ifranagg/ifranagAB.html - Premiazione GM a Firenze
Buona Lettura!


12 novembre 2006 (Domenica):  Il 4 novembre scorso, insieme con amici di Torino, sono stato in Francia per partecipare ad una serie di entusiasmanti salite di ferrate nella zona di Aussois-La Norma, nelle vicinanze di Modane.  Si tratta di località turistiche francesi incluse nel Parco nazionale della Vanoise, in Alta Maurienne - (Savoia - Francia). Tra le località di Avrieux e Aussois, nel comprensorio turistico Aussois-La Norma, il fiume Arc forma una stretta e profonda gola, proprio dove i regnanti Savoia, tra il 1815 e il 1821 avevano fatto costruire una serie di imponenti fortificazioni (tuttora presenti) per proteggere l’accesso al Colle del Moncenisio e quindi al Piemonte.
In queste gole dalle pareti verticali, sono state create molte Vie Ferrate (oggi sono 6, più una recentissima) che offrono ai "ferratisti", preparati ed allenati, salite di grande impegno e divertimento, in un ambiente eccezionale.  E’ possibile concatenare tutte le vie ferrate e percorrerle in una sola giornata, ma ciò significherebbe percorrere uno sviluppo di almeno 3300 metri di pareti cablate con un impegno fisico notevole (molti tratti ferrati presentano difficoltà di MD e TD) e una durata totale di oltre 8 ore.  In questa visita, siamo riusciti a percorrere due lunghe Vie Ferrate che ci hanno consentito di effettuare un grande "anello" escursionistico ed atletico sui due versanti delle gole dell’Arc.
In una prossima escursione in queste zone, spero di completare la conoscenza "diretta" di tutte le altre Vie Ferrate proposte in questa bella e panoramica zona.  Per far conoscere questo luogo e le sue Vie Ferrate agli appassionati di Vie Ferrate "atletiche", ho preparato una scheda con molte foto.
Essa si trova, insieme con le altre, nella sezione: "Escursioni, ferrate ed arrampicate recenti" del mio sito.  Per una visione rapida, si può accedere a questa scheda con un click del mouse su questo indirizzo:
http://www.eneafiorentini.it/iescur/ifer19.html - Vie Ferrate du Diable
Se desiderate chiarimenti su queste Vie Ferrate, scrivetemi.
Buona visione!


13 ottobre 2006 (Venerdì):  Sono finalmente riuscito a completare le schede relative alle salite della bella "Ferrata dell’Orrido di Foresto", della altrettanto bella ma più breve "Ferrata dell’Orrido di Chianocco" e della "Ferrata Carlo Giorda alla Sacra di San Michele", in Val di Susa (Piemonte), effettuate il 3 e il 7 settembre 2006, in compagnia di Dario, Roberta e Paolo, che ringrazio anche da queste righe per la loro guida e simpatia.  Le schede contengono molte foto, che si possono singolarmente ingrandire e che mi sembrano belle e significative per illustrare al meglio questi itinerari.
Devo ringraziare anche Pier Mattiel della Associazione delle Guide di Alta Montagna della Val di Susa (ALTOX), che mi ha autorizzato ad includere, in queste schede, le mappe delle ferrate disegnate proprio da Pier.
Il sito di questa associazione è:
http://www.altox.it/ .
Le schede di queste ferrate sono inserite, insieme con le altre, nella sezione: "Escursioni, ferrate ed arrampicate recenti" del mio sito.  Per una visione rapida, si può accedere a queste schede con un click del mouse su questi indirizzi:
http://www.eneafiorentini.it/iescur/ifer16.html - Ferrata dell’Orrido di Foresto
http://www.eneafiorentini.it/iescur/ifer17.html - Ferrata dell’Orrido di Chianocco
http://www.eneafiorentini.it/iescur/ifer18.html - Ferrata della Sacra di San Michele
Pubblicherò a breve, altre schede di ferrate piemontesi.
Buona visione!


27 settembre 2006 (Mercoledì):  Sono riuscito a confezionare una pagina, contenente alcune foto, relativa all’Incontro "francigeno" di Bassiano (LT) del 16 settembre 2006, in cui i tre relatori: Giuliano Borgianelli-Spina, Mattia Pacilli e Alberto Alberti hanno presentato i risultati del nuovo cammino sulla "Via Francigena del Sud" e discusso sulle possibili evoluzioni future di questo percorso storico.   Hanno partecipato a questo incontro molti esponenti di amministrazioni locali, di Comunità Montane, di Enti di sviluppo e promozione turistica e di protezione ambientale. Interessanti sono state le proposte venute da più parti per lo sviluppo futuro di questo nuovo itinerario.
Chi desidera dare un’occhiata alla pagina della "Cronaca" relativa a questo Incontro, può dare uno sguardo alla relativa pagina presentata nella sezione "Aggiornamenti su attività francigena" del mio sito, nella sottosezione dedicata ai Convegni, all’indirizzo:
http://www.eneafiorentini.it/ifranagg/ifranagAA.html .
Chi desidera invece dare un’occhiata alla pagina della "Cronaca" relativa alla camminata sulla "Via Francigena del Sud", lo può fare andando sulla sezione "Aggiornamenti su attività francigena" del mio sito, all’indirizzo: http://www.eneafiorentini.it/ifranagg/ifranagZ.html .
Buona lettura!


11 settembre 2006 (Lunedì):  Non avendo potuto partecipare a tutte le tappe programmate del nuovo cammino sulla "Via Francigena del Sud", ma solo a quelle finali, non avevo a disposizione la relazione completa del viaggio e tutte le foto delle varie giornate.   E’ stato necesario quindi un lungo lavoro di collezione di foto e di relazioni provenienti dai vari amici e partecipanti.   Anche da queste righe, desidero ringraziare Alberto (G.M. di Roma) per tutto l’onere che si è assunto di scopritore prima e poi di organizzatore del lungo cammino da Formia a Roma, oltre che per l’invio della relazione finale scritta.   Poi, non posso mancare di ringraziare anche Francesca e Giorgio (G.M. di Modena), Bice, Marisa, Rino e Giuliano (G.M. di Roma) per l’invio delle foto di corredo e per le molte altre informazioni a chiarimento di miei dubbi.   Senza il loro aiuto non sarei stato in grado di confezionare questa "Cronaca" della prima camminata "ufficiale" sulla "Via Francigena del Sud", effettuata dal 19 al 29 giugno 2006, da Formia a Roma per circa 210 km.   E’ stato quindi dimostrato che si può percorrere a piedi anche questo "nuovo" tratto di percorso storico.   Un seme è stato gettato.   Speriamo che cresca e si sviluppi bene...
Chi desidera dare un’occhiata alla pagina di questa "Cronaca" relativa alla camminata sulla "Via Francigena del Sud", lo può fare andando sulla sezione "Aggiornamenti su attività francigena" del mio sito, all’indirizzo:
http://www.eneafiorentini.it/ifranagg/ifranagZ.html .
Buona lettura!


2 settembre 2006 (Sabato):  Dopo un po’ di lavoro al computer, per effettuare un "collage" di informazioni e di foto provenienti dai ragazzi del "Centro di Pastorale Giovanile (CPG)" di Modena, e di altre informazioni e foto inviatemi dai miei "amici francigeni" romani, ora la pagina destinata alle esperienze di cammino di questo gruppo di ragazzi, è pronta!  Si tratta di una serie di testimonianze veramente profonde che consiglio di leggere...  per lasciarsi coinvolgere da una simile esperienza di cammino non solo fisica ma soprattutto culturale, religiosa ed interiore.  Uno stimolo per provare personalmente ad inoltrarsi su questi sentieri storici e scoprire una Italia sconosciuta e le orme di migliaia di persone che ci hanno preceduto in questi luoghi.  Chi si sente attratto da questo tipo di esperienze (ma io lo consiglio proprio a tutti), può dare uno sguardo a questa pagina inserita, insieme con altre testimonianze di cammino, nella sezione: "Esperienze di cammino sulla Via Francigena" del mio sito, all’indirizzo: http://www.eneafiorentini.it/ifrancam/cpg-modena.html , rimarrete meravigliati.


31 agosto 2006 (Giovedì):  Dopo un periodo di tempo perturbato, una splendida e calda giornata di fine agosto, ha permesso a me e a Mario di percorrere la prima tappa italiana della "Via Francigena", dal Colle del Gran San Bernardo (2473 m) ad Etroubles (c. 1300 m), in 6 ore di cui circa 5 di cammino effettivo, dopo aver percorso una distanza di circa 17 km su mulattiere, sentieri e carrarecce e non aver quasi mai calpestato l’asfalto della statale n. 27.  Una bella esperienza che continuerò un po’ alla volta e tempo permettendo, fino a percorrere tutta la "Via" della Valle d’Aosta.  Quando avrò finito, preparerò una pagina descrittiva di questo nuovo cammino francigeno.  Naturalmente, chi vorrà accompagnarmi nel cammino francigeno in Valle d’Aosta, sarà il benvenuto.


27 agosto 2006 (Domenica):  Con un cielo grigio e con un po’ di pioggia, che però non ci ha fermati, io e Mario siamo saliti in vetta alla "Testa di Liconi" (2940 m), sul versante sinistro orografico della valle centrale della Valle d’Aosta (a cavallo tra Morgex e Courmayeur) per visitare il nuovo bivacco "Luigi Pascal" (inaugurato il 9 luglio 2006, e dedicato ad una guida alpina caduta in montagna), posto proprio sotto la vetta di questa montagna, a quota 2920 m.  Bella e lunga escursione (4 ore di salita e circa 3 per la discesa) che ci ha permesso di ammirare, tra le nuvole, le cime del Monte Bianco, nonché di passare a fianco del Lago di Liconi (2550 m), situato in una bellissima conca solitaria sotto le pareti delle due cime gemelle: "Punta di Liconi" e "Testa di Liconi".  Non appena sarò riuscito a costruire e a pubblicare una scheda di questa escursione, ne darò avviso sulla Home Page del mio sito.


13 agosto 2006 (Domenica):  Dopo mesi di prove al computer, il 13 agosto 1999 pubblicai sul web la prima versione del mio sito personale, contenente poche pagine riempite con diversi testi già scritti e pronti per la divulgazione.  Sentivo che i tempi erano ormai maturi per utilizzare questo moderno e rapido mezzo di comunicazione e avvertivo la necessità di portare a conoscenza di amici e conoscenti le attività svolte con le associazioni del "CAI" e della "Giovane Montagna" (di cui ero e sono tuttora socio) ma, soprattutto, mi interessava ricordare le sensazioni provate durante le escursioni e le arrampicate in montagna e lasciarne una traccia scritta.  L’avventura della riscoperta dei percorsi storici sulla "Via Francigena", iniziata nei sopralluoghi del 1997-1998 e poi, soprattutto, vissuta nella grande camminata del 1999, mi aveva spinto a ristrutturare pesantemente il mio sito web, ampliando il numero delle sezioni dedicate alla conoscenza e alla promozione della Via Francigena e degli altri percorsi storici italiani.  Itinerari storici che non ho più abbandonato, sui quali ancora cammino e dove vado alla scoperta di nuovi sentieri e varianti, insieme con molti amici appassionati.
Naturalmente non ho trascurato altre sezioni importanti, come quelle dedicate alle salite in montagna, all’arrampicata sportiva e alle Vie Ferrate, creando schede tecniche speciali per queste attività.  In particolare, quelle dedicate ai nodi per l’autoassicurazione su Vie Ferrate difficili, mi sono costate lunghe ore di lavoro al computer e altrettante di prove pratiche sul campo.  Ma mi hanno permesso anche di stabilire una lunga e piacevole collaborazione con Franz Bachmann, famoso alpinista svizzero (e inventore di nodi conosciuti da molti alpinisti), con il quale essa dura tuttora, sul terreno e al computer.
La passione per la scrittura e per la lettura mi ha spinto a creare sezioni opportune dove raccogliere i miei racconti e le recensioni dei libri che mi hanno maggiormente colpito.
Gli argomenti prevalenti del mio sito sono quelli che coinvolgono la montagna e gli ambienti naturali verso i quali sento il dovere di parlare e scrivere per una loro protezione, ma anche per il desiderio di riversare nelle nuove generazioni queste mie esperienze, nella speranza di travasare nei giovani questo amore.
A 7 anni dalla prima pubblicazione, oggi il mio sito mi appare come un libro con molti capitoli e molte pagine, lasciate libere a chiunque le voglia leggere.  Mi farebbe proprio piacere ricevere il commento di qualche amico o di qualche semplice e sconosciuto lettore che avesse avuto l’avventura di leggere qualcosa sul mio sito.    Chissà ! :-)))
L’attività e il cammino sulla Via Francigena hanno lasciato tracce sugli organi di stampa che io ho cercato di raccogliere in una apposita sezione.
Ai curiosi e agli interessati suggerisco quindi di dare uno sguardo alla pagina della
"Rassegna Stampa" , dedicata all’attività francigena.


20 luglio 2006 (Giovedì):  Il 29 giugno scorso, si è felicemente concluso a Roma il lungo cammino di molti pellegrini sulla "Via Francigena del Sud".   Essi erano partiti il 19 giugno da Formia, seguendo un percorso storico studiato mesi prima, sulle tracce dei passi degli antichi pellegrini che partivano da Roma per la Terrasanta (oppure che ritornavano verso la capitale), seguendo lo stesso itinerario.   Dieci giorni di cammino per circa 210 km alla riscoperta della storia, della cultura e della fede.   Le date e i tempi dell’inaugurazione di questo nuovo percorso storico erano state studiate per cogliere i seguenti obiettivi:
- arrivare a Roma nel giorno della festività dei SS. Pietro e Paolo, avendo ripercorso il tragitto di Pietro fino alla chiesetta del Quo Vadis?, ormai a Roma, al termine della lunghissima Via Appia antica;
- terminare il cammino a Roma provenendo da sud, in concomitanza dell’arrivo a San Pietro di 5000 giovani provenienti dalla Via Francigena del Nord;
- ultimare il cammino nel giorno del 500° anniversario della Fondazione della Basilica di S.Pietro, cioè proprio il 29 giugno.
Appena preparati testo e foto, produrrò alcune pagine a ricordo dell’evento.
Sul mio sito, nella sezione: "I miei racconti" è visibile il nuovo racconto: "Una escursione da.. NON ripetere..".
Nella sezione: "News dagli Appennini" è invece stata pubblicata la prefazione di E.Pisarra su una nuova guida del Parco Nazionale del Pollino.
Buona lettura!


18 giugno 2006 (Domenica):  Domani, lunedì 19 giugno, da Formia partirà un folto gruppo di pellegrini in direzione di Roma, inaugurando un nuovo percorso francigeno nel sud del Lazio.   Dopo un lungo lavoro di ricerca sul territorio e sulle antiche carte, Alberto Alberti e altre persone di varie Associazioni hanno rilevato un tracciato che segue l’antico percorso dei pellegrini che si dirigevano da Roma verso il Sud Italia e quindi verso la Terrasanta, oppure che lo seguivano a ritroso.   Questo itinerario segue le orme dell’antica Via Appia romana per quanto possibile, ma sfrutta anche la Via Pedemontana pontina che, per l’intero Medioevo, superava in quota le zone paludose e malariche della pianura pontina.   Le località di inizio e partenza delle singole tappe di questo percorso francigeno sono: Formia, Fondi, Terracina, Abbazia di Fossanova, Sezze, Bassiano, Sermoneta, Cisterna, Nemi, Frattocchie, Parco dell’Appia Antica, Roma-Piazza San Pietro.   L’arrivo a Roma è previsto per giovedì 29 giugno, in concomitanza con l’arrivo di 5000 giovani provenienti dalla Via Francigena del Nord, riuniti in San Pietro per festeggiare i 500 anni della Basilica.   Appena disponibili, pubblicherò su questo sito la cronaca e le foto di questo evento.


31 maggio 2006 (Mercoledì):  Ricordo agli appassionati di Via Francigena e di Sentieri storici due nuovi eventi recenti, portati a termine dagli amici romani.   Si tratta di un progetto di promozione e conoscenza di un popolo (i Falisci) e di un territorio (l’Agro Falisco) realizzato dalla nostra amica Marisa Alberti (professoressa e guida turistica delle Province di Roma e Viterbo) a favore di un gruppo di ragazzi, studenti del Liceo Scientifico G.B. Morgagni di Roma.   Sono state effettuate presentazioni in classe sulle Vie storiche da parte di Alberto Alberti e Giuliano Borgianelli Spina (due dei co-autori della nostra recente guida: "I Sentieri lungo la Via Francigena da Siena a Roma" ; poi si sono succedute illustrazioni in classe sul popolo dei Falisci, sul loro territorio e sulla loro epopea.   Una visita al Museo di Villa Giulia in Roma ha concluso la prima parte di presentazione generale.   Il momento forte del progetto è stata la camminata sull’antico basolato della Via Amerina nello stupendo "Cavo degli Zucchi", una delle zone più interessanti dell’Agro Falisco che offre la visione di un grande numero di monumenti romani e falisci.   Così il 20 aprile 2006, 58 ragazzi con i loro professori, guidati dai nostri Alberto Alberti e Rino Villani (altro co-autore della nostra guida), hanno passato una giornata camminando in luoghi storici sulle tracce dei passi di migliaia di personaggi antichi che li avevano preceduti di molti secoli. Nella sottosezione "Escursioni, camminate francigene, racconti" della sezione "Aggiornamenti su attività francigena" si può leggere la cronaca di questa giornata speciale  alla scoperta dei "Falisci" .
L’altro evento che desidero ricordare è la conferenza tenuta da Rino Villani e Giuliano Borgianelli Spina presso la Biblioteca Franco Basaglia di Primavalle a Roma, lo scorso 6 maggio 2006.   Questo incontro aveva come tema la illustrazione della Via Francigena e la presentazione della nostra guida francigena.   Rino ha portato avanti la conferenza con il suo solito stile "professionale" aiutandosi con computer e proiettore, mentre Giuliano ha illustrato alcuni aspetti singolari della vita medioevale. Nella sottosezione "Incontri, convegni, conferenze" della sezione "Aggiornamenti su attività francigena" si può leggere la cronaca di questa  conferenza sulla Via Francigena .
Buona lettura!


10 aprile 2006 (Lunedì):  Ho finalmente completato la traduzione di due cronache di Cammino sulla Via Francigena (una con l’aiuto di Paolo Bindi), di straordinari personaggi e pellegrini.   Una cronaca è stata scritta da due simpatici pellegrini inglesi Claire e Michael Malonelee, dopo il loro lungo cammino dall’Essex (in Inghilterra) a Roma, iniziato direttamente da casa loro a Stanstead (Essex) il 24 luglio 2004 e terminato a Roma il 30 ottobre 2004, dopo 99 giorni di cammino e 1800 km.   Io e Paolo abbiamo conosciuto i coniugi Malonelee in Toscana mentre eravamo anche noi impegnati nel cammino (con altri amici della GM) sulla Via Francigena.   Paolo li ha poi anche accompagnati nell’ultima tappa da La Storta a Roma.
L’altra cronaca mi è stata inviata da uno straordinario camminatore-pellegrino americano: Brandon Wilson che, quando non fa il vagabondo attorno al mondo, scrive libri e vive nelle Hawaii...   Brandon ha fatto da solo, insieme con la moglie Cheryl oppure in compagnia di amici, lunghi trekking in giro per il mondo.   Ha anche camminato sull’intero percorso della Via Francigena: dal 13 settembre all’11 ottobre 2000, da Aosta a Roma e nel 2002 dalla Svizzera a Canterbury.   La cronaca qui presentata si riferisce al suo viaggio del 2000, da Aosta a Roma.
Le cronache sono presentate in lingua inglese e in italiano per favorire una maggiore comodità di lettura agli italiani.
Ringrazio ancora Claire, Michael e Brandon per avermi autorizzato alla pubblicazione dei loro racconti e spero che la lettura di queste pagine possa favorire altri camminatori-pellegrini a seguire il loro esempio.
Le cronache sono pubblicate qui sul mio sito, nella sezione:
"Esperienze di Cammino sulla Via Francigena" , e sono inserite tra quelle di altri camminatori sulla "Via".
Buona lettura!


6 marzo 2006 (Lunedì):  Sto riprendendo, anche se a basso regime, l’aggiornamento del mio sito web.   In questa fase ho inserito nel menu del mio sito una nuova sezione, dal titolo: "Rassegna Stampa su attività francigena".   In questa sezione vengono raccolti e presentati tutti gli stralci di cronaca che parlano della nostra attività nel settore francigeno (convegni, presentazioni nelle scuole e presso Enti, accompagnamento di gruppi di "pellegrini-camminatori" -come nel caso dei giornalisti RAI nel 2005-, oppure promozione della nostra nuova guida: <I Sentieri lungo la Via Francigena da Siena a Roma> , pubblicata da RAI-ERI lo scorso 5 luglio 2005).   Più avanti aggiornerò il mio sito con schede di escursioni recenti, effettuate in Valle d’Aosta, che ritengo interessanti.
Buona lettura!


20 febbraio 2006 (Lunedì):  Dopo il trasloco da Roma, da qualche giorno sono finalmente entrato nel nuovo alloggio di Aosta, mia dimora definitiva(?) nella città dove sono nato.   Ho reinstallato i computer e ripristinato i relativi collegamenti a Internet, potrò quindi provvedere all’aggiornamento del mio sito (questo) con maggiore assiduità e aggiungere i resoconti delle nuove attività in Valle d’Aosta..  A presto quindi nuovi aggiornamenti e nuove cronache.


19 gennaio 2006 (Giovedì):  Dopo il convegno francigeno del 13 dicembre 2005, presso la storica sede della "Confraternita di San Giovanni Battista", in Via Anicia, 12 a Roma-Trastevere, che ha rappresentato l’occasione "ufficiale" per parlare ai Soci G.M. e agli amici della storia della Via Francigena e della nostra nuova guida: <I Sentieri lungo la Via Francigena da Siena a Roma> , (pubblicata da RAI-ERI lo scorso 5 luglio 2005), lo scorso 20 dicembre 2005 si è tenuto un nuovo convegno francigeno a Roma, presso la Sala della Protomoteca in Campidoglio.   L’incontro, dal titolo: "ROMA TERMINUS ITINERIS - Roma e Lazio: Percorso finale dell’antico Cammino europeo della Francigena", è stato organizzato dal Comune di Roma (promotrice la Dott.ssa Ivana Della Portella) e la GM, nella persona di Alberto Alberti, vi ha partecipato attivamente.   Erano presenti molte autorità civili e religiose e tutta la sala era ricolma di spettatori.   Il convegno ha occupato l’intera giornata e gli argomenti trattati sono stati numerosi: dalla valutazione del percorso attuale, alla necessità di una definizione del tracciato "base", dallo studio ed installazione di una segnaletica "standard" alla distribuzione degli ostelli e dei punti di sosta.   Un punto fondamentale è stato quello di prevedere un coinvolgimento sempre più approfondito e fattivo delle popolazioni e delle amministrazioni locali, e degli Enti preposti alla salvaguardia del territorio.   L’Associazione dei Comuni Italiani sulla Via Francigena, presente con i massimi rappresentanti al Convegno, e le altre Associazioni operanti sul territorio lavoreranno per predisporre piani operativi da proporre alle amministrazioni pubbliche.   Lo studio dei percorsi storici non si ferma mai e nel convegno si è fatto cenno alle iniziative di studio dei tracciati della cosiddetta "Via Francigena del Sud" che permetteva ai pellegrini di proseguire verso il sud e la Terrasanta oppure di tornare a Roma da questi luoghi e proseguire per altre località del nord.   Appena potrò, scriverò le cronache di questi incontri.


30 novembre 2005 (Mercoledì):  Nella storica sede della "Confraternita di San Giovanni Battista", in Via Anicia, 12 a Roma-Trastevere, già luogo di sosta di antichi pellegrini, verrà organizzato un convegno, il prossimo 13/12, dal titolo: "Incontro con la Via Francigena" .   La riunione avrà inizio alle ore 18,30 e la discussione sarà condotta da A.Alberti, G.Borgianelli Spina, E.Fiorentini, P.Villani, soci dell’Associazione -Giovane Montagna (G.M.)- da anni camminatori sulla Via Francigena e autori della recente guida francigena: <I Sentieri lungo la Via Francigena da Siena a Roma> , pubblicata da RAI-ERI lo scorso 5 luglio 2005.   Gli argomenti che verranno trattati saranno incentrati sulla storia della Via Francigena: i tracciati, le motivazioni del pellegrinaggio, l’abbigliamento tenuto dai pellegrini, i principali rischi e pericoli cui erano sottoposti.   Verrà ricostruito l’incontro tra due pellegrini, provenienti: uno da ovest, dalla Val d’Aosta e uno da est, da Trieste, di diversa condizione sociale e con una diversa motivazione; attraverso il loro dialogo saranno evidenziate le difficoltà di comprensione tra i pellegrini e tra questi e le popolazioni locali, con la nascita di nuovi vocaboli lungo il percorso francigeno e l’introduzione di termini stranieri nei dialetti locali.   Verranno presentate alcune immagini di monumenti, presenti lungo la "Via", che spiegano le contaminazioni architettoniche che chiese ed abbazie subirono per le prestazioni offerte da capi mastri e muratori in veste di pellegrini di passaggio; prestazioni rese necessarie per finanziare il proseguimento del viaggio.
Questo incontro rappresenta anche la prima occasione "ufficiale" per la presentazione, ai Soci G.M. e al pubblico presenti al convegno, della nuova guida francigena.   Attraverso le immagini e la descrizione delle mappe, presenti sulla guida, ne verrà illustrata la "filosofia": una guida nata per offrire un percorso a piedi od in bicicletta, evitando il più possibile le strade percorse dagli autoveicoli, ma senza saltare i luoghi documentati del passaggio dei pellegrini antichi ed infine privilegiando il paesaggio e le bellezze architettoniche di cui è ricco il territorio attraversato.   La guida offre anche indicazioni per l’accoglienza economica nei luoghi di tappa ed è corredata di mappe dettagliate del percorso, foto con gli elementi utili all’orientamento, ma anche dei siti più belli; sono inoltre presenti riquadri descrittivi: su monumenti, eventi storici, leggende, conformazione del suolo e morfologia del paesaggio.   Il tracciato descritto è lo stesso che gli autori della guida hanno percorso con una coppia di giornalisti diversa ogni settimana, dal 29 Aprile al 13 Maggio di quest’anno, da Siena a Roma, per la realizzazione di un programma radiofonico della terza rete della Rai (Radio 3).   E’ ancora possibile vedere le foto e ascoltare le cronache dei giornalisti, relative al loro cammino sulla Via Francigena con noi, sul sito web di RAI-Radio 3: http://www.radio.rai.it/radio3/laviafrancigena/ .
Partecipate quindi numerosi a questo convegno del 13/12.
Arrivederci presto a Trastevere!


27 novembre 2005 (Domenica):  Sotto la guida dei DdG Alberto, Giuliano e Rino, un folto gruppo di soci G.M. ha partecipato alla escursione nella Valle del Fiume Treja, come da programma, anche se le condizioni climatiche avrebbero consigliato di non muoversi dalle proprie calde abitazioni.   Circa 40 persone hanno affrontato la pioggia che è caduta intensamente nella mattinata e il sentiero scivoloso pur di non mancare all’appuntamento.   La natura selvaggia dei luoghi attraversati, il ribollire dell’acqua , nel fiume e nei suoi affluenti  e la visione di splendidi aironi cenerini che si innalzavano in volo dalle sponde del Treja, hanno ripagato i partecipanti per il loro sforzo.   Circa una decina di chilometri sono stati percorsi a piedi nella valle, partendo dalle Cascate di Monte Gelato e proseguendo verso Mazzano Romano seguendo il corso della corrente, lungo il sentiero n. 001.   La piena del fiume e dei suoi affluenti non ci ha permesso di effettuare i previsti 3 guadi, nemmeno con l’utilizzo di calosce, stivali o sacchetti di plastica.   Siamo stati costretti a oltrepassare questi punti, ripercorrendo un breve tratto in pullman e poi ritornando a camminare lungo provvidenziali deviazioni alternative che ci hanno consentito di reimmetterci sul percorso originario .   Una volta raggiunto il Borgo Vecchio di Mazzano Romano , il gruppo si è fermato per la sosta pranzo e ne ha approfittato per visitare l’antico centro .   Con la bella visione del Borgo di Mazzano Romano  sempre più piccolo alle spalle, si è proseguito poi sul sentiero n.002 ancora sulla sponda sinistra del Treja in direzione di Calcata, superando pendii ripidi e scivolosi a strapiombo del fiume e placide radure sul bordo dell’acqua fino a ritornare sulla strada provinciale Mazzano-Calcata nelle vicinanze del ponte stradale sul Treja.   Il tempo inclemente e l’ora tarda non ci hanmno consentito di proseguire oltre nella Valle del Treja; abbiamo fatto in tempo a raggiungere l’area archeologica del Santuario Falisco posto sotto le pendici del Monte Li Santi, per effettuare una breve visita, poi siamo ritornati al ponte, dove ci attendeva il pullman per il rientro a Roma.   Anche se le condizioni meteo erano proibitive, l’escursione è stata completata con successo.
Ciò è stato sottolineato dai DdG in pullman con grandi complimenti ed applausi per tutti i partecipanti.
Trovate la Cronaca di questa escursione nella Valle del Treja  inserita nella sezione del mio sito: "Aggiornamenti su attività francigena" e in particolare nella sottosezione dedicata a "Escursioni, camminate Francigene, Racconti".
In questa occasione è stato ricordato ai presenti che martedì 13 dicembre prossimo, alle ore 18,30, sarà effettuata una presentazione ufficiale della nostra Guida francigena: <I Sentieri lungo la Via Francigena da Siena a Roma> , a Roma, presso la "Confraternita di S. Giovanni Battista dei Genovesi"  in via Anicia 12 (zona Trastevere).
L’escursione effettuata nella Valle del Treja è una delle varianti del percorso francigeno (variante Amerina) che è stata inserita e descritta sulla guida.
Venite numerosi a questa manifestazione e buone camminate a tutti!
Ultreya!


1 ottobre 2005 (Sabato):  Dopo la conferenza di Tuscania (VT) del 29-9 (vedi note qui sotto), Giuliano Borgianelli Spina, Enea Fiorentini e Prospero (Rino) Villani, autori della nuova guida francigena: <I Sentieri lungo la Via Francigena da Siena a Roma> , si sono recati a Castelfiorentino (FI) per partecipare alla presentazione della Guida e alle camminate francigene in Valdelsa , ormai divenute un appuntamento fisso ad ogni inizio ottobre.   La presentazione della guida e le camminate sono state promosse dall’Associazione Polisportiva "I’Giglio" e dalla Cooperativa "Turismo Natura" di Castelfiorentino (oltre a molti sponsor pubblici e privati).   Sabato mattina è stata organizzata una breve escursione a Cerreto Guidi con visita ad una fattoria (suggestiva la visione dell'uva posta a stagionare per la produzione del Vin Santo in apposite sale di un casale) e alla Villa Medicea.   Sabato sera a Castelnuovo d’Elsa, presso il teatro locale, si è tenuta la presentazione della nostra guida.   Nella stessa occasione è avvenuta la presentazione del nuovo portale web dell’ Associazione dei Comuni Italiani sulla Via Francigena (ACIVF) .   Il gruppo "francigeno" della nostra Associazione "Giovane Montagna - sez. di Roma" (rappresentato in questa occasione dagli autori della Guida) ha spesso collaborato con l’ACIVF e con le organizzazioni ospiti in Valdelsa per la promozione di questa Via Storica.   La G.M. fa ora parte del Comitato Tecnico e Scientifico dell’ACIVF.   Alla sera, dopo la presentazione della guida, ottimo "rancio" francigeno sotto il tendone a Castelnuovo d’Elsa, in compagnia di molti amici di altre Associazioni, allietato poi da scene teatrali eseguite per le strade del paese, da attori e cittadini locali, per ricordare gli episodi della vita di S.Francesco.   Domenica 2-10, abbiamo partecipato alla bella escursione da Gambassi Terme a Castelnuovo d’Elsa, transitando per la Pieve di Coiano e quindi, dopo il ricco pranzo sotto il tendone di Castelnuovo, abbiamo ammirato le manifestazioni pomeridiane in costume medioevale organizzate nelle contrade del paese.   Al termine delle manifestazioni, dopo il "sciogli le righe" dei circa 500 escursionisti presenti, tutti hanno fatto ritorno ai luoghi di provenienza, alcuni dei quali molto distanti da questa bella zona della Valdelsa.
Trovate la Cronaca delle camminate francigene in Valdelsa , inserita nella sezione del mio sito: "Aggiornamenti su attività francigena" e in particolare nella sottosezione dedicata a "Escursioni, Camminate francigene, Racconti".
Buona lettura e buon cammino!
Ultreya!


29 settembre 2005 (Giovedì):  Si susseguono in questo periodo le conferenze francigene e la presentazione al pubblico della nostra nuova Guida: <I Sentieri lungo la Via Francigena da Siena a Roma> .   Giovedì 29 settembre, alle ore 18.00, nella ex-chiesa adibita a sala conferenze, messa gentilmente a disposizione dal Comune di Tuscania, si è tenuta una conferenza sulla Via Francigena, che aveva come scopo di raccontare la storia degli antichi pellegrini mettendo in risalto le motivazioni che li spingevano ad affrontare un viaggio così pericoloso.  La serata è stata organizzata dall’Associazione Culturale "Il Rifugio", la quale oltre ad organizzare l’incontro con gli autori della guida, ha provveduto a predisporre un momento conviviale, sul tema della cucina del pellegrino, presso il locale "Bistrot - Il Rifugio" di Tuscania.  Il dialogo si è svolto con il coinvolgimento diretto degli autori della guida: Giuliano Borgianelli Spina, Enea Fiorentini e Prospero (Rino) Villani, con la partecipazione di Carlo Cola (del WWF di Bracciano) in veste di pellegrino, e la brillante recitazione di Gian Paolo Moncelsi dell’Associazione ospite che, con brani in prosa e in poesia, ha creato un suggestivo contrappunto alle immagini ed alle descrizioni degli autori.  Alle 20.00 circa il pubblico presente nella sala conferenze, proveniente per lo più da Tuscania, Viterbo e provincia, si è trasferito presso il "Bistrot - Il Rifugio", dove la provvidenza ha gratificato i pellegrini auditori, di un pasto serale sulla falsa riga del pasto pellegrino d’epoca, ma molto più ricco e più appetibile, quale veniva servito in occasione del santo protettore dell’Hospitale o durante le maggiori feste di precetto.   Il menu è consistito di:
- Cotta de lenticchie,
- Porco arrostito allo foco lento,
- Erbe de li campi,
- Cacio e ricotta del pecoraro,
- Ciambelle de magro a lo vino,
- Il tutto annaffiato da vino bianco e rosso del Mastro Romano da Pescia.
Trovate la Cronaca del Simposio di Tuscania , inserita nella sezione del mio sito: "Aggiornamenti su attività francigena" e in particolare nella sottosezione dedicata a "Incontri, Convegni, Conferenze".
Ultreya!


25 agosto 2005 (Giovedì):  Dopo l’uscita della nostra nuova Guida francigena: <I Sentieri lungo la Via Francigena da Siena a Roma> , che descrive una parte delle tappe (le ultime 13 fino a Roma), tra le più interessanti del percorso della Via Francigena sulle orme del tragitto di Sigerico, si sono susseguiti incontri sull’argomento.   Uno tra gli ultimi incontri è stato quello effettuato a Bassiano (LT), giovedì 25-8, presso il "Centro di Documentazione e di Promozione Culturale -Itala Fatigati Salvagni-"; in questa occasione abbiamo anche potuto parlare della nostra guida, appena pubblicata da RAI-ERI.   Erano presenti i quattro autori: A.Alberti, G.Borgianelli-Spina, E.Fiorentini, P.Villani che hanno parlato di aspetti specifici della "Via".   Grazie all’attività promozionale dei fratelli Salvagni, in particolare di Carlo, Eleonora, Scipione, tutte le testate giornalistiche locali hanno comunicato, in tempo utile, questo evento.   Si è trattato di un "Simposio" sulla Via Francigena, seguito da un "Convivio" con cibo in stile medioevale, tenuto presso la "Locanda Bella Lisa - Hostaria La Grótte" a Bassiano (LT), Viale della Croce.   Così, molte persone si sono radunate alla "Locanda Bella Lisa" di Bassiano (circa 70-80) per partecipare al Simposio e una buona parte di queste (circa 50) si sono fermate per la cena.   La presentazione della storia della Via Francigena e della nostra attività di ricerca e di rilevazione dei sentieri proposti sulla "Via" e presentati sulla guida, è stata condotta da P.Villani.   A.Alberti e E.Fiorentini hanno raccontato, in veste di pellegrini medioevali, le motivazioni e le vicende dei pellegrini di quelle epoche.   G.Borgianelli ha invece letto alcune poesie di G.G.Belli relative ai viaggi dei pellegrini e poi ha presentato il "Convivio" medioevale preparato per l’occasione, a ricordo di quello dei pellegrini.   Trovate la Cronaca del Simposio di Bassiano ,inserita nella sezione del mio sito: "Aggiornamenti su attività francigena" e in particolare nella sottosezione dedicata a "Incontri, Convegni, Conferenze".
Un saluto a tutti e "Ultreya" per i camminatori sulla "Via".


5 luglio 2005 (Martedì):  Dopo un "lungo travaglio" finalmente è stata pubblicata, da RAI-ERI, la nostra nuova guida francigena, dal titolo: <I Sentieri lungo la Via Francigena da Siena a Roma> , che descrive una parte delle tappe (le ultime 13 fino a Roma), tra le più interessanti del percorso della Via Francigena sulle orme del tragitto di Sigerico.   Ma nelle 300 pagine della guida vengono descritte 7 ulteriori tappe relative a tre varianti del percorso di pellegrinaggio: esse si sviluppano attorno e attraverso i Monti Cimini nel viterbese, per un totale quindi di 20 tappe proposte.
Ogni tappa descritta, della lunghezza media attorno ai 20-23 km, ma comunque mai superiore ai 30 km, può essere percorsa agevolmente da qualunque discreto escursionista, normalmente equipaggiato, sulla base delle precise informazioni contenute sulla guida.   Essa contiene un testo dettagliato studiato appositamente per chi cammina, informazioni logistiche, fotografie, mappe generali e dettagliate (anche queste disegnate per agevolare chi è in cammino) e l’indicazione della tipologia di segnaletica oggi presente sul territorio.   Ovviamente auspichiamo che Enti e Istituzioni, operanti nel territorio interessato dalla Via Francigena, nelle zone che noi proponiamo, migliorino sempre più la segnaletica presente sul loro territorio e la rendano omogea e chiara per tutti gli escursinisti anche stranieri che in numero crescente chiedono di poter camminare sulla "Via".   Come abbiamo sempre fatto, noi rimaniamo a disposizione di queste Istituzioni: Comuni, Province, Regioni, Enti Parco e Comunità Montane, per collaborare per la promozione e la migliore usufruizione della "Via", così come abbiamo fatto con RAI per la grande iniziativa di cammino dalle Alpi a Roma, dal 3 aprile al 14 maggio scorsi.
Dopo aver ricevuto la comunicazione della pubblicazione della guida dall’editore RAI-ERI, Giuliano Borgianelli Spina (altro co-autore della nuova guida), descrive questo evento in maniera spiritosa, e quindi lascio a lui la "tastiera..", questo spazio e l’indicazione delle librerie dove la guida è reperibile da oggi:
< Carissimi,
siamo lieti di annunciare che, dopo lunga e sofferta gestazione, il 5-7-2005 verrà alla luce la nostra ultima creatura!
* - L’evento avrà luogo nei seguenti siti:
   - tutte le librerie italiane fornite dalla Mondadori;
   - ed inoltre a Roma: le 4 Feltrinelli, le 3 Mondadori, Termini, Fahranheit,
      Mondo Nuovo, Futura, Seme, Tuscolana Book, Touring Viaggi, Velitti,
      Eritrea, Gremese, Rinascita, La Strada, Montecitorio, Coletti;
   - a Venezia: Manzoni, Studium, Don Chisciotte, Feltrinelli, Goldoni;
   - a Viterbo: Libreria della Sapienza, Fernandez.
Come avrete capito si è trattato di una procreazione multi-eterologa e la nascitura avrà miglioni di "cloni", noi speriamo anche di più, ma niente paura poiché non si tratta di embrioni; il tutto avverrà in regola con le più severe legislazioni mondiali, perfino con la nostra.    Il nome che abbiamo deciso di darle sarà: "I Sentieri lungo la Via Francigena, da Siena a Roma".
* - Edizione: RAI-ERI  (la mamma).
* - I 4 padri commossi: Alberto Alberti, Giuliano Borgianelli Spina, Enea Fiorentini, Rino Villani >.
Acquistate e leggete questa nuova guida e poi fate un "passa-parola" tra i vostri amici e parenti... :-))
Ma fatelo mentre, già con lo zaino in spalla, le scarpe adatte ai piedi ed il bastone "baculum" in mano, vi state mettendo in viaggio per conoscere il cammino francigeno che proponiamo e per sperimentare la nostra guida e valutarne la qualità.
Potremo anche incontrarci sulla "Via".
Buon cammino!
Ultreya!


2 luglio 2005 (Sabato):  Con un gruppo di 8 persone (Carlo, Cornelia, Enea, Laura, Novella, Pino, Silvana, Teresina), provenienti da molte zone del Lazio, tra cui 6 amici e soci del WWF-Monti Sabatini di Bracciano, abbiamo effettuato una lunga escursione nelle forre del viterbese e in quella del Fosso Treja, in una bellissima zona a Nord di Roma, a non molta distanza dalla capitale.   Il caldo torrido ha creato un po’ di disagio ai partecipanti ma non ha fatto calare il loro entusiasmo.   Il gruppo, radunatosi a Mazzano Romano, si è poi spostato a Castel Sant’Elia, dove è iniziata l’escursione.   Dopo aver abbandonato il paese, abbiamo raggiunto il piazzale della Basilica di Sant’Elia, che si trova a metà costa all’interno della Valle Suppentonia.   Trovando ancora le porte chiuse della Basilica, la visita al monumento è stata limitata alle sole parti esterne.   Dopo una breve sosta, abbiamo proseguito la discesa nella Valle Suppentonia fino a raggiungere il ponte medioevale che ci ha permesso di superare comodamente il Fosso del Ponte (o di Castello) al centro della Valle.   La risalita sull’altro lato della valle è stata resa un po’ disagevole a causa dello stretto e ripido sentiero, a tratti invaso da ortiche e rovi.   La carrareccia, che percorre il primo altopiano (della Valedonica) e che s’incontra a sinistra, subito dopo la risalita della Valle Suppentonia, si trova oggi in una condizione di abbandono ed è impercorribile a causa di alberi, rovi, ortiche e vegetazione spontanea che la riempiono completamente.   Siamo stati costretti ad attraversare campi coltivati, recinzioni più o meno abusive con filo spinato.   Solo dopo più di un chilometro, si è riusciti a ritrovare la carrareccia in un migliore stato, bordeggiata da muretti formati da grossi blocchi di tufo.   Al termine di questa carrareccia, all’altezza di un cancello (aperto) e in piena vista della Valle Cerreta (in basso) e del Monte Soratte (in alto) , siamo ridiscesi per prati coltivati (l’originale sentiero era stato "arato" e seminato) fino a raggiungere il bordo della profonda forra di Fosso Cerreto.   E’ stata una grande sorpresa e una bella soddisfazione riscoprire una nostra targhetta segnaletica posta sul tronco di un albero proprio all’innesto del sentiero per la forra: era stata posizionata nell’ottobre 2000, in occasione dell’apertura ufficiale del percorso francigeno sulla Variante Amerina, di cui questo tratto escursionistico fa parte.   La discesa su un ripido sentiero, a volta scavato dall’acqua, ci ha portato velocemente ai bordi del Fosso Cerreto che abbiamo guadato sfruttando tronchi e sassi.   Sull’altro lato del Fosso, abbiamo continuato il cammino attraversando la Valle Cerreta, passando sotto le rosse rocce che sostengono i ruderi del Castel d’Ischi, fino a raggiungere una radura aperta, punto di confluenza di molti altri valloni e di Fossi, tutti affluenti del più importante Fosso Treja.   Con una nuova risalita su carrareccia, inframezzata da una scalata di dirupi che ci ha permesso di accorciare qualche curva, siamo usciti dalla Valle Cerreta e abbiamo raggiunto l’altopiano dell’Agnese, privo di coperture alboree.   Sotto il solleone, e su un tratto di strada divenuta asfaltata, abbiamo raggiunto il bivio, a destra, per l’altopiano di Meterano (cartelli per Strada Meterano e per l’agriturismo: "La Rosa dei Venti").   Poco più avanti, piegando a sinistra per Via delle Vignacce, abbiamo preso la deviazione verso la Valle del Fosso Treja.   Abbiamo raggiunto per primi, i ruderi dell’abbazia fortificata di Santa Maria e l’alta torre medioevale .   Su un pianoro, nei pressi dell’abbazia, bellissimo panorama su Calcata e sulla Valle del Treja .   Nei pressi della torre, in una zona in ombra e un po’ ventilata, abbiamo fatto la sosta pranzo.   Dopo esserci riposati, rifocillati e esserci cambiati gli indumenti bagnati dal sudore e, alcuni, anche le scarpe , abbiamo proseguito il cammino, continuando a scendere nella Valle del Treja, fino a raggiungere il bordo del Fosso Treja proprio sotto i roccioni di Calcata.   Abbiamo seguito i sentieri che si snodano lungo il Treja: 009 e 019 che ci hanno portato alla strada provinciale Mazzano Romano a Calcata.   Camminando su un breve tratto di strada asfaltata e poi di carrareccia abbiamo fatto una veloce visita ai resti dell’abbazia falisca vicino a Narce e sotto il Monte Li Santi.   Tornati sui nostri passi e ripreso il bordo destro del Treja (lungo la sua sinistra idrografica), andando sempre in senso contrario alla sua corrente, abbiamo seguito il sentiero 002 che ci ha permesso di raggiungere finalmente Mazzano Romano , luogo di fine escursione, dopo circa 8 ore di cui 7 di cammino effettivo.   E’ stata una bella escursione, un po’ stancante per qualche partecipante a causa del forte calore e della mancanza di sorgenti con acqua potabile lungo questo percorso, ma sicuramente una grande occasione per conoscere queste zone complesse e isolate, per coloro che le hanno attraversate per la prima volta.
Arrivederci alla prossima escursione!


25 giugno 2005 (Sabato):  Presso la Sala Conferenze dell’Archivio Storico di Bracciano, in Piazza G.Mazzini proprio di fronte al Castello Orsini-Odescalchi, è stata effettuata una nuova Conferenza sulla storia e sulla situazione attuale della "Via Francigena".   Questa conferenza è stata organizzata da Carlo Cola del WWF-Monti Sabatini di Bracciano insieme alla G.M. di Roma (Gruppo Francigena), dopo la recente esperienza di cammino sulla "Via" insieme con i giornalisti RAI, dal 3 aprile al 14 maggio scorsi.
Dopo una visita al castello Orsini-Odescalchi di Bracciano, tutto il gruppo si è recato nella Sala Conferenze per partecipare alla riunione.
Hanno preso la parola Carlo Cola (WWF) che ha illustrato le proprie esperienze e le proprie emozioni avute in questo viaggio sulla "Via".   Poi la parola è passata agli oratori ufficiali: Rino Villani e Giuliano Borgianelli Spina (G.M.-Roma).
Un discreto numero di persone, molto interessate all’evento, ha seguito la conferenza e poi ha partecipato ad un breve scambio di opinioni.   La serata si è conclusa con una cena in un ristorante della zona.
Su questo sito web, nella sezione dedicata agli "Aggiornamenti su attività francigena", è già stata pubblicata una pagina che fornisce i dettagli di questa
conferenza a Bracciano .


19 giugno 2005 (Domenica):  In un momento di pausa di altre attività, sono riuscito a completare la pubblicazione delle "Cronache" di tutte le camminate francigene, effettuate con molti amici e Soci G.M., dal 2000 al 2004.   Questo è stato un lungo lavoro per recuperare i testi e le tante fotografie archiviati, da anni, in diversi files.
Sono riuscito a recuperare e a pubblicare anche la bella poesia, scritta da Giuliano Borgianelli in dialetto romanesco, che ricorda in maniera scherzosa alcuni eventi della camminata del 2000 sulla Via Amerina.
Ora, con maggiore calma, sto pensando alla scrittura della "Cronaca" della camminata del 2005, quella effettuata insieme con i giornalisti della RAI.
Suggerisco agli appassionati di "Via Francigena", di dare uno sguardo alle "Cronache" già pubblicate che ritengo interessanti, divertenti e... forse... utili a qualcuno.
Le trovate tutte nella sezione:
Aggiornamenti su attività francigena ed in particolare nella sottosezione dedicata a: "Escursioni, camminate francigene, racconti".
Un saluto a tutti e "Ultreya" per i camminatori sulla "Via".


14 maggio 2005 (Sabato):  Finalmente siamo arrivati alla conclusione del nostro impegno come accompagnatori dei giornalisti RAI sulla Via Francigena, dal confine italo-francese (dall’abbazia di Novalesa nei pressi del valico del Moncenisio, in Alta Valle di Susa - Piemonte) a Roma, percorrendo a piedi, per oltre 800 km, i sentieri storici della Via Francigena di Sigerico.   La partenza è avvenuta il 3 aprile scorso e l’arrivo a Roma lo scorso venerdì 13 maggio 2005.   Sono stati 42 giorni di cammino a piedi, in cui si sono alternati 12 giornalisti (c'erano anche attori ed altri professionisti) e molte "guide" di varie associazioni che hanno a cuore la promozione e la conoscenza della Via Francigena, tra cui: la "Giovane Montagna" (sez. di Pinerolo, Torino, Roma), la "Compagnia di Sigerico" (tra cui i traghettatori del Po), i Jubilantes di Como, il CAI - sez. di Sarzana, la "Confraternita dei Lucchesi" di Renzo Malanca, la Polisportiva "I.Giglio" di Alessio Latini e gli amici di Castelfiorentino, la Confraternita dei Romei, gli amici di Monte Mario.   Il 14/5 siamo stati ricevuti in Vaticano per la cerimonia di consegna del "Testimonium".
Io personalmente ho camminato per quasi 300 km in Toscana e nel Lazio, insieme con vari giornalisti, con i direttori di RAI-Radio3 e della Radio2 della Svizzera italiana, oltre che con molti soci G.M. e singoli escursionisti che si sono aggregati, di volta in volta, al nostro gruppo.   E’ stata un’altra grande esperienza per noi e per loro!   A breve sarà in libreria la nostra nuova guida, dal titolo:
<I Sentieri lungo la Via Francigena da Siena a Roma> , che illustra l’itinerario percorso da Siena a Roma ma che contiene la descrizione di altre tappe su varianti nel Lazio.   La RAI ha costruito un sito che contiene un succinto resoconto delle tappe percorse dal Piemonte a Roma (alcune foto e la registrazione sonora del commento quotidiano alla tappa).   Chi volesse visitarlo, può accedere attraverso il link: http://www.radio.rai.it/radio3/laviafrancigena/
A breve, preparerò una pagina sul mio sito dove descriverò le mie esperienze di cammino.   Per ora, saluto gli amici con una mia immagine, che mi vede in cammino verso Roma , e con quella della "testa" del mio bastone (baculum) che riproduce il capo di <Sigerico> ...
Buona camminata francigena a tutti!
Ultreya!


1 aprile 2005 (Venerdì):  A partire dalle ore 20,30, proprio alla vigilia della partenza dei primi pellegrini dall’abbazia di Novalesa (Val di Susa - Piemonte) in direzione di Roma sulla Via Francigena, la RAI e l’ANAS (partner RAI per questa iniziativa), con la partecipazione del Comune di Roma, hanno organizzato un Concerto di musiche medioevali , dal titolo: "O Roma Nobilis - ad limina Apostolorum", proposte dal gruppo: <Ensemble Chominciamento di Gioia> , nella importante chiesa di Sant’Agostino di Roma che contiene opere illustri (in particolare un affresco di Raffaello e un quadro rappresentante la Madonna con Bambino e pellegrini del Caravaggio).   I concertisti si sono esibiti in Laudi tratte dal Laudario di Cortona e dalla Laude di S.Colombano di Bobbio, ricreando un’atmosfera coinvolgente facendo riemergere dal passato i Canti dei Pellegrini in cammino sulla Via Francigena.   Il concerto è stato trasmesso in diretta su Radio 3 ma una folta folla ha assistito allo spettacolo nella Chiesa in un profondo silenzio (richiesto anche per rispetto alla situazione critica della salute del Papa).   Circa due ore di spettacolo che hanno soddisfatto i presenti e, penso, anche i radioascoltatori.   Speriamo che questo bell’inizio di avventura porti fortuna all’impresa imminente.   Suggerisco ancora di seguire le radiocronache su Radio 3, dal 3 aprile al 14 maggio, ogni giorno dalle ore 18 alle ore 18,45...


31 marzo 2005 (Giovedì):  Presso la Sala degli Arazzi in Campidoglio a Roma si è tenuta una affollata Conferenza Stampa, promossa da RAI-Radio 3, dall’ANAS (partner di questa iniziativa), per l’avvio del pellegrinaggio sulla Via Francigena italiana con giornalisti RAI, attori e altri personaggi famosi della cronaca e dello spettacolo.   La conferenza è stata condotta da Ivana della Portella (Assessore del Comune di Roma con delega alla Via Francigena e ad altri percorsi storici).   Molte le persone presenti in sala e molti sono stati gli interventi di personalità.   Ognuno degli interventi ha voluto cogliere i vari aspetti del pellegrinaggio su sentieri storici e il senso del cammino sulla Via Francigena.   Tra gli interventi ricordo quelli di: Ivana della Portella (per il Comune di Roma), Massimo Tedeschi (Presidente dell’Associazione dei Comuni sulla Via Francigena); Sergio Valzania (Direttore di Radio 2 e Radio 3, promotore del cammino sulla Via Francigena italiana e uno dei camminatori sulla Via), Virano consigliere d’Amministrazione dell’Anas, Monsignor Andreatta (Organizzazione per i Pellegrinaggi della Chiesa cattolica), il sindaco di Altopascio, molti giornalisti partecipanti al lungo cammino, ecc..   Ha chiuso la serie di interventi M.Garavaglia (vice-sindaco di Roma).   Erano presenti molte associazioni che avranno il ruolo di guida dei giornalisti RAI sui percorsi francigeni.   Nel folder consegnato ai presenti durante la "conferenza stampa" era inclusa la copertina della nostra nuova guida: <I Sentieri lungo la Via Francigena da Siena a Roma> , di prossima pubblicazione con i tipi della RAI-ERI.   Sul retro di questa copertina ci sono tutte le <Frequenze di RAI-Radio3> , sulle quali sarà possibile ascoltare le cronache giornaliere di questo lungo viaggio, in tutta Italia.   Le premesse sono buone e quindi è lecito sperare in un buon successo di questa iniziativa...


24 marzo 2005 (Giovedì):  Dopo mesi di programmazione in stretta collaborazione con l’Associazione "Giovane Montagna (G.M.) - sezione di Roma, con altre sezioni G.M. e con altre Associazioni francigene italiane, la RAI - Radio 3 ha deciso di avviare il programma di cammino sul percorso storico della Via Francigena, in territorio italiano.   Questa antica direttrice di pellegrinaggio da Canterbury a Roma (indicata dall’Arcivescovo Sigerico nel 994 in un suo diario di viaggio) è in effetti una rete di sentieri che percorrono l’Europa da nord a sud. Dal 1994 è considerata dal Consiglio d’Europa come uno di "percorsi culturali europei".   Chi vuole documentarsi sulla Via Francigena ha una vasta gamma di documentazione a disposizione: guide, libri storici ed artistici e vari saggi. Può dare uno sguardo alle tre sezioni dedicate alla "Via Francigena" presenti su questo sito oppure al sito della RAI: http://www.radio.rai.it/radio3/laviafrancigena/   A partire dal 3 aprile 2005 (dall’abbazia di Novalesa nei pressi del confine francese al valico del Moncenisio) fino al 14 maggio 2005, giorno dell’arrivo a Roma, due giornalisti cammineranno sui percorsi della Via Francigena italiana, accompagnati da "guide" esperte di varie Associazioni, per 42 giorni, percorrendo circa 800 km a piedi.
Le Associazioni che forniranno le guide alla RAI sono: "Giovane Montagna" - Compagnia di Sigerico - Iubilantes di Como - Club Alpino Italiano - Pellegrini Francigena - Turismo Natura - Confraternita dei Romei-Francigena.   La nostra Associazione (G.M.) farà da guida ai giornalisti RAI nelle prime 4 tappe e nelle ultime 13 fino a Roma.   Ogni sera i giornalisti parleranno in diretta su RADIO 3 (dalle ore 18 alle ore 18,45) e racconteranno le loro esperienze di cammino della giornata.
Sulla base del successo dell’analoga iniziativa del 2004, sul Camino per Santiago di Compostela in Spagna, la RAI confida in un nuovo successo di ascolti per questa nuova esperienza italiana del 2005.
Rivolgo quindi a voi tutti un arrivederci sui sentieri della Via Francigena e un "buon ascolto" sulle onde radio di RADIO 3, a partire dal 3 aprile fino al 14 maggio 2005, dalle ore 18 alle ore 18,45...


6 febbraio 2005 (Domenica):  Ancora una bellissima giornata soleggiata ci ha visto all’opera sulle pareti di Sperlonga, nella zona conosciuta come: "Il mercatino delle Pulci". Erano presenti, insieme con Aldo e Enea, gli allievi: Barbara, Emanuele, Massimo, Pasqualino e Rigas.   Sono state salite alcune vie di media difficoltà e poi gli allievi hanno effettuato le calate in corda doppia.   Le vie salite sono state: Direttore democratico (20 m; diff. 4a); Grattati e vinci (12 m; diff. 4c); e Flic (12 m; diff. 6a+ in Top-Rope), dalla cui catena sono state organizzate le calate in corda doppia.   Occorre ancora insistere con le prove di queste manovre, finchè la calata in corda doppia diventi di facile e sicura esecuzione...


5 febbraio 2005 (Sabato):  Una bella giornata soleggiata ci ha accolto sulle pareti del Monte Morra per effettuare la prevista lezione di addestramento sull’uso delle attrezzature adottate nell’arrampicata sportiva.   Così con l’aiuto di Enea (istruttore) e di Alberto (ex-allievo e aiuto-istruttore), gli allievi: Emanuele, Esteban, Marta, Massimo, Michele, Pasqualino, hanno potuto provare le manovre preparatorie e la calata in corda doppia.   L’addestramento su questa importantissima manovra, verrà ripetuto più volte su molte altre pareti...


2 febbraio 2005 (Mercoledì):  Ancora una giornata fredda ma soleggiata ci ha consentito di effettuare il sopralluogo sulla tappa francigena: Viterbo-Caprarola, come preparazione alla escursione della G.M. di Roma, prevista per il prossimo 27 febbraio.   Così io e Rino, dopo aver collocato le nostre auto in luoghi opportuni di sosta, abbiamo iniziato a camminare da Viterbo in direzione sud, risalendo le pendici completamente innevate dei Monti Cimini, tra boschi di querce e di castagno.   Abbiamo raggiunto la "vecchia Posta" ai bordi della Via Francigena di Monte, situata a poca distanza da Poggio Nibbio (m 896), poi siamo ridiscesi nella caldera del lago di Vico all’interno di un bellissimo bosco di faggio, fino a arrivare ai bordi del lago.   Dopo essere transitati alle spalle del Monte Venere, siamo risaliti in direzione sud-est ritornando sul bordo del cratere nella località di San Rocco, nei pressi del rudere dell’omonima antica chiesetta di San Rocco.   Da qui siamo scesi a Caprarola fino a raggiungere il maestoso palazzo Farnese che sovrasta la cittadina.   Sono state sei ore di piacevole e non faticoso cammino, che credo soddisferà tutti coloro che parteciperanno a questa escursione.
Non perdetela, merita conoscere queste zone pressochè intatte dei Monti Cimini nel viterbese!...


30 gennaio 2005 (Domenica):  In una giornata soleggiata, anche se molto fredda e ventosa, io e Carlo del WWF di Bracciano, abbiamo effettuato un nuovo sopralluogo su una delle più belle tappe sulla Via Amerina, via storica romana costruita nel 250 a.C. circa dai romani per favorire la penetrazione nel territorio dei Falisci e per distruggere questo fiero popolo, simile agli etruschi per usi e costumi e loro alleato, che ne seguì le tragiche sorti nel conflitto contro Roma.   La parte più interessante inizia a Falerii Novi (tra Civita Castellana e Fabrica di Roma in prov. di Viterbo) e termina a Castel Sant’Elia, altra località importante (vicina a Nepi), posta su strapiombanti roccioni tra le forre scavate dagli affluenti del Treja.   Il sopralluogo è stato necessario per consentire a Carlo di guidare con sicurezza il suo gruppo nella prossima escursione negli stessi luoghi, prevista a fine febbraio.   Inoltre abbiamo provveduto alla pulitura di alcuni tratti di sentiero, colmi di rovi.   Si tratta di una escursione da non perdere!...


23 gennaio 2005 (Domenica):  In una giornata soleggiata, abbiamo effettuato la prima uscita ufficiale del 6° Corso GM d’Introduzione all’Arrampicata Sportiva e all’Alpinismo, sulle pareti di Sperlonga - Rocca Scarpona.   Insieme con i tre istruttori (Aldo, Attilio, Enea), e tre ex-allievi (Alberto, Amedeo, Andrea) i 10 allievi (Barbara, Emanuela, Emanuele, Esteban, Marta, Massimo, Mauro, Michele, Pasqualino, Rigas) si sono cimentati sulle pareti di diverse vie per provare i primi movimenti illustrati nelle lezioni teoriche.   L’impegno di tutti è stato notevole e la giornata è trascorsa felicemente.   Dopo la rituale sosta al Ristoro "Da Guido", siamo tornati a Roma dandoci l’appuntamento per le altre uscite...


18 gennaio 2005 (Martedì):  Nella sede GM di Roma, è stato inaugurato ufficialmente il 6° Corso GM d’Introduzione all’Arrampicata Sportiva e all’Alpinismo del 2005, alla presenza di 10 nuovi allievi degli 11 iscritti (Cecilia, l’undicesima iscritta, si trova attualmente in Svizzera per lavoro e ci raggiungerà a marzo).   Erano presenti i 3 direttori del Corso (Aldo, Attilio, Enea) e tutto il Consiglio di Sezione della GM di Roma. Mario Bajocco (presidente sezionale) e Serena Peri (vicepresidente) hanno rivolto parole di benvenuto ai nuovi soci e allievi del corso e hanno consegnato la tessera GM e il libro della sezione, che ne racconta la storia dei primi 10 anni.   Di seguito, si è proceduto con l’inizio della lezione teorica.   A breve inizieranno le uscite pratiche sulle falesie laziali...


8 dicembre 2004 (Mercoledì):  Per la giornata festiva dell’8 dicembre, avevamo programmato una nuova uscita arrampicatoria insieme con i probabili e i nuovi allievi del 6° Corso GM d’Introduzione all’Arrampicata Sportiva, questa volta sulle pareti delle "Placche Rosse" sotto il paese di Norma, nei pressi di Latina Scalo (Lazio).   Così, insieme con Aldo, Enea (istruttori) e Irene (ex-allieva), si sono presentati al raduno romano: Emanuele, Leonardo, Massimo, Mauro e Sabrina.   In una mattinata grigia ma senza pioggia, siamo andati a Latina e da qui abbiamo raggiunto la zona di sosta auto sotto le pareti.   Sperando nella fortuna dello scorso 28/11, siamo saliti alle pareti.   Questa volta "Giove pluvio" ci ha fatto un bello scherzo!   Appena ci apprestavamo a prepararci per l’arrampicata, a cambiarci le scarpe e a sistemare le imbracature, ecco che la pioggia ha iniziato a bagnare le rocce e noi sempre un più intensamente.   Dopo un po’ di titubanza, abbiamo deciso di rinunciare all’arrampicata e di recarci in un bar di Latina Scalo, dove ci siamo cambiati i vestiti bagnati e dove abbiamo iniziato un po’ di lezione teorica tra birre, patatine e qualche bevanda calda...   Siamo riusciti però a far vedere le belle pareti di Norma ai nuovi allievi e le stesse non ci sfuggiranno la prossima volta, con un tempo meteo migliore...


7 dicembre 2004 (Martedì):  Il 6 giugno 2003, durante una delle tante ascensioni alla Vetta Occidentale del Corno Grande sul Gran Sasso in Abruzzo, io e Andrea abbiamo recuperato un ormai "consunto" libro di vetta, sostituendolo con uno nuovo portato fin lì da Roma.   Prima e dopo di noi, altri volontari della G.M. di Roma (lo stesso Andrea, Dario, Lorenzo, Matteo, Roberto, ecc..) hanno garantito il rinnovo dei libri su questa Vetta, la più alta dell’Appennino, man mano che venivano riempiti di scritte, motti, dediche da parte degli alpinisti.
Ma quel vecchio libro di vetta, consumato dalle intemperie, mi ha costretto a riflettere man mano che leggevo le note scritte ed asciugavo i suoi fogli fradici.
Mi ha dato lo spunto per creare un archivio "online" delle più belle dediche in esso contenute e per scrivere un racconto sul libro di vetta.
E’ stato un lungo lavoro di ricerca e di selezione che mi ha occupato per oltre un anno.   Il titolo di questo mio nuovo racconto è appunto: "Libro di Vetta".
Dedico questo racconto agli amici della "Giovane Montagna" - sezione di Roma che, con me, hanno gestito (e lo mantengono tuttora) questo servizio per tutti gli alpinisti e gli escursionisti del Gran Sasso, ai responsabili della G.M. di Roma e a tutti i soci e agli amici che ci hanno sempre supportato in questa iniziativa e che, spero, continueranno a farlo in futuro.
Dedico questo racconto anche e soprattutto al Gran Sasso, montagna fantastica che mi ha accolto con amicizia in tutte le stagioni per oltre 30 anni.
Chi desidera dare uno sguardo al racconto e all’elenco delle dediche, può farlo accedendo alla sezione: "I miei racconti" di questo sito web e selezionando il racconto:
Libro di Vetta .
Buona lettura!...


30 novembre 2004 (Martedì):  Alla presenza di molti Soci GM e di molti amici, si è svolta, nella sede GM di Roma, la prevista conferenza di Gaetano Di Blasio, uno degli alpinisti che ha partecipato alla recente spedizione al K2 in occasione del 50° anniversario della conquista di questa vetta.   Gaetano, alla vigilia della spedizione, ci aveva tenuto una prima conferenza illustrandoci le ragioni per questa salita commemorativa e le attività di selezione e di preparazione degli alpinisti.   Ci aveva promesso di ri-incontrarci al termine dell’impresa.   In questa serata ha mantenuto quella promessa, regalandoci una proiezione di bellissime diapositive commentate passo passo.   E’ stata anche una bella occasione per far partecipare alcuni dei giovani interessati al 6° Corso di Roccia GM.
Una bellissima serata che ricorderemo con piacere!
Grazie Gaetano e a presto con la presentazione delle imprese sull’Everest (che egli affronterà nell’ottobre 2005)...


28 novembre 2004 (Domenica):  Come comunicato via e-mail e telefono, ci siamo dati appuntamento a Roma-Eur con un primo gruppo di giovani, interessati ai nostri Corsi di Introduzione all’Arrampicata Sportiva, per fare conoscenza reciproca.   La mattinata uggiosa e umida non prometteva niente di buono.   Ma abbiamo deciso ugualmente di tentare la sorte e di raggiungere Sperlonga, come avevamo promesso.   Non potevamo avere più fortuna.   Una giornata splendida, soleggiata e calda ci stava accogliendo alla base delle rocce di Sperlonga, nella zona di Rocca Scarpona.   Tantissime persone, alcune delle quali erano già in zona il sabato precedente (sotto una pioggia intensa), si stavano disperdendo (e asciugando al sole) su tutte le pareti.   Tra i partecipanti, oltre agli istruttori (Aldo, Attilio, Enea), c’erano alcuni ex-allievi (Alberto, Alessandro), alcuni nostri amici di zona, di cui alcuni appartenenti al gruppo del Soccorso Alpino e un piccolo gruppo di ragazzi interessati a fare conoscenza con noi e con i nostri corsi (Barbara, Emanuela, Emanuele, Massimo, Mauro, Rigas, Pasqualino).   Tutti hanno voluto cimentarsi con alcune salite di vie, anche difficili, con grande soddisfazione.   Il consueto raduno gastronomico al "Ristoro da Guido - er Mozzarellaro" ha concluso la giornata sportiva.   Alla fine di queste prime fatiche, alcuni dei presenti hanno già effettuato l’iscrizione (80 Euro) al 6° Corso.
Le iscrizioni al 6° Corso GM del 2005 terminano il prossimo 4-12-2004, per poter accelerare l’attività burocratica legata all’iscrizione dei nuovi Soci GM e all’assicurazione antinfortuni.   Chi volesse avere ulteriori ragguagli sul 6° Corso GM, può prendere visione del relativo programma, al seguente indirizzo:
Corsi d’introduzione all’arrampicata sportiva della G.M. , selezionando poi il link del 6° Corso...


20 - 21 novembre 2004 (Sabato - Domenica):  Due bellissime giornate di sole, anche se un pò freddine alla mattina e alla sera, hanno permesso l’esecuzione delle escursioni di sabato sulla Via Francigena (nel tratto Ponte a Rigo -> Acquapendente) e di domenica (nella Riserva Naturale di Monte Rufeno), come da programma.   In 40 persone (27 Soci GM e 13 non Soci) siamo partiti da Roma di buon ora, sabato 20 novembre, per recarci in pullman a Ponte a Rigo in Toscana, appena sotto la collina di Radicofani, in provincia di Siena.   Una bella e facile escursione ci ha portato su crinali di colline con ampio panorama sul Monte Amiata, su Radicofani, sul Monte Cetona e su tutte le cittadine e i villaggi della zona.   E’ stata una piacevole camminata che ci ha fatto raggiungere Proceno, caratteristico paese già situato in terra laziale, in provincia di Viterbo.   Dopo la visita del borgo antico, siamo usciti dal paese camminando in direzione dello storico Ponte Gregoriano sul fiume Paglia e, dopo avere superato l’antica chiesa di San Martino, abbiamo raggiunto il pullman in nostra attesa ad un bivio della strada asfaltata.   Abbiamo raggiunto rapidamente Acquapendente, mentre ormai il cielo si oscurava e abbiamo fatto in tempo a distribuire le persone nei tre alberghi prenotati.   Ad Acquapendente, il tardo pomeriggio è stato impiegato per acquistare il cibo per l’escursione di domenica, per partecipare alla S.Messa presso la chiesa di S.Stefano sulla piazza del Municipio, e per la visita alla stupenda cripta della Basilica del S.Sepolcro (grazie ancora a Simone che ci ha fatto da guida nella Cripta).   In serata, ci siamo ritrovati tutti per consumare una gustosa cena in stile "medioevale" all’ex-ostello (oggi albergo) "La Ripa", in allegra compagnia e con la gratificante presenza del sindaco (Tolmino Piazzai), di sua moglie Rosaria e di Sergio Pieri, uno dei responsabili dell’Assessorato Sport e Turismo di Acquapendente, nostra guida nell’escursione di domenica.   Il Sindaco ci ha rivolto alcuni cenni di saluto e ha voluto ricordare il passato e il futuro di Acquapendente, mentre Sergio Pieri ci ha illustrato l’escursione di domenica all’interno della Riserva Naturale di Monte Rufeno.   Durante la cena, l’Amministrazione comunale ha voluto consegnare ai partecipanti presenti una cartellina contenente una ricca documentazione sulla storia e sui costumi locali, e ha regalato a tutti una ceramica costruita e dipinta a mano da artigiani locali presso alcuni laboratori del territorio aquesiano.   Domenica, dopo una abbondante colazione, siamo ripartiti per l’escursione all’interno della Riserva Naturale di Monte Rufeno che si sviluppa sul confine di tre regioni: Toscana, Lazio e Umbria.   Raggiunta e superata Trevinano, caratteristica cittadina arroccata su un alto poggio, il pullman si è fermato nei pressi del Casale "La Monaldesca" uno dei molti casali restaurati presenti in questa riserva, dove è possibile alloggiare e mangiare.   Da qui è possibile seguire numerosi itinerari all’interno dell’area protetta.   In questa occasione, noi abbiamo seguito un bel percorso, a volte coincidente con il "Sentiero dei Briganti", e siamo saliti in vetta al Monte Rufeno (m 740) inoltrandoci in boschi di querce e di castagno.   Alcuni fortunati sono riusciti a trovare anche bei funghi commestibili.   Dalla vetta del Monte Rufeno, dove è in costruzione un edificio che sarà adibito a nuovo Osservatorio Astronomico, abbiamo goduto un bellissimo panorama sulla valle del Paglia, con la visuale completa da Acquapendente a Radicofani, includendo tutte le cime dell’Amiata e tutti i paesi di fronte.
Senz’altro è un’esperienza da ripetere.
Da queste righe, voglio dire ancora un grazie a Sergio Pieri e a tutti i "suoi ragazzi": Enrico, Roberto e Teresa, che ci hanno accompagnato nelle escursioni e che ci hanno permesso di completare le stesse in sicurezza ed allegria.
Grazie ancora per l’ospitalità... e a presto!...


17 novembre 2004 (Mercoledì):  Come previsto, è stato approvato, dal Consiglio di Sezione della GM di Roma, il programma del 6° Corso GM d’Introduzione all’Arrampicata Sportiva e all’Alpinismo per l’anno 2005.   Così, per il sesto anno consecutivo la nostra Associazione propone ai propri Soci un Corso di "base" per l’apprendimento della teoria e della tecnica di questo sport.   Grazie al lavoro appassionato e gratuito di propri istruttori, la nostra Associazione continua a portare avanti questa iniziativa "speciale" che ha molta attrazione e presa nei giovani.
Il dettaglio del programma del 6° Corso e le modalità di iscrizione sono pubblicate su questo sito, nella sezione dedicata ai Corsi di Roccia della GM, all’indirizzo:
Corsi d’introduzione all’arrampicata sportiva della G.M. , selezionando il link del 6° Corso...


13 - 14 novembre 2004 (Sabato - Domenica):  In 5 amici: Enea, Luigi, Maurizio, Paolo, Remo, abbiamo effettuato un bel sopralluogo in una "nuova" zona sulle pendici del Monte Amiata, per verificare la possibilità di preparare una doppia escursione per i Soci GM per l’anno 2005.   Abbiamo avuto con noi, come nostra guida, Roberta addetta del WWF di Roccalbegna, che gestisce e controlla in maniera particolare la Riserva Naturale di Bosco Rocconi (Oasi WWF), tra Rocchette di Fazio e Semproniano, a sud di Roccalbegna.   Sabato abbiamo effettuato una traversata del Monte Labbro, da nord verso sud, arrivando a piedi a Roccalbegna e transitando in aree di alto valore naturalistico (zona dell’Oasi Faunistica della Toscana e Riserva Naturale del Pescinello).   Dalla vetta di questo monte abbiamo goduto un ampio panorama a 360° che, dal vicino Monte Amiata, arrivava all’Argentario, all’isola del Giglio, all’isola d’Elba, ecc..
Domenica abbiamo effettuato una escursione ad anello all’interno dell’Oasi WWF del Bosco Rocconi.   In questa stupenda Riserva, dove trova uno spazio tranquillo per nidificare anche il raro Falco Lanario, abbiamo raggiunto la confluenza del Torrente Rigo con il Fiume Albegna, tra massi fluviali, cascatelle e piccoli bacini d’acqua.   Poi, abbiamo effettuato il ritorno all’interno di un bellissimo bosco ricco di rare essenze vegetali e di funghi.   E’ stata una bella esperienza che desideriamo proporre ai Soci e agli amici come una uscita ufficiale del 2005.
Colgo l’occasione per ringraziare anche da queste righe l’amico Maurizio che ci ha generosamente ospitati nella sua casa di Roccalbegna per l’intero periodo del sopralluogo...


7 novembre 2004 (Domenica):  In tre persone: Aldo, Andrea, Enea, siamo andati a Gaeta per salire la nuova Via Beatrice di cui vari amici del CAI ci avevano parlato nei giorni scorsi.   Alla mattina presto il cielo era nuvoloso ma non pioveva.   Ci siamo calati, con le solite doppie, lungo la Via dei Camini e poi abbiamo iniziato il traverso verso sinistra per avvicinarci alla partenza della Via.   Appena arrivati alla fine del traverso sul ripiano roccioso dove la Via comincia a salire, ecco che tuoni e lampi ci avvertono che c’è una novità: inizia a piovere.   Non vi dico le maledizioni a Giove pluvio, al governo e a qualcun altro, ma tant’è siamo in gioco e allora giochiamo.
Man mano che saliamo la pioggia si intensifica.
Gli apritori della via e coloro che l’hanno appena ripetuta sanno che pioggia e fango fanno un bel mix di pellicola scivolosa alle soste e sulle pareti.   Saliamo quindi con maggiore cautela, pulendo spesso la suola delle scarpette con degli stracci di cui ci siamo prudentemente dotati.   Con la parete ormai bagnata e con la pioggia battente abbiamo affrontato il primo spigolo di sinistra (tra il 2° e il 3° tiro, tra i gruppi di palme nane) che credo sia di difficoltà 5C ma, in queste condizioni, credo qualcosa di più...:-))
So che qualcuno qui è passato sulla destra delle palme, ma oggi non era possibile poichè tutta la parte destra della parete era un’unica colata di acqua e fanghiglia..   Solo lo spigolo verticale di sinistra era pulito da fango.
E ti credo, visto che era quasi aggettante... :-))
Sbuffando un po’ arriviamo alla sosta sotto il pilastrone staccato che strapiomba e che ci ripara (per un po’) dall’acqua che cade e che ci ha ormai inzuppati ben bene.   Purtroppo non abbiamo k-way o giacche impermeabili, poichè prima della discesa, per il caldo, abbiamo lasciato tutto negli zaini che ci aspettano al di sopra della parete.. :-))
Siamo in maglietta e camicia...
E va be’... tiriamo avanti :-))
Affrontiamo la paretina verticale che ci porta allo scoperto di nuovo sulla parete a strapiombo e quindi partiamo per il "famoso" traverso verso sinistra, questa volta sulla parete a picco e senza alcun riparo dalla pioggia... :-)))
"Mortacci!!".... in queste condizioni uno spit in più nel punto "clou" del traverso, nella zona dei cordoni messi nelle clessidre... ce lo potevate mettere... :-))
Però lo spettacolo qui è veramente suggestivo!
Siamo su uno spigolo che si affaccia proprio di fronte all’apertura a mare dell’antro della Grotta del Turco della Montagna Spaccata con l’acqua che sbatte sulle rocce molto, ma molto, sotto di noi... :-))
Finalmente superiamo lo spigolo in spaccata e sempre in spaccata saliamo il divertente camino finale che ci fa uscire attraverso un foro, superando dall’interno un enorme masso incastrato.   Dopo una breve paretina finale siamo all’uscita della Via Beatrice e raggiungiamo volentieri il cordone arancione posto attorno all’enorme pino.
Il resto della storia non conta molto: è stata una veloce corsa per recuperare gli zaini, per raggiungere le auto e per cambiarci al volo togliendo di dosso tutti i vestiti fradici... :-))   Ora, mentre vi scrivo, mi sto degustando un bicchiere d’acqua con aspirina effervescente.... Speriamo bene!!!
La via è molto bella ed è adatta per un corso di roccia, ma comunque non mi sembra una via per principianti, sia per l’esposizione, sia per almeno due passaggi impegnativi.   Ci porteremo gli allievi dei nostri corsi, quando avranno raggiunto una adeguata capacità e sicurezza nella tecnica di arrampicata.
Appena sviluppate le foto, le pubblicherò su questo sito, nella galleria di foto del 5° Corso GM di arrampicata sportiva...


17 ottobre 2004 (Domenica):  Un piccolo gruppo di persone (escursionisti e arrampicatori) ha partecipato alla prevista uscita alla grotta "Fonte Grotta" presente sulle pendici del Monte Camicia (Gran Sasso) in Abruzzo.   Così Aldo, Ezio, Leonardo, Irene, Marcello, Marco si sono dati appuntamento a Roma per questa escursione.   La visita a questa "facile" grotta ha avuto successo, ed essa rappresenta la premessa per visitare grotte più profonde e più impegnative.   Arrivederci alle prossime escursioni...


15 ottobre 2004 (Venerdì):  Anche quest’anno, come negli altri anni, è stata organizzata la periodica "camminata francigena".   Quest’anno 43 Soci, provenienti dalle sezioni G.M. di Mestre, Modena, Padova, Roma e Venezia si sono radunati in Toscana, a Gambassi Terme, per iniziare il cammino fino a Siena raggiungendo prima San Gimignano e Abbadia a Isola.   Il raduno è avvenuto a Gambassi Terme giovedì 14 ottobre e, dopo aver sistemato i bagagli, è stata organizzata una veloce visita al paese di Certaldo Alto (patria di Giovanni Boccaccio) già in festa per la rassegna di prodotti locali "Boccaccesca".   Al rientro a Gambassi Terme, il gruppo si è recato alla Pieve di S.Maria a Chianni dove ha assistito alla messa in questa antichissima chiesa del XII sec. (costruita su quella più antica che vide il passaggio di Sigerico) ma che anch’essa ha visto passare una moltitudine di pellegrini tra le sue mura.   Venerdì 15 ottobre, ho guidato il gruppo lungo i sentieri da Gambassi Terme fino a San Gimignano, attraverso le colline della Val d’Elsa, toccando luoghi famosi e altri meno noti, come Luiano, Montecarulli, Santo Pietro, Pàncole, Pieve di Cellole prima di raggiungere San Gimignano entrando in città dalla Porta di San Matteo.   Al termine della tappa, per altri impegni concomitanti, ho dovuto lasciare il gruppo a San Gimignano per fare ritorno a Roma.   Il gruppo è stato guidato nelle tappe successive da Paolo, nostro amico che vive a Siena.   Spero che la camminata abbia avuto successo anche quest’anno e che tutti i camminatori, specie quelli che hanno partecipato per la prima volta, abbiano tratto beneficio da questa esperienza.   Arrivederci alle prossime camminate!...


3 ottobre 2004 (Domenica):  Un piccolo gruppo di istruttori e di allievi del 5° Corso G.M. d’Introduzione all’Arrampicata Sportiva, ha effettuato un’uscita arrampicatoria ai "Massi delle Fate", nei Monti Ausoni - alle spalle di Terracina e del lago di Fondi (Lazio) -, in sostituzione all’uscita prevista alle Torri di Leano.   Così Aldo, Alberto, Alessandro, Enea e Irene, hanno fatto visita a questo affascinante luogo e sono saliti su alcuni pinnacoli che emergono tra la moltitudine di massi e tra la vegetazione sempre più fitta.   L’uscita è stata organizzata anche per effettuare una verifica se questo luogo di arrampicata fosse ancora adatto ad ospitare le uscite iniziali del prossimo corso GM d’arrampicata sportiva, e l’esito è stato positivo.   Appena avremo disponibili le foto, le pubblicheremo nella galleria di foto di questo Corso, di seguito a quelle già visibili alla pagina: FOTO DEL 5° CORSO D’INTRODUZIONE ALL’ARRAMPICATA SPORTIVA - ANNO 2004  del mio sito...


2 ottobre 2004 (Sabato):  Su richiesta di molti escursionisti, ho provveduto a pubblicare sul mio sito le schede di famosi Sentieri Attrezzati e Vie ferrate del Gran Sasso, che ho percorso da anni.   Con l’occasione ho anche pubblicato le schede di due nuovi sentieri attrezzati valdostani che ho percorso questa estate (2004).
Essi sono:
- in Abruzzo (Gran Sasso): Sentiero Attrezzato "Pier Paolo Ventricini" e "Via Ferrata Danesi".
- in Valle d’Aosta: Sentiero Attrezzato per il "lago di Pietra Rossa" e Sentiero Attrezzato "Panorama".
Queste schede, così come tutte le altre già pubblicate, sono presenti nella sezione:
Escursioni, ferrate ed arrampicate recenti  del mio sito.
Buona lettura e buone escursioni a tutti!...


19 settembre 2004 (Domenica):  Seguendo il programma annuale del 5° Corso G.M. d’Introduzione all’Arrampicata Sportiva, un gruppo di 9 persone, tra cui istruttori, allievi ed ex-allievi, ha partecipato ad una escursione al Gran Sasso, "aperta" a tutti.   In questa occasione, l’escursione è iniziata dal Vado di Corno (1924 m), primo valico sulla dorsale orientale del Gran Sasso che fa da sponda all’altopiano di Campo Imperatore, valico che si affaccia proprio sul Paretone della Vetta Orientale del Gran Sasso.   L’escursione è proseguita con la salita integrale della cresta sud-est del Monte Aquila (2495 m), con un panorama eccezionale sulle vicine guglie del Corno Grande.   Raggiunta la croce di vetta, si è fatta la sosta pranzo proprio sulla vetta del M.Aquila, un vero belvedere.   Poi il gruppo ha iniziato a scendere lungo la breve cresta nord in direzione della Sella di Monte Aquila (2335 m) ma, prima di raggiungerla, si è abbandonata la cresta per prendere una traccia di sentiero che ha condotto gli escursionisti direttamente nel Vallone dei Fontari, sotto il pianoro che sorregge l’albergo di Campo Imperatore.   Con un passaggio in auto, si sono potute recuperare le auto parcheggiate più in basso (al bivio del sentiero per il Vado di Corno) e quindi terminare l’escursione.   Per molti è stata un’ottima occasione per ammirare panorami noti da una visuale veramente insolita ed interessante.


4 - 5 settembre 2004 (Sabato - Domenica):  Seguendo il programma annuale del 5° Corso G.M. d’Introduzione all’Arrampicata Sportiva, un gruppo di istruttori, allievi ed ex-allievi ha partecipato ad un week-end di arrampicate a Gaeta e a Sperlonga.   Così sabato mattina Aldo, Alessio, Andrea 2°, Claudio, Cristina, Enea, Leonardo, Livia, Matteo, si sono ritrovati a Gaeta per effettuare la bellissima calata in corda doppia lungo la Via dei Camini fino a raggiungere la base della parete a pochi metri dall’acqua.   Dopo un bagno rinfrescante, si sono formati vari gruppi: un gruppo è risalito per la Via dello Spigolo (circa 120 m, difficoltà max 5C), mentre l’altro ha effettuato la risalita della stessa Via dei Camini (circa 110 m, difficoltà max 4+).   Appena terminata l’arrampicata, un acquazzone ci ha costretto a ripararci in un bar dove abbiamo brindato a queste belle arrampicate completate con successo da molte persone.
Domenica, una parte delle persone presenti sabato, con l’aggiunta di Alberto, si sono recati a Monte S.Biagio ed hanno effettuato una bella escursione al Monte delle Fate (1090 m) nel gruppo degli Ausoni, in alternativa alle previste arrampicate a Sperlonga-Monte Moneta.   Le foto di queste uscite sono disponibili tra quelle dedicate al 5° Corso di Roccia.


31 luglio - 9 agosto 2004 (Sabato - Lunedì):  Come annunciato sul programma annuale del 5° Corso G.M. d’Introduzione all’Arrampicata Sportiva, un piccolo gruppo di amici si è recato in Valle d’Aosta per dedicarsi ad escursioni, ferrate ed arrampicate in zona.   Quest’anno la nostra base è stata il rifugio Monte Bianco del CAI-UGET di Torino, posizionato a quota di 1700 m slm, all’inizio della Val Veny e proprio in faccia alle più importanti vette e ghiacciai del Monte Bianco.   Nonostante la pioggia che per alcuni giorni scendeva ogni pomeriggio ad ore pressochè identiche, siamo riusciti a seguire il previsto calendario di attività.   Cristina e Aldo sono saliti al Gran Paradiso (m. 4061) mentre io e Orazio ci siamo dedicati ad altre escursioni e alla salita del ghiacciaio di Pré de Bar in fondo alla Val Ferret.   Sempre in questa valle abbiamo effettuato alcune arrampicate su vie di più tiri, sulle pareti di granito di fronte al rifugio Elena.   Abbiamo effettuato lunghe escursioni sulle dorsali della Val Veny, sempre con stupendi scenari sulla catena del Monte Bianco.   Seguendo una ferrata, dotata ancora di vecchie catene, siamo saliti al rifugio Monzino allo Châtelet, tra i ghiacciai del Brouillard e del Fréney, uno dei rifugi "storici" della Valle d’Aosta e dei luoghi più ricchi di storia alpinistica.   Poi, ci sono state ancora escursioni al cospetto del Cervino...   Una nuova esperienza di attività in Valle d’Aosta che ci ha pienamente coinvolti e soddisfatti e che dovrebbe attrarre anche altri giovani soci ed amici della G.M.


3-4 luglio 2004 (Sabato - Domenica):  Con una levataccia di sabato 3 luglio, è cominciata la "due giorni" al Gran Sasso (Abruzzo), prevista nel programma del 5° Corso G.M. d’Introduzione all’Arrampicata Sportiva.   Questa volta siamo stati fortunati, le giornate di sabato e di domenica sono state soleggiate in maniera soddisfacente, sempre in considerazione dell’area del Gran Sasso, dove il tempo è spesso molto variabile.
In questa occasione erano presenti: Alberto, Aldo, Alessandro, Alessia, Benedetto, Dario, Enea, Irene, Livia, Marcello, Matteo, Michele.   Nella serata di sabato, passata a Prati di Tivo, abbiamo cenato in compagnia di 5 Guide del Soccorso Alpino e Speleologico del Lazio, nostri amici, con i quali abbiamo già effettuato molte escursioni insieme.   In questa occasione il loro programma era diverso: erano venuti per arrampicare sulla Cresta Nord-Est del Corno Piccolo.
Il nostro programma invece è stato:
Sabato 3/7: escursione alla Vetta Orientale (m 2903).
Salita:
Prati di Tivo (m 1450) - Arapietra (la Madonnina m 2015) - Vallone delle Cornacchie - rif. C.Franchetti (m 2433) - Via Ferrata Enrico Ricci - Cresta dell’Anticima della Vetta Orientale - Vetta Orientale (2903).
Discesa:
Vetta Orientale (m 2903) - Via normale - Ghiacciaio del Calderone (m 2680 circa) - "variante" di discesa diretta per sfasciumi e nevai al rif. C.Franchetti (m 2433) - Vallone delle Cornacchie - La Madonnina (m 2015 - stazione alta della seggiovia) - Cresta dell’Arapietra - Piana del Laghetto (m 1650) - Prati di Tivo (m 1450, in auto per risparmiare gli ultimi 200 m di discesa).
Situazione neve:
Ancora presente sotto le pareti Est del Corno Piccolo (sulla destra salendo nel Vallone delle Cornacchie verso il rif. Franchetti).   Larghe strisce che ricoprono gli sfasciumi a monte del rifugio.   Assenza (o piccoli depositi) nel canale della Ferrata Ricci.   Ancora molta neve in tutta la conca che racchiude il ghiacciaio del Calderone (ho visto gente scendere ancora con gli sci e con gli snow-board).
Escursione:
Bellissima escursione, soprattutto dal rif. Franchetti in poi, fino sulla cima della Vetta Orientale, da cui si è ammirato uno splendido panorama sulle cime del Corno Grande, del Corno Piccolo e delle altre importanti vette del gruppo del Gran Sasso.   Nella sosta al rif. C.Franchetti, durante la discesa, abbiamo salutato Luca Mazzoleni (gestore del rif. e nostro amico) che ci ha consegnato il libro di vetta del 2003, che era andato smarrito dopo essere stato prelevato dalla nostra cassetta in cima alla Vetta Occidentale (m 2912) del Corno Grande.   Fortunatamente era stato portato al rif. Franchetti e Luca l’aveva in parte restaurato e custodito fino alla nostra salita al rifugio.   Ora è nelle mie mani, per un controllo, poi lo consegnerò in segreteria della nostra sede.
L’escursione ha avuto una durata totale di 9 ore, di cui almeno 7 di camminata.
La sera di sabato, come già detto, abbiamo cenato a Prati di Tivo e poi quasi la totalità di noi è andata a dormire all’ "Hotel Siget", cioè sotto il capannone della stazione di partenza della seggiovia di Prati di Tivo (Siget è il nome della compagnia che gestisce la seggiovia), con materassino e sacco a pelo stesi a terra.
Domenica 4/7: arrampicata al Corno Piccolo.
Siamo andati ad arrampicare sulle pareti della Prima Spalla.   In tre cordate (di più persone ognuna) abbiamo salito la Via "Attenti alle Clessidre" (difficoltà: max 4+), una via facile ma lunga che ci ha permesso di far provare agli allievi l’arrampicata in "alternata" e prendere dimestichezza con tutte le manovre di assicurazione e di calata in corda doppia.
Sulla sommità della Prima Spalla (m 2585), abbiamo avuto un altro bellissimo panorama verso la vicina vetta del Corno Piccolo (m 2655) e verso tutte le altre cime circostanti incluse le sottostanti valli (Val Maone, Val Venacquaro, ecc..), a strapiombo per quasi 1000 metri sotto i nostri piedi.
Ecco il percorso fatto:
Salita:
Prati di Tivo (m 1450) - Arapietra (la Madonnina m 2015, in seggiovia - solo andata) - Sentiero Pier Paolo Ventricini - Avvicinamento alla Prima Spalla, parete Nord-Est seguendo il Canale Sivitilli - Via "Attenti alle Clessidre" - Cima della Prima Spalla (m 2585).
Discesa:
5 calate in corda doppia (alcune delle quali di 60 m) - Sentiero P.P.Ventricini (a ritroso) - Arapietra (la Madonnina m 2015, stazione alta della seggiovia) - discesa "diretta" a Prati di Tivo (m 1450) a piedi.
Situazione neve:
Ancora alcuni residui di nevaio sul sentiero P.P.Ventricini.   Altri residui nei canali del versante Nord del Corno Piccolo, in particolare nel Canale Sivitilli, dove alcuni escursionisti sono riusciti a fare la salita integrale con piccozza e ramponi.
Escursione e arrampicata:
L’avvicinamento alle pareti è stato un pò faticoso per la risalita su prati ripidi e su roccette senza sentiero o solo su tracce.
L’arrampicata è stata divertente e molto istruttiva per i giovani che si cimentavano per la prima volta su vie lunghe.
Noi disponevamo di 6 corde da 50 e da 60 metri (tra cui 2 nuove "gemellari" da 7 mm di diametro).   Io ho arrampicato usando le due gemellari e mi sono trovato molto bene sia in salita (tirandole appresso senza sforzo e utilizzandole per il recupero in contemporanea di 2 allievi), sia in discesa per organizzare calate in corda doppia da 60 metri.
L’escursione e l’arrampicata hanno avuto una durata totale di 12 ore, di cui almeno 7 ore dedicate all’arrampicata e alla preparazione dei gruppi di allievi (per l’arrampicata vera e propria, le soste, le corde doppie, ecc..) e 5 ore circa per le camminate su sentiero o su tracce.
Conclusione: Bel week-end, fortunatamente molto soleggiato che ci ha permesso di completare il programma previsto con serenità e soddisfazione.
Le foto sono disponibili nella
Galleria di foto del V Corso G.M. d’Introduzione all’Arrampicata Sportiva.
Buone escursioni ed arrampicate al Gran Sasso a tutti voi.


20 giugno 2004 (Domenica):  Abbiamo effettuato una nuova uscita con gli allievi del 5° Corso G.M. d’Introduzione all’Arrampicata Sportiva, sulle pareti di Sasso (a poca distanza da Cerveteri - Lazio), in sostituzione di quella prevista a Guadagnolo per cercare di evitare un nuovo bagno, come ci è capitato in alcune recenti occasioni.   Questa volta siamo stati fortunati.   Anche se la giornata non è stata eccezionale, siamo riusciti ad effettuare le salite in tranquillità.
In questa occasione erano presenti: Aldo, Alessandro, Enea, Irene, Leonardo, Luca, Matteo, Patrizia, Sandro.   Abbiamo attrezzato 4 vie di media difficoltà che abbiamo salito più volte.   E’ stata una uscita remunerativa e di grande soddisfazione per tutti i partecipanti.


12 giugno 2004 (Sabato):  In una calda serata di giugno, è avvenuto il previsto "Convegno sulla Via Francigena", organizzato presso l’Hotel Forum di Roma, per l’Associazione "ALIS" che raggruppa gli ingegneri laureatisi all’Università "La Sapienza" di Roma.    Per la "G.M." sez. di Roma, erano presenti Rino Villani, Giuliano Borgianelli Spina e Enea Fiorentini.   Rino ha condotto la presentazione, Giuliano ha fatto un interessante intervento sul "Cibo nel Medioevo" ed Enea è rimasto a disposizione per rispondere a domande tecniche e sui percorsi.    La presentazione ha avuto una durata di poco più di un’ora, grazie anche al fatto che è stata preparata con l’ausilio di un computer collegato ad un proiettore.   La sala della conferenza si è riempita ben presto.   La presentazione è stata incentrata sugli aspetti storici della Via Francigena, sugli aspetti religiosi, sugli scambi culturali che questa "Via" ha favorito, sul suo stato attuale come "itinerario" e su quello della "documentazione" che la descrive.   La conferenza ha riscosso notevole interesse e molta curiosità.   Speriamo di aver dato ancora una volta il nostro contributo per la promozione della "Via" e del nostro gruppo che da anni è impegnato per raggiungere questo obiettivo.
Chi è interessato a vedere qualche foto di questo Convegno, può accedere alla pagina relativa alle
Conferenze francigene varie nel Lazio , il cui link è presente nella pagina degli "Aggiornamenti su attività francigena" di questo sito.


8 giugno 2004 (Martedì):  Con una uscita imprevista, sfruttando la giornata soleggiata di martedì 8 giugno, un piccolo gruppo di amici, tra cui Andrea nostro Socio G.M. della sez. di Roma, è riuscito a salire il Canale della Direttissima ancora molto innevato, per raggiungere la cima della Vetta Occidentale del Corno Grande (2912 m) del Gran Sasso in Abruzzo.   Andrea ha collocato il nuovo Libro di Vetta G.M. nella nostra cassetta di vetta in alluminio, libro che lasciamo a disposizione di tutti gli alpinisti, appassionati di questa montagna.   Per accordi di lunga data con il CAI, la "Giovane Montagna" (G.M.) sez. di Roma gestisce e custodisce i libri di vetta del Corno Grande.   Andrea ha recuperato il vecchio libro che ora è custodito (ed è in fase di restauro) presso la sede della G.M. di Roma, in Via Lorenzo Rocci, 64 - 00151 Roma.   Preghiamo tutti gli alpinisti di avvisarci (possono inviare anche una mail al sottoscritto) quando il nuovo libro di vetta sarà completo di firme e, se è possibile di farcelo pervenire senza rischiare un suo smarrimento.   Andrea e i suoi amici, dopo la sosta in vetta, hanno effettuato la discesa calandosi nel Canale Bissolati e ricollegandosi poi sulla Via Normale.   Una bella escursione che è servita a rinnovare il libro di vetta della G.M. sul Gran Sasso e a continuare la nostra presenza su questa bellissima montagna.
Buone salite a tutti!


6 giugno 2004 (Domenica):  Con gli allievi del 5° Corso G.M. d’Introduzione all’Arrampicata Sportiva siamo andati ad arrampicare alle Torri di Leano, bellissime pareti nelle vicinanze di Terracina (Lazio).   Le previsioni meteo assicuravano un tempo variabile tendente al sereno sulla costa laziale, e quindi abbiamo deciso di sostituire la prevista uscita a Sasso con le Torri di Leano, così da recuperare precedenti visite a queste pareti, andate in fumo per il cattivo tempo.   La mattina prometteva bene e quindi abbiamo deciso per Leano.   Erano presenti: Alberto, Aldo, Alessandro, Amedeo, Enea, Irene, Luca, Matteo, Patrizia, Sandro.   Abbiamo affrontato la salita fino alla Sella tra la Torre Elena e la Punta Giovanna, con zaini carichi di ferraglia e di corde, arrivando sudati e stanchi.  Attrezzate 3 vie, abbiamo iniziato ad arrampicare su questa roccia stupenda.   Verso le 14 circa, tuoni e nuvoloni carichi di pioggia si addensavano sopra di noi, proprio quando eravamo tutti impegnati sulle vie a metà parete.   Pensando a qualche nuvola di passaggio abbiamo continuato a salire mentre cadevano le prime gocce.   Poi improvvisamente è arrivato giù il diluvio e siamo stati costretti ad organizzare discese in doppia al "volo".   Raccogliendo velocemente corde, ferraglie e zaini, ci siamo buttati giù per la ripida china sotto una pioggia fitta, scivolando sul sentiero divenuto in breve fangoso e sui sassi viscidi.   Abbiamo raggiunto le auto in condizioni pietose, che potete ben immaginare; ci siamo cambiati alla meno peggio e via verso Roma, con le "pive nel sacco" mentre all'orizzonte, piano piano, riappariva un po’ di sole tra le nuvole.
Quest’anno il tempo ci ha giocato brutti scherzi.   Ma, anche in queste condizioni così precarie, siamo riusciti a salire le seguenti vie:


NOME DELLA VIA DIFFICOLTA’ NOTE ESPLICATIVE
Paolo e Enrico (55 m.)
(2 Tiri)
4B, 4A Diedro, Fessure, Placca (Punta Giovanna)
Diedri Paralleli (40 m.) 4B Diedro, Placca (Punta Giovanna)
Dory (40 m.) 5A, 5B Placca, tetto, Fessure (Punta Giovanna)
Biblico (40 m.) 4B, 5B Placca (Punta Giovanna)
 

29-30 maggio 2004 (Sabato - Domenica):  Dopo tre tentativi di visitare le isole pontine effettuando interessanti escursioni alle loro cime (gite sempre andate in fumo per cattivo tempo o per mare mosso che ci avevano impedito l’attracco a Zannone), finalmente ci siamo riusciti in questo ultimo week-end di maggio 2004.   Un folto gruppo di Soci ed amici della G.M. di Roma si è radunato sabato 29 maggio al porto turistico di San Felice Circeo e si è imbarcato sul traghetto di linea verso l’isola di Ponza, la più grande isola dell’arcipelago pontino (Lazio).
Raggiunto il porto di Ponza e lasciati i bagagli extra su un furgone diretto al nostro albergo, tutti gli escursionisti sono risaliti su barche più piccole per effettuare il giro dell’isola passando accanto alle sue
caratteristiche insenature con archi naturali a pochi metri dalla spiaggia e spettacolari rocce verticali.   Nel pomeriggio siamo saliti sulla cima più alta di Ponza: Monte Guardia - 279 m , da cui abbiamo goduto uno splendido spettacolo dall’alto sull’isola di Ponza e di Zannone (sullo sfondo).   In serata, abbiamo fatto ritorno al nostro albergo nella località Le Forna sul lato nord-occidentale dell’isola, dove abbiamo concluso la prima giornata con la cena ed il pernottamento.
Il giorno successivo, partendo direttamente su due barche dalla baia sottostante l’albergo, in località Le Piscine, ci siamo diretti sull’isola di Zannone, approdando nella piccola insenatura naturale della Punta del Varo.   Su un sentiero selciato abbiamo raggiunto la casa colonica , ora punto di appoggio delle guardie forestali che soggiornano sull’isola, e quindi la cima più alta di Zannone: Monte Pellegrino - 194 m , da cui abbiamo avuto una visuale a 360 gradi sul Circeo e sulle isole di Ponza e di Palmarola.
L’isola di Zannone fa parte integrante del Parco Nazionale del Circeo ed accoglie una vasta colonia di gabbiani e di uccelli migratori, tra cui il falco pellegrino, ed anche alcuni branchi di mufloni molto elusivi (ce ne sono 3 gruppi con un totale di una quarantina di esemplari), che si nascondono molto bene nel fitto dei boschetti e della macchia.
Oltre al vasto panorama, abbiamo potuto osservare da vicino anche i pulcini di gabbiano comune che passeggiavano, come noi, tra i cespugli della macchia mediterranea.
Insomma, è stata una bella escursione di due giorni coronata da successo e dal bel tempo che ha soddisfatto i due bravissimi DdG: Giancarlo e Dario e i 60 partecipanti.


23 maggio 2004 (Domenica):  Con gli allievi del 5° Corso G.M. d’Introduzione all’Arrampicata Sportiva abbiamo effettuato una imprevista uscita alla "Spiaggia dell’Areonauta" e siamo andati ad arrampicare sulle pareti dell’"Approdo dei Proci", tra Sperlonga e Gaeta (Lazio) a due passi dal bagnoasciuga del mare.   Erano presenti: Alberto, Alessandro, Enea, Irene, Luca, Matteo.   La meta iniziale, come da programma del Corso, era la salita alle Torri di Leano ma, dopo la partenza da Roma, siamo stati inseguiti e disturbati da una pioggia a tratti anche molto forte.   Arrivati a Terracina per il caffè la pioggia era ancora sostenuta e quindi era impossibile affrontare la salita verso le Torri di Leano.
Abbiamo quindi deciso di proseguire per Sperlonga, sperando in un po’ di fortuna.   A Sperlonga ancora pioggia.   Abbiamo deciso quindi di provare a scendere alla Grotta dell’Areonauta e quindi abbiamo affrontato la discesa sulla lunga fila di scalini che portano dalla strada (Via Flacca) alla spiaggia.   Una volta scesi, piegando a sinistra e con una breve risalita sulle dune, siamo andati ad ammirare numerosi "bravissimi" arrampicatori che si cimentavano nella salita di vie molto impegnative (dal 6C al 7a) fin sulla volta della Grotta.
Dopo aver ammirato i top climber ed aver atteso che la pioggia finalmente smettesse di cadere, siamo tornati sulle pareti vicino al mare, conosciute come "Approdo dei Proci" e siamo riusciti a salire qualche via, rendendo utile questa uscita arrampicatoria.
In questa occasione e su queste pareti abbiamo salito le seguenti vie:


NOME DELLA VIA DIFFICOLTA’ NOTE ESPLICATIVE
Viva gli Sposi (12 m.) 4B+ Placca, Tettino
Due Due Stop (10 m.) 6A+ Strapiombo
Addio Mummie (24 m.) 5C Diedro, Placca
Pinatti (14 m.) 5B+ Placca
 

20 maggio 2004 (Giovedì):  Con una notevole partecipazione di pubblico, tra cui molti amici e Soci della G.M. di Roma, si è regolarmente svolto il Convegno sulla Via Francigena, organizzato dal Comune di Roma e da alcune Associazioni "francigene", in Campidoglio a Roma, nella Sala della Protomoteca, lo scorso mercoledì 19 maggio 2004.
Con serrati interventi, una fitta partecipazione di politici, tra cui molti sindaci e presidenti di alcune Province italiane, ha dato vita al dibattito del mattino.   Tra gli interventi più applauditi, ricordo quelli del vicesindaco di Roma: Maria Pia Garavaglia (Veltroni era impossibilitato a partecipare perchè aveva dovuto presenziare ai funerali di Stato per un nostro militare caduto in Iraq).   Tra le altre persone famose, c’erano gli storici: (Renato Stopani), i rappresentanti di Canterbury, di Santiago di Compostela, del Consiglio d’Europa, e autorità religiose (Mons. Liberio Andreatta - Amm. Delegato Opera Romana Pellegrinaggi), ecc..
Tra le Associazioni presenti, la nostra (G.M.) è stata l’unica a essere autorizzata a parlare e lo ha fatto il sottoscritto, effettuando una presentazione computerizzata nel pomeriggio, quando è stato dato spazio - anche se con molto ritardo - alle Associazioni interessate allo sviluppo di questa Via Storica.
L’ingresso libero ha favorito la partecipazione di più di 400 persone.
Colgo l’occasione per ringraziare tutti gli amici e i Soci G.M. che hanno avuto la pazienza di attendere la mia presentazione.
Per chi vuole conoscere l’elenco preciso dei relatori del Convegno, suggerisco di dare un’occhiata alla pagina di presentazione del Convegno e alla relativa "Locandina", presente nella sezione "Aggiornamenti su attività francigena", dal titolo:
La Via Francigena: un antico cammino all’alba della nuova Europa .
Grazie ancora e arrivederci a nuovi incontri.
Ultreya!!


11-15 maggio 2004 (Martedì - Sabato):  Insieme con alcuni amici e soci della G.M. di Venezia, abbiamo effettuato un accurato sopralluogo in Toscana, sul tratto di Via Francigena che collega Gambassi Terme (FI) a Siena.
Questo sopralluogo di un tratto di circa 65 km del "nostro" Sentiero del Pellegrino..., rappresenta la preparazione della camminata "ufficiale" che sarà effettuata da numerosi soci e amici nel prossimo ottobre (dal 14 al 17).
Il cammino effettivo - di circa 35 km - è avvenuto nei tratti nuovi e più difficili, mentre abbiamo evitato di camminare su strade asfaltate, specialmente su quelle che non davano adito a dubbi di orientamento.
La verifica dei sentieri, in parte con nuovi percorsi, e degli aspetti logistici ha avuto un esito positivo e quindi ora è possibile dare il via al programma ufficiale di questa nuova camminata francigena in Toscana.
Tra le molte foto scattate in questo sopralluogo, ne presento alcune: uno scorcio della
Val d’Orcia fino a Radicofani; una foto insolita di San Gimignano con le sue torri; un’immagine dell’abbazia di Abbadia a Isola carica di storia; uno scorcio di Monteriggioni con la sua cerchia di mura già decantate da Dante e una foto del castello della Chiocciola nei pressi di Siena.
Arrivederci ad ottobre con la camminata "ufficiale".


8-9 maggio 2004 (Sabato - Domenica):  Bella escursione in una zona nuova, all’estremità del gruppo di monti che fanno parte del Parco Nazionale Gran Sasso - Monti della Laga.   Abbiamo infatti effettuato due magnifiche escursioni nei Monti Gemelli, in Abruzzo, tra Teramo e Ascoli Piceno a poca distanza dal mare Adriatico e da Giulianova.
La prima giornata (sabato) è stata dedicata ad una escursione nelle Gole del torrente Salinello che divide i Monti Gemelli (e cioè la Montagna di Campli -a sud- e la Montagna dei Fiori -a nord-).   Le Gole iniziano a Ripe di Civitella e finiscono a Macchia da Sole (solitaria frazione in una spendida valle boscosa); le Gole sono molto strette e obbligano ad entrare nell’acqua del torrente per un lungo tratto - cosa non proponibile ora con l'acqua gelata ma bellissima escursione in luglio-agosto - (escursione già fatta tempo fa).   Questa volta ci siamo limitati a visitare un eremo (Grotta di Sant’Angelo, ecc..) e la famosa cascata del Salinello "Lo Caccume" - (la Pignatta).   Per andare da Ripe a Macchia da Sole esiste un altro sentiero a mezzacosta che permette comunque di avere ampie visioni sulle Gole.   Abbiamo concluso il pomeriggio di escursioni con la visita al borgo e alla fortezza di Civitella del Tronto.
Domenica, siamo saliti in vetta alla cima più alta della Montagna dei Fiori (Monte Girella - m. 1814) e abbiamo ammirato un panorama mozzafiato.
Verso destra, a partire dal mare Adriatico, abbiamo visto completamente tutte le catene della Majella, del Gran Sasso, della Laga, dei Sibillini fino al Conero (Ancona) e quindi ancora il mare Adriatico con una enorme ampiezza.
Questi Monti Gemelli, e la Montagna dei Fiori in particolare, pur non essendo alte cime, hanno la fortuna di trovarsi isolati, tra la pianura ascoletana e teramana e le catene principali dell’Appennino, che da questa visuale risultano disposte con un ampio arco presentando tutte le cime in bellissima evidenza.   Naturalmente neve dovunque e abbondante su tutte le cime.   Ma le piogge dei giorni precedenti hanno lavato l’aria e la vista ha spaziato tranquillamente fino a enormi distanze.
Naturalmente ho scattato tante foto come sempre faccio in ogni escursione.   Tra le più significative, presento qui: l’inizio della caduta dell’acqua della cascata del Salinello
Lo Caccume - La pignatta , il grande salto della stessa cascata ed inoltre il piccolo bacino da cui scaturisce il ruscello con cascatina qui fotografato; poi, salendo alla Montagna dei Fiori, ecco una caciara tipico ricovero di pastori dei Monti Gemelli (su questi monti se ne trovano molte decine); un pò più in alto visitiamo il laghetto dei tritoni crestati neri tipici dei Monti Gemelli e la niviera per la produzione e conservazione del ghiaccio (formato da neve compressa); troviamo ancora una caciara nei pressi dell’anticima del Monte Girella, con la prima visuale del Gran Sasso; poi la vista si amplia dalla vetta del Monte Girella, cima più alta della Montagna dei Fiori, iniziando dalla vicina Montagna di Campli con le sottostanti Gole del Salinello e i gruppi del Gran Sasso e della Laga sullo sfondo; scendendo verso il "Lago" del lato ovest, ci avviciniamo ai dirupi della Montagna dei Fiori con il panorama che spazia nella zona di Macchia da Sole e di Castel Manfrino; infine un’ultima visione del Lago in controluce, con lo sfondo dei gruppi del Gran Sasso e della Laga.
Buone camminate a tutti ai Monti Gemelli.


9 maggio 2004 (Domenica):  Allievi, ex-allievi e istruttori del V Corso GM d’Introduzione all’Arrampicata Sportiva (Alberto, Aldo, Alessandro, Andrea, Luca, Matteo, Patrizia) si sono dati appuntamento per una uscita "pratica" a Sperlonga (Lazio) sulle pareti di Monte Moneta.   La giornata soleggiata, dopo un lungo periodo di brutto tempo che ci aveva obbligato a saltare qualche uscita, ci ha invece permesso di effettuare belle salite, alcune impegnative e atletiche (tra il 5B e il 5C), con grande soddisfazione di tutti.


4 aprile 2004 (Domenica):  10 persone, tra allievi, ex-allievi e istruttori del V Corso GM d’Introduzione all’Arrampicata Sportiva, si sono dati appuntamento per una uscita "pratica" a Norma (Lazio) sulle pareti delle "Placche Rosse".   Erano presenti: Alberto, Aldo, Alessandro, Anna, Claudio, Enea, Irene, Luca, Matteo, Patrizia.   La giornata soleggiata (all’interno pioveva ma sulla costa c’era il sole...) ha permesso a tutti i presenti di effettuare belle salite, alcune facili (sul 4B - 5A) e altre più impegnative e atletiche (tra il 5B e il 5C), con grande soddisfazione di tutti.


28 marzo 2004 (Domenica):  41 persone, tra Soci ed amici dell’Associazione "Giovane Montagna (G.M.)", hanno effettuato due belle escursioni in Sabina.   Un tiepido sole ha permesso la felice esecuzione del programma previsto con grande soddisfazione dei partecipanti.   Il gruppo che ha effettuato la prima escursione, condotto dal DdG Andrea, è partito dal paese di Roccantica (m 456) per raggiungere la vetta del Monte Pizzuto (m 1288), risalendo la valle del Fosso della Regna.   Dopo aver raggiunto la cima e aver consumato il pranzo al sacco, il gruppo formato da 13 persone è ridisceso a Roccantica seguendo un altro percorso e un’altra valle.   Un secondo gruppo, formato da 28 persone e guidato da Enea, è partito sempre da Roccantica (m 456) e ha percorso invece un sentiero a mezzacosta lungo la valle del Fosso di Galantina, in mezzo ad un fitto bosco di lecci e di macchia mediterranea.   In questa escursione sono stati visitati gli eremi di S.Leonardo (VII-IX sec.) e di S.Michele (IV-IX sec.), quest’ultimo quasi alla fine della lunga traversata.   Poco prima di raggiungere il secondo eremo, un piccolo gruppo ha fatto una veloce deviazione verso il torrente Galantina e si è rinfrescato nelle sue limpide acque.   Poi, tutto il gruppo riunito ha fatto sosta pranzo in una verde radura attrezzata per pic-nic, nelle vicinanze del Ponte Tancia (m 638) e nelle vicinanze del torrente.   Il percorso di ritorno è stato effettuato sempre nella valle del Fosso Galantina, ma seguendo un sentiero diverso, più in quota.  La durata delle due escursioni è stata di circa 6 ore totali ed ha soddisfatto entrambi i gruppi.


21 marzo 2004 (Domenica):  Dopo un periodo di tempo meteo inclemente, siamo riusciti ad effettuare l’uscita prevista a Sperlonga-Rocca Scarpona.   In questa occasione, con tutti gli allievi presenti (Alberto, Alessandro, Alessia, Anna Maria, Benedetto, Luca, Marcello, Matteo, Irene, Patrizia), l’ex-allievo Andrea e gli istruttori Aldo e Antonello (che ha sostituito Enea ancora alle prese con la bronchite), si sono eseguite numerose prove di calata in corda doppia che hanno permesso di prendere maggiore familiarità con le relative manovre.
E’ stata una bella giornata che ha soddisfatto tutti i presenti.


17 marzo 2004 (Mercoledì):  io e Alberto Alberti abbiamo avuto l’opportunità di effettuare due interviste presso gli studi televisivi della rete satellitare SKY a Roma, ospiti del canale "MarcoPolo" e della rubrica "Il Milione".   Le interviste hanno avuto la durata di circa 10 minuti ognuna.   Nel mio piccolo spazio ho potuto parlare di escursioni, di sci e di arrampicate condotte nell’ambito dell’associazione G.M. e ho potuto presentare qualche mia foto insieme con altre di alcuni amici (Lorenzo Neroni e altri), scattate durante escursioni sociali o private.
La mia intervista è andata in onda in vari orari nella giornata del 22-03-2004.
Alberto invece ha fatto un breve intervento, parlando della storia della Via Francigena e della nostra attività per la sua promozione.
L’intervista di Alberto è andata in onda il giorno 23-03-2004 negli orari 7,30 - 11,30 - 15,30 - 19,30 - 00,30.   Naturalmente, il poco tempo a disposizione, ci ha consentito di effettuare solo dei piccoli flash sui vari argomenti trattati, ma abbiamo la speranza di poter avere spazi più ampi in futuro.


29 febbraio 2004 (Domenica):  Le condizioni meteo pessime su Roma e sul Lazio, con neve, grandine, pioggia, ecc.., ci hanno impedito di effettuare la prevista uscita sulle pareti di Norma (Placche Rosse) che verrà recuperata più avanti.   Siamo andati quindi alla palestra "Z-Climb" di Via Casilina n.285 di Roma, fortunatamente aperta anche alla domenica. Erano presenti gli istruttori Aldo e Enea, gli allievi Alberto, Alessandro, Alessia, Benedetto, Luca, Marcello, Matteo, Irene, Patrizia e l’ex-allievo Andrea.   Così abbiamo potuto impiegare la mattinata e il primo pomeriggio (dalle ore 8,30 alle ore 13,30) nella salita di vie di arrampicata con prese artificiali presenti in questa grande palestra.   Sono state effettuate le prove di attraversamento in orizzontale su prese numerate, ottimo esercizio per migliorare la presa delle dita e l’equilibrio del corpo.   Poi, molti allievi si sono cimentati nel superamento di tetti e di vie strapiombanti con prese verticali.   Infine sono state effettuate prove di caduta per far prendere confidenza agli allievi sui movimenti più idonei da adottare in queste situazioni di emergenza.   Siamo rientrati a casa avendo tutti le braccia stanche con dita e avambracci induriti al massimo.   E’ stata comunque una esperienza positiva che ci ha permesso di non perdere questa giornata.


21 febbraio 2004 (Sabato):  Grande partecipazione di pubblico (circa 70 persone) per la nostra conferenza francigena a Roma, presso l’Associazione Hieroglyphica di Roma accogliendo l’invito della prof. Ivana Della Portella, consigliere comunale del comune di Roma e Presidente della Commissione Ambiente.   Ivana ha fatto una introduzione interessante sulla storia delle Vie storiche in Italia, soffermandosi sulla Via Appia antica (sulla cui storia ha scritto un bel libro) chiamandola la Via Francigena del Sud poichè anche questa strada, per lungo tempo, era seguita dagli antichi pellegrini che si recavano a Brindisi per imbarcarsi poi per la Terra Santa e Gerusalemme.   Il nostro intervento sulla Via Francigena è stato preceduto da un piccolo concerto di tre persone che hanno suonato pezzi antichi per flauto e strumenti a corde, creando così la giusta atmosfera.   La conferenza vera e propria ha raccontato la storia delle vie storiche europee e in particolare della Via Francigena e, per rendere più vivo il racconto, sono state esposte le vicende del viaggio di due antichi pellegrini che dal nord-est e dal nord-ovest si incamminavano attorno all’anno 1300 verso Roma affrontando ogni sorta di pericoli. La presentazione è stata fatta a quattro voci, ma ben sei persone della GM -gruppo Francigena- sono state coinvolte nelle varie operazioni: dialogo, gestione dei lucidi e del sonoro.   Al termine del racconto abbiamo brindato con vino "buono" versato da una brocca all’interno di un bicchiere storico di origine medioevale (il gambassino, prodotto a Gambassi Terme in Toscana da pellegrini muranesi che insegnarono la tecnica della lavorazione del vetro ai locali) e ci siamo esibiti in un canto medievale: Bacche Bene Venies, tratto dai Carmina Burana del XIII secolo.   Grande soddisfazione dei presenti e richieste di replica.   Ci penseremo così come ad organizzare la richiesta escursione "soft" su un tratto della Via Francigena o su sue varianti nel Lazio.   Nel frattempo stiamo preparando altre conferenze per le scuole.


15 febbraio 2004 (Domenica):  Con gli allievi del 5° Corso G.M. d’Introduzione all’Arrampicata Sportiva abbiamo effettuato la prima uscita a Sperlonga-Rocca Scarpona, sulle pareti del Castello Invisibile.   Erano presenti, oltre agli istruttori Aldo e Enea, gli allievi: Alberto, Alessandro, Anna, Luca, Matteo, Patrizia.   Inoltre abbiamo avuto la visita di Giuseppe (marito di Anna, che ha provato a salire qualche via), Roberto ex-allievo che si è esibito in alcune salite e Celestina (amica di Roberto).   Tutti gli allievi hanno arrampicato con soddisfazione, allietati anche da un caldo sole per buona parte della giornata.   In questa occasione abbiamo arrampicato sulle seguenti vie:


NOME DELLA VIA DIFFICOLTA’ NOTE ESPLICATIVE
L’Y di Porfirio (20 m.) 5A - 5B Placca, Diedro
Spigolo di Ferrante (20 m.) 4B Placca, Fessura
Alcatraz (20 m.) 4B Diedro, Fessura
Fuori dalla calca (24 m.) 5C+ Placca, Muro verticale
 

11 febbraio 2004 (Mercoledì):  Come previsto, abbiamo effettuato una seconda conferenza "francigena" presso la Scuola Media Statale "Galileo Nicolini" di Capranica (pr. Viterbo - Lazio).   Erano presenti circa 30 alunni delle classi di 1 e 2 media.   Oltre ai 3 presentatori della GM -Gruppo Francigena- hanno partecipato i 2 insegnanti dei ragazzi.   Ha ottenuto un grande interesse nei ragazzi l’attrezzatura usata dagli antichi pellegrini francigeni mostrata e indossata dai presentatori.   Visto l’interesse suscitato, pensiamo di effettuare repliche della conferenza in altre scuole.


8 febbraio 2004 (Domenica):  Grande successo di partecipanti (55 persone) durante l’escursione francigena da Falerii Novi a Castel Sant’Elia, in provincia di Viterbo (Lazio).   L’itinerario fa parte di un percorso storico che l’Associazione "Giovane Montagna" - (Gruppo Francigena) sta cercando di far conoscere e di valorizzare da anni.   E’ stato con noi per tutta l’escursione Tito Arcangeli, Assessore allo Sport, Turismo e Ambiente del Comune di Castel Sant’Elia, Comune col quale collaboriamo volentieri da alcuni anni.   Nel luogo di partenza dell’escursione, a Falerii Novi, è stata visitata la Chiesa di S.Maria di Falleri (chiusa da anni al pubblico), grazie all’intervento dei responsabili dell’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Fabrica di Roma.   Poi, dopo la visita ai ruderi dell’antica città di Falerii Novi, ultimo insediamento dei Falisci "imposto" dai Romani dopo l’occupazione dell’Agro Falisco, è stata percorsa la Via Amerina, nel tratto più bello dove l’antico basolato à stato portato recentemente alla luce grazie al prezioso lavoro del Gruppo Archeologico Romano.   Sono stati superati guadi e ponti sulle forre di questa zona e si è raggiunta la località di S.Lorenzo, dove è stata effettuata la sosta pranzo.   Dopo il pasto, una parte di escursionisti ha deciso di finire qui la camminata e di seguire Alberto Alberti (uno dei 3 Direttori di Gita -DdG- che conducevano questa escursione) per visitare il museo falisco e altri monumenti famosi a Civita Castellana.   Il resto del gruppo procedeva nella fitta boscaglia, superando un guado e quindi aprendosi il varco tra forre e macchia mediterranea, fino a ritrovare un comodo sentiero che ha permesso di raggiungere facilmente Castel Sant’Elia.   Qui si riunivano i due gruppi e tutti insieme abbiamo effettuato la visita alla Basilica di Sant’Elia ascoltando le interessanti spiegazioni di Marisa, nostra socia, ottima e preparata guida turistica.   Soddisfatti e un po’ stanchi per la giornata ricca di attività, siamo rientrati a Roma in serata.


7 febbraio 2004 (Sabato):  E’ stata effettuata l’ultima uscita alla Cava di Ciampino, con gli allievi del 5° Corso G.M. d’Introduzione all’Arrampicata Sportiva e all’Alpinismo, per completare l’addestramento sulla preparazione dei materiali e sull’esecuzione della calata in corda doppia, seguendo tutte le regole di sicurezza.   Erano presenti gli allievi: Alessandro, Irene, Luca, Marcello, Matteo, Patrizia; gli istruttori: Attilio e Enea; e tanti ex-allievi e parenti che sono venuti a farci visita e ad arrampicare.   L’addestramento è proceduto secondo il programma previsto e quasi tutti gli allievi hanno dimostrato una certa sicurezza nel preparare le protezioni necessarie per la calata in corda doppia secondo le regole di sicurezza insegnate.   Solo dopo aver dimostrato di aver raggiunto una certa padronanza in queste manovre, si potranno affrontare vie più complesse in falesia e in montagna.


6 febbraio 2004 (Venerdì):  Presso la scuola Girolamo Fabrizio di Acquapendente (Lazio) è stata effettuata un’interessante conferenza sulla storia della Via Francigena in Italia.   Il racconto, reso più avvicente dalle parole di due narratori e dall’ausilio di lucidi e sonoro, è stato offerto a due scolaresche (1B e 3B) della scuola (con circa 40 ragazzi).   Erano presenti 4 rappresentanti dell’Associazione "Giovana Montagna" - (Gruppo Francigena), e i rappresentanti della Scuola e della Amministrazione Comunale.   In forma veritiera anche se un po’ romanzata (per non annoiare), sono state raccontate ai ragazzi le vicende storiche legate alla Via Francigena e le vicissitudini dei Pellegrini del Medioevo che la percorrevano a piedi.   La chiacchierata è terminata dopo le risposte alle domande dei ragazzi.   Visto l’interesse suscitato nei ragazzi e negli adulti presenti, riteniamo che questa iniziativa sia di un certo interesse e quindi pensiamo di effettuare un nuovo incontro con gli alunni di un’altra scuola.   Stiamo pensando ad una scuola di Capranica, altro importante centro molto legato al transito della Via Francigena.


1 febbraio 2004 (Domenica):  Gruppo compatto a Ciampino per provare a salire nuove vie e per scendere in corda doppia seguendo tutte le manovre per effettuare l’operazione di calata nella massima sicurezza.   Oggi a Ciampino erano presenti i tre istruttori del Corso: Aldo, Attilio e Enea; gli allievi: Alberto, Alessandro, Alessia, Anna, Benedetto, Irene, Luca, Matteo, Marcello, Patrizia; ed ex-allievi di Corsi precedenti: Andrea 1°, Amedeo, Andrea 2° (Cingolo) e Renato, qui in veste di aiuto-istruttori.
Alcuni allievi hanno effettuato l’addestramento sull’uso dei materiali e altri quello sulla preparazione ed esecuzione delle manovre di calata.   Poi, tutti hanno salito nuove vie (alcune di buon livello tecnico) cercando di mettere in pratica le nozioni sulle progressioni fondamentali.
La giornata, allietata da un tiepido sole e dall’offerta di caffè caldo di Anna (moglie di Amedeo) che ci è venuta a trovare e a confortare, è trascorsa velocemente e con soddisfazione per tutti.


28 gennaio 2004 (Mercoledì):  Oggi ho completato lo spostamento del mio sito web su un nuovo spazio-Provider, per poter disporre di maggiore capacità e radunare tutte le mie pagine oggi sparse su più Providers.   Naturalmente ciò agevolerà le operazioni di manutenzione.   Per un certo periodo, manterrò in vita anche l’attuale sito:   http://village.flashnet.it/users/fn026173/index.html .
Poi aggiornerò esclusivamente il mio sito nuovo, presente all’indirizzo:   http://www.eneafiorentini.it , molto più semplice da ricordare.
Chiedo ai visitatori più affezionati del mio sito la cortesia di prendere nota del nuovo indirizzo e di utilizzarlo da ora in poi.
Prego di inviare le comunicazioni al nuovo indirizzo "E-mail":   webmaster@eneafiorentini.it .


25 gennaio 2004 (Domenica):  Ho partecipato all’ultima uscita "ufficiale" del Corso di Birdwatching, organizzato dalla LIPU (Lega Italiana per la Protezione degli Uccelli) di Ostia Lido tra dicembre 2003 e gennaio 2004.   L’uscita, come le altre, è stata molto proficua come avvistamento degli uccelli.   Questa volta ci siamo recati nelle vicinanze dei laghi costieri che fanno parte del Parco Nazionale del Circeo (Fogliano, Monaci, Caprolace) e nei pressi di altre aree protette, dove abbiamo avvistato più di 50 specie di uccelli, alcuni da distanza ravvicinata.   Tutti i 17 partecipanti erano dotati di binocoli, più o meno potenti e alcuni avevano al seguito anche potenti cannocchiali.   Nonostante la giornata gelida, tutti hanno partecipato attivamente e con grande interesse agli avvistamenti spostandosi nelle varie zone sotto la guida di grandi esperti (Luca: direttore del Corso; Valter: Presidente del Circolo di Birdwatching della LIPU di Ostia; Vincenzo: ottimo webmaster del Forum di BW e ideatore e costruttore di belle schede che riepilogano gli avvistamenti effettuati durante le uscite).
Chi fosse interessato ad approfondire questo bell’argomento ed in generale possiede una sensibilità particolare sugli aspetti di protezione ambientale, suggerisco questi indirizzi di siti web:
 http://www.lipuostia.it   (sito della LIPU di Ostia Litorale Romano)
 http://www.freeforumzone.com/viewmessaggi.aspx?f=4670&idd=192    (Sito del Forum del Circolo del Birdwatching della LIPU di Ostia)
Chi è interessato a frequentare un Corso di Birdwatching (ne sono previsti altri nel 2004) oppure vuole avere ulteriori informazioni, mi faccia sapere qualcosa.


24 gennaio 2004 (Sabato):  Nove allievi e due istruttori si sono dati appuntamento alla Cava di Ciampino (Roma) per imparare le nozioni base sull’uso dei materiali d’arrampicata.   Così Alberto, Alessandro, Alessia, Benedetto, Irene, Luca, Matteo, Marcello, Patrizia, sotto la guida di Attilio e di Enea, hanno cominciato a far conoscenza con nodi, secchiello, gri-gri ed altre "diavolerie" meccaniche che si usano durante le salite e le discese su roccia.
Si è data particolare importanza agli aspetti relativi alla sicurezza, soprattutto nella preparazione e nella esecuzione delle manovre di calata in corda doppia.   La mattinata è trascorsa velocemente e non tutti gli allievi hanno potuto completare le prove.   Le uscite "pratiche" e gli addestramenti alla Cava di Ciampino continueranno fino a quando gli allievi non si sentiranno sicuri nell’effettuare correttamente le manovre di base.


18 gennaio 2004 (Domenica):  Dieci allievi e tre istruttori si sono dati appuntamento alla Cava di Ciampino (Roma) per effettuare la prima uscita pratica in falesia e per sperimentare le prime nozioni imparate durante le lezioni teoriche.   Così Alberto, Alessandro, Alessia, Anna, Benedetto, Irene, Luca, Matteo, Marcello, Patrizia, sotto la guida di Aldo, Attilio ed Enea, hanno cominciato a far conoscenza con la roccia e con le prime progressioni di base.
L’entusiasmo di iniziare un nuovo sport e il clima di amicizia hanno favorito questa uscita.   Le uscite "pratiche" si succederanno con grande frequenza, così da mettere subito alla prova gli allievi.


13 gennaio 2004 (Martedì):  Come annunciato, è stato inaugurato ufficialmente il 5° Corso G.M. d’Introduzione all’Arrampicata Sportiva, con la presenza di 9 allievi su 12 iscritti.   Gli allievi che si sono iscritti al 5° Corso G.M. sono: Alberto, Alessandro, Alessia, Anna, Antonella, Benedetto, Fabio, Irene, Luca, Matteo, Marcello, Patrizia.   All’inaugurazione hanno partecipato, oltre ai direttori del Corso, anche tutti i componenti del Consiglio della sezione G.M. ("Giovane Montagna") di Roma.   Il Presidente Mario Bajocco ha dato il benvenuto ai nuovi allievi del Corso 2004 (e nuovi Soci della G.M. di Roma), facendo una breve introduzione durante la quale ha fornito informazioni sulla storia della sezione G.M. di Roma e dei precedenti Corsi G.M.   Sono stati consegnati agli intervenuti alcuni gadget preparati dai responsabili sezionali.   Successivamente ha avuto inizio la prima lezione teorica del Corso che è stata dedicata alle indicazioni di massima sul contenuto e sul metodo del Corso stesso.   Le informazioni dettagliate sul 5° Corso, e il programma dello stesso, sono visibili nella sezione: Corsi d’Introduzione all’Arrampicata Sportiva della G.M.   Queste informazioni verranno mantenute costantemente aggiornate.


9 dicembre 2003 (Martedì):  Il programma del 5° Corso G.M. d’Introduzione all’Arrampicata Sportiva per il 2004 è ormai pronto.   Esso è visibile nella sezione: Corsi d’Introduzione all’Arrampicata Sportiva della G.M.   Coloro che sono interessati a frequentare il 5° Corso G.M. del 2004 devono effettuare l’iscrizione entro il 15 dicembre 2003.   Il 5° Corso G.M. inizierà il 13 gennaio 2004.


30 novembre 2003 (Domenica):  Una giornata di caldo sole ha interrotto la sequenza di giorni piovosi e ci ha permesso di concludere con piena soddisfazione l’ultima uscita del IV Corso GM d’Introduzione all’Arrampicata Sportiva del 2003.   Erano presenti istruttori ed allievi (Aldo, Enea, Francesco, Leonardo, Renato, Paolo) e due ragazzi (Irene e Marcello) interessati a frequentare il 5° Corso del 2004 e che hanno sperimentato subito il contatto con la roccia salendo una via di difficoltà: 5B.   Speriamo che altri ragazzi si aggiungano in modo da avere un numero di allievi interessati e assidui come nel IV Corso del 2003.


29 novembre 2003 (Sabato):  In 3 persone (Andrea, Enea, Silvia) abbiamo effettuato il sopralluogo su uno dei due itinerari proposti, sul Calendario delle Escursioni GM del 2004, in Terra Sabina.   I colori autunnali della folta macchia mediterranea ha allievato la lunga escursione che è iniziata dal paese di Roccantica per concludersi allo stesso paese dopo un ampio giro ad anello attraverso aree naturali ancora intatte e dopo aver effettuato la visita dei due eremi più importanti di queste zone: San Leonardo e San Michele, luoghi ricchi di suggestione e di misticismo.   Siamo fiduciosi che questa escursione, la più facile delle due proposte, troverà molte adesioni tra i Soci e gli amici della GM.


22 novembre 2003 (Sabato):  Sabato 22/11, presso la sede G.M. di Roma, in Via Lorenzo Rocci, 64 (zona Colli Portuensi), è stata tenuta l’Assemblea annuale dei Soci della sezione di Roma dell’Associazione Giovane Montagna.   Durante questa riunione, aperta anche ai non Soci GM, sono stati presentati i programmi delle Escursioni, delle Attività Culturali e del 5° Corso d’Introduzione all’Arrampicata Sportiva per il 2004.   I programmi presentati dai vari Coordinatori sono stati approvati e quindi sono aperte le iscrizioni per partecipare al 5° Corso d’Introduzione all’Arrampicata Sportiva della G.M. di Roma che si chiuderanno il prossimo 15 dicembre 2003.
Le lezioni del 5° Corso inizieranno a metà gennaio 2004 seguendo un calendario che verrà presentato su questo sito web e su quello della sezione GM di Roma a breve.   Si possono già prendere i primi contatti inviando una mail all’indirizzo indicato in calce a questa pagina.


18 novembre 2003 (Martedì):  Dopo un contatto realizzato tramite informazioni su Internet, ho avuto un contatto con alcuni ragazzi della RAI - Rete 1 (un regista: Sergio e una organizzatrice: Ambra) che mi hanno chiesto la disponibilità della nostra associazione per alcune riprese televisive a favore della trasmissione Super Quark - Telethon.   Dopo una visita ad alcune falesie laziali, è stata scelta la palestra di roccia di Ciampino in Roma, per ragioni di facilità di trasporto delle attrezzature necessarie alle riprese.   Così, martedì 18 novembre, in mattinata, si sono svolte le riprese televisive sulle pareti della palestra di roccia di Ciampino.   Le persone della "Giovane Montagna - Sez. di Roma" che hanno dato la propria assistenza durante le arrampicate, riprese dagli operatori RAI, sono state: Aldo, Enea e Lorenzo; mentre Gianna e Giuliano fotografavano tutte le operazioni sul set.   La scena rappresentava una giovane arrampicatrice (Anna: l’attrice, che nel filmato si chiamerà Laura) che cadeva da una parete, procurandosi delle fratture alle ossa.   Ma, grazie alle cure con le "cellule staminali", la stessa ragazza poteva guarire e riprendere ad arrampicare negli stessi luoghi.
Le circa 4 ore di riprese realizzate dalle 5 persone RAI intervenute, produrranno un filmato della durata di circa 3 minuti che verrà messo in onda su RAI (Rete 1) venerdì 12 dicembre 2003 in prima serata dalle ore 20,30 in poi, nell’ambito di Super Quark - serata Telethon.
Forse appariremo anche noi e quindi vi diamo appuntamento in TV il prossimo 12 dicembre su RAI 1.
Non perdetevi questo inserto: la nostra assistenza rappresenta un contributo "particolare" per la campagna di Telethon.


16 novembre 2003 (Domenica):  Un piccolo gruppo di 5 persone (Aldo, Cristina, Dario, Enea, Susanna), formato da istruttori, allievi ed ex-allievi del IV Corso GM di Introduzione all’Arrampicata Sportiva, è sceso nella "Grotta a Male", storica grotta carsica che si apre nella zona del Gran Sasso, sotto la cresta delle Malecoste, nei pressi del paese di Assergi (Abruzzo).   La grotta è stata scoperta e discesa nel 1573 dal capitano Francesco De Marchi che, nello stesso anno, fu anche il primo salitore della Vetta Occidentale (m 2912) del Corno Grande (Gran Sasso - Abruzzo).   Essa ha una profondità di 81 metri, ha diverse sale e da quella di fondo (Sala De Marchi) si apre un pozzo che contiene un bellissimo laghetto con un’acqua trasparente.   Il pozzo ha una profondità di oltre 20 metri di cui almeno 15 riempiti d’acqua, che porta la profondità totale della grotta ad oltre 100 metri.
La discesa nella grotta ha impegnato tutti i partecipanti e la risalita è stata facilitata dalle corde e dalle staffe lasciate ancorate nei punti più critici.
Durante la risalita, siamo penetrati (strisciando letteralmente) nel ramo fossile della grotta che ci ha permesso di raggiungere la
Sala dell’Organo contenente bellissime stalattiti a vela.   Abbiamo impiegato 2 ore per la discesa e altrettante per la salita.


26 ottobre 2003 (Domenica):  Un piccolo gruppo di 6 persone (Aldo, Andrea, Enea, Leonardo, Livia, Renato), tra istruttori, allievi ed ex-allievi del IV Corso GM di Introduzione all’Arrampicata Sportiva, è andato ad arrampicare sulle pareti vulcaniche dei Sassoni di Furbara, situate nella località omonima a poca distanza da Cerveteri - Lazio.   Il tipo di roccia trachitica ricorda quella della Cava di Ciampino di Roma anche se qui le pareti sono molto più alte e le vie presentano difficoltà molto varie.   Inoltre l’ambiente selvaggio e la zona poco frequentata, soprattutto sulle vie più vecchie e più alte del Torrione Nord, rendono queste pareti molto suggestive.   In questa occasione, abbiamo salito le seguenti vie:


NOME DELLA VIA DIFFICOLTA’ NOTE ESPLICATIVE
Insofferenza urbana (23 m.) 5C Spigolo, Placca
B.R.(23 m.) 5B Diedro, Placca
Sopravoliamo (23 m.) 5B Placca
Tira Piano (25 m.) 6A - 5C Placca
Diedro Fessura (25 m.) 4C - 5A Fessura, Placca
Berlusconi... (25 m.) 5C Spigolo, Placca
 

12 ottobre 2003 (Domenica):  Un bel gruppo di 13 persone (Aldo, Andrea, Cristina, Enea, Fabrizio, Francesco, Ilaria, Leonardo, Livia, Lorenzo, Roberto, Renato, Paolo), tra istruttori, allievi ed ex-allievi del IV Corso GM di Introduzione all’Arrampicata Sportiva, è andato ad arrampicare, per la prima volta, sulle pareti di Roccantica situate nelle vicinanze di questo simpatico paesino arroccato su una delle tante colline del territorio sabino nel Lazio.   Ci siamo suddivisi in diverse cordate che si sono cimentate in salite di media difficoltà, dal 5A al 6A, occupando praticamente buona parte delle pareti.   In questa occasione, abbiamo salito le seguenti vie:


NOME DELLA VIA DIFFICOLTA’ NOTE ESPLICATIVE
Senza nome (10 m.) 5C Placca
Normale (20 m.) 5A Placca, Tetto, Fessure
Aquilone (20 m.) 6A+ Placca, Tetto
Via della Crepa (20 m.) 5C Placca, poi grande spaccatura
Il volontario (15 m.) 5A Placca
Diedro (15 m.) 5A Placca, Diedro
Spigolo (20 m.) 5A Placca, Spigolo
Senza nome (20 m.) 5C+ Placca
Topolino (20 m.) 5A Placca
 

 Il sole ha favorito le arrampicate e il bel paesaggio circostante ha messo allegria a tutto il gruppo.   Poi, soddisfatti ed affamati, ci siamo recati presso la vicina casa dei genitori di Andrea, dove abbiamo pranzato a base di bruschette, salsicce e bistecche di maiale cotte alla brace, il tutto annaffiato da vino bianco e rosso e altre bevande analcoliche.   Per finire in bellezza una parte dei presenti ha iniziato a cantare canzoni di vari autori, accompagnati da Lorenzo che suonava la sua chitarra.   Anche da queste righe desidero ringraziare Andrea e i suoi genitori per l’ospitalità ricevuta.


 

2-5 ottobre 2003 (Giovedì - Domenica):  Oltre 45 persone di 6 sezioni diverse dell’Associazione Giovane Montagna (Modena, Moncalieri, Padova, Roma, Torino, Venezia) si sono radunate, giovedì 2 ottobre a Montecatini Terme, per partecipare alla consueta annuale "Camminata Francigena intersezionale" su un tratto della Via Francigena Italiana studiata e mantenuta "agibile" dai molti appassionati della nostra Associazione.   Il trekking di quest’anno è stato organizzato dalle sezioni G.M. di Venezia e di Modena, ed è stato guidato dagli amici della sezione di Modena, rilevatori e conoscitori di questo tratto di "Sentiero".   Il percorso effettuato, che ha attraversato i territori di tre province: Pistoia, Pisa, Firenze, per un totale di circa 70 km, è stato organizzato su tre tappe:
- Serravalle Pistoiese (PT) -> Larciano Castello (PT) di circa 20 km.
- Larciano Castello (PT) -> S.Miniato Alto (PI) di circa 32 km.
- S.Miniato Alto (PI) -> Castelfiorentino (FI) di circa 18 km.
Anche se sfavoriti da un tempo meteo inclemente ma senza pioggia, abbiamo potuto camminare piacevolmente in questo territorio ondulato e in parte piatto, dalle colline della Val di Nievole e del Monte Albano, alla pianura occupata dal Padùle di Fucecchio per terminare sulle colline della Val d’Elsa.
Al termine della camminata, siamo stati accolti dall’Associazione "I.Giglio" di Castelfiorentino con una grande sfilata di personaggi in
costume medioevale e con alcuni eventi culturali e musicali presso la Pieve a Coiano.
Abbiamo consumato il pranzo sotto un grande capannone insieme con altre associazioni che avevano camminato su altri tratti di Sentiero.   Eravamo oltre 300 persone e questa è stata un’altra occasione per scambiarci esperienze e conoscerci meglio.   Nel primo pomeriggio, i vari gruppi si sono sciolti e hanno fatto ritorno a casa.
Anche da queste righe voglio ancora ringraziare i partecipanti a questo trekking e inviare un Arrivederci al prossimo anno, per camminare ancora insieme su un nuovo tratto del "nostro" Sentiero.
A breve pubblicherò la cronaca di questa camminata nella sezione "Aggiornamenti sull’attività francigena" di questo sito...


21 settembre 2003 (Domenica):  Come da programma G.M., 15 persone hanno partecipato alla bella escursione sulle creste "aquilane" della dorsale settentrionale del gruppo del Gran Sasso.   Il percorso effettuato è stato:
[andata]: Albergo di Campo Imperatore ->
Passo della Portella -> Valico della Variante V1 -> altopiano sotto la parete est del Pizzo Cefalone -> Sella del Cefalone sulla sua cresta nord -> Pizzo Cefalone (m 2533) -> cresta Malecoste -> Cima Malecoste (m 2445) .   Da questa cima bellissimi panorami sul Monte Corvo (m 2623), sulla Val Chiarino e sul Lago di Campotosto con lo sfondo della catena dei Monti della Laga.
[ritorno]: Cima Malecoste -> cresta Malecoste -> Pizzo Cefalone -> Passo della Portella -> Albergo di Campo Imperatore.
Tutto il cammino di ritorno è stato dominato dalla stupenda mole del Gran Sasso (m 2912), con le sue cime maggiori.
Il tempo sereno e in parte soleggiato ha favorito questa bella escursione della durata totale di circa 7 ore.   Hanno partecipato a questa uscita anche 4 persone del IV Corso di Roccia GM, così come era stato richiesto, per migliorare la reciproca conoscenza tra escursionisti e rocciatori GM...


6-7 settembre 2003 (Sabato - Domenica):  Un piccolo gruppo di istruttori, allievi ed ex-allievi dei Corsi GM d’arrampicata sportiva (Aldo, Andrea, Cristina, Enea, Livia ), ha partecipato ad un intenso week-end di arrampicata a Gaeta, affrontando le storiche vie a strapiombo sul mare della Montagna Spaccata (Via dei Camini, Via dello Spigolo).   Tutte vie alte 120 metri, con difficoltà tra il 4B e il 5C che ci hanno impegnato per diverse ore.   Giornate allietate da un caldo sole e un cielo azzurro (non previste dal meteo) ci hanno permesso di completare le nostre arrampicate con calma e con soddisfazione e di fare anche qualche nuotata in questo mare pulito.   Come succede spesso durante le evoluzioni di rocciatori su queste pareti, siamo stati fatti oggetto di "dotte" spiegazioni da parte dei piloti di barconi che accompagnavano i turisti a visitare via mare la Grotta del Turco, enorme antro che si apre tra le pareti della Montagna Spaccata, e che transitavano davanti a queste impressionanti pareti a picco sul mare.
Molti turisti ci hanno immortalato con foto scattate dalle barche!   C’era anche qualcuno di voi?
Noi, dove abbiamo potuto farlo, abbiamo scattato alcune foto durante la salita.   Ecco ad esempio una prima foto di Cristina quasi al livello del mare e all’inizio della ascensione; poi ancora una seconda foto di Cristina a metà parete e una terza verso la parte finale ed infine una foto di Aldo.


2-9 agosto 2003 (Sabato - Sabato):  Un piccolo gruppo di amici della GM di Roma, formato da 6 persone (Aldo, Attilio, Cristina, Enea, Fabrizio, Sergio), ha partecipato ad una settimana di escursioni, arrampicate, ferrate in montagna in Val Ferret - Valle d’Aosta.   Attilio e Sergio erano presenti in zona già da una settimana e si sono dedicati soprattutto alle arrampicate, anche sul versante francese del Monte Bianco.   Divisi in gruppetti oppure tutti insieme, ci siamo dedicati alle nostre attività preferite.   Tra queste, ricordo:
- Arrampicate in Valgrisenche (Attilio, Sergio - 2/8);
- Escursione tra il ghiacciaio del Triolet (Aldo, Cristina, Fabrizio - 2/8);
- Arrampicate a Courmayeur (Attilio, Sergio - 3/8);
- Escursione al bivacco Fiorio (Aldo, Cristina - 3/8);
- Arrampicate a Pré de Bar in Val Ferret (Enea, Fabrizio - 3/8);
- Arrampicate varie in Valgrisenche (Attilio, Sergio - 4/8);
- Traversata della Vallée Blanche, da Punta Helbronner all’Aiguille du Midi (Aldo, Cristina, Fabrizio - 4/8);
- Escursione al rif. Boccalatte-Piolti sui ghiacciai delle Grandes Jorasses (Enea - 4/8).   Si può leggere la cronaca di questa salita, che prevede tratti attrezzati con scale e corde fisse, sulla scheda relativa nella sezione:
"Escursioni, ferrate ed arrampicate recenti" del mio sito web;
- Arrampicate a Pré de Bar in Val Ferret (Attilio, Cristina, Sergio - 5/8);
- Escursione in Val Veny attorno alle Pyramides Calcaires (Aldo, Fabrizio - 5/8);
- Escursione al rif. Bertone e alla cresta della Saxe fino alla Testa Bernarda (Enea - 5/8);
- Arrampicate in Francia (Attilio, Sergio - 6/8);
- Escursione al rif. Borelli (o della Noire) sulla Via Ferrata della Noire al Fauteuil des Allemands nel gruppo dell’Aiguille Noire de Peutérey (Aldo, Cristina, Enea, Fabrizio - 6/8);
- Arrampicate varie in Valgrisenche (Attilio, Sergio - 7/8);
- Arrampicate a Pré de Bar in Val Ferret (Aldo, Cristina, Enea, Fabrizio - 7/8);
- Arrampicate varie in Francia (Attilio, Sergio - 8/8);
- Escursione al Petit Mont Blanc, transitando per il bivacco Rainetto (Aldo, Cristina - 8/8);
- Arrampicate alla palestra di roccia Hans Marguerettaz di Morgex (Enea, Fabrizio - 8/8);
Sabato 9/8 il gruppo si è diviso.   Mentre Attilio, Enea e Sergio rientravano a Roma, Aldo, Cristina e Fabrizio si fermavano ancora in zona per un paio di giorni per completare alcune escursioni in Val Veny.
Come si può vedere, è stata una settimana veramente piena ed interessante.
Arrivederci alle prossime escursioni!


4-5-6 luglio 2003 (Venerdì - Sabato - Domenica):  Un bel gruppo di arrampicatori, dei vari Corsi della GM di Roma, ha partecipato ad un "lungo" week-end tra le montagne della Majella.   Arrivato venerdì pomeriggio, un piccolo gruppo di persone (Aldo, Cristina, Enea, Fabrizio e Livia) ha effettuato una breve escursione nella bellissima Valle dell’Orfento, poi si è recato all’Agriturismo di Caramanico Terme in attesa dell’arrivo degli altri partecipanti.
Sabato mattina, tutto il gruppo di rocciatori: Aldo, Cristina, Enea, Fabrizio, Francesca, Henry, Ilaria, Livia, Lorenzo e Roberto si è trasferito sulle rocce della falesia di Roccamorice, per la giornata di arrampicata prevista sul calendario del Corso GM d’Introduzione all’Arrampicata Sportiva.   Qui, tutti si sono cimentati su vie di
media e di alta difficoltà.   E’ stata una bella esperienza, poichè per quasi tutti i partecipanti è stata la prima occasione di arrampicare in Majella.   Nel pomeriggio è stata effettuata una visita al vicino Eremo di S.Spirito, uno tra i più noti eremi dei tanti presenti su queste montagne.   Poi, si è fatto ritorno all’agriturismo di Caramanico per una doccia e per un piccolo momento di riposo...
Nel tardo pomeriggio di sabato sono arrivati a Cramanico tutti gli altri escursionisti per la camminata di domenica.   Un numeroso gruppo di soci ed amici G.M. ha quindi partecipato alla ricca cena.
Domenica mattina, trasferimento in auto alla Majelletta e quindi al Blockhaus (m. 2000 c.); poi tutto il gruppo è partito per l’escursione guidata da Mario Bajocco e da Carlo Giuliarini.   Si è trattato di una lunga escursione nel gruppo delle Murelle, con un ampio giro prima nella parte centrale del circo glaciale e poi, dopo aver raggiunto la Cima Murelle (m. 2596) lungo la cresta nord, con una bella escursione sulle creste contornando in quota tutto l’anfiteatro.
Bella sosta pranzo su un prato in quota con vista su un ampio panorama (e su alcuni camosci).   Abbiamo proseguito la camminata superando piccoli nevai ed alcuni valichi, fino a raggiungere il bivacco Carlo Fusco, posto su uno sperone roccioso proprio di fronte alla Cima Murelle.
Lungo il sentiero dell’andata abbiamo fatto quindi ritorno al Blockhaus, non prima di aver scattato ancora qualche foto alla storica "Tavola dei Briganti".
Dopo i complimenti ai Direttori di Gita ed i saluti, molti hanno fatto ritorno a casa, mentre il gruppetto di rocciatori si è fermato a Roccamorice per una bevuta finale insieme con alcuni amici di Enea (Carlo e Francesco di Ortona -CH-) che erano venuti apposta al Blockhaus per incontrarlo (e consegnargli un assortimento di ottimi vini e olio).   Chi fosse interessato all’acquisto di questi vini, me lo faccia sapere e lo metterò in contatto con loro.
Dopo questa bevuta conviviale, ci siamo salutati e ci siamo rituffati nel traffico domenicale per il rientro a casa.


27-28-29 giugno 2003 (Venerdì - Sabato - Domenica):  Dopo vari tentativi e rinvii, finalmente si è riusciti ad organizzare il Raduno ISM al Gran Sasso.   Un bel gruppo di circa 30 persone, aderenti al News Group it.sport.montagna (ISM) - il cui sito è: http://www.itsportmontagna.it/ , provenienti da tutta Italia, si è dato appuntamento a Prati di Tivo (Abruzzo) per un week-end di arrampicate, escursioni, ferrate e di allegria e amicizia...   Per alcuni è stato un week-end "allargato" dato che hanno iniziato ad arrampicare già da venerdì mattina.   Sabato 28/6 ci siamo divisi in gruppi: gli escursionisti hanno affrontato la salita al Corno Grande - Vetta Occidentale (2912 m) e gli arrampicatori hanno formato diverse cordate sul Corno Piccolo (le Vie sulle placche delle "Spalle" sono state l’obiettivo principale).   Io ho arrampicato sulla famosa "Via del Vecchiaccio" sulla parete sud-ovest con Kluge ed altri hanno affrontato altre Vie, anche più difficili, sulla I e sulla II Spalla.   Domenica 29/6, ancora divisi in vari gruppi, gli escursionisti sono saliti alla Vetta Occidentale e al Corno Piccolo (2655 m), mentre i rocciatori sono tornati alle Spalle del Corno Piccolo ed alcuni alle falesie di Pietracamela.   Io, con un piccolo gruppo di amici, sono salito in vetta al Corno Piccolo per la Ferrata Danesi e sono sceso per la Via Normale, incrociando Mapan, S-mack, Katsuya-Uesugi, Francesca e Fabio che erano saliti in Vetta per la Via Normale Nord.   La sera del sabato, ci siamo riuniti tutti alla Trattoria "7F" di Fano Adriano per una cena conviviale che ci ha permesso di conoscerci meglio e di passare qualche ora in allegria!!   Una curiosità: il nome della trattoria "7F" deriva da un antico detto popolare locale: "Furono Forti Fanesi, Fatevi Forti Figli Fanesi".   E’ stata una buona occasione di conoscere nella realtà molti amici conosciuti precedentemente solo sul news group.
In questo "grande" week-end, abbiamo condiviso momenti di allegria e di amicizia mentre praticavamo lo sport che più amiamo!
Domenica pomeriggio, ci siamo salutati con un "Arrivederci al prossimo Raduno ISM".   Una stretta di mano ed un sorriso, e poi ognuno ha fatto ritorno alle proprie case (chi sotto nubifragi chi sotto il solleone e l’afa).
Ecco i nomi (o meglio i nick names) dei partecipanti:
Da Roma: Booo, Buzz, Enea, Fabio, Francesca, Greg, Mapan, Norbert, S-Mack, Katsuya-Uesugi, Kluge, Zyon
Da altrove: AlloFull, Andrea62, Elena (Gatta), Eleonora, Giovanni, Giuli, JB (Dario), Ragnux, SerE, Tommy, Uli, Pantaleo e Nicola (questi ultimi due, amici di Kluge, hanno partecipato alla cena conviviale).
Alla sera di domenica a Prati di Tivo, al ritorno dal Corno Piccolo, ho incontrato due allievi del nostro 4° Corso GM d’Introduzione all’Arrampicata Sportiva (Leonardo e Renato) anche loro reduci da una lunga escursione in Val Maone.
Insomma, è stato un week-end pieno di attività e di amicizia.
A quando il prossimo Raduno ISM??
Chi è interessato può leggere la Cronaca del Raduno ISM, sul mio sito web, nella sezione: "I miei Racconti".
Un caro saluto, anche da queste pagine, agli amici che hanno partecipato, molti dei quali sobbarcandosi un lungo viaggio!!


22 giugno 2003 (Domenica):  Un gruppo di 5 persone del 3° e 4° Corso G.M. d’Introduzione all’arrampicata sportiva (Aldo, Attilio, Enea, Fabrizio, Livia), è andato al Corno Piccolo (Gran Sasso) per salire una "bella" Via sulla parete Nord, non ancora percorsa da noi.   E’ la Via Gigino Barbizzi, 170 m. circa di sviluppo, con difficoltà IV+.   Il caldo torrido ed afoso di questi giorni ci ha fatto desistere da tornare a Sperlonga (Monte Moneta) come previsto sul nostro programma del Corso e ci ha obbligato a cercare un po’ di fresco al Gran Sasso.   Certamente abbiamo patito meno caldo che sulle falesie della costa laziale ma anche sulle pareti del Corno Piccolo, a circa 2300 m. di quota, il sole si è fatto sentire.   Fortunatamente non ha piovuto nel pomeriggio, come ormai capitava qui da diverse settimane, e quindi siamo riusciti a completare la nostra ascensione (6 tiri) e la discesa con lunghissime (e complesse) corde doppie fino alla base della parete.   Poi, giù di corsa fino alla stazione superiore della seggiovia per prendere al volo l’ultima corsa per Prati di Tivo prima della chiusura dell’impianto.   E’ stata una bella esperienza arrampicatoria per tutto il gruppo, in un ambiente di "vera" montagna.


15 giugno 2003 (Domenica):  Il 10 giugno io e Rino (insieme come DdG in questa bella escursione organizzata nell’ambito delle iniziative della "Giovane Montagna" -G.M.- sez. di Roma ) eravamo quasi intenzionati a disdire la prenotazione del pullman per scarsità di adesioni.   Poi, tra giovedì, venerdì e sabato, sono arrivate molte richieste e il numero fissato di persone per essere trasportate in un pullman da 25 posti è stato presto superato.   Alcune persone hanno deciso di venire con auto private.   Sabato pomeriggio abbiamo saputo dalla società fornitrice dei pullman che ci avrebbero mandato un pullman da 54 posti (al costo di quello piccolo..) e quindi è caduto ogni motivo di apprensione sul numero di posti disponibili.   Il 15 giugno, il gruppo finale dei partecipanti era formato da 30 persone di cui 9 Non Soci G.M.   Abbiamo avuto il piacere di notare la presenza di molti giovani.   Arrivati a Cesacastìna, luogo di partenza dell’escursione ai piedi dei primi contrafforti dei Monti della Laga nel Parco Nazionale Gran Sasso-Laga, ci siamo riuniti con le 4 persone che erano arrivate con auto proprie ed abbiamo formato, come previsto, due gruppi: il primo formato da escursionisti desiderosi di arrivare in vetta ed il secondo formato da persone che ritenevano sufficiente la loro salita fino alla Sorgente Mercurio (1800 m) dopo aver attraversato la Valle del Fosso dell’Acero.   La dimensione del pullman e la strada sterrata un po’ sconnessa ci ha obbligato a partire a piedi direttamente da Cesacastìna percorrendo circa 200 metri di dislivello in più di quelli previsti.   Il primo gruppo formato da 14 persone, guidate da Enea, è partito alle ore 10 da Cesacastìna (1105 m) ed ha risalito velocemente l’ombroso Fosso dell’Acero ammirando le affascinanti cascate e i lunghi scivoli d’acqua (il più famoso è quello che si incontra a quota 1554 m, in corrispondenza di una confluenza di Fossi) ed ha puntato verso la vetta della Cima della Laghetta (2369 m) risalendo uno dei tanti valloni secondari che si aprono a ventaglio nella parte alta della Valle che prende il nome di Valle delle 100 Fonti.   In un caldo afoso, e con brontolii di temporale ravvicinati ma che non hanno prodotto pioggia e danni di sorta, questo gruppo ha raggiunto la vetta della Cima della Laghetta alle ore 14 precise (4 ore per percorrere circa 9-10 km e un dislivello superiore ai 1250 m).   In vetta, si è goduto uno spettacolo eccezionale verso il Lago di Campotosto, Amatrice, il Lago di Scandarello, la dorsale dei Monti della Laga con il M.Gorzano -ormai vicino-, il Pizzo di Sevo, ecc.. e sfortunatamente uno minore verso il gruppo del Gran Sasso a causa di nuvole e nebbie diffuse che coprivano tutto quel versante.   In vetta, finalmente una brezza più fresca ha allietato il riposo di questo gruppo e ha permesso di consumare in allegria un veloce pranzo al sacco.   Nel frattempo il secondo gruppo di 16 persone, guidate da Rino, aveva risalito la prima parte della Valle del Fosso dell’Acero e aveva raggiunto la zona della Sorgente Mercurio (1800 m), obiettivo di questo gruppo (dopo circa 700 metri di dislivello), dove molte acque confluiscono verso il Fosso principale.   Qui molti hanno osato bagnarsi nelle gelide acque e tutti si sono riposati sui morbidi prati adiacenti.   Nel primo pomeriggio i due gruppi hanno iniziato la discesa nella Valle in maniera indipendente e scegliendo percorsi più comodi rispetto a quelli dell’andata, ritornando a piedi a Cesacastìna dopo circa 2,30-3 ore di cammino.   E’ stata una bella esperienza anche se un po’ faticosa per alcuni (per il caldo e per il dislivello) ma che valeva la pena di essere vissuta e che ha permesso a molti di fare la conoscenza con una tra le più belle zone del Parco Nazionale Gran Sasso-Monti della Laga.   Un saluto ed un arrivederci a tutti da Enea e Rino.


14 giugno 2003 (Sabato):  Un bel gruppo di 27 escursionisti ha effettuato una interessante escursione nel Parco suburbano della Valle del Treja, tra Mazzano Romano e il complesso archeologico nell’area di Santa Maria.   L’escursione è stata organizzata dalla sezione Naturalistica dell’Esso Club di Roma.   Ha partecipato a questa escursione anche l’assessore al Turismo e Cultura del Comune di Castel Sant’Elia, con il quale, già da tempo si sono instaurati rapporti di amicizia e di collaborazione.   Dopo la bella camminata lungo il bordo del Fosso Treja e la sosta pranzo presso un Agriturismo della zona, abbiamo visitato il Santuario Rupestre di Maria SS. ad Rupes e la Basilica "romanica" di Castel Sant’Elia (quest’ultima dichiarata monumento nazionale).   Un bel gelato ha chiuso questa giornata escursionistica.


8 giugno 2003 (Domenica):  Un discreto gruppo di allievi del 4° Corso GM d’Introduzione all’arrampicata sportiva (Andrea, Cristina, Leonardo, Renato), un aggregato (Amedeo) e tre istruttori (Aldo, Attilio, Enea), è tornato sulle pareti di Guadagnolo (Lazio), in sostituzione del M.Morra (storica palestra di roccia alle porte di Roma) poichè una grande zona della fascia superiore è crollata, molte altre parti sono pericolanti e molte vie che ci interessavano dal punto di vista dell’addestramento degli allievi risultano ormai impraticabili.   In questa occasione, al Monte Guadagnolo, sono state salite le seguenti vie:


NOME DELLA VIA DIFFICOLTA’ NOTE ESPLICATIVE
Paola (35 m.) 4B, 5A Placca, Diedro, Fessure
Gheppio-Il Pirata (32 m.) 4C, 5A Placca, Tetto, Fessure
Camino Real (32 m.) 4A Spigolo su grande spaccatura
Piacevole Sorpresa (10 m.) 6A Placca
Spigolone (25 m.) 5A Placca, Tetto, Fessure
 

6 giugno 2003 (Venerdì):  Con Andrea Cecchini, sono salito alla Vetta Occidentale del Corno Grande (m. 2912 - Gran Sasso), per sostituire il "vecchio" libro di vetta (ormai completo e "consunto") con uno nuovo.   In effetti si è trattato di una "scusa" per effettuare una stupenda escursione su neve, con piccozza, ramponi, corda, ecc...   Siamo saliti lungo la "Via Direttissima" ancora innevata fino quasi alla cima, salvo l’ultimo tratto dove, per mancanza di neve, siamo saliti sul "misto" (neve e roccia).   Appena raggiunta la cima della Vetta Occidentale del Corno Grande e dopo aver sostituito il vecchio libro di vetta con il nuovo, si è scatenato il putiferio attorno a noi: nuvole nere, fulmini, temporale con grandine e pioggia. Le piccozze ed i ramponi sistemati sui nostri zaini hanno cominciato a "friggere" e ad emettere strani "scricchiolii": un chiaro segno di fulmini imminenti sulle nostre teste.   Coperte un po’ alla meglio le nostre ferraglie, siamo scesi lungo la cresta Ovest della Vetta Occidentale, sotto una "favolosa" grandinata.   Abbastanza rapidamente abbiamo raggiunto la Sella del Brecciaio e ci siamo buttati sul nevaio verso la parte bassa della "Via Normale" e quindi siamo arrivati alla Sella di Monte Aquila.   Sotto una fredda pioggia, abbiamo proseguito lungo il "Sentiero Estivo" e siamo arrivati finalmente all’Ostello di Campo Imperatore dove, dopo esserci cambiati dalla testa ai piedi, ci siamo regalati una birra ed un thé caldo.   Ora, sulla Vetta Occidentale del Corno Grande, all’interno della "nostra" cassetta serigrafata, c’è il nuovo libro di vetta che offre un grande spazio per ospitare le vostre firme, opinioni, sensazioni.   Fateci sapere, tramite i num. telefonici o gli indirizzi e-mail indicati sulla prima e sull’ultima copertina del libro, quando lo stesso diverrà completo, in modo di poterlo sostituire nuovamente.   Dal "vecchio" libro, ricopierò le dediche più belle e le pubblicherò su questo mio sito web, nella sezione: "I miei racconti", insieme con qualche foto.   Nel frattempo, Buone Salite al Gran Sasso e... lasciate un vostro pensiero sul "nostro" e "vostro" Libro di Vetta.   Sarà conservato a lungo!! :-))


18 maggio 2003 (Domenica):  Un discreto gruppo di allievi del 4° Corso GM d’Introduzione all’arrampicata sportiva (Andrea, Antonella, Cristina, Fabrizio, Francesco, Massimo, Paolo, Renato), e due istruttori (Aldo e Attilio), è andato ad arrampicare sulle pareti di Monte Guadagnolo (Lazio), per conoscere questa bellissima palestra di roccia e per raggiungere un po’ di aria fresca (essendo il luogo di arrampicata situato a 1200 m. di quota).


13 maggio 2003 (Martedì):  Continuando la ricerca e la salita di ferrate vecchie e nuove della Valle d’Aosta, recentemente ho avuto l’occasione di salire alcune di queste che ancora non conoscevo.   Una interessante, curiosa e facile ferrata è la "Ferrata dei Bambini" , presente nella palestra di roccia di Gressoney Saint Jean.   E’ stata costruita ed è gestita dalla Società delle Guide di Gressoney.   Le Guide sono disponibili a guidare sulla ferrata gli escursionisti che ne fanno richiesta.   E’ una ferrata indicata per bambini e per principianti che si vogliono cimentare su una ferrata "vera" seppur facile.   Informazioni su questa ferrata, sulle tariffe delle Guide (se si intende salirla con il loro aiuto) sono disponibili presso l’Ufficio Informazioni di Gressoney Saint Jean.   Suggerisco agli appassionati di ferrate valdostane e ai lettori curiosi la lettura di questa scheda, che è inclusa tra le altre nella sezione: "Escursioni, ferrate ed arrampicate recenti" di questo sito web.


13 maggio 2003 (Martedì):  Continuando la ricerca e la salita di ferrate vecchie e nuove della Valle d’Aosta, recentemente ho avuto l’occasione di salire alcune di queste che ancora non conoscevo.   Una interessante e difficile ferrata è la "Ferrata Jose Angster" , presente nella palestra di roccia di Gressoney Saint Jean.   E’ stata costruita ed è gestita dalla Società delle Guide di Gressoney.   Le Guide sono disponibili a guidare sulla ferrata gli escursionisti che ne fanno richiesta.   Informazioni su questa ferrata, sulle tariffe delle Guide (se si intende salirla con il loro aiuto) sono disponibili presso l’Ufficio Informazioni di Gressoney Saint Jean.   Suggerisco agli appassionati di ferrate valdostane e ai lettori curiosi la lettura di questa scheda, che è inclusa tra le altre nella sezione: "Escursioni, ferrate ed arrampicate recenti" di questo sito web.


7 maggio 2003 (Mercoledì):  Continuando la ricerca e la salita di ferrate vecchie e nuove della Valle d’Aosta, recentemente ho avuto l’occasione di salire alcune di queste che ancora non conoscevo.   La prima che ho appena finito di descrivere in una apposita scheda è la "Ferrata Hans Marguerettaz" , presente nella nuova (omonima) palestra di roccia di Morgex, lungo la strada regionale SR39 che sale verso il Colle San Carlo (Arpy) e che raggiunge La Thuile.   Suggerisco agli appassionati di ferrate valdostane e ai lettori curiosi la lettura di questa scheda, che è inclusa tra le altre nella sezione: "Escursioni, ferrate ed arrampicate recenti" di questo sito web.


4 maggio 2003 (Domenica):  Un piccolo gruppo di allievi del 4° Corso GM d’Introduzione all’arrampicata sportiva (Cristina, Fabio, Francesco), due aggregati (Roberto ed un suo amico) ed un istruttore (Aldo), è tornato sulle pareti di Sperlonga-Rocca Scarpona, su vie un po’ più difficili.


30 aprile 2003 (Mercoledì):  In cinque persone (Andrea, Enea, Fabrizio, Filiberto, Rino), abbiamo effettuato il previsto sopralluogo nella Valle del Fosso dell’Acero e nella Valle delle 100 Fonti, all’interno dei Monti della Laga (zona appartenente al Parco Nazionale Laga e Gran Sasso).   L’obiettivo di questa bella escursione è stato quello di verificare il percorso da effettuare durante l’uscita ufficiale G.M. del prossimo 15 giugno. In una giornata ventosa, con poco sole ma con temperatura abbastanza calda, siamo partiti da Cesacastìna, punto importante della Valle del Vomàno (Abruzzo) ed abbiamo risalito la bellissima Valle del Fosso dell’Acero (conosciuta come la Valle delle 100 cascate).   Ed è stata proprio l’acqua a fare la parte del padrone durante l’escursione e ad attirare costantemente la nostra attenzione.   Alla quota di circa 1500 m. e alla prima confluenza di due importanti "Fossi", ecco apparire una delle belle cascate di questa valle: uno scivolo alto più di 150 m. dove l’acqua precipita con una impressionante velocità.   All’uscita del bosco di faggi ed aceri, abbiamo raggiunto la confluenza di altri "Fossi", all’altezza della sorgente Mercurio.   Non potendo attraversare a guado i vari corsi d’acqua per la notevole portata e per la velocità della corrente, abbiamo deviato a sinistra e risalito la Valle Sacrestia, una prima valle secondaria della parte superiore della Valle delle 100 Fonti.   La neve, ancora alta in questo periodo, ricopre l’intera zona obbligando ad un cammino poco agevole soprattutto in vicinanza dei Fossi, dove il pericolo di sprofondare di vari metri è sempre costante.   Seguendo il crestone di sinistra del vallone, sufficientemente sgombro da neve, abbiamo raggiunto così la vetta dell’ Anticima della Laghetta (m.2269) , a 100 metri di dislivello dall’obiettivo finale dell’escursione.   L’orario, la stanchezza e la presenza di molta neve e cornici in cresta, ci hanno consigliato di terminare la nostra escursione sull’Anticima.   In ogni caso, da questa cima, il panorama è lo stesso: sul Lago di Campotosto, su Amatrice e il lago di Scandarello, sul gruppo dei Sibillini con il Monte Vettore e, sull’altro lato: i Monti Gemelli (Montagna dei Fiori e Montagna di Campli) e l’intera catena del Gran Sasso con una visuale insolita.   E’ stata una bella esperienza per tutti e una nuova escursione per alcuni del gruppo.   Siamo sicuri che la gita ufficiale di giugno 2003 sarà sicuramente gradita per chi vorrà partecipare.


27 aprile 2003 (Domenica):  In 15 persone, 9 allievi (Andrea, Cristina, Fabio, Fabrizio, Francesco, Leonardo, Massimo, Paolo, Renato), 2 istruttori (Aldo, Enea) e 4 aggregati (Alberto, Amedeo, Andrea 2°, Marco) del 4° Corso G.M. d’Introduzione all’Arrampicata Sportiva, siamo ritornati sulle belle pareti delle Torri di Leano (Torre Elena e Punta Giovanna) che si innalzano nei pressi di Terracina (Lazio) non molto distanti dal mare.   Dopo la salita del ripido pendìo, abbiamo raggiunto la "Selletta", un varco tra le due strutture e storico punto di sosta per gli arrampicatori.   Piazzate le corde su quattro direttrici principali della zona, ci siamo suddivisi in piccoli gruppi ed abbiamo iniziato le scalate che, grazie alla bella giornata, si sono protratte fino al tardo pomeriggio.
In questa occasione abbiamo salito:


NOME DELLA VIA DIFFICOLTA’ NOTE ESPLICATIVE
Paolo e Enrico (50 m.)
(2 Tiri)
4A, 4A Diedro, Fessure, Placca (Punta Giovanna)
Arrugginante (40 m.) 5C, 6A Placca, Tetto (Punta Giovanna)
Diedri Paralleli (40 m.) 4B Diedro, Placca (Punta Giovanna)
Spigolo Geologi (40 m.) 5C, 6A Spigolo, Diedro, Placca (Punta Giovanna)
Dory (40 m.) 5A, 5B Placca, Tetto, Fessure (Punta Giovanna)
Biblico (40 m.) 4B, 5B Placca (Punta Giovanna)
G.M. Roma (30 m.) 3+, 4A Diedro, Camino (Torre Elena)
 

17 aprile 2003 (Giovedì):  In sette persone (Alberto, Enea, Ettore, Rino provenienti da Roma), Pippo (da Calcata), Françoise (da Civitavecchia), Tito (da Castel Sant’Elia), ci siamo ritrovati a Fabrica di Roma per effettuare una escursione sulla Via Amerina e nelle Forre, come sopralluogo per una "camminata ufficiale" da Falerii Novi (o da Fabrica di Roma) a Castel Sant’Elia di circa 14 km (oppure di circa 20 km se si parte da Fabrica), che il Comune di Castel Sant’Elia vuole proporre nell’ambito delle manifestazioni previste per il prossimo mese di maggio.   Questo sopralluogo ha avuto come luogo di partenza l’antica città di "Falerii Novi" (città romana fondata attorno al 241 a.C. per ospitare i superstiti della popolazione "falisca" di Falerii Veteres -l’attuale Civita Castellana- dopo la distruzione di quest’ultima loro capitale).   Dopo la visita a questa antica città, alle sue mura lunghe 2 km e ai resti delle sue 50 torri, abbiamo proseguito per forre fino ad attraversare un bellissimo tratto di Via Amerina  fino a S.Lorenzo.   Quindi, attraverso le forre e superando alcuni Fossi (uno di questi a "guado"), abbiamo raggiunto prima il poggio (l’Isola Conversina) su cui è costruito il Castello di Stroppa, e poi Castel Sant’Elia. Anche questa è una escursione che desidero consigliare a chiunque voglia conoscere un po’ meglio la storia e le emergenze archeologiche, culturali ed ambientali di questi antichi territori abitati dai falisci e dagli etruschi molto prima dei romani.
Chi è interessato a partecipare alla escursione "ufficiale", che verrà organizzata dal Comune di Castel Sant’Elia il prossimo 18 maggio 2003 (domenica), è pregato di contattare il Comune, tramite numero telefonico: 0761 - 556425 oppure inviando un messaggio di posta elettronica all’indirizzo:
segreteria@comunecastelsantelia.it


13 aprile 2003 (Domenica):  Abbiamo effettuato un’ulteriore uscita "pratica" con il 4° Corso GM d’introduzione all’arrampicata sportiva sulle pareti del Castello Invisibile a Sperlonga-Rocca Scarpona.   Erano presenti: Aldo, Attilio, Fabrizio, Guido, Leonardo, Massimo, Renato del 4° Corso e Amedeo e Roberto dei Corsi precedenti.   Sono state salite le solite "Vie" più alcune più difficili del limite sinistro della parete.   Poi, a completamento della giornata, tutti gli allievi sono scesi in corda doppia dal viadotto (alto 25 m.) della Via Flacca che si trova proprio sotto le pareti.   Questa prova era inserita nel calendario del Corso, per abituare gli allievi nelle lunghe calate nel vuoto.   Alcuni allievi hanno voluto ripetere questa emozione immediatamente, effettuando una risalita ed una nuova calata in doppia dal viadotto...


12 aprile 2003 (Sabato):  Dopo una lunga selezione delle foto e la revisione del testo, ho finalmente completato la preparazione della scheda relativa alla difficile "Ferrata del Gorbeillon" , che si trova proprio di fronte al paese di Valtournenche, capoluogo della omonima valle laterale, una delle più famose della Valle d’Aosta.   La scheda della Ferrata del Gorbeillon è una di quelle presenti nella sezione: "Escursioni, ferrate ed arrampicate recenti" di questo sito web.   Si tratta di una recentissima ferrata, alta circa 200 metri, che presenta tratti molto aerei o strapiombanti.   Essa si sviluppa sulle pareti verticali del Monte Pancherot, proprio al di sopra della "palestra di roccia" di Valtournenche.   Il "clou" della ferrata è rappresentato dal superamento, su cavi di acciaio, di un baratro profondo circa 300 metri.   Coloro che, dopo aver letto la scheda di questa ferrata, sono interessati ad avere ulteriori informazioni dettagliate, possono inviarmi una e-mail con le loro richieste.   Buone escursioni su questa interessante ed impegnativa ferrata e fate attenzione a salirla solo se siete ben allenati e in possesso di tutta l’attrezzatura per ferrata.


8 aprile 2003 (Martedì):  Un piccolo gruppo di 5 persone (Enea e Paolo provenienti da Roma), Pippo (da Calcata), Osvaldo e Tito (da Castel Sant’Elia), si sono ritrovati al Borgo Vecchio di Mazzano Romano per affrontare una escursione nella Valle del Treja  come sopralluogo per una "camminata ufficiale" da Mazzano Romano a Castel Sant’Elia di circa 14 km, che il Comune di Castel Sant’Elia vuole proporre nell’ambito delle manifestazioni previste per il prossimo mese di maggio.   L’interessante escursione è stata effettuata in 4 ore circa di cammino superando profonde forre e un guado del Fosso Cerreto che transita sotto le bastionate rocciose che sostengono i resti di Castel d’Ischi.   E’ una escursione che desidero consigliare a chiunque voglia conoscere un po’ meglio la storia e le emergenze archeologiche, culturali ed ambientali di questi antichi territori abitati dai falisci e dagli etruschi molto prima dei romani.
Chi è interessato a partecipare alla escursione "ufficiale", che verrà organizzata dal Comune di Castel Sant’Elia il prossimo 18 maggio 2003 (domenica), è pregato di contattare il Comune, tramite numero telefonico: 0761 - 556425 oppure inviando un messaggio di posta elettronica all’indirizzo:
segreteria@comunecastelsantelia.it


6 aprile 2003 (Domenica):  Un piccolo gruppo di 5 amici (Andrea 1°, Andrea 2°, Enea, Marco, Renato) ha fatto una veloce visita alle pareti del Monte Morra (nel gruppo dei Monti Lucretili (Parco Naturale Regionale) - Sottogruppo dei Monti Sabini) a pochi km. a nord-est di Roma, per arrampicare su una via storica della zona: "la Via Zapparoli" (75 m., difficoltà max 4°+, ma oggi divenuta di 5°+, in alcuni punti, per via della roccia "lisciata" da innumerevoli passaggi).   L’intenzione era di salire questa via e di ridiscenderla arrampicando in discesa in modo da fare esperienza su questo tipo di arrampicate ma, per la necessità di un ritorno anticipato a casa, abbiamo dovuto ridiscendere la parete effettuando una lunga doppia.   Durante l’avvicinamento e nel percorso di rientro, abbiamo potuto osservare il disastro causato da recenti frane a molte altre vie "storiche" della zona.   A noi è sembrato che la causa sia stato un terremoto e non una semplice frana, tali e tante sono le pareti compromesse.   Sono sparite vie "storiche ed importanti" come le parti iniziali di "Marco" e "Gatto" nella fascia superiore, "Dado" e "Direttissima del Conventillo" nella fascia inferiore delle pareti, con larghe parti mancanti e molte rocce in stato di equilibrio instabile.   Ma molte altre vie presentano zone che hanno subìto recenti danni.
E’ un vero peccato e consigliamo gli appassionati di arrampicate su vie storiche (che non conoscono quelle di questa zona) di farci una visita prima che spariscano del tutto.


29 marzo 2003 (Sabato):  Oggi abbiamo effettuato la terza lezione pratica (ultima di quelle previste) alla Cava di Ciampino di Roma per completare la conoscenza con le attrezzature necessarie per l’arrampicata sportiva ed il loro uso.   Erano presenti 9 allievi del 4° Corso G.M. (Andrea, Antonella, Attilio, Fabrizio, Francesco, Leonardo, Massimo, Paolo, Renato).   Tutti hanno provato (o riprovato) le varie manovre per organizzare la calata in corda doppia dopo essere saliti su una via, da primi.   Per questa occasione sono state attrezzate tre vie e due istruttori (Attilio e Enea) hanno controllato la correttezza delle manovre ed aiutato gli allievi mentre preparavano la loro corda doppia.   Successivamente sono state salite alcune vie "difficili" per far progredire gli allievi (e gli istruttori) su più alte difficoltà.   Un’altra utile mezza giornata di esercitazione, allietata da un bel sole che ha invogliato molti allievi a fermarsi ad arrampicare anche oltre l’ora di pranzo.


23 marzo 2003 (Domenica):  Siamo andati ad arrampicare per la prima volta, con 11 allievi del 4° Corso d’Introduzione all’Arrampicata Sportiva della G.M., sulle pareti di Sperlonga-Monte Moneta, in particolare nella zona dell’Avancorpo di Destra.
Erano presenti Andrea (con un suo amico), Antonella, Carla, Cristina, Fabio, Fabrizio, Francesco, Guido, Leonardo, Paolo, Renato e 1 istruttore (Enea).
La bella giornata, calda e soleggiata, ha favorito le salite.   Molti allievi hanno provato a salire vie (monotiri) come primi di cordata e alcuni si sono cimentati su una via di più tiri, salita in parte come primi.   Alla fine dell’attività arrampicatoria della giornata, ci siamo ritrovati, come al solito, al Ristoro da Guido per affrontare il ricco piatto di caprese.   In questa occasione abbiamo salito:


NOME DELLA VIA DIFFICOLTA’ NOTE ESPLICATIVE
Bob Rock (14 m.) 4A Placca
Alan Ford (14 m.) 4B Diedrino, Placca
Lex (13 m.) 5B Placca, Fessura, Diedro
Todra (13 m.) 5B Placca
Ebla (13 m.) 4A Placca
L’Isola del Tonal (60 m.)
(3 tiri)
5C+ [L1]- pilastrino (4B-22 m.)
[L2]- diedro, placca (5B-18 m.)
[L3]- placca, muro verticale (5C+-20 m.)
 

9 marzo 2003 (Domenica):  Un’altra giornata piacevole ci ha favorito durante l’uscita arrampicatoria sulle belle pareti delle Placche Rosse a Norma.   Erano presenti 9 allievi del 4° Corso G.M. (Andrea, Attilio, Carla, Cristina, Fabrizio, Francesco, Guido, Leonardo, Susanna) e Aldo come istruttore.   Sono state salite molte vie con grande soddisfazione dei presenti.   Alcuni allievi hanno iniziato a salire da primi di cordata.


1 marzo 2003 (Sabato):  Abbiamo effettuato la seconda lezione pratica (delle tre previste) alla Cava di Ciampino di Roma per fare conoscenza con le attrezzature necessarie per l’arrampicata sportiva ed il loro uso.   Erano presenti 13 allievi del 4° Corso G.M. (Andrea, Antonella, Attilio, Carla, Cristina, Fabrizio, Francesco, Guido, Leonardo, Massimo, Paolo, Renato, Susanna).   Sono state spiegate le manovre necessarie per creare, mediante l’uso di chiodi, una protezione sufficiente per organizzare una calata in corda doppia.   E’ stato evidenziato il corretto uso di cordini per il collegamento dei chiodi ed è stato fatto vedere cosa succede in caso contrario.   Poi, tutti hanno provato le varie manovre di nodi e la calata in corda doppia dopo essere saliti su una via.   Per questa occasione sono state attrezzate due vie e due istruttori (Attilio e Enea) hanno controllato la correttezza delle manovre ed aiutato gli allievi mentre attrezzavano la loro corda doppia. Un’altra utile mezza giornata di esercitazione, allietata da un bel sole che ha sollecitato molti allievi a fermarsi ad arrampicare anche oltre l’ora di pranzo.


23 febbraio 2003 (Domenica):  In una splendida giornata soleggiata, siamo tornati ad arrampicare a Sperlonga, sulle falesie di Rocca Scarpona, in particolare sulle vie del Castello Invisibile che meglio si prestano per l’addestramento degli allievi.   Eravamo in 14 persone: 11 allievi (Antonella, Attilio, Cristina, Fabio, Fabrizio, Francesco, Leonardo, Massimo, Paolo, Renato, Susanna - "Attilio in effetti è da considerarsi un aiuto-istruttore"), 2 istruttori (Aldo, Enea) e 1 aiuto-istruttore (Andrea). Abbiamo potuto attrezzare così 4 vie che ci hanno consentito di ripartire gli allievi e di farli arrampicare in 4 zone adiacenti sotto il controllo e l’aiuto di 4 istruttori (Aldo, Andrea, Attilio, Enea).   Gli allievi hanno avuto una buona occasione per salire le 4 vie più volte a rotazione mettendo in pratica le nozioni avute durante le lezioni teoriche: soprattutto le 4 posizioni di base e le relative progressioni, curando bene i movimenti dei piedi e delle mani.   Alcuni allievi hanno imparato la tecnica del moschettonaggio dei rinvii durante la salita e la discesa delle stesse vie.   Poi, dopo una breve sosta pranzo al caldo sole del mezzogiorno, sono state salite integralmente le stesse vie con grande soddisfazione da parte degli allievi.   In questa occasione abbiamo arrampicato sulle seguenti vie:


NOME DELLA VIA DIFFICOLTA’ NOTE ESPLICATIVE
L’Y di Porfirio (20 m.) 5A Placca, Diedro
Spigolo di Ferrante (20 m.) 4B Placca, Fessura
Alcatraz (20 m.) 4B Diedro, Fessura
Rosa Fumetto (24 m.) 5C+ Spigolo, Muro verticale
Fuori dalla calca (24 m.) 5C+ Placca, Muro verticale
 

15 febbraio 2003 (Sabato):  Abbiamo effettuato la prima lezione pratica (delle tre previste) alla Cava di Ciampino di Roma per fare conoscenza con le attrezzature necessarie per l’arrampicata sportiva ed il loro uso.   Erano presenti 12 allievi del 4° Corso G.M. (Andrea, Antonella, Attilio, Carla, Cristina, Fabio, Fabrizio, Francesco, Guido, Paolo, Renato, Susanna).   Tutti hanno provato le varie manovre di nodi e la calata in corda doppia dopo essere saliti su una via.   Per questa occasione sono state attrezzate due vie (Via del Pilastro e Via dello Scivolo) e due istruttori (Attilio e Enea) hanno controllato la correttezza delle manovre ed aiutato gli allievi mentre attrezzavano la loro corda doppia. Una utile mezza giornata di esercitazione, allietata da un bel sole che ci ha riscaldato dopo il freddo della mattina.


9 febbraio 2003 (Domenica):  Abbiamo effettuato con successo la prima uscita pratica del 4° Corso d’Introduzione all’Arrampicata Sportiva della G.M. sulle pareti di Sperlonga-Rocca Scarpona.
Erano presenti 11 allievi (Andrea Cing., Antonella, Attilio, Carla, Cristina, Fabrizio, Guido, Massimo, Paolo, Renato, Susanna), 2 istruttori (Aldo, Enea) e tre aggregati (Alberto, Amedeo, Andrea Cecc.).    Attilio (esperto arrampicatore che riprende il contatto con la roccia, dopo 3 anni di "fermata" per cause non previste) ed Andrea Cecc. (ex-allievo del 3° Corso) ci hanno dato una mano, come aiuto-istruttori, nel seguire le varie fasi dell’addestramento pratico con gli allievi.
Le mutevoli condizioni meteo (pioggia alla mattina, nuvole e freddo in tarda mattinata e sprazzi di sole nel pomeriggio) ci avevano suggerito di rischiare la lunga discesa sui 300 gradini (e la dura risalita) per l’accesso alla Grotta dell’Areonauta.   Le difficili pareti della Grotta ci hanno fatto desistere, rinunciando alla sua protezione sicura dalla pioggia.  Abbiamo pensato di ritornare a Norma sulle pareti delle Placche Rosse, poi abbiamo deciso di restare a Sperlonga e di sperare nel miglioramento previsto del meteo.
Ci siamo quindi rintanati nella sala del Ristoro "da Guido" sulla Via Flacca a ridosso delle pareti e qui abbiamo speso circa 40 minuti iniziando la spiegazione sull’uso dei materiali (anticipazione di quanto verrà spiegato il prossimo sabato alla Cava di Ciampino).   Andrea Cecc. ha scattato qualche foto di questa
lezione teorica  "fuori programma", con il suo telefono "speciale".
Poi, poco a poco, il tempo è migliorato ed abbiamo potuto andare sulle pareti del Castello Invisibile alla Rocca Scarpona, come avevamo programmato.  Abbiamo attrezzato tre vie sulle quali abbiamo poi fatto fare i "primi passi" agli allievi presenti.   In questa occasione abbiamo salito:


NOME DELLA VIA DIFFICOLTA’ NOTE ESPLICATIVE
L’Y di Porfirio (20 m.) 5A Placca, Diedro
Spigolo di Ferrante (20 m.) 4B Placca, Fessura
Alcatraz (20 m.) 4B Diedro, Fessura
 

7 febbraio 2003 (Venerdì):  Abbiamo partecipato io e Rino (ma altri Soci G.M. erano in sala - come Noelle -) ad un interessante Convegno "Francigeno", organizzato dal Comandante Renzo Malanca presso l’Oratorio dell’Arciconfraternita di S. Eligio de’ Ferrari a Roma.   Il Convegno, a cui hanno partecipato studiosi della "Via", importanti personalità e responsabili di Amministrazioni pubbliche e private della Toscana e del Lazio, ha fatto il punto sull’attuale situazione di promozione della "Via Francigena" in Italia e ha consentito a Renzo Malanca di presentare la Grande Marcia Francigena da lui organizzata per il periodo: 14/6/03 -- 8/7/03 dal Valico del Gran San Bernardo a Lucca, più di 500 km. a piedi sull’antico percorso di Sigerico.   Abbiamo avuto così l’occasione di ascoltare molti discorsi interessanti e di intervenire per portare il saluto e l’augurio della "Giovane Montagna" a questa importante iniziativa.


26 gennaio 2003 (Domenica):  Come uscita pre-Corso e per conoscere meglio due giovani iscritti al 4° Corso d’Introduzione all’Arrampicata Sportiva della G.M., abbiamo effettuato alcune arrampicate sulle pareti di Norma - Placche Rosse, in una bellissima giornata allietata da caldo sole.   Eravamo solo in quattro: due istruttori e due allievi (Aldo, Enea, Fabrizio e Massimo) e abbiamo quindi avuto la possibilità di fare provare qualche breve salita agli allievi, spiegando i primi rudimenti sulle posizioni di base e sulle progressioni.
In questa occasione abbiamo salito poche vie, dedicandoci di più all’insegnamento:


NOME DELLA VIA DIFFICOLTA’ NOTE ESPLICATIVE
Fess... urà (18 m.) 4A Placca, Diedro, Fessura
Non mas (18 m.) 6B Placca strapiombante
Scout (18 m.) 4A Spigolo, Placca
La pera (18 m.) 4A Diedro, Fessura
 

12 gennaio 2003 (Domenica):  In attesa di iniziare il 4° Corso d’Introduzione all’Arrampicata Sportiva della G.M., abbiamo effettuato un’uscita arrampicatoria extra-Corso sulle pareti di Rocca Scarpona a Sperlonga.   Con un piccolo gruppo di persone (Aldo, Carla, Cristina, Enea, Livia e Susanna), tra cui alcuni nuovi iscritti al 4° Corso, abbiamo salito alcune vie della zona del Castello Invisibile.
La giornata fredda e nuvolosa non ci ha impedito di salire un bel numero di vie di media difficoltà:


NOME DELLA VIA DIFFICOLTA’ NOTE ESPLICATIVE
Bubù (18 m.) 5B Placca
Specchio delle mie rane (18 m.) 5A Placca inclinata
L’uomo invisibile (18 m.) 5A Placca
Fangio (18 m.) 4C Diedro/Fessura
Fuori dalla calca (24 m.) 5C+ Placca, muro verticale
Rosa fumetto (24 m.) 5C+ Spigolo, muro verticale
Alcatraz (20 m.) 4B Diedro, fessura
Spigolo di Ferrante (20 m.) 4B Placca, fessura
L’Y di Porfirio (20 m.) 5A Placca, diedro
 

7 gennaio 2003 (Martedì): La prima riunione del Consiglio di Sezione G.M. del 2003 ha deciso la prosecuzione dei Corsi d’Introduzione all’Arrampicata Sportiva sponsorizzati dalla sezione di Roma a partire dal 2000.   Il 2003 corrisponde al quarto anno consecutivo che la sez. G.M. di Roma propone agli amanti di questo sport, specialmente ai giovani, un Corso introduttivo.   E’ un modo diverso (e più specifico) di far conoscere maggiormente le diverse iniziative dell’Associazione.
Sul sito web:
http://www.giemmeroma.org della sezione G.M. di Roma è presentato il Calendario Gite sociali 2003, mentre sul mio sito web è presentato il Calendario ed il Programma del <4° Corso d’Introduzione all’Arrampicata Sportiva>  per il 2003.


26 dicembre 2002 (Giovedì):  Abbiamo effettuato un’uscita arrampicatoria post-natalizia in 3 persone (Aldo, Enea, Livia) e siamo tornati sulle pareti di Rocca Scarpona a Sperlonga.   In una giornata splendida e soleggiata, non prevista dalle segnalazioni meteo per il Lazio, abbiamo salito quasi tutte le vie del Castello Invisibile e una via sulla Grande Muraglia, seguendo i consigli di Aldo Parisi, considerato ormai da noi come un arrampicatore "storico" che, insieme con Roberto Ferrante ed altri, ha aperto molte vie in zona (Toro Ferdinando è una sua via, aperta con R.Ferrante e G.Gualtieri).   E’ stata una bella occasione ed un buon allenamento per noi. Oggi abbiamo incontrato sulle stesse pareti anche un gruppetto di amici di ISM (Buzz, Alex, Granpasso il Ramingo -alias Manuel-) ed alcune amiche; ci siamo rivisti in serata da Guido il Mozzarellaro per la mangiata di rito:


NOME DELLA VIA DIFFICOLTA’ NOTE ESPLICATIVE
Il Toro Ferdinando (24 m.) 6A, 5B Diedro, Placca, Spigolo (Castello Invisibile)
Graham il Pirata (22 m.) 5C Placca, Pancetta (Castello Invisibile)
El Primero (22 m.) 6A Placca, Muro, Tettino (Castello Invisibile)
Bubù (18 m.) 5B Placca (Castello Invisibile)
Specchio delle mie rane (18 m.) 5A Placca inclinata (Castello Invisibile)
Variante Isla de Cocos (15 m.) 6A Pancia, Tetto (Castello Invisibile)
Harlem Nite (24 m.) 6A, 5C+ Placca, Fessura (Grande Muraglia)
 

21 dicembre 2002 (Sabato):  Abbiamo effettuato un’uscita arrampicatoria pre-natalizia in 5 persone (Amedeo, Andrea, Enea, Livia e Marco) e siamo tornati sulle pareti di Monte Moneta a Sperlonga.   In una giornata grigia e fredda ma fortunatamente senza pioggia, abbiamo salito le seguenti vie del settore "Avancorpo di Destra":


NOME DELLA VIA DIFFICOLTA’ NOTE ESPLICATIVE
Bob Rock (14 m.) 4A Placca
Alan Ford (14 m.) 4B Diedrino, Placca
Superciuk (13 m.) 5A Diedro
Lex (13 m.) 5B Placca, Fessura, Diedro
Todra (13 m.) 5B Placca
 

9 dicembre 2002 (Lunedì):  Ho pubblicato recentemente sul mio sito nella sezione: "I miei racconti" un mio nuovo racconto che descrive un’esperienza particolare vissuta durante un’arrampicata all’Argentario, sulle famose "Canne d’Organo".   Il titolo del racconto è: <Esperienza o Fortuna?>.
In 7 abbiamo fatto una bella escursione nella Riserva Naturale del <Parco dell’Insugherata>, lo scorso 19 ottobre 2002.   La cronaca di questa escursione, insieme con una piccola galleria di foto, è presente nella sezione: "Aggiornamenti su attività francigena" del mio sito.
Buona visione.


8 dicembre 2002 (Domenica):  Ci siamo dati appuntamento ancora alle 7 di mattina all’Eur (a Roma), come al solito, per un’uscita extra-Corso G.M. con un piccolo gruppo di amici.   Siamo partiti in 4 (Aldo, Amedeo, Enea e Livia) per recarci alle Torri di Leano per una giornata gradevole di arrampicate facili.   Lungo la salita per raggiungere la "Selletta" che divide Torre Elena da Punta Giovanna, abbiamo incontrato un gruppo di arrampicatori romani "storici" (Roberto Ferrante, Gualtiero Gualtieri, Aldo Parisi e Francesco Manara), che salivano anche loro per aprire alcune vie nuove.   Tra una sosta e l’altra del loro lavoro, A.Parisi e R.Ferrante hanno voluto darci una mano e salire da primi su vie "storiche" di una certa difficoltà: alcune vie erano proprio di R.Ferrante, aperte negli anni ’60-’70.   Per loro è stato un divertimento, per noi un impegno "duro".
In questa occasione abbiamo salito:


NOME DELLA VIA DIFFICOLTA’ NOTE ESPLICATIVE
Ditone (85 m.) 4A, 5A Diedro, Fessure, Placca (Torre Elena)
Arrugginante (40 m.) 5C, 6A Placca, Tetto (Punta Giovanna)
Spigolo Geologi (40 m.) 5C, 6A Spigolo, Diedro, Placca (Punta Giovanna)
Dory (40 m.) 5A, 5B Placca, Tetto, Fessure (Punta Giovanna)
Biblico (40 m.) 4B, 5B Placca (Punta Giovanna)
Mandrillo (40 m.) 4A, 4B Placca, Tetto (Sperone Est)
 

21-26 novembre 2002 (Giovedì - Martedì):  Si è ormai conclusa, il 26/11 scorso, la mia Mostra Filatelica Tematica , dal titolo: "La Montagna nei Francobolli", che è stata presentata presso la sede , dell’Associazione "Giovane Montagna" - sez. di Roma, ubicata in Via Lorenzo Rocci n. 64 - 00151 Roma (c/o Casa Mater Mundi).
La Mostra è stata aperta per 6 giorni, dal 21/11 al 26/11/2002, con orario di visita: ore 9-12 e 16-19.
L’ingresso era libero per tutti e gratuito.
Questa tematica filatelica, composta da 110 fogli filatelici con circa 500 francobolli di tutto il mondo rappresentanti la montagna in tutti i suoi aspetti, è stata presentata a Roma per la prima volta mentre era già stata esposta a Venezia, qualche anno fa, presso la sede centrale delle Poste Italiane, con un discreto successo di visitatori.
Oggi, il presidente della sez. romana dell’Assoc."Giovane Montagna", Mario Bajocco , ha voluto riproporla per onorare l’anno dedicato alle montagne, anno che si stava ormai concludendo.
Ecco un piccolo annuncio sull’apertura della Mostra filatelica, apparso sul giornale Repubblica il 24/11/2002 nella Cronaca di Roma, colonna degli Appuntamenti.
Per chi vuole rendersi conto del contenuto di quanto è stato esposto, consiglio di dare uno sguardo alla pagina pubblicata sul mio sito web, nella sezione: <Tematica Filatelica: La Montagna nei Francobolli> che riporta le motivazioni per questa raccolta.
Da queste righe desidero ringraziare i visitatori romani e non della mia Mostra (nella foto si vedono: Henry e Francesca - allievi del Corso di Roccia - che sono venuti apposta da Chieti) e tutti coloro che hanno voluto lasciare un messaggio sul libro delle visite della Mostra.
Ringrazio anche quelli che mi hanno comunicato i loro commenti via e-mail.
Il Webmaster del sito della G.M. di Roma ha preparato una <Galleria Virtuale> di foto di alcuni fogli filatelici esposti alla Mostra.
La stessa presentazione della mia Mostra Filatelica può essere raggiunta dal link presente sulla pagina della <Galleria Fotografica> sullo stesso sito della G.M. di Roma.
Arrivederci alla prossima occasione!


17 novembre 2002 (Domenica):  Ci siamo dati appuntamento alle 7 di mattina all’Eur (a Roma), come al solito, per l’ultima uscita ufficiale del 3° Corso G.M. d’Introduzione all’Arrampicata Sportiva, anche se il meteo non prometteva niente di buono.   Così in 6 (Aldo, Amedeo, Cristina, Enea, Livia e Susanna) siamo partiti lo stesso per le pareti di Sperlonga, mentre una pioggerellina ci dava il benvenuto lungo la strada.   Arrivati in zona, la fortuna ci ha assistito e non abbiamo ricevuto una goccia di pioggia, nè vento fastidioso.   Il cielo si è mantenuto grigio a lungo ma nel pomeriggio è pure spuntato un po’ di sole.   Abbiamo potuto così effettuare le salite programmate, questa volta al Monte Moneta.   In questa occasione abbiamo salito:


NOME DELLA VIA DIFFICOLTA’ NOTE ESPLICATIVE
Bob Rock (18 mt.) 4A Placca, Piccole Fessure (Avancorpo di destra)
Alan Ford (13 mt.) 4B Diedrino, Fessura, Placca (Avancorpo di destra)
Cariatide (12 mt.) 5C Placca grigia (Avancorpo di destra)
Lex (12 mt.) 5A, 5B Placca e Fessure (Avancorpo di destra)
Pool (12 mt.) 6A Placca (Avancorpo di destra)
Todra (12 mt.) 5B Placca (Avancorpo di destra)
Capitan Ramon (20 mt.) 5C+ Diedro e Placca (Parete delle Meraviglie)
Robin Hood (20 mt.) 5A, 6A, 5B Placca, Nicchie e Tetti (Parete delle Meraviglie)
 

Nell’attesa di poter organizzare un nuovo Corso, ci siamo dati un arrivederci ad uscite non programmate per poter ancora arrampicare insieme.
Arrivederci!...


16 novembre 2002 (Sabato):  Con un bel gruppo di ragazzi romani della zona del quartiere Portuense (Daniele, Fabrizio, Filippo, Lorenzo -detto Paride-, Marzia, Paola, Simone e Valerio) accompagnati da Don Stefano, da Andrea, Marco e da me, siamo saliti in vetta al Monte Viglio (m.2156): bella cima che si innalza sulla cresta del gruppo montuoso Simbruini-Ernici dell’Appennino Centrale che fa da confine tra il Lazio e l’Abruzzo.   Siamo partiti anche se le previsioni meteo non erano favorevoli.   Arrivati a Filettino (m.1037) nell’alta valle del fiume Aniene, abbiamo effettuato la tradizionale "sosta caffè"; non pioveva ma abbiamo notato folate di vento spostare velocemente nuvole basse e nere.   Siamo partiti a piedi dal valico della Serra di S.Antonio (m.1608) e ci siamo incamminati lungo una bellissima sterrata in falsopiano che si inoltra nel folto degli alberi di faggio del bosco di S.Antonio, raggiungendo la radura dove è ubicata la Fonte Moscosa (m. 1620).   Abbiamo iniziato a salire a sinistra in direzione del Belvedere (m.1800 c.) dove si raggiunge la cresta di spartiacque con una visuale (un po’ ridotta dalle nuvole) verso il versante abruzzese della val Roveto e della piana del Fucino.   Sono stati superati in sequenza: il Valico dei Monti Càntari (m.1835), quindi la cresta principale del Viglio, il Monte Piano (m.1992) e tutte le vicine vette dei Monti Càntari (m.2103) fino a raggiungere un torrione che sbarra la strada di cresta conosciuto come "il Gendarme" (m.2113).   Avevamo portato uno spezzone di corda, cordini e moschettoni per attrezzare una corda fissa di sicurezza in questo punto per facilitare la salita dei ragazzi, mentre superavano un canalino verticale che consentiva di oltrepassare il Gendarme, ma non c'e' stato bisogno.   I ragazzi si sono divertiti a usare anche le mani e hanno superato questi passaggi con molta facilità.   Con un ultimo tratto di cresta abbiamo raggiunto la vetta del Monte Viglio (m.2156) facendo faticosamente contrasto al forte vento con il nostro corpo piegato a terra, però sempre con il rischio di essere sollevati e buttati a valle (abbiamo stimato che, sulla vetta, il vento soffiasse ad una velocità di oltre 120 km/h).   Con grande sorpresa abbiamo notato che la croce e il libro di vetta erano spariti e così non abbiamo potuto lasciare un nostro messaggio su questa cima; su essa era rimasta solo una roccia con la scritta: Viglio m.2156.   Il vento di "scirocco" normalmente caldo qui ci raggelava e quindi, dopo alcune foto di gruppo, siamo scesi rapidamente.   Per un lungo tratto, abbiamo fatto a ritroso il percorso dell’andata fino a raggiungere l’ultima cresta, appena al di sopra della fascia degli alberi.   Poi, abbiamo effettuato un’ampia curva verso sinistra e siamo scesi prima per cresta poi nel folto del bosco tornando alla Fonte Moscosa per un nuovo sentiero.   Velocemente, siamo tornati al valico della Serra di S.Antonio prima che una riduzione del vento potesse favorire lo scatenarsi di un temporale.   Ultima sosta a Filettino per bere qualcosa di caldo e poi rientro veloce a Roma, dove ci siamo salutati con un Arrivederci alla prossima escursione.   E’ sempre un piacere poter accompagnare i ragazzi in montagna e poter trasferire a loro questa grande passione!


26 ottobre 2002 (Sabato):  Continua ancora la simpatica consuetudine di incontrare i "pellegrini" che raggiungono Roma a piedi dopo aver percorso distanze considerevoli, lungo i sentieri della "Via Francigena".   In questa occasione ho incontrato Patricia Hachey, una simpatica canadese di Ottawa (Ontario - Canada), che ha deciso di effettuare questa esperienza importante, dopo aver già percorso il "Camino di Santiago de Compostela" in Spagna che è meglio attrezzato come segnalazione del percorso e come alloggi nei posti tappa.   Abbiamo cercato di aiutare Patricia nella scelta del percorso, comunicando via e-mail su Internet, in particolare per le ultime tappe tosco-laziali che conosciamo meglio di altre avendole tracciate e rilevate personalmente.   Patricia è partita a piedi da Martigny (Svizzera) il 30 agosto 2002 ed è arrivata a Roma il 22 ottobre 2002.   Patricia ha camminato prevalentemente da sola e non avendo documentazione scritta e mappe dettagliate, ha preferito seguire le strade asfaltate che noi invece sconsigliamo, proponendo il nostro percorso che privilegia sentieri campestri e carrarecce.   Infatti suggeriamo a tutti gli interessati di leggere le ultime informazioni nella sezione: <Aggiornamenti sull’attività francigena> del mio sito web, e di chiederci direttamente le notizie necessarie, prima di affrontare un’avventura del genere.
Per Patricia comunque è stato un grande "exploit" che sinceramente invidio!   Mi ha fatto enorme piacere conoscerla personalmente e le ho espresso le congratulazioni mie e quelle degli amici della G.M. che hanno a cuore la diffusione della conoscenza di questa Via Storica, complimenti che faccio anche da queste righe! Mentre la accompagnavo in una breve visita di Roma ho potuto capire il percorso che ha seguito che è stato quello classico di Sigerico, lungo il tracciato storico più conosciuto.   Patricia ha anche effettuato il passaggio del Po con un particolare traghetto (come facevano i più antichi pellegrini) da Corte Sant’Andrea (sul bordo lombardo) per giungere a Boscone Cusani (sul bordo emiliano) e proseguire verso Piacenza e il Passo della Cisa.   Ho chiesto a Patricia di inviarmi, dopo il suo ritorno a casa, le sue impressioni su questa impresa e, se avrò il permesso, le pubblicherò sulle pagine di questo sito, relative ai Commenti dei camminatori francigeni.   Aspettando quindi queste note, invio a Patricia un saluto e un augurio di ritrovarci ancora sui sentieri italiani della "Via Francigena".
Ciao Patricia!  Arrivederci!


20 ottobre 2002 (Domenica):  In una giornata soleggiata e calda, un bel gruppo di 36 escursionisti ha partecipato alla visita della "Foresta Fossile di Dunarobba" (in provincia di Terni - Umbria).   L’escursione è stata organizzata dalla "sezione Naturalistica" dell’Esso Club - Roma.   La guida locale del Parco (Emanuela, laureata in geologia che ci ha accompagnato nella visita) ci ha spiegato come sono state trovate le enormi sequoie (alte da 50 ai 90 metri, nate qui circa 2-3 milioni di anni fa) e come è avvenuta la loro particolare fossilizzazione, unica al mondo.   Nate ai bordi dell’enorme lago "Tiberino" che copriva circa metà dell’Umbria 2-3 milioni di anni fa, queste enormi piante alcune delle quali con 5-6 metri di diametro (ma alcune sembra che arrivassero a 15 metri di diametro) formavano una enorme foresta tropicale dove l’acqua formava vaste paludi al bordo del lago che venivano periodicamente ricoperte da flussi di argille e sabbie.   Cataclismi successivi procurarono un impaludamento di queste foreste con l'accumularsi di circa 20-30 metri di argille che strozzarono e soffocarono letteralmente queste piante le quali, nonostante i loro tentativi di resistere alle condizioni terribili, morirono.   La parte bassa di questi enormi piante rimase prigioniera e inglobata nelle argille. Le argille, asciugandosi l’intera area, mantennero i tronchi in posizione eretta e favorirono una fossilizzazione del tutto particolare che mantenne integre le fibre del legno.   Scoperta nel 1970, questa zona venne valorizzata e protetta negli anni ’80 ed è divenuta una Riserva protetta.   Dopo il pranzo, consumato in un ristorante di Avigliano Umbro (vicino a Dunarobba), abbiamo visitato i resti della città romana di Carsulae, situata nei pressi di San Gemini.   Interessante visita che ci ha fatto riscoprire una antica città di provincia ma ricca di grandi edifici pubblici, come l’anfiteatro, il teatro e una grande basilica.   Una città sicuramente importante, attraversata dall’antica Via Flaminia costruita nel 220 A.C. e più o meno coeva della stessa città.   E’ stata una bella e facile escursione che ha soddisfatto tutti i presenti, per le sue valenze culturali e scientifiche!


19 ottobre 2002 (Sabato):  Una bella giornata calda ha favorito l’escursione di 7 persone all’interno del Parco urbano dell’Insugherata, una bellissima area verde nella zona nord-occidentale di Roma.   Le persone presenti erano 3 aderenti al news group it.sport.montagna -ISM- (Alfredo, Emiliano ed Enea), 1 amico di Emiliano (Alberto, grande conoscitore del luogo) e 3 soci dell’Associazione "Giovane Montagna" -G.M.- (Alberto, Marisa, Rino). L’escursione effettuata aveva lo scopo di trovare un passaggio pedonale "libero e sicuro" all’interno di questo grande Parco (uno dei tanti "polmoni" verdi di Roma) da proporre agli escursionisti che intendano attraversare questa zona, dirigendosi verso Monte Mario, senza camminare sull’asfalto pericoloso della Via Cassia e della Via Trionfale.   Abbiamo camminato per circa 7 km. in diversi valloni laterali e all’interno della valle principale dell’Insugherata ed abbiamo raggiunto ed attraversato il Bosco di Santo Spirito, in mezzo a querce da sughero, roverelle, carpini bianchi e neri ed a castagni.   Dopo aver superato un poggio occupato dagli edifici e dai recinti di una masseria ed essere ridiscesi in una nuova valle, siamo ritornati su Via Trionfale, terminando il sopralluogo odierno.   Dovremo effettuare ulteriori perlustrazioni per riuscire a trovare un passaggio migliore che ci porti ancora più vicino al Parco di Monte Mario.   E’ stata una bella escursione, e ringraziamo di cuore Alberto, Emiliano ed Alfredo per la compagnia e l’aiuto.
Ora è disponibile una pagina sul mio sito web contenente una carrellata di foto scattate durante questa visita al
<Parco dell’Insugherata>.
Arrivederci alla prossima occasione!!


6 ottobre 2002 (Domenica):  Ancora una volta il bel tempo ha favorito l’uscita di un piccolo gruppo di allievi del 3° Corso G.M. di arrampicata sportiva.   A causa della persistente presenza di neve al Gran Sasso, al posto dell’arrampicata prevista al Corno Piccolo, abbiamo preferito optare per quella sulle pareti soleggiate delle Torri di Leano vicine al mare di Terracina (a metà strada tra Roma e Napoli).   Così Aldo, Enea, Silvia e Sonia sono saliti alla Selletta che divide la Punta Giovanna dalla Torre Elena e hanno affrontato facili e classiche vie:
- Diedri Paralleli (40 m. - difficoltà IV+)
- Paolo ed Enrico (60 m. - 2 tiri - difficoltà IV)
Il numero limitato di presenze ci ha permesso di far provare con calma e più volte agli allievi tutte le manovre di protezione da usarsi in parete e per proteggere la salita del primo di cordata.   Poche salite ma fatte bene, hanno soddisfatto gli allievi e gli istruttori.   Poi ridiscesi velocemente al Bar ai bordi della Via Appia, nella località La Fiora, ci siamo concessi la consueta birra fresca.   Infine rientro rapido a Roma, in tempo per soddisfare alcuni impegni di qualcuno di noi.   Un arrivederci alle prossime uscite!


5-6 ottobre 2002 (Sabato - Domenica):  Già da 15 anni l’associazione “I’Giglio” di Castefiorentino (FI) promuove, durante alcune giornate autunnali, una manifestazione che si impernia su escursioni lungo la Via Francigena in Toscana ed eventi artistici/culturali sul tema della “Francigena” nel Medioevo.   All’iniziativa partecipano rappresentanti di varie associazioni escursionistiche di tutta Italia.   Quattro soci dell’Associazione “Giovane Montagna - sez. di Roma” hanno partecipato alla sessione centrale di quest’anno assieme ad altri circa 60 camminatori provenienti dal Piemonte, dalla Lombardia, dal Veneto, dall’Umbria e dalla Puglia oltre che dal Lazio ed ovviamente dalla Toscana.
Le escursioni si sono svolte per lo più a piedi, ma anche in bicicletta ed a cavallo lungo sentieri campestri della Val d’Elsa.   I percorsi più significativi di quest’anno sono stati:
* Castelfiorentino -> Certaldo,
* Castelfiorentino -> Gambassi Terme,
* S. Gimignano -> Gambassi Terme.
Nelle serate si sono tenuti oltre che concerti di musica antica in suggestivi ambienti medioevali anche recite di episodi dell’epoca.
L’intera manifestazione ha ottenuto un grande successo e consenso di tutti i partecipanti ospiti e locali.


19-22 settembre 2002 (Giovedì - Domenica):  Più di 40 persone di 7 sezioni diverse della Giovane Montagna (Mestre, Modena, Moncalieri, Padova, Roma, Torino, Venezia) si sono radunate, giovedì 19-9, alla Basilica di Superga che svetta sull’omonima collina (una delle prime colline a ridosso di Torino), per partecipare alla consueta annuale "Camminata Francigena intersezionale" su un tratto della Via Francigena Italiana studiata e mantenuta "agibile" dai molti appassionati della nostra Associazione G.M.   Il trekking di quest’anno è stato organizzato dalla sezione G.M. di Venezia (in particolare dal suo presidente: Tita Piasentini) ed è stato guidato dagli amici della sezione di Moncalieri (padroni di casa insieme con gli amici di Torino) ed in particolare dal presidente onorario dell’Associazione Piero Lanza e da Elio Pistono vero conoscitore dei luoghi attraversati, entrambi soci della sezione di Moncalieri.   Il percorso effettuato, che ha attraversato i territori di tre province (Torino, Asti, Alessandria) per un totale di circa 60 km., è stato organizzato su tre tappe:
- Basilica di Superga (TO) -> Castelnuovo Don Bosco (AT) di circa 25 km.
- Castelnuovo Don Bosco (AT) -> Murisengo (AL) di circa 20 km.
- Villadeati (AL) -> Sacro Monte di Crea (AL) di circa 15 km.
Favoriti da un tempo meteo discreto e da una temperatura ancora calda, abbiamo potuto così camminare attraverso questo bellissimo territorio ondulato ed ammirare la sequenza di colline quasi tutte coltivate a vigna (qui il vitigno del barbera fa la parte del leone) che da quelle torinesi ed astigiane ci hanno accompagnato verso quelle del Basso Monferrato già in provincia di Alessandria.   Il periodo della nostra camminata è coinciso con il momento della vendemmia e quindi siamo riusciti ad assaggiare anche qualche buon grappolo d’uva matura!   Innumerevoli castelli ci hanno fatto da corona mentre scavalcavamo le colline, e abbiamo avuto il tempo di ammirare da vicino alcuni di questi e i paesi costruiti ai loro piedi (situati tutti sulla sommità delle colline), durante le nostre soste per il pranzo e per il riposo serale.   Nella nostra marcia, siamo stati incoraggiati ed assistiti dagli amici locali sia con bevande calde e fresche sia con dolci fatti in casa.   In particolare, durante la serata a Castelnuovo Don Bosco, abbiamo ricevuto un’accoglienza particolare da un gruppo di amici "alpini" locali che hanno cantato con noi canzoni montanare, mentre uno di loro accompagnava il nostro canto suonando la propria fisarmonica.   Gli stessi alpini ci avevano atteso nel pomeriggio, in una nostra sosta all’Abbazia di Vezzolano (stupendo monumento dell’XI - XIII sec. a circa 6 km. da Castelnuovo Don Bosco), per offrirci acqua fresca e buon vino rosso, tutti ben riconoscibili con il loro cappello alpino in testa.
Al termine della "Camminata" al Santuario di Crea il 22-9, ci siamo salutati promettendoci di continuare ad incontrarci in altre escursioni su nuove "tratte" della nostra "Via", sicuri non solo di continuare una nostra simpatica "tradizione" ma di sollecitare sempre maggiori adesioni a questo modo corretto di riscoprire il territorio italiano, insieme con la sua storia e la sua cultura.
Eravamo e siamo tuttora convinti che ciò sia possibile solo andando a piedi per sentieri.
Grazie Amici!
Arrivederci alla prossima escursione sulla più grande Via storica-culturale italiana:  la "Via Francigena"!
Chi desidera conoscere i dettagli di questa camminata può leggerli sulla
<Cronaca>, presente nella sezione: <Aggiornamenti sull’attività francigena>.
Buona lettura!


7 settembre 2002 (Sabato):  In una bella e calda giornata settembrina, il 3° Corso G.M. di arrampicata sportiva ha organizzato un’uscita a Gaeta per arrampicare con gli allievi su una delle più famose Vie della "Montagna Spaccata" che attraversano quella falesia strapiombante sul mare:
- la Via dei Camini (110 metri d’altezza con difficoltà IV+).
Così Andrea, Silvia e Sonia guidati da Aldo sono discesi con cinque corde doppie in questi "camini" fino a pochi metri dal mare e li hanno risaliti con grande emozione essendo per loro uno dei primi impegni su una parete così particolare ed affascinante.   Siamo quasi al termine del corso di quest’anno e i progressi raggiunti da questi ragazzi li verifichiamo "con piacere" su queste lunghe vie.   Un arrivederci alle prossime uscite!


3 agosto 2002 (Sabato):  Insieme con un gruppo di 250 persone, ho partecipato ad una delle manifestazioni organizzate dal "Gruppo Archelogico Capralica" di Capranica, volute per favorire il turismo in questa piacevole ed importante località del viterbese, arroccata su speroni tufacei poco distanti dai contrafforti occidentali dei Monti Cimini.   La manifestazione è stata sponsorizzata dal Comune e da vari Enti locali.   E’ il settimo anno che il "Gruppo Archeologico Capralica" organizza questi incontri, basati su tre-quattro escursioni "facili" ma interessanti, effettuate nei dintorni di Capranica.   Questa del 3 agosto è stata l’ultima uscita per quest’anno: essa prevedeva una camminata dalla stazione FFSS di Capranica Scalo fino alle "Torri d’Orlando" a qualche chilometro più a nord, in direzione di Vetralla, in mezzo a boschi e a noccioleti.   La calda serata con un bel cielo stellato anche se senza luna, ha favorito questa breve escursione di giovani, di anziani e di intere famiglie con bambini.   Tutti erano dotati di torcia tascabile o frontale e, quando il direttore ha dato il segnale di partenza attorno alle ore 21,30, tutti hanno acceso le proprie lampade ed un’enorme striscia luminosa si è messa in moto lungo i sentieri tra gli alberi.   Il percorso era ben indicato da grossi ceri accesi posti nei punti strategici del sentiero e da strisce bianco-rosse.   Inoltre, il cammino era allietato da alcune scenette preparate dai giovani locali in vesti medioevali, per la gioia e la sorpresa dei piccoli e dei grandi.   Abbiamo notato lungo il cammino la presenza di: "Doganieri" che pretendevano il pedaggio per il transito; "Briganti" che offrivano agli escursionisti il bottino rubato ad un malcapitato ancora legato ad un albero; "Balli" di donne e di uomini attorno a vari falò. Abbiamo camminato, prevalentemente, sulla Strada Doganale Oriolese: una bella sterrata che si inoltra nella campagna tra le piantagioni di nocciole (le prelibate "nocchie") e siamo sbucati nella zona delle "Torri", dove quattro manufatti (tre di epoca romana e una del medioevo) s’innalzano tra le coltivazioni.   Al termine della breve escursione (1 ora e 30 minuti in tutto), ci siamo radunati in uno spiazzo su una piccola elevazione che domina la zona delle "Torri d’Orlando" che, illuminate a dovere, hanno offerto uno spettacolo indimenticabile. Questa zona è attraversata dall’antica "Via Francigena" e il nome dei luoghi ricorda ai "moderni" viandanti le antiche storie e leggende legate all’epopea dei Paladini di Carlo Magno, segno questo del passaggio di molti "antichi pellegrini" provenienti dalle regioni nord-occidentali d’Europa che, con il loro "passa-parola" durato secoli, hanno tramandato qui le loro gesta, facendone permanere la memoria.   Ordinatamente in fila, abbiamo atteso il nostro turno per consumare la cena, a base di orecchiette con sugo piccante, salsicce, pomodori e vino a volontà.   Una "riffa" finale ha permesso di offrire agli escursionisti ancora generi alimentari ed oggetti tipici locali e agli organizzatori di recuperare qualche soldo aggiuntivo per coprire le spese. Per me è stata una bella occasione di stare all’aperto fino a ora tarda incontrando, ancora una volta, gli amici che vivono in zona: Mariella con il marito Enzo, Renato e sua moglie, Antonio e Primo grandi organizzatori delle manifestazioni di Capranica.
Grazie!  Arrivederci al prossimo anno!


20-21 luglio 2002 (Sabato-Domenica):  Dato il periodo di ferie, solo un piccolo gruppo di arrampicatori del 3° Corso G.M.: 1 istruttore (Aldo), 6 allievi (Andrea, Carla, Luana, Livia, Pina, Silvia) e 1 aggregato (Alessandro), ha partecipato all’arrampicata al Gran Sasso, su una via "facile" ma "lunga": la "Via Valeria" al Campanile Livia, nella zona delle Fiamme di Pietra del Corno Piccolo.   Si è trattato di un’uscita di due giorni con soggiorno al rif. Franchetti nel cuore del gruppo.   La giornata di sabato, dopo l’arrivo a Prati di Tivo e la salita al rifugio, è stata dedicata alla visita del ghiacciaio del Calderone e all’arrampicata sulla prima parte della Via "Chiaraviglio-Berthelet", nei pressi della Sella dei 2 Corni.   La domenica mattina presto, tutti pronti per l’impegno sulle belle pareti del Corno Piccolo, dove gli allievi si sono cimentati in una Via di più tiri (la "Via Valeria" appunto, lunga circa 120 m.), non troppo difficile ma con una varietà di difficoltà da superare (placche, fessure, camini, ecc..).   Il 3° Corso si trova ormai nelle fasi finali e quindi gli allievi (quelli meglio preparati) sono chiamati a verificare i risultati di questo "lungo" addestramento.   Il caldo sole ed il tempo stabile hanno favorito questa uscita e soddisfatto gli allievi.   Al termine dell’arrampicata, veloce rientro al rif. Franchetti e quindi a Prati di Tivo per tornare presto a Roma, senza rischiare code chilometriche in autostrada.


23 giugno 2002 (Domenica):  Ancora un piccolo gruppo di arrampicatori del 3° Corso: 2 istruttori (Aldo e Enea) e 3 allievi (Amedeo, Livia, Silvia), ha partecipato all’arrampicata al Gran Sasso, su una via "facile" ma "lunga" sulla Prima Spalla del Corno Piccolo.   Si è trattato della Via "Attenti alle Clessidre" sulla parete Nord-Est della Prima Spalla (250 m., diff. D, con passaggi fino al 4°+).   L’avvicinamento alla zona d’attacco di questa via è stato lungo e difficoltoso.   Ma questa enorme via di placca (con tante clessidre, da cui il nome), che porta in vetta alla Prima Spalla (m. 2585), meritava proprio una visita.   Dalla zona della Madonnina (m. 2015), da dove siamo partiti, si è trattato solo di un dislivello di 550 metri, suddiviso circa a metà tra quello necessario per l’avvicinamento alle pareti e quello dell’arrampicata vera propria.   Per gli allievi presenti è stata un’altra occasione per affrontare vie alpinistiche di più tiri (in questo caso 5) e con 4 calate in corda doppia da 60 m.   Questa esperienza si ripeterà a luglio e si spera con un numero superiore di partecipanti.


9 giugno 2002 (Domenica):  Un piccolo gruppo di arrampicatori del 3° Corso, 1 istruttore (Aldo) e 3 allievi (Amedeo, Andrea e Sonia), è tornato sulle pareti di Sasso, nei pressi dell’omonimo paese laziale, per una "riposante" sessione arrampicatoria.   Oltre alle facili paretine della fascia superiore, sono state salite 3 vie impegnative della fascia inferiore.   Il numero limitato di allievi ha consentito un buon allenamento!


30 maggio - 8 giugno 2002 (Giovedì - Sabato):  Dopo un lungo lavoro di preparazione, è stata inaugurata la "Grande Camminata Francigena" sull’itinerario storico, più aderente alla "Via Francigena" (il percorso di Sigerico), rilevato dall’Associazione "Giovane Montagna" sez. di Roma.   Questa proposta ha visto la partecipazione di un buon numero di marciatori (la media è stata di 25 persone al giorno, con alcune punte -di 35- nel week-end) che si sono avvicendati giorno dopo giorno.   Solo un piccolo nucleo di partecipanti ha portato a termine l’impegno, camminando da Acquapendente a Roma lungo l’intero tragitto proposto, per una lunghezza di oltre 160 km. in 8 giorni.   Radunati i partecipanti giovedì 30 maggio ad Acquapendente (nella caratteristica città dell’alto viterbese, adagiata sull’altopiano dei Monti Volsini, ai confini tra Lazio e Toscana), siamo stati ricevuti dal sindaco e da vari assessori che ci hanno salutato e ci hanno consegnato le "Credenziali di Viaggio" (su cui apporre i timbri di parrocchie e di comuni attraversati durante il viaggio), augurandoci un buon "Cammino" verso Roma.   E’ stata un’esperienza particolare, ricca di eventi e di ottima accoglienza da parte delle autorità comunali e della popolazione delle varie località.   Abbiamo concluso la "Camminata" a Villa Mazzanti sulle pendici di Monte Mario a Roma, venerdì 7 giugno, accolti da molte autorità civili e religiose.   Sabato 8 giugno, con una lunga e particolare cerimonia in Vaticano, abbiamo ricevuto il "Testimonium", una speciale pergamena personalizzata che viene consegnata solo ai "pellegrini" che giungono a Roma a piedi, avendo percorso (almeno) una distanza pari a quella che separa Acquapendente da Roma, come attestazione e riconoscimento per il lungo "cammino" .   Chi è interessato a leggere l’intera "Cronaca" di questa esperienza "importante", può dare uno sguardo alla pagina relativa nella sezione: Aggiornamenti su attività francigena.   Buona Lettura!


26 maggio 2002 (Domenica):  Il gruppo, formato da 8 persone: 1 istruttore (Aldo), 6 allievi (Andrea, Carla, Francesco, Livia, Silvia, Sonia) ed 1 aggregato (Dario), è tornato ad arrampicare ancora sulle pareti di Sperlonga - Rocca Scarpona.   Sono state formate varie cordate tra gli allievi ed essi si sono alternati nella conduzione della cordata stessa da "primi".


12 maggio 2002 (Domenica):  Ancora una volta, siamo tornati, in 10 persone: 2 istruttori (Aldo e Enea), 7 allievi (Amedeo, Livia, Luana, Paolo, Pina, Roberto, Silvia) ed 1 aggregato (Alessandro), sulle pareti di Sperlonga (Rocca Scarpona) e abbiamo deciso di salire la Via "Spigolone di Ferrante" (altezza 200 m. circa, diff. max. 4°+, 5°-), che ci ha impegnati per tutta la giornata.   Bella esperienza arrampicatoria su una via lunga che tutti gli allievi hanno salito con grande soddisfazione.


5 maggio 2002 (Domenica):  Abbiamo proseguito i sopralluoghi su alcuni tratti dell’itinerario francigeno proposto dalla "Giovane Montagna".   Queste verifiche hanno lo scopo di migliorare il "nostro" percorso e di segnalarlo meglio sul territorio.   E’ stata l’occasione per misurare meglio le distanze (utilizzando il GPS) e per migliorare la descrizione dei testi delle singole tappe.  Ciò come ulteriore preparazione della "Grande Camminata Francigena" di inizio giugno.   In questa occasione sono state toccate le località di Caprarola, Ronciglione (S.Eusebio) e Sutri.


28 aprile 2002 (Domenica):  In 8 persone: 2 istruttori (Aldo e Enea) e 6 allievi (Amedeo, Andrea, Livia, Mauro, Roberto, Sonia), siamo andati ad arrampicare sulle belle pareti di Guadagnolo, nei Monti Prenestini (sopra Palestrina, nel Lazio).   E’ la prima volta che gli allievi del 3° Corso affrontano le vie di questa località.   Si inizia ad arrampicare sulle vie più facili per prendere confidenza, poi ci spostiamo sulle vie di media difficoltà dove alcuni allievi provano (con successo) a salire da "primi" di cordata.   Rilassante e produttiva giornata che termina in una locanda del paese di Guadagnolo per un bicchiere di birra fresca.


20 aprile 2002 (Sabato):  Solo in tre appassionati di questo "itinerario storico", abbiamo rilevato una nuova tappa (la variante: Viterbo - Caprarola) del bellissimo percorso francigeno che, partendo da Viterbo, attraversa i versanti boscosi dei Monti Cimini, scendendo nella caldera del lago di Vico per poi dirigersi verso Ronciglione oppure verso Caprarola.   In questa occasione abbiamo fatto la scelta di arrivare a Caprarola (il bellissimo paesino sulle pendici orientali dei Monti Cimini che offre alla vista (e alla visita) dei turisti il suo magnifico palazzo Farnese alla sommità del costone su cui è costruito tutto l’abitato).   Abbiamo camminato per 7 ore in mezzo ad una natura rigogliosa ricercando le vestigia di antichi passaggi: Case di sosta e di cambio dei cavalli alla sommità della montagna, i resti di una antica locanda -della Rosa- ai bordi del sentiero, ecc.., che ci hanno segnalato di essere sulla "buona" strada.   Ai curiosi ed agli interessati a questi lunghi percorsi storici, suggerisco di dare un’occhiata alle pagine francigene di questo sito e, in particolare, alle pagine della sezione: Aggiornamenti su attività francigena.


14 aprile 2002 (Domenica):  In 8 persone: 2 istruttori (Aldo e Enea), 5 allievi (Andrea, Carla, Luana, Pina, Sonia) ed 1 aggregato (Alessandro), siamo tornati a Sperlonga sulle consuete Vie di Rocca Scarpona.   Sfruttando la salita di vie ben conosciute di media difficoltà, vengono ancora insegnate agli allievi le manovre per arrampicare da "primi" e per scendere in corda "doppia".   Per verificare le nozioni imparate, ci esibiamo nella calata in corda doppia dal grande ponte che si trova all’uscita dell’ultima galleria della "Via Flacca" che attraversa la Piana di S.Agostino e che si dirige verso Gaeta.   Il ponte, proprio sotto le pareti di Rocca Scarpona, ha un’altezza da terra (dalla spiaggia) di circa 23 m.   Dopo il problematico distacco dal bordo del ponte e il librarsi nel vuoto solamente appesi alla corda, tutti si divertono in questa prova "aerea"...


7 aprile 2002 (Domenica):  In 11 persone: 2 istruttori (Aldo e Enea) e 9 allievi (Amedeo, Armanda, Carla, Lalla, Livia, Luana, Pina, Silvia e Sonia), siamo tornati sulle pareti di Sasso, nei pressi del paese omonimo e poco distante da Cerveteri nel Lazio.   Abbiamo ripreso l’addestramento su vie facili, facendo salire gli allievi come "primi" di cordata.   Inoltre sono state effettuate molte prove di calata in corda doppia.


30 marzo 2002 (Sabato):  In 3 persone (Amedeo, Andrea e Enea) siamo tornati sulle pareti del Monte Morra, nei pressi di Roma, per effettuare una veloce arrampicata su due vie storiche: Via Marino (sulla fascia superiore: m. 60, diff. 3°+ - 4°) e Via Zapparoli (sulla fascia inferiore: m. 80, diff. 3°+ - 4°).   Essendo solo in tre siamo riusciti ad eseguire tutte le manovre di corda velocemente e Amedeo ed Andrea hanno conosciuto meglio le manovre di assicurazione per la progressione su vie di più tiri.   Anche se breve, questa esperienza rappresenta un tassello in più nella costruzione della loro esperienza arrampicatoria.


22 marzo 2002 (Venerdì):  Sono stati effettuati ulteriori sopralluoghi su molti tratti laziali della "Via Francigena" proposta dalla G.M., per migliorare il percorso e la segnaletica di alcune tappe e per rilevare altre porzioni con lo scopo di ottenere una misurazione più precisa delle distanze e una descrizione più dettagliata dei testi.   In particolare sono stati riverificati i percorsi nelle località di Ronciglione, di Caprarola e delle Cascate di Monte Gelato nella Valle del Treja.   Da quest’ultima località, si è ricercato un percorso agevole per raggiungere il paese di Campagnano di Roma, migliorando la direttrice della tappa: Nepi - Campagnano di Roma (una delle tappe della Variante Amerina).


17 marzo 2002 (Domenica):  In 18 persone: 2 istruttori (Aldo e Enea), 3 aggregati (Alessia, Claudio e Roberto 1°) e 13 allievi del 3° Corso d’introduzione all’arrampicata sportiva della G.M. (Amedeo, Andrea, Carla 1°, Carla 2°, Francesca, Francesco, Henry, Lalla, Livia, Mauro, Roberto 2°, Silvia, Sonia) siamo andati al Promontorio dell’Argentario, come previsto nel calendario delle uscite, per affrontare due vie di arrampicata di diversa difficoltà ma entrambe lunghe circa 200 m.   Quest’uscita prevedeva infatti di impegnare gli allievi su vie di più tiri per migliorare la conoscenza delle protezioni necessarie per la progressione e quella relativa alle calate in corda doppia.   I due istruttori hanno diviso i partecipanti in due gruppi da 9 persone prima di attaccare le due vie: Vie delle Canne d’Organo (diff. max. 4+) e Via del Rosmarino (diff. max. 5+).   La progressione in salita è avvenuta regolarmente ed il gruppo che saliva la via più facile si è trovato presto in vantaggio.   Mentre le ore passavano, il gruppo che percorreva la via più difficile si trovava in difficoltà e decideva di iniziare le manovre per la discesa.   Il primo gruppo invece era in vista dell’uscita della via e decideva di terminare l’ascensione.  Dopo aver raggiunta la cima della Via delle Canne d’Organo ed aver effettuata una breve sosta, iniziava la calata, mentre l’altro gruppo stava terminando le operazioni di calata dalla propria via.   Nel primo gruppo, per varie ragioni, non si sono potute effettuare le "veloci" calate in corda doppia ma si sono dovute calare le persone su singole corde ed una per volta (guidate nella discesa da uno degli aggregati più esperti che si era calato per primo alla sosta sottostante, mentre l’istruttore rimaneva insieme con il gruppo per coordinare le operazioni).   Questo lento sistema di calata ha provocato una perdita di tempo enorme nella discesa della via con conseguente arrivo del buio serale che ha rallentato ulteriormente le operazioni (il gruppo aveva a disposizione una sola pila frontale).   Dopo varie ore di operazioni di calata, il gruppo ha raggiunto la base della parete e quindi, discendendo nel bosco con molta cautela, ha finalmente raggiunto la strada asfaltata sotto le pareti e quindi le auto parcheggiate.   Si è fatto ritorno a Roma a notte fonda con disappunto di molti, in particolare di coloro che avevano impegni di lavoro il giorno seguente.   Nella riunione successiva sono stati valutate le ragioni di questa lentezza nella discesa (numero eccessivo di persone in parete, poca dimestichezza nella tecnica di calata in corda doppia, ecc..) e si è deciso di riprendere le lezioni pratiche su vie corte (monotiri) e di continuare ad effettuare esercizi per far conoscere "meglio" le tecniche di calata.   Pur se faticosa, anche questa esperienza fa parte del bagaglio di conoscenze per allievi ed istruttori.
Chi avesse voglia di conoscere i dettagli di questa vicenda può "tuffarsi" nella lettura del mio racconto:
<Esperienza o fortuna?> che ho recentemente pubblicato sul mio sito web, nella sezione: "I miei Racconti!"
Buona lettura, e inviatemi le vostre impressioni!


15 marzo 2002 (Venerdì):  Abbiamo effettuato un sopralluogo nel tratto tra Campagnano di Roma e il Santuario della Madonna del Sorbo, per migliorare il percorso e ridurre i km. della tappa LAPS7: Campagnano di Roma - La Storta dell’itinerario francigeno laziale proposto dalla Giovane Montagna.   Anche se la direttrice della Via Francigena "storica" passa più in basso ed attraversa la Valle di Baccano, noi abbiamo preferito evitare la strada Cassia Statale (S.S. n.2) e il suo pericoloso traffico veicolare.   Il passaggio attraverso l’area del Santuario della Madonna del Sorbo, rappresenta una alternativa valida al percorso originale (e poco distante da quest’ultimo) ed è comunque importante perchè si visitano luoghi carichi di storia ed interessanti dal punto di vista naturalistico-ambientale.


9 marzo 2002 (Sabato):  in sette persone (Amedeo, Andrea, Carla, Enea, Livia, Mauro, Silvia) siamo tornati alla Cava di Ciampino, nella periferia sud di Roma, per ultimare le esercitazioni sull’uso dei materiali necessari per l’arrampicata sportiva.   La preparazione delle attrezzature per la calata in corda doppia, la sua esecuzione e l’utilizzo delle moderne tecniche di assicurazione del primo e del secondo d’arrampicata, hanno portato via molte ore della mattinata.   Una noiosa pioggerellina e il tempo atmosferico che volgeva al brutto, ci hanno obbligato a desistere di effettuare una salita "finale" di una via, sulle pareti della "Cava".   Sotto una scroscio violento di pioggia, siamo ritornati alle auto e quindi alle nostre abitazioni, per asciugarci un po’...


3 marzo 2002 (Domenica):  in sei persone (Andrea, Elena, Enea, Francesca, Henry, Livia) siamo andati ad arrampicare sulle pareti di Sasso (nei pressi del paese omonimo e a poca distanza da Cerveteri nel Lazio), nell’ambito dell’attività del 3° Corso d’Introduzione all’Arrampicata Sportiva della G.M.   La scelta di Sasso, al posto di Norma, è stata dettata dalle condizioni meteo e questa sostituzione ci ha favorito: infatti siamo riusciti a svolgere la nostra attività senza la temuta pioggia.   Abbiamo messo in pratica le progressioni studiate e provate in palestra sulle facili vie presenti nella parte alta della parete.   Nel pomeriggio, abbiamo arrampicato su una via più difficile (5A) nella parte bassa della parete principale.   Una bella giornata, proficua per l’apprendimento degli allievi, anche grazie al loro numero limitato.


2 marzo 2002 (Sabato):  nel pomeriggio di Sabato 2/3, si è tenuto a Capranica (VT) un Convegno di Studi sulla Via Francigena nel Lazio, organizzato dal Comune di Capranica in collaborazione con esponenti delle Associazioni: "Giovane Montagna", "Confraternita dei Romei" e "Gruppo Archeologico Capralica". Il coro locale "Tuscia Cantores" in costume medioevale ha introdotto i lavori con una breve sequenza di canzoni medioevali, molto gradite dal pubblico numeroso.   Dai vari relatori, sono state illustrate le ultime attività per lo sviluppo della "Via Francigena" in Italia ed in particolare nel Lazio: nuove varianti e nuovi percorsi (specialmente nel viterbese) e sono state avanzate alcune proposte di collaborazione con gli amministratori comunali e regionali presenti al Convegno: segnalazione omogenea del percorso sul territorio, pubblicazione di mappe e di descrizione delle singole tappe (ormai pronte).   Erano presenti i rappresentanti di diversi Enti ed Associazioni, che hanno preso la parola per illustrare i propri punti di vista e le proprie attività in favore di tale sviluppo.   A breve si tireranno le somme di questa iniziativa e si valuteranno le possibilità pratiche immediate.   Sono state pubblicate alcune considerazioni più dettagliate sulla pagina di questo sito web dedicata al Convegno di Studi di Capranica.


9 e 23 febbraio 2002 (Sabato):  in due mattinate di sabato siamo andati, con gli allievi del 3° Corso d’Introduzione all’Arrampicata Sportiva della G.M., alla Cava di Ciampino (famosa palestra di Roma, ricavata in una ex-cava di materiale lavico), per approfondire la conoscenza e l’uso dei materiali necessari per l’arrampicata sportiva.   L’addestramento è proseguito facendo arrampicare gli allievi su una via facile e facendo eseguire ad ognuno di loro, ma sotto la guida degli istruttori ed in totale sicurezza, le manovre di corda per effettuare la calata in corda doppia.   A sentire gli allievi, queste uscite di addestramento hanno raccolto notevoli consensi e sembrano essere state molto utili.   Per i pochi assenti e per coloro che vogliono approfondire la conoscenza delle varie attrezzature, ci sarà un’altra occasione il prossimo 9 marzo, sempre alla Cava di Ciampino.


3 febbraio 2002 (Domenica):  in sedici persone (Aldo, Alessandro, Amedeo, Andrea, Anna, Carla, Enea, Francesco, Giampiero, Lalla, Luana, Pina, Roberto, Silvia, Sonia, Stefano), tra istruttori, allievi ed aggregati, siamo tornati ad arrampicare sulle verticali pareti delle "Placche Rosse" nei pressi di Norma (LT), nell’ambito della senconda uscita "pratica" del 3° Corso d’Introduzione all’Arrampicata Sportiva della G.M.   Abbiamo arrampicato in una calda giornata di sole, con bella vista sulla pianura pontina, sull’Oasi di Ninfa e sul mar Tirreno.   Molte le salite degli "allievi", effettuate cercando di mettere in pratica gli insegnamenti teorici ricevuti sulle posizioni di base e sulle progressioni più importanti.   Al termine delle arrampicate, tutti soddisfatti, siamo andati a bere la solita birra al bar sulla piazza di Sermoneta, il caratteristico paese situato su un poggio alle pendici dei Monti Lepini sul versante della pianura pontina, a poca distanza dalle pareti...   Le vie su cui abbiamo arrampicato sono state:


NOME DELLA VIA DIFFICOLTA’ NOTE ESPLICATIVE
Scout (18 mt.) 4B Placca, Fessure
Spigolo del congedo (18 mt.) 6A Diedro, Placca, Tacche
Fess...urrà (18 mt.) 4A Placca, Grande Fessura
Moda (18 mt.) 4A Placca, Piccole Fessure
Ursus (15 mt.) 5A Placca, Piccole Fessure
 

2 febbraio 2002 (Sabato):  In tre persone (Alberto, Enea, Massimiliano), abbiamo ultimato i sopralluoghi sul tragitto francigeno che passa a ovest dei Monti Cimini, riscoprendo il percorso di Sigerico. Questa volta abbiamo percorso a piedi i 24 km. che separano Sutri da Campagnano di Roma, la terza tappa di questa direttrice.   In questa giornata, dopo aver visitato i luoghi storici ed archeologici di Sutri, abbiamo attraversato grandi coltivazioni di noccioleti sulla destra della Cassia, fino a raggiungere Monterosi.   Dopo la sosta pranzo in questa cittadina, abbiamo proseguito la marcia attraverso prati, campi coltivati e fossi fino ad aggirare il monte Pogliano e raggiungere la periferia di Settevene.   Senza raggiungere la zona industriale di Settevene, abbiamo aggirato un poggio con grandi tenute e sottopassato la Cassia più a Sud, all’altezza del Bivio del Pavone.   Percorrendo questa strada asfaltata e successivamente la sterrata Strada di Fontana Latrona, abbiamo raggiunto finalmente Campagnano di Roma, congiungendo qui tutti i percorsi ("base" e "varianti") della Tuscia...


26 gennaio 2002 (Sabato):  In un bel gruppo di persone (Alberto, Amedeo, Anna, Domenico, Enea, Giuliano, Marisa, Massimiliano), abbiamo proseguito i sopralluoghi sul tragitto francigeno che passa a ovest dei Monti Cimini, riscoprendo il percorso di Sigerico. Questa volta abbiamo percorso a piedi i 23 km. che separano Vetralla da Sutri, la seconda tappa di questa direttrice.   In questa giornata, poco soleggiata ma non piovosa, abbiamo attraversato il bel bosco di Vetralla riscoprendo, al suo interno, tratti di basolato dell’antica Cassia Consolare romana; poi, nella zona di Vico Matrino ("Vicus Matrinus"), abbiamo ammirato i favolosi monumenti delle torri d’Orlando.   Dopo la sosta a Capranica per il pasto, abbiamo ripreso il cammino fino a raggiungere Sutri ormai all’imbrunire, ma contenti.   Fra breve, dovremo affrontare la successiva tappa che ci porterà a Campagnano di Roma, congiungendo questa direttrice con quella "base", verso Roma...


20 gennaio 2002 (Domenica):  Con la presenza di 15 persone, tra istruttori ed allievi (Aldo, Alessandro, Andrea, Armanda, Bianca, Claudio, Enea, Francesca, Henry, Luana, Paolo, Pina, Roberto 1°, Roberto 2°, Silvia), abbiamo effettuato la 1° uscita pratica del 3° Corso d’Introduzione all’Arrampicata Sportiva della G.M., andando ad arrampicare sulle belle pareti di Sperlonga-Rocca Scarpona.   Nella tradizionale sosta al paese di Sperlonga (c/o il bar Fiorelli, per una ricca colazione...), abbiamo iniziato una serie di prove d’arrampicata sul muro (alto circa 3 mt. ed attrezzato con prese artificiali) a monte del piazzale antistante il bar.   Poi, raggiunte le pareti di Rocca Scarpona, abbiamo proseguito l’arrampicata sulle belle rocce calcaree della zona.   Il tempo meteo non ci ha perseguitato, ci ha lasciato tranquilli e, tra nuvole e squarci di sole, ci ha permesso di completare il programma previsto.   In questa occasione, tutti gli allievi si sono cimentati sulle seguenti vie:


NOME DELLA VIA DIFFICOLTA’ NOTE ESPLICATIVE
Spigolo (22 mt.) 5C, 5A, 4B Placca, Piccole Fessure
Vaca Loca (22 mt.) 4B, 4A Placca, Fessure
Alcatraz (20 mt.) 4B Diedro, Placca, Fessure
L’Y di Porfirio (20 mt.) 5A Diedro, Placca, Piccole Fessure
 

13 gennaio 2002 (Domenica):  Con l’aiuto di Massimiliano Vinci di Viterbo (della Confraternita dei Romei), abbiamo iniziato i sopralluoghi sul tragitto francigeno che, partendo da Viterbo, passa a ovest dei Monti Cimini, in direzione di Vetralla, Capranica, Sutri e quindi verso Roma.   Si tratta del percorso "ufficiale" della Via Francigena così come ci è stato tramandato dall’arcivescovo Sigerico sul suo diario di viaggio mentre, nel 994, tornava alla sua sede di Canterbury da Roma.   In questa giornata, abbiamo percorso a piedi la prima tappa: da Viterbo a Vetralla per circa 17 km., transitando vicino a sorgenti termali di acqua sulfurea che alimentano grandi vasche a cielo aperto (assai numerose in questa zona e sempre frequentate da molti bagnanti) e ad emergenze storiche e religiose.   Camminando su tratti di basolato romano dell’antica Cassia Consolare, abbiamo raggiunto e fatto visita ai ruderi dell’antica chiesa di "S.Maria di Forcassi" (un famoso posto tappa di Sigerico nell’area del Forum Cassii), poco prima di arrivare a Vetralla.   Fra breve proseguiremo i sopralluoghi su questa interessante direttrice francigena...


10 gennaio 2002 (Giovedì):  Nella sede sociale G.M. è stato inaugurato il 3° Corso d’Introduzione all’Arrampicata Sportiva della Giovane Montagna.  Tutti i 15 "nuovi" allievi e gli istruttori erano presenti per brindare all’inizio della complessa attività prevista dal calendario del Corso (vedere la pagina con il <Programma del 3° Corso>).  Le lezioni teoriche sono 15 e le uscite in falesia 10.  Inoltre, sono previste 3 ulteriori uscite alla Cava di Ciampino per lo studio e l’utilizzo delle attrezzature per l’arrampicata sportiva.   Nei mesi di luglio, settembre, ottobre e novembre sono previste uscite di grande "impegno" sulle pareti del Gran Sasso e su quelle strapiombanti di Gaeta...


5 gennaio 2002 (Sabato):  solo in due (Roberto ed io) abbiamo inaugurato la "nostra" stagione sciistica con una facile escursione con sci di fondo escursionismo nel gruppo dei Monti Simbruini.   Partiti da Campo dell’Osso (sopra Subiaco e Monte Livata, sul bordo laziale del Parco Regionale dei Monti Simbruini), abbiamo attraversato la faggeta fino a Campo Minio poi, piegando verso sinistra e risalendo alcune balze, siamo arrivati alla zona del "Belvedere", bellissima balconata su Vallepietra e sulla dorsale di monti che si innalzano dal valico della Crocetta della Trinità: il M.Tarino, il M.Cotento fino al M.Viglio..   Sullo sfondo, bellissima la sagoma della Maiella...   Salendo ancora, all’interno della faggeta per sfuggire alle "gelate" raffiche di vento e per trovare neve migliore, abbiamo raggiunto la vetta del M.Autore (mt.1855).   Questa cima è la più alta elevazione della zona ed è un altro spettacolare "belvedere" sull’intero arco di monti tra i più famosi del Centro Italia: Terminillo, Gran Sasso, Velino, Sirente, Maiella, ecc..   Il vento gelido sulla cima e la temperatura molto bassa (tra i -9°C e i -10°C), ci ha costretto a scendere in fretta dal monte e a nasconderci nuovamente nella faggeta (che inizia poco al disotto della cima).   Siamo tornati a Campo dell’Osso facendo una bella disgressione tra le bellissime faggete della zona, dove la neve non era gelata e ha favorito la nostra tranquilla discesa.   Consiglio questa escursione "facile" a tutti gli amanti del "fuoripista" con sci di fondo che vogliano conoscere questo enorme e bellissimo territorio...


2 dicembre 2001 (Domenica):  in otto persone (Aldo, Amedeo, Claudio, Enea, Francesco, Giovanni, Stefano, Roberto) siamo tornati ad arrampicare sulle verticali pareti delle "Placche Rosse" nei pressi di Norma (LT), con bella vista sulla pianura pontina, sull’Oasi di Ninfa e sul mar Tirreno.   Con noi, erano presenti alcuni neofiti dell’arrampicata sportiva e tutti sono saliti sulle molte vie "aperte" da noi, alcune di queste abbastanza difficili (attorno e oltre il 5° grado)...   Al termine delle arrampicate, tutti soddisfatti, grazie anche al caldo sole e alla bellissima giornata trascorsa, siamo andati a bere la solita birra al bar sulla piazza di Sermoneta, il caratteristico paese situato su un poggio alle pendici dei Monti Lepini sul versante della pianura pontina, a poca distanza dalle pareti...   Le vie su cui si è arrampicato sono state:


NOME DELLA VIA DIFFICOLTA’ NOTE ESPLICATIVE
C.C.C.P. (15 mt.) 5A Placca, Piccole Fessure
Scout (18 mt.) 4B Placca, Fessure
Spigolo del congedo (18 mt.) 6A Diedro, Placca, Tacche
Fess...urrà (18 mt.) 4A Placca, Grande Fessura
Moda (18 mt.) 4A Placca, Piccole Fessure
Sumo (18 mt.) 5A, 5C Placca, Diedro, Piccole Fessure
Albero Nero (15 mt.) 5B, 5A Placca, Diedro, Piccole Fessure
Ursus (15 mt.) 5A Placca, Piccole Fessure
 

24 novembre 2001 (Sabato):  Durante l’Assemblea Ordinaria annuale della Giovane Montagna (G.M.) - sez. di Roma, tra gli altri punti discussi, è stato approvato il programma del 3° Corso G.M. d’Introduzione all’Arrampicata Sportiva per il 2002.   A giorni si concluderanno le iscrizioni a questo Corso.   Coloro che sono interessati a partecipare, sono pregati di contattare la G.M. al più presto o inviare una e-mail al mio indirizzo, entro il prossimo 15 dicembre 2001.   Le informazioni "generali" ed il programma completo del <3° Corso> sono già pubblicati nella sezione: <Corsi d’Introduzione all’arrampicata sportiva della G.M.>


18 novembre 2001 (Domenica):  Anche se le previsioni meteo erano sfavorevoli, 23 persone hanno voluto ugualmente percorrere un tratto della seconda tappa della "Variante Amerina" che rappresenta una alternativa alla Via Francigena, nel tratto tra Viterbo e Roma.   L’escursione proposta è consistita nell’attraversamento della parte più interessante e più lunga della Via Amerina, portata alla luce di recente dai lavori del Club Archeologico Romano, tra le zone di Falerii Novi (Civita Castellana) e S.Lorenzo (Nepi).   Camminare sull’antico basolato romano del 241 a.C., tra tombe falische, etrusche e romane, scavate nel tufo, ha rappresentato immergersi nuovamente, non solo in un ambiente naturale suggestivo ma, soprattutto, in un "pezzo" di storia antica...   Oltre la frazione di S.Lorenzo, abbiamo proseguito l’escursione con la salita ai ruderi del Castello di Stroppa, dopo aver affrontato il guado sul Fosso dell’Isola.   Siamo riusciti a ritornare sul pullman appena in tempo, mentre il temporale pomeridiano scaricava la sua acqua, come previsto...


11 novembre 2001 (Domenica):  Solamente in dieci (Aldo, Alessandro, Amedeo, Andrea, Enea, Francesco, Giovanni, Laura, Luana, Pina) abbiamo sfidato un tempo meteo veramente inclemente per andare ad arrampicare sulle pareti di Sperlonga, nel settore: "Castello Invisile" della Rocca Scarpona...   Erano presenti molti neofiti dell’arrampicata sportiva e tutti hanno provato il "contatto" con la roccia, affrontando pareti con difficoltà attorno al 5° grado...   Abbiamo salito anche una via nel settore: "Avancorpo di Sinistra".   La soddisfazione generale è aumentata quando, a conclusione della giornata arrampicatoria, tutto il gruppo si è recato al Bar/Ristoro "da Guido" per gustare un’eccellente caprese con olive piccanti di Gaeta...   Le vie su cui si è arrampicato sono state:


NOME DELLA VIA DIFFICOLTA’ NOTE ESPLICATIVE
Spigolo (22 mt.) 5C, 5A, 4B Placca, Piccole Fessure
Vaca Loca (22 mt.) 4B, 4A Placca, Fessure
Alcatraz (20 mt.) 4B Diedro, Placca, Fessure
L’Y di Porfirio (20 mt.) 5A Diedro, Placca, Piccole Fessure
La moda del pesce (15 mt.) 5A, 5C, 6A, 6C Placca, Piccole Fessure (Avancorpo sin.)
 

13 ottobre 2001 (Sabato):  In due solamente (io e Roberto) abbiamo fatto una veloce visita alle pareti del Morra.   Alternandoci, nei vari tiri, come primo di cordata, siamo saliti su queste vie:


NOME DELLA VIA DIFFICOLTA’ NOTE ESPLICATIVE
Marco (60 mt.) (2 tiri) III+, IV, IV+, V- Placche, Diedri
Marino (60 mt.) (2 tiri) III+, IV, IV+ Placche, Diedri
Lopriore (40 mt.) (2 tiri) IV, IV+, IV Diedro, Fessura, Placca
 

6-7 ottobre 2001 (Sabato-Domenica):  Era da tempo che desideravo conoscere la Pietra di Bismantova (nell’Appennino Reggiano), non solo grazie alle sporadiche notizie sul tipo particolare di arrampicata dovuto alla sua roccia "arenaria", ma anche per qualche ricordo scolastico: alla Pietra ci era passato anche Dante Alighieri...   Saputo che la Commissione Centrale di Alpinismo e di Sci Alpinismo (CCASA) della G.M. aveva organizzato un raduno intersezionale per l’aggiornamento sulle tecniche di roccia proprio alla Pietra, ho subito dato la mia adesione.   L’aspettativa è stata ben ripagata: ho potuto arrampicare su questa roccia così particolare e su vie verticali di alta difficoltà, incontrando molti nuovi amici delle varie sezioni, con alcuni dei quali ho condiviso la corda, gli attrezzi di progressione e lo sforzo della salita. E’ stata una bella parentesi, molto diversa rispetto ad un ambiente consueto, che ha meritato il lungo viaggio A/R in auto da Roma.


26-30 settembre 2001 (Mercoledì-Domenica):  Anche quest’anno abbiamo accompagnato diversi Soci della G.M., provenienti da molte parti d’Italia su un tratto della Via Francigena G.M. in Toscana.   Il programma prevedeva di partire da Siena e di raggiungere Radicofani, camminando per 4 giorni sul nostro percorso, aperto nel 1999.   Questo cammino in un ambiente suggestivo e in periodo autunnale, ci ha permesso di cogliere tutta la differenza e le suggestioni del territorio attraversato.   Dalle brulle "crete senesi" siamo passati gradualmente alle colline ricche di vigneti della zona di Montalcino, per poi raggiungere la zona boscosa dell’Amiata e di Radicofani.   Anche se ormai conosciamo bene queste zone, è sempre un piacere ritornare a camminare in queste zone (in particolare nel periodo di vendemmia..) ed è possibile effettuare un bagno, con una piccola deviazione, nelle acque termali di Bagno Vignoni, tanto per alleviare lo sforzo fatto dai nostri piedi in questa camminata lunga circa 100 km..


16-23 settembre 2001 (Domenica-Domenica):  E’ stata certamente una interessante esperienza, così diversa dal solito escursionismo, quella che mi è capitata nella seconda settimana di settembre.   Mi sono trovato infatti ad accompagnare un gruppo di escursionisti stranieri che desideravano conoscere la Toscana ed il suo territorio con escursioni "soft" sulle colline e nelle valli di questa splendida parte d’Italia.   E così ho fatto escursioni nè troppo lunghe e nè faticose in bellissime zone del Chianti (tra Greve, Radda, Castellina e Gaiole) e poi nella zona a sud di Siena, tra le famose "crete" (tra Buonconvento, Trequanda e San Giovanni d’Asso).   In otto giorni di camminate ho percorso circa 100 km. a piedi, ma senza nemmeno accorgermene...   Certo, c’è stata la necessità di spiegare alle persone straniere il paesaggio e la storia delle zone attraversate, ma questo tipo di attività sportiva e culturale insieme rappresenta una valida alternativa (per un breve periodo di tempo) alle escursioni in montagna.


28 agosto 2001 (Martedì):  Insieme con due amici (e parenti) di Aosta (Corrado e Denis), siamo partiti dai casolari della frazione de L’Arnouva (mt.1789) in fondo alla Val Ferret (Valle d’Aosta), dirigendoci verso il vallone del ghiacciaio del Triolet.   Superata la Dora di Ferret, siamo risaliti sulla morena sinistra (orogr.) del ghiacciaio percorrendone integralmente il filo di cresta.   Nella parte alta della valle, abbiamo superato alcuni nevai, poi ci siamo inoltrati tra grossi sassi e ghiaie.   Ben presto abbiamo incontrato tratti attrezzati con corde fisse e, nella parte alta, abbiamo superato un tratto con gradini metallici.   Dopo un traverso ed un ultimo risalto roccioso, siamo arrivati al rifugio Cesare Dalmazzi (mt.2590), dopo 2 ore e 30 minuti di cammino e 800 mt. di dislivello.   Il rifugio è sistemato su uno stretto spiazzo roccioso (con la terrazza a sbalzo nel vuoto) e in posizione panoramica sulla lingua terminale del ghiacciaio del Triolet.   Con un percorso a traverso di 10 minuti, abbiamo raggiunto il bacino superiore del ghiacciaio, dove abbiamo potuto ammirare le seraccate e le cime che coronano questo enorme ghiacciaio.   Abbiamo effettuato la discesa seguendo lo stesso percorso dell’andata, in circa 1 ore e 45 minuti di cammino, finendo la giornata sportiva con una birra in un bar di Dolonne.
La scheda tecnica è già pubblicata nella sezione:
Escursioni, ferrate e arrampicate recenti.


23 agosto 2001 (Giovedì):  Insieme con due amici della G.M. di Verona (Maria Teresa e Giovanni), siamo partiti dai casolari di Fréjney (mt.1589) in Val Veny (Valle d’Aosta) verso lo sperone roccioso dell’Aiguille du Châtelet (mt.2525) che sostiene il rifugio Franco Monzino (mt.2576) poco più in alto e che divide il ghiacciaio di Fréjney da quello del Brouillard, nel gruppo del Monte Bianco.   Il percorso, in parte su sentiero, è diventato un percorso attrezzato e poi una ripida ferrata tra le quote di 2000 mt. e di 2200 mt., dove siamo stati costretti a superare un’alta bastionata rocciosa.   Perfettamente attrezzati per la ferrata, tutti e tre abbiamo superato agevolmente le difficoltà e raggiunto il rifugio dopo 3 ore di cammino e 987 mt. di dislivello.   Il panorama sui seracchi dei ghiacciai e sulle guglie che salgono verso il cielo è stato fantastico: impressionanti ci sono sembrate le vicine guglie dell’Aiguille Noire de Peutérey.   Abbiamo effettuato la discesa seguendo lo stesso percorso dell’andata, in circa 2 ore e 30 minuti di cammino, finendo la giornata sportiva con una birra in un bar di Dolonne, vicino a Courmayeur e con qualche bicchiere di vino presso l’accantonamento degli amici veronesi nella casa vacanze allo Chapy d’Entrèves.
La scheda tecnica è già pubblicata nella sezione:
Escursioni, ferrate e arrampicate recenti.


21 agosto 2001 (Martedì):  Come consuetudine, sono ormai diversi anni che frequento il bellissimo Parco Naturale Mont Avic in Valle d’Aosta.   Da solo, ancora una volta, sono partito dalla Valle di Champorcher per raggiungere il Col du Lac Blanc (mt.2307) e penetrare, da sud, nella zona più bella del parco, ricca di foreste e di una moltitudine di laghi di varie dimensioni.   In discesa nel versante del Parco, si incontrano quasi immediatamente i primi laghi, tutti su piani sfalsati: Lac Vallet, Lac Blanc, Lac Noir, Lac Cornu.   Tra il Lac Vallet e quelli sottostanti, si incontra il rifugio Guido Barbustel (mt.2200), sistemato su un bel pianoro prativo.   Toccando tutti i laghi, ho risalito l’alta valle, verso ovest, fino a raggiungere il Grand Lac (il più ampio lago naturale della Valle d’Aosta) e successivamente tutti i laghi presenti appena sotto il Col Mezdove (mt.2612).   Il colle, situato ai piedi della parete nord del Mont Glacier, si apre sulla Valle della Clavalité che scende ripida fino a Fénis e la Valle Centrale.   Per sfasciumi e pietraie ho raggiunto un piccolo bacino glaciale contenente un piccolo lago semighiacciato.   Risalendo ancora enormi e ripidi sfasciumi, in direzione sud-est, sono arrivato al Colle della Gran Rossa sulla spalla orientale del Mont Glacier, a quota 2763 mt.   Dall’altro lato, bellissima discesa prima tra sfasciumi e poi su praterie, in mezzo a numerosi gruppi di stambecchi, fino a raggiungere il lago Giasé (mt.2308).   Dopo una breve sosta, eccomi ad affrontare ancora una salita fino al colle che divide la valletta del lago Giasé da quella del lago Raty (mt.2200).   Con una lunga discesa, lungo una valletta, su un sentiero vicino ai bordi del torrente ho raggiunto prima la località di Sapy e poi la carrareccia che collega il capoluogo di Champorcher con la frazione di Dondena.   Sulla carrareccia, faccio ritorno al punto di partenza del mattino, dove avevo parcheggiato l’auto, dopo circa 9 ore di cammino.


18 agosto 2001 (Sabato):  In solitaria, ho salito la difficile "Ferrata delle Guide", inaugurata da poco (a ferragosto) a Gressoney La Trinité in Valle d’Aosta.   La via attrezzata inizia in località Tache, da una piazzetta alle spalle del Duomo del capoluogo.   Si snoda sul versante ovest della valle per circa 300 metri, fino a raggiungere una serie di antenne radio-telefoniche, ben visibili dal basso.   Sono stati posizionati 500 scalini e una scala per superare uno strapiombo più pronunciato.   La via segue cenge naturali e salti di roccia ripidi o leggermente strapiombanti e, oltre la metà, risale un divertente camino da superare in spaccata.   Fatta in arrampicata "libera", questa via presenta una difficoltà di sesto grado superiore, e quindi occorre affrontare questa ferrata quando si è ben allenati e dotati di tutta l’attrezzatura regolamentare, incluso il casco e un paio di robusti guanti..
La scheda tecnica è già pubblicata nella sezione:
Escursioni, ferrate e arrampicate recenti.


28 luglio 2001 (Sabato):  Veloce salita alla Vetta Occidentale (mt.2912) del Corno Grande (Gran Sasso), lungo la Via "Direttissima", insieme con altri 8 Soci della "Giovane Montagna" (G.M.) e altri due amici (Norbert e Corrado -Archeopteryx-) conosciuti tramite il "News Group ISM - It.Sport.Montagna-"...   L’occasione per effettuare questa escursione è stata la necessità di sostituire il Libro di Vetta, ormai completo, con uno nuovo.   Da molti anni il Libro di Vetta su questa cima è gestito e mantenuto dalla G.M.
Per molti dei partecipanti si è trattato della prima ascensione alla Vetta Occidentale del Corno Grande, per la Via Direttissima e, per alcuni, è stata la prima ascensione a questa Vetta, in assoluto...   C’erano quindi molti motivi per partecipare a questa escursione...   La salita è avvenuta regolarmente (in circa 2 ore e 50 min.), anche se, per i neofiti, è stato duro affrontare i gradoni e i camini rocciosi della Via Direttissima... La discesa è stata effettuata lungo l’aerea e divertente Cresta Sud-Ovest (solo 2 persone hanno preferito scendere lungo la Via Normale).   La discesa è divenuta un po’ impegnativa a causa di un breve ma forte temporale che ci ha colti a metà cresta, scaricandoci addosso una bella grandinata... Comunque, alle ore 14,50 e dopo circa 7 ore di escursione, siamo ritornati a Campo Imperatore ancora bagnati ma felici... (gli ultimi ci hanno raggiunto un’ora dopo). Qui, dopo aver indossato indumenti asciutti e caldi, abbiamo brindato al bel successo di questa "prima ascensione" al Gran Sasso per molti partecipanti...
E, tra le bevande richieste, non poteva mancare la classica birra per il sottoscritto...


21-22 luglio 2001 (Sabato-Domenica):  Sabato 21/7: siamo saliti in 15, come previsto, al rifugio Carlo Franchetti (mt.2433) al Corno Piccolo e, dopo aver sistemato i bagagli, siamo ripartiti per il ghiacciaio del Calderone (mt. 2680 circa), il più a Sud d’Europa: povero lui... in che misere condizioni lo abbiamo trovato.   Qui ci siamo riposati un po’ ed abbiamo gironzolato ai piedi delle rocce sommitali delle vette del Corno Grande: Orientale, Centrale, Torrione Cambi ed Occidentale...   Siamo poi tornati alla Sella dei 2 Corni (mt.2547) e siamo scesi un po’ nel Vallone dei Ginepri fino all’attacco della Via Chiaraviglio-Berthelet.   Abbiamo salito i primi tre tiri di questa Via ed abbiamo speso diverse ore nel ricordare (agli allievi del Corso) le tecniche di sicurezza (come fare le protezioni "statiche" e le sicure ai primi di cordata) e la calata in corda doppia...   Stupenda la roccia e bello il tempo e quindi il pomeriggio è volato via...   Sappiamo, via telefonino, che una ragazza (colta da febbre) ha rinunciato ed è scesa a Prati di Tivo..   Siamo rimasti così in 14...   Tutto il gruppo rientra al rifugio, cena e a letto a dormire... (suvvia si fa per dire...).
Domenica 22/7: sveglia alle ore 5,30; partenza alle ore 6,30 (Luca Mazzoleni, il gestore del rifugio e nostro amico, si è svegliato con noi per servirci la colazione alle ore 6).   Si scende nuovamente a quota 2100, oltre il Passo delle Scalette, per affrontare l’attacco della cresta NE..   Ci arriviamo alle ore 7,15...   Iniziamo la salita, affrontando la lunga sequenza dei pratoni ripidi e siamo all’attacco delle rocce alle ore 8 circa...   Iniziamo la preparazione per l’arrampicata e le manovre di attrezzaggio della via di salita.   Delle 5 cordate previste, se ne formano solo 2, nel senso che nessuno (tra i giovani previsti) se la sente di fare il primo di cordata, ad eccezione dei due istruttori (io e Aldo)...   Attacchiamo la parte iniziale più difficile (diedri, placche e diedri/camino con passaggi di IV+), seguendo due itinerari diversi per non intasare la via ed accelerare la salita dei partecipanti...   Durante le manovre iniziali (nel rilancio in basso di una corda), viene smosso un sasso che colpisce il ginocchio di un allievo... Questo unico incidente, anche se non grave, impedirà la salita di questo ragazzo...   Altre due persone decidono che non se la sentono di proseguire e restano col ragazzo (lo accompagneranno alla seggiovia) per farlo scendere a Prati di Tivo...   Rimaniamo in 11, e proseguiamo la salita con grande lentezza, ma con grande prudenza...   Oltre la parte difficile, manteniamo le due cordate e lego alla mia corda altre 5 persone (altre 4 sulla corda di Aldo); procediamo così di "conserva", cercando di non far rallentare troppo l’ascensione...   Certo, tutta la seconda parte è più facile, ma rimane pur sempre una cresta verticale ed esposta e non tutti hanno ancora provato a salirla "di conserva", senza essere tirati sù...   Così passano le ore..   Quando organizzo la doppia dall’Anticima fino alla Sella, vediamo di fronte a noi l’ultima salita alla Vetta, ma questa sembra ancora distante e ripida...   Molti, ormai stanchi, mi chiedono se si può evitare e raggiungere direttamente la Prima Spalla per scendere lungo la Via Normale..   Li obbligo ad effettuare l’ultimo sforzo.   Infatti, tirano fuori un po’ fiato e ... proseguiamo..   L’ultima salita è effettuata per una fascia rocciosa formata da placconate con ampie svasature a onda e piccole (rade) vasche.   La salita di questa parete, in condizioni di normalità e con limitato affaticamento, è molto divertente ma oggi, con le persone ormai stanche, è diventata impegnativa...   Saliamo adagio e con molte precauzioni..   Raggiungiamo finalmente la Vetta del Corno Piccolo (mt.2655) alle ore 18,30, ben 10 ore dopo l’attacco..   Attendiamo l’altra cordata in vetta che ci raggiunge attorno alle ore 19.   Ci prepariamo alla discesa, cambiando scarpe e riponendo nello zaino, le imbracature, le corde e la ferraglia usata nella salita.   Il mio gruppo, formato da persone contente per l’impresa ma ormai stanche, decide per effettuare la discesa lungo la "Via Normale"..   L’altro gruppo (con persone nelle stesse condizioni) decide di scendere lungo la "Via Ferrata Danesi", reputata più veloce...   Si parte ancora con 2 gruppi divisi con l’obiettivo di raggiungere Prati di Tivo (o almeno la Piana del Laghetto, dove abbiamo lasciato un’auto), prima del buio...   Scendiamo lungo la Via Normale abbastanza velocemente (è un sentiero con qualche saltino roccioso ed un passaggio sotto un roccione, simile a quello della Via Danesi, ma qui non ci sono funi ne’ scale ancorate alla roccia)...   Raggiungiamo la base della parete (mt.2390) all’altezza del Campanile Livia e aggiriamo, in salita, tutta la fascia rocciosa della parte Sud-Ovest del Corno Piccolo, conosciuta come le "Fiamme di Pietra" per le ardite guglie rocciose qui presenti...   A fatica, raggiungiamo di nuovo la Sella dei 2 Corni (mt.2547) e ridiscendiamo al rif. Franchetti..   Beviamo qualcosa, raccogliamo qualche bagaglio lasciato al rifugio e attendiamo...   Dopo un riuscito collegamento telefonico con l’altro gruppo, sappiamo che è in ritardo (alcune persone hanno avuto difficoltà nella discesa della Ferrata Danesi).   Avvisiamo che il nostro gruppo inizia la discesa finale....
Salutiamo Luca e gli altri amici del rifugio e iniziamo la discesa dal Franchetti alle ore 20,30..
Inizia ad imbrunire e lo spettacolo all’orizzonte è emozionante con il color rosa/viola che si aggiunge all’azzurro nel cielo...   Scendiamo con buona andatura, anche se siamo di nuovo carichi, con zaini pesanti e corde...   Il buio ci coglie sull’ultima parte del sentiero che ci deposita sulla Piana del Laghetto (mt.1650).   Qui troviamo l’auto che ci permette di raggiungere (in due tornate) Prati di Tivo (3,5 km. più in basso, a quota 1450 mt.)...
Sono le ore 22 circa ed è una bellissima serata stellata e fresca...   L’assenza della luna ci permette di ammirare moltitudini di stelle...
Riusciamo a bere e a mangiare qualcosa: i bar stanno chiudendo...
Un primo gruppo di amici, riparte per Roma mentre io e gli altri rimaniamo ad attendere il secondo gruppo che scende in pieno buio (anche se hanno due lampade frontali)...   Sollecitati da una chiamata al telefonino, che ci avverte del loro prossimo arrivo alla Piana del Laghetto, due auto risalgono fino alla Sella, li attendono e li caricano trasportandoli anch’essi a Prati di Tivo alle ore 23,30...

Conclusione:
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16 ore di escursione ed arrampicata per il mio gruppo;
17 ore e più per l’altro gruppo...
Scottature da sole in viso, sulle braccia e sulle gambe a tutti i partecipanti (e meno male... non saprei cosa sarebbe accaduto in caso di nebbia e/o di pioggia...)..
Tutti stanchi morti (gli istruttori soprattutto), ma felici.. per la bella impresa compiuta e per gli spettacolari scenari ammirati....

Nota a margine:
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Lo stesso percorso l’ho già compiuto innumerevoli volte.
La volta precedente a questa, in due persone, abbiamo impiegato circa 7 ore per fare il giro completo, meno della metà di questa volta.
E’ una prova in più che non si può andare in montagna, su percorsi che richiedono l’uso delle corde, in cordate superiori a due/tre persone... se non si vuole spendere tempo e fatica aggiuntivi...


14-15 luglio 2001 (Sabato-Domenica):  Ci siamo ritrovati nelle prime ore del pomeriggio di sabato all’Agriturismo "La Collina del Cavaliere", a Caramanico Terme.   Eravamo in tredici persone...   Un numero magico, che ci ha portato fortuna...   Era la terza volta che tentavamo di fare la traversata classica della cresta più famosa del gruppo della Majella: dal Blockhaus (mt. 2100) al Monte Amaro (mt.2793); per ben due volte il maltempo e la scarsa visibilità ce l’avevano impedito...   Questa volta, il tempo sereno ed un bel sole ci hanno permesso di portare a termine con successo questa impresa.   All’alba di domenica, siamo partiti in 11 (due persone hanno preferito attenderci a Caramanico) e, raggiunta la Majelletta (Blockhaus) con un passaggio in pulmino, abbiamo iniziato a camminare e a salire lungo la cresta, toccando tutte le cime (M.Cavallo, Sasso Spicco, M.Focalone, Cima Pomilio, i Tre Portoni) fino a raggiungere la vetta del Monte Amaro, dopo circa 11 km. di cavalcata e 1000 mt. di dislivello in salita (calcolando i vari saliscendi lungo la cresta)...   Effettuata la sosta pasto in vetta, siamo ridiscesi nel versante ovest del monte, in direzione di Guado San Leonardo (mt.1282), dove avevamo lasciato alcune auto per il rientro, seguendo un vallone ripidissimo e con poche tracce di sentiero: la discesa "Direttissima", che ci ha messo alla prova nei suoi 1500 mt. di dislivello.
In conclusione, un’altra escursione "classica" che ci ha impegnato per 8 ore (di cui 7 di effettivo cammino), portata a termine con successo e in allegria...


1 luglio 2001 (Domenica):  Sotto la guida di Lorenzo (e con l’aiuto di Aldo e mio), 22 persone (di cui 5 non Soci G.M.) si sono dati appuntamento a Fonte Cerreto, sopra Assergi in Abruzzo, per una nuova avventura su una delle più belle cime del Gran Sasso: il Monte Prena, dalle guglie ardite e dall’aspetto più dolomitico tra i monti della dorsale orientale del gruppo.   Arrivati a Campo Imperatore e raggiunto il bivio delle miniere, numerose auto si sono inoltrate sulla carrareccia fino alla grande curva a destra di quota mt.1600 circa, dove esistono spiazzi idonei per il posteggio.   Lungo un suggestivo sentiero aereo, ci siamo addentrati nel vallone tra il M.Prena e il M.Camicia verso la base del dosso che sosteneva il Bivacco Lubrano (mt.1780, ora smantellato).   Transitando verso sinistra abbiamo risalito le balze delle Veticole, crestone erboso del lato sud del Prena, fino al piccolo valico (mt.1970) da dove siamo scesi per 150 mt., oltre la cresta SE, fino a raggiungere l’attacco della Via dei Laghetti (a quota 1820 mt.), famosa per le sue pozze d’acqua e per i risalti rocciosi che si devono superare con passaggi di 2° e di 3° grado..   Salita non banale, che ha impegnato molti di noi, anche nella preparazione delle corde fisse per aiutare gli escursionisti in difficoltà sui passaggi più difficili, ma molto interessante..   Verso la parte alta e ormai fuori dalle zone rocciose impegnative, siamo stati raggiunti da un improvviso temporale che ci ha scagliato addosso una notevole grandinata, fortunatamente di breve durata..   La salita si è conclusa in vetta al M.Prena (mt.2561) senza altri inconvenienti, ma in mezzo alle nuvole che hanno impedito una eccezionale visione sulla catena del Gran Sasso, sul Paretone e sul vicino mare Adriatico.   Siamo scesi per la Via Normale del versante Nord e, su facile sentiero, siamo ritornati alla carrareccia e quindi alle auto.   Abbiamo impiegato circa 5 ore per la salita (resa un po’ lenta per le frequenti soste nella parte rocciosa iniziale e mediana della cresta) e 3 ore per la discesa.   Questa escursione ha soddisfatto tutti i partecipanti, molti dei quali hanno raggiunto questa cima per la prima volta.


16 giugno 2001 (Sabato):  Solo in due (io e Giampiero), partendo da Cesacastìna (mt.1141) nella valle del Vomàno, abbiamo effettuato un sopralluogo in una zona molto famosa e frequentata nel cuore dei Monti della Laga: la Valle delle Cento Cascate (nel P.N. Gran Sasso e Monti della Laga)...   Il periodo tra metà maggio e metà giugno è quello più indicato per fare un’escursione in questa spettacolare valle attraversata dal Fosso dell’Acero, che contiene un numero enorme di cascate e di scivoli (famoso l’enorme scivolo di quota 1554 mt.).   Questo periodo, è anche indicato per la ricca fioritura; qui sono presenti endemismi particolari, tra cui le genziane e i gigli martagoni.   Esiste anche un trekking di più giorni che permette di visitare queste zone in piena fioritura e che prende il nome da questo fiore: Trekking dei Martagoni (vedere la recensione sul n. 248 della Rivista della Montagna).   All’uscita della bellissima faggeta, abbiamo proseguito lungo l’argine del Fosso dell’Acero, fino alla sorgente Mercurio a quota di circa 1800 mt., zona di confluenza di vari rami di torrenti e di altrettanti valloni.   Nei pressi di un ponte (in cemento) che scavalca il Fosso.., si incrociano i vari sentieri che conducono verso le vicine vette della Laga e che superano i versanti montuosi.   Il Monte Gorzano (mt.2458), la cima più alta del Lazio è già visibile, ma occorre superare altri 650 mt. per raggiungerlo.   In questa occasione, abbiamo deciso di salire una cima più vicina e più alla nostra portata...   Abbiamo risalito quindi la Valle Sacrestia, lungo tracce di sentiero e prati scoscesi, e siamo arrivati in vetta all’Anticima (mt. 2268) della Cima della Laghetta (mt.2369), a poca distanza dal M.Gorzano..   Tutte queste cime sono allineate lungo la dorsale principale dei Monti della Laga, che proseguono verso nord ancora per tanti chilometri con altre cime importanti (Monte Pelone, Pizzo di Moscio, Cima Lepri, Pizzo di Sevo, Pizzitello, Macera della Morte, Monte Scalandro, ecc..).   Bellissimo il panorama su tutto il gruppo del Gran Sasso con la visuale di tutte le maggiori vette del gruppo centrale e delle due dorsali nord-ovest e sud-est.   Altrettanto affascinante e vasto è stato il panorama sul lago di Campotosto, su Amatrice con il suo vicino lago di Scandarello e su buona parte della Valle del Tronto...   Sullo sfondo, al di là della Valle del Tronto e della Via Salaria, era ben visibile la catena dei Monti Sibillini con il M.Vettore (mt.2476)...   Una bella escursione, allietata da un caldo sole e cielo sereno con tanta acqua a disposizione, che si può riproporre ancora in futuro suggerendo, per i più forti, la salita al M.Gorzano...


12 giugno 2001 (Martedì):  Ho avuto l’opportunità di unirmi ad un gruppo di 13 Soci della G.M. di Verona, che stavano ultimando il proprio pellegrinaggio a piedi da Viterbo a Roma.   In una calda e serena giornata di quasi estate, mi sono unito a loro insieme con altri tre amici di Roma (Alberto, Giuliano e Paolo) per accompagnarli lungo l’ultima tappa del nostro "Sentiero": La Storta-Roma.   E’ sempre gratificante unirsi a pellegrini in cammino lungo il nostro percorso, ma lo è maggiormente quando essi sono Soci della stessa Associazione: allora questo incontro diventa l’occasione per approfondire una reciproca conoscenza e per rinsaldare un’amicizia ed una stima.   Lungo il percorso abbiamo avuto il tempo di sistemare alcune targhette con la dicitura: "Roma --> Il Sentiero del Pellegrino" nei punti più critici e nelle deviazioni di difficile individuazione.   Abbiamo terminato la camminata (di circa 22 km.) in Piazza San Pietro, così bardati da escursionisti/pellegrini con zaini e bastoni, in mezzo ad una moltitudine di turisti incuriositi...   Speriamo e pensiamo che i nostri amici di Verona siano rimasti soddisfatti del percorso e della.. compagnia...


3 giugno 2001 (Domenica):  In otto persone (Aldo, Alessandro 1°, Alessandro 2°, Alessia, Claudio, Enea, Paolo, Sante) abbiamo partecipato alla nona uscita "pratica" di Arrampicata Sportiva della G.M.   Questa volta siamo tornati sulle familiari pareti del Monte Morra.   Sono state salite alcune vie "storiche" di media difficoltà per fare conoscere il tipo di chiodatura tradizionale con chiodi infissi in fessure, aprendo la via dal basso...   Le vie salite al Monte Morra sono state:


NOME DELLA VIA DIFFICOLTA’ NOTE ESPLICATIVE
Zero (50 mt.) (2 tiri) III+, IV- Placchette e incastri
Camino Jannetta (50 mt.)
(3 tiri, includendo lo zoccolo)
III+, IV, V Aderenza, opposizione e piccoli incastri
 

27 maggio 2001 (Domenica):  Tranquillizzati dalla sicurezza di un periodo di alta pressione, abbiamo finalmente effettuato l’escursione nelle Gole del Salinello, in una giornata di condizioni eccezionali di bel tempo.   In 27 persone (tra cui 5 non soci G.M.), ci siamo radunati, alle ore 7, a Largo De Dominicis a Roma, dove siamo saliti a bordo di un piccolo pullman da 29 posti, riempiendolo completamente...   Abbiamo seguito l’autostrada A24 fino a Teramo.   Dopo un veloce attraversamento di questa città, abbiamo imboccato la S.S. 81 in direzione di Ascoli e abbiamo raggiunto il paese di Ripe di Civitella, nostra base di partenza, attorno alle ore 10..   Questo paese si trova proprio di fronte all’ingresso delle Gole del Salinello.   Il torrente Salinello, scorrendo tra la Montagna dei Fiori e la Montagna di Campli (che formano il gruppo conosciuto come: I Monti Gemelli), ha scavato una profonda e selvaggia gola, lunga circa tre chilometri.   L’itinerario che la percorre, di rara bellezza, a due passi da località marine famose, è pochissimo conosciuto e frequentato.   L’attraversamento di queste gole è il nostro obiettivo escursionistico.   Lasciato il pullman, abbiamo iniziato la discesa verso le Gole inoltrandoci ben presto in una vegetazione lussureggiante..   Dopo una breve visita alla Grotta di S.Angelo (uno dei tanti eremi di cui è costellata la valle) siamo andati ad ammirare, con una ripida discesa nel bosco, una tra le più belle cascate del torrente Salinello: "Lu Cacchema" (la marmitta) che, con un salto verticale di una ventina di metri, getta le acque del torrente in un bacino circolare ricolmo di acqua gelata e limpidissima.   Risalito il bosco e ripreso il sentiero lungo il bordo sinistro (orogr.) del torrente, abbiamo ben presto raggiunto la zona del canyon, dove le alte pareti rocciose si avvicinano e non consentono di camminare sul sentiero: occorre necessariamente guadare il torrente in più punti.. Il sole caldo e l’alta temperatura hanno reso piacevoli questi guadi "obbligatori" nel torrente, tanto è vero che molti escursionisti hanno continuato a risalire il torrente dentro l’acqua, anche quando potevano sfruttare il sentiero sui bordi..   Ritrovato il terreno asciutto e rimessi gli scarponi ai piedi, si è proseguito nella valle sino ad imboccare, in salita, il sentiero n.1 (il sentiero degli Eremi) che conduce fuori dal letto del torrente e si dirige verso i bastioni rocciosi delle Torri di San Francesco.   Alla quota di 720 m., all’incrocio con il sentiero che, verso destra, riconduce a Ripe percorrendo la valle a ritroso in mezzacosta, abbiamo piegato a sinistra proseguendo in direzione della parte alta della valle.   Ben presto, siamo arrivati in vista dei ruderi di Castel Manfrino posti sulla sommità di un contrafforte montuoso, antico ricordo di un possente fortilizio adibito a difesa della valle, ancora avvolto da aloni di mistero e di leggenda..   Con una breve camminata, abbiamo raggiunto un piccolo ponte che supera il Fosso del Lago, dove abbiamo effettuato la sosta pranzo ai bordi di questo piccolo corso d’acqua fresca e pulita..   Successivamente, con una breve risalita di una costa del monte, siamo arrivati alla Sella di Castel Manfrino (m.940), punto più alto raggiunto in questa escursione..   In pochi minuti di cammino, siamo arrivati ai ruderi di Castel Manfrino dove abbiamo potuto ammirare un vasto panorama sulle Gole appena attraversate e sul vicino mare Adriatico e quindi, in discesa, abbiamo raggiunto la frazione di Macchia da Sole, dove abbiamo ritrovato il pullman in attesa..   Un veloce cambio di indumenti e di scarpe, quindi una meritata birra e un piccolo coro di canti montanari hanno concluso degnamente questa giornata escursionistica.   Sul pullman, che ci ha riportato a casa in un lungo viaggio, molti escursionisti hanno potuto schiacciare un benefico pisolino, sicuramente sognando freschi risciacqui in acque torrentizie gelate...


20 maggio 2001 (Domenica):  In sette persone (Aldo, Alessandro 1°, Alessandro 2°, Claudio, Donatella, Enea, Roberto) abbiamo partecipato all’ottava uscita "pratica" di Arrampicata Sportiva della G.M.   Questa volta è stata scelta l’area di Monte Guadagnolo, con le sue pareti molte belle e ormai conosciute dai partecipanti al Corso.   Sono state salite alcune vie di media-alta difficoltà per migliorare nella tecnica di salita in Dulfer, su camini, su incastri, ecc.. Abbiamo ancora incontrato Roberto Ferrante ed amici, impegnato in vie di alta difficoltà.  Sembra quasi che questi incontri con il grande rocciatore siano combinati, invece che solo casuali... La pioggia, che ci ha perseguitati per tutta la giornata, ci ha obbligato ad allontanarci dalle pareti nel primo pomeriggio.   Così abbiamo accettato un generoso invito da parte dei parenti di Roberto e ci siamo recati presso una loro casa di campagna poco distante dalla zona di arrampicata, dove abbiamo trovato una fumante spaghettata (alla carbonara) ad attenderci...   E’ finita così letteralmente a "tarallucci e vino"...   Le vie salite a Guadagnolo sono state:


NOME DELLA VIA DIFFICOLTA’ NOTE ESPLICATIVE
Mao (10 mt.) 5A Aderenza, dulfer e incastri
Pancia di Mao (10 mt.) 6A+ Aderenza, e piccoli incastri
Il tignoso (15 mt.) 6B Aderenza, e piccoli incastri su placca
Camino Jannetta (20 mt.) 4A Classica salita in camino, con strettoie
 

6 maggio 2001 (Domenica):  E’ stata organizzata, fuori dal calendario dell’arrampicata, la settima uscita "pratica" di Arrampicata Sportiva della G.M.    Nove persone sono tornate sulle belle pareti di Sperlonga (Rocca Scarpone), nella zona del Castello Invisibile.  Sono state salite tutte le vie conosciute ed alcune nuove, appena aperte da Roberto Ferrante ed amici (che operano in zona da anni)...


5 maggio 2001 (Sabato):  E’ stato completato il sopralluogo nelle Gole del Salinello, per verificare il percorso di traversata (dal paese di Ripe a quello di Macchia da Sole) e quello ad anello che parte e ritorna a Ripe.   Così siamo pronti a condurre i partecipanti all’escursione "ufficiale" del 27-05-01 su uno dei due percorsi a seconda della possibilità di utilizzare il pullman o meno...   Il percorso è molto interessante ma occorre effettuare 5 guadi nel torrente Salinello, proprio nella zona dove le Gole si restringono in un canyon.   Per effettuare questi guadi è consigliato avere al seguito:
- un paio di vecchie scarpe di ginnastica (tipo Superga), da indossare durante i guadi;
- un sacchetto di plastica (a tenuta stagna) per riporre le scarpe di ginnastica bagnate, al termine dei guadi;
- un piccolo asciugamano per asciugare piedi e gambe dopo i guadi;
- un bastone (oppure due bastoncini telescopici) per aiutarsi durante i guadi e durante l’intera escursione. Oltre alle notevoli attrazioni di tipo ambientale, tutta la zona è ricca di storia: dagli innumerevoli eremi che sfruttano le cavità presenti nella parte alta delle rocce, alle rocche e fortificazioni militari (come i ruderi di Castel Manfrino) fino alla Fortezza di Civitella del Tronto, contesa per molti secoli dagli Stati confinanti: dello Stato Pontificio e del Regno di Napoli, ed occupata da vari eserciti al servizio delle varie fazioni e dei due Stati italiani...


24-29 aprile 2001 (Martedì-Domenica):  Sfruttando il lungo ponte del 25 aprile è stato effettuato un bel viaggio nelle isole Eolie, organizzato da validi DdG della Giovane Montagna.   Le "basi" importanti del viaggio sono state le isole di Stromboli e di Vulcano.   Durante il soggiorno a Stromboli, dopo aver effettuato il giro completo dell’isola (con una sosta a Ginostra) e dell’isolotto di Strombolicchio, abbiamo raggiunto la cima del vulcano a mt. 924 slm (che si trova sopra le bocche principali) nel tardo pomeriggio, attendendo qui l’arrivo della notte per ammirare meglio le esplosioni e le emissioni di lapilli incandescenti.   Attorno a mezzanotte, con le pile frontali accese, siamo ridiscesi verso il paese (adagiato lungo la costa), attraverso un sentiero scosceso formato prevalentemente da nera sabbia vulcanica...   Molto interessante la visita al Centro Vulcanologico presente nei pressi del porto.   La sosta sull’isola di Vulcano ci ha permesso di fare un bagno nelle pozze di fango bollente con un risciacquo finale nelle acque marine anch’esse riscaldate da risorgenze di gas caldi.   Il giorno dopo è stato dedicato completamente alla visita della vicina isola di Lipari, ed abbiamo percorso il suo periplo con un pullman appositamente noleggiato che ha effettuato molte soste nei punti più panoramici (Canneto, cave di pomice e di ossidiana, Quattropani, Quattrocchi, ecc..).   Non potevamo trascurare la visita "guidata" al bellissimo Museo di Archeologia presente nell’antica rocca del centro storico di Lipari.   La salita al cratere più grande dell’isola di Vulcano è avvenuta lungo due differenti percorsi: quello "normale" seguendo una larga traccia che taglia il monte su ampi tornanti e uno più "diretto" lungo una traccia di sentiero che attraversa inizialmente la macchia mediterranea e quindi una zona di fumarole...   Entrambi i percorsi ci hanno condotto sul bordo del cratere, con la visuale dell’ampia caldera. Lungo il bordo del cratere, ed in mezzo a calde fumarole dall’aspro odore di zolfo, abbiamo raggiunto il punto più alto del vulcano, a mt. 391 di quota.   Una breve sosta in vetta ci ha permesso di godere di un vasto panorama sul cratere e sulle isole vicine.   Contornando tutto il bordo in senso orario, abbiamo raggiunto il punto d’arrivo del sentiero di salita e, seguendolo in discesa, siamo ritornati al centro del paese di Vulcano, da dove eravamo partiti...   Una lunga traversata notturna con il traghetto (che ha toccato i porti di tutte le isole) ci ha riportato a Napoli da dove, in mattinata, siamo rientrati a Roma, in treno.   E’ stata una bella esperienza per coloro che non conoscevano ancora queste isole vulcaniche, che ci hanno regalato salite così diverse dall’ambiente montano a noi più familiare...


22 aprile 2001 (Domenica):  Come previsto dal calendario del 2° Corso di Introduzione all’Arrampicata Sportiva della G.M., abbiamo effettuato un’uscita pratica in una falesia romana, lungo la costa.   Le previsioni meteo indicavano tempo variabile che volgeva al brutto, per cui abbiamo deciso di non andare alle Torri di Leano (previste dal programma) ma di scegliere una falesia più a Nord.   Molte altre volte questa scelta ci aveva dato ragione quindi, confidando nella nostra buona sorte, abbiamo puntato verso il Promontorio dell’Argentario.   Tra le vie ancora da salire in questa zona, la nostra scelta è caduta sulla "Via del Rosmarino": una via di 200 mt. un po’ più difficile della vicina "Via delle Canne d’Organo" già salita precedentemente.
Dopo il lungo viaggio in auto da Roma e l’avvicinamento sul ripido sentiero nella macchia mediterranea, finalmente raggiungiamo l’attacco della via, alla base di un bel diedro verticale.   Iniziamo i preparativi per la scalata ed il tempo atmosferico si mantiene accettabile, con piccoli sprazzi di sole...   Attacchiamo la via su un tratto abbastanza difficile e arrampichiamo "a vista" non conoscendo la parete e i suoi passaggi chiave; ci innalziamo lentamente, cercando i migliori ancoraggi per i rinvii.   Proprio quando siamo impegnati in una zona difficile, ecco arrivare la punizione celeste: una grandinata violenta (seguita da una fitta pioggia) imbianca e bagna rapidamente la parete e tutta la zona.   Non possiamo far altro che scendere con mille precauzioni, lasciando in parete fettucce e moschettoni per poter effettuare una rapida calata in corda doppia.   La superficie della roccia diventa viscida e non offre più alcuna presa o appoggio efficace.   Ci ripariamo, ormai fradici, in una piccola grotta alla base della parete e attendiamo una pausa nella precipitazione, per poter scendere dal monte e raggiungere l’auto sulla strada.   Così, con le classiche "pive nel sacco", riprendiamo la strada di casa.   Ci fermiamo un attimo a Capalbio per assaggiare una ottima "zuppa del contadino" e poi, per far distanziare il fronte di pioggia che scende verso Roma, decidiamo di fermarci un po’ in una zona termale per rinfrancarci dalla grandine e dalla "fifa"..   Entriamo quindi nelle vasche d’acqua calda di origine vulcanica dell’area termale della "Ficoncella", nei pressi di Civitavecchia.   In queste vasche a cielo aperto, ricolme d’acqua calda fumante, ci siamo immersi per una buona mezz’ora e ci siamo talmente rilassati che non avevamo più voglia di uscire.
Ci è venuta un’idea: perchè non scegliamo pareti di arrampicata vicino ad aree termali, per approfittare di un relax dopo la fatica e lo stress?   La porremo ai voti e siamo sicuri che sarà approvata...
Intanto in 4 (Aldo, Donatella, Enea, Roberto) abbiamo scoperto che il "Rosmarino" dell’Argentario si abbina bene con la "Ficoncella" di Civitavecchia e, prima o poi, torneremo ad "assaggiare" entrambi...


14 aprile 2001 (Sabato):  In 3 persone, abbiamo effettuato un interessante e suggestivo sopralluogo nelle Gole del Salinello (sotto una notevole nevicata in un ambiente invernale, con molta neve al suolo ed un livello ancora alto di acqua nel torrente).   Per quanto si è visto, l’escursione si presenta veramente interessante, però è importante essere ben equipaggiati e preparati.   Lungo il sentiero, che bordeggia per un lungo tratto il torrente, abbiamo superato roccette "facili" e ci siamo fermati quando il sentiero finiva nel torrente in prossimità di un primo guado.   L’acqua alta e gelida non ci ha consentito di proseguire oltre.   Nell’escursione "ufficiale" (prevista il 27 maggio 2001), occorrerà portare (nello zaino) pantaloncini corti e sandali chiusi e leggeri che verranno utilizzati nei guadi, al posto degli scarponi.   I bastoncini telescopici saranno di valido aiuto.
Il torrente Salinello, scorrendo tra la Montagna dei Fiori e la Montagna di Campli (che formano il gruppo conosciuto come: I Monti Gemelli), ha scavato una profonda e selvaggia gola, lunga circa tre chilometri.   L’itinerario che la percorre, di rara bellezza, a due passi da località marine famose e ad altre preferite per lo sci invernale, è pochissimo conosciuto e frequentato.   All’escursionista viene offerto così un ambiente ancora intatto che riesce ad appagare pienamente sia dal punto di vista naturalistico (ginestre, lecci, ginepri e l’aquila che nidifica sulle alte rocce calcaree), che storico (le gole sono disseminate, in alto sulle pareti, di grotte-monasteri benedettini del XIII secolo).
Si incontra una prima grande grotta: la Grotta di Sant’Angelo, a poche centinaia di metri dal parcheggio con area pic-nic, dove inizia l’escursione vera e propria.  Il parcheggio dista circa un chilometro dal centro del paese di Ripe (cartelli segnaletici a fianco della chiesa), e si può raggiungere a piedi o in auto in pochi minuti.
E’ possibile effettuare una traversata della parte più interessante delle gole, partendo dal paese di Ripe, distante pochi chilometri da Teramo, raggiungendo Castel Manfrino (con i ruderi del castello) e quindi il paese di Macchia da Sole, percorrendo circa 6 km.   E’ il percorso più remunerativo, ma questa traversata è possibile solo se si usa un pullman o si dispone di più auto da sistemare preventivamente nei due paesi.   Se si usa una sola auto, allora è possibile effettuare un percorso ad anello che, dopo aver percorso le gole, non raggiunge Castel Manfrino ma rientra a Ripe, percorrendo un sentiero in quota che offre un’ampia visuale dall’alto sulle gole appena percorse, sulle cime più importanti della zona e su uno scorcio del mare Adriatico.   L’anello prevede un itinerario di circa 11 km.
Il tempo medio "stimato" della percorrenza sui due itinerari (escluse le soste) è:
- circa 4 ore e 30 minuti per la traversata;
- circa 6 ore e 30 minuti per l’anello.


7-8 aprile 2001 (Sabato-Domenica):  In 60 persone, abbiamo camminato su una parte di percorso relativo alle tappe ufficiali del "Sentiero del Pellegrino" della G.M., sulle orme della Via Francigena. Siamo partiti da Montalcino, sabato 7/4, per arrivare nel tardo pomeriggio all’Abbazia di Sant’Antimo, dove abbiamo fatto sosta per la cena e per la notte.  Lungo questo percorso, abbiamo provveduto all’applicazione di qualche targhetta indicante la direzione per Roma e avente la dicitura "Sentiero del Pellegrino"...  Domenica 8/4, superato il fiume Orcia e raggiunto (in pullman) il Ristorante "Le Querce" che si trova a circa 4 km. sulla strada che raggiunge Vivo d’Orcia, abbiamo seguito un nuovo itinerario sulla fascia mediana del Monte Amiata, in un bellissimo bosco misto di castagni, faggi e pini.
Abbiamo visitato i dintorni di Vivo e l’area conosciuta come l’Eremo e poi, sorpresi (o meglio perseguitati) da piogge intense, abbiamo raggiunto Abbadia San Salvatore in pullman, terminando l’escursione a piedi in direzione dell’Amiata, raggiungendo l’eremo de "l’Ermeta" a 1047 mt., dove abbiamo consumato il pasto in un bosco di giovani castagni e nei pressi della chiesetta antica.  Poi, ritornando ad Abbadia, abbiamo visitato la famosa Abbazia ed in particolare la bellissima cripta longobarda del VII secolo.  L’itinerario Vivo d’Orcia - Abbadia San Salvatore può diventare una parte di una nuova variante del "Sentiero del Pellegrino", poichè anche in queste zone sono ancora evidenti i segni del passaggio di Pellegrini in cammino verso Roma...  Confidando in un periodo di tempo meteo più favorevole, dovremo riprendere la perlustrazione dei sentieri di questa zona molto interessante del Monte Amiata...


25 marzo 2001 (Domenica):  la sesta uscita "pratica" del 2° Corso di Arrampicata Sportiva della G.M. è stata effettuata, ancora, sulle bellissime pareti di Sperlonga (Rocca Scarpona).   Questa volta però abbiamo portato gli allievi ad arrampicare sulla lunga via: Spigolone di Ferrante, alta circa 200 metri e con difficoltà medio-alte (fino a passaggi di 5C).   La motivazione di percorrere una via di più tiri, era dovuta alla necessità di far conoscere la tecnica delle sicurezze dinamiche e statiche al primo e al secondo di cordata (nodi mezzo barcaiolo e barcaiolo), e di addestrare gli allievi sull’uso e sulla sistemazione delle protezioni in parete (chiodi, dadi, ecc..). Un’altra giornata proficua di allenamento, terminata in allegria presso il Ristoro da Guido (il mozzarellaro), dove abbiamo consumato il solito spuntino finale a base di caprese con olive di Gaeta e mozzarelle di Fondi, il tutto innaffiato da una birra gigante: un buon premio, non vi pare??.


17 marzo 2001 (Sabato):  la quinta uscita "pratica" del 2° Corso di Arrampicata Sportiva della G.M. è stata effettuata, così come la seconda del 17 febbraio 2001, presso la Cava di Ciampino in Roma.   Le due uscite, in questa famosa palestra romana, sono state dedicate all’addestramento sull’utilizzo delle attrezzature necessarie per affrontare questa disciplina sportiva.   E’ stato spiegato l’uso de:
- L’otto (8) e il GRI-GRI come discensori e come mezzi di assicurazione del compagno;
- La piastrina come discensore e com mezzo di assicurazione del secondo di cordata;
- Gli autobloccanti: Marchand, Prusik e Schunt;
- Le protezioni: chiodi, spits, fix-inox, dadi, friends, cordini e fettucce;
- I rinvii: i vari modelli e il loro uso sulle protezioni;
- La corda di arrampicata e le mezze corde;
- I tipi di casco, di scarpette e di imbracature;
- I nodi: su corda, su cordini, su fettucce, barcaiolo, mezzo barcaiolo, bulin, Savoia, doppio inglese, ecc..;
- La magnesite e la chiodatura di una via.
Al termine dell’addestramento, è stata provata una discesa in corda doppia da parte degli allievi presenti, lungo la Via dello Scivolo, mettendo in pratica tutte le nozioni apprese per eseguire questo tipo di calata in piena sicurezza.   Abbiamo speso bene queste belle giornate di apprendimento, in amicizia e in un redditizio allenamento fisico.


11 marzo 2001 (Domenica):  Nonostante una previsione meteo incerta, la quarta uscita "pratica" del 2° Corso di Arrampicata Sportiva della G.M. è stata effettuata sotto un caldo sole sulle pareti di Monte Moneta a Sperlonga.   In sei persone (Aldo, Alessia, Claudio, Donatella, Enea e Paolo), di cui tre nuovi allievi del 2° Corso, ci siamo recati su queste soleggiate pareti, non molto distanti dal mare, per arrampicare sull’Avancorpo di destra e sulla Parete delle Meraviglie, che più si prestano per l’addestramento all’arrampicata sportiva. Oggi abbiamo arrampicato su:


NOME DELLA VIA DIFFICOLTA’ NOTE ESPLICATIVE
Marta per sempre 5C metri 20; Placche, Piccole Fessure
Partaf (Partenza a freddo) 4C metri 16; Placche, Piccole Fessure
Storia lieta 5C metri 20; Placche, Piccole Fessure
Capitan Ramon 5C+ metri 20; Placche, diedri
Sierra Charriba 5C+ / 6- metri 20; Placca, e superamento nicchia
 

10 marzo 2001 (Sabato):  Interessante incontro a Modena di responsabili della Giovane Montagna, per verificare le nuove attivita' da avviare nel 2001 per rivitalizzare il "nostro" Sentiero del Pellegrino, sulle orme della Via Francigena.   Sono state discusse le priorità per ogni sezione.   A presto saranno diramate, a tutte le sezioni, le proposte del Consiglio Centrale che si riunirà a breve...


25 febbraio 2001 (Domenica):  Terza uscita "pratica" del 2° Corso di Arrampicata Sportiva della G.M., sulle pareti di Sasso, non distanti dall’omonimo paese arroccato sulle alture che, raggiunte con una deviazione dall’Aurelia (poco dopo Cerveteri), guardano sia verso il Tirreno che in direzione del lago di Bracciano.   Siamo andati ad arrampicare in questo luogo poichè il tempo incerto e la costante minaccia di pioggia a sud di Roma, ci hanno sconsigliato di andare a Norma, sulle pareti delle Placche Rosse, come programmato.   In 9 persone (tra cui tre nuovi allievi: Donatella, Nicola e Paolo, e un aggregato: Alessandro) abbiamo quindi raggiunto queste pareti ed ci siamo dedicati all’addestramento degli allievi su vie facili (max 3°+ e 4°-) della fascia superiore.  Successivamente abbiamo salito due vie della fascia inferiore di maggiore difficoltà (attorno al 6°A).  La giornata è trascorsa tranquillamente con soddisfazione di tutti e con una ricompensa finale di un po’ di sole.


4 febbraio 2001 (Domenica):  Prima uscita "pratica" del 2° Corso di Arrampicata Sportiva della G.M., sulle pareti di Sperlonga (Rocca Scarpona).   Nonostante il tempo incerto, siamo partiti da Roma in 12 persone (di cui tre nuovi partecipanti al corso: Sante, Paolo, Alessia) e abbiamo raggiunto le familiari Vie della zona de "Il Castello Invisibile".   Ben presto siamo stati raggiunti da un trio di "arrampicatori storici" romani (Roberto Ferrante, Gualtiero Gualtieri e Aldo Parisi) che si sono impegnati nell’apertura di due nuove vie: monotiri protetti da fittoni resinati ogni 2 metri di altezza e con catene per la doppia.   Non abbiamo avuto indiscrezioni sul nome delle nuove vie (di una si parla di <Vaca Loca>, tanto per non trascurare l’attualità).   Le percorreremo sicuramente la prossima volta che torneremo ad arrampicare a Sperlonga.   Oltre alle solite vie di questa fascia di rocce, sono state percorse due nuove vie (senza nome) aperte recentemente da alpinisti austriaci.   A metà mattinata, abbiamo ceduto una parte delle Vie ad un altro Corso di arrampicata proveniente da Napoli, guidato dall’istruttore Marco e ci siamo ristretti nella parte contenente quelle più difficili.   La giornata è trascorsa con grande soddisfazione per tutti i presenti, compresi i nuovi allievi, che sono riusciti a salire interamente una via...   Per rallegrarci ancora di più, nel pomeriggio, è comparso anche il sole...   L’elenco delle vie salite oggi, è il seguente:


NOME DELLA VIA DIFFICOLTA’ NOTE ESPLICATIVE
Graham il pirata 5C metri 22; Placche, Piccole Fessure
1° Via degli austriaci 5C metri 25; Placche, Piccole Fessure
2° Via degli austriaci 5A metri 20; Placche, Piccole Fessure
Bubu 5B metri 16; Idem
Specchio delle mie rane 5B metri 16; Idem
L’uomo invisibile 5A metri 15; Idem
Isla de Coco 6A+ metri 15; Placca con piccolo tetto
Fuori dalla calca 5C metri 26; Placche e piccole fessure
Alcatraz 4B metri 20; Idem
Spigolo di Ferrante 4B metri 20; Idem
L’Y di Porfirio 5A metri 20; Idem
 

3 febbraio 2001 (Sabato):  Interessante incontro a Milano tra varie "Associazioni Francigene" per uno scambio di idee e per verificare una possibile attività comune per lo sviluppo della <Via Francigena> come la Via italiana dei Pellegrini.   Alla riunione, organizzata da Adelaide Trezzini (Association Via Francigena) e da Giovanni Favari (Compagnia di Sigerico: il "Traghettatore" del Po) presso la Fondazione "Stellina" di Milano, erano presenti circa 25 persone di varie associazioni:
- A.G.A.E.F. con Gianfranco Bracci,
- CAI Sez. di Sarzana con Corrado Bernardini di Sarzana,
- Circolo Culturale Enrico Medi con Gianni Amaini di Verona,
- Compagnia di Sigerico con Giovanni Favari di Senna Lodigiana,
- Confraternita dei Lucchesi con Renzo Malanca di Formello,
- Confraternita dei Romei con Piero Amighetti di Sala Baganza,
- Cooperativa La Traccia con Palmira Orsières di Aosta,
- Federazione Italiana Amici della Bici con Claudio Pedroni di Reggio Emilia,
- G.A.D.A. - Gruppo Archeologico Difesa Ambiente con Ciorli di Fucecchio,
- Giovane Montagna Sez. di Roma con Alberto Alberti e Enea Fiorentini di Roma,
- Jubilantes con Ambra Garancini di Como,
- Italia Nostra - Colle Val d’Elsa con Rosa Delfini di Roma,
- I.V.S. - Vie Storiche con l’Arch. Dodi di Milano,
- O.S.A. con Nicola Scirocca di Abbadia san Salvatore,
- Polisportiva I.Giglio - Gruppo Trekking con Alessio Latini ed altri amici di Castelfiorentino.
Come collaboratori e o interessati a titolo personale, erano presenti anche Giovanni Caselli (scrittore, archeologo, attualmente impegnato presso l’Università di Malta), e Giancarlo Corbellini (giornalista, scrittore -tra i suoi libri: La Via Francigena e Il CamminaItalia- e direttore responsabile della Rivista del Trekking).
Molti entusiasti, molte le iniziative e programmi locali proposti.   L’interesse per la Via Francigena sembra in aumento in Toscana e Lombardia, un pò in calo nel Lazio.   In questa prima riunione, non si è concordato un programma comune ma, sicuramente, nasceranno proposte concrete nel breve periodo.   Il gruppo si è dato appuntamento a Castelfiorentino il 6 e 7 ottobre 2001, dove si terrà una grande Festa Francigena, con rievocazioni storiche...


26 gennaio 2001 (Venerdì):  Lorenzo, ex allievo del 1° Corso, ha tenuto la prima lezione *teorica*, in apertura del 2° Corso di Arrampicata Sportiva della G.M.  La seconda edizione del nostro corso si apre così con l’intervento di un giovane, già in veste di aiuto-istruttore.  Il programma del 2° Corso prevede 10 lezioni *teoriche* (basate sull’apprendimento della tecnica di arrampicata del famoso arrampicatore e guida romana Paolo Caruso), e di 11 esercitazioni *pratiche* che si svolgeranno sulle più famose falesie laziali, culminando con arrampicate impegnative al Corno Piccolo (Gran Sasso) e a Gaeta.  Tra le zone di arrampicata che fequenteremo, ricordo quelle di: Sperlonga (Rocca Scarpona e Monte Moneta), Norma (Placche Rosse), Leano (Punta Giovanna), Guadagnolo, Morra, Corno Piccolo (Cresta NE) e Gaeta (Via dei Camini).  Le lezioni teoriche termineranno a marzo mentre le esercitazioni pratiche a settembre.  Per domenica 4 febbraio è già prevista la prima uscita pratica di arrampicata a Sperlonga.  Chi verrà, si divertirà sicuramente...


21 gennaio 2001 (Domenica):  Forse il tempo uggioso, oppure l’idea di affrontare una vera grotta, hanno fatto desistere molti amici della G.M. a partecipare a questa speciale escursione speleologica, organizzata proprio per far acquisire esperienza e far provare sensazioni nuove...   Quindi, solo in tre (Aldo, Enea e Lorenzo) siamo andati ad Assergi, sotto le pendici della dorsale delle "Malecoste" (del gruppo del Gran Sasso), per scendere in una vera e storica grotta: la <Grotta a Male>.   Essa è stata esplorata, per la prima volta, dal Capitano De Marchi nel 1573 (che è stato anche il primo a toccare la Vetta Occidentale del Gran Sasso, mt.2912, con la salita effettuata nello stesso anno).   Attrezzati di tutto punto (con tute, casco, lampade frontali, guanti e stivali di gomma) ci siamo calati progressivamente nei meandri viscidi e stretti della grotta, raggiungendo la Sala del Tronco.   Poi, attraverso la "Chiocciola" con il caratteristico passaggio del "Triangolo", siamo scesi nelle varie sale (la Sala dei Colossi -o Grande Sala-, la Sala della Croce ed infine la Sala De Marchi).   Tra una sala e l’altra, abbiamo disceso risalti ripidi e ci siamo aiutati con corde e staffe.   Un finestrone roccioso presente nell’ultima sala della grotta: la Sala De Marchi, ci ha consentito una fantastica visione dell’omonimo lago ipogeo dalle acque azzurre e trasparenti, fondo attuale della <Grotta a Male>.   Scandagliando queste trasparenze con la luce delle nostre lampade abbiamo potuto stimare la sua profondità in circa 15-20 metri.   Siamo a circa -81 metri dalla superficie e stimiamo che il pelo dell’acqua del lago si trovi a -84 metri mentre il suo fondo appena oltre i -100 metri.   Mentre ci riposiamo e ci guardiamo attorno, sentiamo un freddo umido penetrarci nelle ossa; la temperatura di questo ambiente si aggira a pochi gradi sopra lo zero (circa 5-6 gradi).   Siamo circondati da rocce gocciolanti, da stalattiti e stalagmiti.  Notiamo alcune belle colonne concrezionate...   Posiamo spezzoni di candele accese su alcune rocce e cerchiamo di organizzarci per effettuare una foto con l’autoscatto...   Chissà come verrà?   Appesi al soffitto, notiamo pochi pipistrelli in letargo: sono di piccole dimensioni e, così immobili, non fanno paura...   Iniziamo la risalita, sfruttando le corde che abbiamo lasciato nei punti critici e, raggiunti i due terzi del tragitto, pieghiamo verso sinistra e ci infiliamo in un nuovo ramo laterale della grotta (è la Diramazione dell’Organo). Qui la galleria è molto bassa e siamo costretti a strisciare sulle rocce del pavimento, toccando la schiena al soffitto.   Dopo faticosi contorcimenti sul fianco, finalmente arriviamo alla Sala dell’Organo, che presenta belle concrezioni a vela e pilastrini che collegano il pavimento al soffitto.   Facciamo qualche foto anche qui e poi ci rituffiamo a testa in giù nei meandri di questo ramo e, letteralmente come vermi, raggiungiamo nuovamente il ramo principale...   Riprendiamo la risalita su roccette viscide, e facciamo molta attenzione: si vedono strapiombi un po’ dappertutto. Un salto verticale di quattro metri con un passaggio stretto sommitale ci impegna abbastanza, ma qui avevamo lasciato corde e staffe e questi strumenti ci aiutano a venirne fuori... Ancora una piccola risalita di roccioni e poi, finalmente, un filo di luce diurna ci avvisa che siamo ormai vicini all’uscita della grotta.   Gli ultimi gradoni ci portano facilmente nell’androne principale della grotta dove sono sistemate diverse passerelle in ferro e poi una tettoia verso l’uscita sul prato.   Ci tocca anche saltare le alte barriere del recinto, poichè abbiamo trovato la porta bloccata...   Scattiamo un’ultima foto per ritrarci così come siamo usciti: sporchi, bagnati, infangati e... soddisfatti.


13 gennaio 2001 (Sabato):  Eravamo andati alle pareti del M.Morra, vicino a Roma, per salire qualche antica via dimenticata dai tanti climbers moderni ma, arrivati sotto le pareti dove ci sono le Vie *storiche*: <Camino Jannetta> e <Zero> nella fascia superiore sinistra della falesia, abbiamo adocchiato una zona (vicina agli strapiombi gialli adiacenti la Via "Camino Jannetta"), che ci sembrava più interessante ed accessibile.  Non trovando alcun tipo di protezione, abbiamo incominciato a salire piantando chiodi e usando molti nuts...
Di seguito, pubblico la scheda della Via, con le lunghezze dei tiri e le relative difficoltà:
- 20 metri a sinistra della Via "Camino Jannetta", appena a sinistra degli strapiombi gialli (con due grossi nicchioni), c’è uno spigolo che racchiude questo lato dell’ampia conca erbosa sotto le pareti.
- Quasi sul filo dello spigolo, si inizia a salire una paretina di calcare grigio molto lavorato e con diversi ciuffi di vegetazione.   Nei pressi di un alberello, sotto una parete gialla verticale, si raggiunge la prima sosta su una piazzola abbastanza comoda (S1, 20 mt., 3°+, 1 ch.).  In questa sosta, si può fare una buona sicurezza utilizzando una grande clessidra presente in una piccola nicchia, proprio sotto la parete verticale.  Questa protezione può essere utilizzata anche per una discesa in corda doppia...
- Dalla 1° sosta, si sale diritti una paretina verticale di calcare chiaro (giallo), con poche protezioni.  Ci si innalza il più possibile sfruttando piccoli appoggi per i piedi e prese verticali (o buchi) del calcare per le mani, fino a quando è possibile entrare nel diedro svasato verticale che si apre a destra, al disopra del tetto di un piccolo strapiombo.  Sfruttando alcuni buoni appoggi per i piedi e alcune buone prese in Dülfer nella fessura di fondo del diedro, si risale interamente quest’ultimo fino ad arrivare alla seconda sosta, in un piccolo spiazzo, sopra un altro alberello (S2, 10 mt., 6°-  <oppure A1>, 3 ch. e 4 nuts medio/piccoli).
- Sopra la 2° sosta, si apre un diedro di 5 mt., chiuso da uno spigolo verticale sulla destra, terminante ad un altro alberello.  Si può salire il diedro o lo spigolo di destra a scelta, verificando con cura la qualità della roccia che, in questa parte, non è molto solida e presenta fratture.  Noi abbiamo tentato di salire il diedro, cosa alquanto naturale poichè sembrava offrirci maggior protezione ma, arrivati ai due terzi, abbiamo dovuto desistere poichè la roccia si rompeva in grossi blocchi, appena veniva sollecitata.   Si consiglia quindi la salita dello spigolo e, appena sotto l’alberello soprastante, si deve girare lo spigolo sulla destra e salire una paretina strapiombante (proprio sopra ai grandi nicchioni gialli), fino ad uscire dallo spigolo e dalla parete e raggiungere, con pochi metri di facile salita, un grande spiazzo con erba e giovani alberi, che rappresenta la terza sosta (S3, 8 mt., 5°+  <oppure A0>, 3 nuts medio/piccoli).
- Dallo spiazzo della 3° sosta, si segue un facile ed evidente spigolone sulla sinistra che porta all’uscita della Via e della fascia superiore di pareti (S4, 17 mt., 4°+, 2 nuts piccoli).
Ci siamo tolti una bella soddisfazione, io e Lorenzo, aprendo così una nuova via al Morra (senza averne una idea convinta fino a quando non siamo usciti sul pianoro sommitale).   A questa via abbiamo dato nome:  
<E.L. 2001> .
La Via <E.L. 2001>, alta 55 metri, è di media difficoltà e ci ha impegnato per molte ore, obbligandoci all’uso di molte protezioni per la progressione (chiodi, nuts, fettucce e staffe).  Tutte le protezioni sono state tolte.
Ed ecco la tavola di riepilogo:


NOME DELLA VIA DIFFICOLTA’ NOTE ESPLICATIVE
E.L. 2001 (55 mt.) (4 tiri) III+, VI-, V+, IV+ Placche, Diedri, Spigoli - Aperta il 13/1/2001
 

7 gennaio 2001 (Domenica):  Nonostante le previsioni meteo sfavorevoli e sfidando qualche iniziale caduta di pioggia, siamo andati (in 7 amici del Corso d’Arrampicata Sportiva G.M.: Aldo, Dario, Elena, Enea, Giovanni, Lorenzo, Marta) al promontorio dell’Argentario per arrampicare su una via *lunga*.   Abbiamo scelto la famosa Via: <Canne d’Organo>, una classica via, prevalentemente su spigolo con roccia calcarea molto buona, che si innalza per circa 200 metri a poca distanza dalla località di Porto Ercole e dal mare.   Dopo una ripida salita lungo tracce di sentiero in mezzo ad un fitto bosco di leccio, per superare lo zoccolo basale, siamo arrivati ai piedi della parete.   Ci siamo divisi in tre cordate (una formata da tre persone) e abbiamo iniziato a salire..  Abbiamo raggiunto la cima dello spigolo, con 4 tiri (35 m. - 45 m. - 60 m. - 60 m.) con difficoltà fino al 4°+...   La discesa è stata effettuata in corda doppia lungo la stessa parete: 5 o 6 calate in doppia per raggiungere la base di partenza...   La pioggia ci ha risparmiato e così abbiamo potuto divertirci per tutta la giornata, completando l’intera salita delle <Canne...> senza troppi rischi...


27 dicembre 2000 (Mercoledì):  Finalmente ho preparato la scheda illustrativa dell’escursione sulla Via Ferrata della Noire, che raggiunge il rifugio della Noire (Borelli/Pivano), situato sotto i contrafforti sud del Mont Noir de Peutérey (a quota di 2316 mt.), sul bordo estremo destro dell’altopiano conosciuto come: <Fauteuil des Allemands>.  L’altopiano e tutti monti adiacenti sono dominati dall’ardita guglia dell’Aiguille Noire de Peutérey, una delle più famose vette del Monte Bianco.   La scheda è disponibile nella sezione: <Escursioni, ferrate ed arrampicate recenti>.


24 dicembre 2000 (Domenica):  La voglia di arrampicare era grande, ed allora siamo andati sulle pareti del Monte Morra (nel gruppo dei Monti Lucretili), palestra *storica* del CAI di Roma, non molto distante dalla capitale.   Il tempo inclemente, con vento freddo e minaccia costante di pioggia, non ci ha impedito di effettuare 4 salite, l'ultima delle quali (la Via: Felice Ritorno -sic!!-) sotto un acquazzone freddo che ci salutato ed augurato Buone Feste (da passare possibilmente... al caldo...).   Ecco di seguito le Vie salite:


NOME DELLA VIA DIFFICOLTA’ NOTE ESPLICATIVE
Zapparoli (75 mt.) (2 tiri) V-, IV, IV+ Placche, Diedri
Lopriore (40 mt.) (2 tiri) IV, IV+, IV Diedro, Fessura, Placca
Marino (60 mt.) (2 tiri) III, IV, IV+, V- Placche, Diedri
Felice Ritorno (30 mt.) (1 tiro) III+ Diedri
 

8 dicembre 2000 (Venerdì):  Approffittando del ponte dell'Immacolata, in 7 amici (Aldo, Andrea, Enea, Ilaria, Lorenzo, Roberto, Sabrina) già partecipanti del 1° Corso di Arrampicata Sportiva della G.M., ci siamo ritrovati sulle pareti delle *Placche Rosse* di Norma per una giornata di arrampicata su queste belle rocce verticali.   La giornata non soleggiata, ma senza vento e non fredda, ci ha favorito e ci ha permesso di restare a lungo sulle vie.   Con grande soddisfazione, oggi, molte vie sono state salite dagli ex-allievi, come primi di cordata...   Ecco l'elenco di una parte di queste:


NOME DELLA VIA DIFFICOLTA’ NOTE ESPLICATIVE
Trakkillozzo (22 mt.) 5C Aderenza e incastri su placca
Infrasettimanale (18 mt.) 5C Idem
Giovani rampolli (18 mt.) 4A Idem
La pera (18 mt.) 4A Idem
Nessuno è perfetto (22 mt.) 5A Aderenza su placca
C.C.C.P. (15 mt.) 5B Idem
Perchè no? (15 mt.) 5B Idem
Scout (18 mt.) 4A Idem
Spigolo del congedo (18 mt.) 6A Spigolo verticale con pochi appigli
Fess... urà (18 mt.) 4A Aderenza su placca
Moda (15 mt.) 5A Idem
 

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