la voce del lago
ANNO III - n. 39 settembre 2005
VIA FRANCIGENA:
ECCO IL TRATTO SIENA -> ROMA

Strade, chiese, borghi, ospedali, sorgenti termali lungo l’itinerario medievale dei pellegrini verso Roma raccontate in una conferenza del Wwf a Bracciano

Sabato 25 giugno presso l’Archivio Storico di Bracciano, nel complesso Monumentale di Santa Maria Novella si è svolta la conferenza: “La Via Francigena - Strade, chiese, borghi, ospedali, sorgenti termali lungo l’itinerario medievale dei pellegrini verso Roma organizzata dalla sezione Wwf – Monti Sabatini - insieme alla Giovane Montagna di Roma. L’evento è scaturito dall’interesse e dalla curiosità che le passeggiate proposte quest’anno dal Wwf di Bracciano, lungo il tracciato di antiche vie di comunicazione - come la Via Francigena, hanno saputo riscuotere tra i molti iscritti. Importanti spunti di approfondimento sul tema sono stati suggeriti dagli stessi escursionisti che hanno chiesto maggiori informazioni sulla storia di questi itinerari e sul fenomeno del pellegrinaggio medioevale. Una risposta alle molte domande rivolte alle guide del Wwf è venuta in occasione della conferenza di Bracciano, da parte di Rino Villani e Giuliano Borgianelli, soci della Giovane Montagna di Roma. I due insieme a Alberto Alberti e Enea Fiorentini sono gli autori della guida: “I Sentieri lungo la Via Francigena da Siena a Roma”. Questo piccolo gruppo è riuscito recentemente ad identificare e documentare l’originario itinerario francigeno da Siena a Roma. Questo prezioso contributo frutto di anni di ricerche e di sistematiche ricognizioni sul campo è stato recentemente apprezzato dalla stessa Rai Radio Tre. Infatti grazie alla collaborazione delle guide della Giovane Montagna, Radio Tre ha realizzato una linea diretta sulla Via Francigena andata in onda dal 3 aprile al 14 maggio 2005. L’evento mediatico ha visto coppie di giornalisti percorrere a piedi le principali tappe della Via Francigena indicate da Sigeric arcivescovo di Canterbury in una “memoria” scritta tra il 990 e il 994, durante il viaggio di ritorno da Roma alla sua sede episcopale. In occasione della conferenza Rino Villani ha presentato una dettagliata relazione sulla Via Francigena, corredata di belle immagini (un piccolo campione di quelle pubblicate nella guida prima citata), che hanno mostrato al pubblico di Bracciano i principali manufatti medievali e le bellezze paesaggistiche che ancora oggi il visitatore del Cammino può ammirare ripercorrendo le orme dei viandanti medievali. Tra le immagini più significative senz’altro va ricordato l’affresco trecentesco conservato presso la chiesa di Santa Maria del Parto a Sutri. L’affresco mostra un gruppo di pellegrini in cammino verso il santuario di Monte S’Angelo presso il Gargano. La raffigurazione offre una descrizione minuziosa del tradizionale abbigliamento del viandante, costituito da un grande mantello, detto sanrocchino, schiavina o pellegrina, il pètaso, cioè il cappello a larga tesa legato con un nodo sotto il mento, e il bordone, il bastone alto e robusto con punta chiodata. Questi oggetti che accompagnavano il pellegrino durante tutto il viaggio sono stati mostrati durante la conferenza. La via Francigena (ovvero “strada originata dalla Francia”) detta anche Francesca o Romea costituiva in Età Medioevale il principale collegamento tra le regioni transalpine e Roma. Il nome della via non identificava un singolo tracciato, ma un ventaglio di percorsi, che avevano in comune una medesima direttrice. Il pellegrino frequentava questo itinerario per raggiungere i luoghi dove più chiaramente si era manifestato il Signore: Gerusalemme, San Michele Arcangelo nel Gargano, Roma e Santiago di Compostela in Galizia. Il fenomeno del pellegrinaggio medievale e l’importanza di Roma come meta tra le più sacre, fecero della Francigena una via di comunicazione europea particolarmente importante anche sotto il profilo culturale. Di questo flusso di uomini ed idee è rimasta memoria anche nelle vicinanze del nostro territorio. Nel tratto della Francigena compreso tra i Comuni di Vetralla e Sutri il paesaggio è ricco di toponimi che rinviano alla leggenda dei paladini di Francia. Nei pressi della località “le Torri”, sito caratterizzato da maestosi ruderi di mausolei di età imperiale e da una torre campanaria pertinente ad una chiesa romanica, le cui origini sono probabilmente da ricondurre alla “ecclesia S. Mariae in Campi” (concessa nell’853 da papa Leone IV al vescovo di Tuscania, Virobono), la leggenda vuole che il paladino Orlando al seguito di Carlo Magno, in marcia verso Roma, si fermasse a riposare sotto le folte chiome di un bosco di querce. Questi fatti sebbene abbiano un limitato valore storico rivelano l’importanza di questi luoghi come punto di passaggio di eserciti, viandanti e mercanti diretti verso Roma, in un tratto della Via Francigena che ricalca fedelmente la direttrice della Cassia vetus. La conferenza di Bracciano si è conclusa con una serie di domande rivolte dal pubblico ai relatori che hanno evidenziato come attualmente proprio il tratto della Via Francigena compreso tra i Comuni di Vetralla e di Sutri sia quello che presenti le maggiori difficoltà per il pellegrino che voglia raggiungere Roma ripercorrendo il Cammino medioevale. Infatti attualmente un cancello collocato in prossimità della località “le Torri” interrompe la continuità dell’itinerario verso la Capitale. Bizzarria della sorte ai piedi di questo cancello è collocata una formella in terracotta inglobata in un cippo, che raffigura proprio il pellegrino francigeno, munito di cappello a larga tesa e di bordone. Questo raffinato manufatto, a differenza del cancello, sembra voler rassicurare il viandante, che attraversa queste contrade, di trovarsi in un territorio ospitale, che non ha dimenticato la sua storia e soprattutto la tradizione plurisecolare, fatta di cordialità verso i pellegrini provenienti da paesi lontani come l’Islanda e la Groenlandia. Il ricordo di questo Cammino spirituale è ancora vivo nella memoria localetanto che gli abitanti di Capranica avevano coniato per questa categoria di uomini coraggiosi e carichi di fede, pronti ad affrontare qualsiasi genere di difficoltà pur di rendere omaggio alle tombe di S. Pietro e di S. Paolo, l’appellativo di “Santi”. Tale nome è sopravvissuto nell’attuale frazione del Comune di Capranica, denominata “Valle dei Santi”. Carlo Cola

Per chi volesse ripercorre a piedi la Via Francigena da Roma a Siena si consiglia la seguente lettura: A. Alberti, G. Borgianelli Spina, E. Fiorentini, R. Villani, I Sentieri lungo la Via Francigena da Siena a Roma, Rai-Eri, Roma 2005, pp. 285. Per un approfondimento sulla Via Francigena e il fenomeno del pellegrinaggio: A.V., La Via Francigena – Cammino medioevale di pellegrinaggio quale proposta per un itinerario religioso, culturale e turistico del 2000, Roma 1995; A.V., I pellegrini nella Tuscia meridionale – Vie, luoghi e merci, Società Tarquiniese d’arte e storia, Tarquinia 1999.

pagina precedente - home - pagina successiva