Incontro a Firenze
su invito dell’Associazione CIVITA (12/11/2006)

(Presentazione di 2 nuovi libri sulla riscoperta dei sentieri storici
e premiazione della "Giovane Montagna")


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"LE SOSTE DEI PELLEGRINI"
lungo la Via Francigena della Toscana e del Lazio


Incontro
organizzato dall’Associazione CIVITA


Firenze, 12 novembre 2006
Sala d’onore della Cassa di Risparmio di Firenze

e un premio a "Giovane Montagna" per la valorizzazione della Via Francigena


Ilio Grassilli, della sezione GM di Roma e Consigliere Centrale GM ritira, dalle mani di Gianfranco Imperatori
( segretario generale di Civita ), il riconoscimento che questa Associazione ha assegnato alla Giovane Montagna
per il vario contributo dato alla promozione del Cammino lungo la Via Francigena


Il 12 novembre 2006 la Sala d’onore della Cassa di Risparmio di Firenze ha ospitato un incontro rivolto a presentare due pubblicazioni aventi per tema:

Le soste dei pellegrini lungo la Via Francigena della Toscana e del Lazio

La prima d’esse, dal titolo: "La quotidianità della fede, la straordinarietà del viaggio", di Renato Stopani,  la seconda: "La valorizzazione della Via Francigena: i percorsi, l’accoglienza, l’offerta culturale" di Sandro Polci.

Però la presentazione dei due volumi risultava preparatoria di un secondo intervento, che prevedeva l’attribuzione di alcuni riconoscimenti per istituzioni ed associazioni prodigatesi in modo significativo nel progetto di valorizzazione della Via Francigena.
L’iniziativa la si deve a "Civita", una Associazione che si prefigge di facilitare il dialogo tra pubblico e privato nel settore della cultura e dell’ambiente e che ha materializzato il riconoscimento nella medaglia coniata per commemorare il V centenario della Fondazione del Corpo della Guardia Svizzera pontificia, festeggiato tra l’altro con una marcia lungo la Via Francigena dalla Svizzera a Roma.
Civita ha potuto concretizzare tale iniziativa grazie al sostegno dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, della Banca CR di Firenze e della Fondazione Cassa di Risparmio di Roma.
Tra i premiati, s’è trovata pure la "Giovane Montagna"  con la motivazione particolare di aver promosso il cammino lungo la Via già dal 1997, accompagnando associazioni e gruppi di camminatori e di aver redatto due guide per chi viaggia a piedi; la prima in proprio lungo il tracciato dal Moncenisio e da Aquileia a Roma , e la seconda da Siena a Roma , edita dalla RAI-ERI nel 2005.
La medaglia è stata consegnata al consigliere centrale, Ilio Grassilli, presente a Firenze in rappresentanza del presidente centrale Luciano Caprile.
Nella circostanza, Gianfranco Imperatori, segretario generale di "Civita", appena reduce dal Cammino di Santiago, ha richiamato i valori propri dei pellegrinaggi dello spirito, connotati da interessi più specificamenti culturali e da una frequentazione del territorio rispettosa dell’ambiente ospitante.
Sono seguiti poi altri interventi che hanno toccato aspetti relativi al percorso dell’antica Via, primo fra tutti la spinta mistica motivata dal desiderio di visitare il sepolcro di Pietro, quello culturale e turistico in senso lato, non ultima la curiosità di conoscere i cibi del passato e quelli offerti al presente; anche l’aspetto sportivo è stato richiamato, perché sono in molti che percorrono la Via Francigena pure a cavallo ed in bicicletta.
La voce delle istituzioni che hanno patrocinato la manifestazione ha portato l’impegno d’essere partecipi della valorizzazione ulteriore del percorso francigeno con il restauro di alcune chiese, che per la loro dislocazione campestre finora sono rimaste fuori dai finanziamenti pubblici, come la Pieve di Coiano e di quella in Chianni, con l’impegno a sostenere l’attivazione di musei nella zona della Val d’Arno ed infine con l’installazione di una segnaletica uniforme lungo tutto il percorso, nonché centri d’informazione sia sul percorso che sulla logistica.
Il sovraintendente alle Belle Arti della Toscana, professor Paolucci, ha condotto il pubblico per mano lungo il percorso tosco-laziale della Via Francigena, facendone rivedere le principali attrattive artistiche con i loro retroscena storici, da Siena fino a San Pietro.
Una ricostruzione perfetta ed esaltante.
Anche gli interventi degli autori delle due pubblicazioni hanno comunicato il loro amore ed il loro entusiasmo ai presenti.
Durante tutta la mattinata in sala è stato presente il Cammino di Santiago con i suoi numeri di presenza astronomici, specialmente se riferiti a quelli della Via Francigena.
L’architetto Polci, autore di una delle pubblicazioni presentate, ha citato il numero dei pellegrini che hanno richiesto ed ottenuto la pergamena che viene data in Vaticano, a coloro che arrivano alla tomba di San Pietro, dopo almeno 100 km di percorso a piedi, in pratica da Acquapendente a Roma; il numero ammonta, per l’ultimo anno, a 200 pellegrini, contro gli oltre 100.000 di Santiago.
Anche se molti ignorano la cerimonia della consegna della pergamena vaticana, il numero globale di arrivi a Roma, resta ridotto.   Va anche specificato che al contrario del Cammino di Santiago, che viene percorso comunque fino alla meta, la Via Francigena è più vista come luogo d’incontro e di percorsi frammentati, che solo raramente si concludono alla meta.
Il nome stesso è fuorviante poiché a differenza del Cammino spagnolo non indica la meta.
Inoltre va anche osservato che il percorso italiano è talmente ricco di meraviglie artistiche e paesaggistiche, da distogliere i visitatori dal traguardo.
Altri ostacoli alla diffusione del pellegrinaggio sono la mancanza di una vera e propria logistica di accoglienza: specialmente nella parte finale mancano gli ostelli; gli alberghi sono inadeguati, scarsi e poco economici tali da non invogliare soprattutto i giovani pellegrini.
Anche il vitto disponibile, al di là dell’esaltazione delle glorie gastronomiche del passato, è inadatto a chi cammina tutto il giorno e per più giorni di seguito ed inoltre è fuori della portata delle tasche di molti; chiunque voglia percorrere lunghi tratti di cammino si trova a sopportare costi rilevanti, spesso insostenibili e fuori dello spirito del pellegrinaggio.
Il pubblico presente alla manifestazione è stato molto più numeroso del previsto, al punto che molti invitati sono rimasti in piedi.
L’incontro ha confermato il crescente interesse verso un turismo di strada, che pone chi lo sceglie a diretto contatto con l’ambiente e che lo nutre di componenti di fede e di cultura.
E’ senz’altro un’indicazione positiva che incoraggia chi ha creduto e s’è impegnato su questo progetto a seminare impegno ulteriore.
C’è però da sperare che l’aspetto puramente turistico, non prevalga sullo spirito e le finalità del Cammino.

Giuliano Borgianelli Spina
Sezione G.M. di Roma



Congratulazioni e saluti dei rappresentanti di CIVITA
a Ilio Grassilli, rappresentante di Giovane Montagna,
durante la cerimonia a Firenze.

 

Congratulazioni e saluti dei rappresentanti di CIVITA
a Ilio Grassilli, rappresentante di Giovane Montagna,
durante la cerimonia a Firenze.


Faccia -A- della medaglia d’argento consegnata alla G.M. da CIVITA

 

Faccia -B- della medaglia d’argento consegnata alla G.M. da CIVITA

Motivazione
della Assegnazione alla GIOVANE MONTAGNA di una Medaglia d’Argento
da parte della Associazione CIVITA (Firenze, 12 Novembre 2006)

" Per il contributo dato, fin dal 1997, alla riscoperta e allo sviluppo dei percorsi sulla VIA FRANCIGENA lungo le direttrici dal Moncenisio e da Aquileia, per la disponibilità prestata nella assistenza ai pellegrini che percorrono tale Via, e per la stampa di due pregevoli pubblicazioni, la seconda delle quali costituisce una preziosa guida alle tappe di Toscana e Lazio "


Associazione CIVITA


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Aggiornamento - 18/11/2007