Lo martchà libro
( Il libero mercato )

La trama della quinta pièce teatrale in lingua francoprovenzale (patois),
scritta e presentata al pubblico da un gruppo di allievi
dei Corsi di Patois del BREL di Aosta, addestrati e guidati da Pierino Martin

di Enea Fiorentini



(Mètre: Pierino Martin)
(Contributi di: Nadia Banard, Marika Bonjean, Carla Ceriano, Benedetto Danieli,
Sarah Donini, Iralda Dublanc, Enea Fiorentini, Italo Gambin, Vezio Martocchia,
Sylviane Rista, Viviana Tonso)

La Trama
Questa Pièce parla delle attività di una mercato, ma non di uno normale.   I venditori entrano in scena con lo spegnersi del rumore di una "ape", il mezzo più noto e più usato per il trasporto delle merci.   I loro nomi (o sopranomi) che man mano vengono indicati a parole e mediante i cartelli dei tavoli, esprimono in qualche modo anche la loro attività.   Ma essi propongono merci speciali e anche i compratori sono particolari.   Anche il vigile urbano (Lo Campì) che si presenta tra i banchi con un atteggiamento serio e rigoroso; poi si comporterà in maniera diversa adeguandosi volentieri alla propria convenienza personale.
Tra le merci strane e nuove, vengono proposte delle innovative protesi al silicone che non "scoppiano" e che permettono di cambiare la vita ai compratori che hanno, molti tra questi, evidenti problemi fisici o solo immaginari.   Si propongono grandi opere per incentivare l’economia locale, in aggiunta alle tante opere esistenti e inefficienti, aggirando le leggi e, a volte, coinvolgendo le autorità amministrative.   Si vendono dei rimedi naturali che fanno miracoli nei confronti di molte persone bisognose e anche per giovani e anziani mariti con problemi.   Solo una venditrice "speciale", al termine della pièce, invita il pubblico a non comprare oggetti materiali ma a dedicarsi alle cure del corpo e dello spirito, utilizzando i sistemi più antichi e anche quelli più moderni che ci vengono suggeriti da culture vicine e lontane.   La pièce termina con una scenetta esilarante che si sviluppa nell’incontro degli acquirenti di protesi al silicone che si presentano al pubblico nel loro nuovo aspetto e con un balletto finale.
Quest’anno, all’inizio e al termine della pièce, il gruppo di studenti del  Corso di Canto popolare (tra cui erano presenti anche alcuni attori della pièce) aiutato dai Trouveur Valdotèn (Liliana e Sandro) e da Jean-Marc Jacquier del gruppo savoiardo de La Kinkerne, ha proposto una serie di canzoni in francoprovenzale.


Confletta, Florette e lo Campì
Si sente il rumore dell"ape" che si spegne e inizia a diffondersi un’allegra musichetta.
Su questo ritmo incalzante, entrano in scena danzando due venditrici che portano sui banchi la propria mercanzia, per prima (Florette) con cesti di erbe speciali e spezie, seguita da (Confletta) con i suoi prodotti al silicone.   Esse sistemano le proprie merci sui banchi e si preparano per richiamare l'attenzione di eventuali acquirenti.   Finita la preparazione dei banchetti, termina la musica e loro si salutano.   In quel momento entra (lo Campì), il vigile che deve sorvegliare il corretto svolgimento del mercato.   Egli si avvicina alle venditrici e le avverte di essere in regola con legge e con i permessi comunali e poi se ne va.

Confletta, Variste e Payoula
Uscito di scena lo Campì, (Confletta) tira un sospiro di sollievo, poi si rivolge al pubblico presentando la propria attività relativa ai prodotti al silicone: prodotti ottimi da utilizzare per le protesi del corpo umano e ne elogia le novità e le qualità.   Oltre alla qualità della propria merce mette in risalto l’efficienza della propria clinica in cui si effettuano velocemente e perfettamente le operazioni per l’inserimento delle protesi.   Per verificare la bontà di questi prodotti, lei invita il pubblico a salire sul palco e ad avvicinarsi al suo banco.   Allora, dalla platea del pubblico, si arrampica sul palco un cliente che dichiara di essere interessato a questa merce.
È (Variste) che si presenta con un paio di orecchie enormi, ma chiede alla venditrice se può rifarsi il naso.   La venditrice non si scompone e lo fa accomodare al banchetto mostrandogli sul computer alcune foto digitali di alcuni esempi di naso.   La venditrice lo consiglia a modificare anche le orecchie ma Variste quasi sviene sentendo il prezzo della doppia operazione.
Viene comunque convinto dalla venditrice che ciò gli consentirà di cambiare completamente vita, facendolo assomigliare a Richard Gere.   Confletta gli fa firmare il contratto e lo invia alla propria clinica in città in Veulla che nel giro di due ore effettuerà le operazioni.   
Mentre Variste esce, entra (Payoula) che si avvicina titubante allo stesso banchetto.   Confletta la tranquillizza dicendole di spiegare con franchezza il suo problemi.   Payoula dice che vorrebbe rifarsi il seno con uno un po’ più grande e Confletta le assicura che non ci sono problemi.   Anzi, vista la profesionalità della propria organizzazione, Confletta suggerisce che sarebbe opportuno bilanciare l’aumento sul davanti con un aumento sul didietro.   Payoula è un po’ preoccupata per il costo ma Confletta la convince dicendo che con l’operazione Payoula cambierà completamente vita e potrà diventare una miss.   Poi porta Payoula davanti al computer facendole scegliere tra i modelli.   Soddisfatta, Payoula firma il contratto e si dirige anch’essa alla clinica per l’operazione, uscendo di scena.   Confletta ritorna al banco soddisfatta di aver concluso due contratti.

Venanse, Anjèle, Roze
Uscita di scena Payoula, entra sul palco (Venanse) con un paio di gonfie valigie.   Egli è un venditore particolare, infatti vende "grandi progetti" che hanno grandi possibilità di sviluppo.   Saluta le venditrici presenti ed estare grosi blocchi di documenti che, presumibilmente, contengono le proposte per le "grandi opere".   Confletta e Florette non lo conoscono bene e fanno congetture su cosa possa vendere: forse assicurazione, forse enciclopedie...   Lui interviene brevemente solo per dire che ha cose importanti da proporre..   Mentre sistema le cartelline sul proprio banco, si avvicina una signora che mostra un certo interesse.   Chiede a Venanse cosa vende e lui le enumera molte possibilità di investimento in vari settori: "treno, metro, lago, e aeroplani... ".   Lui domanda il nome della signora e lei dice, con accento tedesco: "(Anjèle)" e Venanse si dimostra meravigliato e impressionato.   Le mostra un nuovo progetto per un aeroporto a Cervinia per i VIPs spiegando le ragioni del progetto per il fatto che i pochi ricchi turisti stranieri (russi, cinesi e anche tedeschi) non vogliono raggiungere in auto la località montana, nemmeno scendendo in aereo ad Aosta.   Si tratta di una battuta ironica sul fatto che l’attuale aeroporto di Aosta, allungato e ammodernato recentemente (con una notevole spesa) non è ancora in esercizio.   Dopo alcune battute sugli amministratori e sul costo dell’opera, Anjèle è d’accordo sull’acquisto di quest’opera, anzi si dice interessata ad acquistare tutta la Valle d’Aosta.   Dopo queste parole, entra in scena (Roze), una compratrice valdostana che si dichiara allarmata per la volontà di Anjèle diacquistare mezza Valle d’Aosta.   Roze alza la voce, si agita e ricorda che non vuole che si venda il Vallone di Comboé dove lei andava in vacanza col parroco e con i ragazzi dell’Oratorio.   Venanse cerca di calmarla, spiegandole che sta concludendo un "semplice" affare con la tedesca, assicurando che l’avrebbe ascoltata più tardi.   Anjèle accetta il contratto ma vuole che sia tradotto in lingua tedesca e Venanse la assicura dicendo di fare un giro al mercato e di tornare da lui nel giro di un quarto d’ora.   Anjèle esce di scena e rientra Roze.   Venanse le si avvicina chiedendo cosa desideri: forse acquistare un appartamento (o farselo acquistare a sua insaputa), un metro, un lago, ecc..   Roze precisa che ha solo bisogno di nuova manod’opera per il suo alpeggio su per Pila, visto che i valdostani e anche i nuovi marocchini sono divenuti molto cari.
Lui pensa un po’ e poi le propone del personale "turco" più a buon mercato, visto che sono persone interessate a entrare in Europa e a lavorare a prezzi più contenuti.   Seguono un po’ di battute e quindi si conclude positivamente il contratto.   Roze esce di scena mentre Venanse torna al suo banco soddisfatto per aver concluso, anche lui, due contratti.

Confletta, lo Campì
Rientra in scena (lo Campì) che va a controllare i permessi per esercitare al mercato.   Si avvicina a (Confletta) e le chiede il permesso.   Lei lo cerca, ma non lo trova e allora lo Campì si prepara a farle un verbale.   Confletta protesta ma parlandogli all’orecchio, propone - a gratis - una protesi per la moglie del Campì.   Lo Campì mette via il blocchetto dei verbali e dice a Confletta che basta parlare, capirsi e mettersi d’accordo.   Si danno appuntamento per il giovedì successivo al mercato di Châtillon, e poi lo Campì esce contento di scena.

Florette, Santine
Entra quindi in scena (Santine), un po’ triste e si avvicina al banco di Florette l’erborista.
(Florette) cerca di capire cosa affligge Santine e prova a tranquilizzarla.   Santine un po’ per volta e in maniera reticente, fa capire a Florette che è un po’ di tempo che ha problemi con il marito.   Non sono screzi e neppure perdita di memoria che dopo 40 anni di matrimonio potrebbero essere comprensibili, ma risultano invece problemi sessuali.   Allora Florette la assicura che ha il prodotto giusto per questo problema.   Le offre un vasetto di erbe appena preparato che fa "miracoli".   Basta metterne un po’ nella minestra e tutto tornerà a posto, anzi bisognerà chiedere a Dio che il marito si calmi.   Santine prende il vasetto e chiede a Florette se non sia pericoloso.   Viene assicurata e allora Santine dice che ne metterà un po’ non solo nella minestra, ma anche nella carne e nella polenta.   Poi, contenta, esce di scena.

Confletta, Variste, Payoula
Appena uscita Santine rientra in scena (Variste) che non ha più le grandi orecchie a sventola, ma ha un grande naso.   Non è molto convinto dell’operazione, ma (Confletta) lo rassicura facendolo ammirare al suo specchio e mostrandolo a pubblico chiedendo ai presenti in sala se non è avvenuto un grande cambiamento.   Si sentono molti brontolii e risate che salgono dal pubblico.
Entra anche (Payoula) anche lei fortemente modificata.   Si presenta in abiti sgargianti con un sedere e un seno enormi.   Confletta le si avvicina, la fa girare sul palco (con molte risate tra il pubblico) e la assicura che si potrà presentare a molti concorsi per Miss.   Poi, prendendo sotto braccio i due personaggi appena "modificati al silicone", Confletta esce di scena dicendo che li porta in un vicino bar a bere qualcosa di "molto" forte..

Speranse, Pasefique
Questa è l’ultima scenetta che chiude la piè con una specie di morale di carattere spirituale-esotica,   Entra in scena (Speranse) tutta vestita con vestiti di foggia orientale e a piedi nudi.   Porta con sè un tappeto e un cesto di profumi e petali di fiori.   Mette il tappeto a terra e vi siede sopra accovacciandosi a terra, mentre si accende uno spot che la illumina e parte una musica orientale.   Mentre Speranse inizia a descrivere la bontà della cura dell’anima e del corpo ed elenca una serie di massaggi che aiutano al rilassamento del corpo e alla meditazione.   Tutto ciò in contrapposizione con l’acquisto di mezzi materiali (e lei indica i venditori seduti ai loro banchetti, i quali peraltro le rivolgono dei gestacci...).   Durante questo dialogo di Speranse, entra in scena (Pasefique) che, pian piano, si avvicina a lei e le risponde alle battute in maniera ironica e sorniona.   Al termine della sua esposizione, Speranse ricorda al pubblico che, seguendo le sue proposte e cure, trasformerà il proprio essere da un "verme" ad una "farfalla" ("payoula" in patois).   Poi si alza, raccoglie le proprie cose e se ne va.   Pasefique guarda un po’ stupito il pubblico, poi dichiara che andrà a cercare anche lui la "payoula" ed esce lentamente.

Payoula, Variste
Mentre Pasefique sta uscendo, entra di corsa in scena (Payoula), gridando a Pasefique e correndogli incontro: "sono io la tua payoula... sono io la payoula... ", ma lui fugge facendo grandi cenni di &quoT;NO".   Dall’altro lato del palco, si presenta di nuovo (Variste) riconoscendo in Payoula l’altra persona che ha effettuato con lui l’operazione al silicone.   Si avvicinano, si abbracciano e iniziano a danzare, mentre si diffonde una nuova musica.   Con questo balletto, si chiude il sipario e termina la pièce.

Momenti Finali
Si presenta sul palco il ("mètre" Pierino Martin) che ringrazia il pubblico e ricorda l’impegno degli allievi in questa attività.   Li chiama sul palco col nome di scena e col proprio, poi ricorda ai presenti che la pièce è stata costruita e presentata utilizzando il dialetto di ogni singolo attore.   Al termine, viene presentata un’altra serie di canzoni in patois con l’aiuto dei Trouveur Valdotèn ed infine Stefano Porliod (Assessore Comunale di Gressan) e Nella Joly del BREL, ringraziano i presenti e gli attori per la serata e li invitano a spostarsiall’ingresso per un brindisi finale.   La vera festa avverrà nei primi giorni di giugno con una cena in Val di Rhèmes organizzata con gli allievi dei vari Corsi (Canto, Graphie, Teatro).   Tra canti e balli, vengono consegnati gli Attestati di partecipazione agli allievi presenti e questi ultimi consegnano un "ricordo" di gratitudine a Liliana e a Pierino.



Personaggi (in ordine di apparizione) :
 la venditrice di prodotti e di protesi al silicone,
che fa buoni affari... :
  Confletta  ( Carla Ceriano )
 la venditrice di erbe e di spezie,
che fanno miracoli "speciali" :
  Florette  ( Sarah Donini )
 il "severo" vigile urbano,
che controlla i permessi dei venditori :
  lo Campì  ( Vezio Martocchia )
 1° compratore,
che si sottopone ad alcune protesi al silicone :
  Variste  ( Benedetto Danieli )
 2° compratrice,
che si sottopone ad alcune protesi al silicone :
  Payoula  ( Sylviane Rista )
 il venditore di grandi progetti,
che fa affari con importanti personaggi :
  Venanse  ( Enea Fiorentini )
 l’importante compratrice tedesca,
che vuole acquistare tutta la Valle d’Aosta :
  Anjèle  ( Marika Bonjean )
 la compratrice valdostana arrabbiata,
che vuole acquistare nuova manod’opera :
  Roze  ( Iralda Dublanc )
 la compratrice di rimedi "speciali",
per realizzare miracoli particolari sul marito :
  Santine  ( Nadia Banard )
 la venditrice di rimedi spirituali ed esotici,
in contrasto con i venditori di cose materiali :
  Speranse  ( Viviana Tonso )
 l’acquirente "probabile" di rimedi esotici,
che vuole seguire la "payoula"... :
  Pasefique  ( Italo Gambin )

Scenografia :
Sul palco, appaiono tre tavoli vuoti con alcune sedie.
Sulla parete, alle spalle del banco c’è una foto gigantesca che riproduce le tende tipiche del mercato di Aosta.   Davanti al bancone e sui suoi lati, ci sono due tavolini con sedie.
Si esce di scena dal lato sinistro del palco (visto dal pubblico), mentre dal lato posto entrano gli attori..   Quando si apre il sipario, appare la scenografia sopra descritta e viene diffuso il rumore di un motore di un’ "ape", e successivamente una musica divertente sulla quale entrano, un po’ danzando, i primi personaggi-attori:
- Florette, la venditrice di erbe e di spezie;
- Confletta, la venditrice di prodotti e di protesi al silicone;
Gli uni dopo gli altri, si presentano i vari attori (compratori e venditori) che si alternano nelle varie scenette.

Dialoghi :
Una parte di attori usa il patois di Aosta, ma con le modifiche apprese al Corso del BREL, altri utilizzano il patois di Rhêmes-Saint-Georges, seguendo la versione del testo trascritto dal maestro Pierino Martin (originario di questa località).
Altri ancora usano il patois di Villeneuve, Saint-Pierre, Gressan, Issogne e di Arnad, tutte località di loro provenienza.   Si è deciso di lasciare utilizzare dagli attori questo singolare mix di patois poiché si è convinti che ciò ha reso più naturale la conversazione, più chiara la complessità del nostro francoprovenzale e maggiormente viva ed interessante la pièce.






Torna indietro Torna indietro  |  A inizio testo A inizio testo  |  A elenco personaggi A elenco personaggi  |  A foto varie A foto varie
A Menu principale Teatro A Menu principale Teatro  |  A Menu eventi teatrali A Menu eventi teatrali

Aggiornamento - 15/09/2012