Il Sentiero attrezzato per il Lago di Pietra Rossa

(Un bel sentiero, in parte attrezzato, che collega il Lago d’Arpy al Lago di Pietra Rossa,
sotto la cima del Mont Colmet m 3024 slm - indicato come Mont Cormet su alcune carte)


 Gruppo:  Alpi Graie Centrali
 Sottogruppo:  Mont Colmet (o Mont Cormet) - Becca Pouegnenta
 Cartografia:  Tavolette IGM 1:25.000, fogli: La Thuile;   Carta I.G.C. 1:50.000 - n.4: Massiccio del Monte Bianco;  Carta I.G.C. 1:25.000 - n.107: Monte Bianco, Courmayeur, La Thuile;   Carta delle zone turistiche d’Italia del T.C.I. 1:50.000 - D61: Gruppo del Monte Bianco;   Carta turistica Kompass 1:50.000 - n.85: Massiccio del Monte Bianco;   Carta della Comunità Montana Valdigne-Mont Blanc 1:50.000 - Edizione 2001;   Carta L’Escursionista Editore - Carta dei Sentieri n. 2 - 1:25000 - La Thuile - Piccolo San Bernardo.
 Guide:  Guida dei Monti d’Italia (CAI-TCI): Alpi Graie Centrali;   Guida escursionistica: Dove si specchia il cielo - I Laghi della Valle d’Aosta - di S.Piotti - Ferrari Editrice (Clusone-BG).
 Accesso:  da Aosta, si segue la S.S. n. 26 fino nelle vicinanze di Morgex (a circa 25 km da Aosta).   Chi utilizza l’autostrada A5 (Torino-Courmayeur) deve uscire al casello di Morgex (situato alla fraz. Marais) dove c’è la confluenza sulla statale.   Da qualunque strada si sia pervenuti, si prosegue sulla statale S.S. 26 fino alle porte del capoluogo di Morgex.   Nei pressi della fraz. S. Rocco, c’è il 1° bivio (verso sinistra) per l’innesto con la strada per il Colle San Carlo (Arpy).
Al bivio, si prende la strada indicata che va verso sinistra e che, subito, gira a destra e corre parallela alla ferrovia e alla strada statale (tenendole a destra) e al fiume Dora Baltea (a sinistra).   Dopo circa 1 km, si raggiunge un bivio con la strada che proviene dal centro di Morgex.   Si gira a sinistra, si inizia a salire, si supera il ponte sulla Dora Baltea, e si imbocca la strada regionale SR39 per il Colle San Carlo (Arpy), con numerosi cartelli segnaletici al bordo strada.   Si oltrepassa (lasciandolo a destra) lo stabilimento "Sorgenti Monte Bianco" e si superano, in salita, tante frazioni: Liarey, Previllair, Montet, Montrottier, Arpy, tralasciando le indicazioni per la vecchia e la nuova palestra di roccia (e ferrata) di Morgex.
Dopo numerosi tornanti e dopo 10,5 km da Morgex, si arriva al Colle San Carlo (1971 m), dove si lascia l’auto in un apposito parcheggio a lato dell’Hotel-Ristorante Genzianella.   Dall’altro lato del parcheggio e proprio di fronte all’Hotel, inizia un bel sentiero, ben segnalato, che si inoltra tra i boschi di conifere in direzione del Lago d’Arpy.
 Considerazioni generali sul percorso:   Si tratta di una facile e bella escursione che raggiunge i due bacini lacustri del Lago d’Arpy (2066 m) e del Lago di Pietra Rossa (2559 m), posti il primo al centro di un bel vallone e il secondo al di sopra di bancate rocciose, a più livelli, con una differenza di quota di circa 500 metri l’uno dall’altro e racchiusi dai contrafforti della Becca Pouegnenta (2827 m) verso est e di quelli del Mont Colmet (o Cormet) (3024 m) verso sud-ovest.   La parte protetta da cavi, ringhiere e gradini metallici si trova sulla parte del sentiero che collega il lago d’Arpy al lago di Pietra Rossa, nella zona dove si deve superare una parete rocciosa che scende dai contrafforti sud della Becca Pouegnenta, mentre si transita sul bordo di belle cascate formate dall’emissario del lago di Pietra Rossa che alimenta, più in basso, il lago d’Arpy.
Il tratto protetto è veramente breve e l’intero percorso non presenta difficoltà particolari per un escursionista medio.   La presentazione di questo itinerario è dovuta essenzialmente alla bellezza dei luoghi attraversati e alla possibilità di completare l’escursione con la salita al Mont Colmet (o Cormet), dalla cui vetta si gode un panorama eccezionale sul gruppo del Monte Bianco e sulle più importanti cime delle Alpi Pennine.
 Dislivello e lunghezza:  Il dislivello in salita, dall’Hotel-Ristorante "Genzianella" al Colle San Carlo (1971 m) fino al lago di Pietra Rossa (2559 m) è di 588 metri (e diventa di 1053 metri se si raggiunge la vetta del Mont Colmet [o Cormet] m 3024), mentre la lunghezza effettiva della zona protetta con cavi e ringhiere non supera i 100 metri circa.
 Difficoltà Escursione:  E (fino al lago di Pietra Rossa), EE (se si prosegue verso il Mont Colmet/Cormet o verso l’omonimo Colle).
 Difficoltà Sentiero Attrezzato:  F
 Data di effettuazione della mia escursione, qui presentata:  6 agosto 2004
 Data della ripetizione con salita al Mont Colmet (o Cormet) m 3024, e discesa per le creste:  23 agosto 2009

 Escursione:    Dal piazzale davanti all’Hotel-Ristorante "Genzianella" al Colle San Carlo (1971 m), si attraversa la strada regionale e si imbocca un bel sentiero (il n.15 - ex n.4 - sempre ben segnalato) proprio al lato di una bella fontana, scavata in un tronco di legno.   Si entra subito in un bel bosco di conifere e si sale molto dolcemente camminando su una larga sterrata che segue i contrafforti sinuosi della montagna, penetrando sempre di più nel vallone d’Arpy.   Lungo tutto questo primo tratto all’interno del bosco, si incontrano numerose panchine ricavate da tronchi di legno, ultimamente (agosto 2009) un po’ rovinate.   Dopo circa 20 minuti dalla partenza, in uno slargo, c’è un’altra fontanella, anch’essa ricavata da un tronco d’albero, dalla quale sgorga un’acqua freschissima.   Poco più avanti dall’altro lato del vallone d’Arpy, verso sinistra, si può ammirare una imponente cascata formata dall’emissario del lago d’Arpy, che si getta con fragore nelle zone sottostanti del vallone omonimo. Il nostro gruppo all’arrivo
al lago d’Arpy, in posa
vicino al cartello
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   Dopo ulteriori pochi minuti di cammino, si raggiunge il lago d’Arpy (2066 m), posto in una bella conca circondata da boschi e da alte bastionate rocciose.   Sullo sfondo, proprio di fronte a chi arriva al lago, si erge una più alta bastionata rocciosa, bagnata da numerosi corsi d’acqua e cascatelle, che termina con la cuspide del Mont Colmet (o Mont Cormet) m 3024.   Fino al lago si sono percorsi circa 4 km, impiegando circa 45 minuti.   Si costeggia il lago d’Arpy sulla destra, percorrendo per ancora qualche centinaio di metri la sterrata.   Poi la sterrata diventa sentiero, sempre segnalato con il n.15 in campo giallo.   Si continua a seguire questo sentiero che, alla fine del lago, inizia a salire nelle vicinanze del suo immissario. Bella cascata sulla
bastionata rocciosa salendo
al lago di Pietra Rossa
(27789 bytes) Sul ripiano più basso,
colmo di pietraie e d’acqua
che scende dalle cascate e che
proviene dal lago di Pietra Rossa
(24886 bytes)
  Si supera un ponticello in legno, poi il sentiero sale più ripidamente, passa nei pressi di una cascatella, si mantiene sulla sinistra e giunge infine al termine della valle, dove imponenti bastionate rocciose la chiudono.   Man mano che si sale, il sentiero diventa sempre più stretto e ripido.   Si raggiunge un vasto pianoro colmo di pietraie e sfasciumi dove si raccolgono le acque dei corsi d’acqua e delle cascatelle che scendono dalle rocce.   Sul pianoro ci sono piccole pozze d’acqua e resti di nevai, mentre la maggior parte dell’acqua si immerge e scompare nella pietraia per ricomparire più in basso. Indicazione per la ferrata
dipinta su un sasso, nella zona
della biforcazione dei sentieri
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  Qui il sentiero ha una biforcazione, si dipartono due sentieri (n. 15 e 15A) che comunque raggiungono il lago di Pietra Rossa.   Il sentiero di sinistra è quello che presenta i tratti protetti con cavi, ringhiere e gradini metallici ed è segnalato da una scritta con freccia: "Ferrata - 15A", dipinta in campo giallo su una pietra, mentre quello di destra sale la bastionata per risalti rocciosi successivi e potrà essere utilizzato come percorso di discesa. Tabella che indica
l’inizio del tratto protetto
con cavi, gradini e ringhiere metallici
(24156 bytes) Il tratto protetto con
cavi e gradini metallici
(42828 bytes) Particolare del tratto
protetto con cavi e gradini
(25250 bytes)
  L’itinerario qui descritto è quello di sinistra: esso rimane costantemente addossato alla parete rocciosa e sulla sinistra dei vari corsi d’acqua e cascatelle, superando tratti a volte molto ripidi.   Nella parte alta dei risalti rocciosi, inizia il tratto protetto, ben segnalato da cartelli bianchi.   Questi brevi tratti protetti da cavi e gradini metallici sono intervallati da zone con solo sentiero.   In questo alternarsi di sentiero e tratti ripidi protetti con cavi, si raggiunge finalmente la sommità della bastionata rocciosa e si giunge sul bordo del lago di Pietra Rossa, a quota 2559 m, in una zona suggestiva ricca di pietraie e di molti nevai. Panorama sul lago
di Pietra Rossa e
sul Passo d’Ameran
verso est
(24327 bytes) Sul bordo del lago
di Pietra Rossa
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  Questo lago ha una forma molto allungata, ha una superficie di circa 9 ettari ed è disposto con direzione nord-est - sud-ovest.   Arrivati al bordo del lago dopo il sentiero attrezzato, sulla sinistra (est) oltre la fine del lago, si nota un valico: è il Passo d’Ameran (2670 m) che apre il passaggio verso il versante nord-est della Becca Pouegnenta e verso le praterie di Leseney, che scendono verso il fondo della valle centrale della Dora Baltea all’altezza degli abitati di di Chabodey e di La Salle. Panorama sul lago
di Pietra Rossa e sul
Colle di Comba Sorda
verso sud-ovest
(22696 bytes) Panorama sul Mont Colmet
dal lago di Pietra Rossa
(20369 bytes)
  Sulla destra (sud-ovest), sempre oltre il termine del lago e oltre una lunga pietraia con nevaio, si nota un altro valico: è il Col Colmet (o Col Cormet) (2837 m) che apre la via verso il Vallone della Combassa per confluire sui sentieri dell’Alta Via n.2 che collegano il rif. A. Deffeyes (2500 m, situato nella zona del Rutor) a La Thuile.   Ancora più a destra (sud-ovest) si erge la bastionata del Mont Colmet (o Cormet) (3024 m) che qui offre alla vista i suoi versanti est e nord-est che sono proprio i versanti più agevoli per la salita, dove le pietraie si alternano a balze rocciose levigate e a molti nevai.
Nell’agosto 2009, oltre al percorso descritto, si è raggiunta la vetta del Mont Colmet (o Cormet) e poi è stata effettuata la discesa lungo le creste rocciose che scendono in direzione nord verso il Colle della Croce (2381 m) per chiudere l’anello escursionistico sul sentiero n.16 che confluisce, dopo lunghi traversi nel bosco, sul sentiero n.15 nei pressi del Colle San Carlo (per la descrizione di questa seconda parte del percorso, leggere il "Racconto-Cronaca", pubblicato nella sezione: "I miei racconti" di questo sito).
 Discesa:  Per lo stesso percorso di salita.
In alternativa si può seguire un itinerario diverso che riporta sul sentiero di salita sul secondo ripiano, proprio nel punto della biforcazione dei sentieri incontrata durante il percorso di salita.   Per seguire questo itinerario, che diventa il sentiero n. 15, occorre seguire le tracce gialle che conducono verso destra, in direzione del Mont Colmet (o Cormet), sopra e attorno alcune rocce montonate che formano il bordo del lago verso il vallone d’Arpy. Tracce del sentiero di
discesa tra le bastionate rocciose
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  Dopo qualche centinaio di metri si raggiunge un piccolo bivio, con segnalazione "standard" (palo e segnale giallo con scritte in nero); segnalazione che, nell’agosto 2004, non era ancora installata e il bivio era poco riconoscibile.   Se si prosegue dritti si va verso il termine del lago e verso il Mont Colmet (o Cormet), mentre occorre piegare a destra e seguire un piccolo sentierino, all’inizio quasi una traccia, che permette di perdere quota e di tagliare la bastionata rocciosa scendendo verso un primo pianoro ricolmo di pietraie, già visto e contornato durante la salita. In discesa tra rocce
e tracce di sentiero
(22134 bytes) In discesa verso il lago d’Arpy,
sullo sfondo il Monte Bianco
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  Con molta cautela si superano rocce lisce, piccoli saltini e diversi tornantini tra sfasciumi e sassi e finalmente si raggiunge il pianoro.   Lo si attraversa su pietraie, guadando piccoli corsi d’acqua e si raggiunge, verso destra, un sentiero più ampio che permette di scendere al secondo ripiano facilmente.   Si attraversa il secondo ripiano e si raggiunge il punto della biforcazione dei sentieri.   Da qui in poi si percorre, a ritroso, il sentiero di salita, in alcuni tratti ancora un pò ripido poi più facile e largo, che conduce sul bacino del lago d’Arpy. Panorama sul bacino del lago d’Arpy,
con lo sfondo del Monte Bianco
(21140 bytes)
  Si contorna il lago sulla destra, sull’altro lato rispetto al percorso di salita e, alla fine del lago, si raggiunge il ponte sul suo emissario, lo si supera e si arriva rapidamente alla grande sterrata che riporta velocemente al Colle San Carlo, punto di partenza di questa escursione, e all’Hotel Genzianella.
 Tempi medi:  3 ore e 15 min. circa per la salita, 2 ore circa per la discesa.


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Aggiornamento - 08/05/2011