Cronaca della Camminata nell’Appennino modenese:
da Casona a Fanano (dal 1/6 al 3/6/2007)

(Nuova esperienza di cammino attraverso le colline dell’alto Appennino modenese, per circa 60 km)


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"Un nuovo cammino per Roma"

Tratto emiliano da Casona a Fanano

Giovane Montagna
Sezioni di: Cuneo - Modena - Moncalieri - Roma - Venezia


1 - 3 Giugno 2007

Appunti di viaggio su un nuovo percorso nell’Alto Appennino modenese insieme con gli amici della nostra Associazione


Cronaca a cura di Enea Fiorentini (sez. G.M. di Roma)


  


Panorama sui Sassi di Roccamalatina, nel Parco Regionale omonimo, una delle
bellezze naturali sul percorso proposto quest’anno, nella vallata del fiume Panaro
(Foto di E.Fiorentini)


In cammino, ancora insieme...

E’ un vero piacere per me constatare che riusciamo a camminare ancora insieme, dal 2000 in poi, non solo sui tratti più interessanti della "nostra" Via Francigena, ma anche su nuovi percorsi storici italiani.   Ogni anno, infatti, si presenta, per me e per molti dei nostri compagni di cammino, l’occasione di frequentare luoghi meno familiari e di conoscere meglio l’Italia cosiddetta "minore", in compagnia di amici e soci della "Giovane Montagna" (G.M.) che conoscono approfonditamente questi territori, le migliori guide per noi.   Così, quest’anno, siamo corsi in molti al richiamo della GM di Modena per conoscere un nuovo cammino verso Roma, in zone meno reclamizzate di attraversamento dell’Appennino ma, pur sempre, utilizzate per centinaia di anni da moltitudini di pellegrini e viaggiatori provenienti (o diretti) dal nord-est dell’Italia e dell’Europa.
Spronati dalle parole di Pier Giorgio Pellacani: "... ROMA? ... IN FONDO A DESTRA!" (presenti sulla prima guida GM - Il Sentiero del Pellegrino... - del 1999) e dal programma di Giorgio Carpi (presidente della GM di Modena), ci siamo radunati nel capoluogo dell’antico ducato.   Per questa nuova proposta di cammino, la guida è stata affidata a Giuseppe Ori della GM di Modena, un simpatico personaggio pieno di grinta e di esperienza, che ha scoperto questo itinerario e l’ha percorso più volte.


L’accoglienza... preliminare...



Il percorso scelto



Chi sono i partecipanti?



Si comincia a camminare...

Venerdì 1-06-07:  (Casona - Pieve di Trebbio - Borgo dei Sassi di Roccamalatina - Borgo di Sopra - Samone - Monte della Riva - Zocca)
Raccolti tutti i partecipanti, riprendiamo le auto, lasciamo Modena e imbocchiamo la Vignolese, poi la strada provinciale "Fondovalle Panaro" - SP 4 fino nelle vicinanze dell’abitato di Casona (m 173 slm), pochi km dopo Marano sul Panaro.


La Pieve di Trebbio è dedicata a San Giovanni Battista.   E’ in stile romanico ma fortemente rimaneggiato da successivi restauri non sempre corretti.   Il nome "Trebbio" forse deriva da "Treb(um)" che significa "edificio, villaggio" o forse, più probabilmente identifica un importante "trivio", cioè un incrocio di tre strade, che si trova nei paraggi.   La prima menzione della località si trova in un documento dell’anno 996, mentre l’attestazione dell’esistenza della Pieve e della sua titolazione a San Giovanni compare in una carta del 1163, redatta nel castello presente a quei tempi in questo luogo.   La mancanza di documenti che determinino con certezza l’epoca di costruzione della chiesa ha portato gli studiosi a datare con difficoltà l’edificio e ad avanzare ipotesi contrastanti.   Un’epigrafe, oggi scomparsa, attribuirebbe a Matilde di Canossa la fondazione della chiesa in un anno indicato da alcuni in 1058 e da altri 1108.   Alcuni studiosi, tra cui Paolo Montorsi, hanno proposto una doppia fondazione: i frammenti ricomposti nella recinzione presbiteriale e nell’ambone, così come i resti della vasca battesimale, risalirebbero ad epoca altomedioevale (IX sec.) ed apparterebbero all’arredo di un edificio primitivo, scomparso il quale sarebbe stata eretta l’attuale Pieve, all’inizio del XII sec (presumibilmente nel 1108, come ricordava l’epigrafe scomparsa).   In un’altra recente ipotesi di William Montorsi, il primitivo edificio risalirebbe al VII secolo, mentre attorno al 1058 la chiesa sarebbe stata ampliata, aggiungendo la zona presbiteriale ed absidale, e venendo trasformata secondo i canoni dello stile romanico.

(Da "Itinerario Romanico Illustrato" - visita guidata al Romanico della Provincia di Modena di Patrizia Belloi ed Elis Colombini - E.Colombini Editore, 1999)


Interno della Pieve di Trebbio con il pulpito e le lastre presbiteriali in cemento contenenti i frammenti originali,
e, nell’abside centrale, l’altare sotto un ciborio sostenuto da colonnine
(Foto di E.Fiorentini)


 
Panorama sulla valle del Rio Missano,
con i suoi calanchi, e su quella del Panaro
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Panorama sulla valle del Rio Missano, con i suoi calanchi,
e su quella, più lontana, del fiume Panaro
(Foto di E.Fiorentini)
Ghiandaia su un albero,
nei pressi di Zocca
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Una bella ghiandaia, posata su un albero,
nei pressi di Zocca
(Foto di E.Fiorentini)

Alberi di ciliegie con i
cartelli di frutta avvelenata
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Alberi di ciliegie con il cartello
indicante <Frutta Avvelenata>
(Foto di E.Fiorentini)
Cartello turistico
del Monte della Riva
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Cartello turistico sul Monte della
Riva nelle vicinanze di Zocca
(Foto di E.Fiorentini)
Campanile della chiesa
di Zocca visto da lontano
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Il campanile della chiesa di Zocca
visto in arrivo al paese
(Foto di E.Fiorentini)

Panorama verso valle dai
Sassi di Roccamalatina
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Panorama verso la Valle del Panaro, dal Borgo dei Sassi di Roccamalatina
(Foto di E.Fiorentini)


Sabato 2-06-07:  (Zocca - Montequestiolo - Rosola - Semelano - Villa d’Aiano - Montese)
Partenza alle ore 7,45.   Usciamo dall’Hotel Jolì di Zocca in una fitta nebbia e, anche se non piove, goccioline di vapor acqueo ci ricoprono gli indumenti.   Teniamo pronti copri-zaino, mantelline e ombrelli e ci incamminiamo dietro alla nostra guida Giuseppe.

Chiesa parrocchiale
di Zocca
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La bella facciata in arenaria della chiesa parrocchiale di Zocca, dedicata al Sacro Cuore di Gesù
(Foto di E.Fiorentini)


 

Panorama su Montese con
la Rocca, il Castello e la Torre
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Panorama su Montese
(Foto di E.Fiorentini)


Domenica 3-06-07:  (Montese - San Martino - Montespecchio - Cascine Caroli - Ponte della Dardagna - Trignano - Serrazzone - Fanano)
Partenza alle ore 6,15.   Usciamo dall’Ostello Comunale di Montese in una giornata grigia ma senza pioggia.   La nostra guida Giuseppe ci ha fatto svegliare e partire un’ora prima del previsto, poiché sa che la tappa è lunga e anche perchè dobbiamo essere Fanano alle ore 13,30, puntuali per il pranzo di "fine camminata", che è stato già ordinato.   Teniamo sempre pronti copri-zaino, mantelline e ombrelli e ci incamminiamo direttamente dall’Ostello.


 

Guado sul torrente
Dardagnola, dopo la
discesa da Montespecchio
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La nostra guida Giuseppe aiuta i <pellegrini> nel passaggio del guado
del torrente Dardagnola, dopo la discesa da Montespecchio
(Foto di E.Fiorentini)


 
Campanile a Serrazzone
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Campanile a Serrazzone
(Foto di E.Fiorentini)
Cartello segnaletico
di Fanano, zona
Due Ponti
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Cartello segnaletico-turistico a Fanano
(Foto di E.Fiorentini)
Cartello della Comunità
Montana del Frignano
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Cartello segnaletico-turistico della
Comunità Montana del Frignano
nella zona Due Ponti sotto Fanano,
nei pressi degli antichi Mulini
(Foto di E.Fiorentini)

Torrente Rio Ospitale
nella zona Due Ponti di Fanano
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Torrente Rio Ospitale, che scende a
Fanano dalla Val di Lamola,
dal ponte nella zona "Due Ponti"
(Foto di E.Fiorentini)
Arrivando al vecchio mulino
di Fanano, nella zona -Due Ponti-
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Arrivando al vecchio mulino
di Fanano, nella zona "Due Ponti"
(Foto di E.Fiorentini)
Torrente Fellicarolo
che scende a Fanano
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Torrente Fellicarolo che scende a
Fanano, nella zona "Due Ponti"
(Foto di E.Fiorentini)

Arrivo degli
escursionisti a Fanano
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Arrivo degli escursionisti a Fanano
(Foto di E.Fiorentini)
La Cattedrale
di Fanano
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La Cattedrale di Fanano
(Foto di E.Fiorentini)
Gli Oratori di Fanano,
accanto alla Cattedrale
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Oratori delle Confraternite di Fanano
(Foto di E.Fiorentini)

Tra le case storiche di Fanano,
spicca il palazzo Lardi
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Il Palazzo Lardi (del 1340) spicca
tra le abitazioni storiche di Fanano
(Foto di E.Fiorentini)
La Torre dell’Orologio
in Piazza Corsini a Fanano
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La Torre dell’Orologio del Palazzo
Lardi, in Piazza O.Corsini a Fanano
(Foto di E.Fiorentini)
Tra i vicoletti
di Fanano
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Tra i vicoletti di Fanano
del Borgo antico
(Foto di E.Fiorentini)

Antiche case di Fanano,
Casa Lardi
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Ancora uno scorcio di Palazzo Lardi
(Foto di E.Fiorentini)
Una delle tante case
antiche ristrutturate a Fanano
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Una delle tante case ristrutturate
(Foto di E.Fiorentini)
Saluti e partenza
dei camminatori da Fanano
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Saluti tra i soci e partenza da Fanano
(Foto di E.Fiorentini)



          NOTE VARIE:

  1. Felice Pedroni (1858-1910):    ->>> Back
    Felice Pedroni (Felix Pedro come veniva chiamato in Alaska), nacque nella vicina frazione di Cà Biagio in loc. Le Teggie di Trignano, 6 figlio di una famiglia contadina numerosa.  Rimasto presto orfano di padre, ancora ragazzo partì emigrante in Francia e poi negli Stati Uniti e in Canada in cerca di lavoro.  Dopo diversi tentativi, riuscì a scoprire un filone d’oro nel bacino dello Yukon in Alaska.  Ottenuta la concessione, costituì il Distretto minerario di Fairbanks (di cui ne divenne il Direttore) e fondò l’omonima città, attualmente la seconda, come dimensioni, dell’Alaska che ancora lo ricorda ogni anno.
    Morì misteriosamente nel 1910 a 52 anni.  Nel 1972 la sua salma venne traslata nel cimitero di Fanano. Per ulteriori informazioni, consiglio la lettura delle pagine su questi siti web:
    http://www.comuneweb.it/FananoHome/pagineStatiche/storia/storia_1.shtml
    http://it.wikipedia.org/wiki/Felice_Pedroni


  2. Fanano - Storia e monumenti:    ->>> Back
    Descrivere la storia e i monumenti di Fanano è un’impresa lunga e complessa, dato il numero e la stratificazione delle emergenze storiche, culturali e monumentali che sono presenti in questo antico paese.  Consiglio al lettore di sfogliare le pagine del sito web del Comune di Fanano per essere informati in maniera più completa:
    http://www.comuneweb.it/FananoHome/pagineStatiche/storia/monumenti.shtml


 

Una delle tante sculture
in pietra del paese di Fanano
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Una delle tante sculture in pietra, tra le vie di Fanano
(Foto di E.Fiorentini)


L’accoglienza... finale... e la conclusione del viaggio e di questa Cronaca

In conclusione di questa "Cronaca", non posso dimenticare di inviare il nostro GRAZIE ! a tutti gli amici modenesi che si sono prodigati perchè questo incontro avesse un grande successo e riscuotesse interesse e curiosità tra i partecipanti.  Devo fare quindi i complimenti a Giuseppe nostra guida per tre giorni, e a tutto il gruppo di soci della GM di Modena che, anche dietro le quinte, ha lavorato per la buona riuscita di questo cammino.
Sono sicuro che tutti i partecipanti hanno gradito questa vostra assistenza ed accoglienza !
Ma voglio lasciare tra queste righe anche un pensiero riconoscente per Silvia e Sergio che a Fanano ci hanno aperto le porte della loro casa e ci hanno ospitato, in quattro "pellegrini", per la cena e per il pernottamento.  Ci hanno fatto da "ciceroni" tra le strade del borgo antico di Fanano, raccontandoci per sommi capi le vicende storiche, religiose e culturali di questo paese e di tutto il suo contado.
Grazie a loro, abbiamo conosciuto un po’ meglio le vicende di Sant’Anselmo e delle sue costruzioni monastiche.  Oltre a molte abbazie, questo personaggio, così famoso in zona, ha aperto molti ricoveri per i pellegrini: dalla Val di Lamola (nel paese di Ospitale), a Fanano e fino a Nonantola nella pianura modenese, in zone molto importanti per il controllo del territorio, nell’ambito dell’epopea dei Longobardi in Italia.  Così come ho conosciuto, grazie alla documentazione di Silvia, la storia e l’attività del Capo dell’Inquisizione di Firenze, il fananese Giovanni Muzzarelli che seguì da vicino la vita e le vicende di Galileo Galilei dopo il processo del 1633, praticamente fino alla morte dello scienziato, avvenuta nel gennaio 1642, cercando di aiutarlo, per quanto era possibile in quei tempi.
Un ringraziamento va anche a Pier Giorgio Pellacani che mi ha fornito molta documentazione (e cartine) su tutta la parte alta dell’Appennino modenese.  Così, con maggiore cognizione, ho riletto il suo bel racconto del settembre 1998, dal titolo: "E la luna e le stelle stanno a guardare" (ovvero "Una serata d’agosto al Casello del Pizzo"), ed ho potuto seguire idealmente tutto il percorso per raggiungere quel casolare isolato, "... che sorge a m 1278, sulla dorsale <Cima Tauffi - Monte Lancino - Pizzo di Fanano> che, in pratica, divide le due bellissime vallate del Fellicarolo e dell’Ospitale... ".  Caro Pier Giorgio, c’eravamo vicini al Casello del Pizzo e bastava disporre di qualche giorno in più per tornare a farci una visita.  Ti ringrazio lo stesso, perchè ho potuto fare quel viaggio in montagna, almeno con la fantasia, leggendo la tua cartina e il tuo racconto.
Infine, devo rivolgere un pensiero di gratitudine per Francesca e Giorgio che si sono dimostrati premurosi con noi tutti e con me, in particolare.  Ci hanno dato da mangiare, trasportato bagagli, fornito informazioni e portato deliziose ciliegie per dissetarci nelle varie soste del cammino.
Ancora Grazie cari amici !
Concludo questa lunga "Cronaca" con un saluto generale a tutti i partecipanti alla camminata sull’Appennino modenese augurandomi di incontrare presto tutti gli amici, vecchi e nuovi, su altri sentieri di "pellegrinaggio".
Ultreya!

(Enea Fiorentini)
(Sezione GM di Roma)
(Scritto ad Aosta il 18/6/2007)


Il Castello di Vignola
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L’elegante silhouette del Castello di Vignola
(Foto di E.Fiorentini)



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Aggiornamento - 14/08/2007